“Tasse ai privati, scelta pericolosa”

ALGHERO – “A più riprese siamo intervenuti, con atti ed interventi consiliari e sui media, sulla pessima gestione economico – finanziaria dell’Amministrazione Bruno, nella quale spicca, come vetta di esempio negativo, la gestione delle “partecipate” dal Comune, Meta, Alghero in House e, naturalmente, Secal”. Cosi Michele Pais consigliere di opposizione, verso la Lega, che commenta la scelta dell’amministrazione Bruno riguardo il tema dei tributi.

“E proprio su quest’ultima società, vista l’attualità dell’argomento, è necessario fare qualche considerazione.
E’ noto infatti che, pur essendo quest’ultima una società sana e con i conti in regola, la Giunta in carica, dovendo portare a compimento un “regolamento di conti” non finanziari ma mosso dalla volontà di distruggere tutto quanto creato dalla Giunta di centro destra, ha deciso di farla “saltare per aria” senza nessuna effettiva utilià né per i conti del Comune, tantomeno per i cittadini”.

“Dietro la scusa nobile dell’equità sociale, del tutto inesistente, si sta privatizzando uno dei servizi più importanti del Comune, la gestione dell’accertamento e riscossione dei tributi, compiendo una scelta anticiclica, laddove la tendenza di tutti gli enti pubblici, da quelli locali a quelli centrali, è quella di internalizzare il servizio e sottrarlo alle società private, che lucrano sul sacrificio fiscale dei cittadini”.

“Il Comune si spoglia dell’intera attività di gestione dei tributi, e non solo della riscossione come furbescamente il Sindaco vuole contrabbandare, laddove è previsto che “…oggetto dell’appalto è l’affidamento in concessione dei servizi di formazione banche dati, accertamento evasione, riscossione coattiva e gestione del contenzioso di tutte le entrate tributarie ed extratributarie del Comune di Alghero”. Inoltre vecchio ed inutilmente invasivo è lo strumento del cd “censimento” immobiliare appaltato a privati. Infatti il Comune è già in possesso di tutte informazioni necessarie degli immobili (non foss’altro perché rilascia le concessioni edilizie) ma basterebbe mettere in relazione i dati della banca dati dell’Agenzia del Territorio, della Conservatoria dei RR.II., dell’Agenzia delle Entrate e quelli afferenti al il Modello Unico Informatico (sistema quest’ultimo introdotto nel 2001 a livello sperimentale e definitivamente entrato in esercizio nel 2007 che ha portato una profonda innovazione nella gestione delle banche dati della Pubblica Amministrazione), il tutto con un “semplice click”. In più si aggiunga che Comune di Alghero aderisce al progetto GIT (Gestione Intersettoriale del Territorio) capace di fornire e gestire ogni informazione necessaria anche i fini fiscali”.

“La domanda viene spontanea: perché di tutto ciò? Peraltro senza però che a sostegno di tale scelta vi sia uno studio sulla convenienza economica, nonché probabilmente superando anche l’indirizzo espresso dal Consiglio comunale. Infatti, per legge, affinchè si possa passare da un sistema di riscossione ad un altro è necessario dare congrua motivazione, corroborando tale scelta con uno studio dettagliato che, conti alla mano, ne provi la maggior economicità ed efficienza. La conseguenze a immediata, nonostante le rassicurazioni in senso contrario, sarà la chiusura immediata della Secal, che viene svuotata di ogni attività e funzione, nonché il consequenziale licenziamento del personale dipendente”.

“Ma quel che è più grave è che il Comune trasferisce ad una Società privata tutti i poteri pubblicistici di accertamento tributario, ogni funzione e attività che è necessario rimanga nella disponibilità dell’Ente pubblico.
Insomma una altra assurda e pericolosa decisione di questa Amministrazione, che continua a fare danni enormi, i cui effetti si riverbereranno negli anni a seguire e a cui si potrà mettere rimedio con grande difficoltà e non senza gravi perdite. Mai un amministrazione ha avuto pari capacità distruttrice. Peggio di una calamità naturale. Oggi più che mai è necessario mandare a casa questa Giunta disastrosa, sostenuta da una risicata maggioranza rabberciata e litigiosa, senza collante politico e senza alcuna prospettiva futura. Liberiamo la Città. Dimissioni collettive e subito al voto”.

Nella foto il consigliere comunale Michele Pais mentre sostituisce il presidente dell’Aula Matteo Tedde

S.I.

Sogeaal, Daga e Cherchi in lizza

ALGHERO – L’eco dei rumors riguardo il ricambio in seno al Consiglio d’Amministrazione della Sogeaal è oramai giunto in quasi ogni angolo dei corridoi della politica cittadina. Non solo per la curiosità di comprendere chi indicherà la Regione, nello specifico il presidente Francesco Pigliaru, ma, soprattutto, perchè, come ribadito anche dal consigliere regionale di Forza Italia, Marco Tedde [Leggi] “è però arrivato il momento che la Regione individui un consigliere di amministrazione con radicamento territoriale, che sicuramente svolgerebbe il ruolo con quella passione che deriva dalla appartenenza ad una comunità che oggi non muove alcuno dei membri del cda”.

Niente da dire sulle parole dell’ex-sindaco di Alghero che, fatto più unico che raro, ma che forse apre uno spiraglio sui prossimi percorsi politici, palesa una chiara volontà bipartisan di salvaguardare il territorio. Infatti, nonostante l’appello giunga da Forza Italia-Sardegna, i nomi in lizza per sostituire il perito agrario Marco Fadda in seno alla società di gestione, sono due importanti esponenti politici locali: Enrico Daga e Gianni Cherchi. Il primo attuale consigliere e dirigente provinciale del Pd, già assessore provinciale, il secondo è segretario cittadino dell’Upc, già assessore, presidente del Consiglio e consigliere comunale.

Entrambi di Centrosinistra e tutti e due interessati al posto in Sogeaal. Ovviamente tale nomina è legata anche ad equilibri politici molto delicati che possono pure subire dei contraccolpi. Intanto, ciò, come trapela da commenti non ufficiali, visto che riguardo tale ipotesi entrambi hanno risposto “no comment”, al fine di dare un fattivo contributo alla più grande realtà lavorativa e produttiva del territorio che, ovviamente, va a braccetto ed è colonna portante della prima industria ovvero il Turismo. L’aeroporto, come noto, è stato privatizzato anche se restano importanti le quote pubbliche in capo alla Regione.

Questo momento è cruciale non solo per lo scalo, ma anche per Alghero e in generale Nord-Ovest Sardegna. Olbia e la costa est hanno messo la freccia e non c’è più tempo da perdere per cercare di recuperare terreno e riuscire ad attivare quelle azioni, ripetute più volte anche dal management Sogeaal, utili a rilanciare la Riviera del Corallo e tutto l’entroterra. E questo può accadere anche attraverso una nomina che connetta in maniera ancora più diretta il territorio con il sistema del trasporto aereo.

Nella foto Gianni Cherchi ed Enrico Daga

S.I.

Zidda contro il Centrodestra

ALGHERO – “Michele Pais e Nunzio Camerada show ieri sera in consiglio comunale: i due rappresentanti del centro destra non hanno smentito la consueta avversione dei loro partiti riguardo a qualsiasi intervento che possa valorizzare l’agro di Alghero”. Antonio Zidda, presidente del Comitato di Borgata di Sa Segada – Tanca Farrà rispetto ai lavori del Consiglio Comunale, punta il dito attaccandoli in maniera diretta e inedita due rappresentanti eletti in Aula che siedono, questa consigliatura, tra i banchi dell’opposizione.

“Dopo dieci anni di governo della città che ha visto il completo e vergognoso disinteresse da parte dell’amministrazione Tedde verso le borgate, prosegue dunque l’accanimento da parte di questa compagine anche dai banchi dell’opposizione: la spasmodica ricerca di cavilli burocratici utili a bloccare l’iter del Piano di Conservazione e Valorizzazione della Bonifica ne è solo l’ultima riprova. Auspichiamo che i partiti dei due neo paladini dell’agro al contrario, sicari politici della situazione disastrosa in cui versano oggi le borgate, si presentino alle prossime elezioni con grandi scuse e progetti concreti di riqualificazione, quelli che hanno mancato di realizzare in passato e dove il PPR nulla ha a che vedere”.

“Certo, i presupposti non ci sono visto che solo poche ore fa il consigliere Pais ha ribadito sui social di non conoscere nemmeno l’ABC del territorio, asserendo erroneamente che Santa Maria la Palma si trova in pieno Parco di Porto Conte. Siamo per questo disponibili a condurre per i consiglieri un serio educational tour in borgata che possa far conoscere loro la zona e le problematiche che la investono, così da evitare future pessime figure che minano ulteriormente la loro già compromessa credibilità.

Nella foto Antonio Zidda

S.I.

“Bruno arrogante e incapace”

ALGHERO – “Ci risiamo….quando il sindaco Bruno, non sa come rispondere alle domande giustamente poste dall’opposizione, ai dubbi sull’attività fatta dalla sua giunta, offende chi ha di fronte”. Cosi Giovanni Nurra coordinatore provinciale nord Sardegna Lega e Giorgia Vaccaro coordinatrice cittadina delle medesima forza politica rispetto agli accadimenti di ieri pomeriggio in Consiglio Comunale.

“Non è la prima volta che reagisce in modo stizzito, arrogante e fuori luogo, che usa parole pesanti contro chi osa contraddirlo! Ricordiamo l’attacco sessista e pesante contro la consigliera Pulina, le minacce al consigliere Pais che ieri è stato di nuovo oggetto delle invettive del primo cittadino, per il solo fatto di aver richiamato l’amministrazione comunale al rispetto delle leggi e del regolamento, troppo spesso disattesi tanto da provocare dure condanne da parte del Tribunale amministrativo, con costi a carico dei cittadini”

“Caro sindaco Bruno, la sua arroganza è solo pari alla sua manifesta incapacità di amministrare, entrambe smisurate come il suo ego! Arrivare alle offese vuol dire che non ha argomenti per controbattere, che è in palese difficoltà e che non è in grado di ricoprire un ruolo delicato come quello che sta “occupando” da 4 anni a questa parte. Faccia un favore a tutta la cittadinanza e levi il disturbo prima di affossare e uccidere Alghero definitivamente! Amministrare vuol dire ben altro che candidare la città a questo o quel premio, creare francobolli celebrativi, farsi eleggere vice presidente delle città dell’olio! Mentre lei perde tempo a gonfiare il suo ego davanti alle telecamere i cittadini devono fare i conti quotidianamente con le mancate risposte della sua amministrazione”.

Nella foto Nurra e Vaccaro della Lega

S.I.

Pai avanti: “pasticci”. Pd con Bruno

ALGHERO – Seppur convocato non troppo spesso, viste le tante tematiche da affrontare e la 40ina circa di punti ancora da discutere, questione che ha visto emergere nuove critiche al Presidente Matteo Tedde, il Consiglio Comunale di Alghero offre sempre uno spettacolo interessante. Anche ieri non ha deluso le attese. Scontri e scintille, ma sempre utile per fotografare lo scenario politico cittadino. Per questo, anche, epifanico. A partire dal definitivo posizionamento (non nei banchi dell’Aula) del Partito Democratico che, dopo quattro anni, è oramai ufficialmente in maggioranza.

Anche ieri, infatti, Daga, Pirisi e pure Nasone hanno votato totalmente in linea coi bruniani e soprattutto hanno garantito l’avvio dei lavori. Di fatto una sorta di vittoria del capogruppo dem, Mimmo Pirisi, che da sempre ha professato la volontà di ricostruire la sinistra per giungere alle prossime consultazioni amministrative (esattamente fra un anno) previa realizzazione delle primarie di coalizione per individuare la figura del sindaco. Ma, a parte questo passaggio, ieri, proprio grazie agli essenziali voti del Pd, sono passate le osservazioni alla variante urbanistica dell’agro nota come “Piano della Bonifica”.

“Si e’ data voce agli abitanti dell’agro nonostante tutti I tentativi di rallentare e bloccare tale votazione si va avanti”, ha detto Mimmo Pirisi che durante gli interventi in Aula è stato anche molto critico con le opposizioni fino anche arrivare a parlare di “interessi poco nobili”, salvo poi ammettere di essere stato anche “troppo duro” e comunque confermare il virtuoso percorso dell’amministrazione e in particolare dell’assessore Balzani. Di tutt’altro avviso Nunzio Camerada di Forza Italia-Alghero che ha tuonato contro Bruno e sostenitori. “Avete fatto un grande pasticcio e continuare a produrre altri danni che si stanno ripercuotendo sul territorio e in particolare su quell’agro di cui vi riempite tanto la bocca di volere rilanciare, ad oggi – ha continuato Camerada – non avete fatto un bel niente, se non perdere tempo e soldi con Consigli, Commissioni e ricorsi al Tar persi”. Camerada ha ricordato che è tutto fermo all’Autorità d’Ambito e che la stessa rimbalzerà all’amministrazione Bruno tale provvedimento. “Tutto questo mentre la maggioranza di sinistra, nel suo insediamento, aveva detto che avrebbe approvato il Puc entro pochi mesi, ma quale Puc? Non riuscite neanche a portare in Aula uno straccio di atto fatto come si deve”.

Alle accuse dai banchi della minoranza ha replicato anche il Sindaco Bruno ribadendo, a che su questo tema, pesanti critiche alla gestione passata del sindaco Tedde. “Voi parlate tanto, ma avete portato in Consiglio un Puc senza che fosse stato approvato il Pai, come avete fatto? Già dal 2006 avreste dovuto fare quello che noi stiamo facendo ora per il bene della città e dell’agro”, ha detto Bruno a cui hanno fatto eco gli altri esponenti di maggioranza che hanno puntato il dito contro le opposizioni ree, secondo loro, di volare rallentare a tutti costi l’approvazione di questo piano.

Accusa rivolta in particolare a Pais e al ricorso inoltrato al Tar con cui è stata certificata la necessità di riportare in Aula il provvedimento per una seconda presa d’atto. Lo stesso Pais ha ricordato che “gli errori c’erano e ci sono ancora per questo sarà prodotto un nuovo ricorso ai Tribunali competenti”. Interventi critici anche di Ferrara, Pulina e Marino. Mentre la Salaris ha puntato i riflettori sul tema politico mettendo a fuoco quanto rilevato in apertura: “l’atteggiamento umorale, ondivago e poco rispettoso del voto degli algheresi, oltre che dei commenti di qualche autorevole rappresentante, segretario cittadino compreso, del Partito Democratico, pare finalmente aver trovato un definitivo chiarimento e posizionamento tra le fila della maggioranza che sostiene Bruno”.

Nella foto il Consiglio Comunale di ieri pomeriggio

S.I.

“Pasticcio agro, arroganza di Bruno”

ALGHERO – “Ieri sera (15.5), sempre dopo un lungo periodo di inattività, si è tenuto Consiglio comunale per l’esame e l’approvazione delle osservazioni al cosi detto Piano di Valorizzazione della Bonifica”. Cosi Michele Pais, oramai definitivamente fuoriuscito da Forza Italia e verso l’adesione, salvo sorprese, alla Lega, che commenta tramite social quanto avvenuto ieri sera nella massima assise cittadina. “Un Piano pasticciato, confusionario, che nella migliore delle ipotesi, per i gravi errori presenti e le numerose illegittimità procedimentali, non vedrà mai luce. Causando ulteriori danni agli imprenditori agricoli, unici penalizzati dal Piano Paesaggistico di Soru, che pone dei vincoli assoluti di inutilizzabilità a tutto l’agro della bonifica Algherese (a cui questo piano vorrebbe mettere rimedio)”.

“Ebbene, nonostante la dura discussione che abbiamo fatto in Aula, evidenziando l’illegittimita’ della procedura e ogni singolo errore compiuto, la rabberciata maggioranza, ha deciso di andare avanti, approvando, con i voti indispensabili del Partito Democratico (alla faccia della coerenza!), il nuovo pasticcio amministrativo. Dispiace. Saremo costretti ad impugnare la delibera al Tar per far censurare, ancora una volta, l’arroganza di una maggioranza e di una Amministrazione incompetente ed irrispettosa delle regole, del Consiglio comunale ma, sopratutto, dei cittadini”.

Nella foto e video il consigliere comunale Michele Pais durante la discussione di ieri pomeriggio

S.I.

“Pd salva Bruno per le poltrone”

ALGHERO – “Siamo punto e a capo. Trascorse settimane, mesi e perfino anni niente è cambiato: l’amministrazione Bruno ha prodotto solo poltrone, prebende, propaganda e poco altro. Nonostante questo fatto riconosciuto da tutti, compresi gli algheresi che, visti anche i dati elettorali delle recenti consultazioni, il Sindaco fa spallucce, va avanti e con la sua solita faccia tosta continuando a condurre Alghero alla deriva”. E’ Forza Italia-Alghero, rinvigorita dalla ripresa dall’attività condotta dai consiglieri comunali e da leader regionale Marco Tedde, a commentare gli ultimi sviluppi politici e in particolare il rapporto, ondivago, tra Bruno e Pd. Tra le righe si legge una possibile apertura verso i dem ovviamente questa è legata al mantenimento in vita dell’attuale quadro governativo locale.

“Tutto ciò grazie principalmente alle forze di Centrosinistra tra cui il Partito Democratico. A prescindere dai percorsi politici futuri, resta il fatto che il Pd, per interessi di botteghe (oscure) da parte principalmente dei feudatari sassaresi del Pd, continua a garantire ossigeno ad una compagine governativa già da tempo politicamente e amministrativamente in coma. Proprio il Pd, in particolare il suo capogruppo (a parole difensore dell’agro, poi chissa?!), aveva strombazzato ai quattro venti che se il Piano della Bonifica, nient’altro che una variante urbanistica di quelle tanto combattute negli anni dalla sinistra algherese, oggi silente anche su questi temi, non fosse stato approvato (udite, udite!) entro gennaio 2018, lui e tutto il Pd non avrebbero più mantenuto i numeri alla maggioranza che sostiene Bruno. Sono bastate un paio di tirate di orecchie e la promessa di qualche posto al sole, per far subito cambiare idea ai proni rappresentanti del Pd algherese. Tutto questo, purtroppo, crea una danno notevole ad Alghero e agli algheresi che non vedono alcun cambiamento in positivo da sette anni di governo del Centrosinistra.

“Tutto è fermo al 2011 quando proprio coloro che frenano lo sviluppo di Alghero tramarono per far cadere l’allora Giunta Tedde tramite il blocco all’approvazione del Puc. Non possiamo che essere preoccupati da questo scenario, per questo, nonostante ci giungano voci contrarie, ci appelliamo al senso di responsabilità pure di qualcuno del Pd, così come di altre forze oggi in maggioranza, che anelano di progetti bipartisan per il bene di Alghero.Ecco, proprio per il bene di Alghero, presente e futuro, fate finire al più presto questa nefasta esperienza amministrative e, forse dopo, potremmo parlare di costruire qualcosa per Alghero”.

Nella foto i consigliere comunali di Forza Italia-Alghero Camerada e Pirisi

S.I.

Alghero, Consiglio (ancora) verità

ALGHERO – Ancora una settimana decisiva per la politica locale. In particolare per la compagine governativa. Certo, non è la prima volta che viene detto e scritto questo, ma tale anomalo periodo ha dato vita a più di un momento critico e dunque vitale per chi conduce il Comune di Alghero. Domani è stato fissato il Consiglio Comunale. Particolare la scelta di convocarlo in “Prima convocazione” senza il “salvagente” della “Seconda”. Questo perché, a quanto pare, pure questa volta, i numeri sarebbero almeno “ballerini”. Dopo l’anomalia del Bilancio Preventivo (pilastro per ogni amministrazione) approvato grazie all’astensione dei due consiglieri del Pd e con “soli” 11 voti positivi a fronte dei 13 necessari, adesso si riaffaccia il pallottoliere.

Infatti, secondo diffusi rumors, visti i diffusi malumori e quanto emerso in queste ore con il Partito Democratico, per bocca del suo segretario, che ribadisce la fine del periodo di sostegno al Sindaco [Leggi], questo nonostante posizioni differenti in capo ai consiglieri, domani potrebbe non esserci il magico numero 13 per poter avviare il Consiglio e proseguirlo. Ma Bruno ci ha abituato a sorprese, al “coniglio dal cilindro” dell’ultim’ora e forse anche domani sarà così. Certo il tempo passa ed è oggettivo registrare la crescita del fronte critico nei confronti dei governanti soprattutto rispetto al mancato raggiungimento di alcuni primari obiettivi legati alle tante esigenze di Alghero utili a non perdere troppo terreno rispetto alle altre località, partendo da Olbia.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Alghero ostaggio, noi pronti |video

ALGHERO – Non sono molte le donne che fanno politica, soprattutto a livello locale. Una di queste è Maria Grazia Salaris. Leader del Centrodestra, già candidata e Sindaco e soprattutto recentemente al Parlamento, ha già ricoperto importanti ruoli amministrativi. Da tempo è, ormai, un rifermento di quest’area politica che non governa Alghero dal 2011. Sette anni che, secondo molti, iniziano a farsi pesare, eppure molto, viste le difficoltà affrontate da Alghero in questo periodo con le maggiori questioni del territorio tutt’ora irrisolte.

Visto il momento politico piuttosto confuso, con un Governo nazionale nascente fondato su due forze in principi antagoniste (5 Stelle e Lega) e in particolare alla luce delle prossime cruciali scadenze elettorali (febbraio regionali e maggio europee e comunali) e in generale dell’empasse locale col Consiglio Comunale dove la maggioranza che sostiene Bruno si regge da sempre su numeri risicati e i problemi di essa, per diversi motivi, paiono amplificarsi, abbiamo fatto qualche domanda come Algheronews proprio a Maria Grazia Salaris, attuale consigliere comunale dell’Ncd e, si mormora, probabile candidata alla massima assise regionale nelle consultazioni di febbraio.

Nella foto e video Maria Grazia Salaris

S.I.

“Patto bipartisan per la Sardegna”

ALGHERO – Gavino Tanchis, attuale assessore al Bilancio e Demanio della Giunta Comunale di Alghero, rompe gli indugi e palesa in modo chiaro e netto quello che a mezze frasi e piccole ammissioni si era detto fino ad oggi ovvero “creare una grande alleanza bipartisan per la Sardegna” e dunque, si presume, anche per Alghero, così come per gli altri comuni (fra un anno si vota anche a Sassari).

“Non è scandaloso ipotizzare che per difendere il diritto alla mobilità dei sardi, difendere gli interessi agroalimentari dei sardi con l’Ue, difendere il diritto dei sardi a un fisco diverso e più equo, difendere il sacrosanto diritto dei sardi a gestire tutto ciò che sta nel sottosuolo, dall’acqua calda alle risorse archeologiche, rifare lo Statuto Speciale della Sardegna, scrivere e realizzare una buona riforma agricola e una buona riforma sanitaria, cambiare il sistema energetico sardo, promuovere la Sardegna come sistema della qualità della vita ecc. ecc., non è scandaloso che si firmi un patto che va dai liberal di Forza Italia ai laburisti del Pd, con noi ( Partito dei Sardi) i sardisti, ProgReS e chiunque altro del mondo indipendentista voglia farlo, a sostenere, animare, rappresentare e se possibile guidare questa fase di grande unità della Sardegna ( Paolo Maninchedda segretario del Partito dei Sardi )”.

Queste le parole che non possono non aprire un dibattito sul tema che, oggettivamente, è già iniziato e che per amore della verità si è arenato su un paio di punti: il mantenimento delle maggioranze di Centrosinistra da parte del Pds e il nome della guida di questo progetto. Infatti gli eventuali alleati, a quanto pare, sarebbero anche disponibili ad avviare un ragionamento che superi i vecchi schemi e paletti, però, ad un patto, come ricordato anche recentemente dal Psd’Az al congresso cittadino del Partito dei Sardi e in altre occasioni pure da porzioni del Centrodestra, “per avviare un progetto del genere il Pds dovrebbe interrompere il supporto alla maggioranze di centrosinistra regionale, e locali, e poi non imporre alcun nome”. Passaggi non facili che però palesano una volontà comune e diffusa di puntare dritti al sodo rispetto a quelle che, ancora oggi, sono le principali problematiche dell’Isola, e di Alghero, tutt’ora irrisolte.

Nella foto il congresso del Pds

S.I.