Forza Italia Alghero sempre più forte

ALGHERO – “Chi pensa che la politica cittadina possa esaurire il suo mandato all’interno del Consiglio Comunale commette un grave errore di valutazione finendo per sminuire e banalizzare oltremodo la gestione della cosa pubblica, relegandola ad un mero -per quanto fondamentale – momento di partecipazione e confronto ed escludendo, al contempo, l’altrettanto indispensabile ruolo partecipativo e propositivo della militanza presso partiti e movimenti”. Cosi Forza Italia-Alghero riguardo l’esito del voto regionale e seguenti commenti riguardo ad esso.

“Dispiace -ma non sorprende- apprendere, pertanto, come taluni si adoperino per una conta artefatta dei numeri volta a screditare gli avversari in luogo computare i propri insuccessi e trarne le doverose considerazioni. Gli unici numeri, infatti, che costoro dovrebbero tenere bene a mente sono il 10480, pari alle preferenze raccolte dal Centro Destra cittadino in quest’ultima tornata elettorale e il 5035, pari a quelle attribuite al Centro Sinistra”.

“Una vera e propria Caporetto che dovrebbe indurre l’attuale propaggine di governo cittadino a profonde riflessioni sulla evidente propria incapacità di intercettare i bisogni degli algheresi ed opporre ad essi dovute soluzioni in luogo di tediare l’etere con note originate dall’elaborazione del proprio recente lutto politico”.

“Forza Italia Alghero, piaccia o meno, esce rafforzata da queste ultime elezioni regionali riuscendo a tenere il passo della Lega ed esprimendo il candidato -Marco Tedde- in grado di vantare il maggior numero di preferenze cittadine”.

“Un successo che ripaga dei profusi sforzi degli Azzurri algheresi volti ad affrontare gli innumerevoli problemi che  dal 2011 affliggono questa città e nei confronti dei quali si é cercato di opporre un percorso virtuoso alternativo in luogo di sterili critiche. Questa é la nostra forza che, di fatto, ci rende pronti e in prima fila con tutti gli alleati del cdx per amministrare la città da maggio”.

Nella foto un incontro di Forza Italia

S.I.

“Non c’è niente, Selva non si tocca”

ALGHERO – “La notizia, o idea, come riportato nell’articolo, non c’è, perchè se dovesse esserci, noi siamo subito pronti ad uscire dalla maggioranza”. Parole lapidarie, chiare e nette da parte del capogruppo dei Democratici di Sinistra, Vittorio Curedda, che hanno espresso l’assessore Raniero Selva. Delegato all’Ambiente a cui nella giornata di ieri è stato comunicato, in che e da chi poco importa, che avrebbe dovuto far posto in Giunta al rientrante Raimondo Cacciotto.

In tal caso Selva avrebbe potuto restare pure in Giunta, ma con altra delega. Cosi almeno pare. Fino, ovviamente, a questa mattina. Appena è stata diffusa la notizia, confermata ieri pomeriggio e non smentita dallo stesso Selva, oltre che da altre persone che hanno assistito verso l’ora di pranzo alla reazione dell’assessore all’Ambiente, sono intervenuti subito i sostenitori del rappresentante di Giunta, ne caso specifico, come detto, Curedda, che ha blindato Selva.

“Se mai ci fosse un’idea simile, il sindaco ne dovrebbe parlare prima con noi e poi con altri, ma siccome sono convinto che non ci sia niente, anche perchè sennò ci sarebbero immediati problemi anche per la composizione della prossima alleanza in vista delle imminenti comunali, allora possiamo andare avanti cosi e portare a termine le varie progettualità in itinere, del resto un altro posto in Giunta libero c’è, dunque”. Ma nonostante l’azione da “pompiere” di Curedda, restano i malumori che sono anche connessi ad un, evidente, mancato adeguato contributo in termini di voti per il ritorno di Cacciotto a Cagliari, oltre che per altre fibrillazioni legate alla fine del mandato e prossime elezioni.

Nella foto Curedda e Fadda

S.I.

Giunta: Cacciotto al posto di Selva?

ALGHERO – Fino alla fine. Un po’ come il claim della Juventus. Così sarà anche per l’Amministrazione Bruno. Ma se per i bianconeri è un input a raggiungere vittorie, nel caso del governo cittadino pare per il motivo opposto e in particolare per tagliare traguardi più marziani che terrestri. Come un po’ in tutti questi anni, anche in queste ore, ci troviamo a commentare notizie che potrebbero apparire non vere, ma invece non solo totalmente fondate, seppur molto particolari e inedite.

All’assessore all’Ambiente Raniero Selva (quando mancano meno di due mesi alla fine del mandato) sarebbe stata avanzata l’idea di lasciare il suo posto in giunta o comunque la sua importante delega a Raimondo Cacciotto. Fresco di bocciatura alle consultazioni regionali, questo eventuale rientro in Giunta (con Selva fuori oppure con altra delega) potrebbe essere utile da “lancio” per la campagna elettorale da candidato a sindaco del Centrosinistra o parte di esso.

Idea che, ovviamente, non è andata giù a Selva il qualche già ieri ha disertato sia la riunione di Giunta che l’ennesimo incontro coi balneari da dove, tra l’altro, non emerso niente di nuovo e anzi pare siano in aumento le preoccupazioni per la montagna di materiale vagliato che sta già iniziando ad assere troppo andando ad occludere la vista dalla passeggiata verso il mare. A parte tale sempre delicata e, ad oggi, irrisolta questione, i riflettori sono nuovamente puntati sulle fibrillazioni in maggioranza e in particolare sull’eventuale passaggio di testimone tra Selva e Cacciotto.

Per adesso, sembra che l’input sia partito da Porta Terra e che lo stesso ex-vice sindaco non sia totalmente convinto, ma, com’era normale attendersi, la notizia non è stata presa bene nè da Selva, nè dai tre consiglieri (Curedda, Fadda e Carta) che lo sostengono i quali, ad esempio, a differenza dell’area “Pd” hanno ottenuto molto meno. D’altra parte, come già accaduto altre volte (ultimo esempio nel Pds), non è detto che il gruppo consiliare non segua il suo delegato in Giunta e resti fedele al Sindaco, qualora ci sia un cambio di guardia in seno all’Ambiente con un clamoroso ritorno di Cacciotto in Giunta.

Nella foto di qualche mese addietro la Giunta Bruno con ancora Tanchis che non ne fa più parte e con Cacciotto prima che si dimettesse per subentrare a fine anno scorso nel Consiglio Regionale

S.I.

“Alghero dilaniata, serve ricostruire”

ALGHERO – E’ ancora una volta Enrico Daga, ovviamente in rappresentanza del Partito Democratico, a sottolineare la non-organicità dei dem catalani con l’Amministrazione Bruno che, come già evidenziato, col test delle Regionali è stata di fatto bocciata visto che tutto il suo voto confluito in un candidato (Cacciotto) ha racimolato solo poco più di 2mila voti.

E Daga, perciò, ribadisce, “ad Alghero non esiste documento, verbale di direttivo, comunicato stampa circa il pronunciamento del Partito Democratico di Alghero in ordine alla composizione della giunta che oggi coadiuva il sindaco. Scambiare scelte personali di ex iscritti al partito che alla chiamata di Bruno hanno risposto: “presente!” è un’ ingenuità politica, o una mistificazione. Altro è non aver permesso che ad Alghero arrivasse l’ennesimo commissario”. L’assessore Balzani, il presidente del Parco Scala e il presidente di Secal Moretti, dunque, sarebbero nomine tecniche? O meglio solo in capo a Mimmo Pirisi?

“In ordine all’esercizio puramente aritmetico sulla conta dei voti vorrei rimarcare che la Curreli è diventata quasi consigliere regionale del PD dopo Ganau, alla sua prima candidatura (ne approfitto per farle i complimenti), mentre il buon Raimondo pur essendo consigliere regionale uscente, dopo aver gestito la città di Alghero per cinque anni da vice sindaco, essendo il candidato della giunta in carica quasi al completo, di buona parte della maggioranza e in particolare del sindaco, ha confermato i voti della volta scorsa. Buon risultato, ma nessun miracolo elettorale”. E se solo dicono gli stessi alleati.

Anche se, poi in chiusura, sempre Daga da incendiario passa ad essere pompiere. ” Serve la capacità di declinare tali valori in un programma, in una coalizione, in un’ alleanza per Alghero capace di affrontare il dramma della disoccupazione, dello sviluppo, della solidarietà, dell’armonia di comunità. Già, perché prima di tutto serve ricucire una città dilaniata.
Il sindaco lo farà chi sarà maggiormente capace di incarnare tali valori senza alcun pregiudizio. In altre parole, il Partito Democratico sarà pronto a fare la sua parte insieme a tutte le forze vive della città che sapranno affrontare la discussione per le prossime elezioni, partendo da un tavolo sgombro da nomi e ambizioni personali”. Tutto questo per dire, quello che a breve sarà oggetto di altre analisi, che Cacciotto, dopo la sconfitta regionale, è stato indicato come probabile candidato a sindaco dallo stesso Bruno che, di fatto, farebbe un passo indietro. Anche se le altre forze di Centrosinistra vorranno dire la loro e i giochi non paiono per niente chiusi.

Nella foto a destra Enrico Daga

S.I.

Amministrazione Bruno bocciata

ALGHERO – Una cosa è certa: per le elezioni comunali non sarà necessario alcun sondaggio. Solitamente a ridosso di una qualsiasi tornata elettorale c’è grande fermento per comprendere il “sentiment” dell’elettorato e dunque la tendenza di esso per comprendere in anticipo quello che potrebbe essere il risultato finale. In questo caso, grazie al voto regionale, non c’è bisogno di alcun test, gli algheresi hanno espresso in maniera cristallina e univoca la proprie preferenze.

E’ vero che, comunque, si tratta di consultazioni differenti, ma molto simili, per il suo sistema, rispetto a quella nazionale. Un voto, insomma, che è molto di più di indicazione e che ribadisce a chiare lettere che Alghero, ancora oggi, è una città di Centrodestra con due forze che fanno da traino: Forza Italia-Alghero e Lega. L’altro elemento che può emergere è sicuramente un mancato premio all’attuale amministrazione, anzi potremmo parlare di una sonora bocciatura.

E’ dal 2012 che il Centrodestra non governa più Alghero e alcun processo connesso agli enti pubblici eppure, nonostante questa lontananza dalle “stanze dei bottoni”, dopo un periodo piuttosto lungo, si conferma coalizione vincente e la prima in città, mentre il Centrosinistra subisce un tonfo, forse, anche inaspettato. In particolare nel risultato del Partito Democratico che fermandosi al 7% evidenzia una crisi profonda di identità.

Non vanno bene certamente le altre forze che sostengono il Sindaco Bruno, a parte l’area di suo stretto riferimento che, però, ha visto un sostegno dell’intera amministrazione che, di fatto, fa quasi tutta capo alla civica del Primo Cittadino. Ottenere poco più di 2mila voti è un po’ pochino per chi governa Alghero, in ogni suo anfratto, da oltre un lustro. Un test che di fatto boccia l’attuale amministrazione attraverso i candidati dell’area di riferimento (tra cui il vice-sindaco) che, seppur supportati da tutto lo schema governativo, racimolano un bottino di voti troppo sotto quanto atteso e, in totale, la metà del Centrodestra.

Per questo, partiti, sostenitori e candidati, a questo giro, visto la vicinanza con la consultazione isolana, potranno fare anche a meno dei sondaggi in vista delle Comunali, d’altra parte le insidie sono sempre dietro l’angolo e bastano scelte errate e titubanze varie, connesse più al protagonismo personale che al bene comune, per ribaltare il reale “sondaggione” delle regionali.

Nella foto alcuni rappresentanti dell’Amministrazione

S.I.

Brochure by Bruno, 30mila euro di spot

ALGHERO – “Il nostro ricco e facoltoso Comune spende 30 mila euro per raccontare ai marziani le prodi gesta del Sindaco Bruno. Finalmente anche i marziani sapranno cosa tutto è stato fatto ad Alghero in questi anni… gli algheresi oltre a saperlo già lo vedono tutti i giorni con i loro occhi”. Cosi Roberto Ferrara consigliere comunale di 5 Stelle riguardo la scelte dell’Amministrazione Bruno di spendere 30mila euro in “brochure” per spiegare quanto fatto in questi anni. L’accusa è che questa è pubblicità elettorale in vista delle elezioni di maggio.

E inoltre precisa sempre Ferrara. “La relazione di fine mandato è obbligatoria per legge, così come la sua pubblicazione e diffusione, ma c’è modo e modo. 30 mila euro sono decisamente troppi, sa tanto di brochure di autopromozione elettorale da spedire casa per casa”.

Nella foto Roberto Ferrara

S.I.

Subito a Roma per priorità sardi

CAGLIARI – I Riformatori scrivono al Presidente Solinas: subito a Roma per i diritti dei sardi! E’ questo il senso della lettera-appello che il segretario regionale dei Riformatori, Pietrino Fois, ha indirizzato al neoeletto Presidente della Regione, Christian Solinas.

“Ora che è terminata la campagna elettorale e che i sardi ti hanno eletto con grandissimo consenso – scrive Fois – per tutti noi arriva la parte più difficile: dobbiamo riuscire a fare quel deciso cambio di marcia che è indispensabile per dare un futuro diverso alla Sardegna”.

“Sappiamo bene – continua Fois – che le battaglie per noi più importanti si giocano a Roma, dove si decidono le partite dell’insularità e delle accise: dobbiamo vincerle entrambe per dare ai sardi opportunità pari a quelle di tutti gli altri italiani ed uscire finalmente dal tunnel dell’assistenzialismo, che ci ha tolto la dignità”.

“Non c’è un istante da perdere- conclude Fois- in queste settimane, a Roma, si discute la nuova prospettiva del regionalismo. La Sardegna deve essere presente, con tutta la forza delle centinaia di migliaia di firme raccolte tra i sardi, a sostegno dei propri diritti. Partiamo subito Presidente: sarai tu la nostra bandiera e intorno a te, determinati e risoluti come non mai, si raccoglieranno tutti i sardi!”.

Nella foto il Ministro Salvini e il coordinatore dei Riformatori Fois

S.I.

Senza eletti, niente Giunta

CAGLIARI – “Non mi siedo a nessun tavolo per parlare dell’assetto della Giunta, fino a che non avremo il risultato definitivo delle elezioni”. Lo dichiara all’Ansa il deputato Eugenio Zoffili, coordinatore per la Sardegna della Lega, cioe’ della prima forza politica della coalizione di centrodestra che ha vinto le regionali del 24 febbraio.

“E’ assurdo che a quattro giorni dal voto ancora non abbiamo una fotografia certa sul numero dei consiglieri che spettano a ciascun partito – aggiunge – quindi non posso impegnarmi sulla definizione di una squadra, sarebbe come cercare di stabilire il sesso degli angeli”. Purtroppo, continua Zoffili, “l’inefficienza della Regione Sardegna che non completa le operazioni costituisce una perdita di tempo per i sardi: piu’ tardi arriva il risultato definitivo, piu’ si tardera’ sulla composizione della nuova Giunta”.

Nella foto Eugenio Zoffili

S.I.

Regione, al Nord-Ovest più assessori

ALGHERO – C’è attesa per l’ufficialità del responso del voto che, nonostante già stravaganti valutazioni, deve essere certificato dalla Corte d’Appello di Cagliari. In particolare gli occhi sono puntati su “casa azzurra” di via Vittorio Emanuele. Qui, infatti, dopo qualche momento di entusiasmo, giustificato dal notevole risultato ottenuto da Marco Tedde ( iù votato di Alghero), si attendono i numeri definitivi per comprendere se può o meno scattare il secondo seggio nel collegio di Sassari. Antonello Peru è già, di nuovo, a Cagliari, per Tedde c’è ancora da attendere. Del resto, qualora dovesse chiudersi la porta di via Roma del capoluogo, potrebbe spalancarsi quella di via Trento ovvero del Governo Regionale. Ma, in questo caso, le dinamiche sono talmente tante che è d’uopo, pure in questo caso, attendere qualche giorno.

Una cosa pare certa, vista anche l’elezione di Michele Pais (il più votato della Lega in Sardegna, dunque leader isolano del partito) e sopratutto la condizione del Nord-Ovest della Sardegna, che questa zona dell’Isola, merita di essere rappresentata almeno con un paio di assessorati facenti capo al territorio. Del resto, cosa non di poco conto e anzi, politicamente fondamentale, a fine maggio si vota a Sassari, Alghero e Sorso e l’anno prossimo pure a Porto Torres (dove Ilaria Faedda ha ottenuto un ottimo risultato nel Psd’Az). Insomma, oltre le questioni irrisolte, a partire dal rilancio dell’aeroporto, dei vari porti, infrastrutture, servizi, vero rilancio del turismo, c’è da attivare progetti e percorsi utili ad intravedere già delle fattive risposte alle emergenze del Nord-Ovest Sardegna.

Nella foto un incontro dei mesi scorsi del Centrodestra

S.I.

“Porto Torres riavrà il ruolo che merita”

PORTO TORRES – “Con Christian Solinas Presidente e gli amici della Lega, Porto Torres riavrà il ruolo che merita nel panorama politico regionale”. E’ Bastianino Spanu, dirigente del Psd’Az turritano, che interviene sul risultato elettorale con la grande vittoria del Centrodestra Sardista ricordando il grande responso ottenuto dai Quattro Mori nella sua città e anche in generale in Sardegna.

“La nostra città ha in questo momento l’opportunità, attraverso il nuovo governo regionale e la nuova classe dirigente Sardista di mettere in cantiere la programmazione politica per fare il salto di qualità che aspetta ormai da tanti anni, quel salto di qualità che ci permetterà di mettere a reddito le ricchezze del nostro territorio, di parlare seriamente di riqualificazione industriale, di Asinara e di Portualità .Abbiamo la capacità politica di prendere decisioni coraggiose che si riveleranno scelte decisive per il nostro sviluppo socio/economico”.

Nella foto Matteo Salvini, Bastianino Spanu e Christian Solinas

S.I.