Pd chiama 5 Stelle: non votare e fermare la Lega

ALGHERO – “La crisi di governo aperta dal ministro dell’Interno con la richiesta di “pieni poteri” pone il Partito Democratico di fronte a due possibilità: prepararsi a fare una durissima opposizione a un governo guidato da Matteo Salvini, insieme a tutte le forze politiche che decideranno di mantenersi nel perimetro costituzionale e democratico, oppure, insieme a quelle stesse forze, provare a disinnescare l’ordigno a orologeria che il capo della Lega sta da tempo posizionando sotto ai pilastri della nostra architettura democratica e che ora ha spregiudicatamente attivato”. Cosi il segretario del Partito Democratico di Alghero Mario Salis che rende note le posizioni dei dem catalani le quali sono in linea con quelle di Renzi volte a fare un “accordo” con i 5 Stelle per evitare di andare ad elezioni.

“Dare per scontato che il Movimento 5 Stelle non voglia o non sia in grado di far parte di questo perimetro democratico-liberale senza andare prima a verificarlo con la serietà, la buona volontà e anche la gravità che la delicata situazione ci impone, oltre che un manifesto pregiudizio, agli occhi della Storia potrebbe rivelarsi un errore politico di cui, un giorno, saremo chiamati a rispondere. Sono ben consapevole delle differenze che ci separano dai 5S e ricordo anch’io le continue offese, le umiliazioni e il fuoco di fila a base di demagogia e fake news che ci hanno riservato fin qui. Allo stesso modo, sono altrettanto consapevole delle violente differenze che separavano i monarchici dai repubblicani, i socialisti dai democristiani, gli azionisti dai comunisti. Differenze che non impedirono a quelle forze di coalizzarsi e collaborare per la salvezza e il riscatto del Paese.

La Storia ci pone talvolta di fronte a richieste sgradite, oltre che difficili. La differenza tra un partito che pone l’interesse del Paese davanti all’interesse di parte, prediligendo una visione politica e sociale a lungo termine, capace di traguardare gli anni e le decadi e non solo le settimane e i mesi, sta tutta nel modo in cui a quelle richieste risponde. Allo stesso tempo, avere la forza, il coraggio e l’umiltà diassumersi la responsabilità di governare gli eventi, piuttosto che subirli, è quel che caratterizza l’impegno politico e distingue un partito da un club cinefilo”.

“Credo sia infatti giunto il tempo di ammettere che la strategia dei pop corn non è più eticamente sostenibile, perché quello che stiamo guardando è un film dell’orrore dove i protagonisti sono persone vere. Un film in cui a centinaia muoiono nel mare nostrum – uomini, donne, bambini – mentre sui social media altri uomini e donne, avvelenati e quotidianamente aizzati come cani rabbiosi, gioiscono e a loro volta inveiscono contro degli sventurati con frasi qui irripetibili. Un film in cui salvare vite è diventato reato e protestare in piazza vietato. Un film in cui la vera sicurezza, frutto del controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine e della promozione dei valori umani, viene sbeffeggiata. Un film in cui l’Italia non cresce, l’economia ristagna, l’Iva aumenta al 25% e la colpa viene sempre data a qualcun altro, possibilmente straniero o, in sua assenza, al Pd. Un film in cui i diritti umani vengono

rimessi in discussione e in cui si erodono a poco a poco le conquiste sociali di donne, omosessuali, bambini, portatori di disabilità. Un film in cui i buoni sentimenti sono diventati un disvalore e, mentre si baciano madonnine e vangeli, si rinnegano spudoratamente quegli stessi valori cristiani a cui ci si appella. Insomma, un film che non ci piace e che, sfortunatamente, non è nemmeno un film. È la realtà.

Ma adesso basta. Se c’è un momento giusto, prima che sia troppo tardi, per sparigliare le carte e per mandare all’aria i piani dinamitardi di chi non gradisce i confini imposti dalla democrazia liberale, dalla Carta Costituzionale e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, quel momento è adesso. Naturalmente un qualsiasi accordo di resistenza con i 5S, ammesso che a loro interessi (ed è proprio ciò che andrebbe al più presto verificato), non potrebbe prescindere da questi sei assiomi: 1. L’azzeramento dell’attuale classe dirigente del Movimento, dimostratasi inadeguata e collusa con le istanze disumane e illiberali di matrice salviniana; 2. L’abrogazione dei due cosiddetti decreti sicurezza; 3. La rimodulazione del reddito di cittadinanza sul modello del reddito di inclusione, che offre maggiori garanzie di giustizia ed efficacia sociale; 4. Il mantenimento degli 80 euro, che, come i lavoratori ben sanno, non sono di Renzi  ma di chi se li ritrova in busta paga: uomini e donne con uno stipendio medio di 1000/1100 euro al mese per i quali 960 euro in più all’anno possono fare la differenza; 5. La sterilizzazione dell’aumento dell’Iva, che andrebbe a comprimere

ulteriormente consumi ed economia gravando, tanto per cambiare, sulle

spalle di chi ha meno; 6. Una piattaforma politica lungimirante fondata su un concreto e radicale ambientalismo, dando il massimo impulso alla cosiddetta green economy

(perché se non avremo più un pianeta su cui vivere, tutte le altre considerazioni non avranno la minima importanza), e su una rinnovata visione

sociale che ponga la persona umana al centro dell’agire politico.

Immagino già le possibili obiezioni a questa proposta. Ad alcune credo di aver già

risposto. Ma ce n’è almeno un’altra, la più insidiosa, che non ho ancora affrontato.

Infatti, c’è chi potrebbe giudicare azzardato l’accostamento con la stagione della

Resistenza. Qualcuno potrebbe stimare esagerate le mie considerazioni e sostenere

che non c’è alcun ordigno esplosivo collocato sotto i pilastri del nostro edificio democratico-costituzionale. A questa obiezione non risponderò, perché la risposta l’ha già data Matteo Salvini chiedendo, come ho virgolettato in apertura, che gli elettori gli diano pieni poteri. Ben sapendo che, in una democrazia liberale, i poteri non possono e non devono mai essere pieni. In una democrazia che sia davvero tale, tutto il delicato equilibrio si fonda sulla separazione dei poteri esecutivo, legislativo e giudiziario e su un sistema di bilanciamento interno ed esterno a ciascuno dei poteri. Inoltre, come scrisse Giovanni Spadolini venticinque anni fa, “in democrazia chi ha la maggioranza ha il governo, non il potere”. Un vicepremier e ministro dell’interno che chiede al popolo pieni poteri sta lanciando un segnale forte e chiaro. Un segnale che, d’altronde, col suo sovranismo rabbioso e populista, ci sta inviando da tempo. “Sono preoccupato”, ha dichiarato recentemente Papa Francesco riferendosi al sovranismo imperante, “perché si sentono discorsi che assomigliano a quelli di Hitler nel 1934”. Somiglianze che dovrebbero spingerci a mettere da parte ogni riserva basata su orgoglio, pregiudizi e convenienze di questa o di quella componente. Dovrebbero invece renderci saldi nell’azione, pur nel rispetto del pluralismo interno (che è un nostro valore), e farci assumere le responsabilità che la Storia ci richiede, cogliendo le occasioni che le circostanze ci offrono e facendo del nostro meglio per farle fruttare a unico beneficio della democrazia, dei diritti umani e sociali e della Repubblica italiana”.

Nella foto un incontro del Pd

S.I.

Crisi Governo e voto, politica in moto

ALGHERO – Non potrà non avere degli effetti anche nella politica locale, la crisi del governo centrale. L’inizio delle nuove amministrazioni regionali e territoriali e soprattutto il caldo record di questa estate poteva rendere ancora più soporifero tale periodo. E chissà, pure, per quanto. Ma sono gli accadimenti oltre Tirreno, volenti o nolenti, a dare una smossa. A tutti, ma partendo da chi, come mormorano da mesi le piazze reali e virtuali, potrebbe essere candidato alle prossime, e pare imminenti, elezioni politiche.

Oggi, a Roma, ci sarà la conferenza dei capigruppo che deciderà la “road map” della crisi. Ma, a parte qualche strenuo tentativo di allungare i tempi ed allontanare le urne (passaggio che solitamente penalizza chi lo sostiene), con poco credibili sintonie tra, ad esempio, Renzi, Boschi e parte dei 5 Stelle (quella più radicale e di sinistra), pare che entro i prossimi mesi si voterà.

E anche nella Riviera catalana d’Italia, com’è normale, ci sono da tempo ragionamenti su chi potrà essere in lizza per un posto in Parlamento. Occhi puntati, ovviamente, sui big e dunque nel Centrodestra si parla di Marco Tedde, mentre nel campo avverso di Mario Bruno (in questo modo si paleserebbe una sfida attesa da tempo). Ovviamente anche i 5 Stelle si giocherebbero le proprie carte con qualche rappresentante già in attivato nel gruppo storico presente in città. Questo per fare un’estrema sintesi, ma è noto che Alghero, durante le elezioni, offre sempre il peggio di se con una pletora di candidati utile a non avere eletto mai un rappresentante o comunque meno di quelli che potrebbe e soprattutto vorrebbe l’elettorato. La speranza è che, almeno questa volta, si possa fare sintesi sui nomi con maggiore possibilità di essere eletti.

Ovviamente non bisogna dimenticare che nei vari schieramenti, a livello locale, ci sono le giuste aspettative dei principali partiti coi rispettivi candidati. E dunque in primis la Lega e il Partito Democratico e pure Forza Italia e Fratelli d’Italia oltre che quella che sarà la principale aggregazione di Sinistra. Tradotto: ci saranno diversi candidati che si contenderanno uno scranno nella massima assise nazionale. Che sia ottobre, dicembre, febbraio o aprile, è certo che il panorama politico è atteso da elezioni che paiono essere, visti i vari aspetti, tra le più importanti di sempre.

Nella foto i ministri Di Maio, Salvini e il Premier Conte

S.I.

Valentina Usai alla Mercede Basket

ALGHERO – Dopo la stagione appena trascorsa in prestito ad Alghero, la società è felice di annunciare la firma dell’atleta Valentina Usai, guardia classe 2004, che era di proprietà dell’Ants Viterbo, e che arriva alla Mercede a titolo definitivo.

“Sono molto soddisfatto di questa scelta,  come già detto in precedenza, vogliamo continuare a lavorare sui giovani – commenta il GM Francesco de Rosa– Ho avuto modo, durante la stagione sportiva appena conclusa, di apprezzare le qualità e l’impegno di questa ragazza, sia in campionato che al Trofeo delle regioni, dove è stata anche la migliore realizzatrice del torneo nella percentuale dei tiri da 3″.

“Ringrazio vivamente la società Ants Viterbo per la disponibilità dimostrata, dando a Valentina la possibilità di arrivare da noi a titolo definitivo — Valentina farà parte del roster della prima squadra in serie B oltre a partecipare ai campionati giovanili Under 18 e Under 16, in bocca al lupo da tutta la società per questa nuova avventura”.

Nella foto una partita della Mercede

S.I.

Tassa Soggiorno e In-House: falsità in Aula, ecco la verità

ALGHERO – “Capiamo il senso di disagio che il consigliere di minoranza Mario Bruno stia provando nel suo nuovo ruolo, ma francamente ci meraviglia che da ex amministratore inciampi in consiglio comunale in strafalcioni di natura finanziaria, al solo scopo di creare confusione, o dare cattive informazioni”. Cosi il direttivo di Forza Italia Alghero che commenta quanto detto dall’ex-sindaco Bruno durante la discussione dell’ultima massima assise cittadina.

“Nell’ultimo consiglio comunale, il rappresentante di <Per Alghero> nel suo intervento, nel tentativo di criticare il programma dell’amministrazione del sindaco Conoci, e nello specifico il proposito di destinare parte delle risorse provenienti dall’imposta di soggiorno a fini turistici, si è lanciato in un’affermazione doppiamente bizzarra, ossia “che senza la destinazione della tassa di soggiorno a favore della Alghero in House la stessa sarebbe a rischio chiusura”. Niente di più falso”.

“Il consigliere di minoranza dovrebbe sapere (anche se è vero che l’ho ha sempre ignorato) che la tassa di soggiorno deve essere destinata a tutti quei servizi utili alla promozione turistica della città, così come nel contempo dovrebbe  ricordare che nel suo programma elettorale del 2014 vi era fra gli obiettivi (sic) la chiusura della Alghero in House, e dovrebbe ricordare, come lo ricordano i dipendenti della società, che aveva già previsto di spedirli, come un pacco postale, ad un’altra partecipata, la Multiss, allo scopo di liberarsi del problema, così come non dimenticano i dipendenti di essere stati messi in cassa integrazione da Bruno, prima che lo stesso, in un attimo di lucidità, si rendesse conto che senza la società che si occupa delle manutenzioni la città sarebbe andata allo sfascio”.

“Nel programma di governo del sindaco Conoci, invece, c’è la chiara volontà di rafforzare il ruolo delle partecipate, sino a farle tornare dei bracci operativi e dei valori aggiunti della macchina comunale. Ma ancora più falso, ed in questo caso preoccupante, visto il ruolo ricoperto dal consigliere Bruno sino a un mese fa, è che lui dichiari che l’Alghero in House sia finanziata dalla tassa di soggiorno”.

“È vero che lui si è sempre poco e male occupato di numeri, è altresì vero che ha ben pensato di andarsene senza approvare il bilancio della partecipata mandando deserta l’assemblea regolarmente convocata sin da aprile, ma il bilancio dovrebbe conoscerlo ugualmente”.

“Se l’avesse letto saprebbe che Il contratto di servizio fra Comune di Alghero e la società Alghero in house prevede un corrispettivo annuo di circa 2.300.000 finanziato per circa 1.300.000 dagli introiti dei parcheggi a pagamento, per 822.000 dal contributo regionale (ottenuto grazie all’intervento dell’on Tedde) e per il residuo con utili di bilancio frutto della produttività della Alghero in House. Il totale come potrà vedere dal progetto di bilancio 2018, supera abbondantemente i 2.300.000 euro”.

“Insomma nessun provento della tassa di soggiorno va a finire nelle casse della partecipata che si occupa di manutenzioni e sarebbe quindi interessante che il consigliere Bruno, sempre che lo ricordi e lo sappia, dica invece come ha sinora impiegato i fondi della tassa di soggiorno”.

“Per il resto il consigliere Bruno stia tranquillo, Alghero in House non solo resterà in vita ma verrà ulteriormente efficientata e la tassa di soggiorno sarà destinata a promuovere la città di Alghero e lui se vorrà, anche dai banchi della minoranza, potrà contribuire con qualche idea di marketing all’amministrazione Conoci”.

Nella foto un incontro di Forza Italia Alghero

S.I.

Lega, tempo perso: meglio votare

ROMA – “Mai chiesto né chiederemo poltrone, lontani da qualsiasi ipotesi di rimpasto di governo”. Così la Lega riguardo la crisi politica che si è aperta a livello nazionale. “C’è la consapevolezza e la presa d’atto che, dopo le tante cose buone fatte, da troppo tempo su temi fondamentali per il Paese come grandi opere, infrastrutture e sviluppo economico, shock fiscale, applicazione delle autonomie, energia, riforma della giustizia e rapporto con l’Europa tra Lega e 5stelle ci sono visioni differenti”.

“Il voto di ieri sulla TAV ne è solo l’ultima, evidente, irrimediabile certificazione.
L’Italia ha bisogno di certezze e di scelte coraggiose e condivise, inutile andare avanti fra no, rinvii, blocchi e litigi quotidiani.
Ogni giorno che passa è un giorno perso, per noi l’unica alternativa a questo governo è ridare la parola agli Italiani con nuove elezioni”

Sassari-Olbia, subito il Commissario

ALGHERO – “La strada Sassari – Olbia deve essere completata in tempi brevi. L’infrastruttura è fondamentale per lo sviluppo del territorio del nord Sardegna, le cui legittime aspettative non possono più essere disattese”. Il Presidente del Consiglio regionale Michele Pais assicura il pieno sostegno dell’Assemblea ai sindaci del territorio che, manifestando il loro dissenso, si sono resi protagonisti di un’iniziativa di grande valenza politica e amministrativa.

Il Consiglio e la Giunta regionale – scrive Pais –  procederanno uniti su questo tema importante che deve essere portato avanti  con spirito  di concertazione e di servizio. “Ormai i tempi sono maturi per la nomina di un Commissario straordinario che ponga  all’attenzione del Governo l’assoluta necessità di procedere in tempi ragionevoli all’ultimazione dei lavori della strada Sassari – Olbia. Le ragioni di tale urgenza – aggiunge il presidente Pais – risiedono nella necessità di colmare quel deficit infrastrutturale che troppo a lungo ha costituito un freno per lo sviluppo economico sociale e turistico della Regione Sardegna. L’ultimazione di tale opera, infatti, favorirà la massima mobilità interna e di collegamento con i principali aeroporti di Alghero, Olbia e Cagliari e con i porti di Porto Torres, Cagliari, Olbia, Palau e Santa Teresa. Un salto di qualità per la nostra Sardegna “.

Nella foto il Presidente Pais

S.I.

Forza Italia, governiamo per nuovo orizzonte

ALGHERO – Amministriamo insieme. Questo è il “leit motiv” dell’assemblea di Forza Italia che ieri ha visto tanti militanti e simpatizzanti confrontarsi col Coordinamento cittadino, col Gruppo consiliare con il capogruppo Camerada e i consiglieri Argiolas, Musu e Spano e con i due Assessori Caria e Peru.

Un incontro “fiume” con numerosi interventi, a partire da quello dell’ex sindaco Tedde, che hanno posto l’accento sulla necessità che gli assessori vengano supportati dal Gruppo consiliare che deve anche fungere da cerniera di collegamento con il partito. Gli Assessori Caria e Peru hanno chiesto supporto ai militanti e ai simpatizzanti in termini di proposte e di idee.

La Giunta insediata da pochi giorni sta lavorando al fianco del Sindaco Conoci in una logistica da rivedere, affrontando le emergenze e per introdurre in amministrazione i 5 dirigenti mancanti, oltreché per rimotivare la macchina amministrativa che in questi anni ha subito un processo di marginalizzazione. Ma dai vari interventi è emersa l’esigenza che il Gruppo consiliare e gli Assessori inizino fin d’ora ad affrontare assieme al Sindaco Conoci e alla Giunta  i temi che in questi anni hanno costituito i cardini dell’azione politica di Forza Italia ad Alghero, a partire dal potenziamento della sanità, per arrivare al rilancio dell’aeroporto e della promozione turistica, passando attraverso la conclusione delle opere pubbliche progettate e finanziate dalla Giunta Tedde, la circonvallazione per tutte, per arrivare alla corretta gestione del verde, ad una maggiore attenzione per il decoro urbano, alla ristrutturazione del Centro residenziale per anziani e all’avvio di azioni politiche che abbiano al loro centro l’universo giovanile.

L’opinione comune di una assemblea motivata e competente è che sia partita  la grande sfida algherese della squadra di Forza Italia, che al fianco del Sindaco Conoci lavorerà ad Alghero per disegnare un nuovo orizzonte per le imprese e le famiglie. Intanto, comune comunicato da lui stesso, Ferdinando Manconi non è più il portavoce del partito questo per impegni professionali e familiari.

Nella foto un immagine della diretta dello spoglio del voto delle Comunali nella sede di Forza Italia

S.I.

Amministriamo insieme, incontro di FI

ALGHERO – “Fin dall’avvio del mandato occorre un confronto serrato all’interno di Forza Italia, in modo da consentire ai militanti e ai simpatizzanti di dare il loro contributo di proposte e di idee al Gruppo consiliare e agli Assessori che hanno iniziato ad amministrare Alghero. Questo è il tema principale dell’assemblea che si terrà martedì 6 agosto, alle ore 18:30, presso la sede di FI di via V. Emanuele, dove gli Assessori, il Gruppo Consiliare e il Coordinamento cittadino incontreranno militanti e simpatizzanti”. Così da Forza Italia

“Una situazione amministrativa difficile, quella che il Sindaco Conoci e la sua Giunta hanno trovato. Con un solo Dirigente su 7 e una macchina amministrativa demotivata e destrutturata. Forza Italia ha assunto importanti responsabilità, con i due assessori Caria e Peru che possiedono deleghe strategiche per il buon andamento dell’amministrazione e per dare servizi ai cittadini e con un Gruppo consiliare, che è il più numeroso,  formato da importanti competenze. Il capogruppo Camerada e i consiglieri Argiolas, Musu e Spanu si sono assunti il compito di fare da cerniera fra assessori e partito e da collegamento con le realtà cittadine. Inizia la grande sfida algherese della locomotiva Forza Italia, che al fianco del Sindaco Conoci lavorerà ad Alghero per disegnare un nuovo orizzonte per le imprese e le famiglie”.

Meta, pessima eredità: restart

ALGHERO – “Nel ringraziare il direttore uscente della Fondazione Meta, non possiamo non fare alcune precisazioni riguardo la generale condotta di tale organismo. A partire dal principio, quando fu creata e venne subito etichettata dalla Sinistra (quella di allora che fa sempre capo a quelli di oggi) come un “carrozzone”, salvo poi essere presa d’assalto proprio da coloro che la definirono in tale modo”. Cosi da Forza Italia Alghero riguardo la Fondazione Meta e la condizione in cui si trova l’Ente dopo cinque anni di Amministrazione Bruno.

“Ma, superato quel periodo, abbiamo assistito con le future gestioni, in particolare quella targata dall’amministrazione uscente di Sinistra, ad un utilizzo maldestro e finalizzato, come abbiamo detto più volte, unicamente a fare “cassa elettorale” e non a creare dei veri percorsi virtuosi utili a creare ricadute per tutto il territorio. Nel campo delle manifestazioni e spettacoli, si è subito pensato di tenere “ai box” alcuni capaci operatori, salvo poi non riuscire a creare niente di solido e di valore per attirare nuovi flussi turistici. Senza dimenticare il grave errore di non percorrere la strada della promozione attraverso le fiere europee e pure le connessioni con i territori collegamenti tramite l’aeroporto di Alghero”.

“Depotenziati anche i rapporti con la Catalogna che non hanno fatto alcun passo avanti, ma si sono mantenuti nei livelli già raggiunti dalle virtuose precedenti amministrazioni di Centrodestra. Altra negatività, riportata pure dal direttore uscente, è stata la mancata creazione di un vero filo diretto con il comparto produttivo. E questo nonostante sia stato indicato come presidente la guida della Confcommercio provinciale. Indicazione che era stata sbandierata proprio come passaggio utile a dare il giusto spazio decisionale al cosi detto “comparto produttivo”. Invece, niente di questo si è avverato. Tutto è proceduto dell’ordinarietà delle cose a parte, come detto, l’eccessivo e spropositato utilizzo di esborso di denari per manifestazioni che poco o niente hanno lasciato al territorio come ricadute utile per creare economie e posti di lavoro”.

“Ultimo, ma non ultimo, il “sistema museale”. Anche in questo caso dobbiamo dare atto al direttore uscente di essere stato sincero nell’ammettere l’ennesimo obiettivo mancato. Eppure, visto il suo passato, doveva essere il primo traguardo da tagliare e non l’opposto ovvero non riuscire a rendere produttivo un segmento fondamentale per la Fondazione. Ovviamente non è solo una criticità connessa all’Ente, ma alla Cultura tutta e in generale alla promozione del territorio. I musei, voluti con grande sforzo e visione dall’allora Sindaco Marco Tedde, devono essere valorizzati insieme a tutto il patrimonio storico e archeologico per ampliare l’offerta turistica oggi ridotta ai minimi termini dove una Festa dei Colori (che per fortuna c’è) diventa quasi l’unica attrattiva dell’estate vista la disastrosa condizione in cui è stato lasciato il settore dove la programmazione, neanche a dirlo, è stata fatta anche a lunga scadenza, unicamente per motivi elettorali. Menzione a parte va fatta per il personale. Vera positività della Fondazione deve trovare le giuste garanzie per poter operare al meglio e, nei settori strategici, pure potenziata. E per questo motivo, è doveroso segnalarlo, le casse sono lasciate praticamente vuote”.

“Nonostante una generale condizione di difficoltà, non ci tiriamo indietro e tramite le migliore forze che potremmo mettere in campo garantiamo di dare il massimo affinché la Fondazione Meta e dunque una delle colonne dell’Amministrazione Comunale sia rimessa in sesto e pronta per raggiungere gli obiettivi prefissati e indicati in campagna elettorale”.

Dup, Sinistre: si chiariscano le idee

ALGHERO – “Apprendendo da Forza Italia che il termine per la presentazione del DUP non è perentorio (in commissione  era stata detta cosa differente…), come già fatto durante i lavori consiliari, vogliamo ribadirgli che noi siamo più che disponibili, purché ci dicano cosa vogliono fare; per ora li vediamo alquanto confusi, cambiano idea ogni giorno tra programma, dichiarazioni programmatiche, dup e controdup. Peraltro, pur con tutta la nostra piena disponibilità, tengano conto che per accettare un  breve emendamento di 30 pagine più che dargli una mano ci saremmo dovuti cavare gli occhi”. Cosi i consiglieri di Sinistra che replicano alla nota di Forza Italia, unico soggetto della maggioranza di Centrodestra a sostegno di Conoci, che è uscito per difendere le ragioni della coalizione riguardo il rinvio del Dup.

“Dunque, appena si saranno meglio chiariti le idee e ci avranno fatto sapere quali esse siano, ribadiamo la nostra completa disponibilità di collaborazione nell’interesse di Alghero, ma purtroppo per ora dal gruppo di Forza Italia siamo riusciti a capire solo che, visto il clima rovente delle riunioni su assetti, emolumenti e partecipate, si sente forte l’esigenza di soddisfare una delle principali priorità della città, acquistando un nuovo condizionatore per la stanza del Sindaco”.

Nella foto i banchi delle opposizioni in Consiglio

S.I.