Solinas: impegno per la “4 corsie”

SASSARI – “Alla luce delle ultime notizie che arrivano da Roma, garantisco sin da ora il massimo impegno per il completamento della Sassari Alghero a 4 corsie, sia personale che di partito”. Cosi Michele Solinas candidato alle regionali per i RIformatori Sardi a sostegno del candidato a presidente Christian Solinas del Centrodestra.

“Come Riformatori lo abbiamo ampiamente dimostrato con i fatti già in passato; è infatti nel periodo in cui Assessore ai Lavori Pubblici è stata Angela Nonnis dei Riformatori che si è tagliato il nastro, nel 2013, del secondo e del terzo lotto della Strada Statale 291 per un totale di oltre 100 milioni di euro di opere. Ancora prima, nel 1999, l’occupazione con il camper dell’allora Assessore Pietrino Fois, oggi coordinatore regionale dei Riformatori, diede finalmente il via, dopo anni di impasse, all’apertura del tratto che da Bancali porta ad Olmedo”.

“Che ad oggi non si sia ancora riusciti a completare una delle principali arterie del nord ovest della Sardegna è purtroppo causa dell’insipienza amministrativa degli amministratori locali del PD e della sinistra in genere, unita alle dannose norme del Piano Paesaggistico Regionale voluto a suo tempo dalla giunta Soru. La S.S. 291 è di vitale importanza strategica in quanto avvicina sempre più gli scali commerciali e turistici del nord Sardegna e non si può aspettare oltre

S.I.

“Bruno smentisca candidatura”

ALGHERO – “Ho deciso di non staccare la spina alla giunta Bruno per evitare l’ennesimo commissario per Alghero, sapendo di compromettere la mia immagine di politico, non senza patemi d’animo”. Cosi Enrico Daga, consigliere comunale e dirigente del Pd, sulle voci, sempre più insistenti e confermate dallo stesso protagonista, di una candidatura del Sindaco Mario Bruno alle Regionali nella lista dell’area di sinistra di Massimo Zedda.

“Ho pensato alla città, e non alla mia carriera personale, rinunciando a lusinghe e poltrone, consapevole di pagare questa scelta a caro prezzo e di dare molte delusioni a chi ha scommesso sul mio progetto alternativo al suo. Aspetto che lo stesso Bruno, però, smentisca le voci di una sua candidatura alle regionali. Sono speranzoso del suo rispetto di una città intera, che compia il suo mandato fino alla fine, in ossequio al ruolo che migliaia di cittadini gli hanno conferito riponendo in lui aspettative molto alte”.

“Il fatto che non abbia ancora declinato ufficialmente l’invito di Zedda (se c’è stato), mi fa pensare che il ragionamento che io faccio, in lui, non è scattato in automatico, il che, è di per sé, molto grave. Tralascio di commentare il travaglio del povero Cacciotto, che ha tutta la mia solidarietà. Chiarisco fin d’ora che io non sarò candidato alle elezioni regionali, e non lo sarò nemmeno alle prossime elezioni comunali.
Farò, com’ è giusto che sia, un passo indietro.  Lo devo a tutti coloro che mi hanno dato fiducia, e che, spero, conservino la stima nei miei confronti come uomo, il che, vale più di mille poltrone”.

Nella foto Enrico Daga

S.I.

“Centrosinistra sia responsabile”

CAGLIARI – “Centrosinistra decida una volta per tutte e a testa alta  invece di bloccare i lavori del Consiglio Regionale.” Così i consiglieri regionali di Forza Italia Tedde e Peru commentano l’interruzione dei lavori del Consiglio regionale che discuteva la legge per l’istituzione della Provincia del Nord Est, in relazione alla quale Tedde e Peru hanno proposto 15 emendamenti per istituire la Città Metropolitana di Sassari che era stata negata da Pigliaru e Erriu  nel 2016. Dopo due interruzioni dei lavori causati dall’uscita dall’aula di alcuni consiglieri del centrosinistra che hanno fatto mancare il numero legale il Presidente è stato costretto  ad aggiornare i lavori alla prossima settimana.

“Centrosinistra frantumato da una guerra per bande che vede alcuni favorevoli alla Provincia del Nord Est, altri favorevoli a condizione che vengano reintrodotte tutte le altre province soppresse e altri ancora favorevoli a condizione che venga istituita la Città Metropolitana di Sassari proposta da Tedde e Peru ma anche da Lotto e Meloni”.

“Un guazzabuglio dannoso, una torre di Babele politica  che rischia di far franare la possibilità di rimediare agli errori fatti dal centrosinistra con la legge 2 del 2016 che ha istituito la Città metropolitana di Cagliari senza attribuire pari ruolo a Sassari, e rischia di affondare la provincia di Gallura -denunciano i due esponenti azzurri-.  Il centrosinistra che ha privato Sassari del giusto ruolo di città metropolitana sta perdendo la possibilità di riparare al maltolto -sottolineano Tedde e Peru-.”

“I due consiglieri ancora una volta ricordano che la preoccupante deriva economica e sociale del territorio del nord ovest dell’isola ha la possibilità di essere invertita attribuendo a Sassari e al suo territorio il ruolo di Città Metropolitana che porterebbe con se la possibilità di attirare risorse pubbliche e investimenti privati, e di avviare un processo di rigenerazione economica e culturale. “Recuperi il centro sinistra un minimo di senso di responsabilità e voti i nostri  emendamenti. Il territorio del sassarese attende da troppo tempo un atto politico del centro sinistra diretto a contribuire alla sua  ripresa economica”, chiudono Tedde e Peru.

Nella foto l’onorevole Tedde

S.I.

Province, maggioranza divisa: salta l’Aula

CAGLIARI – Il presidente del Consiglio, Gianfranco Ganau, ha aperto i lavori della 343^ seduta della Legislatura e dopo le formalità di rito ha concesso la parola al capogruppo di Art.1-Sdp, Daniele Cocco, per la prosecuzione della discussione generale sulla proposta di legge n. 405 in materia di riordino delle autonomie locali e che prevede la costituzione della provincia del Nordest (ex Gallura). L’esponente della maggioranza ha ricordato l’impegno assunto con gli amministratori galluresi per l’approvazione del provvedimento per il varo dell’ente intermedio ed ha invitato i colleghi a fare altrettanto richiamando il “valore della parola data e la dignità del Consiglio”.

Il capogruppo del Pds, Gianfranco Congiu, ha parlato di “dibattito surreale” ed ha rimarcato la correttezza e la completezza dell’iter della proposta di legge per l’istituzione della provincia del Nord Est. A giudizio dell’esponente della maggioranza le altre proposte contenute nei diversi emendamenti presentati “sviliscono le ragioni e le legittime aspirazioni dei territori” e meritano “approfondimenti e valutazioni adeguate”. Congiu ha anche riconosciuto l’esigenza di una profonda modifica se non anche dell’abrogazione della legge regionale n. 2 («va riscritta all’interno di un adeguato quadro politico») ed ha dichiarato contrarietà a qualunque iniziativa tesa a “stringere la tenaglia dei due poli maggiormente urbanizzati dell’isola sulla Sardegna centrale”.

La capogruppo di Forza Italia, Alessandra Zedda, ha definito un “pasticcio” il riordino degli enti locali fatto sia a livello nazionale che regionale dal centrosinistra e si è detta pronta ad ascoltare le differenti esigenze dei diversi territori della Sardegna. «Ma – ha precisato l’esponente della minoranza – va riconosciuta alla provincia Gallura – Monte Acuto – La Maddalena  un diversa attenzione, sia per il ruolo trainante del Nordest e sia perché la proposta di legge per l’istituzione della provincia ha concluso il suo iter ed è pronta per l’approvazione».

L’assessore della Programmazione, Raffaele Paci, non ha nascosto la difficoltà nell’intervenire a nome di un organo collegiale, come è la Giunta regionale, su un argomento così controverso, all’interno di un quadro costituzionale mutato all’indomani del referendum del 2016. «La legge regionale n.2 per il riordino degli Enti Locali – è stata scritta e approvata pensando che le province sarebbero state abrogate ma la vittoria del no alla riforma costituzionale impone una ridefinizione dell’organizzazione delle autonomie locali». «Non servono nuovi carrozzoni – ha precisato il vice presidente della Regione – ma è evidente l’esigenza di dare vita a organismi intermedi, costituzionalmente riconosciuti, e in grado di assolvere i compiti propri delle strategie di programmazione territoriale».

L’assessore ha quindi espresso parere favorevole per la proposta di legge che prevede esplicitamente l’istituzione della provincia del Nordest («ha concluso il suo iter ed origina da un’ampia mobilitazione del territorio») e pur riconoscendo la legittimità delle proposte emendative presentate al testo varato dalla commissione ha invitato l’Aula ad una riflessione circa l’opportunità di ridisegnare gli assetti istituzionali senza adeguati approfondimenti. «La Giunta – ha concluso Paci – non esprimerà parere su tutti gli emendamenti presentati e lascerà al dibattito politico la scelta sulle correzioni più opportune ricordando che la soluzione del “dare tutto a tutti” non è quella ottimale». Il presidente del Consiglio ha quindi sospeso i lavori.

Alla ripresa dei lavori, dopo un interruzione di oltre un’ora, ha preso la parola l’on. Francesco Agus (Misto) per dichiarazione di voto sul passaggio agli articoli. “L’idea che si possano fare leggi di questo tipo a colpi di emendamenti e in un clima come quello di oggi, è lontano da quello che ho sempre sostenuto. Si rifletta tutti – ha affermato – sulla possibilità di approvare il testo così come è stato licenziato dalla commissione e come è stato approvato dal Cal, oppure di portare gli emendamenti in commissione e consentire un’istruttoria seria”. L’on. Agus ha evidenziato poi le assenze tra i banchi della maggioranza e ha annunciato di non essere disponibile a giochi di maggioranza o di maggioranze trasversali.

Il consigliere Luca Pizzuto ( Art.1-SDP) ha evidenziato che non è un clima in cui discutere una legge come quella oggi all’esame dell’aula. La proposta dell’esponente della maggioranza è stata di riportare il testo in commissione per l’esame degli emendamenti e, entro mercoledì, riportarlo in aula, visto che è una legge per tutta la Sardegna. “Ci metto la faccia e sono una persona che mantiene la parola”.

E’ poi intervenuto il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, che ha affermato: “Riforme così importanti non si fanno al’ultimo momento”, pur comprendendo che la Gallura ha una aspirazione comprensibile e condivisibile. Il presidente ha poi ricordato che “normalmente quando un territorio fa un passo in una direzione apre la strada anche agli altri”, quindi se l’aula decidesse di votare oggi a favore della provincia del Nord Est non toglierebbe opportunità agli altri territori. Il presidente Pigliaru si è detto infine d’accordo con quanto detto dal presidente Agus, ci sono solo due possibilità: votarla così come portata oggi in aula o ritornare in commissione per l’esame degli emendamenti.

L’on. Giuseppe Fasolino (FI) ha affermato che: “Prima di essere consiglieri regionali e politici dobbiamo essere uomini e avere il coraggio delle nostre azione e non nascondendoci dietro una tenda”. Il consigliere ha espresso apprezzamento per l’atteggiamento tenuto in questa situazione dal presidente Pigliaru. L’on. Marco Tedde (FI) ha affermato che “c’è una parte della maggioranza che vuole impedire a quest’aula di discutere del futuro di territori che aspettano risposte”. Per il consigliere “questa maggioranza sta dando il peggio di sé” e ha aggiunto“noi vogliamo andare avanti e votare questa legge. Noi chiediamo che non si faccia mancare il numero legale, votate, metteteci la faccia e fateci capire come la pensate”.

L’on. Giorgio Oppi (capogruppo Udc), in apertura si è lamentato del ritardo di due ore prima di riprendere l’esame del testo. “Questa legge è stata approvata dalla maggioranza, all’unanimità dal Cal e nessuno vieta che si ritirino gli emendamenti. Il problema è dobbiamo andare avanti oppure no? Bisogna essere corretti e dire quale linea si vuole seguire”. Oppi ha evidenziato che una parte della maggioranza ha lasciato l’aula e ha dato l’idea ai sindaci che non si volesse andare avanti con questa legge. “Io invito il presidente ad andare avanti così che tutti si prendano le proprie responsabilità”.

L’on. Daniele Cocco (capogruppo Art.1- SDP) si è detto d’accordo con quanto affermato dal presidente Pigliaru. “Sono del parere che il testo che è arrivato possa essere votato e invito tutti i colleghi di maggioranza e opposizione a ritirate gli emendamenti, a tornare in aula e proseguire i lavori”. E sull’ipotesi di tornare in commissione solo per integrare il testo ma con garanzie di esitare la proposta di legge. “Io ho assunto un impegno personale e del gruppo e mantengo l’impegno preso. Io rimango in aula”.

L’on. Antonio Solinas (PD) ha affermato di intervenire come consigliere regionale di tutta la Sardegna e ha affermato che si tratta di un riconoscimento dovuto alla Gallura, però si tratta di mettere mano a un settore che riguarda una modifica strutturale degli enti locali. Il consigliere ha ritenuto la proposta fatta dal collega Pizzuto di buon senso, in modo da dare il tempo alla commissione di esaminare gli emendamenti e riportare in aula il testo mercoledì prossimo.

L’on. Giovanni Satta (Psd’Az-La Base) ha criticato chi oggi ha abbandonato l’aula: “Dov’erano in questo anno e mezzo?” e ha aggiunto: “Penso sia fondamentale andare avanti senza se e senza ma”, dicendosi d’accordo con l’analisi fatta dal presidente Pigliaru.  “E’ una riforma per la Gallura, non contro il Sulcis, l’Ogliastra o il Medio Campidano”.

L’on. Pierfranco Zanchetta (capogruppo dei Cristiano popolari socialisti) ha affermato: “Rimango in aula non solo per salvaguardare gli interessi del territorio ma anche per non mortificare il mio ruolo di consigliere regionale”. E ha aggiunto che non ci si può sottrarre all’approvazione del provvedimento, quindi istituire la provincia del Nord Est, e che debbano essere ritirati tutti gli emendamenti.

Il consigliere del Pd, Giuseppe Meloni,  ha chiesto che venga portata in votazione la proposta di legge come è stata esitata dalla commissione. “Perché questi emendamenti sono arrivati solo adesso? Forse perché qualcuno si vuole pulire la coscienza?”. Per Meloni si tratta di una proposta di legge bipartisan che aveva l’appoggio sia della maggioranza sia dell’opposizione.

Il capogruppo di Forza Italia, Alessandra Zedda, ha annunciato il voto favorevole di Forza Italia al passaggio agli articoli. L’esponente dell’opposizione ha sottolineato che la proposta di legge ha seguito un iter completo, che non ci sono vizi di forma che ne precludano l’approvazione.

L’on. Annamaria Busia (Misto) ha affermato: “Ero presente quando è stato preso un impegno. Dobbiamo ricordarci che siamo uomini e donne, consiglieri e consigliere che rappresentano una intera regione. Non possiamo svilire il lavoro di questo Consiglio regionale”. E ha aggiunto: “Non comprendo questa bulimia emendativa che si è scatenata in questa e in altre occasioni” oltre allo “scatenarsi di territori gli uni contro gli altri”. Si tratta, ha proseguito, di “una legge che ha avuto un iter importante e non deve essere vittima di volontà che si manifestano all’ultimo momento. Sono favorevole a proseguire”.

Il presidente Ganau ha respinto la richiesta di rimandare il testo in commissione dell’on. Pizzuto perché deve essere richiesta da cinque consiglieri o da un capogruppo. Il presidente ha quindi messo in votazione il passaggio agli articoli che è stato approvato con 31 voti favorevoli.

E’ intervenuto Franco Sabatini (Pd) e ha chiesto che gli emendamenti vengano vagliati con attenzione e ha chiesto che l’aula venga sospesa e che si riporti il testo in commissione. “Gli emendamenti pongono dei problemi così profondi e importanti che non è pensabile che non si provveda a un rinvio in commissione”, ha affermato.

La richiesta è stata ritenuta ammissibile perché supportata da altri quattro consiglieri. Prima di metterla in votazione è intervenuto l’on. Michele Cossa (Riformatori sardi) per chiedere spiegazioni sull’inammissibilità degli emendamenti sul titolo della legge. L’on. Agus è, nuovamente intervenuto, per esortare i colleghi a ritirare gli emendamenti, dichiarando di sentirsi vincolato al voto dato in commissione. “Credo che la maggioranza non possa venir meno alla sua responsabilità”.

Per l’on. Pizzuto “è scorretto dire che è una legge che riguarda un solo territorio, mentre si occupa del riassetto territoriale della Sardegna”. E ha aggiunto: “Se questa diventa una legge che riguarda un solo territorio allora non si offrono le opportunità a tutte le altre aree della Sardegna”. Per l’on. Pizzuto è normale ed è previsto che si possano presentare emendamenti, c’è bisogno però di una sintesi per portare a casa un risultato per tutti i territori. Il consigliere ha ribadito la richiesta che sia “una legge per tutti e non faccia torti a nessuno”.

L’on. Rossella Pinna (Pd) ha detto di essere “d’accordo a riportare l’esame degli emendamenti in commissione. Io ho presentato diversi emendamenti non per ostruzionismo e non per fare un torto alla Gallura”. L’esponente della maggioranza ha affermato di d’accordo che la Gallura abbia quello che merita, ossia di autodeterminare il proprio territorio, ma per l’on. Pinna il titolo della legge non è corretto: “Non è un ‘integrazione a un articolo della Legge 2, ma una parziale modifica. Ora affermare che si tratta di una integrazione è una sottigliezza che sottende la volontà di far passare una modifica complessiva che riguarda tutta la Sardegna come una integrazione a un articolo”.

Il presidente Ganau ha messo in votazione la richiesta di rimandare in commissione la proposta di legge per esaminare gli emendamenti che è stata respinta dall’Aula. Successivamente il presidente ha invitato il relatore e la Giunta ad esprimere il parere sugli emendamenti: Il relatore Giuseppe Meloni (Pd) ha espresso parere contrario su tutti gli emendamenti mentre, per la Giunta, il vice presidente Raffaele Paci ha annunciato la decisione di rimettersi all’Aula.

E’iniziato quindi il dibattito sull’art.1 e sugli emendamenti. Il consigliere del Pd Franco Sabatini ha definito il titolo della legge «molto discutibile perché intervenire sulle Province significa intervenire sulla legge istitutiva, invece questa legge istituisce una sola Provincia senza tenere conto delle condizioni in cui versano le altre, per esempio il Sarrabus ha come capoluogo Carbonia pur essendo distante più di 200 chilometri, non ha nessuna relazione col Sulcis ed oltre alla difficoltà per i cittadini non c’è alcuna omogeneità: ecco perché occorre rivedere complessivamente l’organizzazione amministrativa della Regione anzichè lasciar fuori molti territori da ogni progetto di riforma».

Il consigliere di Art.1-Sdp Luca Pizzuto si è detto «favorevole alla Gallura ma se si approvasse la legge così com’è si consumerebbe una profonda ingiustizia contro tutti gli altri territori, per cui ribadisco l’invito tutti ad un maggiore senso di responsabilità anche perché a termini di regolamento il Consiglio può lavorare fino all’ultimo giorno utile per fare una legge utile a tutta la Sardegna».

Il consigliere del Pd Luigi Lotto ha espresso dispiacere per il nervosismo della minoranza, lo sono anche io, ha affermato, «e vorrei dire che poco fa sono uscito utilizzando uno strumento del regolamento, come è accaduto in questa e nelle precedenti legislature ed inoltre annuncio che se non approvo il provvedimento farò in modo che non vada avanti, perché sono convinto che si debbano ascoltare tutti i Sindaci della Sardegna e non solo quelli di un territorio». Ribadisco perciò, ha continuato, «il mio appello non per affossare la legge ma per prenderci qualche giorno di tempo per trovare una soluzione condivisa in modo da spiegare i cambiamenti intervenuti dopo il voto sul referendum costituzionale: la linea secondo la quale oggi si può fare una nuova Provincia e domani si vedrà in base ai rapporti di forza non la condivido».

La consigliera Rossella Pinna, anch’essa del Pd, ha sostenuto che «è sbagliato non far tornare la legge in commissione forse anche sulla spinta di voler andare nei territori a fare campagna elettorale». La Gallura è un territorio ricco con indicatori economici tutti positivi compreso l’aumento demografico, ha aggiunto, «io invece provengo da uno dei territori più poveri d’Italia e chi ha di più dovrebbe mostrare maggiore generosità, almeno la stessa mostrata dal Medio Campidano quando con i suoi consiglieri ha approvato il Mater Olbia». Oggi al contrario, ha concluso, «si vuole portare a casa un risultato senza dare ad altri nemmeno una possibilità e dispiace che questa linea sia stata appoggiata anche dal relatore, mio collega di gruppo che peraltro stimo».

Al termine dello scrutinio dell’emendamento n.59 è stata registrata la mancanza del numero legale e, di conseguenza, il presidente ha sospeso la seduta (per almeno 30 minuti, secondo il regolamento) convocando la conferenza dei capigruppo. Alla ripresa dei lavori, il presidente ha messo in votazione l’emendamento n.59 riscontrando nuovamente la mancanza del numero legale. Il presidente ha quindi riconvocato il Consiglio per mercoledì prossimo 16 gennaio alle ore 11.00.

S.I.

Regionali, Pds: Tanchis e Loddo

ALGHERO – Nella corsa alle regionali il Partito Dei Sardi conferma la candidatura nella circoscrizione del Nord Ovest della Sardegna di due professionisti: gli Avvocati Gavino Tanchis e Maria Ausilia Loddo, rispettivamente segretario e vicesegretario cittadino del Pds di Alghero.

“Una scelta, la loro, – fanno sapere dal partito – in piena sintonia con le indicazioni pervenute dal direttivo cittadino di Alghero, che già da tempo aveva individuato nei due avvocati le migliori persone per rappresentare il territorio”.

“Per entrambi si tratta della prima candidatura per il rinnovo del Consiglio Regionale della Sardegna e la loro indicazione è in linea con le scelte attuate dal Partito dei Sardi che sta predisponendo delle liste fortemente competitive, nelle quali trovano spazio numerosi professionisti e imprenditori, il tutto secondo il preciso obiettivo di mettere a disposizione del progetto di rinascita della Sardegna i migliori interpreti. Da ultimo si comunica che il candidato Governatore Paolo Maninchedda sarà ad Alghero nelle prossime settimane  per esporre alla cittadinanza la proposta di governo per la Sardegna”.

Nella foto Gavino Tanchis

S.I.


Salvini il 16 gennaio ad Alghero

ALGHERO – Come anticipato, mercoledì 16 gennaio Matteo Salvini sarà in Sardegna. Con Christian Solinas, candidato presidente alle regionali del Centrodestra, incontrerà i sardi in vari appuntamenti fissati durante tutta la giornata. Ecco il programma: alle 9.45 sarà a Cagliari nella Prefettura per un incontro provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Alle 11.00 a Quartu, visita al mercato cittadino poi 13.30 ad Oristano, incontro con la cittadinanza in piazza Roma. Infine chiusura alle 17.00 ad Alghero con un incontro pubblico in una struttura ricettiva del centro.

S.I.

Tutti per la Città Metropolitana

CAGLIARI – C’è un fronte trasversale in Consiglio regionale che rivuole una Sardegna divisa in otto Province. Alle attuali – Sassari, Nuoro, Oristano, Sud-Sardegna – potrebbero ri-aggiungersi quelle della Gallura, dell’Ogliastra, del Medio Campidano e del Sulcis. Per l’istituzione di quella del nord-est Sardegna è pronta una proposta di legge che sarà discussa dall’Aula domani. Cosi viene riportato dall’agenzia Ansa. Il fatto è che, durante l’esame, saranno anche presentati una serie di emendamenti che prevedono il ripristino degli altri tre enti aboliti con referendum nel 2012.
 

Ma c’è di più. Oggi, in conferenza dei capigruppo, è stata ascoltata una delegazione di sindaci della rete metropolitana di Sassari, tra i quali il primo cittadino del capoluogo del nord-ovest Nicola Sanna, pronti a presentare una proposta di modifica, di cui dovrebbe farsi portatore Luigi Lotto (Pd), per l’istituzione della Città Metropolitana di Sassari che includerebbe tutti i 66 Comuni della vecchia provincia. Proposta avanzata in primi da Forza Italia-Sardegna con emendamenti presentati dai consiglieri regionali Marco Tedde e Antonello Peru che, da tempo, ribadiscono la necessità che Sassari abbia le stesse possibilità e occasioni di Cagliari.

Durante l’incontro, il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, ha dichiarato che “la pdl per l’istituzione della Provincia del nord-est è un’occasione importante per dare risposte ai territori che rivendicano maggiore autonomia”. E per farlo si “rimette in discussione la legge 2 del 2016 che ha ha ridesegnato il sistema delle Autonomie locali della Sardegna”. Una legge, ha sottolineato Ganau, “la cui distorsione nasce da una riforma costituzionale non avvenuta con la quale si pensava di spazzar via le Province.

Invece, come sappiamo, le Province esistono”. Quanto all’idea di dar vita alla Città Metropolitana del nord-ovest della Sardegna (esiste già la Città Metropolitana di Cagliari, ndr), “credo che debba essere presa in considerazione – ha precisato il numero uno dell’Assemblea sarda – mi auguro che il Consiglio sia in grado di dare le risposte attese da tutti quei territori che oggi chiedono una maggiore autonomia”. Da sottolineare che, però, queste azioni degli esponenti di maggioranza di centrosinistra prendono forma a pochi giorni dalla fine del mandato regionale, mentre per sindaci e opposizioni Sassari doveva già da subito essere indicata come “città metropolitana”.

Nella foto gli onorevoli Tedde e Ganau

S.I.

Faedda: sindaci rossi sbagliano |video

PORTO TORRES – Neanche il tempo di mettere da parte l’albero e il presepio che il nuovo anno ci ha subito presentato una polemica politica. Pure tra le più velenose degli ultimi tempi visti anche gli strascichi di queste ore. E’ l’aspra discussione sulla “legge Sicurezza”. Voluta dal vice-premier Salvini, ma poi accolta da tutto il Governo e soprattutto firmata e dunque avallata dal Presidente della Repubblica Mattarella.

Alcuni sindaci, una paio di decine circa (in Italia sono circa 8mila), si sono “ribellati” e hanno avanzato varie forme di protesta tra cui la disobbedienza civile alla stessa legge. Tra questi anche i primi cittadini di Alghero (Bruno), Sassari (Sanna), Cagliari (Zedda) e pure Nuoro (Bianchi). Discorso inverno per Porto Torres dove il pentastellato Wheeler si è dichiarato a favore. “Forse, una delle poche anzi pochissime cose che ha azzeccato il nostro sindaco”, ha detto Ilaria Faedda, segretario cittadino del Psd’Az e candidata alle regionali per i Quattro Mori a sostegno del Centrodestra e di Christian Solinas. “I sindaci rossi sbagliano, perchè dovrebbero essere da esempio soprattutto quando si tratta di tematiche legate all’ordine pubblico e sicurezza dei cittadini che, come vediamo da quanto sta accadendo in alcune città, Sassari in primis, meritano massima attenzione e pure interventi drastici, prima che sia troppo tardi”. Per adesso, come detto, Ilaria Faedda condivide il sostegno alla “legge”, da parte di quasi tutti i sindaci e sopratuttto cittadini, pensiero che ha ribadito ai microfoni di Algheronews.

Nella foto e video Ilaria Faedda del Psd’Az

S.I.

Consigliere in difesa di “Lalla”

ALGHERO – “Calunnie e volgarità tipiche di chi ha perso definitivamente la bussola e non trova di meglio che insultare il prossimo, ancor più se di sesso femminile. Corretta, integerrima e preparata, Lalla non si tocca. Non saranno certo i rigurgiti degli ex amministratori locali di Forza Italia, sempre più in astinenza di potere, ad offuscare i risultati di un’assessora che col lavoro, l’impegno e la competenza sta dimostrando nei fatti cosa significhi la buona amministrazione. Da chi ha portato il vecchio Cra allo sfascio e lasciato soli gli anziani anche nei momenti più difficili non accettiamo lezioni di nessun tipo. Alghero e gli algheresi non si meritano tanta arroganza e lo hanno già ampiamente dimostrato”.

Così le consigliere comunali Giusy Piccone, Marina Millanta, Elisabetta Boglioli e Franca Carta, le assessore Gabriella Esposito e Ornella Piras, replicano alle ignobili parole pronunciate dai consiglieri comunali di Forza Italia contro l’assessora Lalla Cavazzuti, “nel vano tentativo di nascondere l’assoluta nullità che ha contraddistinto il mandato regionale del loro capo. Assessora non ti curar di loro, vai avanti con la determinazione che ha distinto fino ad oggi il tuo lavoro, nella convinzione che altri importanti risultati non mancheranno”.

Nella foto la consigliera Piccone e gli assessori Esposito e Cacazzuti

S.I.

Cds: donne, liste pulite e sviluppo

CAGLIARI – Nessuna pendenza con la giustizia e una posizione chiara e netta che escluda qualsiasi sostegno al “fallimento” della Giunta guidata da Francesco Pigliaru. I candidati nelle liste del centrodestra per le regionali del 24 febbraio dovranno rispondere a questi due requisiti. Sono le indicazioni che il coordinatore del tavolo della coalizione, Eugenio Zoffili (Lega), ha dato agli alleati in occasione del vertice in programma alle 15.30 nella sede del Psd’Az, in viale Regina Margherita a Cagliari, al quale partecipera’ anche la candidata alle suppletive per la Camera, Daniela Noli.

“Le nostre liste rispetteranno questi requisiti – ha spiegato Zoffili – non posso certo fare la radiografia dei nomi degli altri partiti, ma raccomandiamo la presenza di persone perbene e pulite anche negli altri elenchi elettorali”. Ieri, prima del tavolo politico si è riunito il tavolo programmatico per le ultime limature del progetto che poco dopo è stato sottoposto al candidato governatore, Christian Solinas il quale lo ha condiviso e definitivo con alcuni accorgimenti in vista della presentazione all’elettorato. Solinas ha anche ricordato che la forza del Centrodestra alle elezioni e poi al governo dell’Isola saranno le donne. Intanto, come detto, in Sardegna verrà almeno due volte il vice-premier Salvini oltre che tutti i ministri e anche altri esponenti del governo nazionale della Lega.

Nella foto i rappresentati di centrodestra

S.I.