Crisi Bruno, commissioni risicate

ALGHERO – Continuano le difficoltà dell’Amministrazione Bruno. Nonostante alcuni tentativi, come accaduto anche più volte in questi anni, di minimizzare (parole d’ordine da Porta Terra), oramai è evidente che andare avanti, anche se mancano 60 giorni, è sempre più un percorso ad ostacoli.

Ulteriore controprova quello avvenuto pochi questa mattina. A riportarlo è il consigliere di Centrodestra Monica Pulina. “In Commissione congiunta, convocate quindi due con commissioni, manca il numero legale, questo ennesimo scivolone arriva quando in discussione c’è un atto importante per la nostra città ovvero il “Contratto di Laguna” un progetto fondamentale per la valorizzazione del Calich”.

Numero legale che si è potuto ottenere solo dopo un’ora circa dalla convocazione ed è stato raggiunto solo per il totale di una commissione ovvero di sei consiglieri (compresi due esponenti di opposizione) a fronte di almeno otto vista l’indicazione congiunta dei due organismi. Dunque anche sui temi ambientali, legati al Parco, alla natura e alle varie questioni sbandierate ad ogni piè sospinto, ci sono da registrare un nuovi problemi in seno a quel che resta della maggioranza di Centrosinistra.

Bruno-Pd, intervista con Salis

ALGHERO – Non poteva finire che in questo modo il rapporto tra Bruno e il Partito Democratico. C’eravamo tanto odiati, potremmo dire, parafrasando il famoso film di Ettore Scola. A prescindere dai sentimenti, più o meno, estremi, resta impressa, come diciamo spesso, uno dei periodi più bui politicamente e amministrativamente per Alghero. I motivi sono diversi, ma certamente vanno, anche, trovati nel rapporto burrascoso tra l’ex-onorevole e i dem catalani che, come noto dalle cronache, anticipate da Algheronews, sono sfociate in un altro, definitivo, scontro. Un epilogo per alcuni già scritto, per altri, invece, poteva andare diversamente.

Di sicuro, ad oggi, a circa 60 giorni dallo scioglimento del Consiglio Comunale per le elezioni di fine maggio, la bilancia pende a favore di chi, come il segretario Mario Salis, in linea con la stragrande maggioranza del Pd, facente capo ad Enrico Daga, Cici Peis, Alma Cardi, come certificato anche dal recente congresso, non aveva mai visto di buon occhio un accordo con Bruno e sostenitori.

Ed proprio a Mario Salis che abbiamo posto, nel tardo pomeriggio di ieri, alcune domande su quanto sta accadendo. Ed è il serafico segretario cittadino del Pd che, non perdendo le staffe, ma in maniera piuttosto veemente che vuole parlare e fare ulteriormente chiarezza.

Mario Bruno, ancora una volta, ha annunciato, per alcuni “minacciato” le sue dimissioni? Ho letto anche io qualcosa oggi. Ma posso subito dire: che colpa ha il Pd se il Sindaco vuole fare questa scelta? Noi dal momento della definizione dell’accordo a fine 2017 ci siamo comportati in maniera più che leale e, nonostante non fossimo tutti convinti di fare questo passo, ma ascoltando anche le “minoranze” interne e pure per il bene del Centrosinistra e soprattutto della nostra città, abbiamo fatto questo passo che, Le dico subito ci è costato e pure tanto, come vediamo a posteriori.

Cosa vuole dire? Che ad oggi, a poche settimane dalla fine del mandato, non sono state ancora portate a compimento con effetti evidenti e benefici per gli algheresi i temi su cui avevamo chiesto un impegno al Sindaco e invece abbiamo assistito ad ancora un anno in prima persona singolare, sempre volto ad apparire, dimenticando invece di raggiungere i traguardi prefissati e anzi, com’è evidente, non contribuendo, come invece sbandierato, ad aiutare una riaffermazione e rafforzamento del Centrosinistra.

Può essere più esaustivo? Allora, mica siamo stati noi a creare un caos nel panorama politico cittadino. Prima servendosi dell’Udc per vincere le elezioni, salvo poi finire come tutti sanno. E poi finire male pure con Upc di Gianni Cherchi, il Pds di Gavino Tanchis, la Sinistra di Carlo Sechi e via dicendo, fino ai recenti problemi perfino nella sua lista civica col capogruppo che è da tempo contrariato, se questo è lavorare per il Centrosinistra oppure distruggerlo, ditemelo voi?

Però, lo stesso Bruno, ma anche le altre voci critiche, vi accusano di aver dei approfittato di “posti al sole” in giunta e altri enti?Assolutamente no. E chiunque dica il contrario siamo pronti a interessare organismi terzi. Sfido chiunque a trovare un atto deliberato dal Partito Democratico finalizzato a dare dei nomi al Sindaco che, invece, ha scelto tra “tecnici” e altre figure di area, ma senza alcuna nostra indicazione ufficiale.

Per chiudere, come andrà a finire questa “telenovela” che vede, purtroppo, gli algheresi sullo sfondo e subire le conseguenze peggiori?  Mi permetta di dirle che questa non è una telenovela. Non è uno scherzo. Noi siamo il Pd, nonostante tutto, siamo ancora il terzo partito in Italia, possiamo aver commesso degli errori, ma l’abbiamo fatto in buona fede, altri, forse, no. Unico nostro obiettivo, dopo aver subito il gravissimo affronto di una candidatura con liste e sindaco contraria al Pd, era quello di verificare se c’erano le condizioni per portare a compimento delle questioni attese da decenni, ma, ad oggi non è andata come avevamo sperato e inteso.

E dunque cosa indicano i “titoli di coda”? Dunque, bando alle ciance, in particolare al perenne protagonismo del Sindaco e se ne ha possibilità e volontà porti in Aula tutte le cose importanti alla base del nostro sostegno, altrimenti, invece di annunciarli i passi importanti e definitivi, decida e agisca di conseguenza. Certo, ad essere onesti, oramai il tempo stringe, fra meno di due mesi finisce la consiliatura.

Nella foto Mario Salis, segretario cittadino del Partito Democratic

S.I.

5 Stelle: crisi Bruno, caos previsto

ALGHERO – “Nessuno si stupisca: La drammatica situazione politica di Alghero è figlia di un accozzaglia di liste costruite solo per vincere e non per governare. Ma Alghero, e per quanto il nostro Sindaco si è superato, non può essere considerato un eccezione. Nicola Sanna a Sassari e la stessa Regione con Pigliaru,  in questi anni hanno rischiato di cadere più volte a causa di personalismi all’interno di correnti più preoccupate alla spartizione delle poltrone o al posizionamento politico in vista di eventuali elezioni che al bene dei cittadini a cui avevano promesso mari e monti”. Cosi i consiglieri comunali di 5 Stelle, Graziano Porcu e Roberto Ferrara sulla condizione politica di Alghero, Sassari e Regione.  

Questo è il motivo per cui, oltre alla situazione attuale Algherese, siamo veramente preoccupati per quello che potrebbe succedere con le prossime elezioni regionali. Se infatti dovesse vincere Zedda, che oggi si presente con otto liste, saremmo costretti a rivivere le stesse situazioni visto che, ed è solo un esempio, lo stesso Cacciotto, componente del PD in Regione, per frizioni interne allo stesso PD, oggi è candidato con Futuro Comune. A questo punto non possiamo non chiederci quali strascichi tali scelte potrebbero avere proprio all’interno della maggiore assise regionale nel caso di vittoria del primo cittadino di Cagliari.

“Stesso discorso vale per il centrodestra che ha, a favore di Solinas, undici liste e che se mai vincesse passerà mesi e mesi a trovare gli incastri giusti nella spartizione delle poltrone tra i tanti alleati. Preferiremmo, però, non prendere neanche in considerazione una sua possibile elezione visto che, proprio Solinas, era Assessore nelle giunta Cappellacci quando la Lega, con  Maroni Ministro dell’Interno, bloccò a furia di manganellate i pastori sardi a Civitavecchia, impedendogli di raggiungere Roma”.

S.I.

“Bruno fermi teatro dell’assurdo”

ALGHERO – “Chi di seconda convocazione ferisce, di seconda convocazione perisce.  Il Sindaco non aveva fatto i conti con le coscienze dei singoli consiglieri, per quanto concerne un argomento importante come quello della esternalizzazione del servizio di accertamento e di riscossione dei tributi alla S.T.E.P., che sta creando più di un grattacapo ai cittadini algheresi con la ormai famosissima e tristissima vicenda delle “cartelle pazze”. Cosi Emiliano Piras e Maria Grazia Salaris riguardo le ultime tumultuose vicende dell’Amministrazione Bruno questa volta in tema di tributi e con la maggioranza che sostiene il Sindaco che si è dissolta.

“Sono numeri risicati quelli previsti dalla seconda convocazione, che sicuramente mettono in luce le grandi contraddizioni di questa mini- maggioranza, e non sono  segno di “buona salute” per chi amministra.
Nell’ultima seduta di Consiglio erano talmente risicati, che la maggioranza è andata sotto nella votazione della mozione presentata dal centro-destra, e votata all’unanimitá  da tutta l’opposizione,  con la quale si chiede di verificare se ci siano le condizioni per l’annullamento del contratto con la S.T.E.P. per inadempimento, e conseguentemente decidere di restituire alla S.E.C.AL.   l’ accertamento dei tributi,  ed eventualmente decidere sulla esternalizzazione della riscossione coattiva”.

“Vista la malaparata, accortisi che non avevano i numeri, Sindaco in primis, con a seguito gli ormai pochi consiglieri suoi seguaci, sono letteralmente fuggiti dall’aula. In questo teatrino dell’assurdo, assistiamo sgomenti al balletto messo in scena dal Partito Democratico algherese, che è parte integrante di questa maggioranza, anche con diversi ruoli importanti di Governo, ma che di fatto gioca a nascondino; lo stesso PD , che ha lasciato colpevolmente, o forse dolosamente,  l’assessore di riferimento , che ha tra l’altro proprio il compito di sbrogliare la “matassa S.T.E.P.”, da solo in aula. Insomma, “è sempre la stessa storia”.

Nella foto Piras e Salaris

S.I.

Maggioranza a pezzi, Bruno tentenna

ALGHERO – “Le parole del segretario del Pd di oggi, di cui sono espressione due assessori con deleghe importanti, il presidente del parco e buona parte del governo delle nostre partecipate, sono pesanti come macigni, valuterò in giornata se ci sono le condizioni per andare avanti”. Non c’è pace per Mario Bruno e la sua compagine. Cinque anni di “tira e molla” e di atavici problemi in seno ad una coalizione fatta più per riuscire a superare il Centrodestra e Pd che per governare. E i risultati negli anni si sono visti.

In particolare nel rapporto con due importanti partiti come Udc e soprattutto Pd. Ed è proprio ai dem catalani che si rivolge Bruno in un post su facebook di questa mattina in risposta alle dichiarazioni del segretario dem rilasciate alla Nuova Sardegna di oggi. Sostanzialmente Mario Salis ricorda quanto detto più volte: l’accordo col Sindaco era programmatico, non avendo raggiunto gli obiettivi e alla luce di diversi strappi, non si sono più i presupposti per andare avanti.

“Non si può far finte di niente. Ho sempre detto che non mi tiro indietro, so che esiste un bene superiore, quello della nostra città, accetto critiche e perfino tollero insulti, ma ci devono essere i numeri e la tranquillità politica necessaria per concludere la consiliatura nel migliore dei modi”. Non è chiaro a questo punto, viste anche le difficoltà ad andare avanti pure in “Seconda convocazione” (condizione che non permette di approvare le importanti delibere annunciate), come si possa pensare di proseguire con questa esperienza amministrativa.

S.I.

Puc in pochi, totalmente sbagliato

ALGHERO – “Non è per niente opportuno che una scelta così importante quale l’adozione del PUC sia appannaggio di una ristretta, minoritaria e travagliata rappresentanza politica in consiglio comunale”. Cosi Francesco Marinaro in rappresentanza di Alghero Unita riguardo il provvedimento urbanistico che, come è evidente e pur dice la norma, non può essere approvato da pochi consiglieri ma occorre una maggioranza ampia che, già da tempo, per Bruno, non c’è.

“Dovrebbe, piuttosto, essere affidata alla maggioranza che si formerà dopo le elezioni amministrative di maggio, per il necessario coinvolgimento e confronto con tutti i principali attori della vita cittadina. Si deve decidere, inoltre, se puntare a promuovere un intelligente incremento demografico per contrastare l’attuale crisi economica, ricercando una crescita urbana caratterizzata da una buona qualità dell’edilizia, lontana  dalla devastazione urbanistica prodotta dalla deprecabile monocultura del mattone, che ha condizionato le negative scelte del passato, di cui ancora oggi si soffrono le conseguenze. Per questo, in vista dell’adozione del PUC, si rende necessaria la definizione del Piano dei Servizi, passaggio fondamentale per progettare il futuro della città, sia in funzione della incessante ricerca del miglioramento della qualità della vita dei residenti, sia in funzione della implementazione della propria naturale  vocazione turistica”.

“Occorre, dunque, progettare una città “smart”, fondandone lo sviluppo sulla tutela dell’immenso patrimonio ambientale, paesaggistico che possiede e sulla tipicità dei valori storico-culturali che la animano. Il contenuto del Piano dei Servizi, per l’incontestata importanza che riveste, deve essere il frutto di una valutazione ampia e realmente condivisa, capace di coinvolgere le varie forze politiche, le associazioni culturali tout court e il mondo delle imprese presenti in città. Deve essere la sintesi degli interessi che sul piano sociale, culturale ed economico, devono trovare riposte nell’attività di pianificazione del destino della città.Alghero deve crescere senza snaturarsi, ma migliorando e ammodernando ciò che già è”.

Nella foto Francesco Marinaro

S.I.

Altro che Puc, stop al prestigiatore Bruno

ALGHERO – “Oramai a Mario Bruno non resta altro che frequentare il salotto di Maria de Filippi per chiudere il cerchio del suo percorso di promozione pro-domo sua. Tutto in questi 5 anni e oltre è stato unicamente finalizzato a due scopi: propaganda e galleggiare”. E’ Forza Italia-Alghero tramite i consiglieri comunali Nunzio Camerada e Maurizio Pirisi a commentare l’esplosione di quel che resta della maggioranza che sostiene Mario Bruno. Ieri, neanche in “Seconda convocazione”, quando sono necessari 8 consiglieri, il Sindaco è riuscito ad avere i numeri rispetto alle opposizioni che hanno scelto, grazie anche al sostegno dei consiglieri Tedde e Sartore, di discutere della mozione per la revoca della Step e annullamento tutte le cartelle.

Camerada e Pirisi ricordano, rispetto all’azione di Bruno, che “se all’inizio qualcuno ci è cascato (molto pochi perché anche alle scorse elezioni le forze di centrodestra unite avrebbero vinto), non appena è trascorso un po’ di tempo gli algheresi si sono resi conto di essere davanti uno dei più grossi raggiri politici e amministrativi di sempre. E il ritornello non cambia”.

“Pur non avendo nuovamente più numeri, costretto a fare una surroga quasi fuori tempo massimo e con neanche 10 consiglieri presenti in Aula, il prestigiatore Bruno, tramite i soliti media di riferimento, grazie ai diktat provenienti dai decadenti palazzi fuori Rudas, ricala la solita carta del Puc. Certo è che ci vuole coraggio. Solo lui, con la sua canonica faccia tosta, poteva uscirsene con l’ennesima boutade in barba ad un territorio che annaspa e non vede l’ora di essere liberato dall’abbraccio mortale della sinistra-centro che governa da oltre 5 anni. Ancora un inganno, dunque, da parte di una compagine allo sbando a cui va ricordato che il Piano Urbanistico non può essere approvato se non con un’ampia maggioranza”.

“Dunque, ben oltre gli ultimi “10 piccoli indiani” che, insieme alla manciata di assessori, reggono ancora questa scalcagnata e disastrosa compagine governativa e che anche ieri, in Consiglio, ha dimostrato di essere inesistente (sia numericamente che politicamente) riuscendo ad andare sotto, grazie alla richiesta di discussione del punto da parte del Centrodestra, con l’importante provvedimento sulla Step. Altra creatura di Bruno che, visto com’è stata realizzata la riscossione, sta creando gravi problemi a cittadini, famiglie e imprese”. 

“Per chiudere, ritornando al Puc, caro Bruno il provvedimento urbanistico è già pronto dal 2011 e sarà la prossima amministrazione a portarlo a compimento e approvarlo, lei invece farebbe bene a farsi un’esame di coscienza e, vista la totale precarietà della sua condizione, farsi da parte e lasciare la poltrona tanto cara che, comunque, a breve vedrà sedere qualcuno che ha veramente a cuore Alghero. 

Nella foto Camerada e Pirisi

S.I.

“Stop Step e Bruno a casa”

ALGHERO – “Votata dall’intera opposizione la mozione presentata dalla Lega con la quale si impegna l’amministrazione all’annullamento delle cartelle pazze, alla revoca dell’affidamento del servizio di accertamento alla Step e alla reiternalizzazione del medesimo servizio alla Secal!” Così Michele Pais consigliere della Lega e candidato alle regionali che, trionfante, scrive sui social quanto avvenuto questa sera ovvero che le opposizioni sono fivfnute maggioranza e Bruno (ancora) non ha numeri,

“È una vittoria della città, dell’opposizione e una sconfitta totale dell’amministrazione Bruno. Ora il Sindaco prenda atto che non ha più la maghioranza e si dimetta domani stesso!”.

Bruno non ha più maggioranza, O meglio non l’ha da tempo, Non basta più neanche la “Seconda convocazione” ovvero 8 consiglieri. Stop Come pubblicato da Pais, che in Consiglio ha pianificato l’azione coi colleghi di Centrodestra, il sindaco è sempre più solo, senza colazione e sopratutto senza numeri in modo tale che perde la partita sull si Step. Adesso sui tributi è vero caos e c’e molta preoccupazione per le casse de Comune, fanno sapere dalle opposizioni.

Nella foto le opposizioni

S.I.

Foibe, vomitevole negazionismo

ALGHERO – “Stiamo al fianco del Presidente della Repubblica e vediamoci tutti a Fertilia il 10 febbraio per il “Giorno del Ricordo” , in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano dalmata”. E’ il consigliere regionale e candidato per Forza Italia alle elezioni del 24 febbraio Marco Tedde a commentare quanto accaduto ad Alghero riguardo il tema del genocidio del regime comunista portato a termine ai danni degli italiani con l’immondo uso di torture e macelleria umana tramite uso delle foibe.

Tedde si rifa all’appello di Mattarella ricordando che “questa è la migliore risposta ai vomitevoli rigurgiti negazionisti che stanno affiorando nella nostra società. Frange importanti del centrosinistra sono all’opera per boicottare la legge che ha istituito la Giornata del ricordo. Lo fanno impedendo ed evitando ogni celebrazione della solennità civile e organizzando convegni con chiara matrice giustificazionista o negazionista”.

“Anche l’amministrazione di Alghero partecipa purtroppo a questa operazione di negazione della tragedia delle foibe e dell’eccidio dei nostri connazionali trucidati dai partigiani comunisti del maresciallo Tito”.

Nella foto l’onorevole Tedde

S.I.

Foibe, no al negazionismo

ALGHERO – “Foibe, anche a Sassari e Alghero eventi negazionisti con patrocinio Comune?  Deidda (Fdi) -Incontri che Offendono memoria esuli Fertilia e familiari vittime follia Titina. Taglieremo i fondi ad Anpi”. Cosi il deputato di Fdi riguardo alcuni appuntamenti legati alla tragedia delle foibe causata dal regime comunista.

“Ho appreso solo stamane dello svolgimento di due incontri, organizzati dall’Anpi e patrocinati dai Comuni di Alghero e Sassari, sul tema delle Foibe e del dramma di centinaia di migliaia di nostri connazionali dal tenore negazionista e con un ospite che si è sempre dichiarato ammiratore del ditattore comunista  jugoslavo” , tale Eric Gobetti di Torino,  che a parte qualche faziosa pubblicazione sulle vicende del 1941-1945 nella ex Jugoslavia e sul confine orientale (tra cui su www.academia.edu dal titolo “Com’è bello far le foibe da Trieste in giù!”) dichiara Salvatore Deidda, Deputato e capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Difesa 
” Dispiace, che a pochi giorni dalle celebrazioni del Giorno del ricordo, previsto il 10 Febbraio, riconosciuto da una legge dello Stato e oramai patrimonio di tutta la comunità nazionale
” continua il Deputato ” , delle Amministrazioni Pubbliche autorizzino e diano il patrocinio (sarà interessante scoprire se hanno elargito anche dei dei contributi economici) ad eventi utili solo ad offendere la memoria di chi è rimasto vittima della violenza Titina e partigiana comunista. Tanto più dimenticando gli esuli, i loro figli che trovarono riparo a Fertilia”

“Il mio gruppo Parlamentare ha già presentato una interrogazione su fatti analoghi capitati in altre città e soprattutto, dopo quello personalmente ho scoperto ad inizio legislatura (100 Mila euro all’anno dati all’Anpi da fondi dedicati alle associazioni combattentistiche aggiunte a stanziamenti per antifascisti spagnoli, ex internati per un totale di oltre 1 milione) chiediamo al Governo di rivedere i fondi e negarli a chi li utilizza per trovare una giustificazione o negare  un dramma nazionale”

S.I.