Solinas, la scelta migliore |video

ALGHERO – Ultimi incontri, presentazioni, comizi e altre attività politiche in vista delle attese elezioni regionali di questa domenica. Ad imprimere un’accelerata verso lo sprint finale in particolare per una scelta verso Christian Solinas, come presidente della Regione, è ovviamente il Partito Sardo d’Azione. In particolare tramite i candidati di punta Antonio Moro e Maria Antonietta Calvia. Ad ospitare l’arringa finale dei sardisti per una vittoria del Centrodestra è stata la sala Angioy del Palazzo della Provincia. Tante le persone presenti che hanno ascoltato quanto riferito dai due candidati che si sono soffermati sulle gravi difficoltà che attraversa la Sardegna e in particolare il Nord-Ovest a seguito delle scelte scellerate degli ultimi governi e pure delle amministrazione locali facenti capo a sindaci di Sassari e Alghero. A margine dell’incontro sono state raccolte le parole, tramite intervista ad Algheronews, di Antonio Moro, candidato del Psd’Az.

Nella foto Moro e Calvia. Intervista con Antonio Moro (candidato Psd’Az)

S.I.

“Liberiamoci da questo Centrosinistra”

ALGHERO – “Il dissenso è parte integrante del consenso, non ci deve spaventare, spaventa molto di più il pensiero uniforme, per questo dico, manifestate pubblicamente il vostro dissenso nei modi e nelle forme corrette e democratiche, senza trascendere in atti intimidatori, volgari e provocatori”. Maria Grazia Salaris, consigliere comunale di Centrodestra, già candidata alle ultime politiche, ha deciso di non correre per le regionali di domenica ma, da esponente politica di valore qual è, sa benissimo che il voto del 24 febbraio farà da spartiacque per la Sardegna e dunque anche per Alghero.

Per questo, a pochi giorni dalla tornata elettorale, tramite un post, chiarisce ancora una volta il suo pensiero rispetto a questi ultimi anni che hanno visto l’Isola non stare al passo con le necessità dei suoi abitanti. “Domenica esercitare il proprio voto è un diritto ma anche un dovere”, scrive la Salaris e continua, “finalmente possiamo liberare la Sardegna da questo centro sinistra deleterio e incapace, che lascerà macerie sulle quale sarà difficile ricostruire”. E per chiudere, nonostante la evidente condizione critica che pervade anche la Riviera del Corallo con una serie infinita di incompiute lo slancio, giustamente, positivo, “nonostante tutto, ce la metteremo tutta per rialzare la testa”.

Nella foto Maria Grazia Salaris

S.I.

Battaglia da vincere per i sardi

ALGHERO – “Le domande che più di frequente mi son state rivolte in questa campagna elettorale, che personalmente è stata arricchente dal punto di vista umano, sono state: perché votarti? Perché votare i Riformatori Sardi?” Cosi Alberto Zanetti, candidato alle regionali coi Riformatori Sardi per Christian Solinas presidente nel Centrodestra Sardista.

“Senza promesse o false illusioni, ho risposto a tutti con la sincerità che, nel bene o nel male, mi ha sempre contraddistinto nel mio percorso di vita, politico e professionale. Ho risposto che metterò, con caparbietà e tenacia, il massimo impegno nei confronti di tutto il territorio del Nord Ovest della Sardegna e della mia Alghero, al fine di rimediare ai tanti disastri perpetrati da Pigliaru e soci nei settori della sanità, dei trasporti, del turismo e del lavoro”.

“Votare per me significherà votare per un partito, quello dei Riformatori Sardi, che oltre alla forza delle idee ha sempre portato avanti delle battaglie, quali quelle del riconoscimento del principio insularità e delle accise, attraverso cui potrebbero essere recuperate ingenti somme per il bilancio regionale che permettano la risoluzione delle problematiche del territorio. Battaglie sposate in toto dalla coalizione del centro-destra quali punti qualificanti del programma di governo. Uniti possiamo farcela”.

Nella foto il candidato a presidente Solinas e Zanetti

S.I.

Fortza Paris, reddito di maternità

CAGLIARI – “Pieno sostegno alla proposta del Reddito di Maternità del Popolo della Famiglia. Fortza Paris, attraverso i suoi eletti si impegna a portare il progetto di Legge in Regione e cercare il sostegno più ampio possibile nella Coalizione che sostiene Christian Solinas” così Gianfranco Scalas, presidente di Fortza Paris dopo un’intesa con Mirko De Carli Coordinatore Nazionale del Popolo della Famiglia.

“La proposta di iniziativa popolare targata Popolo della Famiglia sul reddito di maternità prevede un’indennità di 1.000 euro al mese «privi di carichi fiscali o previdenziali», (per un totale di 96.000 euro in otto anni), riconosciuti a tutte le «madri lavoratrici nell’esclusivo ambito familiare».

“L’eventuale richiesta potrà essere avanzata dalle mamme entro quindici giorni dalla nascita di un figlio o figlia, o dalla sentenza di adozione che le riconosce una maternità adottiva. L’indennità durerà poi per i primi otto anni del piccolo (o della piccola), ma tale durata “riparte” alla nascita di ogni bebè e diventa un vitalizio dopo il quarto figlio o in presenza di bambini con disabilità”.

“Il sostegno alla famiglia è da sempre tra i punti fondanti dell’azione di Fortza Paris” prosegue Scalas “senza figli non c’è futuro. Aiutare mamme e papà sarà uno dei nostri primi impegni”. Il Coordinatore Nazionale De Carli sarà presente in Sardegna dall’11 al 14 marzo per definire altre sì una collaborazione strutturata per riportare al centro della Regione Sardegna una politica per il pieno “diritto di cittadinanza, e a sostegno della famiglia e della vita”.

Nella foto Antonio Cardin e Gianfranco Scalas (Fortza Paris)

S..

Riportare gli anziani al Cra |video

ALGHERO – Ieri tappa ad Alghero del Ministro della Famiglia e questioni sociali Fontana. L’esponente della Lega, come altri suoi colleghi, ha fatto un tour in Sardegna in vista delle elezioni di domenica, ma essendo anche il delegato del Governo nazionale per diversi delicati e importanti temi ne ha approfittato per svolgere anche delle verifiche di persona sulle varie situazioni.

Ad Alghero, nello specifico, vista che una delle tante emergenze riguarda ancora gli anziani, è stato condotto dai candidati locali della Lega, Michele Pais e Sonia Pilli, all’Ostello della Gioventù dove sono ancora ospitati gli ex-residenti al Cra di viale della Resistenza. Come emerso già ieri a Fertilia con l’arrivo del Sindaco ci sono stati momenti di tensione e pure ovvie code polemiche. La visita si è chiusa nella sede della Lega di via Cagliari dove è stato possibile fare alcune domande al Ministro e agli rappresentanti della Lega.

Nella foto Pais, il Ministro Fontana e Pilli

S.I.

Ostello, è scontro Bruno-Pais

ALGHERO – Attimi di nervosismo oggi all’Ostello della Gioventù. La Lega, tramite il candidato alle regionali Michele Pais, aveva invitato ad Alghero il Ministro Fontana al fine di verificare la condizione degli anziani. Incontri rientranti ovviamente anche all’interno della campagna a elettorale.

Ma, inaspettatamente, nella struttura di Fertilia si è presentato pure Mario Bruno con la fascia tricolore. C’è voluto poco per arrivare ad un contrasto, pure con toni forti, tra il Sindaco e i rappresentanti della Lega, in particolare Pais. È stato il Ministro a far riportare la calma. Poi tappa in viale della Resistenza dove il Cra è ancora chiuso e non utilizzato coi problemi che ne derivano per una struttura storica e di grande valore immobiliare e sociale.

Su quanto accaduto l’Amministrazione comunale di Centrosinistra ha diffuso un comunicato stampa. “E’ il secondo ministro che viene ad Alghero in due giorni, che fa visita in strutture comunali e non si degna neanche di mandare una mail, fare una telefonata al Sindaco, avvertire i gestori. Non è con la propaganda che si governa un Paese. Oggi, solo perché in campagna elettorale, è toccato al Ministro della Famiglia Fontana in visita all’Ostello di Fertilia, dove grazie alla sensibilità dell’Amministrazione, alle professionalità impiegate ed alle ingenti risorse comunali, risiedono gli ospiti del Centro Anziani. Ristrutturazioni, lavori, adeguamenti e interventi realizzati con la sola forza e le sole risorse locali, dopo il cedimento strutturale di parte della copertura del vecchio centro di Calabona”.

“Ho risposto allo sgarbo istituzionale presentandomi in fascia tricolore, come atto di educazione civica nei confronti di forze di governo che dimostrano di non avere alcun rispetto per le istituzioni, E’ un modo di governare il Paese lontano anni luce dalle reali esigenze delle comunità, un modo di governare prepotente e sgarbato”. Lo ha dichiarato il Sindaco di Alghero, Mario Bruno. “L’ho fatto perché siamo persone che credono nelle istituzioni e che sanno distinguere la campagna elettorale dai momenti istituzionali. E perché è giunta l’ora che anche il Governo si assuma le proprie responsabilità ed investa, al pari del Comune e della Regione, negli anziani e nella famiglia, affiancando e sostenendo concretamente gli enti virtuosi come ha dimostrato di esserlo quello di Alghero” ha concluso Mario Bruno. In allegato uno scatto della visita di questo pomeriggio presso il centro Anziani di Fertilia”.  

Nella foto Pais, il Ministro Fontana e Bruno

S.I.

Forza Italia più forte con Tedde

ALGHERO – “Nostro malgrado, dobbiamo ancora una volta apprendere dell’ennesima distorsione della realtà atta a cercare di mettere in ombra il nostro partito da parte di alcuni ben identificati pseudo mezzi d’informazione”. Cosi Forza Italia, tramite il gruppo consiliare condotto da Nunzio Camerada, riguardo alcune notizie e titoli ritenuti “fake news” sui comizi politici di queste ore e campagna elettorale.

“Nel comizio di ieri il Ministro Salvini ha indicato giustamente come avversari la sinistra e, dal suo punto di vista, ha aizzato le folle indicando la Lega come baluardo da abbattere. Nessuna polemica o problema con gli alleati come invece fatto emergere dai solerti sodali di Bruno e pochi compagni che hanno manipolato le sue affermazioni al fine di provare, ancora una volta, di attaccare Forza Italia”.

“Se ne facciano una ragione, Forza Italia è ancora tra i primi partiti e pure in questa tornata elettorale sarà protagonista andando a confermarsi come realtà capace di far eleggere esponenti di grande valore e capacità come il nostro onorevole Marco Tedde che, in questi anni di opposizione, ha lavorato a Cagliari come nessun’altro per difendere il Nord-Ovest della Sardegna. Difesa che invece è totalmente mancata da parte della pattuglia di consiglieri regionali di maggioranza eletti nella fila del Pd e della Sinistra.

“Per questo restiamo basiti e perfino amareggiati riguardo i reiterati attacchi e metodi fortemente scorretti di raccontare la realtà da taluni sempre più proni. Per chiudere, vista l’importanza della tornata elettorale di domenica, ribadiamo la necessità di votare politici in grado di poter far cambiare in meglio il presente e futuro del nostro territorio come nel caso di Marco Tedde a cui auspichiamo anche di andare a ricoprire presto importanti ruoli di governo”. 

Nella foto Camerada, Manconi, Tedde e Pirisi di Fi

S.I.

Voto, sfida Lega-sinistra |video

ALGHERO – Nonostante fosse una giornata lavorativa, eppure di mattina, il mercato civico di Alghero non è riuscito a contenere la marea di gente che è giunta per accogliere il Ministro Matteo Salvini. Dopo il bagno di folla di questi giorni, a Castelsardo e ieri ancora di più a Sassari, anche quest’oggi, in un’assolata Riviera del Corallo, il leader della Lega è stato accolto con immenso calore. Tanto che, come oramai accade sempre, c’è stato un ritardo nell’accesso alla struttura di via Sassari.

Una volta giunto all’interno c’è stata un ovazione. Sul palco ha raggiunto alcuni esponenti nazionali, tra cui il commissario regionale Eugenio Zoffili, e i candidati locali Michele Pais e Sonia Pilli. Sul piccolo palco dentro un mercato pieno come un uovo, Salvini ha toccato diversi argomenti partendo da uno passaggio che ribadito più volte: la sfida di domenca è tra la Lega e la Sinistra. E poi altri nodi tra cui la necessità di attivare al più presto dei collegamenti per Alghero e Sardegna a costi contenuti, la “4 corsie” su cui conferma quanto già emerso da Toninelli (“ovvero si farà”), l’urgenza di attivare processi per creare economi e dunque posti di lavoro e soprattutto ferma una sinistra che, in questi ultimi anni, ha fatto solo disastri con proposte fuori dalla realtà come il ripopolamento dell’Isola tramite gli immigrati dall’Africa. 

Finito l’intervento e dopo essersi messo a disposizione per almeno un’ora alle richieste di selfie e autografi, ha poi assaggiato alcune delle prelibatezze locali tra cui bogamarì e vino rosso. Subito dopo corsa per la caserma dei Vigili del Fuoco della Pietraia. Qui, grazie all’interessamento di Michele Pais, il Ministro ha preso visione della disastrosa condizione della struttura che, anche recentemente, è stata al centro di annunci su presunti interventi e creazioni ex-novo. Ma la realtà, ancora una volta, è un’altra ed è stata verificato dal rappresentante del Governo nazionale che ha preso atto della condizione attivando alcuni canali per trovare delle soluzioni. Chiusa pure questa tappa, le auto si sono dirette verso l’Aeroporto. Qui, ancora selfie e autografi e partenza per Roma. Nel weekend ancora Sardegna con la chiusura della campagna elettorale venerdi a Cagliari.

Nella foto gli esponenti leghisti al mercato tra cui Salvini e Pais. Nel video l’arrivo del Ministro e il suo intervento

S.I.

Accise e insularità, impegno di Giorgetti

CAGLIARI – «La battaglia sull’insularità e sulle accise, sostenute da un consenso popolare incredibile, deve proseguire con fermezza e determinazione. Il governo deve essere al fianco dei sardi». Lo hanno detto i Riformatori sardi al termine dell’incontro con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti che si è impegnato a facilitare l’iter della proposta di legge costituzionale sull’insularità e a rivedere le norme di attuazione firmate da Renzi e Pigliaru sulle accise. L’incontro a tre (il coordinatore regionale dei Riformatori, Pietrino Fois, il candidato presidente del centrodestra Christian Solinas e appunto Giorgetti) si è svolto a Cagliari nella sede del leader della coalizione.

L’inserimento del principio di insularità nella Costituzione è una importante precondizione per godere dello sviluppo della Sardegna e delle altre isole italiane. L’obiettivo è quello di avere, all’interno dell’UE, cittadini non più discriminati e superare, così, gli svantaggi legati all’insularità, certamente non più tollerabili di questi tempi.

Ad iniziare dai prezzo dei servizi, più costosi a causa del “fattore trasporti”, per finire con l’energia e con l’enorme costo della spesa per la sanità sarda. Per questo motivo, hanno detto i Riformatori sardi al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio «chiediamo che il “principio di insularità” diventi un principio costituzionale, con un atto di responsabilità dello Stato italiano chiamato a riconoscere le peculiarità delle isole e allontanare gli svantaggi legati all’insularità di tutti gli italiani che vi risiedono».

Il Comitato per l’Insularità ha ricordato a Giorgetti di aver scritto al Presidente del Consiglio, che ha anche incontrato la settimana scorsa. «È importante che in questa battaglia il governo sia al nostro fianco, sostenendo in Parlamento la proposta di legge costituzionale».

Ma a Giorgetti i Riformatori hanno anche ricordato alla battaglia per le accise, cioè alla vertenza per riscuotere in Sardegna della  compartecipazione sulle imposte gravanti sui prodotti petroliferi “fabbricati” in Sardegna. «La nostra iniziativa  – hanno spiegato – per il riconoscimento dello Stato a favore della Regione Autonoma della Sardegna della compartecipazione sulle accise gravanti su tutti i prodotti petroliferi fabbricati in Sardegna, e non sui soli prodotti consumati in Sardegna , costituisce ancora oggi, una  delle più grandi conquiste  del popolo sardo  in difesa dei propri diritti costituzionali  sanciti dall’articolo 8 dello Statuto della Sardegna».

Una iniziativa storica con la quale si  rivendica un credito che la Sardegna vanta nei suoi confronti e la cui entità è di oltre quattro miliardi/annui di euro. «Non c‘è davvero bisogno di grandi menti giuridiche, lo Statuto è chiarissimo, le accise sono imposte di fabbricazione e non di consumo e alla Sardegna spetta la compartecipazione nella misura dei 9/10 di tutte quelle “generate” nel territorio regionale, non solo quelle percette in loco. Si tratta di rivedere le norme di attuazione dell’accordo Stato-Regione con riferimento all’art. 8 dello Statuto, sottoscritte da al governo Renzi e dalla giunta Pigliaru.

Da questo vergognoso punto, che appare frutto di una inaccettabile sudditanza del governo regionale nei confronti del governo centrale, occorre rilanciare l’iniziativa dei Riformatori Sardi, per rivendicare un diritto sacrosanto che politicamente tiene conto di un elemento primario sul quale poggiano le nostre risorse: la salvaguardia e tutela dell’ambiente».

Nomi sindaco, manovre e passi avanti

ALGHERO – Anche se tutti gli occhi sono puntati verso le elezioni regionali, non si sono fermati, anzi hanno fatto diversi passi avanti i ragionamenti riguardanti le consultazione comunali. E questo riguarda un po’ tutti i partiti, forze e coalizione che probabilmente saranno in campo. Per adesso, salvo ulteriori stravolgimenti, anche difficilmente spiegabili all’elettorato, ci sarà lo schema, oramai divenuto, classico: Centrodestra, Centrosinistra e 5 Stelle. Nei primi due casi si parla, sempre più insistentemente, di una declinazione civica delle varie sigle che parteciperanno al voto. Anche se, com’è evidente, tutto, o comunque molto, ruota intorno all’esito delle regionali. 

La voglia di cambiamento c’è, inutile nascondersi dietro un dito. Altrettanto è ovvio che, vista anche la sua durata, l’espressione singola, e non plurale, di Mario Bruno non esce già battuta in partenza. Del resto governare i processi e i comparti di una città, potenzialmente ricchissima, ma comunque con tante possibilità di azione derivanti dalle varie ramificazioni pubbliche, può solamente, nel tempo, portare vantaggi a partire da una naturale o meno sovraesposizione mediatica. Però, partendo proprio dal Centrosinistra, non è detto, anzi, visti i suddetti ragionamenti, pare esserlo sempre meno, che il candidato a sindaco sarà Bruno. Del resto i maggiori partiti della coalizione (Pds, Upc, Cp, Si), a parte una parte minoritaria, seppur rappresentata in consiglio, del Partito Democratico stanno, da settimane, costruendo un percorso diverso, perfino alternativo all’esperienza amministrativa uscente. Probabile, dunque, che la coalizione scelta un’altra figura che passi, eventualmente, anche dalle primarie di coalizione. E in questo caso si fanno vari nomi connessi alle varie guide dei partiti come Matteo Tedde, Gianni Cherchi, Gavino Tanchis, Mario Salis e Giusy Piccone.

Nel Centrodestra Sardista e Civico sono già iniziati i tavoli di confronto. Tra alti e bassi si è indicato un tracciato che dovrebbe condurre al più presto all’indicazione del candidato a sindaco. Certo anche da questa parte non mancano alcune differenti visioni. Niente di dirimente, però c’è chi vorrebbe “aprire” ulteriormente la coalizione anche a partiti dell’area centrista, autonomista e civica (che hanno anche governato negli ultimissimi anni) e chi invece vede solide basi nell’alleanza, diciamo, storica dei partiti già colonne del Centrodestra anche in Regione. Del resto sarà difficile, se non perfino assurdo, considerare di modificare un’alleanza su base isolana, magari uscita vincente e dunque “governante” dalle urne di domenica. Per quanto riguarda i nomi, a prescindere da qualche boutade, più o meno credibile, su “figure esterne”, ci si sta sempre più concentrando su indicazioni legate alle maggiori forze dunque Mario Conoci, Francesco Marinaro, Nunzio Camerada, Emiliano Piras, Alberto Bamonti, Marco Di Gangi e Gianni Martinelli.

Anche in casa 5 Stelle si sono fatti grandi passi avanti verso la definizione del quadro di proposta elettorale. E, pure nel movimento, non mancano alcune turbolenze legate, come da prassi, alla candidatura a sindaco. Come anticipato da Algheronews, la prima ad essere stata avanzata è quella del giornalista Antonio Burruni, ma, negli ultimi giorni, sono ritornate a crescere le quotazioni di Roberto Ferrara. A questo punto se non dovesse farsi sintesi tra le due proposte, è possibile che agli organismi superiori vengano sottoposte due liste. Per alcuni ce ne sarà addirittura una terza facente capo all’ex-consigliera comunale 5 Stelle Giorgia Di Stefano.

Dopo questa settimana, tutta concentrata sulla tornata elettorale di domenica, volenti o nolenti, si entra da subito nel vivo della campagna elettorale per le comunali del 26 maggio. Gli algheresi, basta farsi un giro, sono molto insofferenti e vogliono un presente e futuro migliore. Ma non solo. Emerge anche la volontà di sapere da subito nomi dei candidati a sindaco e soprattutto programmi con progetti realizzabili da subito tra cui la definizione di tante incompiute che sono in itinere da circa 10 anni e che occorre veramente poco per portare a termine. Saranno tre mesi fondamentali per giungere alla scelta migliore che possa condurre Alghero, il suo territorio in un nuovo percorso virtuoso. Obiettivo che, oggettivamente, sarà più facile da raggiungere se lo schema amministrativo locale rispecchierà o sarà il più possibile vicino a quello regionale.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.