Tributi, misure anti-crisi: modifiche al regolamento

ALGHERO – Il Consiglio Comunale interviene con decisione per dare risposte a cittadini e imprese che stanno subendo i pesanti effetti della pandemia sull’economia e sulle famiglie. Si traduce così la modifica al regolamento generale delle entrate comunali approvata oggi: aumenta a fino a 120 delle rate anziché le attuali 72 per le somme dovute sui tributi comunali, in linea con quanto anche l’agenzia delle riscossioni sta facendo, accordando, peraltro, il beneficio della rateizzazione anche a soggetti precedentemente decaduti dall’agevolazione. E inoltre, garanzia fideiussoria non necessaria per chi chiede la rateizzazione. Per i casi di comprovato peggioramento della situazione di difficoltà, la dilazione concessa può essere prorogata, per un ulteriore periodo e fino ad un massimo di ulteriori 48 rate mensili, a condizione che non sia intervenuta decadenza. Per gli importi del debito a partire dai 20.000 euro, la proroga della dilazione potrà essere concessa previa presentazione di un piano di rientro redatto da un professionista corredato da garanzia. E ancora, nessuna erogazione di sanzioni nel caso di accertamento tributario in cui c’è incertezza sull’applicazione tributaria. In questo caso, ovvero di applicazione controversa, viene pagato solo l’importo dell’imposta. Modifica anche per la definizione dei versamenti in caso dilazione dei pagamenti: in caso di mancato pagamento, dopo sollecito, la decadenza dai benefici avviene dopo 6 rate anche non consecutive ( al posto di due ) e nell’arco di dodici mesi ( al posto di sei ).   La pandemia ha acuito le difficoltà economiche, e il regolamento così deliberato è frutto di proposte da parte dei gruppi di maggioranza ( Forza Italia, Fdi, Gruppo Misto, Udc, Noi con Alghero ) e dei gruppi di opposizione, che hanno integrato la proposta della Giunta all’ordine del giorno, mirata a sostenere i comparti produttivi cittadini in sempre più evidente crisi.
“Abbiamo fatto quanto  possibile per andare incontro alle imprese e alle famiglie in questo momento di grande difficoltà, tenendo comunque presente il dovere di tenere in equilibrio i conti pubblici e l’erogazione dei servizi ai cittadini. C’è stata una grande unità di intenti per il raggiungimento di questo obbiettivo che va sicuramente evidenziata e che dimostra quanto sia di estrema urgenza intervenire in questo momento di difficoltà”, spiega il Sindaco Mario Conoci.  Unanimità per la gran parte delle proposte prevenute, una sintesi che mette in campo quanto di più favorevole nei confronti della città. “L’obbiettivo era quello di dare il massimo per intervenire con forza attraverso misure di contenimento della crisi, con la più ampia condivisione. Con questo intervento abbiamo messo tutti nelle condizioni di pagare le tasse, in correlazione al momento, cercando di tutelare imprese e fasce più deboli della popolazione, salvaguardando i conti pubblici”, specifica l’Assessore alle Finanze Giovanna Caria.

“Maggioranza senza numeri, Conoci si dimetta”

ALGHERO – “Ieri in consiglio comunale l’ennesima spaccatura pubblica per la coalizione di cdx e l’ennesima figuraccia per il Sindaco Conoci, sempre più incapace di controllare gli scontri interni alla sua maggioranza.

Prima la mozione proposta da Forza Italia sui tributi, che passa solo grazie ad alcuni voti provenienti dall’opposizione e che vede l’assurdità dell’astensione del Sindaco, che solo pochi giorni fa aveva, invece, detto pubblicamente di vedere questa mozione con favore. Un uomo con una sola parola e fermo nelle sue convinzioni, insomma.

Poi il pasticcio sul regolamento entrate, con i revisori che comunicano all’aula di non poter formulare un parere su alcuni emendamenti e di aver bisogno di tempo. Risultato, il consiglio verrà riconvocato in seduta straordinaria per la discussione di questo punto, venerdì. Venerdì santo!

Ultimo punto trattato, apparentemente condiviso da tutta la maggioranza: la delibera di convenzione per la segreteria generale, con in votazione la scelta del comune di Alghero di condividere la segreteria con il comune di Cargeghe. Al momento della votazione ecco però, il patatrac definitivo. I votanti sono solo 12, niente numero legale, la delibera non viene approvata, il consiglio salta.

Oramai la maggioranza non riesce più a portare a termine un consiglio comunale. Il sindaco non risolve i problemi della sua coalizione e a pagare è naturalmente la città con un consiglio comunale bloccato da mesi.

Non si può assolutamente continuare in questo modo. Visto che oramai è evidente che non è in grado di sanare gli scontri interni, il sindaco abbia perlomeno la dignità di mettere fine al più presto a questo spettacolo indegno con le sue dimissioni”.

Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi
Maria Antonietta Alivesi
Giusy Di Maio

Chiusura scuole, ordinanza da modificare

ALGHERO – “Ieri in Consiglio Comunale si è discusso molto dell’ordinanza sindacale di chiusura delle scuole per le giornate di oggi e domani. Abbiamo spesso auspicato, purtroppo invano, l’adozione di ordinanze sindacali finalizzate alla tutela della salute pubblica. Ritengo che il Sindaco abbia fatto bene ad assumerla se ha in mano dati che la giustificano (Abbiamo chiesto copia della comunicazione dell’ATS, ancora non pervenuta).
Ritengo, però, che questa ordinanza sia poco chiara e rischia di non centrare l’obbiettivo”. Cosi Raimondo Cacciotto, consigliere comunale di Centrosinistra riguardo l’atto che chiude le scuole.

“Si giustifica il provvedimento con l’intenzione di scongiurare lo spostamento della popolazione scolastica e del personale in servizio presso gli Istituti scolastici. Ritengo che non possa essere addossata alla scuola la responsabilità della diffusione dei contagi in città, anzi. A scuola si rispettano le indicazioni legislative e si adottano le misure per il contenimento della diffusione del virus. Detto questo, se gli alunni saranno in vacanza dal 1 aprile stessa cosa non avverrà per il personale non docente che comunque dovrà tornare in servizio nei rispettivi istituti”

“Ritengo siano necessari controlli più mirati e diffusi in città atti a verificare il rispetto delle misure legislative di distanziamento, utilizzo della mascherina e divieto di assembramento. Lo ripetiamo da tempo, l’ho argomentato nuovamente nelle brevi segnalazioni di ieri alla luce della risposta che il Sindaco ha dato alla nostra interrogazione presentata addirittura nel mese di ottobre, lo ribadiamo oggi con nuovo comunicato stampa”

“L’ordinanza ricomprende anche le scuole private: il testo dell’ordinanza è chiaro in tal senso e lo ha confermato anche l’assessore Salaris nonostante il Sindaco, in un momento di confusione probabilmente, ha affermato il contrario. Non rientrano nella sfera di applicazione dell’ordinanza, invece, le ludoteche. Credo sia una contraddizione se lo spirito dell’ordinanza è quello di limitare i contatti nei prossimi giorni”

“Rispetto ai nidi, pubblici e privati, ad oggi saranno chiusi solo domani e dopodomani. Dal 1 aprile possono riaprire. A meno che il Sindaco non faccia una integrazione dell’ordinanza, cosa che ha annunciato in consiglio, ma non è certo che farà.”.

 

 

Pd Alghero in linea col neosegretario Letta

Si è svolta domenica 28 marzo, in modalità on line, la riunione del direttivo del circolo cittadino  del PD, aperta a iscritti e simpatizzanti. All’ordine del giorno la discussione sulle idee, le proposte e le analisi espresse da Enrico Letta nel discorso all’Assemblea Nazionale che l’ha eletto Segretario. La discussione si è riferita ai venti punti principali che propongono la nuova rotta politica ad un partito fortemente radicato nei territori. La grave crisi sanitaria e socio economica provocata dalla pandemia da corona virus ha ribadito una verità iscritta nei valori democratici: nessuno si salva da solo. La priorità assoluta è la tutela della salute. La rinascita e la ricostruzione si realizzano nella consapevolezza che la salute è un bene comune mondiale, che passa per il multilateralismo, i diritti umani e la cooperazione allo sviluppo. Ne consegue l’urgenza dell’approvazione dello jus soli. Questo terribile anno di sofferenze ha evidenziato un nuovo e autentico rapporto tra giovani e anziani, affermando un ritrovato spirito per un nuovo patto fra generazioni. È necessario essere il partito dei giovani, che fa parlare i giovani. Va formata una nuova classe dirigente, il corpo elettorale riequilibrato con il voto ai sedicenni. Scuola e università devono essere priorità, con un corpo insegnante che deve, per l’alto valore educativo, vedere riaffermata la dignità di un lavoro indispensabile per il Paese. Il PD con l’ambizione di essere perno di un nuovo centro sinistra, aspira a governare per realizzare i valori comuni, non partito di potere, e con coraggio affrontare i grandi  temi: Ambientale, Debito Pubblico, Next Generation EU. Traghettare la società fuori dalla crisi economica è l’altra grande sfida, con la crescita dell’occupazione, in modo particolare del Sud, promuovendo l’internazionalizzazione delle PMI. Le piccole e medie imprese occupano l’82% dei 15 milioni di lavoratori Italiani e rappresentano il 92% delle imprese , con l’agricoltura che da lavoro al 72% dei dipendenti. Il PD vuole essere il partito della prossimità, del territorio, di tutto il mondo dell’agricoltura , con un responsabile speciale per le politiche di prossimità. Il futuro dell’Italia è quello dell’Europa, con tre snodi decisi: Next Generation Eu, Sostenibilità Verde e Sociale, Europa Sociale, dove far coesistere apertura e protezione. Questi alcuni dei numerosi temi trattati la cui realizzazione necessita di un partito rigenerato, nuovo, più aperto, inclusivo e partecipato che sappia valorizzare i contributi e le sollecitazioni della società civile. Il circolo di Alghero ha anticipato i tempi con il proprio progetto per innovare la democrazia e il governo locale con Decidim l’Alguer.

Mario Salis, segretario cittadino Partito Democratico

 

“La Sanità rivalutata non piace alla Sinistra”

ALGHERO – “Alghero per anni è sempre stata messa in secondo piano dalla politica regionale, non abbiamo mai avuto un posto di rilievo nel cuore di chi governava la Sardegna, c’erano sempre prima tutti gli altri e noi siamo stati sempre a guardare, mentre le altre città potevano contare sui loro rappresentanti noi nonostante li avessimo, mai si era riusciti ad aver un posto in prima fila. Ogni ambito economico, sociale, infrastrutturale e non ultimo, sanitario veniva sempre dopo, perché c’era sempre qualcosa di più importante da fare, da migliorare o da recuperare all’ultimo momento. Oggi la situazione è diversa, dopo tanto il sole si è girato dalla nostra parte e anche noi possiamo contare su qualcuno che ci pensa, che si prodiga e lotta ogni giorno anche per noi. Mai era successo che Alghero potesse essere rappresentata in maniera così importante, è vero ci sono stati nostri concittadini che hanno seduto sui banchi di Montecitorio, a Palazzo Madama e anche in Consiglio Regionale e molte cose le dobbiamo alle loro istanze, ma adesso siamo in una posizione privilegiata con il presidente del Consiglio Regionale, Michele Pais che non perde occasione per adoperarsi con impegno continuativo senza sosta per il bene della nostra comunità e grazie a questo Alghero ha ottenuto ciò che gli era dovuto. La sanità era ormai passata in secondo piano e i nostri ospedali rischiavano di essere ulteriormente declassati e perfino chiusi come stava accadendo col nosocomio ortopedico di Maria Pia che stava per essere trasformato in Hotel a cinque stelle per la gioia di qualche politico compiacente. Oggi la sanità Algherese ha ripreso a camminare con le proprie gambe, le iniziative regionali hanno ridato vita alle nostre strutture ospedaliere, nonostante le critiche della sinistra che dovrebbe pensare a ciò che non si è fatto negli anni della loro amministrazione, quando a nessuno venne in mente di riqualificarle. Noi della Lega, siamo sicuri che il buon lavoro svolto porterà presto a risultati migliorativi e che il nostro territorio potrà giovarne indistintamente. Saremo sempre pronti a difendere le nostre posizioni politiche perché è da queste che nasce la forza di portare in alto i bisogni dei cittadini. Prima la gente, prima l’onestà politica di chi fa di tutto per il bene comune, senza la stanchezza di chi da troppo tempo pensa solo alle polemiche fini a se stesse. Bisogna guardare al futuro e bisogna farlo ad occhi pieni perché di dormire non è più tempo. Alghero per anni è sempre stata messa in secondo piano dalla politica regionale, non abbiamo mai avuto un posto di rilievo nel cuore di chi governava la Sardegna, c’erano sempre prima tutti gli altri e noi siamo stati sempre a guardare, mentre le altre città potevano contare sui loro rappresentanti noi nonostante li avessimo, mai si era riusciti ad aver un posto in prima fila. Ogni ambito economico, sociale, infrastrutturale e non ultimo, sanitario veniva sempre dopo, perché c’era sempre qualcosa di più importante da fare, da migliorare o da recuperare all’ultimo momento. Oggi la situazione è diversa, dopo tanto il sole si è girato dalla nostra parte e anche noi possiamo contare su qualcuno che ci pensa, che si prodiga e lotta ogni giorno anche per noi. Mai era successo che Alghero potesse essere rappresentata in maniera così importante, è vero ci sono stati nostri concittadini che hanno seduto sui banchi di Montecitorio, a Palazzo Madama e anche in Consiglio Regionale e molte cose le dobbiamo alle loro istanze, ma adesso siamo in una posizione privilegiata con il presidente del Consiglio Regionale, Michele Pais che non perde occasione per adoperarsi con impegno continuativo senza sosta per il bene della nostra comunità e grazie a questo Alghero ha ottenuto ciò che gli era dovuto. La sanità era ormai passata in secondo piano e i nostri ospedali rischiavano di essere ulteriormente declassati e perfino chiusi come stava accadendo col nosocomio ortopedico di Maria Pia che stava per essere trasformato in Hotel a cinque stelle per la gioia di qualche politico compiacente. Oggi la sanità Algherese ha ripreso a camminare con le proprie gambe, le iniziative regionali hanno ridato vita alle nostre strutture ospedaliere, nonostante le critiche della sinistra che dovrebbe pensare a ciò che non si è fatto negli anni della loro amministrazione, quando a nessuno venne in mente di riqualificarle. Noi della Lega, siamo sicuri che il buon lavoro svolto porterà presto a risultati migliorativi e che il nostro territorio potrà giovarne indistintamente. Saremo sempre pronti a difendere le nostre posizioni politiche perché è da queste che nasce la forza di portare in alto i bisogni dei cittadini. Prima la gente, prima l’onestà politica di chi fa di tutto per il bene comune, senza la stanchezza di chi da troppo tempo pensa solo alle polemiche fini a se stesse. Bisogna guardare al futuro e bisogna farlo ad occhi pieni perché di dormire non è più tempo.

la Coordinatrice Cittadina
Dott.ssa Monica Chessa

 

Fdi Alghero, nota del Circolo Tricolore

ALGHERO – Con il presente documento il Circolo Tricolore Fratelli d’Italia Alghero vuole richiamare l’attenzione sulle dinamiche che si sono venute a creare all’interno del nostro Partito a livello locale. Nonostante gli impegni presi e le strette di mano dinanzi al Coordinatore Provinciale di Fratelli d’Italia, ci troviamo costretti ancora una volta a rimarcare la nostra esclusione da parte dei rappresentanti istituzionali da ogni decisione all’interno del Partito e a denunciare una linea politica personale che i rappresentanti locali di Fratelli d’Italia, indipendentemente l’uno dall’altro, perseguono assai spesso in netta contrapposizione alla linea politica nazionale e ai valori fondanti della Destra. Sono venuti a mancare, da parte dei rappresentanti locali di Fratelli d’Italia, i principi cardine dello svolgimento dell’attività politica in seno al Partito, in quanto siamo fermamente convinti che i rappresentanti sono espressione del Partito e non viceversa e che la linea politica deve essere in assoluto dettata e condivisa dall’intero Partito e non dai suoi rappresentanti come recentemente avvenuto in occasione della convocazione delle riunioni di coalizione dove il capogruppo decide di imperio quale circolo convocare dimenticando di essere il capogruppo dell’intero Partito. A tale proposito, riteniamo che i nostri dirigenti provinciali e regionali hanno grande responsabilità, avendo permesso loro di avere una così ampia autonomia. Nel luglio scorso, dopo un acceso confronto con la dirigenza del Partito – presenti i vertici provinciali, regionali e il Deputato – questa si impegnava nei nostri confronti a un “riequilibrio” politico riguardante assetti e incarichi istituzionali. Considerando che Alghero è il Comune, dopo Cagliari, in cui la lista di Fratelli d’Italia ha ottenuto il maggiore consenso elettorale, a differenza di altri importanti e popolosi Comuni. La linea politica fino a oggi perseguita da Fratelli d’Italia ad Alghero non è una linea condivisa dall’intero Partito; mai ci è stato infatti un tavolo comune tra i due Circoli algheresi per organizzare le attività e dettare la linea politica e anche le istanze riportate a nome di Fratelli d’Italia negli ultimi incontri di coalizione non sono istanze condivise dall’intero Partito ma solo personali espressioni in quanto né il capogruppo né l’Assessore si sono mai relazionati con il Partito. Come Circolo Fratelli d’Italia Tricolore siamo espressione e riferimento politico di una Destra algherese che ad oggi non ha nessuna rappresentanza in Comune pur avendo espresso circa il 70% dei voti ottenuti nella scorsa tornata elettorale comunale. Grazie al nostro lavoro preelettorale, ovvero di formazione delle liste oltre a tutti gli adempimenti elettorali, che ci ha permesso di eleggere un consigliere, ci troviamo esclusi dalla vita politica del Partito. Fatto ancor più grave se consideriamo che, ad un mese dalle elezioni, il delicato compito di formazione della lista elettorale di Fratelli d’Italia fu affidato ad Ennio Ballarini, storico esponente della Destra algherese, che ha accettato l’incarico malgrado si presentassero grandi difficoltà.

Ribadiamo, inoltre, nonostante le varie accuse infondate e gratuite nei confronti della nostra Segretaria da parte dell’Assessore, che rispettiamo il patto elettorale firmato a suo tempo con le forze politiche della coalizione e con l’elettorato. Riconfermiamo la stima e la fiducia mai venuta a mancare e mai messa in discussione al Sindaco Conoci e alle forze politiche della coalizione di centrodestra civica, sardista e autonomista. Nel contesto generale di crisi dovuto anche alla pandemia auspichiamo che si possano ricomporre le fratture all’interno della nostra coalizione e che questa possa al più presto rimettersi al servizio dei cittadini. Come Circolo Tricolore, espressione della Destra storica algherese, da sempre rivendichiamo la nostra rappresentanza politica a livello locale, provinciale e regionale. Dal momento che le nostre rivendicazioni sono state sempre disattese, abbiamo deciso di proseguire in modo autonomo e indipendente la nostra attività politica presente e futura, portando avanti gli ideali e i valori della Destra.

Circolo Tricolore Fratelli d’Italia Alghero

Alghero, ritorna (ancora in video) il Consiglio Comunale

ALGHERO – Il Consiglio Comunale e convocato, in sessione straordinaria, in prima convocazione, i1 giorno lunedì.29 marzo 2021, alle ore 16.30, e, in prosecuzione di seduta il giorno mercoledì 31 marzo 2021, alle ore 16.30. La seduta si terra in videoconferenza e sarà trasmessa  e sarà  visibile sul canale YouTube del Comune di Alghero,  per discutere e deliberare sui seguenti argomenti all’ordine del giorno:

 

 

Approvazione verbale seduta C.C. 21.01.2021 e 10.03.2021;

2)     Approvazione schema di convenzione tra il Comune di Alghero e il Comune di Cargeghe per la gestione del servizio di segreteria comunale;

3)     Imposta Municipale Propria (IMU) anno 2021 — Approvazione aliquote;

4)     Regolamento generale delle Entrate comunali — Modifica

5)     Regolamento per 1’istituzione e la tenuta del registro comunale per il diritto del minore alla bigenitorialita;

6)     Mozione presentata dai conss. Esposito e piu avente ad oggetto: “concessione beni demaniali”;

7)    Mozione presentata dai conss. Cacciotto e piu avente ad oggetto: “opportunita ecobonus 110%”;

8)     Mozione presentata dai conss. Mulas e piu avente ad oggetto: “azioni di salvaguardia dei fondali a posidonia oceanica di tutela dell’habitat e di contrasto dei processi di erosione costiera”;

9)     Mozione presentata dai conss. Sartore e più avente ad oggetto: “manutenzione straordinaria strade urbane”;

10 Mozione presentata dai conss. Esposito e piu avente ad oggetto “scuole cittadine — riqualificazione ed efficientamento energetico”;

11 Mozione presentata dai conss. Cacciotto e piu avente ad oggetto “Societa in house”;

12 Mozione presentata dal conss. Spano e piu avente ad oggetto: ”modifica al regolamento comunale sulle entrate e adozione di misure volte ad alleviare l’incidenza del peso tributario su famiglie ed imprese”;

13 Mozione presentata dai conss. Pirisi e piu avente ad oggetto: “cancellazione TARI 2021 Aziende agrituristiche”;

14 Mozione presentata dai conss. Di Nolfo e piu avente ad oggetto “adesione del Comune di Alghero alla Carta Europea per l’uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale — per l’adozione del bilancio di genere”

Barracelli, salta la Commissione: critiche

“Ancora una volta la maggioranza non è in grado di garantire il numero legale e così salta la quinta commissione convocata per la designazione del comandante dei Barracelli.  Sono sempre più evidenti e oramai sotto gli occhi di tutti i problemi del cdx che sostiene Conoci. Mentre, infatti, il Sindaco continua a rinviare qualunque azione, restando fermo e immobile come suo costume, la sua coalizione si dilania in scontri interni sempre più aspri.  La commissione richiesta, come ha tenuto a precisare il presidente Mulas, dall’assessore Montis va così deserta, perché come già successo nell’ultimo consiglio comunale e come spesso sta avvenendo in commissione, la maggioranza non ha i numeri.  Anche ieri nella sesta commissione, convocata per discutere del regolamento delle entrate, la maggioranza si è presentata senza il numero legale e solo per senso di responsabilità abbiamo garantito noi il numero, permettendo lo svolgimento dei lavori. Commissione bilancio di ieri che, peraltro, si è conclusa senza che il regolamento entrate presentato dall’assessora Caria fosse messo in votazione, con l’assessora oramai pubblicamente sfiduciata dalla sua stessa maggioranza e in particolare dal gruppo di Forza Italia che l’aveva a suo tempo indicata.  Le distanze e le frizioni interne alla maggioranza paiono insanabili e non possono essere, ulteriormente, mascherate dal senso di responsabilità dell’opposizione. O il sindaco risolve, subito e senza continuare a farli patire alla città, i problemi interni, che da tempo stanno lacerando irreversibilmente un’alleanza che aveva come unico collante la ricerca della vittoria elettorale, oppure levi il disturbo.  D’altronde considerato il modo assente e pressoché invisibile con cui ha svolto il suo incarico in questi due anni, i cittadini non si accorgeranno della differenza se dovesse prendere atto che la sua esperienza (se mai fosse iniziata…) è finita e rassegnasse le dimissioni”.
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto  
Ornella Piras  
Valdo Di Nolfo 
Beniamino Pirisi

Ospedali algheresi, mancano 30 medici: è emergenza

ALGHERO – “La fragilità della sanità algherese è testimoniata dalla carenza di personale medico che pesa sulle due strutture ospedaliere. Mancano ben 22 dirigenti medici, di cui 2 in radiologia, 3 in Dialisi, 4 in Ortopedia, 4 in Chirurgia, 3 in Medicina, 3 al Pronto soccorso e 3 in Pediatria) e a questa voragine sanitaria si somma la carenza di 8 dirigenti medici del Presidio Ospedaliero Unico Alghero-Ozieri”. Cosi i partiti e gruppo di maggioranza ovvero Fratelli d’Italia, Forza Italia, Udc, Riformator, Psd’Az e Gruppo Misto.

“Si rischia la chiusura di Reparti strategici. Ma anche il centro Covid + dell’Ospedale Marino di Alghero è in gravissimo affanno, posto che i 4 dirigenti medici assegnati provvisoriamente dovranno rientrare presso le strutture di provenienza. E’ una situazione di precarietà preoccupante che deve essere affrontata immediatamente dai vertici della sanità sarda. Ma anche la politica algherese, senza distinzione di casacche, deve accendere i fari su queste carenze che rischiano di ripercuotersi in modo pesante sulla salute degli algheresi”.

“Crediamo fermamente che sia indispensabile convocare in tempi brevissimi la Commissione sanità del Comune di Alghero, convocando le figure apicali del Presidio Ospedaliero Unico Alghero-Ozieri affinché possano riferire sulla delicata situazione in atto. Siamo e saremo sempre convinti che la salute dei nostri cittadini deve essere tutelata prescindendo da logiche di schieramento.

“Non possiamo più accettare una situazione del genere, la mancanza di medici e personale sanitario non può garantire un servizio efficiente. A breve convochero’ la commissione Sanità per evidenziare le criticità che oggi ci sono nei nostri ospedali. La politica è responsabile di trovare soluzioni”, cosi il presidente della commissione Sanità Christian Mulas che, da tempi non sospetti, è sempre in prima linea in difesa della sanità cittadina.

Nella foto i capigruppo di Fdi Mulas e Riformatori Bamonti

Punta Giglio, l’Udc difende l’operato del Parco

ALGHERO – Il direttivo cittadino dell’Udc Alghero, preso atto del dibattito costruttivo apertosi in città in relazione alla ristrutturazione e rivalorizzazione del compendio di Punta Giglio, plaude all’interessamento del comitato spontaneo costituitosi a difesa di quella parte del territorio in argomento, «dal quale si evince la sensibilità di attenzione verso le bellezze naturalistiche storiche ed architettoniche del nostro territorio espresso ultimamente anche attraverso diversi comunicati a mezzo stampa. Si desidera, comunque, evidenziare che dalla lettura della documentazione resa pubblica giorni addietro dall’Ente Parco – sottolineano in una nota i dirigenti – si evince che la vicenda amministrativa, il cui percorso inizia nel luglio 2017, viene gestita dal Demanio dello Stato in quanto proprietario. Alla concretizzazione di quanto previsto dal bando, nel luglio 2017 veniva stipulata a Cagliari apposita convenzione tra l’Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Sardegna e l’Amministrazione Comunale di Alghero. «Sarebbe stato ragionevole ed opportuno far osservazioni in merito alla tutela ambientale in quella fase. Siamo convinti che il bene demaniale sarebbe stato più utile se trasferito in capo al Parco per un miglior uso pubblico e per una visione naturalistica, storica e paesaggistica d’insieme con tutto il resto del territorio. Purtroppo tutto questo non è avvenuto sebbene richiesto, sin dal lontano 2008 dall’allora Presidente del Parco dottor Antonello Usai e la disponibilità dichiarata dall’allora sottosegretario Cossiga. Il continuo cambio delle amministrazioni locali, nazionali e del Parco, non ha consentito di realizzare l’obbiettivo che l’amministrazione del Parco si era proposta ma l’Udc ritiene ancora oggi che l’affidamento del compendio militare di Punta Giglio al Parco Regionale di Porto Conte sarebbe stata la soluzione migliore». L’Udc ritiene, infine, che il Consiglio di amministrazione del Parco, per quanto di sua competenza e tramite la propria direzione ha svolto appieno le sue funzioni di vigilanza e salvaguardia ambientale entrando nel merito del progetto, richiedendone una drastica rimodulazione con una forte attenzione all’ambiente derivante dall’eccessivo carico antropico previsto nel progetto iniziale presentato in conferenza dei servizi dalla cooperativa dove erano presenti anche i rappresentanti del Comune di Alghero, i rappresentanti della Soprintendenza Archeologica delle belle arti e paesaggio, l’ufficio di tutela del paesaggio regionale, il corpo forestale della Regione nonché i rappresentanti della cooperativa aggiudicataria del bando attivato dal Demanio dello Stato. Non si comprende perché oggi ci si scagli, spesso strumentalmente, solo contro il Parco che ha svolto diligentemente il suo compito, quando la proprietà del compendio ex militare è in capo al Demanio dello Stato che ha gestito in “senso privatistico” il proprio bene attivando apposita convenzione con l’amministrazione comunale allora in carica, e le autorizzazioni urbanistiche sono state rilasciate dal comune di Alghero sulla base della conferenza dei servizi ove erano presenti tutte le amministrazioni summenzionate. Ora a meno di estenuanti contenziosi amministrativi e richieste di rifusione di onerosi danni sia a livello amministrativo che contabile sembra del tutto improbabile se non impossibile ritornare indietro. Il Parco di Porto Conte come si può desumere è stato sempre presente: viene spontaneo chiedersi dove fossero gli altri che oggi protestano in maniera più o meno condivisibile o strumentale”.

Direttivo Udc Alghero