Centrosinistra: Maggioranza ancora senza numeri

ALGHERO – “Ancora crepe in maggioranza. L’assenza del numero legale non ha consentito lo svolgersi formale della III commissione, avente ad oggetto l’illustrazione dello stato di avanzamento del progetto dell’ex cotonificio.
È la terza volta che capita nel giro di pochi giorni tra Consiglio, commissioni e Assemblea del Parco”. Cosi i consiglieri comunali di Centrosinistra all’indomani della convocazione della commissione sull’ex-Cotofinicio e su quella alla Sanità.

“Con la disponibilità dei consiglieri presenti si è comunque potuta fare una chiacchierata del tutto informale, per quanto proficua. Nel merito è emerso che il progetto esecutivo e definitivo ha del tutto confermato quanto già previsto dalla precedente amministrazione, al netto di una semplice riduzione di volumi. Piuttosto che appuntarsi meriti che non ha, il Sindaco Conoci inizi piuttosto a pensare la modalità di gestione migliore e sostenibile”.

“Ci auguriamo che la Presidente Pulina, visibilmente in imbarazzo per l’assenza del numero legale, non manchi di strigliare i consiglieri di maggioranza assenti. Attendiamo fiduciosi, quindi, di poter confrontarci sul tema anche in una seduta formalmente costituita anche alla presenza del comitato di quartiere di Sant’Agostino e dei progettisti. Il valore aggiunto di questo progetto, di cui beneficerà l’intera città, è infatti la partecipazione e la condivisione in tutte le fasi progettuali con il comitato e gli abitanti della zona”.

“Noi con Alghero sale sul carro sbagliato”

ALGHERO – “Oggi (ieri ndr) abbiamo letto uno dei comunicati più simpatici di sempre. Il centrosinistra vince e elegge i sindaci in 3 comuni su 3 e gli esponenti di Noi con Alghero, lista di centrodestra in appoggio al sindaco sardoleghista di Alghero, fanno un comunicato per fare gli auguri e rivendicare la loro vicinanza in quanto lista civica ai sindaci neoeletti”. Cosi i consiglieri comunali di Centrosinistra riguardo la nota stampa di ieri della lista civica Noi con Alghero.

“Formidabili! Come se le liste civiche fossero un magma indistinto e non avessero colore politico alcuno. Piuttosto che cercare di salire su un carro su cui proprio non c’entrano nulla, chiedano ai sindaci del centrosinistra di fare un po’ di ripetizioni al sindaco Conoci che loro sostengono. Lo portino a fare un tour con un quadernino degli appunti nella speranza che possa finalmente imparare qualcosa”.

“Basta tattiche: Conoci governi o dimissioni”

ALGHERO – “Sta alla maggioranza la volontà di esserci”, sono le parole del Sindaco Mario Conoci ai 7 partiti che gli hanno dato i voti per essere eletto e che richiedono ora, dopo 17 mesi dall’insediamento, “una fase di riflessione” (leggi verifica) e “una intelligente ed equilibrata definizione della squadra di governo” (leggi rimpasto). Ma il Sindaco ribalta la frittata ai suoi alleati nel dirgli “dimostrate di essere maggioranza, perché bisogna essere responsabili”. Cosi i partiti di Centrosinistra rappresentanti in Consiglio Comunale riguardo gli ultimi accadimenti in seno alla maggioranza al governo di Alghero.

“E lui che fa? Di fronte alla crisi più nera, gioca a fare Kissinger spostando una pedina nel suo circolo sardista mai nato, il Consigliere Polo eletto con la Lega e poi passato al Gruppo Misto. Invece, quella lettera certifica in maniera indiscutibile il completo fallimento di un anno e mezzo del Sindaco Conoci”.

“Un sindaco che pensa che la sterile tattica politica rappresenti l’essenza dell’amministrare, a discapito della quotidiana azione a favore dei concittadini, rimane vittima di sé stesso. Un vero harakiri politico di un uomo che viene pubblicamente sconfessato dalla sua maggioranza, evidentemente stremata dalle continue lamentele e segnalazioni degli algheresi e dall’immobilismo del primo cittadino. Siamo ora curiosi di scoprire se, per l’ennesima volta, mettendo la polvere sotto il tappeto, il sindaco tenterà di risolvere la profonda crisi in cui versa la città con un semplice spostamento di pedine, come sta già provando a fare in queste ore.
La stessa maggioranza definisce gli strumenti messi in campo per gestire l’emergenza “non sempre dotati dell’efficacia necessaria”.

“Un fallimento ora certificato anche da chi aveva riposto fiducia in lui: la logica conseguenza sarebbe che rassegnasse le sue dimissioni e lasciasse spazio a qualcuno più capace. Purtroppo per lui, però, riteniamo che non sia capace neppure di questo minimo sussulto di orgoglio e dato il momento di emergenza per il bene di Alghero ribadiamo che per senso di responsabilità siamo sempre comunque pronti, nella distinzione dei ruoli, a offrire il nostro aiuto, per provare ad evitare il baratro in cui l’inconcludenza sua e della sua giunta sta facendo precipitare la città”.

Alghero, Destra Democratica cresce

ALGHERO – “In questi giorni si è concluso il ciclo di conferenza call di DDI, che riparte con un organico ampliato e motivato a ricostruire il progetto prefissato che per causa di forza maggiore si era dovuto fermare. Siamo pronti a dare il nostro contributo alla città, al territorio e alla Regione, il gruppo a piccoli passi sta crescendo. Manca una vera Destra  Democratica e crediamo sia il momento giusto per ripartire e farci conoscere”. Così dal direttivo del partito di cui fa parte anche l’ex-assessore Gianfranco Langella.

“Il nuovo coordinamento Algherese è partito alla grande e ha le giuste persone e competenze che possono dare un enorme contributo a questa città.DDI è un partito che si prefigge alcuni principi cardini imprescindibili a cui noi tutti facciamo riferimento. Partendo dal presupposto che ogni regione ha le proprie peculiarità, problematiche e potenzialità varie, pensiamo che ogni territorio si debba automatizzare senza escludere ovviamente il governo centrale. Crediamo molto nella gestione autonoma di ogni regione per questo ci piace definirci partito federalista”

“DDI è anche un partito sovranista che crede in tutta la sua fermezza che un Paese libero e democratico debba avere la propria sovranità monetaria, inoltre è un partito nazionalista che esige che il compito della politica sia svolto in maniera onesta e democratica per l’interesse e il bene collettivo  .Ad Alghero siamo fieri del gruppo che è in forte crescita, il nostro è un partito di liberi cittadini attivi politicamente per far fronte alle emergenze e dare soluzioni, intendiamo essere partecipi e collaborare a progetti mettendo a disposizione le nostre idee e le nostre esperienze.
DDI c’è e le nostre intenzioni sono per un ampia collaborazione e per contributi fattivi. Al nostro interno abbiamo un gruppo di giovani che con il nome di “GIOVENTÙ  TRICOLORE” inizieranno un percorso di scuola politica a 360° per fa sì che inizi un nuovo processo di cambiamento generazionale, cose che in questo momento mancano.
Le scuole politiche hanno sfornato i migliori politici in Italia e difatti pensiamo che un giovane che si approccia ai nostri corsi debba essere preparato. E’ nefasto e deleterio che ancora oggi negli scranni del potere ci possano essere persone che in politica si improvvisino. Desrra  Democratica Italiana, ad Alghero c’è e riparte. Chi è interessato a partecipare al nostro progetto può contattarci tramite e.mail ( destrademocraticaitaliana@yahoo.com)  nel gruppo Facebook ufficiale”.

Fratelli d’Italia con Grossi, basta veleni e maestrini

ALGHERO – “L’atteggiamento aggressivo che alcuni rappresentanti dell’opposizione hanno adottato durante l’ultima assemblea del Parco di Porto Conte è irrispettoso e irricevibile, perché ha portato la discussione fuori dal piano dei programmi e delle progettualità del Parco per approdare sul piano delle accuse personali, rivolte verso il consigliere di amministrazione Adriano Grossi. Il consigliere Grossi è stato indicato da Fratelli d’Italia, il nostro partito, che è parte integrante della maggioranza che amministra Alghero con il suo Consigliere Comunale Christian Mulas e il suo Assessore Marco Di Gangi“. Cosi il direttivo di Fratelli d’Italia all’indomani dell’Assemblea del Parco di Porto Conte che ha visto alcuni scontri verbali piuttosto accesi.

“Non è la prima volta che assistiamo a questo modo di fare arrogante e anche stavolta non possiamo che condannare questo atteggiamento: il consigliere Grossi è un professionista con una storia personale e professionale che meritano rispetto. Rispediamo al mittente tutte le insinuazioni: Adriano Grossi è espresso dal partito e lo rappresenta a pieno titolo nel consiglio direttivo del Parco di Porto Conte”.

“Il tentativo di svilire il ruolo dei partiti e dei loro rappresentanti, tecnici o politici, è un segnale preoccupante specie se arriva da chi è nelle istituzioni da tempo e ne conosce bene i meccanismi. Il momento di emergenza che i cittadini stanno affrontando impongono serietà, responsabilità e rispetto. Si pensi tutti a concentrarsi sulla soluzione dei problemi, piuttosto che a alimentare polemiche improduttive”

“Sinistra e 5S, attacchi a Pais stantii e grotteschi”

ALGHERO – “Un attacco terribilmente noioso, privo di fantasia eppure prolifico di piccole allucinazioni autocelebrative. Un’alleanza grottesca tra l’estrema sinistra algherese e il Movimento 5 Stelle, ormai completamente contagiato dal delirio monomaniacale contro il Presidente Pais. Una palude di banalità in cui l’opposizione algherese ha perso la volontà e l’immaginazione necessarie per lavorare per il bene comune.
E’ ormai evidente, che nell’assoluta e totale mancanza di argomenti da proporre per la città e rilancio del Comune di Alghero, la minoranza consiliare si diverte, a giorni alterni, ad inviare veline agli organi di informazione con l’unico obiettivo, pretestuoso e insensato, di attaccare l’unico rappresentante algherese presente nelle istituzioni regionali che da mesi è impegnato in prima persona in questa emergenza contro il Covid che purtroppo colpisce anche il nostro territorio”. Cosi il direttivo della Lega riguardo le annose polemiche sulla sanità locale.

“La sinistra algherese utilizza i suoi comunicati stampa come “arma di distrazione di massa” per occultare la propria incapacità politica di fare opposizione. E lo fa con parole cariche di disprezzo e odio nei confronti dell’avversario politico. Le loro esternazioni sono caratterizzate da un preoccupante distacco dalla realtà, da un “narcisismo grandioso” caratterizzato dal bisogno di stare al centro dell’attenzione, di sentirsi lusingati, di venire sempre gratificati dai media.Sarebbe ora di finirla con questo teatrino della politica, con la falsa e ipocrita presupponenza dei consiglieri della sinistra algherese che ritengono di essere gli unici detentori della verità.In merito alla vicenda dell’Ospedale Marino, che si sta attrezzando per ospitare pazienti Covid, non è Michele Pais che copia le proposte della sinistra, ma è vero il contrario”.

“In data 25 ottobre, i maestrini consiglieri di sinistra proponevano la realizzazione di un ospedale da campo fuori dall’ospedale civile come alternativa all’utilizzo di una parte del Marino per i pazienti Covid. In data 27 ottobre, l’Assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu dichiarava alla stampa che l’Ospedale Marino sarebbe stato utilizzato gradualmente e in funzione dell’andamento dell’emergenza e che comunque si sarebbe lavorato per garantire i servizi e la funzionalità degli altri reparti. Come è stato fatto. Da parte dell’Assessorato regionale e dell’ATS era già stato predisposto un progetto dl lavori per l’utilizzo del terzo piano per i pazienti Covid con la contestuale messa in sicurezza e percorsi dell’intero stabile. 
Solo successivamente i benpensanti della sinistra algherese, venuti a conoscenza del piano, proponevano quanto l’Assessorato e ATS stavano già predisponendo. Il Presidente Pais non ha fatto altro che comunicare a mezzo stampa quelli che erano gli intendimenti della Sanità regionale in merito al Marino, invitando tutte le forze politiche alla collaborazione e stemperare ogni polemica sterili”.

“Ma la sinistra perde il pelo ma non il vizio. Ha continuato, e sta proseguendo, nella sistematica e strumentale disinformazione con toni che sono andati oltre, utilizzando frasi e attacchi che di certo non fanno onore né a loro, né alla carica istituzionale che rivestono. Esprimiamo tutto il nostro sostegno al Presidente Michele Pais e al suo impegno nel nostro territorio con fatti concreti. Gli algheresi lo sanno, e siamo certi che non si faranno incantare dalle sirene e dalle chimere di una sinistra inconcludente e parolaia. Continuino a fare la noiosa  polemica. Gli algheresi apprezzeranno i fatti concreti, quelli che non hanno saputo fare loro”.

Exploit di Cambiamo!, intervista con Peru |video

ALGHERO – “Anche la Sardegna adesso è un po’ più arancione! Complimenti al coordinatore Antonello Peru e agli amici di Cambiamo”. E’ stato lo stesso leader nazionale e presidente della Liguria Giovanni Toti a complimentarsi con Antonello Peru all’indomani del primo turno delle recenti amministrative. Ora, domenica e lunedi, si vota per i ballottaggi. Tra i centri ancora in bilico, oltre Nuoro e Quartu, c’è anche Porto Torres. Da una parte Massimo Mulas del Centrosinistra e dall’altra per il Centrodestra Sardista Alessandro Pantaleo. Quest’ultimo è sostenuto anche da Cambiamo! ovvero la forza politica guidata in Sardegna dal consigliere regionale di Sorso che, qualora dovesse vincere, eleggerebbe i consiglieri Chicco Bruzzi, Michele Colombino e Anita Giacconi.

E questo a seguito dell’ottimo risultato della forza arancione che ha quasi raggiunto il 10% a Porto Torres. Proprio per commentare questo exploit per un partito all’esordio in queste amministrative dell’Isola e che si sta espandendo nei vari comuni (tra cui Alghero) abbiamo intervistato il coordinatore regionale Antonello Peru.

Nella foto e video Antonello Peru

P.Torres, Bassu si smarca e sostiene Pantaleo

ALGHERO – “Apprendo con stupore che la Coalizione civica identitaria con cui mi sono presentato alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Porto Torres ha dichiarato oggi pieno appoggio al candidato Sindaco Massimo Mulas in vista del ballottaggio”. Cosi Michele Bassu, Consigliere comunale neoeletto nel Comune di Porto Torres.

“Lo stupore deriva prima di tutto dal non aver personalmente preso parte, da consigliere neoeletto, a incontri in cui si è discussa una decisione di questo tipo. I miei solleciti ad avviare primariamente una adeguata analisi del voto e valutare senza pregiudizi le proposte nelle due parti in lizza sono evidentemente caduti nel vuoto. A giochi fatti non vedo la scelta fatta rappresentativa del mio pensiero che invece ritengo più affine alla idea di città presentata da Alessandro Pantaleo. Pertanto, con grande rammarico, prendo convintamente le distanze da questo accordo ma anche dal metodo utilizzato per raggiungerlo e comunicarlo

P.Torres, Cambiamo: secondo partito

PORRO TORRES – “Quello ottenuto nel primo turno delle amministrative in Sardegna è un risultato eccezionale, che conferma il progressivo radicamento e consolidamento di Cambiamo nella nostra regione.” Lo afferma il coordinatore regionale di Cambiamo Sardegna Antonello Peru che commenta con evidente soddisfazione l’esito della tornata elettorale delle amministrative. 

“Avevamo la certezza di aver fatto un ottimo lavoro e di aver spiegato bene ai cittadini la bontà del nostro progetto politico ma forse neanche noi avremmo immaginato di ottenere un consenso di queste proporzioni. Ci siamo proposti in diversi comuni sostenendo candidati sindaci e con nostri candidati alla carica di consigliere comunale, L’esempio più eclatante è comunque Porto Torres dove siamo partiti praticamente da zero. In pochi mesi abbiamo formato un gruppo e abbiamo presentato un’intera lista che è riuscita a guadagnare giorno dopo giorno la fiducia dei cittadini”.

“Al primo turno abbiamo sfiorato il 10%. Siamo diventati la seconda forza della coalizione che sostiene il candidato Sindaco Alessandro Pantaleo. Siamo davanti alla Lega, a Fratelli d’Italia e Forza Italia, dietro solo al Psd’az che esprime il candidato alla carica di primo cittadino. Abbiamo conquistato la certezza di entrare in consiglio comunale e di poter avere fino ad un massimo di tre rappresentanti nell’assemblea turritana. Tutto questo grazie ad un impegno instancabile che ci ha visti incontrare quotidianamente i cittadini. Abbiamo dimostrato che esiste un modo di fare politica che guarda prima di tutto al bene comune e ai risultati concreti, che sta a stretto contatto con i cittadini e che premia la meritocrazia. Gli elettori hanno apprezzato anche la nostra visione di area vasta che proietta Porto Torres ad avere un ruolo di fondamentale importanza nella Città metropolitana di prossima istituzione”

“Abbiamo detto più volte, e lo ripetiamo ancora, che Porto Torres deve uscire dai confini, ha tutte le caratteristiche, a cominciare dal porto, per essere protagonista e trainare anche gli altri comuni nell’Area metropolitana. La gente ha capito il nostro messaggio e l’importanza di avere una strategia più ampia, perché solo tutti assieme si può realmente crescere ed avere opportunità di sviluppo per tutto il territorio”

Ora Cambiamo non si ferma e guarda già al secondo turno delle amministrative e al ballottaggio per l’elezione del nuovo Sindaco. Continueremo ad incontrare i cittadini e a sostenere con tutte le nostre forze Alessandro Pantaleo. Con lui siamo certi che Porto Torres possa realmente avviare quell’irrinunciabile processo di cambiamento e di svolta.”

Sanità, subito Consiglio: attacco al Centrodestra

ALGHERO – “Mettere la sanità pubblica al servizio di tutti, specie di chi più ha bisogno è quanto da noi sempre sostenuto. Ma va fatto bene. Per questo chiediamo immediata convocazione straordinaria del Consiglio Comunale. La situazione della sanità in città è oramai allo sfascio. Dopo che nei giorni scorsi era stata smantellata l’endoscopia, ora tocca a ortopedia e traumatologia, riabilitazione, oculistica, diabetologia, dermatologia, pneumologia, farmacia territoriale e sale operatorie chiudere, per fare posto a un ospedale Covid. E anche il punto nascita è a rischio”. Cosi tutti i consiglieri comunali di opposizione (5 Stelle e Centrosinistra) riguardo il tema in primo piano, oramai da tempo, ovvero la Sanità in connessione con l’emergenza Covid.

“Al Civile, essendo stato aperto il reparto di TI senza prima assumere personale, viene chiusa tutta l’attività chirurgica ordinaria con 8 anestesisti su 13 spostati in terapia subintensiva per COVID.Oggi è appena arrivato il primo paziente Covid da Sassari. Entrato dalla porta principale perché non c’erano le condizioni per un percorso dedicato. Si possono trovare altre soluzioni per un ospedale covid e noi faremo la nostra parte per individuarle, con senso di responsabilità come già stiamo facendo, ma non si può in pochi giorni riconvertire una terapia intensiva, nata come polispecialistica e postoperatoria, ora solo per pazienti covid, senza accreditamento e senza percorsi e filtri di sicurezza, senza anestesisti in numero sufficiente. Senza addirittura atto alcuno che la consideri aperta”.

“È chiaro, come detto, che per questo verranno ridotti al minimo o annullati le altre prestazioni e i servizi altrettanto vitali, compresi gli interventi chirurgici. Dove andranno a farsi curare gli algheresi? Al Marino, invece, stamattina è stata data disposizione di liberare i posti letto da adibire a Covid. Saranno 47 in tutto come da delibera. Ma ancora non c’è nessuna chiarezza sui percorsi di sicurezza e non si sa  con quale personale medico si potrà agire. Per questo chiediamo con forza che, invece di requisire il Marino, venga realizzato un ospedale da campo come è avvenuto a Nuoro.
Nel mentre i sindacati, che hanno preso una posizione forte e netta contro queste scelte, vengono convocati – on line – dal Prefetto. I medici e gli operatori sono fortemente preoccupati. I cittadini comprensibilmente disorientati. Le scelte che si stanno facendo d’altronde nulla hanno a che fare con il Piano strategico di attivazione progressiva di strutture di area critica in regione Sardegna, approvato in marzo, che individuava gli ospedali di Alghero come strutture da dedicare ai pazienti no Covid. 
Nel frattempo il Sindaco Conoci, cioè la massima autorità sanitaria della città e l’unico consigliere regionale di Alghero, Michele Pais, muti e senzienti mentre si consumava la follia di una TI Covid all’interno di un ospedale non Covid e senza i necessari percorsi di sicurezza e mentre veniva requisito l’ospedale Marino, provano a balbettare qualcosa.
Nella sostanza il quadro incredibile che ne viene fuori è che la massima autorità cittadina e il presidente del consiglio regionale sarebbero stati completamente  scavalcati nelle scelte che riguardano la sanità della loro città”.

“Il presidente Pais, dichiara addirittura che della scellerata scelta del Marino come ospedale Covid non sapeva nulla. A questo punto non gli resta altro da fare se non dimettersi immediatamente, in quanto, se veramente non sapeva, vuol dire che a Cagliari non conta proprio niente.”