Salvini sfida la Meloni e lancia “Repubblicani d’Italia”

ROMA – “La federazione di centrodestra, i Repubblicani d’Italia: finalmente! Grazie a Matteo Salvini per questa intuizione e per la costanza con cui lavora per il futuro del nostro Paese. Finalmente potremo coordinare in un solo blocco gli sforzi della parte produttiva del Paese, in nome del buonsenso, della sicurezza e della concretezza. Gli italiani potranno guardare con orgoglio a un progetto politico rivolto alle prossime generazioni e non al prossimo sondaggio. Finalmente un intero popolo potrà ritrovare l’orgoglio di riconoscersi nel sacrosanto diritto di tornare padroni a casa nostra. Avanti cosi, prima l’Italia!”. Così Eugenio Zoffili, vice Coordinatore regionale della Lega Lombarda per Salvini Premier e Presidente della Bicamerale Schengen, Europol e immigrazione.

Crisi politica, c’è poco da esultare: partiti e leadership cercasi

ALGHERO – Ci sono immagini che restano impresse per sempre e che fotografano un momento storico. Nella vita, cosi nella politica. Pertini che esulta per la vittoria dell’Itala ai Mondiali di calcio,  l’infame lancio di monetine contro Craxi, le corna di Berlusconi al vertice Ue fino ad arrivare al Papetee di Salvini, ma anche alle gite in barca di D’Alema e le vacanze dorate di vari leader tra cui quelle in Costa Smeralda di Grillo.

Allo stesso modo non potrà non restare impressa l’immagine di un Parlamento che esulta per la seconda consecutiva elezione di Mattarella a Presidente della Repubblica. Una scena agghiacciante che, come detto, fotografa il momento che, tra gli altri deficit del Paese, palesa una siderale lontananza del Palazzo dai cittadini. Tanto più che questa elezione è arrivata dopo una settimana che ha messo a nudo un classe di dirigenza politica che, per proprie ammissioni, “ha fallito”. Eppure sono lì, ad esultare. Per che cosa, non è chiaro saperlo.

Il nobile gesto di Mattarella, infatti, è arrivato solo dopo la richiesta, o meglio preghiera, di Draghi  verso l’uscente Capo dello Stato affinchè potesse restare al suo posto. Il peggio che potesse accadere, e non per Mattarella, presidente amato e di grande livello, ma per la “non scelta” dei partiti. Il peggio che può fare la politica: “non scegliere”. Tutto nasce dal fatto che l’attuale Parlamento, dalla composizione “travisata” a causa dell’infinita emorragia dei 5 Stelle, partito che di fatto è passato da maggioranza relativa a quasi minoranza, si è sentito messo all’angolo da uno dei pochi giganti che ancora l’Italia nel mazzo delle sue carte ovvero Mario Draghi. Composizione “travisata” non solo dal “cambio di casacca” di un centinaio di Grillini, ma anche da un Centrodestra letteralmente spaccato con due partiti in maggioranza con Pd, 52 e Leu (ovvero Forza Italia e Lega), mentre Fdi all’opposizione: un quadro non sopportabile e che, infatti, è saltato in aria.

Un terrore di contare ancora meno, alla luce anche dei tanti fondi da spendere nel Pnrr e soprattutto delle prossime scadenze elettorali e anche del taglio dei parlamentari (tra l’altro voluto da coloro che oggi hanno il maggior timore di sparire), che ha prodotto lo stallo che abbiamo visto (o meglio subito) tutti. Stallo superato, come detto, dal “passo indietro” di Draghi verso Mattarella che palesa una sconfitta generale dei partiti che non potrà che portare a dei cambiamenti piuttosto importanti nello scenario politico nazionale e, a cascata, regionale e locale.

Una cosa è certa: c’era e c’è poco da esultare. C’è invece da comprendere che “giocarsi” anche i due a “capo dell’Italia” di oggi, sarebbe da scriteriati. Nessuno vuol dire che senza Mattarella e Draghi tutto potrebbe saltare in aria, ma siamo appesi ad un filo. E questo sebbene l’Italia offra, dalla cosi detta “società civile”, tanti elementi validi. Ma mentre un tempo confluivano nei partiti, oggi, per diffuse responsabilità, ne stanno molto alla larga. E questo è, forse, il problema dei problemi: l’assenza di partiti e leadership. La salvezza sarà il ritorno del “Proporzionale”? Chissà…sicuramente, oggi, c’è poco da esultare.

Mazzate della Lega contro il Sindaco di Sassari Campus

SASSARI – Si è riunito all’ Hotel Leonardo Da Vinci Sassari il Coordinamento cittadino della Lega presieduto dalla Prof.ssa Marina Puddinu. Alla riunione ha partecipato il consigliere regionale del territorio On. Avv. Ignazio Manca ed il nuovo Coordinatore regionale della Lega On. Dario Giagoni succeduto recentemente nell’incarico, al Deputato On. Eugenio Zoffili. La Lega Sassari ha dato il benvenuto al nuovo coordinatore regionale On. Dario Giagoni alla guida della Lega per Salvini Premier in Sardegna.

 il Coordinamento cittadino della Lega, presieduto dalla Prof.ssa  Marina Puddinu, alla presenza del consigliere regionale del territorio On. Avv. Ignazio Manca, ha dato il benvenuto all’ On Dario Giagoni.

Alla presenza di iscritti quadri e militanti (nonostante l’ emergenza covid), nell’incontro che si è tenuto all’Hotel Leonardo da Vinci si sono ripercorsi i tratti salienti della politica regionale e cittadina

La Lega Sassari ha sempre fatto della sicurezza il suo cavallo di battaglia e non ha mai lasciato passare inosservati gli eventi che contraddistinguono la quotidianità del centro storico, in balia della situazione di anarchia provocata da bande della mafia nigeriana, come del resto riportato dai media locali. La coordinatrice della sezione Lega di Sassari, Marina Puddinu è stata  molto critica nei confronti dell’amministrazione Campus <<la situazione della sicurezza in città peggiora di giorno in giorno specialmente nel centro Storico. Ad oggi non si capisce la posizione del Sindaco, troppo distante dai problemi reali. Nulla è stato fatto su questo tema e non possiamo certo permettere che la città diventi preda di balordi>>.  Si è sottolineato l’impegno della Lega per la realizzazione del centro intermodale, grazie al protocollo d’intesa firmato da Giorgio Todde, assessore regionale ai trasporti in quota Lega. tra Comune di Sassari, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e FS Sistemi Urbani,

Gli onorevoli Giagoni e Manca assieme alla coordinatrice cittadina Marina Puddinu hanno precisato che l’amministrazione comunale del sindaco Nanni Campus, ha manifestato il suo totale disinteresse per la situazione in cui versano le infrastrutture della città ma anche alcuni monumenti come quello a Mazzini del quale ricorre il 150° anniversario della Morte.

Grave lo stato di abbandono delle strutture sportive destinate a sport giovanili e dilettantistici, , come avviene per l’annoso degrado dello stadio Vanni Sanna.

Altro focus è stato dedicato allo stanziamento di 460 mila Euro per lo smaltimento dell’amianto in provincia di Sassari del quale una buona fetta è stata assegnata al comune di Sassari.

La coordinatrice Lega Sassari ha rilevato come, ancora una volta,la Giunta Campus abbia ritenuto non urgente la necessità di smaltimento dell’amianto ( emergenza citata peraltro ) citata anche nelle interrogazioni di alcuni consiglieri comunali.

 Il consigliere regionale On. Ignazio Manca denuncia decenni di accoglienza incontrollata e il proliferare dei centri commerciali a Predda Niedda che di fatto, hanno decretato la morte del centro storico e del tessuto economico cittadino. Se prima i commercianti reinvestivano sul territorio, oggi tutto il reddito cittadino finisce nei forzieri delle multinazionali, che qui non pagano neppure le tasse.

 Il coordinatore regionale Giagoni ha preso l’ impegno di promuovere tutte le azioni necessarie ed incisive per supportare la Lega a Sassari, considerato che il sindaco Nanni Campus, comunemente additato per essere un esponente della destra sassarese sia diventato uno strumento dei 5 Stelle e più in generale della sinistra cittadina, “l’autarchia di Campus ha portato acqua al mulino della sinistra, impegnata a mettere all’angolo Sassari.”

Piano Casa, “altro che dimissioni, sostenere Solinas”

CAGLIARI – “A seguito delle 13 impugnazioni di leggi regionali da parte del Consiglio dei ministri lo sport preferito di certa opposizione è quello di chiedere come un disco rotto le dimissioni del Presidente Solinas per manifesta incapacità.” L’ex sindaco di Alghero Marco Tedde così commenta gli interventi dell’opposizione che hanno fatto seguito alla sentenza della Corte Costituzionale che ha cassato parte del Piano Casa.  “Una canea di interventi distratti, anche se alcune volte autorevoli –sottolinea l’esponente di Forza Italia-. In primo luogo perché anche durante i primi tre anni del Governo Pigliaru il Consiglio dei ministri impugnò 13 leggi regionali. E nessuno allora ne chiese le dimissioni.  In secondo luogo perché dimenticano che contemporaneamente alla sentenza sul Piano Casa, che peraltro è stato cassato solo parzialmente, la Corte costituzionale ha depositato una sentenza che accoglie in senso favorevole alla Regione Sardegna  un conflitto di attribuzioni sollevato da Solinas perché le Soprintendenze archeologiche si rifiutavano di applicare la legge sarda.            Ma ciò che veramente sorprende  è che questi distratti polemisti “un tanto al chilo” invece di protestare  dovrebbero apprezzare tutti il braccio di ferro di Solinas con lo Stato centrale che è diretto a difendere orgogliosamente la Sardegna e i diritti dei sardi. “E’ inutile che continuiamo a parlare di svantaggi derivanti dalla condizione di insularità se la politica sarda non esce da questa sfera di sudditanza e di subalternità verso lo Stato che indebolisce i diritti della Sardegna e dei sardi –chiude Tedde-.”

“Tredici leggi impugnate, Solinas deve dimettersi”

ALGHERO – “Anche l’anno nuovo (e speriamo sia per loro l’ultimo), inizia sotto i ‘migliori auspici’ per la Giunta regionale guidata dal Presidente Solinas, impegnata sempre di più a farsi selfie anziché a lavorare per il bene dei cittadini sardi, fortemente provati dalla pandemia. La sentenza della Corte Costituzionale, che ha dichiarato illegittimi buona parte degli articoli della legge della Regione del 18/01/2021 recante “Disposizioni per il riuso, la riqualificazione ed il recupero del patrimonio edilizio esistente ed in materia di governo del territorio. Misure straordinarie urgenti e modifiche alle leggi regionali n. 8 del 2015, n. 23 del 1985 e n. 16 del 2017”, non mi sorprende affatto. Dopotutto, come potrebbe destare meraviglia o sconcerto se stiamo parlando della tredicesima legge bocciata?” A dirlo è la deputata algherese del Movimento 5 stelle Paola Deiana, che esprime forte preoccupazione per l’imbarazzante incapacità del governo regionale. “Quest’ultima sentenza – sostiene la parlamentare – dimostra ancora una volta la gestione fallimentare di questa Giunta sardo-leghista anche in un settore così delicato per l’economia, ovvero quello dedicato agli investimenti in materia di edilizia immobiliare. Sarà bene, dunque, che la stessa Giunta prenda atto di queste lezioni della Corte Costituzionale per un’assunzione di responsabilità tesa a porre fine a questa politica di governo della Sardegna fuori dall’interesse dei sardi”.

“Parco ancora sotto, meglio subito un Commissario”

ALGHERO – “Parco di fatto commissariato dall’opposizione che detta la linea. Tutti i temi rilevanti dovranno passare prima in commissione ambiente. La maggioranza accetta e segue. La misura è però colma, Conoci ritrovi un po’ di dignità e presenti le sue dimissioni.
Oggi l’Assemblea del Parco di Porto Conte non è andata deserta solo perchè i consiglieri di minoranza hanno garantito il numero legale. Provvedimenti non discussi e non approvati avrebbero minato anche l’ordinaria amministrazione dell’Ente, che il senso di responsabilità della minoranza ha assicurato.
Dopo mesi di commissioni, consigli comunali e assemblee del parco che non si tengono perché la maggioranza  non ha i numeri, non si può però fare affidamento solo sul senso di responsabilità dell’opposizione. Il “giochino” dei dispetti di una maggioranza litigiosa non è più sopportabile.
La città non si può permettere di restare nelle condizioni disastrose in cui il centrodestra l’ha ridotta in attesa che Conoci risolva, trovi il bandolo della matassa, metta pace in maggioranza e finalmente (dopo 2 anni e mezzo di nulla) inizi a lavorare.
I cittadini hanno aspettato e hanno dimostrato anche troppa pazienza nella speranza che il sindaco e la giunta iniziassero a lavorare. Viste le condizioni in cui si trova Alghero e le guerre tra bande che attraversa la maggioranza però, a nostro avviso, al punto in cui siamo giunti l’unica strada percorribile restano le dimissioni.
Meglio un commissario prefettizio capace che un sindaco inesistente”.
Raimondo Cacciotto  
Ornella Piras  
Valdo Di Nolfo 
Beniamino Pirisi
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore

Corsa al Colle, spunta Cassese, il giurista verso il Colle?

ALGHERO  – Colpo di scena nella cosi detta “Corsa al Colle”. Poche ore fa il leader della Lega Matteo Salvini avrebbe incontrato, a nome della coalizione di Centro-Destra, Sabino Cassese. E’ stato il Foglio a dare la notizia che è subito rimbalzata sui vari media nazionali e in particolare nelle trasmissioni che commentano il voto del Presidente della Repubblica. In particolare il salotto di Mentana ha immediatamente snocciolato la notizia offrendo solide possibilità al fatto che questo nome possa fare sintesi.

Questo poco dopo un tweet fulminante (anche per i suoi e in particolare, pare, gli alleati 5 Stelle) di Letta che denunciava “fughe in avanti” verso il campo avversario per fare sintesi su un nome. E questo perchè quasi tutti i 5S e anche molti altri parlamentari (pure di Centro-destra) temono come il fuoco le elezioni, che comunque arriveranno fra un anno, e dunque convergevano su uno stop a Draghi verso il Colle. Alla fine, un nome come Cassese potrebbe chiudere il cerchio, vedremo. Di sicuro restano alte le quotazioni dell’attuale Premier e anche dell’ex-presidente della Camera Casini. Certo, come dicono tutti, vista la condizione di diffusa criticità (gas, guerre, pandemia, voto, etc), è necessario, anzi obbligato, avere un nuovo Capo dello Stato entro questa settimana.

“Pandemia e green pass, caos e sberleffi: dimissioni”

ALGHERO – “Gestione pandemia, siamo tristemente al paradosso. Il direttore sanitario di un’azienda ospedaliera che scrive al Prefetto per mettere in evidenza il caos della gestione pandemia e le criticità dell’Azienda Ospedaliera di Sassari che dirige. Si, al Prefetto, il più alto rappresentante del Governo nel territorio, per una materia totalmente in carico alla Regione: pronto soccorso in tilt, terapie intensive e ospedali in affanno, ha il coraggio di segnalare pure che mancano infermieri e OSS all’Ospedale Marino di Alghero, divenuto ospedale COVID in carico all’AOU, dopo esser stato smantellato. E l’Assessora Comunale di Alghero, delegata alla sanità dal Sindaco Conoci che fa? Maria Grazia Salaris si sveglia dal letargo ma non per dare risposte sulla situazione di disagio delle numerose famiglie algheresi in difficoltà, ma per sparare a zero contro il green pass. Lo definisce una barzelletta. Proprio quando bisogna spingere e sostenere con forza la campagna vaccinale e quando dai dati dell’Istituto superiore di Sanità risulta evidente che le politiche sul green pass hanno incrementato il numero di dosi, l’assessora del comune di Alghero pensa bene di fare un post di basso populismo contro il green pass. Per recuperare qualche consenso facile tra gli scettici sulle politiche vaccinali assume un comportamento irresponsabile e inqualificabile per chi in città è delegato alle politiche sanitarie.
Ecco, un Direttore Sanitario che si rivolge al Prefetto. Una Assessora alla sanità che sbeffeggia il Green Pass. Se non si è in grado di ricoprire un ruolo, si abbia almeno la dignità di rassegnare le dimissioni”.
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto  
Ornella Piras  
Valdo Di Nolfo 
Beniamino Pirisi

Oppi a Conoci, “un Sindaco deve avere memoria ed equilibrio”

ALGHERO – “Se davvero il Sindaco Conoci ha apprezzato il mio intervento mi aspetto che dia subito seguito a quanto da me dichiarato e rilanci l’azione amministrativa avvalendosi del contributo di chi ha permesso la sua candidatura ed elezione. E quando parlo di contributo, decisivo, cito lo stesso primo cittadino che nel 2019 diceva testualmente: “tutta la coalizione deve essere grata all’UDC che ha il merito di aver evitato spaccature e divisioni. Se il centrodestra è riuscito a fare sintesi sul mio nome è perché mei momenti difficili c’è stato l’intervento dell’UDC.”

Un Sindaco deve avere buona memoria e deve aver ben presente anche il significato della parola equilibrio: equilibrio nel rapporto con i cittadini e con i rappresentanti da essi scelti nella massima assemblea cittadina. Equilibrio nelle dichiarazioni all’indomani di un vertice di maggioranza e nella replica ad una forza politica da cui ha ricevuto e a cui chiede il sostegno per amministrare la città.  Equilibrio nel giudicare il grado di condivisione e l’efficacia delle scelte assunte perché non si dovrebbe mai confondere il consenso mai fatto mancare, è vero, per senso di responsabilità, con la piena e totale approvazione di ogni singola decisione votata in Consiglio.

Ci sono tre sostantivi che hanno colpito la mia attenzione nelle parole del Sindaco: condizionamento, prevaricazione, imposizione. Per quanto riguarda l’UDC confermo che vogliamo condizionare l’azione amministrativa, per migliorarla, senza voler prevaricare e senza voler imporre ma anche senza accettare prevaricazioni e imposizioni. Noi vogliamo solo rappresentare al meglio la delega ricevuta dai cittadini e vogliamo incidere sulle scelte con il nostro contributo di competenze, di idee e di progetti. Se siamo messi nelle condizioni di farlo siamo completamente a disposizione, ma pretendiamo lealtà e correttezza che non sono semplici principi a cui ispirarsi ma concetti che vanno dimostrati nei fatti e nel concreto altrimenti rimangono solo sterili enunciazioni”.

Foibe, Fratelli d’Italia contro l’Anpi

SASSARI – “Nella giornata di giovedì 20 gennaio scorso, anche a Sassari è andata  in scena la vergognosa propaganda negazionista edita dall’A.N.P.I. e da Eric Gobetti, grande ammiratore di Tito e dei partigiani jugoslavi sul tema delle Foibe, con la presentazione del suo libro. Il tentativo è  noto ed è quello di negare, minimizzare, ridicolizzare, la morte di migliaia di italiani assassinati per mano dei comunisti titini.

Ci rincresce che in uno spazio come quello della biblioteca universitaria si dia voce a chi, per furore ideologico, nel consueto tentativo di manipolare la storia, vuole continuare a infangare la memoria di coloro i quali persero la vita a causa della loro nazionalità.

Il tentativo subdolo dell’Anpi e di Gobetti, è quello di strumentalizzare per motivi politici, la storia di intere famiglie assassinate e di altrettante migliaia, costrette ad abbandonare la loro casa, la loro terra, il loro lavoro, vittime di una vera e propria pulizia etnica.

Ci stupiamo di come l’ associazione dei partigiani, che dovrebbe essere sempre pronta ad allertare la popolazione in caso di imminente pericolo fascista, perda il suo prezioso tempo a giustificare il massacro di migliaia di italiani.  Per quanto ci riguarda, rifiutiamo da sempre di contrapporre il dramma delle Foibe in antitesi a qualsiasi altro avvenimento, ma chiediamo con forza che questa pagina terribile della storia d’Italia non venga ne dimenticata ne manipolata”.

FDI, Circolo Audax Sassari