“Mio impegno sempre per Alghero, se Sartore vuole le porte sono aperte”

ALGHERO – “Impegnarsi a testa bassa per la propria città e cittadini sarà sempre il mio faro o il mio punto di riferimento è il servizio alla comunità e questo sarà sempre un segno tangibile di garanzia per chi crede in me. Certamente quando  si lavora per la comunità e per i diritti, si può anche sbagliare. Può capitare è vero, ma io non né ho l’arroganza né la supponenza di dire il contrario, anzi. Per questo, nonostante non sia semplice, continuo a svolgere il compito che gli algheresi mi hanno affidato attraverso il voto e spero che la stessa fiducia mi verrà riconosciuta sempre per il lavoro che svolgo. In merito al Consiglio Comunale di ieri, sono soddisfatto che il mio ordine del giorno sull’introduzione della figura del garante per i detenuti per il carcere di Alghero sia stato votato positivamente. Per questo ringrazio tutti coloro sono intervenuti sottolineando la bontà della proposta che sarà presentata nei prossimi giorni come confermato dal Sindaco. Sempre ieri in Consiglio Comunale si è trattata la vicenda che ha riempito i quotidiani locali e non solo sullo sgombero richiesto da parte dell’asl di Sassari per due famiglie che per 10 anni avevano occupato la struttura pubblica sita in via Tarragona. Anche su questa questione, sono intervenuto già nel momento del tentativo di sgombero e questo per cercare di evitare azioni estreme da tutte le parti per  convincere le  famiglie a lasciare la struttura occupata. Ho fatto il possibile, da consigliere comunale, presidente di commissione e soprattutto da professionista della  professione di educatore e mediatore  famigliare, perchè si trovassero delle soluzioni efficaci alla drammatica situazione. Però non posso non evidenziare che è non è possibile che in tutti questi ultimi anni non sia stata fatta una casa popolare. Quella della casa resta un emergenza primaria per gli algheresi e non dobbiamo fare finta di niente presi da altri problemi, ma dobbiamo fare in modo di avere al più presto nuove strutture o destinare quelle esistenti e disponibili a chi è senza ha un tetto. Per chiudere un passaggio sulla grave condizione della sanità cittadina, apprendo che il consigliere Sartore soffre, già da tempo, il fatto di non poter svolgere il proprio ruolo di oppositore per come vorrebbe, ma non è colpa mia. Caro consigliere la ringrazio per aver speso buone parole per il mio operato e come ho sempre sostenuto ho molta stima in Lei, però non si offenda se non passo all’opposizione, il fatto che se ogni tanto faccio critica perchè il governo regionale non da risposte concrete, non significa che debba passare dalla parte sua, sono stato eletto in questa maggioranza e  fino a quando l’Udc rimarrà protagonista di questa coalizione il mio posto sarà in questa maggioranza. Però se Lei collega non si sente abbastanza appagato della sua coalizione nell’Udc ha le porte aperte”.

Christian Mulas consigliere comunale Udc

Partecipate, contraddizioni e pasticci: attacco del Centrosinistra

ALGHERO – “La discussione in Consiglio Comunale del Bilancio Consolidato del Comune di Alghero ha mostrato tutte le contraddizioni e i pasticci della Giunta Conoci sulla gestione delle partecipate. L’amministrazione comunale non ha il controllo della situazione del governo complessivo: bilanci non approvati da anni, discordanza fra quanto contabilizzato dal Comune e la verifica delle operazioni infragruppo, mancanza di contratti di servizio, gestioni altalenanti, mancati adeguamenti di budget, assenza di adeguati controlli sulla gestione delle consulenze, dimissioni di amministratori. Ma andiamo con ordine.

Alghero In House. Il Comune rischia di compromettere l’attività della partecipata. Bilancio 2021 non ancora approvato, ma la relazione dell’amministratore Gennaro Monte, agli atti, è molto critica, rafforzata anche dal gesto delle dimissioni di uno dei consiglieri, Bruno Costantino, che – con nota del 13 ottobre scorso – ha invitato l’assemblea a riunirsi quanto prima per prendere atto delle sue dimissioni e nominare un nuovo amministratore. E ha chiesto copia di tutti gli atti da lui approvati nel mandato e la visione di tutti i verbali. Così, per vederci chiaro.  Il Presidente Monte mette nero su bianco quanto a suo tempo da noi segnalato in Aula nel momento in cui è stato approvato il contratto di servizio sulla gestione dei parcheggi a pagamento. Non si possono fare le nozze coi fichi secchi. Per gli amministratori In House “si rende necessario procedere con urgenza ad una modifica del disciplinare tecnico in quanto all’atto della stipula si sono verificate condizioni gestionali ed economiche che divergono dagli atti sottoscritti”, fatto grave ed urgente. Non solo, “ai fini del raggiungimento dell’equilibrio economico” occorre “adeguare il budget previsto e contrattualizzato”. Monte denuncia un atteggiamento del Comune nel quale la liquidazione delle spettanze della In House sono alternate con lunghi periodi di inosservanza dei termini e con crediti maturati che hanno riflesso sugli stipendi dei lavoratori, sugli enti previdenziali ed assicurativi e dei fornitori. ”Tale condizione, inevitabilmente, compromette l’attività della società” dice l’esponente di Forza Italia.

Secal. Non ha ancora un contratto di servizio. Bilanci non approvati. La società di riscossione che doveva essere rilanciata, ha visto solo il triplicarsi degli amministratori, ma restano i problemi: il contratto di servizio non c’è ancora e i bilanci 2020 e 2021 “non sono ancora stati licenziati dall’organo amministrativo”, sui quali non è stata emessa la relazione dei revisori. Relazione del revisore legale che manca anche per il bilancio 2019 approvato con una perdita di 146.791 euro. “Il revisore legale – si legge nel verbale dell’assemblea del 1 luglio 2022 – dichiara l’impossibilità di esprimere un giudizio” anche per il bilancio 2019, approvato dall’assemblea, dunque, senza parere dei revisori. Il Sindaco Conoci ha approvato come niente fosse.

Fondazione Alghero. Un regno a sé. Il Presidente-Direttore governa indisturbato. Balza agli occhi quello che l’assessore alle finanze Caria ha derubricato come un refuso. Viene evidenziata nella relazione al consolidato la cifra di 32.500 che nel 2021 sarebbe stato il compenso dell’amministratore. In realtà, più che un refuso, è effetto della coincidenza in un’unica persona dei ruoli di presidente e direttore, per cui il compenso attribuito dallo schema della relazione all’amministratore, in realtà era probabilmente già compreso nella voce compenso al personale ed in particolare al Direttore Generale. Amministratore e vertice esecutivo. Tutto lui. Indisturbato. Determine per consulenze, affidamenti diretti, gestione del personale. Il Comitato di Governance presso il Comune di Alghero avrà molto da lavorare”.

Gabriella Esposito, Mario Bruno, Pietro Sartore, Ornella Piras, Raimondo Cacciotto, Mimmo Pirisi e Valdo Di Nolfo

Nasce il primo Governo di Destra con Meloni premier

ROMA – “Vi ringrazio per l’attenzione con cui avete seguito i lavori per la formazione del nuovo governo – ha detto Mattarella -. Questa volta il tempo è stato breve, non è passato nemmeno un mese dalla data delle elezioni e questo è stato possibile per la chiarezza dell’esito elettorale”. “E’ stato necessario procedere velocemente anche in considerazione delle condizioni interne e internazionali che esigono un governo nella pienezza dei suoi compiti”, ha aggiunto il capo dello Stato.

Il capo dello Stato ha conferito l’incarico a formare il governo a Giorgia Meloni che ha accettato l’incarico e ha presentato l’elenco dei ministri. Il giuramento del governo domani alle 10.

Ecco la lista

Matteo Piantedosi ministro dell’Interno

Crosetto ministro della Difesa

Santanchè ministro del Turismo

Schillaci ministro della Salute

Meloni, proporrò Mantovano sottosegretario alla Presidenza

Matteo Salvini alle Infrastrutture e vicepremier

Tajani e vicepremier e ministro degli Esteri

Roccella ministro Famiglia la natalità e Pari opportunità

Calderoli ministro Affari regionali

Pichetto ministro per la Pubblica amministrazione, senza portafoglio

Ciriani ministro per i Rapporti con il Parlamento

Locatelli ministro per le Disabilità, senza Portafoglio

Giorgetti ministro dell’Economia

Nordio Ministro della Giustizia

Lollobrigida ministro dell’Agricoltura

Musumeci ministro per il mare e il Sud

Urso ministro Sviluppo Economico

Valditara ministro dell’Istruzione e del merito

Casellati ministro per le Riforme

Sangiuliano ministro della Cultura

Fitto ministro agli Affari Europei

Zangrillo ministro dell’Ambiente

Ozieri, i Riformatori ripartono col nuovo coordinamento

OZIERI – Nei giorni scorsi è stato definito il nuovo organigramma del coordinamento cittadino dei Riformatori Sardi a Ozieri. Alla presenza del coordinatore regionale Aldo Salaris sono stati nominati Carmen Farina coordinatrice cittadina con Giuseppe Bellu e Alessandro Langiu vice. «I Riformatori Sardi si organizzano per il rilancio e le sfide future, con la consapevolezza che il lavoro sarà duro ma con la forza dell’amore per Ozieri, una città che necessita di una visione programmatica che avrà bisogno di un grande impegno, passione e senso di sacrificio da parte di tutti», scrivono dal coordinamento cittadino.
Soddisfazione da parte di Aldo Salaris, sicuro che i nuovi componenti dei Riformatori di Ozieri sono pronti a dare il meglio per la propria città. «Oggi c’è bisogno di persone serie e dinamiche, di qualcuno che agisca e che voglia passare dalle parole ai fatti”, scrive.
Carmen Farina, Giuseppe Bellu e Alessandro Langiu sono da sempre impegnati in politica che vogliono coinvolgere quante più persone possibile per condividere la loro idea di Ozieri con proposte nuove, oltre battersi per le grandi sfide dei Riformatori Sardi, come l’Insularità in Costituzione e la Sardegna patrimonio dell’Unesco. Carmen Farina è una maestra elementare che, insieme ad Alessandro Langiu, istruttore di Tennis, nelle scorse comunali hanno raggiunto un ottimo risultato elettorale. Giuseppe Bellu, già dirigente provinciale dei Riformatori, è un ingegnere e uomo di sport

Fi, Udc, Riformatori e NcA: “subito le sale operatorie, basta attese”

ALGHERO – Non è la prima volta, soprattutto sul tema della sanità. Il Centrodestra Sardista algherese non cammina unito. Almeno, come detto, su certi temi, sanità in testa. Ed è cosi che, nuovamente, la coalizione che governa la città si trova divisa nell’affrontare un comparto fondamentale per la vita delle persone e sui pendono attese pluriennali. Ed è cosi che Forza Italia, Udc, Riformatori Sardi e Noi con Alghero firmano questo nuovo documento che non trova il sostegno degli alleati Lega, Psd’Az e Fratelli d’Italia.

“Non vogliamo attribuire responsabilità ad alcuno ma non possiamo più accettare una sanità part time e intendiamo contribuire a risolvere le criticità che attanagliano la sanità algherese. E’ con questo spirito che, come gruppi di Forza Italia, Udc, Riformatori Sardi e Noi con Alghero, abbiamo organizzato un incontro con la stampa all’ingresso dell’Ospedale Marino di Alghero”.

“L’ultima problematica in ordine di tempo riguarda la Farmacia Territoriale, che da un’apertura per cinque giorni a settimana è passata a un solo giorno costringendo cittadini, anche di una certa età e con patologie croniche, a lunghe file e attese interminabili. Sarebbe opportuno che l’Assessore regionale alla Sanità desse degli indirizzi stringenti all’Ares perché ampli l’accordo con Federfarma dando la possibilità alle farmacie convenzionate del territorio di distribuire tutti i farmaci”.

“Speravamo che con il trasferimento dell’Ospedale Marino all’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari le prestazioni sanitarie migliorassero ma purtroppo così non è stato. Della robotica non c’è traccia ma soprattutto non è stata stipulata la convenzione tra Università e Regione che dovrebbe definire ruoli e soprattutto indicare a chi competono i finanziamenti. Non è assolutamente accettabile che tre sale chirurgiche siano chiuse. E’ un problema serio che costringe medici, operatori sanitari e pazienti a esodi biblici verso l’Ospedale Civile. Occorre mettere in campo soluzioni immediate. La nostra proposta è quella di prendere in locazione due o tre sale operatorie scarrabili, moduli chirurgici che vengono utilizzate in tutta Italia. Non è pensabile attendere i procedimenti di gara per la riqualificazione delle sale esistenti.

Sanità, Forza Italia replica al Movimento 5 Stelle

ALGHERO – “Ancora una volta dobbiamo purtroppo constatare che il M5S non ha ancora capito che con le invettive non si contribuisce a realizzare il bene comune. Oggi leggiamo lo scivolone dei pentastellati sulla sanità algherese. Un intervento surreale e sgradevole al tempo stesso, probabilmente dovuto alla necessità dei grillini di testimoniare la loro esistenza. Il fatto che per migliorare la sanità algherese chiedano le dimissioni del consigliere regionale di FI Marco Tedde, peraltro entrato nella massima assise regionale a luglio, la dice lunga su questo modo di fare politica lontano dall’impegno per la nostra comunità.  Noi di Forza Italia riteniamo che sul tema della sanità non ci siano vincoli di partito o di schieramento. E pertanto rappresentiamo con obbiettività le criticità della sanità algherese, che peraltro risalgono al precedente governo regionale di centrosinistra. Ma siamo abituati a governare guardando avanti, mettendo in campo la ferma volontà di migliorare i servizi sanitari del territorio. E peraltro non siamo i soli. Sabato scorso gli altri partiti algheresi di maggioranza presenti e il sindaco stesso hanno certificato che dobbiamo lavorare tutti assieme affrontando i problemi della sanità e proponendo soluzioni. Vogliamo contribuire a migliorare la qualità della vita dei nostri concittadini. E ci sarebbe piaciuto se anche i grillini presenti sabato mattina nel piazzale dell’Ospedale Marino avessero avuto la capacità di contribuire facendo proposte per sciogliere i nodi del presidio ospedaliero. Detto questo, anche oggi invitiamo il M5S a mettere in campo il loro senso di responsabilità che ancora non riesce ad emergere, e a confrontarsi con noi e con la nostra comunità utilizzando argomenti più consoni e arricchendo il dibattito politico senza svillaneggiare la politica cittadina”.

Forza Italia Alghero

“Piano del Parco, Di Gangi prende in giro le borgate”

ALGHERO – “Siamo oltremodo stufi dei tentativi degli esponenti della destra algherese di provare a recitare più parti in commedia.
Dopo il sindaco Conoci, che, provando a nascondere 4 anni di sonno, si presenta all’ospedale Marino e, come se fosse un passante, parla delle criticità della nostra sanità, piuttosto che andare a Cagliari dal suo presidente Solinas, dal suo Assessore Nieddu e dal suo Pais a protestare seriamente, insieme a tutto il consiglio, per lo stato nel quale hanno ridotto le strutture sanitarie del nostro territorio, ora tocca a Marco Di Gangi provare a fare l’esponente di lotta e di governo.
In una nota il coordinatore di Fratelli d’Italia ha infatti, pesantemente, contestato la scelta di approvare le linee di guida del Piano del Parco senza dare ascolto alle richieste dei comitati di borgata, che chiedevano condivisione e dialogo.
Nei contenuti l’appunto di Di Gangi non si può che condividere; è proprio quello che tutti i gruppi d’opposizione hanno chiesto ripetutamente prima in commissione Ambiente e poi in Assemblea senza però che il cda del Parco e gli striminziti 9 consiglieri fedeli a Conoci, che hanno approvato le linee guida, si fermassero ad ascoltare e a capire che prima di approvare bisogna condividere con i cittadini.
La cosa che suscita molto fastidio è però il fatto che Di Gangi finga di dimenticare che nel cda del Parco vi è un rappresentante del suo partito, il consigliere Grossi, e il fatto non ci risulta vi sia alcun atto formale proposto da FdI contro questa scelta di approvare le linee guida in tutta fretta e senza alcuna condivisione.
Se, come purtroppo temiamo, questo comunicato del direttivo di FdI non è solo un bislacco tentativo di prendere in giro i comitati delle borgate e i cittadini tutti, invece di scrivere note “a babbo morto”, sarebbe bene, pertanto, che Fratelli d’Italia ritirasse immediatamente il proprio membro dal cda del Parco.
Sempre che DiGangi non sia convinto di essere furbo e di poter fare affermazioni a cui non seguono atti, siamo per questo motivo certi che domattina lèggeremo su tutti i giornali delle dimissioni di Adriano Grossi”.
Per Alghero, Futuro Comune, Sinistra in Comune e PD

Crisi devastante a Porto Torres e territorio, la politica cambi passo

PORTO TORRES – La crisi energetica che sta colpendo imprese e famiglie turritane – già fortemente colpite dalla crisi economica – è un’emergenza senza precedenti. Un problema che rischia seriamente di mettere definitivamente in ginocchio il sistema economico della nostra città, oltre a minarne la tenuta sociale alla luce delle difficoltà delle fasce più deboli. Per comprendere quanto sia grave la situazione basti pensare, ad esempio, che per le attività commerciali, le attività artigianali e le famiglie turritane i costi relativi alle spese energetiche, tra energia elettrica e gas, da giugno 2022 sono triplicati. La città rischia una vera e propria desertificazione imprenditoriale, con tante aziende che hanno già deciso di chiudere i battenti e tante altre che stanno decidendo di sospendere le attività di produzione e vendita per il futuro. In attesa di un auspicato cambio di paradigma da parte del Governo che consenta di contrastare la deriva dell’esponenziale aumento dei costi dell’energia, occorre programmare e attivare nel brevissimo termine misure in grado di arginare un fenomeno speculativo ed incontrollato che rischia altrimenti di portare all’impoverimento definitivo delle famiglie e alla chiusura di negozi e imprese locali costrette a licenziare decine di lavoratori. E’ necessario intervenire immediatamente. Il problema energetico non risparmierà l’Amministrazione Comunale che nei prossimi mesi si troverà a dover fare i conti con l’aumento verticale dei costi per l’illuminazione pubblica e per la gestione degli edifici pubblici. Per il Partito Sardo d’Azione è d’obbligo agire senza indugio, mettendo in campo azioni mirate ed efficaci che consentano di assicurare un ristoro economico per famiglie ed imprese ormai con l’acqua alla gola. Per noi Sardisti la strada da percorrere per avere risposte immediate è quella di destinare parte del 1.600.000 euro dell’avanzo libero del bilancio 2021, quale misura straordinaria per far fronte alle difficoltà in cui versa la nostra comunità. Per ciò che attiene agli stabili comunali – edifici scolastici, uffici comunali e impianti sportivi – la proposta sardista è quella di utilizzare i proventi delle misure compensative ambientali, ricevuti dai concessionari dei grandi impianti FEN (fonti energetiche rinnovabili) installati sul nostro territorio, per la redazione di un piano di efficientamento energetico che miri alla riduzione sensibile dei consumi energetici degli edifici comunali, scongiurando la probabile chiusura di fondamentali servizi per la nostra comunità. La riprogettazione degli edifici esistenti in un’ottica NZEB (near zero energy building) consentirebbe la quasi indipendenza energetica. Le risorse derivanti dalle misure compensative dovrebbero essere utilizzate per realizzare impianti fotovoltaici sulle coperture degli stabili comunali ancora sprovvisti con relative soluzioni di accumulo e intervenire sulle strutture con opere di ristrutturazione sottese all’efficientamento energetico. Nella piazza Don Milani, nel piazzale “CONAD” e in piazza Cagliari ’70 si potrebbero realizzare parcheggi con pensiline fotovoltaiche con soluzioni di accumulo in grado di alimentare con lo scambio sul posto parte dell’impianto di illuminazione pubblica e gli edifici pubblici in prossimità (scuole, palestre e strutture sportive). Ci troviamo nel bel mezzo di una crisi economica senza eguali e occorre un impegno assoluto e uno sforzo deciso da parte della politica locale per evitare conseguenze altrimenti drammatiche per la nostra comunità”.

I consiglieri comunali ed il segretario P.S.d’AZ Bastianino Spanu Alessandro Pantaleo Adriano Solinas

Piano del Parco, Fratelli d’Italia striglia Forza Italia e i vertici di Casa Gioiosa

ALGHERO – “Fratelli d’Italia Alghero: Piano del Parco, garantire la più ampia partecipazione della comunità locale e dei portatori di interessi Il consiglio direttivo di Fratelli d’Italia Alghero interviene con la presente nota a proposito della recente approvazione da parte dell’Assemblea del Parco delle “Linee di indirizzo del Piano di Parco di Porto Conte”, Assemblea alla quale non hanno potuto partecipare per motivi di salute e personale i due rappresentanti di Fratelli d’Italia, il direttivo evidenzia che l’atto è stato deliberato nonostante le istanze dei Comitati di Borgata di Fertilia – Arenosu, Sa Segada -Tanca Farrà, Maristella e Santa Maria La Palma tese a sollecitare un confronto con l’Amministrazione Comunale e con il Parco di Porto Conte riguardo le “Linee di indirizzo del Piano del Parco”. La decisione non è stata da noi apprezzata: riteniamo che sarebbero bastati pochi giorni per organizzare gli incontri necessari a soddisfare le richieste di ascolto dei comitati di borgata e degli altri soggetti interessati e garantirne la piena, senza precludere il risultato dell’approvazione dell’atto. A tale proposito ricordiamo che le linee di indirizzo, oltre a definire gli indirizzi metodologici per l’elaborazione del piano, individuati al punto 2) delle stesse linee, definiscono, rispettivamente al punto 3) gli “Indirizzi gestionali” e al punto 4) gli “Indirizzi per lo sviluppo socio-economico”, vale a dire gli indirizzi del nuovo modello di sviluppo al quale gli strumenti della pianificazione del Parco dovranno ispirarsi, oltre che gli indirizzi fondamentali per lo sviluppo economico e sociale delle collettività residenti all’interno del Parco e nei territori adiacenti; indirizzi che produrranno notevoli effetti nei confronti delle aree e delle comunità coinvolte. Preso comunque atto dell’accelerazione che si è voluta imprimere all’iter, il direttivo cittadino anche per garantire la piena attuazione dell‘emendamento approvato dall’Assemblea del Parco che prevede che “L’individuazione del disegno pianificatorio dovrà essere frutto di un processo di partecipazione che coinvolga tutto il territorio, associazioni, comitati di quartiere e di borgata, parti sociali e tutti i cittadini che hanno interesse”, ha proposto al Presidente del Consiglio Direttivo del Parco di Porto Conte, alla sua Assemblea oltre che al Sindaco di garantire un processo di partecipazione della comunità locale da attuarsi tramite una commissione paritetica da costituire in seno alla stessa Assemblea del Parco con un rappresentante per gruppo politico che potrebbe corrispondere al capogruppo dell’ omologo gruppo consiliare. La Commissione dovrebbe programmare e gestire gli incontri necessari per gli approfondimenti utili a garantire l’imprescindibile coinvolgimento della comunità locale e dei portatori di interesse con l’obiettivo auspicato di pervenire alla piena condivisione dell’importantissimo strumento di pianificazione territoriale. Il Consiglio direttivo del Parco, da parte sua dovrebbe garantire pieno supporto al processo anche mettendo a disposizione i redattori delle linee guida e delle varie parti del Piano al fine di fornire tutte le informazioni per una migliore comprensione delle proposte agli interlocutori. Riteniamo decisamente fuori luogo e poco lungimirante una scelta che circoscrivesse il confronto in un ambito troppo ristretto, come l’ipotesi formulata da un partito di maggioranza di attribuire a un singolo assessore il ruolo di unico o “privilegiato” interlocutore, in un dialogo che invece deve necessariamente vedere la piena partecipazione, oltre che della comunità locale, di tutte le forze politiche che svolgono il ruolo di garanti ed omogeneizzatori delle istanze della comunità. Proprio per questo motivo la competenza giuridica a trattare la materia “Piano del Parco” è dell’Assemblea del Parco che, dal legislatore, venne fatta coincidere proprio con il Consiglio Comunale, quale luogo di confronto fra i rappresentanti della città. Ricordiamo inoltre che analogo metodo venne efficacemente utilizzato alla fine degli anni ‘90 nell’iter di formazione e di approvazione della Legge Regionale istitutiva del Parco Naturale Regionale: tramite la costituzione di una commissione paritetica si garantì la più ampia partecipazione di tutti gli attori coinvolti, nessuno escluso, e proprio tale partecipazione portò a modifiche sostanziali della originaria proposta di legge, ad iniziare dalla ridefinizione della perimetrazione dello stesso territorio del Parco, agevolandone l’accettazione da parte della comunità algherese”.

Marco Di Gangi, c0ordinatore cittadino Fratelli d’Italia

Forza Italia Sassari, entra Ginesu: Centrodestra all’opposizione di Campus

SASSARI – “L’Opposizione di Centrodestra al Comune di Sassari si rafforza, da oggi Forza Italia rientra tra i banchi di
Palazzo Ducale, il consigliere Francesco Ginesu aderisce a Forza Italia”, cosi recita la nota degli Azzurri che vogliono ridare vigore al partito nel capoluogo turritano e soprattutto annunciano la notizia di porsi, insieme a tutto il Centrodestra Sardista, all’opposizione della Giunta Comunale guidata dal Sindaco Nanni Campus.

“Con lui e gli altri due consiglieri del centrodestra eletti in comune, aderenti a Fratelli d’Italia ed al Partito
Sardo di Azione, il centro destra si compatta e si colloca fermamente all’opposizione della giunta giallo-civica
che amministra Sassari”.

“Sabato 15/10/2022 alle ore 09:30 presso la sala Gruppi Consiliari del Comune di Sassari con una conferenza
stampa alla presenza degli Onorevoli Pietro Pittalis e Marco Tedde, del coordinatore provinciale Nanni
Terrosu e di quello cittadino Vanni Azzena verrà ufficializzata l’adesione del consigliere Francesco Ginesu al
Partito”.