Viabilità, ambiente, sicurezza e decoro: vademecum di FDI per Alghero

ALGHERO – Fratelli d’Italia, nelle persone dei due consiglieri che la rappresentano, ovvero Monica Pulina e Giovanni Monti, ha presentato un ordine del giorno dettagliato su temi di grande importanza per il tessuto cittadino: sicurezza, decoro, viabilità e ambiente. Un documento che indica quali siano le azioni da realizzare per raggiungere i migliori obiettivi in questi settori, indicazioni e suggerimenti, dunque, per l’attuale Amministrazione e in particolare per la Giunta Conoci. 

Tra i dettami e le idee presenti nel documento spiccano le indicazioni sulla “sicurezza nella circolazione stradale, rispetto della legalità e decoro urbano, rispetto delle ordinanze comunali, rispetto delle concessioni per l’occupazione del suolo pubblico e rispetto delle prescrizioni nell’utilizzo degli arenili” e aggiungono “tutto questo, e altro, individuando nella Polizia locale il punto di riferimento per cittadini e turisti”. Ma non solo. Infatti, come detto, l’ordine del giorno non lascia niente al caso, del resto si tratta di un documento protocollato come mozione già da qualche mese in occasione dei precedenti atti vandalici realizzatisi in città. Vista i recenti fatti, il partito di Meloni ha deciso di trasformare la mozione di ordine del giorno per poterla affrontare con urgenza. Senza dimenticare che, come spiegato bene nel documento, si tratta di tematiche molto sentite dalla gente e dunque di notevole rilevanza per tutti. 

ordine del giorno Pulina e Più su sicurezza e decoro urbano

“Consiglio paralizzato, Conoci ricomponga i pezzi o si dimetta”

ALGHERO – “L’attività del consiglio comunale e delle commissioni è completamente paralizzata.
Dopo l’ultimo consiglio comunale del 20 febbraio, quando si è consumato lo scontro sull’ordine del giorno sull’aeroporto, con Udc e Riformatori che hanno votato a favore, mentre Conoci e i conociani si sono espressi in modo contrario, infatti è tutto bloccato, in attesa che si raggiunga una tregua in maggioranza.
Il problema dunque è che mentre il sindaco prova a rimettere insieme i cocci della coalizione, l’attività consiliare è completamente bloccata e le numerose urgenze non vengono affrontate come invece si dovrebbe. Ci sarebbe anche da approvare il bilancio di previsione per il 2023 e invece tutto tace e siamo già al terzo mese di esercizio provvisorio.
A questo punto o Conoci ritrova un briciolo di dignità e presenta delle doverose dimissioni, lasciando spazio a un commissario, oppure perlomeno si decida a fare mea culpa, si cosparga il capo di cenere e chieda scusa all’Udc per come si è comportato nell’ultimo consiglio, in modo da permettere che il consiglio comunale possa finalmente lavorare per la città e non resti bloccato a causa delle beghe interne della sua coalizione”.
 Per Alghero, Futuro Comune, Sinistra in Comune, e PD

Nasce Gioventù Nazionale, “Fdi primo partito, pronti a nuove responsabilità

ALGHERO – Una sala del Polisoccorso di Alghero stracolma di iscritti, militanti e simpatizzanti, ha accolto Sabato 4 Marzo, la presentazione della neocostituita sezione territoriale di Gioventù Nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia.

Numerosi gli interventi delle autorità come il sindaco di Alghero Mario Conoci, il capogruppo consiliare di FDI Monica Pulina e l’assessore alla cultura e al turismo Alessandro Cocco, dei parlamentari Salvatore Deidda e Barbara Polo anche nel suo ruolo di coordinatrice provinciale, dell’assessore Regionale dell’Ambiente Marco Porcu e del suo capo di Gabinetto Emanuele Beccu, nonché dei coordinatori di alcuni circoli territoriali di Fratelli d’Italia. I lavori sono stati introdotti e moderati dal coordinatore cittadino di Alghero Marco Di Gangi. Per Gioventù Nazionale erano presenti il coordinatore regionale Emilio Serra e quello provinciale Alessandro Sanna che hanno salutato con entusiasmo la nascita del nuovo circolo che concorre ad arricchire l’organizzazione giovanile che a livello nazionale conta 50.000 iscritti, 20 coordinamenti regionali e 100 federazioni provinciali e metropolitane. Walter Noli, neo presidente cittadino di Gioventù Nazionale, da poco eletto anche Portavoce del Coordinamento Nazionale delle Consulte Studentesche, ha affermato la necessità di un impegno politico che parta dal territorio per affermarsi nelle piazze, nelle scuole, nelle Università, citando nel proprio intervento il poeta Ezra Pound, “nella piena consapevolezza che le idee hanno valore solo quando si concretizzano nell’azione.”
Alessio Auriemma, vicepresidente cittadino di Gioventù Nazionale, nel sottolineare l’impegno profuso per la costituzione del circolo, ha ribadito la sua volontà nel dare finalmente ai giovani di Alghero una casa in cui esprimere le proprie idee perché, come affermava il giudice Paolo Borsellino, “I giovani avranno più forza di reagire di quanto io e la mia generazione ne abbiamo avuta.”
Entrambi hanno, inoltre, rivolto un appello ai giovani algheresi che vogliano concorrere a questo progetto di aderire con entusiasmo per dare il proprio contributo in termini di idee e di militanza.

“La conferenza si è conclusa con l’intervento del coordinatore cittadino Marco Di Gangi che oltre a ribadire il proprio orgoglio per il qualificato apporto di questi ragazzi così preparati, determinati e numerosi che saranno i protagonisti di un’Alghero che cambia, ha manifestato la propria soddisfazione per la crescita che anche in città sta caratterizzando il percorso di Fratelli d’Italia, primo partito del Centro destra in città, in regione e alla Guida del Paese con Giorgia Meloni capo del Governo Italiano. Un ruolo che impone al partito l’assunzione di nuove responsabilità anche in vista delle prossime scadenze elettorali”.

Foto della sala di Alessandro Spissu

S M Palma, nuovo ufficio postale. “Attenzione per le borgate”

ALGHERO – Il gruppo consiliare e il direttivo cittadino di Forza Italia Alghero esprimono soddisfazione per l’individuazione dell’immobile che ospiterà la nuova sede di Poste Italiane a Santa Maria La Palma. Un plauso, in particolare, agli uffici comunali dell’Assessorato al Demanio guidato da Giovanna Caria che sin da subito, dopo la chiusura della precedente sede di proprietà della Regione, si sono attivati con la direzione centrale per trovare adeguate alternative. Con il via libera della Giunta alla sottoscrizione del nuovo contratto commerciale si procede dunque verso l’obiettivo della riapertura della sede di Poste Italiane di Santa Maria La Palma, ponendo fine ai disagi per i residenti dell’agro.

Si tratta di un ulteriore segnale di attenzione verso i cittadini e un modo concreto di rispondere alle loro esigenze. Come ricordato infatti dalla nostra assessora Giovanna Caria, la riapertura dell’ufficio garantirà una presenza più capillare sul territorio comunale di servizi di pubblica utilità, con ricadute positive per chi in campagna ci vive e lavora. Ora auspichiamo che Poste Italiane proceda celermente con i lavori di riqualificazione e ammodernamento dell’immobile messo a disposizione dall’Amministrazione comunale.

Autonomia differenziata, critiche anche da Cossa dei Riformatori

CAGLIARI – Non solo le opposizioni e non solo Forza Italia, con Tedde, ma anche i Riformatori sono molto critici sul voto positivo della Giunta Regionale “Autonomia differenziata” del Governo e in particolare della Lega (Ministro Calderoli docet). “Il percorso verso l’autonomia differenziata – scrivi il coordinatore regionale dei Riformatori Michele Cossa –  non può prescindere dal principio costituzionale del comma 6 dell’articolo 119: non ci sono più il settentrione e il meridione d’Italia, ma ci sono anche le isole, che sono una cosa diversa dalle altre regioni, giacché il loro sviluppo economico ma anche sociale è pesantemente condizionato dal dato geografico ma chissà perché invece l’unico dei principi del 119 che non viene richiamato dal disegno di legge è proprio quello”.

“Dal 30 ottobre scorso l’impegno dello Stato ad affrontare il gap insulare è scolpito nella Costituzione: ignorarlo sin dall’inizio sarebbe non solo scorretto sul piano istituzionale ma anche una grave violazione della Carta. Ogni sardo paga una inaccettabile “tassa sull’insularità” di 5.700 euro l’anno: quando mai la Sardegna potrà essere competitiva se lo Stato non tiene conto di questo dato? Anzi, il ritardo di sviluppo non potrà che peggiorare”.

Tedde “punta” ancora la Lega, “voto autonomia sbagliato”

CAGLIARI –“Autonomia differenziata. Tedde: incauto il voto favorevole senza coinvolgimento del consiglio regionale e senza inclusione nel progetto di legge di principi attuativi del principio costituzionale di insularità-“ Il consigliere regionale Marco Tedde commenta con preoccupazione il sì del Governo regionale sardo in Conferenza delle regioni al progetto di legge per l’Autonomia differenziata fortemente voluto dalla Lega di Salvini. Progetto di legge varato su spinta della Lega  in tempi rapidissimi, nonostante le perplessità della stessa premier Giorgia Meloni, di Fratelli d’Italia e di Forza Italia. Secondo Tedde “il mancato coinvolgimento del Consiglio regionale sardo mette l’Assemblea legislativa sarda ai margini delle scelte che determineranno le politiche economiche e sociali  della Sardegna per i prossimi decenni”.

“Da questo errore -sottolinea l’ex sindaco di Alghero-  discende il bizzarro accantonamento del principio costituzionale di insularità di recente introdotto dall’art. 119, comma 6, della Carta costituzionale, che, seppur privo di concreti  contenuti,   tutti i sardi avevano salutato con entusiasmo.” L’esponente politico commenta amaramente che “con legge si sta rischiando di “abolire le isole”, che soffrono di uno straordinario svantaggio economico e sociale in funzione della loro condizione geografica e delle estreme difficoltà di rapportarsi alla terra ferma. “Crediamo sia indispensabile che il Presidente Solinas si faccia promotore di una discussione franca in Consiglio regionale, con la partecipazione dei parlamentari nazionali sardi, che possa arricchire un progetto di legge che oggi non pare andare incontro alle esigenze dei sardi.  Sarebbe anche l’occasione per chiedere con forza un tavolo bilaterale per l’attuazione dell’articolo 119 della Costituzione nella sua nuova formulazione comprendente il principio di insularità. E’ inutile e ozioso che la  Repubblica riconosca in Costituzione le peculiarità delle Isole e si impegni a promuovere le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità, se poi nel progetto di legge sull’autonomia differenziata non si fa menzione dell’attuazione dell’impegno solenne.  Evitiamo di assumerci pesanti responsabilità davanti alla storia e ai sardi -chiude Tedde-.”

Doria (a nome della Regione) vota l’Autonomia Differenziata, “sardi colonizzati”

ALGHERO – “Echeggia in maniera prorompente la decisione della regione Sardegna ( con il voto dell’assessore Doria ) di voler condividere con le Regioni del Nord  ” l’autonomia differenziata ” di fatto una secessione strisciate tutto a favore delle regioni del Nord a discapito di quelle del sud   su temi fondamentali come istruzione , sanità, ambiente ,economia , settori che invece che avvicinare l’isola al resto dell’Italia la allontaneranno inesorabilmente,  ma quello che stride maggiormente non è solo la decisione presa dalla Regione Sardegna per bocca del fallimentare Assessore alla Sanita Doria ma il fatto che si è esautorato il Consiglio Regionale da questa decisione che compete a tutti i Sardi e ai rappresentanti di essi , così facendo senza un minimo di dibattito, di confronto nell’organismo deputato a farlo si è deciso per tutti, tra l’altro ritengo che la Sardegna essendo a statuto speciale dovrebbe ancora di più ascoltare il parere dei Sardi , niente di tutto questo Solinas e friends vanno avanti per la propria strada senza ascoltare niente e nessuno in maniera arrogante e poco democratica,   brutta pagina oggi per i Sardi sempre più colonizzati e piagati al volere della lega e dei suoi rappresentanti Roma”.

Mimmo Pirisi, capo gruppo PD Alghero.

 Piero Comandini il nuovo segretario sardo del Pd.

CAGLIARI – Si sono concluse a tarda sera nella sede regionale dei dem a Cagliari le operazioni di spoglio delle quattro urne sigillate provenienti da due sezioni di Quartu Sant’Elena. Comandini ha avuto la meglio sullo sfidante con un vantaggio comunque risicato. Meloni, infatti, ha ottenuto oltre tremila voti in più alle urne, ma due delegati in meno all’assemblea regionale: su 130 componenti, infatti, 66 sono per Comandini e 64 per Meloni con uno scarto di due soli rappresentanti.

Il candidato cagliaritano, consigliere regionale, è espressione di Sardegna Futura, che tra gli altri esponenti di spicco ha Gavino Manca, dell’ala sinistra del partito, guidata dalla sassarese Maria Francesca Fantato, e i soriani. Giuseppe Meloni, gallurese, anche lui consigliere regionale, aveva invece l’appoggio dell’area riformista dei dem, da Antonello Cabras a Gianfranco Ganau. L’elezione del nuovo segretario del Pd in Sardegna sarà ratificata nella prima riunione dell’assemblea regionale. Entrambi i candidati avevano sostenuto alle primarie nazionali Stefano Bonaccini. L’Isola, in controtendenza con il dato del resto del Paese, non ha così contribuito alla vittioria di Elly Schlein.

Ritorno Province, c’è l’accordo. Fra un anno (salvo sorprese) 4 elezioni

ALGHERO – La condivisione c’è, l’accelerata pure: il 2024 sarà l’anno del ritorno delle Province. Salvo sorprese, sempre presenti in politica, è oramai certo che rinasceranno i cosi detti “Enti intermedi”.  E il loro ritorno sarà battezzato dal voto popolare. Infatti, sia che si tratti di province “classiche” sia di “Città metropolitane” in entrambi casi i sardi saranno chiamati al voto e, ulteriore novità, pare che tale consultazione sarà fissata in concomitanza delle Regionali e dunque entro il prossimo Febbraio.

Accelerata che deriva dalle notizie emerse dalla riunione di maggioranza di ieri in cui tutte le forze (a parte il probabile “strappo” di Forza Italia con Cappellacci che non ha partecipato al vertice) e dalla confermata volontà di inserire la riforma agli “Enti locali” nel “Collegato” alla Finanziaria che a brevissimo approderà in Commissione. Lasciando il solito obbligatorio condizionale, dunque, l’anno prossimo, in particolare nei primi sei mesi, ci saranno ben 4 consultazioni: Regionali, Provinciali (anche per le Città metropolitane che saranno guidate da organismi elettivi e da una sorta di mini-giunta), Comunali ed Europee. Tradotto, i prossimi saranno mesi piuttosto vivaci e l’avvio della campagna elettorale è dietro l’angolo.

 

 

Venti di crisi in Regione, strappo di Forza Italia

CAGLIARI – Soffiano venti di crisi nella maggioranza di centrodestra alla guida della Regione Sardegna, come riportato dall’Ansa, Lo conferma ai giornalisti lo stesso coordinatore di Forza Italia, Ugo Cappellacci, che poco dopo essere arrivato a Villa Devoto per il vertice di maggioranza fissato per le 12, è andato via seccato: “ho molto da fare”. Il vertice, il primo dell’anno dopo diversi mesi, era stato chiesto con forza da Fratelli d’Italia, anche alla luce delle incomprensioni venute fuori durante l’esame della Finanziaria sul nuovo stadio del Cagliari. Un vertice che, ha sottolineato la coordinatrice sarda del partito di Giorgia Meloni, Antonella Zedda, prima di entrare, “serve anche a chiarire gli assetti in vista delle elezioni amministrative”.

Cappellacci è andato via poco dopo aver varcato il cancello della sede di rappresentanza della Regione. Da quanto si apprende sarebbe in corso un pre vertice bilaterale tra il Psd’Az, partito del presidente Solinas, e Fdi. L’alleato aveva dato la sveglia nei giorni scorsi in occasione della visita del deputato e responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli: “Non esiste più l’automatismo della ricandidatura per gli uscenti”.

All’arrivo l’ex presidente della Regione non ha usato mezzi termini: “Che soffiano venti di crisi in maggioranza mi sembra evidente – ha chiarito -, abbiamo una Sardegna in grande difficoltà e una serie di provvedimenti che tardano ad arrivare e anche le procedure amministrative sono lente”. Per Cappellacci “c’è da fare una messa a punto e dare quella accelerata di cui stiamo parlando da tempo ma che ancora non si è vista”.

Sul caso della nomina a segretario generale di Giuseppe Cucca poi ritirata, Cappellacci punta sul metodo: “Il caso Cucca è stato qualcosa di incomprensibile. Non entro nella valutazione della persona, sulla quale non ho niente da dire, ma la valutazione politica di quella vicenda è strettamente negativa, quantomeno sulla condivisione mancata del metodo di scelta”.