Unioncamere, crescita reddito delle famiglie sarde

CAGLIARI – Una Sardegna in crescita: tra il 2019 e il 2022, i redditi delle famiglie sarde sono aumentati del 10,4%. È quanto emerge dall’analisi del Centro Studi Guglielmo Tagliacarne e Unioncamere sulle stime 2022 del reddito disponibile delle famiglie consumatrici, misura della capacità di spesa della popolazione residente in Italia.

“La Sardegna ha superato con forza e tenacia la sfida della pandemia – afferma il Presidente della Regione, Christian Solinas. “Lo studio di Unioncamere dimostra come il Sud sia in crescita in Italia e la Sardegna è tra le regioni che registrano un incremento maggiore della disponibilità di spesa delle famiglie. Il sistema imprenditoriale sardo ha dimostrato in questi anni una capacità di resilienza straordinaria, portando avanti le attività e salvaguardando i posti di lavoro in condizioni di estrema difficoltà. Questo ha fatto sì che l’economia dell’isola continuasse a crescere. Il lavoro fatto in questi anni come Giunta regionale – continua il Presidente – è servito ad accompagnare e supportare l’equilibrio di un sistema che rischiava di essere fortemente compromesso da una crisi senza precedenti, causata dalla pandemia prima e dal conflitto in Ucraina poi, con il conseguente aumento dei prezzi, in particolare quelli dell’energia. Politiche mirate ci hanno consentito di far pesare il meno possibile sui sardi gli effetti di una congiuntura senza precedenti”.

Complessivamente, lo studio dell’Istituto Tagliacarne evidenzia una diminuzione del divario tra il Sud e il resto del Paese per quanto riguarda i redditi delle famiglie nei 4 anni compresi tra il 2019 e il 2022.

Il reddito disponibile pro-capite al Sud ha recuperato terreno, anche per effetto delle politiche redistributive: se i 14.432 euro del 2019 rappresentavano il 74,9% del valore medio italiano, i 16.046 euro del 2022 ne costituiscono il 76,0%: un quadro che restituisce l’immagine di un paese meno diseguale rispetto alla geografia del Pil. Se il processo inflattivo in questi anni ha colpito più il Mezzogiorno del resto d’Italia, contribuendo ad ampliare i divari del potere di acquisto reale, risulta chiaro dallo studio come occorra ancora intervenire sulla “crescita della base produttiva per assicurare una occupazione di maggiore qualità e una più elevata consistenza del reddito delle famiglie fuoriuscendo dalle situazioni di precarietà oggi più diffuse nel Meridione”, come ha evidenziato il Direttore generale del Centro Studi Tagliacarne Gaetano Fausto Esposito.

In generale sono tutte del Sud le regioni che presentano gli incrementi del reddito delle famiglie più consistenti tra il 2019 e il 2022 a prezzi correnti: in Sardegna, così come in Puglia, si registra una crescita del +10,4%. Anche la graduatoria provinciale vede la presenza di ben sei province meridionali tra le prime dieci per variazioni di reddito registrate nel 2022 rispetto al pre-Covid: tra queste, vi sono il Sud Sardegna con un +11,9% e la Provincia di Oristano con +11,2%.

“Si tratta – afferma il Presidente Solinas – di una crescita forte, che ci consente di guardare al futuro con ottimismo. Questo non significa adagiarsi sui risultati raggiunti ma prendere atto del buon lavoro fatto per perseguire gli obiettivi. La nostra Isola – conclude – ha già dimostrato di possedere specificità uniche che la rendono attrattiva per investimenti e progetti all’avanguardia sotto molti punti di vista. Pertanto ci auguriamo di poter continuare ad accompagnarla in questa meritata fase di ascesa”.

Regionali, Grande Centro plaude a Salvini, ma “il tempo è scaduto”

CAGLIARI – “Abbiamo apprezzato il fatto che il leader della Lega Matteo Salvini oggi a Cagliari abbia fatto esplicito riferimento all’unità della coalizione. Ed è altrettanto positivo che il Ministro abbia affermato che la scelta del candidato Presidente debba essere assunta in Sardegna.  

Salvini dice quello che noi del Grande Centro diciamo da mesi, unità di intenti e auto determinazione dei sardi sono due capisaldi sui quali mettere le basi in vista delle elezioni regionali.

Tuttavia non possiamo non evidenziare come il tempo sia ormai abbondantemente scaduto e non è pensabile arrivare ad una scelta sul candidato Presidente dopo Capodanno.

È indispensabile, dunque, che venga convocata con estrema urgenza, per la precisione entro la giornata di Sabato 30 dicembre, la riunione del tavolo sardo per trovare e dare sostanza all’unità della coalizione di centro destra. Ogni altro rinvio non sarebbe capito prima di tutto dai cittadini sardi”, così Antonello Peru coordinatore regionale del Grande Centro.

Numero telefonico antiviolenza sugli scontrini delle attività, soddisfazione dall’Udc

ALGHERO – “Cogliamo con grande soddisfazione gli effetti che si stanno verificando a seguito della sensibilizzazione sul tema della violenza sulle donne promossa con l’ordine del giorno presentato dal presidente della commissione sanità Christian Mulas e votato ad unanimità lo scorso Consiglio Comunale. Un dramma che quasi ogni giorno riempie la cronaca dei quotidiani, che riportano di donne uccise dalla furia violenta di un uomo di un compagno che non accetta la separazione. Oggi con soddisfazione apprendiamo che molte attività commerciali di Alghero hanno inserito nello scontrino fiscale il numero antiviolenza 1522. Un’idea di forte impatto sociale, un passo avanti di civiltà per offrire un aiuto immediato e concreto alle donne vittime di violenza. Piccole grandi azioni, significative, che possono, almeno si spera, contribuire a fermare questo orrendo fenomeno. Le attività di Alghero iniziano a inserire nello scontrino fiscale delle vendite dei vari prodotti anche il numero che si deve chiamare quando si è in pericolo. Il 1522 che è impresso in alcuni degli scontrini come indicato dall’ordine del giorno definito dal presidente Mulas e portato all’attenzione del Consiglio Comunale che lo ha votato all’unanimità è segno che il problema, anche ad Alghero, è sentito. Certo si tratta di piccoli segnali che vanno coniugati con interventi tempestivi da parte delle forze dell’ordine e con anche la certezza della pena per chi compie delitti atroci contro le donne,che spesso derivano dalla non accettazione della fine del rapporto. Anche per questo riteniamo che “lo sportello della risoluzione al conflitto familiare ” proposto dal Consigliere Christian Mulas, sia un inizio per un progetto di prevenzione e un percorso essenziale per andare incontro, prima che ci siano delle pericolose derive, alle problematiche che nascono all’interno dei nuclei familiari”.

Gruppo consiliare Udc Alghero

“Pd e 5 Stelle non mi interessano più, io parlo ai sardi”

CAGLIARI – “È un tema che non mi riguarda più: è evidente che M5s e Pd hanno deciso di percorrere la loro strada, io credo disastrosa, hanno cercato di imporre una prepotenza che non ha funziona”. Renato Soru va avanti per la sua strada, il tentativo di ricomposizione con Alessandra Todde e le forze che la sostengono, trainate da Pd e M5s, non è più una priorità: “Non mi interessa più – chiarisce – mi interessa parlare coi cittadini e le cittadine sarde, incontrarli e parlare di un progetto per la Sardegna”. Per Soru, incalzato dai giornalisti a margine della presentazione dell’ingresso di Rifondazione comunista nella Coalizione sarda, “la responsabilità è totalmente nelle mani di due persone: una è Giuseppe Conte, l’altra è Elly Schlein, loro hanno deciso questo accordo, l’hanno deciso su equilibri nazionali che sono incomprensibili. Da una parte cercano di stare insieme, dall’altra Conte prende a pugni il Pd quotidianamente. Essersi presi questa responsabilità qui in Sardegna, soprattutto Schlein e i dirigenti locali del Pd, la trovo una cosa inaudita”.

un tema che non mi riguarda più: è evidente che M5s e Pd hanno deciso di percorrere la loro strada, io credo disastrosa, hanno cercato di imporre una prepotenza che non ha funziona”. Renato Soru va avanti per la sua strada, il tentativo di ricomposizione con Alessandra Todde e le forze che la sostengono, trainate da Pd e M5s, non è più una priorità: “Non mi interessa più – chiarisce – mi interessa parlare coi cittadini e le cittadine sarde, incontrarli e parlare di un progetto per la Sardegna”. Per Soru, incalzato dai giornalisti a margine della presentazione dell’ingresso di Rifondazione comunista nella Coalizione sarda, “la responsabilità è totalmente nelle mani di due persone: una è Giuseppe Conte, l’altra è Elly Schlein, loro hanno deciso questo accordo, l’hanno deciso su equilibri nazionali che sono incomprensibili. Da una parte cercano di stare insieme, dall’altra Conte prende a pugni il Pd quotidianamente. Essersi presi questa responsabilità qui in Sardegna, soprattutto Schlein e i dirigenti locali del Pd, la trovo una cosa inaudita”.

“Alghero In House, nessun taglio: stop notizie fuorvianti. Bilancio di mesi fa”

ALGHERO – Nessun taglio ai servizi essenziali ma piuttosto una conferma di tutti gli interventi con l’aggiunta di nuovi come l’attivazione stabile del micro nido nella scuola della Pedrera. In particolare è corretto, soprattutto per evitare il diffondersi di notizie fuorvianti, soffermarsi sulle risorse per la Alghero In House. Le risorse ci sono e ci saranno anche in futuro per garantire i servizi alla città e la stabilità dei lavoratori. È giusto che i lavoratori sappiano che possono trascorrere queste feste di Natale in assoluta tranquillità e serenità, senza dare ascolto ad allarmi che non hanno nessun fondamento reale. Il bilancio che l’Amministrazione ha in corso di approvazione garantisce tutti i servizi alla città, incrementandoli e rafforzandoli. L’unica variabile che potrebbe minare questo percorso virtuoso è la mancata approvazione del Bilancio di Previsione oggi sottoposto all’attenzione del Consiglio Comunale. La Alghero In House, come le altre partecipate, hanno davanti un futuro garantito proprio per il ruolo importante che svolgono. In questi giorni di intenso lavoro è ancora più visibile ciò che la Alghero In House e i suoi lavoratori svolgono ogni giorno in città. Il bilancio è per questo il passaggio essenziale per dare gambe alla stabilità della In House e delle partecipate come di tutti i servizi dell’amministrazione. Bilancio che, giova ricordare, è proprio quello impostato oramai da diversi mesi fa senza che nel frattempo abbia subito modifiche se non in senso rafforzati“

 

“Le geometrie variabili del Centrodestra sono surreali e senza alcun effetto”

ALGHERO – “Seduta surreale oggi del consiglio comunale per approvare alcuni punti
di carattere generale e una variazione al bilancio con diverse poste in
entrata dalla Regione Sardegna ma anche qualche stanziamento per scelte
ben precisa dall’amministrazione Conoci  .
Quello che stride e la “geometria variabile” nel voto del centro
destra cittadino dove una parte vota a favore e una parte si astiene in
blocco ( forza Italia ) ma di fatto dando il via libera agli atti in
discussione, un peccato perché se sommati ai voti dell’opposizione si
sarebbero potuti bocciare in toto i punti in discussione in linea con le
commissioni consiliari competente.
Sara per la prossima volta ( si dice così  ) ma di fatto nulla è
cambiato nelle scelte complessive di voto del centro destra cittadino in
consiglio comunale critici forse allineati di sicuro, certamente il
fallimento complessivo di questi 5 anni  sarà  da imputare a tutti
nessuno escluso alle prossime elezioni”.

Mimmo Pirisi, capogruppo PD

Sanità, Soru: “Serve ingente investimento su capitale umano”

SASSARI – Renato Soru a Sassari su emergenza sanità: «Serve un investimento
straordinario sul capitale umano. Urgente riprendere i lavori del SS
Annunziata. No all’ipotesi dello spostamento AOU verso il Mater Olbia».

Tecnologia, opere pubbliche ma soprattutto un investimento straordinario  che supporti e valorizzi il personale medico sanitario. Sono queste le
tre macro aree emerse ieri, nella sala Angioy della Provincia di
Sassari, dalle conclusioni che Renato Soru – candidato alla Presidenza
della Regione Sardegna – ha portato all’incontro “Garantire il Diritto
alla Salute – L’emergenza sanità in Sardegna”.

«Tutti abbiamo esperienza, per diversi motivi, delle problematiche
legate alla sanità pubblica. Liste di attesa lunghissime, oltretutto
sottostimate, personale carente, mal pagato e demotivato da scelte
politiche e amministrative che stanno portando ad un declino
assistenziale dal quale è necessario uscire immediatamente».

«Interessante è notare – sottolinea Soru – come tutta l’attenzione sia
oggi concentrata sulla medicina territoriale. Ma è opportuno che mi
esponga, chiaramente, su quanto sta accadendo in merito alle
infrastrutture ospedaliere. L’attuale giunta ha recentemente dichiarato
che sono pronte le risorse per finanziare la costruzione di quattro
nuovi, grandi ospedali. E cosa sta accadendo invece per il Santissima
Annunziata di Sassari? E per l’Azienda Ospedaliera Universitaria?»

Soru ha ripercorso quanto accaduto negli anni in merito ai lavori di
ricostruzione – e ammodernamento – di una struttura che a suo tempo si
scelse di riconfermare al centro di Sassari. «Ci fu un importante
confronto, si scelse di mantenere l’attuale localizzazione, fu
commissionato e approvato il progetto. E furono avviati i lavori che –
come spesso accade – con i cambi di amministrazione sono stati poi
bloccati. Bisogna riprendere il progetto già pronto del Santissima
Annunziata, subito. Bisogna invertire il costante atteggiamento politico
che ad ogni nuova elezione annulla quanto scelto e avviato dalla
precedente amministrazione. La più grande riforma sanitaria sulla quale
dobbiamo puntare è far funzionare la riforma sanitaria che abbiamo»

L’intervento di Renato Soru spazia dall’analisi del potenziale della
telemedicina, alle esigenze più pratiche che coinvolgono i medici di
famiglia nei processi di digitalizzazione, per i quali sono necessari
adeguati percorsi formativi e in alcuni casi un lavoro di affiancamento
diretto con dei tutor, presenti come supporto negli ambulatori.

«Sappiamo che oggi il 15% delle persone rinuncia a curarsi. Per costi e
tempi spesso inadeguati con le esigenze. L’infrastruttura più importante
per la medicina non sono gli ospedali ma tutto il personale, medici,
infermieri e tecnici. Va fatto subito un grande piano di investimento
straordinario sull’assunzione di nuovo personale, e sulla
stabilizzazione di chi è presente.
Abbiamo visto numeri e statistiche che evidenziano un elevato numero di
medici?
Eppure ora le statistiche non contano. Conta il fatto che in molti paesi
non ci siano i medici».

Nel merito, sullo sviluppo delle case della salute, Renato Soru
sottolinea l’importanza di dover guardare senza pregiudizi o ideologie
«dove può funzionare in maniera ottimale e dove invece questo sistema
non ha senso di esistere. Ci sono realtà locali nelle quali possiamo
immaginare un più adeguato sviluppo di aggregazioni funzionali a livello
territoriale, dove 5, 6 o più medici di uno stesso territorio possono
supportarsi nell’assistenza costante ai pazienti: è possibile. E per
esserlo è indispensabile che si lavori al vero sviluppo del fascicolo
sanitario elettronico. Senza più falle che creano sfiducia in un
sistema, a danno di tutta la collettività. La digitalizzazione è
importante, al 100%.

Sull’Azienda Ospedaliera Universitaria «Sono fortemente in disaccordo
all’idea di un possibile spostamento dell’AOU verso il Mater Olbia. Se
dovesse nascere un policlinico universitario olbiese, Sassari perderebbe
anche la facoltà di medicina. Se sarò io a governare la Regione
Sardegna, farò tutto ciò che sarà possibile per incentivare lo sviluppo
di questi studi. Sono contrario al numero chiuso ed è fondamentale che i
nostri nuovi medici siano messi da subito nelle condizioni di lavorare e
di prestare il supporto alla comunità. Occorre valorizzare queste
professioni che, per tutti, rappresentano una parte fondamentale per la
crescita e lo sviluppo di ogni comunità».

Emendamento salva-In House di Forza Italia: “Individuate le risorse”

ALGHERO –  “Il Bilancio di previsione Finanziaria approda in Consiglio nelle Giornate del 29 e 30 Dicembre senza la dovuta copertura del contratto per le Manutenzioni e Verde cittadino siglato nel Giugno 2021 e con scadenza Giugno 2024”, queste le parole a caldo del capogruppo Nunzio Camerada dopo l’attenta analisi del documento economico Finanziario più importante per il nostro Comune.

Il senso di responsabilità che ha sempre contraddistinto il partitolo ha indotto a ricercare nel Piano Esecutivo di gestione le somme effettivamente allocate per la Alghero in House e se vi era la possibilità di stipulare il prossimo contratto di servizi alle medesime condizioni economiche che, nel Giugno 2021, avevano permesso di potenziare la Nostra partecipata in modo tale da renderla più dinamica e più vicina alle esigenze di Manutenzione, Decoro e Verde cittadino commenta il gruppo consiliare di F.I.

Il percorso avviato rischia seriamente di essere compromesso da scelte di Giunta che non hanno tenuto nella dovuta considerazione tale necessità di servizi ed occupazionale, tant’ che il piano delle assunzioni che dovrà a breve approdare in Giunta è al momento privo della dovuta copertura finanziaria trasformandosi in una mera lettera d’intenti priva di valore giuridico.

Al fine di scongiurare questo concreto rischio, il gruppo consiliare, ha appena depositato un emendamento, frutto del costante lavoro dell’ex Assessore Caria, che verrà discusso nel prossimo consiglio Comunale e, qualora approvato, permetterà di utilizzare le risorse finanziare individuate da F.I. per garantire continuità lavorativa alla Alghero In House e dare l’avvio ad un percorso virtuoso di concorsi pubblici al fine di garantire 44 assunzioni a tempo indeterminato di tutto quel personale che avrebbe continuato a giacere sotto la morsa del precariato, osserva il coordinatore cittadino di F.I. Avv. Marco Tedde.

 

 

“Ponte di Messina, nessuno scippo alla Sardegna: 9 miliardi di opere”

CAGLIARI –  “Nessun taglio alla Sardegna per le opere pubbliche di competenza Statale ma in un anno con Matteo Salvini ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sono stati recuperati decenni di promesse non mantenute e che oggi sono finalmente realtà con numerose incompiute sbloccate”.

“Nessuno scippo di risorse e nessuna competizione con la Sicilia, e i fondi del ponte nulla c’entrano con quelli per le opere in Sardegna.
Solo una piccola parte, 15 milioni stanziati per la superstrada Carlo Felice, sono stati rimodulati in avanti, perché non sarebbero stati spesi nel 2024 e 2025 secondo cronoprogramma. E’ la stessa cosa che è successa sulla tramvia di Firenze”.

“Sono invece 5,2 miliardi i finanziamenti stanziati per la rete viaria della Sardegna, tra manutenzione programmata e nuove opere – precisa Michele Pais – Tra queste il completamento della Sassari-Olbia (490 milioni), la Olbia-Palau (475 milioni), la Sassari-Alghero (238 milioni) e a sud l’eliminazione degli incroci a raso sulla 130 “Iglesiente” (285 milioni) e sulla 554 “Cagliaritana” (205 milioni)”.

“A questi possiamo aggiungere i 4 miliardi per il potenziamento della rete ferroviaria regionale, di cui due già finanziati” – conclude Pais.
“A ciò si aggiungono le risorse stanziate per lavori sbloccati e già appaltati sulle dighe e sul sistema portuale, per svariate decine di milioni”.

“Naturalmente pretendere di recuperare decenni di ritardi infrastrutturali in un anno non solo è velleitario ma è intellettualmente scorretto, essendo vero esattamente il contrario”.

Forza Italia boccia il Bilancio della Giunta Conoci

ALGHERO – La preoccupazione manifestata da FI nelle riunioni di maggioranza e sulla stampa circa le modalità di amministrazione della città, all’indomani della immotivata revoca degli assessori azzurri, Caria e Peru, sembra prendere forma e diventare una certezza.
Questo è il commento a caldo di Forza Italia dopo l’esame del Bilancio di Previsione appena licenziato dalla Giunta Conoci orfana dei due rappresentanti di Forza Italia.
Anche il capogruppo di F.I. Nunzio Camerada non nasconde il timore che questo Bilancio non tenga nella dovuta considerazione gli interessi della collettività.
La Giunta nel tentativo di adottare un atto mirato esclusivamente a raggiungere l’equilibrio di bilancio, lo ha fatto nel modo più dannoso ed inefficace possibile, compiendo tagli ai servizi essenziali ed in particolar modo alle somme che dovevano essere impegnate per la prosecuzione del rapporto contrattuale con la Alghero In House. Un taglio di 800.000,000 euro l’anno che non permetterà di proseguire quel percorso virtuoso avviato dall’Assessore Peru e supportato con tenacia da quello alle Finanze, Giovanna Caria, di efficientamento del servizio del Verde urbano affidato alla nostra Partecipata.
“A poche settimane dalla revoca dell’incarico, in un momento così decisivo ed importante quale quello di approvazione del Bilancio di Previsione, i danni per l’assenza dei due assessori Azzurri, si fanno sentire e si palesano nel modo peggiore possibile: con tagli alla spesa ed il rischio il licenziamento di quei 44 lavoratori interinali che, a vario titolo, assicuravano il decoro del Verde e le Manutenzioni cittadine” commenta il commissario cittadino Marco Tedde.
A pochi giorni dalla revoca, il Bilancio di previsione si è trasformato in un mero atto tecnico con tagli al settore delle manutenzioni e decoro cittadino, preoccupazione manifestata già nello stesso ricorso presentato dagli ex Assessori Caria e Peru al TAR.
Il Bilancio di previsione si presta a diverse censure. Il capogruppo di F.I .Nunzio Camerada, teme che, in assenza di una sufficiente copertura dei costi, sarà necessario intervenire con una successiva manovra volta a ridurre ulteriormente la spesa con gravi ripercussioni per i servizi essenziali di Alghero. Occorre che l’Amministrazione lavori e predisponga correttivi alla manovra affinchè si scongiuri il rischio di licenziamento dei lavoratori della AHI al 30 Giugno 2024, si evitino tagli ai servizi sociali e si evitino quegli sperperi di danaro e doppioni di progetti che sottraggono risorse a quei settori che, benchè strategici, oggi sono stati ritenuti dall’Amministrazione marginali.