“Secal, nessuna chiusura: sarà potenziata e rilanciata, quello che FI non ha fatto”

ALGHERO – “Nessuna ipotesi di chiusura né tantomeno di liquidazione della SECAL. Forza Italia dovrebbe smetterla di fare allarmismo ed assumere se gli riesce atteggiamenti più responsabili nei confronti dei cittadini.

Si tratta, invece, solo di una modifica ad una precedente delibera di Consiglio Comunale del dicembre 2023 con la quale le entrate da codice della strada erano state escluse dal contratto SECAL per essere affidate all’agente nazionale della riscossione.

Nell’ambito del Progetto entrate, dalla ricostruzione di ciò che attiene i proventi dal codice della strada sono state “rinvenute” entrate riferite ad anni vecchi per le quali si sta cercando di contenere per quanto possibile il rischio di prescrizione. Se questo intervento fosse stato fatto dall’Assessore alle Finanze di Forza Italia, oggi non staremmo qui a dibattere sulle isterie varie dei forzisti.

Il termine per notificare questi atti attraverso l’Agenzia delle entrate riscossioni, che impiegherebbe circa otto mesi per farlo, sono incompatibili con la tutela del credito. Si è pertanto ritenuto di levare all’agenzia delle entrate i crediti suscettibili di possibile prescrizione e notificarli, immediatamente, attraverso un agente privato che potrà essere, preferibilmente, lo stesso con il quale stiamo automatizzando tutto il sistema sanzionatorio in materia di codice della strada. È un lavoro lungo che attiene il Progetto Entrate nella sua interezza, che va nel senso di una gestione corretta e responsabile delle entrate.

Stiamo di fatto facendo ciò che Forza Italia non ha fatto quando ne aveva la responsabilità, ma stiano sereni. La cassaforte degli algheresi sarà gestita in maniera adeguata, con un rafforzamento della dotazione di personale qualificato guidato da un nuovo e motivato Cda autorevole e competente”.

AVS
Città Viva
Futuro Comune
Movimento 5 Stelle
Noi Riformiamo Alghero
Partito Democratico

“Pratobello, Giunta Todde e Centrosinistra snobbano la mobilitazione popolare”

CAGLIARI – “La sordità e la cecità di maggioranza e Giunta regionale, rispetto all’incredibile mobilitazione popolare che ha portato oltre 200.000 sardi a firmare la ‘Pratobello’, è una grave scelta politica”. Lo ha detto Corrado Meloni, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.
“Nonostante la pacifica e ordinata rivolta ideale dei sardi, mossi da sentimenti nobili di difesa della proprio terra, il centrosinistra non ha avuto il coraggio di esaminare la proposta di legge popolare – ha aggiunto Meloni – Indifferenza e ostilità verso una lotta dei cittadini che, al di là degli schieramenti, vivifica la sovranità popolare nel tentativo di porre freno agli appetiti famelici degli speculatori”.

“I sardi non abboccheranno al trucchetto che la Giunta regionale ha già dimostrato di voler mettere in atto, scaricando sul Governo nazionale le sue responsabilità o attuando la tattica del ‘paravento’, come in questi giorni sventolando la ‘vertenza Entrate’. Principale protagonista di questa strategia è la presidente Todde. Fin dalla sua partecipazione ai precedenti Governi nazionali, quando, nella migliore delle ipotesi, ha sottovalutato le implicazioni devastanti di alcune scelte, e oggi, col suo rifiuto, imposto alla maggioranza, di portare in aula la Pratobello”, ha concluso l’esponente di FdI.

Donne Pratobello, “Nostra battaglia è per salvare la Sardegna”. Solidarietà solo da Comandini e Di Nolfo

CAGLIARI – “Il nostro corpo, in rappresentanza di 211 Mila sardi che oggi non trovano voce in quello che dovrebbe essere il massimo luogo di rappresentanza del popolo sardo.
Con coraggio e determinazione, ci siamo riunite nel Palazzo del Consiglio Regionale, un gesto di protesta contro la totale indifferenza della Presidente e della sua Giunta”, le donne della lotta per la Pratobello contro l’assalto eolico e la speculazione energetica che vuole devastare la Sardegna.

“La Pratobello24 rappresenta, non solo la speranza di preservare il nostro ambiente, ma un baluardo contro il vorace sfruttamento delle risorse che minaccia di offendere la bellezza della nostra terra.
Volevamo “rappresentare” i cittadini che lottano contro la speculazione energetica ma i nostri corpi, come la Pratobello24, sono rimasti invisibili.
Un silenzio assordante da parte della giunta regionale. Durante la seduta, non un solo membro ha avuto il coraggio di riconoscere la nostra presenza e il nostro sacrificio. Il loro silenzio non è solo assenza di parola, ma un chiaro segnale del disinteresse per le comunità che lottano per i propri diritti e per il futuro della Sardegna. Siamo deluse, ma non intimidite. Questa indifferenza alimenta solo la nostra determinazione a proseguire”.

“Il nostro, è stato un atto di massima responsabilità e amore verso la terra che ci è madre, eppure ciò che abbiamo visto in questo Consiglio è stato un teatrino ingiustificabile. Non possiamo più tollerare una classe dirigente che ignora la volontà popolare e il sacrificio di donne e uomini che lottano pacificamente per poter vivere in una Terra Libera.
Della maggioranza, solo il Presidente Comandini e il consigliere Di Nolfo, durante la notte, ci hanno portato un saluto, segno di rispetto e barlume di speranza in questo clima di ingiustificabile disinteresse. Ma non possiamo accontentarci di gesti isolati; abbiamo bisogno di una risposta collettiva e coesa da parte di tutte le forze politiche. La battaglia che stiamo portando avanti non è solo nostra, ma di tutti coloro che credono in un futuro di sostenibilità e giustizia sociale.
Oggi, più che mai, è fondamentale che la nostra voce venga ascoltata. Ci alziamo insieme per rivendicare un futuro in cui le decisioni politiche siano realmente in sintonia con le esigenze e i desideri delle comunità locali, un futuro in cui la Sardegna possa prosperare senza sacrificare la sua bellezza e la sua integrità.
Insieme, continueremo a lottare, forti e unite, perché il nostro amore per questa terra non conosce confini”.

Sanità, dal Consiglio: “Tavolo tra Aou e Asl per Alghero”. Orizzonte Comune c’è

ALGHERO – “Un voto all’unanimità all’ordine del giorno sulla sanità condiviso in aula consiliare attraverso un emendamento integrativo, che auspica una maggiore e fattiva collaborazione tra le due aziende, AOU e ASL, e un decisivo potenziamento del personale sanitario, sia presso l’ospedale Marino che al Civile”, cosi la Maggioranza a sostegno di Cacciotto che ritrova tra le sigle firmatarie delle note stampa (almeno in questo caso…) anche Orizzonte Comune, come “Gruppo Consiliare”. Strappo ricucito? Non è chiaro. Almeno a vedere quanto emerso dal dibattito dell’Aula di ieri, Christian Mulas pare restare ancora sull’Avventino, ma con posizioni concilianti rispetto le forze che governano e soprattutto il Sindaco. Almeno per adesso.

Intanto, ritornando al cruciale tema della Sanità che, però, negli anni, nonostante le continue discussioni non ha portato niente o quasi di quanto richiesto (a partire dall’ampliamento del Civile), la Maggioranza scrive:” Quello che chiede il consiglio comunale è che si trovino le giuste forme di collaborazione tra le aziende sanitarie del territorio, affinché si raggiungano maggiori livelli assistenziali in entrambi gli ospedali. È evidente lo stato di affanno in cui versano i reparti di Pediatria, Cardiologia, Ostetricia e Medicina, solo per citarne alcuni. Il Sindaco nei prossimi giorni convocherà un tavolo tecnico invitando i vertici delle due aziende per verificare la possibilità che Alghero si doti di un progetto di riqualificazione del settore, avendo come unico obiettivo quello della ricerca di soluzioni votate al benessere dei cittadini e del territorio” così, AVS, Città Viva
Futuro comune, Movimento 5 Stelle, Noi Riformiamo Alghero, Orizzonte Comune e Partito Democratico.

“Dirigenti, arroganza e superficialità dalla Sinistra”

ALGHERO – “Limitandosi a pubblicare un semplice elenco in ordine alfabetico dei candidati alla selezione per Dirigente di Area Tecnica, la sinistra mostra ancora una volta quanto trasparenza e meritocrazia siano viste con fastidio. La mancata pubblicazione di una graduatoria di merito nasconde ai cittadini il risultato dei candidati e solleva interrogativi legittimi.
Alla richiesta di maggiore trasparenza, la sinistra reagisce con irritazione, evitando di rispondere nel merito e omettendo informazioni rilevanti.
In più, con fare squadrista si cerca di imporre il silenzio ad un consigliere comunale che esercita con diligenza e senso di responsabilità il proprio dovere e si insinua che lo faccia per interessi personali.
Di fronte a questa arroganza e superficialità, abbiamo già protocollato un accesso agli atti e si valuteranno tutte le azioni necessarie per ottenere la chiarezza che i cittadini di Alghero meritano, anche tramite segnalazioni agli organi competenti. La risposta – non firmata – dei consiglieri di sinistra, evidenzia il fastidio con cui questa maggioranza accoglie ogni legittima attività di controllo dell’opposizione.
L’opacità è tale che il sospetto di pressioni politiche legate alla scelta del dirigente si fa concreto. Tali pressioni, immaginiamo, non possono che arrivare da quei partiti che in questi pochi mesi, hanno cercato di condizionare pesantemente l’operato del Sindaco.
Ribadiamo con forza un concetto: ogni atto amministrativo, ogni scelta fatta, ha rilievo pubblico e come tale, ogni decisione deve restare all’interno del controllo democratico, che non è certamente una gentile concessione della maggioranza.
In qualità di forza di opposizione non mancheremo mai di vigilare, monitorare e difendere il rispetto di principi di legalità, di trasparenza e meritocrazia”.

Direttivo Fratelli d’Italia Alghero

“Aeroporto di Alghero in stato comatoso, la Regione di Centrosinistra deve sostenere lo scalo”

ALGHERO – “La situazione dell’aeroporto di Alghero, soprattutto per la stagione invernale, desta più di una preoccupazione, anche per i livelli occupazionali” – lo dichiara Michele Pais, coordinatore regionale della Lega e consigliere comunale di Alghero, per il quale – “è necessario che la Regione metta in campo tutti gli strumenti nelle sue possibilità per sostenere il diritto alla mobilità dei cittadini e del comparto imprenditoriale del nord ovest della Sardegna, oggi particolarmente compromesso, in un aeroporto in cui a malapena vengono mal garantiti i voli in regime di continuità”.

“La sensazione – continua Pais – è che se non si dovesse intervenire in maniera energica, la trasformazione dell’aeroporto di Alghero in uno scalo stagionale sia dietro l’angolo”.
“Di certo quello che l’Assessore ai trasporti può immediatamente fare è cercare di orientare verso lo scalo catalano, nella misura massima ammessa dalla legislazione, il pacchetto di 30 milioni di euro stanziati nello scorso assestamento di bilancio dal centrodestra per l’apertura di nuove rotte nazionali ed internazionali, rafforzando le rotte europee”.

“Se l’Assessore Cuccureddu individua negli Aeroporti di Olbia e Cagliari gli scali appetibili dal mercato USA, è evidente che ci debba essere una compensazione per Alghero sulle rotte europee, come storicamente è sempre stato, soprattutto nel periodo invernale. Ciò permetterebbe, da un lato, la diversificazione per vocazione dei mercati dei tre aeroporti sardi senza dannose competizioni, dall’altro, il consolidamento dei livelli occupazionali e del diritto alla mobilità di un territorio, quello del nord-ovest, fortemente compromesso. La Regione faccia sentire la sua voce autorevole, non affidando esclusivamente alle società di gestione aeroportuali la strategia di crescita e gestione delle rotte sulla base di ragioni squisitamente economiche. Gli aeroporti in Sardegna sono, prima di tutto, infrastrutture sociali che garantiscono diritti costituzionali” conclude Pais.

“Dirigenti, Cocco confonde le questioni amministrative con quelle politiche”

ALGHERO – “Il consigliere Cocco torna di gran carriera sulla questione delle assunzioni dei Dirigenti, questa volta, però, facendo riferimento alla pubblicazione dei nomi dei candidati in ordine alfabetico e non per punteggio. Premesso che è la Commissione a fare le valutazioni del caso, e non l’Assessore di riferimento, vorremmo ricordare al consigliere due concetti, tanto semplici quanto difficili da interiorizzare. Il primo: non bisogna confondere questioni amministrative con questioni politiche. Viaggiano vicine, certo, ma sempre su binari paralleli. Il secondo, forse il più importante: la scelta dei Dirigenti è prerogativa del Sindaco come specificato nell’articolo 110 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), avviene su base fiduciaria, e questo lo legittima, a fronte di una chiara motivazione, a scegliere qualsiasi candidato e fare valutazioni più ampie e generali, rispetto al punteggio ottenuto. Ci spieghi dunque il consigliere le ragioni (quelle reali) delle sue insistenti e reiterate interrogazioni al riguardo. Forse pensa di avere voce in capitolo, di poter sostituire la sua volontà con quella del Sindaco o, magari, dal momento che si è auto insignito di un ruolo che evidentemente non gli compete, ha addirittura un nome da suggerire. Preghiamo il consigliere Cocco, qualunque sia la fiamma che accende così tanto la sua passione nei confronti delle nomine dirigenziali, di lasciare che la procedura pubblica segua il suo corso, senza interferenze”.

Consiglieri Maggioranza con Cacciotto

“Treno a idrogeno e trasporti locali, Consiglio Comunale ad Alghero”

ALGHERO – “Informazione e coinvolgimento dei cittadini rispetto alle decisioni che riguardano il territorio. Più volte abbiamo sottolineato il concetto di democrazia partecipativa in campagna elettorale, e oggi lo ribadiamo con ancora più forza: quello che alcuni hanno confuso come un banale slogan a meri fini propagandistici, è in realtà un modus operandi preciso, che abbiamo la responsabilità e il dovere morale di perseguire, specie quando in ballo c’è il futuro del territorio. Sentiamo la necessità di approfondire il dibattito in merito alla realizzazione del collegamento ferroviario Alghero – Alghero aeroporto – Sassari – Sorso con impianto di produzione di idrogeno, pur consapevoli delle tempistiche ristrette e delle procedure già in atto; è però importante verificare le varie ipotesi di trasporto e le tecnologie a disposizione, perché siano in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione e semplificazione della mobilità, per lo sviluppo della futura città metropolitana.

Già in occasione dell’incontro pubblico tenutosi a Santa Maria la Palma nelle scorse settimane e della Commissione consiliare congiunta svolta questa mattina, è ulteriormente emerso lo stato avanzato del progetto. La necessità di connettere la città al capoluogo e ai Comuni limitrofi alla principale infrastruttura cittadina, resta comunque un dato di fatto incontrovertibile, sia per questioni di mobilità interne, ma anche per rendere attrattivo l’aeroporto agli occhi delle compagnie aeree.

È dunque a partire dal principio di trasparenza e dalla volontà di un confronto costruttivo che, come maggioranza, abbiamo chiesto la convocazione di un Consiglio comunale aperto, coinvolgendo i Sindaci di Sassari e Sorso, così che i cittadini possano essere parte attiva del processo”.

Consiglieri Maggioranza con Cacciotto

Alghero, assalto eolico su Report (Rai 3): “Non si possono calare dell’alto progetti così impattanti”. Dire no alle “aree idonee”

ALGHERO – “Non possono progetti che hanno un impatto di questo tipo sui territori essere calati dell’alto”. Parole, ancora una volta, lapidarie da parte dell’assessore all’urbanistica del Comune di Alghero Roberto Corbia. A diffonderle il noto programma di Rai Tre “Report” che, nella sua diramazione “Lab” ha mandato in onda un servizio piuttosto esaustivo sul cosi detto “Assalto eolico” che i “Signori del vento” vorrebbero realizzare in Sardegna e, in questo caso, proprio tra Alghero e Bosa.

“Strutture del genere, alte fino a 350 metri, andrebbero evidentemente a incidere in maniera negativa sul panorama oltre che sull’intera area, marina e terrestre, sull’ecosistema protetto esistente, visti i previsti lavori per i cavidotti” che in totale, verso Alghero, sarebbero tre.

Insomma degli interventi totalmente devastanti che, per altro, ad oggi e neanche a breve, porterebbero alcun vantaggio. Niente. Anzi solo “un’aggressione mai vista del paesaggio che, lascia perplessi, non vede una mobilitazione da parte delle associazioni ambientalisti come si attenderebbe”, ha detto uno deli intervistati che ha ricordato “meno male il popolo sardo, a sostegno della Legge Pratobello, non sta attendendo nessuno e sta da mesi urlando la propria contrarietà a questa vergogna<". Per fare ancora più sintesi: non ci sono aree idonee in Sardegna, se non quelle compromesse che, essendo tali, non andrebbero bene per questa nuova speculazione. Dunque, ai "signori del vento" e aziende di green-washing varie conviene cambiare luogo d'assalto perchè la Sardegna dopo aver subito e subendo le "servitù militari", non vuole subire le "servitù energetiche".

Tedde e Moro: “Bene collegare la Sardegna con gli Usa, ma urge potenziare la bassa stagione”

ALGHERO – “In attesa di volare per l’America, in tempi in cui è diventato più difficile raggiungere la terraferma per motivi di salute, lavoro e studio, esprimiamo soddisfazione per l’apprezzamento che l’assessore regionale del Turismo dimostra per il sistema degli aiuti diretti alle compagnie aeree, finalizzati all’apertura di nuove rotte aeree stabili tra la Sardegna, il Continente, l’Europa e il resto del mondo. Sistema introdotto nella passata legislatura dalla Giunta del centrodestra-sardista e approvato dal Consiglio regionale con uno stanziamento di 30 milioni all’interno del famigerato “collegato alla Finanziaria” che tanta contrarietà aveva registrato, anche sul punto, da parte delle forze politiche che allora sedevano sui banchi dell’opposizione e che oggi invece sono nella maggioranza che governa la Regione”, cosi Marco Tedde di Forza Italia e Antonio Moro Psd’Az.

“Per amore della verità e per il rispetto che si deve a chi ha sempre mostrato spirito di collaborazione per contribuire a migliorare i collegamenti aerei da e per l’Isola, ribadiamo gratitudine all’Università di Sassari e all’Enac, per il determinante contributo offerto in occasione della stesura delle norme che hanno fatto sì che la Sardegna, sia stata la prima Regione in Italia ad aver introdotto gli aiuti diretti ai vettori. Dimezzare i costi aeroportuali (dello scalo di partenza e di arrivo) rappresenta, infatti, un’opportunità concreta perché, nel rispetto dei regolamenti comunitari (come certifica il recente via libera dell’Unione Europea) si possano programmare collegamenti aerei adeguati e continuativi (dunque non soltanto nella stagione estiva) dando così risposte alle necessità del comparto turistico ed anche alle esigenze di mobilità dei cittadini sardi, soprattutto in quegli scali, come Alghero per l’appunto, dove la stagionalità dell’offerta dei voli è maggiormente condizionante”.

“Allo stesso modo di come ci preme ringraziare quanti (operatori, esperti, forze politiche, organizzazioni delle imprese e del lavoro) hanno offerto il loro contributo di idee e di proposta, in occasione dei numerosi incontri preparatori del provvedimento, ad incominciare dagli intervenuti nel qualificante convegno che sul tema si era svolto ad Alghero nel marzo dell’anno passato. Ma ci preme anche ricordare a Cuccureddu che per allungare la stagione non è sufficiente prevedere ulteriori voli, ma occorre “riempirli” attraendo nuovi flussi turistici che questi voli li utilizzino. Arricchendo l’offerta con una programmazione di eventi culturali, musicali, artistici, rassegne enogastronomiche con caratteristiche identitarie e eventi congressuali, programmata e pubblicizzata per tempo -chiudono i due esponenti politici”