Incontro ad Alghero sull’antica pesca con la fiocina, presente l’on. Di Nolfo

ALGHERO – Venerdi 17 alle ore 18.00 la sala conferenze de “Lo Quarter” ospiterà un convegno sull’antica pesca con la fiocina. L’iniziativa promossa e organizzata dall’associazione T.E.S.A Sardegna con la collaborazione del Prof. Antonio Budruni in qualità di storico e relatore, presenterà l’antico mestiere, a rischio d’estinzione. Saranno presenti il presidente del consiglio comunale Mimmo Pirisi, il presidente del Parco di Porto Conte Emiliano Orrù, l’Assessore all’ambiente Raniero Selva, l’assessora allo Sviluppo economico Ornella Piras, L’assessora alla cultura Raffaela Sanna, il presidente della commissione ambiente Cristian Mulas e il consigliere regionale Valdo di Nolfo.

“Posto Occupato”, odg del consigliere Colledanchise sulla “violenza di genere”

ALGHERO – Il consigliere comunale Marco Colledanchise (Futuro Comune) ha presentato un importante Ordine del Giorno per l’adesione del Comune di Alghero alla campagna nazionale “Posto Occupato”, volta a sensibilizzare la cittadinanza sulla violenza di genere e a promuovere una cultura di rispetto, uguaglianza e non violenza.

Un gesto di unione oltre le differenze politiche
Nel proporre l’Ordine del Giorno, Colledanchise ha voluto coinvolgere rappresentanti di diverse forze politiche, comprese quelle di opposizione, a dimostrazione che temi come la tutela dei diritti e la lotta contro la violenza non hanno colore politico.
“La violenza di genere è una tragedia che colpisce ogni comunità. Con questa proposta vogliamo unire tutti, al di là delle appartenenze politiche, per promuovere una sensibilizzazione concreta. L’adesione a questa campagna rappresenta un messaggio chiaro: Alghero è una città che dice no alla violenza e sostiene le vittime e le loro famiglie,” ha dichiarato Marco Colledanchise.

L’iniziativa “Posto Occupato”
La campagna “Posto Occupato” è nata nel 2013 per ricordare simbolicamente le donne vittime di femminicidio. Un posto vuoto, riservato in spazi pubblici come teatri, cinema, biblioteche e mezzi di trasporto, rappresenta una presenza silenziosa e tangibile, che invita la comunità a riflettere sulla gravità del fenomeno e sull’importanza di combatterlo.

Da anni, questa iniziativa è portata avanti ad Alghero dalla Rete delle Donne, che si impegna instancabilmente nella sensibilizzazione contro la violenza di genere. Di recente, proprio Marco Colledanchise, nella sua veste di presidente della Commissione Servizi Sociali, ha organizzato una commissione aperta con la Rete delle Donne. Durante l’incontro, si è discusso del prezioso lavoro svolto dalla Rete e si è avuta l’occasione di analizzare dati preoccupanti sulle dinamiche di violenza nel nostro territorio. Un momento di grande valore per comprendere meglio il fenomeno e rafforzare gli strumenti di contrasto.

Un futuro di sensibilizzazione
L’Ordine del Giorno sarà discusso dal Consiglio Comunale nelle prossime sedute. Se approvato, il Comune di Alghero si impegnerà ad adottare formalmente la campagna “Posto Occupato” e a riservare simbolicamente posti vuoti in luoghi pubblici comunali, promuovendo inoltre eventi di sensibilizzazione sul territorio.

Un invito alla comunità
Colledanchise ha concluso il suo intervento con un appello alla cittadinanza: “Ognuno di noi può fare la differenza. Partecipare a questa campagna significa schierarsi con forza contro la violenza e per una società più giusta.”

L’ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIERE COLLEDANCHISE:
odg Marco Colledanchise posto occupato

Sabato 18 Gennaio la Lega elegge il nuovo segretario

ALGHERO – Sabato 18 Gennaio a Cagliari si terrà il Congresso Regionale della Lega Salvini Sardegna. Sono passati ormai
più di cinque anni da quando il partito federalista ha messo le radici sull’isola, siamo giunti ora al giro di boa,
per procedere verso il rinnovo delle cariche istituzionali, iniziando con l’elezione del nuovo segretario
regionale. Il processo di strutturazione delle segreterie locali nel territorio è stato intrapreso da tempo, già
con il Commissario Regionale Dario Giagoni ed è continuato con il suo successore Michele Pais che ha mirato
con grande impegno alla riorganizzazione delle fila dei militanti leghisti sardi, in maniera da poterli
traghettare verso il congresso del 2025 con una chiara visione del progetto politico rinnovato che oggi la Lega
rappresenta in Sardegna. C’è chi è rimasto e chi è arrivato, insieme incontriamo oggi gli stessi obiettivi e
propositi a cui facciamo fede e sui quali si fonderà il rilancio della politica della Lega nel nostro territorio, si
riparte dalle certezze, dai numeri veri, per poter generare il rilancio del partito grazie anche ad una nuova
struttura organizzativa ed al rinnovo dei ruoli che stanno alla guida dello stesso. Gli ultimi anni sono stati
molto faticosi, è difficilissimo oggi mantenere una visuale sgombra dai continui stravolgimenti dovuti agli
accadimenti repentini che interessano lo scenario politico, come non ultimo il caso della tormenta in Consiglio
Regionale per la vicenda che ha chiamato in causa la nuova Governatrice, auspichiamo che tutto si risolva in
breve tempo in maniera da non arrecare ritardi e danni all’amministrazione della Sardegna. Noi della Lega,
intanto, continuiamo il nostro lavoro di puntuale attenzione su ogni rilevanza e criticità che possa essere
risolta con l’impegno e la giusta competenza di chi fa politica dalla parte della gente. Tutti insieme lavoreremo
per poter essere sempre più numerosi e compatti in maniera da utilizzare la nostra unità e fierezza a sostegno
delle nostre pacifiche battaglie politiche con l’entusiasmo di chi vuole tornare a vincere”

La Segretaria Cittadina
Monica Chessa

“Gravi inadempimenti impongono le dimissioni della Todde”

CAGLIARI – A partire da questo weekend, la Lega ha lanciato l’iniziativa contrassegnata dall’hashtag #Toddedimettiti , che vedrà i militanti del partito impegnati con i consueti gazebo e in attività di volantinaggio nelle piazze e nei mercati della Sardegna.

“I gravi inadempimenti nelle procedure di rendicontazione elettorale accertati dalla Commissione elettorale di garanzia, aggravati dalle diverse versioni rese sui finanziamenti elettorali dalla ormai EX presidente Todde, impongono le sue dimissioni così come, peraltro, accertato dall’Autorita vigilante. Non è possibile fare finta di niente di fronte una decadenza conclamata ed accertata per le gravi violazioni di legge” dichiara in una nota la Lega”.

“La richiesta delle dimissioni è anche avvalorata dal tradimento della volontà popolare rispetto alla legge “Pratobello 24”, volontariamente ignorata ed evitata dalla ex presidente Todde, nonostante il movimento imponente mai registrato in precedenza, che va ben oltre le 211 mila sottoscrizioni autenticate”.

“Le dimissioni sono un gesto obbligato, senza la ricerca di escamotage poco dignitosi e irrispettosi dei sardi, accettando la decadenza per le violazioni insanabili compiute.
Le regole valgono per tutti, anche per la sinistra e i 5 stelle”, concludono dalla Lega.

Porto Torres, Spanu: “Emergenza abitativa in città: azioni urgenti e decisive”

PORTO TORRES – “Sono oltre 140 le famiglie turritane che vivono senza una casa. Questo dato allarmante è emerso dall’ultima graduatoria redatta a seguito del recente bando per l’assegnazione di alloggi popolari. Tuttavia, né il Comune di Porto Torres né AREA dispongono attualmente di abitazioni da assegnare.

Da troppo tempo il problema della casa grava sulla nostra comunità, raggiungendo oggi livelli insostenibili. La crisi economica e la precarietà lavorativa non solo mettono a rischio chi una casa non ce l’ha, ma anche chi rischia di perderla a causa dell’incapacità di sostenere il mutuo. A questo si aggiunge la crescente difficoltà di trovare abitazioni in affitto: molti proprietari stanno convertendo le loro seconde case da affitti tradizionali a locazioni turistiche a breve termine, aggravando ulteriormente la carenza di immobili disponibili per periodi lunghi.

La casa è un diritto fondamentale e l’emergenza abitativa richiede risposte immediate e incisive. Proponiamo l’istituzione di un tavolo permanente sull’emergenza abitativa, un organo stabile e operativo per affrontare il problema in modo sistematico, individuare soluzioni concrete e monitorarne l’attuazione. Servono investimenti nell’edilizia sociale, partendo dall’identificazione e dal censimento degli edifici dismessi di proprietà statale o regionale presenti in città, da convertire in alloggi pubblici a canone agevolato destinati alle fasce più deboli della popolazione.

Bisogna inoltre incentivare fiscalmente i proprietari che scelgono l’affitto tradizionale rispetto a quello turistico e creare un fondo di garanzia per tutelare sia gli inquilini che i locatori, promuovendo così la stabilità abitativa. La collaborazione tra istituzioni, associazioni di categoria, organizzazioni non profit e aziende del settore immobiliare è essenziale per ampliare l’offerta di abitazioni accessibili.

È tempo di dimostrare con i fatti che chi governa e chi siede all’opposizione è capace di affrontare questa emergenza con coraggio e determinazione. Non possiamo più permetterci di ignorare il problema o di rimandare soluzioni. Serve agire ora per restituire dignità e sicurezza a tutte le famiglie che lottano per un diritto fondamentale: avere un tetto sopra la testa”.

BASTIANINO SPANU
CAPO GRUPPO
PORTO TORRES AVANTI

Aeroporto ed eventi, “Alghero messa all’angolo: urge scatto di reni della politica”

ALGHERO – “La gestione dell’aeroporto di Alghero da parte di Sogeaal, sotto la direzione della Regione Sardegna a guida 5 Stelle, sinistra e centro-sinistra, sembra seguire un disegno politico preoccupante e ben definito: declassare lo scalo algherese, trasformandolo in un aeroporto stagionale a favore di Olbia e Cagliari. Le politiche regionali in corso, infatti, sembrano mirare a rafforzare gli scali galluresi e cagliaritani a discapito di Alghero, mettendo così a rischio la crescita e lo sviluppo del Nord Ovest dell’isola.

Il recente dato sul traffico passeggeri di novembre, con Olbia che segna un aumento del 33% dei voli mentre Alghero fatica a crescere, conferma la tendenza al progressivo isolamento dell’aeroporto algherese. La nostra città e il nostro territorio non possono permettersi di essere marginalizzati a favore di altre realtà.

I disagi causati dalla nuova continuità aerea, con orari inadeguati e voli insufficienti, hanno costretto molti cittadini, anche algheresi, a ricorrere all’aeroporto di Olbia per i loro spostamenti verso Roma e Milano. Un fatto inaccettabile, che penalizza i residenti e l’economia locale.

È urgente che tutte le forze politiche, economiche e sociali della Sardegna si uniscano per scongiurare il rischio di ridurre l’aeroporto di Alghero a una struttura stagionale. Difendere lo scalo significa tutelare non solo Alghero, ma un’intera parte dell’isola, la sua crescita e il suo sviluppo. È il momento di agire con determinazione e responsabilità per garantire un futuro solido e sostenibile per il nostro aeroporto e per il nostro territorio.

Inoltre, la perdita di Ryanair e il recente progetto del “Capodanno diffuso” sono ulteriori segnali di un trend penalizzante per Alghero. Nonostante la campagna mediatica a favore di questa iniziativa, che ha portato a una vera e propria “guerra tra poveri” senza generare un reale ritorno economico se non quello proveniente dalla stessa Sardegna, siamo di fronte a una gestione inefficace delle risorse regionali. Come dichiarato dal sindaco di Castelsardo, con il sostegno dell’assessore regionale e comunale al turismo, e delle cospicue risorse messe a disposizione dalla Regione, l’amministrazione del piccolo borgo ha affermato che “ognuno debba fare per sé”. Un segnale di una grave mancanza di coordinamento e di una visione limitata, che mette ulteriormente in evidenza la necessità di uno scatto di reni dalla politica algherese, ma non solo, a tutti i livelli per difendere e rilanciare questa parte fondamentale del Nord Sardegna”.

Christian Mulas, capogruppo Orizzonte Comune

“Da 5 Stelle e Sinistra disprezzo delle regole e dilettantismo: la Todde chieda scusa e lasci”

ROMA – “In Sardegna M5S e sinistra certificano il loro completo disprezzo delle regole, insieme al dilettantismo politico ed amministrativo. Dovrebbero chiedere scusa ai sardi per il pressappochismo con cui hanno approcciato la gestione della Regione sin dalla campagna elettorale. E invece di fare sciacallaggio sui treni, soprattutto dopo anni di zero iniziative da parte della sinistra, chiedano a Todde di fare un passo indietro, dicendo prima la verità su quei conti elettorali. La Sardegna merita di più”. Lo dichiara il deputato della Lega Nicola Ottaviani.

“I 5 Stelle abbiano la decenza di non parlare di soldi altrui, visti i problemi con i contratti di Grillo e la mancata rendicontazione delle spese elettorali. Sono dilettanti da 4 soldi, la Sardegna torni subito al voto”. Così il senatore della Lega Gianluca Cantalamessa, capogruppo in commissione Antimafia a Palazzo Madama e responsabile dipartimento Antimafia del partito.

“Il presidente regionale Todde ha commesso errori imperdonabili per i quali le scuse non bastano. Un passo indietro è a dir poco necessario perché lo prevede la legge. Ma non lo fa: è evidente che le sta a cuore solo la sua poltrona e non il bene dell’isola”. Così il senatore Nino Germanà, commissario della Lega in Sicilia.

“Decadenza Todde, dai 5 Stelle difesa assurda”

ROMA – “Il Movimento 5 Stelle in Sardegna, per fare quadrato intorno alla sua Presidente Alessandra Todde, replica alle iniziative della Lega che questi ultimi non possono certo puntare il dito o chiedere le dimissioni perché in passato avrebbero in qualche modo sottratto 49 milioni. Che difesa è? Siccome in passato dei dirigenti della lega hanno sbagliato, ora i 5 stelle possono fare di peggio? Siamo a questo punto. Intanto hanno già annunciato che prima di 90 giorni non potranno pronunciarsi. Scherzi? Non solo non hanno ancora chiesto scusa per l’orrore procedurale compiuto ma replicano pure con aggressività. Guai a chi li tocca”

Salvatore Deidda Sasso, deputato Fratelli d’Italia

Ambiente, “Amministrazione Cacciotto in ritardo sulla posidonia, perde 55mila euro”

ALGHERO – “La Regione Sardegna in data 24 ottobre 2024 ha pubblicato sul BURAS l’avviso relativo alla concessione dei contributi ai Comuni per “attività di gestione della posidonia depositata sui litorali”, con scadenza della domanda prevista entro le ore 24 dell’8.11.2024”, cosi il segretario cittadino del Partito Sardo d’Azione Giuliano Tavera che interviene su uno dei temi più discussi e delicati della Riviera del Corallo che però, in questa occasione, nostro malgrado, vede, come riportato nella nota dei 4 Mori catalani, un errore che costa alcune decine di migliaia di euro.

“Poiché il comune di Alghero ha presentato la relativa domanda oltre il termine previsto, lo stesso non è rientrato nella graduatoria per l’assegnazione dei contributi . In data 23.12.2024, con deliberazione n. 52/37, la RAS, poiché, al termine della ripartizione dei fondi tra le amministrazioni comunali che avevano presentato la domanda entro i termini previsti sono risultate economie pari a € 277.989,03, ha proceduto all’esame ed al recupero delle domande tardive”.

“Per il Comune di Alghero, a fronte di una richiesta complessiva di contributi pari a € 332.421,50, la Regione ha valutato la richiesta ammissibile per l’intero importo richiesto, concedendo al comune la somma residua di 277.989,03. Se non fossero avanzati fondi, il Comune di Alghero non avrebbe avuto alcun finanziamento dalla RAS e la presentazione tardiva della domanda ha, comunque, causato una perdita di € 54.432,47”.

“Questa vicenda si è conclusa con un mancato introito di € 54.432,47 soltanto perché sono avanzate le economie dall’assegnazione dei contributi regionali. Ci auguriamo che non si ripetano più tali errori poiché vicende del genere potrebbero causare danni economici per il nostro Comune peggiori di quanto avvenuto in questa occasione”.

Decadenza Todde, Maninchedda “mette a nudo” il Consiglio Regionale e non solo

CAGLIARI – “Mi pare che tra i consiglieri regionali più del diritto poté il tifo (interessato).
Nessuno prende atto dell’ordinanza del Collegio di Garanzia Elettorale sulla decadenza della Presidente Todde; tutti si pronunciano, maggioranza e opposizione (fa più la paura della verità!) per dichiararla ultra legem, come ha fatto anche ieri il presidente del Consiglio regionale Comandini.
Grazie a Dio i giudici, sebbene risentano – e non poco – dell’opinione pubblica, debbono condursi secondo le leggi anche verso chi pretende di non essere soggetto a esse, in ragione della carica rivestita (questa è la pretesa abnorme, elitaria, sfacciata e insopportabile dei legali della Todde).
Si chiama sovranità della legge ed è un caposaldo dello Stato di Diritto. L’État c’est moi = Lo Stato sono io diceva (forse) Luigi XIV di Francia, facendo di se stesso la legge; dopo la Rivoluzione inglese, dopo Hume e Locke, dopo la parte liberale della Rivoluzione Francese, anche il re è soggetto alla legge. Anche la Todde e Comandini sono soggetti alla legge. Cominciamo a fissare questo sano principio.

Mi costituirò contro di voi Io, ormai, vivo abbastanza isolato, non perché mi piaccia, ma perché ho capito che la parte peggiore di me viene domata dal silenzio. Tuttavia, non vorrei che si pensasse che mi sono rincoglionito.
Mi dispiacerebbe assai.
Mi ha fatto specie il coretto negazionista dei consiglieri regionali, orientato, a cuncordu, a negare la decadenza della Presidente, già dichiarata, e del Consiglio regionale (da dichiararsi). Non che non capisca il dramma di chi ha un ruolo in società perché ha un ruolo politico e non per il contrario, però questa non è una partita di opinioni dove ha ragione chi ha più consenso.
Questa è una partita di regole, violate o rispettate, e un giudice si è già pronunciato nel dire che le regole sono state violate.
Ora la legge mette in capo al Consiglio regionale ulteriori adempimenti e ho la netta sensazione che il Consiglio non voglia adempiere.
Perfetto.
Vorrei dire ai consiglieri regionali che qualora la loro decisione fosse ai miei occhi difforme dal dettato della legge, io mi costituirò in giudizio contro di loro. Ho già chiesto a tre avvocati la disponibilità a costituire un collegio difensivo della tesi della decadenza della presidente e del Consiglio dinanzi alla Curia competente.
La legge me lo consente in quanto elettore e io difenderò la tesi della decadenza, perché sono sicuro della violazione delle norme da parte della Presidente Todde e perché ho un giudizio di ignobiltà civica di questo Consiglio regionale che, con un’intesa tra maggioranza e opposizione, ha votato due mini finanziarie con le quali ha distribuito 22 milioni di euro a amici e conoscenti, coprendo un peculato di fatto con l’azione più alta che un Consiglio possa esercitare, quella legislativa.
Insomma, i consiglieri regionali non pensino di giocare a football in uno stadio chiuso e senza arbitri.
Loro assumano le decisioni che ritengano più opportune; io, da elettore, valuterò e, nel caso, agirò in giudizio contro di loro. Non appena gli avvocati mi daranno conferma definitiva della loro disponibilità, aprirò un conto corrente dedicato per i versamenti di coloro che vorranno sostenere la causa.

La favola Coinu Mi sono addormentato felice dopo aver letto sull’Unione Sarda la favola Coinu. Mi è piaciuta. Ben argomentata, suggestiva, consolatoria, arguta.
Resto, però, della mia idea.
Il presidente della Regione Sardegna viene eletto contestualmente al Consiglio regionale, nella stessa tornata elettorale, con la stessa scheda, ne determina la composizione, perché sul voto a lui si calcola il premio di maggioranza, ha lo stesso trattamento economico e gli stessi diritti/doveri degli altri consiglieri regionali (ha diritto di voto, di iniziativa legislativa e di sindacato…) ecc. ecc. Insomma, è un consigliere regionale a tutti gli effetti.
Si argomenta che la 515/1993 è una vecchia legge che non ha contemplato il caso della decadenza del consigliere che determina la decadenza di tutti i consiglieri.
Che strano che la stessa logica non venga applicata alla norma elettorale sarda che determina sul voto al presidente il premio di maggioranza.
Intendo dire che chi si oppone al riverbero su tutti delle azioni di uno, fino a ipotizzarne la incostituzionalità (vorrei ricordare che i non pochi che, durante i processi per i Fondi dei gruppi, si affidarono alla tesi difensiva fondata sulla pretesa incostituzionalità dell’azione penale contro il Consiglio, la presero in testa in malo modo), dovrebbe contestarlo anche quando queste azioni determinano i vantaggi per tutti. Invece no; si pretende che il simul stabunt simul cadent, che lega in Sardegna il destino del Presidente a quello dei consiglieri, valga solo per il consistere e non per il cadere. Ci sarà da divertirsi in giudizio.
Come pure si argomenta che la 515/93 sia una legge ‘antica’ (argomento del sen. Meloni che, se esibita in sede di esame universitario, temo avrebbe avuto esiti infausti) che non tiene conto del mutato quadro delle leggi elettorali regionali.
Benissimo.
Prendiamo allora una legge più recente, per esempio la Severino L. 190/2012, e il Decreto legislativo 235/2012 che dà attuazione alla disposizione di cui all’art.1, comma 63 della legge. Sono le norme sulla decadenza degli amministratori colpiti da condanne in primo grado che, anche in Sardegna, hanno già trovato applicazione. Ebbene, la norma non si preoccupa di differenziare i casi di decadenza se il decaduto è consigliere o sindaco o presidente di Regione, ed è ovvio che sia così. Se a decadere è il sindaco, decade anche il Consiglio comunale e mi pare sia già accaduto.
Dunque, ci si sbracci pure, ma sempre con un po’ di logica e, se possibile, con un residuo di dignità.

Il brufolino si è infettato Nel frattempo, i media hanno cominciato a scandagliare i documenti presentati dalla Todde e oggetto della censura del Collegio di Garanzia, nonché quelli presentati dai consiglieri regionali.
Io suggerirei a tutti di tacere e di non aggiungere balla a balle.
Per esempio. L’ex Presidente Solinas ha contestato alla Todde di aver usato non una, ma due sedi, di cui solo una presente nel rendiconto, non della Todde, sebbene sia stata usata dalla Todde, ma del Comitato pro Todde. Solinas ha ricordato che la Todde avrebbe così violato un’altra norma di trasparenza e, per tutta risposta, la Todde ha diffuso una nota nella quale si dice che la seconda sede è stata usata solo per due giorni.
Sicuri?
Sicuri che se un ispettore di PG andasse dai vicini, dal proprietario dell’immobile, dai fornitori dei servizi durante la campagna elettorale, troverebbe conferma di un uso limitato a quarantotto ore? Io ci andrei cauto.
Come pure andrei cauto, fossi un consigliere regionale, a sbandierare di aver speso solo 500 euro dopo aver tappezzato il collegio elettorale con i manifesti del proprio faccione. Solo di affissioni, il buon ispettore di PG troverebbe più di qualche migliaio di euro di spesa.
Nel merito del rendiconto Todde, L’Unione sta finalmente facendo la sua parte e ne sta mostrando le imbarazzanti contraddizioni che convergono tutte a dare ragione al Collegio: il rendiconto presentato non è quello delle spese della Todde, per cui la Todde non ha presentato e non è in grado di presentare, oggi per allora, il rendiconto delle spese elettorali che pure ci sono state, motivo della decadenza. Il brufolino di Ballero è infettato”.

Paolo Maninchedda da Sardegna e Libertà