Confidi: sardi ancora penalizzati

CAGLIARI- “Per favorire in modo concreto l’accesso al credito delle imprese e dei professionisti sardi occorre tornare in aula per modificare la norma regionale che non privilegia i confidi sardi nell’attribuzione di risorse per il fondo per la prestazione di garanzie.” E’ il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde che così commenta la determinazione regionale in data odierna che attribuisce ad un confidi toscano 1.976.000 euro, pari a circa il 40% dei fondi regionali in materia.

“Non prevedere criteri di prossimità territoriale per la localizzazione dei confidi, come invece succede in Sicilia, è stato un errore che occorre riparare tempestivamente. In legge -propone l’ex sindaco di Alghero- occorre inseriste una chiara clausola di territorialità che contribuisca al raggiungimento dello scopo di agevolare al meglio le imprese ed i professionisti sardi. La maggioranza che sostiene Pigliaru continua a presentarsi come autonomista, ma solo nei convegni. Ci chiediamo se il Partito dei Sardi -chiude Tedde- vorrà con noi sostenere questa giusta battaglia politica contro una norma errata”.

Nella foto il palazzo della Regione

S.I.

Moby-Tirrenia: antitrust non sorprende

CAGLIARI – “La decisione dell’autorità antitrust non deve sorprendere nessuno, perché rispetto a quando la pratica è stata avviata lo scenario è oggettivamente cambiato. L’autorità non poteva non prendere atto di due fatti maturati nelle scorse settimane: l’annuncio di Onorato dell’applicazione di tariffe più basse per l’estate e l’arrivo di un concorrente come Grimaldi sulle rotte da Olbia”. Commento del senatore Silvio Lai riguardo le ultime notizie sui collegamenti navali da e per la Sardegna che paiono poter palesare un’eventuale “monopolio” nelle mani di Onorato. “Sono fatti importanti che hanno certamente modificato il quadro di concentrazione esistente. Un quadro di concorrenza ridotta e di mercato bloccato, per la possibilità di Tirrenia e Moby di sviluppare sinergie e di stabilire prezzi identici, anche perché in estate Tirrenia non è vincolata dalla convenzione con lo Stato. Tanto è vero che per ridurli è apparso sufficiente l’annuncio dell’armatore a Firenze”.

“Un quadro mutato che resta però fragile ed esposto a rischi di trust perché dipendente da fattori mutevoli. Se questi due fatti, avvenuti anche per le pressioni istituzionali e dell’opinione pubblica, nei prossimi mesi si confermeranno, a guadagnarci sarà innanzitutto l’economia turistica sarda e il diritto dei cittadini alla mobilità. Il fattore nuovo appare legato al costo del petrolio sceso da 100 dollari e 33 dollari al barile che ha influenzato la scelta degli armatori, sia Grimaldi che Onorato. Proprio il costo del carburante (che secondo Cin-Tirrenia arrivava a incidere per la metà dei 72 milioni di euro annuali) impediva una riduzione significativa delle tariffe negli scorsi anni, portando alla scelta della riduzione delle rotte per ottenere prezzi più bassi per passeggeri e merci, durante l’ultima verifica della convenzione al ministero”.

“Ed è in quella sede, dove c’è anche la Regione, prima dello scorso anno esclusa, che l’annunciata diminuzione dei prezzi dei biglietti deve essere discussa e sottoscritta, soprattutto se avviene per la riduzione dei costi del carburante e non per concessione dell’armatore. Infatti mentre Moby può ridurre i prezzi per volontà della sua amministrazione, Tirrenia è sottoposta ad una convenzione per la quale, in caso di riduzione dei costi di esercizio, i vantaggi vanno distribuiti sulle tariffe concordando le modalità con Governo e Regione. Un prezzo basso per Moby è una decisione autonoma, per Tirrenia no. In secondo luogo si dovrà valutare se avrà successo l’iniziativa della Grimaldi nelle nuove rotte sarde, che oggi pare possibile per la riduzione del prezzo del carburante e che guardiamo con attenzione e apprensione, consapevoli che si tratta di un impresa complessa di chi deve concorrere con chi riceve contributi pubblici e ha comprato navi in condizioni agevolate. Proprio lì ha origine l’anomalia di questi ultimi 3 anni, in quella pessima privatizzazione della Tirrenia, con la quale ad un operatore sono state date delle navi gratis corredate di 72 milioni di euro l’anno, voluta in questo modo dal Governo di allora e nel silenzio, poco consapevole almeno allora, di chi guidava la Regione”.

“Siamo al terzo anno di quella convenzione, che fra quattro anni sarà esaurita. Nei prossimi anni la convenzione, con il nuovo ruolo conquistato dalla Regione lo scorso anno, dovrà essere verificata costantemente perché gli impegni presi con le conferenze stampa si tramutino in atti formali. Tra quattro anni, conclusa questa fase e quando occorrerà cambiare modello anche per i nuovi obblighi europei, il compito di gestire la gara per gli oneri di servizio dovrà passare alla Regione, come avviene per quella aerea. In questo modo si dovrà e si potrà evitare che a decidere sull’economia sarda o sui diritti alla mobilità dei sardi siano altri e non la Regione”.

Nella foto Silvio Lai

S.I.

Investiamo sul low-cost per salvarci

ALGHERO – La possibile riduzione dei voli per il 2016 è un rischio concreto. Per tutta l’economia locale, non solo a nord. Lo hanno capito gli Stati Generali dell’economia del Territorio che si sono riuniti oggi in Camera di Commercio, ed è un rischio che non vogliono correre. Anzi, hanno tutte le intenzioni di contribuire a scongiurarlo. Idea: salvare l’economia locale legata al turismo – diretta e indotta – con il contributo di tutti. Il low cost, non può sparire, anzi.

E’ il momento di incrementarne le potenzialità e per incentivarlo in prima fila gli albergatori, che investiranno lo 0,25 per cento del loro fatturato, e poi tutti gli altri che potranno esserci – si sta studiano una quota progressiva ed una fissa – per agire proficuamente e giungere alla vittoria di una causa. Per scrivere da protagonisti un nuovo modello di sviluppo locale. Agli stati generali hanno ritenuto di essere operativi tutti, e per questo ci saranno le associazioni di categoria insieme ad imprese, sindacati, liberi professionisti e consumatori. E’ un nuovo sistema di crescita e rilancio territoriale. Che pensa anche ad un progetto di destinazione. Come dire: io investo? E decido le rotte e i turisti da portare. Un modello sperimentato con profitto anche a Copenaghen che ha deciso di puntare sugli Stati Uniti e che è valso dieci milioni di euro a fronte di un investimento pari ad un milione.

“Ci saremo e le soluzioni che il delicato momento richiede, sono poche. Ci stiamo dando da fare e in fretta, entro il prossimo 20 gennaio – dice il presidente della Camera di Commercio, Gavino Sini – In primo luogo per la contingenza che oggi sembra attanagli solo il Nord Ovest e anche tutte le conseguenze che ricadranno sul territorio sardo e su tutte le imprese e famiglie coinvolte, non solo sul sistema turistico ricettivo. Oggi abbiamo saltato l’ostacolo, senza se e senza ma, senza pensare a quello che è stato ma pensando solo all’obbiettivo. La Sardegna e i flussi turistici devono continuare ad esistere. Con il contributo di tutti.”

L’incontro è stata una vera e propria chiamata alla costruzione di un percorso tecnico e operativo per risolvere la situazione. Senza steccati territoriali, per l’economia e la socialità. E dagli intenti di tutti gli spiragli ci sono. Nessuno, infatti, si è tirato indietro. L’interesse collettivo è troppo importante, tutti dovranno farsene carico e nessuno potrà pensare di non esserne coinvolto. Sarà un’azione coordinata che passerà dalle giuste interazioni anche con le attività che la Regione sta già portando avanti.

“Tutto il sistema insieme ha capito che il futuro sarà quello di contribuire al destino comune. E che non si potrà dire “non è un problema mio” – aggiunge Sini – un euro investito ne vale almeno quattro a beneficio di tutta la filiera. Minimo. Un effetto moltiplicativo che vale quasi quattrocento milioni di euro che non possiamo perdere soprattutto in questo momento nel quale i flussi turistici si stanno indirizzando, e bene, verso la nostra Isola.”

Nella foto l’incontro di oggi alla Camera di Commercio

S.I.

Declino Nord-Ovest: stati generali

SASSARI – La possibile riduzione dei voli per il 2016 da parte della più importante compagnia aerea low cost che opera in Sardegna, rischia di consegnare scenari foschi per tutta l’economia del territorio. Nasce con questi presupposti la convocazione degli Stati Generali dell’economia del Territorio in programma domani 29 dicembre alle ore 10 presso la sede camerale di Sassari, in Via Roma. “Imprese, associazioni di categoria, sindacati, liberi professionisti e consumatori si incontrano per capire e decidere soluzioni che il delicato momento richiede. – dice il presidente della Camera di Commercio, Gavino Sini – In primo luogo per la contingenza che oggi pare colpire solo il Nord Ovest e, in collegata analisi, anche tutte le pesanti conseguenze che ricadranno sul territorio sardo e su tutte le imprese e famiglie coinvolte, non solo quindi il sistema turistico ricettivo.”

L’incontro è una vera e propria chiamata alla costruzione di un percorso tecnico e operativo per risolvere la situazione interagendo anche con le azioni che la Regione sta già portando avanti. “A rischio ci sono la nostra economia e socialità – aggiunge Sini – ed entrambe potrebbero essere compromesse in maniera drammatica, con danni enormi dei quali è facile solo una stima approssimativa, limitata e provvisoria ma che si configura in centinaia di milioni di euro.I fattori a rischio sono quindi di sistema e il sistema in questo momentodeve assumersi la responsabilità di intervenire. Tutto il sitema insieme”.

Nella foto Gavino Sini

S.I.

Alghero triste: “alzate le serrande”

ALGHERO – “Si parla da sempre della necessità per una città come Alghero di destagionalizzare i flussi turistici, considerando il fatto che, finito il periodo estivo, la presenza dei turisti cala in maniera fisiologica ma certamente non si azzera, anzi. Il punto è la città non è sufficientemente pronta a proseguire le propria offerta nei periodi di bassa stagione e a garantire ai turisti una varietà di servizi pari a quelli estivi (al netto di tutte le criticità che ogni anno si presentano puntuali ad Alghero nei periodi di massima affluenza, ovviamente)”. Proposta del capogruppo del Pd algherese Mimmo Pirisi per contribuire a contrastare la condizione di generale tristezza che avvolge Alghero nonostante i periodi di festa.

“I problemi relativi alla carenza strutturale dei servizi pubblici sono noti a tutti, residenti e non; basti pensare al trasporto urbano, al decoro e così via. Ma anche il comparto privato ha le sue grane: una di queste è certamente il regolamento del suolo pubblico, a detta delle associazioni di categoria mai del tutto applicato o con pene troppo blande, mancando così di rispetto verso quegli esercizi che invece hanno osservato le seppur controverse e contestate disposizioni entrate in vigore quest’anno. Ma c’è un’altra questione che riguarda gli esercizi commerciali e il loro rapporto con la città e quindi i flussi turistici, ovvero gli orari di chiusura . Il luogo comune che affligge Alghero è che sia una città vivace, frizzante, caotica ma comunque viva d’estate e che invece d’inverno si spenga nonostante, come sappiamo tutti, i turisti( i locali in particolare ) continuino a visitare la Riviera del Corallo soprattutto nei periodi di festa. Essi però trovano una città vuota e malinconica anche per via dei pubblici esercizi chiusi ad orari incomprensibili in special modo per chi viene dall’estero, se pensiamo che in periodi come questo (Natale, mica, per dire, Ognissanti) dopo le 21 le serrande di quasi tutti i negozi e locali sono abbassate. Il problema delle chiusure disinvolte però non ha stagione: per esempio erano infatti molti gli esercizi chiusi questa estate, nella domenica in cui c’è stata al Porto la cerimonia di chiusura e la premiazione del Rally Italia Sardegna, con centinaia di algheresi e di visitatori dall’Italia e dal Mondo riversati per le strade”.

“Ma al di là dei turisti, anche i residenti meritano che il comparto commerciale di questa città non tenga le serrande abbassate: certo, si dirà che c’è crisi, ma questo non deve diventare un alibi se si perdono anche le occasioni in cui possa esserci anche una minima possibilità di fatturare qualcosa in più. L’amministrazione comunale dovrebbe considerare seriamente questo problema che caratterizza Alghero da troppi anni,( tra l’altro siamo in attesa che venga modificato il famigerato regolamento dei tavolini tanto contestato e profondamente sbagliato che ha avuto la sua nascita nel capodanno scorso ), ed intervenire per armonizzare, in concerto con i commercianti, le aperture e le chiusure dei loro esercizi, frenando abusi ed eccessi ed eventualmente premiando chi fa lo sforzo di garantire una apertura tutto l’anno come avviene nelle altre località turistiche europee”.

“Perché anche gli esercizi commerciali svolgono, per natura giuridica” un servizio di pubblica utilità, offrendo beni e servizi alla cittadinanza e ai turisti e svolgendo così una funzione sociale che però viene a mancare se in città c’è un vero e proprio far west non solo di tavolini, ma di serrande”.

Nella foto una via del centron storico

S.I.

Alghero – Linate: nuovi voli e aerei

ALGHERO – Nuovi voli e nuovi upgrade di aerei sulle rotte della continuità territoriale gestite da Alitalia. L’ulteriore incremento di offerta è stato deciso dal comitato di monitoraggio, composto da Regione e vettori, riunito in seduta permanente all’assessorato dei Trasporti.

Si tratta di otto voli aggiuntivi sulla rotta Cagliari-Linate-Cagliari dal 30 dicembre al 4 gennaio e di due voli sulla Alghero-Linate-Alghero lo stesso 4 gennaio. Diversi quindi gli upgrade che consentono di sostituire gli Embraer 175 e 190 con i più capienti Airbus. In totale la compagnia di bandiera mette in campo 12 cambi di aeromobile, dei quali, otto su Linate e quattro su Fiumicino, dal 23 al 29 dicembre. Gli interventi correttivi sul traffico da e per l’isola regolato dagli oneri di servizio si susseguono pertanto con frequenza quasi giornaliera e si aggiungono all’incremento complessivo di 35800 poltrone già messe in vendita da Alitalia sui voli a cavallo delle festività.

Nella foto un volo Alitalia

S.I.

Alghero: bando per quattro fiere

ALGHERO – Nautica, culture, agroalimentare, arte e artigianato. Quattro temi strategici per dare impulso allo sviluppo con effetti positivi in termini di ritorno economico sul tessuto commerciale cittadino. Sono gli atti di indirizzo per il 2016 che l’Amministrazione ha programmato per lo svolgimento di fiere e mostre mercato in città. L’individuazione dei soggetti organizzatori degli eventi avverrà a breve tramite avviso pubblico. Le manifestazioni, i criteri generali e i requisiti sono stati individuati dalla Giunta su proposta dell’Assessorato alle Attività Produttive.

Le manifestazioni autorizzabili nel corso dell’anno 2016 saranno: la “Mostra nautica” da effettuarsi ad aprile, presso parte del Piazzale della Pace, con esposizioni riservate esclusivamente al settore nautico; “Culture del Mediterraneo” da effettuarsi a maggio presso la Banchina Porto prossimità mura o parte di Piazzale della Pace, con rassegne dedicate all’esposizione della cultura materiale, immateriale, economica e produttiva dei popoli e delle comunità che vivono lungo il Mediterraneo; “Fiera del Gusto” da effettuarsi a giugno presso la Banchina Porto prossimità mura o parte di Piazzale della Pace, con esposizioni dedicate prevalentemente al settore agroalimentare, con particolare riferimento alle produzioni della Sardegna; “Arte e Artigianato di Sardegna” da effettuarsi a fine settembre presso Banchina Porto prossimità mura, con esposizioni riguardanti il settore non alimentare ed, in percentuale non superiore al 20%, il settore alimentare.

“Sono iniziative concrete – spiega l’Assessore Natacha Lampis – per il sostegno della qualificazione, della competitività delle imprese e per l’estensione della stagione turistica. Puntiamo sulla valorizzazione delle vocazioni del territorio e sulle economie che più stanno nel nostro DNA, attraverso una programmazione di medio periodo, che vadano nella direzione del rafforzamento delle linee di sviluppo che l’Amministrazione comunale ritiene strategiche, quali le economie del mare, la cultura, l’artigianato di qualità, l’agricoltura e l’agroalimentare”. Le linee di indirizzo saranno applicate in via sperimentale per l’anno 2016, al termine verranno effettuate le valutazioni propedeutiche alla messa a regime di un programma definito e pienamente idoneo allo sviluppo economico, turistico e culturale della collettività.

Nella foto l’assessore Lampis

S.I.

Gpl e gasolio: stangata per i sardi

CAGLIARI – A Natale arriva la stangata per cittadini e attività produttive della Sardegna: da oggi meno sconti su Gpl e gasolio per riscaldamento. Costerà di più riscaldare la casa, cucinare (riguarda anche il Gpl in bombole) e produrre alimenti o beni industriali. “La riduzione introdotta nel 1999 per le zone montane e non metanizzate, in particolare per la Sardegna e che era stata inserita tra i tagli della scorsa legge di stabilità 2015, imponendo un taglio del 5,07%, diventa retroattiva per il 2015 dall’11 dicembre, data di pubblicazione del decreto attuativo del presidente del Consiglio dei ministri – denuncia Il coordinatore Assopetroli-Assoenergia della Sardegna Riccardo Testoni – Questo fatto priva i consumatori della Sardegna di un valore superiore al milione e mezzo di euro l’anno: i nuovi importi in riduzione, come indicato dall’odierna circolare delle Dogane infatti, sono ora di 0,12256 €/litro per il gasolio riscaldamento e di 0,15101 euro/chilogrammo per il Gpl”.

“Questo provvedimento si mettono le mani in tasca a tutti i sardi, producendo un effetto a catena si riverserà su tutta la filiera produttiva – aggiunge – Questo taglio non è etico e la Regione dovrebbe giocare un ruolo da protagonista e rivendicare il diritto ad avere questo piccolo anticipo, in attesa che arrivi il metano che, a quanto sembra, non avrò tempi brevi, visto che non è stata ancora fatta la scelta politica sulle modalità di approvvigionamento della risorsa”. “Tutto questo avviene mentre un nostro progetto, condiviso dalle principali associazioni di categoria dell’isola, Confcommercio, Confindustria e Confapi, chiedeva all’assessore all’industria Maria Grazia Piras, ottenendone peraltro il personale gradimento – osserva ancora Testoni – di farsi portavoce di un raddoppio dell’attuale riduzione di costo su gasolio riscaldamento e Gpl. Confidiamo che dopo tale incidente di percorso, il progetto riparta e trovi finalmente l’attesa e ampia condivisione politica”.

Assopetroli-Assoenergia ricorda che il beneficio previsto sui combustibili è stato introdotto dal 16 gennaio 1999 come riduzione di costo sul gasolio (200 lire per litro) e sul Gpl (258 lire per chilogrammo) per riscaldamento, ampliato per importo dal 3 ottobre 2000 (ulteriori 50 lire) e per tipologia dal 14 febbraio 2001, comprendendo anche il Gpl in bombole distribuito in Sardegna e nelle isole minori. Ne sono beneficiari i privati cittadini e le imprese che sull’isola hanno usufruito finora di riduzioni della bolletta energetica per 35 milioni di euro all’anno. Tale entità, rimasta immutata fino all’attuale provvedimento normativo, ha calmierato solo in parte il divario di trattamento riservato da altri paesi a questo bene essenziale. La tassazione gravante sul gasolio riscaldamento in Italia è quattro volte quella dei principali paesi europei, e il prezzo di vendita è pari al doppio della media ponderata dei 28 paesi (dati Oil Bulletin).

Nella foto un distributore di benzina

S.I.

Aumento tasse frenerà ripresa

CAGLIARI – “Apprezziamo la decisione di iniziare ad intervenire sulla revisione della spesa, ma riteniamo totalmente inopportuno utilizzare termini come ‘Robin Hood’ che richiamano periodi feudali dove si toglieva ai ricchi per dare ai poveri. In realtà il nostro sistema tributario prevede già una progressione del gettito. Piuttosto che ipotizzare aumenti delle tasse occorre accelerare molto di più il processo di razionalizzazione della sanità che ha generato i buchi e attuare un’azione più incisiva sul fronte dell’evasione”. Lo dice il presidente di Confcommercio Sardegna Agostino Cicalò in merito all’ipotesi di incremento dell’Irpef e dell’Irap di cui si sta discutendo in questi giorni per ripianare il disavanzo sanitario.

“Ogni aumento della tassazione a qualunque livello – aggiunge – comporta una minore crescita dei consumi interni che sono il punto debole della nostra economia che viene colpita nel momento in cui si vedevano i primi segni di ripresa. Questi aumenti, se approvati – conclude – ritarderanno ulteriormente questa timida ripresa lasciandoci indietro rispetto a tutti gli altri. Inoltre sollecitiamo la Regione ad assumere decisioni sulla spending review che siano improntate a non penalizzare i settori produttivi dell’Isola, già oggetto di tagli negli scorsi anni”.

Nella foto gente in giro a Cagliari

S.I.

Marchio corallo: aperti i termini

ALGHERO – Scadranno il prossimo 15 gennaio alle ore 12,00 i termini per la presentazione dei progetti del marchio collettivo denominato “Corallium rubrum ad Alghero”. Il Marchio dovrà identificare e contraddistinguere le attività artigiane e commerciali che producono o vendono manufatti realizzati con Corallium rubrum, a differenza delle imitazioni. L’avviso è stato pubblicato nell’albo pretorio del sito internet del Comune di Alghero, all’indirizzo www.comune.alghero.ss.it.

Nell’avviso sono contenute tutte le indicazioni e le modalità di presentazione dell’elaborato, i termini di esclusione e le modalità di partecipazione consegna dei plichi. Il concorso è aperto a tutti: professionisti, studenti, artisti, cittadini: l’Amministrazione apre alla città per individuare l’emblema che caratterizzerà le attività artigiane e commerciali che producono o vendono manufatti realizzati con il prodotto simbolo di Alghero. Al vincitore verrà riconosciuto un premio sia da parte del Comune che da parte degli artigiani e commercianti.

La valutazione dei progetti compete ad un’apposita commissione tecnica nominata dal Dirigente del Settore III – Sviluppo Economico secondo le indicazioni della deliberazione giuntale richiamata in premessa. Tutti i progetti pervenuti nel rispetto dei termini di partecipazione al concorso vengono esaminati, senza aprire la busta contenente l’individuazione anagrafica del proponente, dalla commissione tecnica.

Nella foto il Corallo algherese

M.S.R.