Ritorna il volo Alghero- Barcellona

ALGHERO – “Segons que ha pogut saber VilaWeb, Alitalia estudia d’obrir un vol directe, si més no a l’estiu, entre l’Alguer i Barcelona”. E’ Vilaweb.cat, portale di informazione della Catalogna, a confermare la notizia che circola da giorni negli ambienti dell’aeroporto. Alitalia (salvo intoppi) (ri)attiverà il collegamento tra Alghero e Barcellona. Una notizia molto positiva, anche se ancora manca l’ufficialità e l’assegnazione degli slot, visto il generale clima di smobilitazione che si respira rispetto ai voli da e per lo scalo della Riviera del Corallo. Del resto il collegamento con la capitale della Catalogna riveste per Alghero, ma in generale per tutta la Sardegna, un valore che va ben oltre la semplice tratta aerea. Esiste, com’è noto, un forte legame culturale, storico e linguistico che, tra l’altro, ad oggi è stato molto poco utilizzato.

L’attivazione di un volo Alitalia (si parla di El Prat, scalo cittadino di Barcellona), che conferma il continuo impegno del management Sogeaal, potrebbe dare nuovo impulso a questo legame che deve obbligatoriamente, ma tutto passa dalla classe politica cittadina, trovare nuovi stimoli al fine di creare reali iniziative e progetti, anche legati alla cultura, ma che creino economia in relazione alla sede della Generalitat Catalana ad Alghero che, almeno ultimamente, appare piuttosto marginalizzata rispetto il suo enorme valore grazie anche alla sapiente guida del direttore Joan Adell. [Leggi].

Intanto anche il sindaco Bruno, ricordando gli appuntamenti a Roma, al Ministero delle Infrastrutture col Delrio e i vertici Ryanair, anche se non conferma ufficialmente, fa comprendere che c’è la definizione del volo con Barcellona della compagnia di bandiera italiana. Ma il Primo Cittadino, giustamente, evidenzia che è impensabile rinunciare al vettore irlandese vista anche la sua capacità di riempimento dei voli. Questo senza dimenticare il “brand” Ryanair oramai sinonimo di turismo e mobilità in europa a costi contenuti. Forse, il territorio, la politica e soprattutto una parte dell’imprenditoria locale, si sarebbero dovuti accorgere prima di questi fattori e non “a babbo morto”, ma questa è un’altra storia. Per adesso gioiamo per la quasi certezza del ritorno del collegamento Alghero-Barcellona.

Nella foto l’aeroporto El Prat di Barcellona

S.I.

“Finanziaria senza sviluppo”

CAGLIARI – “Si tratta di un’altra Finanziaria da elettrocardiogramma piatto: non si va oltre alla sanità e al pagamento degli stipendi della Regione, Enti e Agenzie”. Lo dice il presidente della Confcommercio Sardegna, Agostino Cicalò, in merito all’approvazione della Finanziaria 2016 da 7,4 miliardi da parte del Consiglio regionale.

“Siamo ancora in attesa dei fondi per il tanto agognato sviluppo – osserva -per il resto purtroppo si tratta di una replica di un modello che conosciamo da troppo tempo. Unico motivo di soddisfazione riguarda il recupero delle risorse che hanno scongiurato l’aumento delle tasse grazie all’impegno del Consiglio e in particolare della Commissione Bilancio. Ora – conclude – speriamo quanto meno che le poche risorse disponibili vengano spese al più presto e bene”.

Nella foto Agostino Cicalò

S.I.

Disastro Alghero: tagliati 20 voli

CAGLIARI – “Il tramonto dei voli low cost, annunciato a Novembre, è ora un fatto certificato: all’aeroporto di Alghero dal 1º di novembre mancheranno 20 voli e a quello di Cagliari 8”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale.

“Tutto ciò – evidenzia Tedde- a causa della totale assenza della Giunta Regionale nel settore dei Trasporti in generale e del sistema low cost in particolare. In un primo momento Pigliaru e Deiana si sono trincerati dietro il procedimento di infrazione sulla legge regionale 10 del 2010, che l’Assessore Diana ciclicamente definisce buona e non buona a seconda delle occorrenze. E in un secondo momento dietro il balzello dei diritti aeroportuali del loro compagno di partito Delrio. La verità – chiude l’ex sindaco di Alghero- é che la Giunta Pigliaru brancola nel buio e nel frattempo il territorio del sassarese ha iniziato a piangere lacrime di sangue per questa incapacità patologica di affrontare i problemi e mettere in campo soluzioni”.

S.I.

Fipe scrive all’assessore distratta

ALGHERO – Lettera dei presidenti del Fipe Nord Sardegna, Enrico Daga (Sassari) e Gavina Braccu (Gallura) all’assessore al Lavoro Virginia Mura per lamentare l’esclusione dei pubblici esercizi dal bando “Più Turismo, più Lavoro”. Nella missiva scrivono “rileviamo, con profondo rammarico, che la Regione Sardegna ha escluso i Pubblici Esercizi dalla partecipazione all’Avviso “Più Turismo, Più Lavoro” che verrà aperto, alle sole imprese ricettive, il prossimo 18 aprile”.

“Gli obiettivi che si intendono perseguire con l’attivazione di questa nuova misura agevolativa, che rappresenta l’evoluzione del precedente Bando “Lunga Estate”, ci vedevano e ci vedono assolutamente allineati sulla bontà e sull’efficacia dell’iniziativa. Ciò che ci sorprende ed amareggia è la totale esclusione dell’intero comparto dei Pubblici esercizi dalla partecipazione all’Avviso in oggetto, soprattutto se si tiene conto della straordinaria importanza che rivestono i servizi erogati dai bar, dai ristoranti, dalle trattorie, dagli stabilimenti balneari, dai pub e dalle discoteche proprio in ottica di destagionalizzazione.

“Al riguardo è appena il caso di evidenziare che avrebbe poco senso avere strutture ricettive aperte e servizi di somministrazione, balneazione ed intrattenimento chiusi. Siamo certi che comprenderà lo spirito con cui le riportiamo il sentimento di migliaia di Operatori e, in tale ottica, confidiamo nel Suo autorevole intervento. Chiediamo, pertanto, cortese urgente convocazione per discutere dell’importante problematica delineata”.

Nella foto un bar

S.I.

Disastro aerei: Deiana è un marziano

ALGHERO – “Ogni qualvolta l’assessore Deiana apre la bocca per parlare dei nostri trasporti trasuda una spocchia indisponente come se i suoi interlocutori, i cittadini sardi, fossero dei marziani; ma forse non si è accorto che qui il marziano è lui”. Cosi i consiglieri dell’Ncd Emiliano Piras e Maria Grazia Salaris che spiegano “oggi il bersaglio sono i dipendenti Sogeaal, che esercitano il diritto di scioperare per la difesa del proprio posto di lavoro, oggi messo a repentaglio dalla scelleratezza delle scelte del Governo regionale; sciopero che lui considera “sterile e controproducente”, manifestando un disappunto che ha il sapore della minaccia”.

“Nel contempo in un altro intervento, ci vuole addolcire vantandosi di una risibile riduzione dei costi della continuità territoriale, ricordandoci subito dopo dell’esistenza degli ormai famosissimi 2,5 euro di tassa aeroportuale aggiuntiva (quelli per i quali vorrebbero farci credere Ryan air sia fuggita, però solo da Alghero); e rassicurandoci di avere tutto sotto controllo (questo lo sappiamo benissimo) relativamente al traffico aereo del periodo pasquale. Solo uno stolto, e aldilà degli ormai pochi “pasdaran”, per fortuna ce ne sono pochi; nonostante l’atavico problema di noi sardi di farci passare sulla testa qualsiasi decisione di chi ci governa, non si accorge del chiaro disegno dell’accademico Assessore di voler affossare l’aeroporto di Alghero, o svenderlo a chissà chi, con gravissime ripercussioni sul sistema economico-sociale del nord-ovest della Sardegna”.

“Perfino l’ecumenico e sempre accomodante Sindaco di Alghero ha finalmente deciso di aprire il tappo del contenitore di veleno mortale preparatoci dalla giunta Pigliaru, sperando che metta la stessa “verve” nel l’incontro con il Ministro Del Rio. Come spesso accade però, i processi che certa politica “pilota”, viaggiano sempre con lentezza e ritardo, un po’ come il fantomatico treno veloce che avrebbe dovuto rivoluzionare i trasporti interni”.

Ad oggi, a pochi giorni dalla Pasqua, aldilà di qualche nuovo “voletto” estemporaneo e qualche charter con “prigionieri di bordo”, il dato certo del sistema aeroportuale della Sardegna evidenzia la perdita di 14 rotte da e per Alghero, in luogo di maggiori investimenti per l’aeroporto di Olbia, e la sostanziale stabilizzazione dei collegamenti da e per Elmas. Nondimeno è a questo punto da demonizzare anche la poca incisività del management Sogeaal, cioè sempre là Regione, nonostante il lodevole tentativo spronante del tessuto economico-sociale del nord-ovest, nel programmare la stagione ormai iniziata e compromessa, almeno per un segmento del turismo, quello del c.d. low coast, per il quale soprattutto la città di Alghero, ha basato la sua infrastrutturazione e gli investimenti degli imprenditori; se non pianificare il 2017 come ovvietà richiederebbe”.

“Ma forse va bene così anche a loro, o forse sono al corrente di una repentina velocizzazione del processo di privatizzazione, che li fa desistere da quello che dovrebbe essere il loro compito, cioè valorizzare uno scalo, non farlo svalutare. Penalizzare lo scalo “Riviera del Corallo” significa frustrare fin dal suo nascere le prospettive di sviluppo della costituenda rete metropolitana e sarebbe un ulteriore atto del governo regionale contrario agli interessi di una parte importante del suo territorio e della sua gente. L’auspicio è che finite le festività pasquali, preso ormai atto del disastro della stagione 2016, la Regione ci esponga senza veli quello che è il progetto per il futuro del nostro aeroporto, e di conseguenza di una prevalente fetta dell’economia del nostro territorio basata sul turismo, e quindi sugli arrivi; oltre che del nostro diritto alla mobilità”.

Nella foto Emiliano Piras

S.I.

Fuga Ryanair: Alghero isolata

ALGHERO – “La riduzione dei voli Ryanair allontana la Sardegna dalla Spagna e Alghero dalla sorella Catalogna. Lo conferma anche il noto blog Sardegnainvolo “facendo un’analisi delle frequenze e dei posti persi si parla di Alghero con una diminuzione di almeno 3.780 posti settimanali, mentre su Cagliari di circa 4.120 posti.”

Lo ha dichiarato Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia-Sardegna. “E’ un vero e proprio disastro – prosegue l’esponente azzurro-, annunciato e denunciato nel novembre del 2015. L’assessore Deiana ed il sindaco Bruno, ai quali si chiedeva di intervenire in tempo reale, ammiccavano fra loro e si davano pacche sulle spalle attribuendo responsabilità alla legge 10/2010 che ciclicamente definivano “buona-dannosa-buona-dannosa etc.” L’ultimo giudizio è “buona”. Nel frattempo, come al solito, invece di sostituire immediatamente l’inadeguato Assessore Deiana Pigliaru rimane a guardare.
Di seguito i voli cancellati nel tempo e quelli attualmente aperti sugli scali Sardi da/verso la Spagna (fonte Sardegnainvolo):
Cagliari – Barcellona El Prat : Giornaliero Ryanair (Cancellato)
Cagliari – Barcellona El Prat : dai 5 ai 2 voli settimanali Vueling (Annuale)
Cagliari – Girona : dai 5 ai 7 voli settimanali Ryanair (Annuale e Cancellato)
Alghero – Girona : Giornaliero Ryanair (Annuale e Cancellato)
Cagliari – Madrid : 4 volte la settimana Ryanair (Cancellato)
Alghero – Madrid : 3 volte la settimana Ryanair (Annuale e Cancellato)
Cagliari – Siviglia : 2/3 volte la settimana Ryanair (Cancellato)
Cagliari – Valencia : 2 volte la settimana Ryanair (Cancellato)
Olbia – Barcellona El Prat : Giornaliero Vueling (Stagionale)
Olbia – Madrid : Giornaliero Iberia (da Luglio a Settembre)
Olbia – Madrid : 2 volte la settimana Meridiana (da Luglio a Settembre)
“La smettano di teorizzare il migliore dei mondi possibili e, dopo due anni persi, inizino a prendere decisioni concrete”.

Nella foto l’incontro di Forza Italia regionale all’aeroporto di Alghero

S.I.

Legge a tutela del pane sardo

CAGLIARI – “Finalmente la legge c’è e il Consiglio regionale, sia con la maggioranza che con l’opposizione, ha svolto un ruolo positivo, approvando celermente un provvedimento fortemente voluto dai panificatori associati a Confcommercio”. Lo dice il presidente dell’Associazione Panificatori della Confcommercio Sardegna, Giampietro Secchi, in merito al varo della legge che tutela il pane fresco e tipico dell’Isola, da parte dell’assemblea sarda.

“Si tratta di una disciplina che garantisce il consumatore sul pane fresco, soprattutto rispetto al prodotto surgelato e precotto – aggiunge – e in più c’è il forte richiamo alla filiera che punta alla valoroizzazione del grano sardo incentivandone l’acquisto. Quello isolano è, infatti, un tipo di grano ottimo per i pani tipici, per il civraxiu e per il carasau”.

Nella foto il pane tipico sardo

S.I.

Aerei: Olbia decolla, Alghero a terra

ALGHERO – “Ad Olbia programmi ambiziosi, ad Alghero solo la nebbia politica della Giunta Pigliaru. Il contratto di programma firmato da Enac e dalla Società di gestione dell’aeroporto di Olbia, che prevede 95 milioni di investimenti per l’ampliamento del terminal passeggeri, il prolungamento della pista di volo, interventi su infrastrutture, sugli impianti e sulla viabilità dello scalo gallurese è un masterplan di straordinaria entità che rafforzerà l’aeroporto di Olbia, a discapito di quello di Alghero, che nel frattempo perdendo Ryanair secondo l’assessore regionale al turismo “restituisce a Geasar una grande capacità organizzativa”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale.

“Mentre Olbia e Cagliari programmano obiettivi ambiziosi, Alghero vede sempre più depotenziato il proprio ruolo. Non ci sono più dubbi sull’esistenza di un disegno complessivo di desertificazione del territorio del Sassarese, che in questi due anni di Giunta Pigliaru ha visto l’abbandono del grande progetto della chimica verde, la perdita dell’Autorità portuale, l’ indebolimento dell’Università, la sanità letteralmente maltrattata, il rischio concreto di perdere la Corte d’Appello e l’aeroporto di Alghero che perde Ryanair nell’indifferenza della Regione. Il mancato riconoscimento di Sassari Città Metropolitana è poi il sigillo sulle politiche di una Regione che disegna una Sardegna come un piano inclinato verso sud sul quale enti, istituzioni, risorse e progetti scivolano verso Cagliari”.

“E oggi questo accordo di programma gallurese anche per altro verso ci dà la certificazione che questo territorio ha un futuro grigio. La misura è oramai colma. Non è possibile continuare a vedere i politici sassaresi della maggioranza di centrosinistra che governa la Regione asserviti a questo nefasto progetto o, quantomeno, colpevolmente distratti. Attori e registi, comunque, di un “Sassari-marginalismo” che è sempre più palpabile e di cui l’abbandono dello scalo algherese, assecondato dall’atteggiamento pavido del sindaco e del suo manifesto timore di scontrarsi con Pigliaru, costituisce la “asseverazione plastica”. Occorre una presa di coscienza del territorio, che non può continuare a fidarsi di una politica negligente, e uno scatto di reni collettivo – ha concluso Tedde- per invertire questa tendenza al declino che rischia di diventare irrecuperabile”.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Portovesme: via libera al dragaggio

CAGLIARI – Strada spianata per i lavori di dragaggio nel porto di Portovesme. Ieri a Cagliari si è svolta la Conferenza di servizi istruttoria per l’esame e l’approvazione del progetto dei lavori che prevede una spesa di 15 milioni e 800 mila euro finanziati dal Piano Sulcis.

La Conferenza di servizi ha dato parere favorevole al progetto, presentato dal Consorzio Industriale di Carbonia-Iglesias su delega dell’assessorato dell’Industria. Espletato l’ulteriore iter burocratico la gara per l’appalto dovrebbe essere bandita entro il 15 aprile. Si tratta di un intervento fondamentale per il rilancio delle attività imprenditoriali nel polo industriale sulcitano. Il dragaggio del porto, infatti, consentirà l’utilizzazione della banchina est, finora impedita dai bassi fondali, e l’eliminazione delle interferenze all’interno del porto tra traffici di natura diversa, compreso il rilevante traffico commerciale e turistico da e per Carloforte. In più, l’intervento porterà a una gestione ottimale dell’intero sistema portuale attribuendo allo scalo un ruolo strategico a servizio del comparto industriale, soprattutto come attrattore di nuovi insediamenti.

Nella foto delle banchine a Portovesme

S.I.

“La grande bufala del dopo Ryanair”

ALGHERO – «Il momento è delicatissimo, stiamo affrontando una situazione d’emergenza in cui non c’è un solo secondo da perdere. Ci muoviamo con notevole ritardo, perché negli aeroporti normali solitamente in questo periodo si programma la stagione invernale o addirittura quella estiva del prossimo anno. Ecco perché qualunque cosa riusciremo a ottenere sarà un risultato importante se non straordinario». Abbiamo voluto inziare questo comunicato con un’ affermazione attribuita al dott. Mario Peralda, direttore generale della Sogeaal, in una intervista rilasciata alcune settimane fa”. Cosi il movimento Patto Civico Alghero riguardo il delicato tema dei collegamenti aerei da Alghero.

“Da quando è stato annunciato il disimpegno da parte di Ryanair, in particolare sull’aeroporto di Alghero, abbiamo assistito all’atteggiamento irresponsabile dall’assessore Deiana, sostenuto dal Presidente Pigliaru, che ha fatto spallucce rispetto al disastro da lui stesso provocato.
A questo atteggiamento è corrisposto quello accondiscendente e passivo del sindaco di Alghero Mario Bruno e del management Sogeaal che hanno provato a rassicurare tutti con la promessa di nuove rotte che avrebbero salvato la così detta “Summmer 2016”; i termini in inglese possono forse distrarre ma non riescono a nascondere quello che oggi appare purtroppo drammaticamente evidente, cioè che la prossima estate l’aeroporto di Alghero è ancora privo di collegamenti all’altezza degli anni passati e quindi la tanto decantata Summer 2016 corre il rischio di essere un flop”.

“Ricordiamo che le cancellazioni di Ryanair, operative da fine marzo 2016, interesseranno ben 14 rotte su 22 e che numerose fra quelle che permarranno fino ad ottobre subiranno una contrazione passando da 7 voli alla settimana a 3 voli la settimana. A partire poi da ottobre 2016, a seguito dell’incremento delle tasse aeroportuali su scala nazionale, volute dal governo Renzi, Ryanair cancellerà altri 5 collegamenti, portando la propria operatività su Alghero dalle originarie 22 rotte alle future 3 rotte, i cui operativi verranno a loro volta contratti passando da 7 a 3 voli settimanali”.

“A fronte di tutto questo leggiamo di risultati straordinari per la conferma di collegamenti charter più che ventennali, di rotte pseudo low-cost già operate da alcuni anni, di nuove rotte con una copertura stagionale, da giugno e con coperture bi-settimanali. Desta più di una perplessità, e suona come una presa in giro, il fatto che il management Sogeaal faccia passare l’idea che le conferme di rotte e di vettori che atterrano ad Alghero da anni, che l’attivazione di un paio di nuove rotte, vengano spacciati come risultati “straordinari”.

“Non si è inoltre a conoscenza se le nuove rotte annunciate dalla Sogeaal abbiano avuto il sostegno dei proventi della raccolta del fondo salva low-cost attivato dai privati, nè quanto sia stato eventualmente riconosciuto alle singole compagnie aeree. Tralasciando la raccolta fondi, desideriamo richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica su quanto effettivamente sta facendo il management Sogeaal”.

“Per l’estate 2016 Cagliari avrà complessivamente 72 rotte, Olbia 56 ed Alghero 36; nel prendere atto di questa impietosa realtà ci colpisce molto quanto affermato dal dott. Peralda quando afferma “solitamente in questo periodo si programma la stagione invernale o addirittura quella estiva del prossimo anno”; a questo punto viene da chiedersi come mai la Sogeaal si è mossa con questo ritardo mostruoso. Se inoltre la Sogeaal conosceva da tempo, come tanti del resto, le intenzioni di Ryanair di abbandonare Alghero, se era a conoscenza prima di tutti che la Regione non avrebbe dato risposte al vettore irlandese, non capiamo perchè oggi si trova a programmare l’estate 2016 e non quella dell’anno prossimo”.

“Non sappiamo se sia un caso che a fronte di questa lentezza di Alghero corrisponda una grande velocità e maggior concretezza di Olbia e Cagliari, di certo gli altri due aeroporti sardi hanno definito i collegamenti con incrementi importanti rispetto alla passata stagione, ed Olbia in particolare annuncia per quest’anno una crescita di almeno 300.000 mila passeggeri. È di tutta evidenza quindi come i nuovi collegamenti annunciati sino ad ora con enfasi dal sindaco e dalla Sogeaal non sostituisco quelli persi se non in modo del tutto marginale. L’aeroporto di Alghero, ovvero del centro-nord-ovest della Sardegna, è fermo al palo, anzi è l’unico a regredire”.

“Appare bene evidente il danno causato al nostro territorio, alla nostra economia, ai cittadini, ma nè il sindaco nè il sistema delle imprese oggi prendono posizioni a difesa di Alghero e del suo aeroporto, con la compiacenza della Regione che dà pieno sostegno al management Sogeaal che chiude bilanci in rosso, ne ricostituisce il capitale con dieci milioni di euro, e ritiene evidentemente che il ritardo sulla programmazione voli di questa estate sia un gran risultato. Lo slogan della campagna elettorale di Pigliaru era “cominciamo il domani“. Ci appare chiaro per chi doveva “cominciare il domani”: sicuramente per Cagliari, non certo per Alghero”.

Nella foto Stefano Lubrano di Patto Civico

S.I.