“Giunta ripara danni precedenti”

CAGLIARI – “Leggo sulla vicenda Ryanair le dichiarazioni di chi ha avuto responsabilità negli scorsi 5 anni in Regione e emerge evidente il tentativo solito di gettare fumo negli occhi ma il fumo non nasconde le contraddizioni soprattutto se si tenta di sostenere tesi opposte.” Lo scrive sulla sua pagina Facebook il senatore del PD Silvio Lai

“Non si capisce quale sia la responsabilità della Giunta se non di applicare leggi e norme. Oppure è una colpa cercare di evitare il fallimento di una società, la Sogeaal, che nel passato, questo sì, è stata letteralmente abusata da costi maggiorati e impropri, come mostrano le cronache giudiziarie? I fatti e i numeri sono chiari: Ryanair ha preso sino al 2013 18 milioni di euro all’anno dalla Regione, 12 per Alghero e 6 per Cagliari. Non sono pochi, basta pensare che in tre anni abbiamo dato alla Ryanair quanto costava costruire il nuovo ospedale di Alghero o San Gavino, ma non è questa la sede per giudicare questo. Dal 2014, con la scadenza della legge, come sapeva in anticipo la giunta Cappellacci che non si è attivata per superare il problema, le risorse si possono dare ma solo con bandi pubblici, bandi a cui la società irlandese non intende partecipare perché vuole averli direttamente, in contrasto con la crescente attenzione della UE sul tema della concorrenza e con le norme approvate dal 2013 in poi.

“Per ciò che riguarda le presunte colpe del Governo, corre l’obbligo di ricordare che l’aumento di 2,5 euro a passeggero di tasse aereoportuali è finalizzato anche a finanziare il fondo per il pagamento del personale in esubero delle compagnie aeree in crisi. Se si verifica anche superficialmente quali sono le compagnie italiane in crisi si scopre che una delle due ha sede in Sardegna, motivo per il quale l’iniziativa del governo è stata necessariamente apprezzata e votata dai parlamentari sardi del PD. È vero che tenendo conto dei problemi legati all’insularità occorre rivedere l’ammontare delle tasse aeroportuali per la Sardegna, e su questa linea sta andando avanti il confronto tra la regione ed il governo. Peraltro va segnalato che nessuna compagnia aerea ha contestato questo aumento destinato ai lavoratori salvo Ryanair, fatto di per sé qualificante. Come è qualificante la richiesta di riduzione dei costi di handling da parte di Ryanair, e non di altri vettori, che allo stato attuale porterebbe solo al ridimensionamento dei costi del personale, non essendo riducibili costi diretti come il carburante o la sicurezza”.

“In definitiva, lo diciamo con grande serenità e senza intenti polemici: i tentativi di strumentalizzare la vicenda Ryanair attribuendo responsabilità a Regione o Governo sono di per sé stucchevoli quanto populistici, ma rasentano davvero i limiti se a farli è chi ha avuto responsabilità nel recente passato perché su questa vicenda le responsabilità sono chiare ed evidenti. Se le operazioni di supporto alle compagnie low cost decise dalla sua giunta fossero state in linea con quanto previsto dalle normative europee ora tutti i problemi ricaduti sull’attuale esecutivo neanche si porrebbero. È un dato di fatto da cui non si può prescindere. Quello di cui non si non si sente il bisogno ora è l’agire superficiale e sconclusionato. Lo richiede la delicatezza della questione in oggetto oltre che il buon senso da parte di cui non può certo fare lezioni, e non solo perché non ha il titolo di professore”.

Nella foto Silvio Lai

S.I.

Alghero perderà 400mila passeggeri

ALGHERO – “lo spiccato senso del tempismo della coppia del momento & l’assessore all’immobilismo, dopo la favolosa, quanto inutile, scampagnata a Roma e Dublino, per un modesto proselfie con i vertici di Ryanair i sindaci di Sassari e Alghero questa sera hanno attaccato duramente il loro assessore ai trasporti della regione, anzi, lo invitano a dimettersi”. Cosi il deputato di Unidos Mauro Pili che commenta le ultime assurde e indegne vicende legate al tema dei trasporti e di Ryanair con la “gita” dei sindaci di Alghero e Sassari a Dublino dove non è stato raggiunto alcun accordo benefico per lo scalo della Riviera del Corallo.

“Per essere magnanimi si potrebbe dire che i due hanno uno spiccato senso del tempismo e anche la loro memoria scarseggia come un buon torbato a fine sagra, sono ancora nitide a molti di noi, invece, le immagini di copiosi salamelecchi pubblici in cui i due (Mario Brunon e Nicola Sanna) ringraziavano Pigliaru e Deiana per l’obolo offerto in occasione dell’ultima visita ad Alghero per sovvenzionare il fondo degli operatori turistici; se già in quell’occasione, anzichè porgere non solo la guancia al cospetto del presidente della regione e del suo proconsole ai trasporti, avessero elevato chiara e netta la posizione di contrasto a tale disfatta forse la si sarebbe potuta anche evitare”.

“Ora che l’eco della loro missione si confonde tra i fischi e i fiaschi non serve perdere altro tempo, bisogna puntare alla cacciata senza se e senza ma di questa sottospecie di assessore con delega immotivata ai trasporti. del resto un assessore immobile, in diritto e in mobilità, come può gestire un assessorato dedicato al movimento di persone e merci?”

“Resta l’amarezza di sentire dei Sindaci che ancora evocano pronunciamenti della commissione europea, di certo ampio spazio dei media dedicato alle cialtronerie di un assessore abbondantemente smentito dalle sentenze comunitarie e di un silenzio assoluto sulla disfatta alle porte: da qui a fine anno Alghero si candida a perdere oltre 400 mila passeggeri. E le proposte di Alitalia e compagni sono ridicole, per costi e per numeri. Solo che nessuno lo dice”.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Voli: Centrosinistra affonda l’Isola

ALGHERO – “E’ preoccupante la confusione che regna nel centro sinistra sardo circa le azioni da mettere in campo per recuperare un minimo di rapporto col vettore low cost. Con sarcasmo al
vetriolo oggi l’Assessore dei trasporti Deiana ha commentato con un significativo “è meglio fermare i viaggi della speranza” l’ennesimo incontro “flop” dei sindaci di Sassari e Alghero con i vertici di Ryanair. Incontro durante il quale il volpone O’Leary ha alzato la posta ed ha chiesto anche la riduzione dei costi di handling”. E’ il vice presidente del Gruppo di Forza Italia Marco Tedde a commentare l’intervento di Deiana sull’ammuina irlandese dei due sindaci.

“Un altro viaggio inutile, -aveva già denunciato un amareggiato Tedde- che serve solo per creare la solita cortina di fumo mediatica per nascondere ben 7 mesi di “gargarismi politici” privi di contenuti ed efficacia.” Ma prendendo spunto dalle dichiarazioni di Deiana l’ex sindaco di Alghero rimarca che “questa volta il viaggio è stato anche dannoso, posto che l’astuto O’Leary ha alzato la posta ed ha dichiarato che i costi dei servizi aeroportuali su Alghero sono “non competitivi” rispetto ad altri scali italiani e europei. Di fatto preannunciando anche una richiesta di riduzione di questi costi. A danno si aggiunge danno –commenta Marco Tedde-. Ma continua a destare allarme e sconcerto l’assenza a Dublino di Pigliaru e Deiana. Solo loro possono mettere mano ai cordoni della borsa e convincere Ryanair a proseguire il proficuo rapporto che negli ultimi dieci anni ha portato benefici economici straordinari al territorio”.

“Nel frattempo le indecisioni del centrosinistra sardo ed i problemi del PD isolano stanno causando danni per centinaia di milioni di euro all’economia isolana, di cui dovranno rispondere politicamente -osserva Marco Tedde che assieme a Cappellacci nell’ottobre del 2009 affrontò e risolse in 48 ore una crisi analoga con Ryanair -. L’uscita di scena di Soru, molto critico nei confronti della gestione del dossier low cost da parte di Deiana, ha indebolito la posizione dello scalo algherese. E’ dal giugno del 2014 che abbiamo iniziato a mettere sull’avviso la Regione che al 31 dicembre erano scaduti gli effetti della Legge regionale 10 del 2010 e che Ryanair priva di sostegno economico avrebbe potuto abbandonare gli aeroporti sardi. Ma Pigliaru e Deiana –chiude Tedde-continuano a fare orecchie da mercante.”

Nella foto il gruppo regionale di Forza Italia

S.I.

Sassari: nasce Promo Autunno

SASSARI – Una fiera di rilievo regionale. Non solo: un’occasione per fare di Sassari la città primaria e di riferimento di un nuovo polo fieristico sardo. “Promo Autunno” è il polo fieristico della città di Sassari, unica vetrina del Nord Sardegna dedicata al mondo delle attività commerciali, artigianali e industriali a livello regionale. Il vero punto d’incontro tra l’offerta specializzata di produttori e importatori, la domanda di intermediari, distributori, rivenditori e specialisti della personalizzazione. Claudio Rotunno e la sua Pubblicover, azienda sassarese leader negli allestimenti e nell’organizzazione di grandi eventi, sta curando nei minimi dettagli già da oggi quella che si propone come una fiera campionaria dedicata ad attività commerciali e artigianali, a servizi ed intermediazione ed anche alle attività industriali.

La Fiera “Promo Autunno” si svolgerà il 14, 15 e 16 ottobre 2016 negli spazi della Promocamera a Predda Niedda, in un’area di 10 mila mq di superficie espositiva, tra zona interna ed esterna, con 300 moduli e con la prospettiva di coinvolgere 120 aziende da tutta l’isola. Partner dell’iniziativa sono il Comune di Sassari, la Camera di Commercio del nord Sardegna e la sua azienda speciale Promocamera. Importantissimo il sostegno dell’Amministrazione comunale, con il sindaco Nicola Sanna e il vicesindaco e assessore alle Attività Produttive Gianni Carbini, della Camera di Commercio, con il presidente Gavino Sini, e della Promocamera, guidata da Maria Amelia Lai, oltre a quello di tutte le più importanti associazioni di categoria e di altri enti (tra cui Confcommercio, Confesercenti, Consorzio Industriale, Confapi, Confartigianato, Coldiretti, Ordine degli Architetti, Confindustria, Consorzio Confidi Coop Garanzia, Intergremio).

La fiera “Promo Autunno” (con l’intero progetto che comprendere “Promo Primavera”) è stata presentata questa mattina (lunedì) a Palazzo Ducale dal sindaco Nicola Sanna, dal presidente della Camera di Commercio Gavino Sini, dall’assessore comunale alle Attività Produttive Gianni Carbini e dal titolare della Pubblicover Claudio Rotunno. «È un progetto ambizioso ma anche realistico. La città e il territorio vogliono trasmettere un vero e proprio messaggio non solo di ottimismo ma anche una rappresentazione di un tessuto economico che a dispetto della crisi che attanaglia tutta la regione ci consente di mettere in vetrina un apparato produttivo che garantisce prodotti di eccellenza – ha commentato il sindaco Nicola Sanna –. La Promo Autunno si inserisce in un periodo dell’anno che in altre realtà regionali propone importanti eventi. Ecco perché credo che questa iniziativa sassarese si integri benissimo nel filone. Ma avrà parecchio in più: metterà in mostra una Sardegna che si promuove e che fa capire che punta al meglio».

«Può sembrare un paradosso. In un tempo in cui il web e il commercio online sembrano soffocare il commercio tradizionale e le produzioni su scala ridotta, nelle realtà locali si stanno nuovamente risviluppando la necessità e il piacere del “racconto” del prodotto. La “narrazione” sta salvando ciò che la tecnologia stava uccidendo. Ecco perché la Camera di Commercio tramite la Promocamera ha messo con piacere a disposizione il suo padiglione espositivo», ha detto il presidente della Camera di Commercio del Nord Sardegna Gavino Sini. «Si tratta di un’iniziativa che nasce da un privato. Il Comune e la Camera di Commercio hanno immediatamente colto la validità del progetto, riconosciuta l’altro giorno in occasione di un incontro con tutte le organizzazioni del mondo produttivo», ha aggiunto l’assessore comunale alle Attività Produttive Gianni Carbini. Importante proprio il fatto che si parta dall’input di un privato. «Segna un po’ un’inversione di tendenza. Ecco perché ci aspettiamo che di queste proposte ne arrivino altre. Del resto, da un’Amministrazione comunale il sostegno può arrivare in forme differenti rispetto al mero supporto economico». La Promo Autunno, come detto, è un evento ambizioso. L’appuntamento sarà doppio: oltre a quello di ottobre, ci sarà poi quello di primavera. «Una vera e propria vetrina per la città. E parleremo anche con altri settori: la fiera sarà un’occasione per “vendere” il “pacchetto Sassari”», ha concluso Carbini.

«Sarà un polo fieristico per tutta la Sardegna, parteciperanno aziende da tutta l’isola – ha ribadito Claudio Rotunno, ideatore dell’evento –. Sarà una fiera campionaria con tutti i settori di attività. Si preannuncia un successo: abbiamo già venduto un terzo degli spazi, con un’impennata di richieste negli ultimi giorni. Una risposta che ci ha anche sorpreso e che dimostra quanta voglia ci sia di riprendere a fare business e ritornare ad essere presenti sul mercato. La seconda parte del progetto sarà in aprile con la Promo Primavera, per la quale cercheremo di coinvolgere anche altre aziende». Il Polo Fieristico. 10 mila mq di allestimenti tra parti interne ed esterne, con 300 moduli e la previsione di portare 120 aziende da tutta l’isola. L’area espositiva sarà suddivisa in tre settori, Gold, Silver e Bronze, di diversa tipologia a seconda delle esigenze degli espositori, con l’attenzione alla cura del dettaglio offrendo un vero e proprio servizio su misura.

Per lasciarsi conquistare dalla passione e dalla tradizione di una terra unica la Fiera “Promo Autunno” si arricchirà di tre padiglioni. Il Padiglione “Wedding”, per tutti gli espositori specializzati nel settore nozze e cerimonia, un evento dedicato alle coppie desiderose di organizzare al meglio il giorno più bello. Il Padiglione “Wine&Food”, un viaggio nel mondo del vino, fatto di assaggi liberi e degustazioni guidate, una rassegna di grandi vini, unici come le annate, i territori e i vignaioli che li producono, uno stimolo alla riflessione sulla cultura alimentare e del consumo dei nostri giorni. E il Padiglione “Auto”, un’esposizione organizzata e curata nei minimi dettagli con lo scopo di promuovere nuovi modelli auto e novità in esclusiva mondiale: una zona esterna che si presenterà come un vero Salone dell’Automobile, con le più importanti concessionarie della nostra isola che rappresentano i marchi delle migliori case automobilistiche.

Nella foto la presentazione di Promo Autunno

S.I.

Confcommercio: ecco Bertolotti

CAGLIARI – Cambio al vertice di Confcommercio Sardegna. Alberto Bertolotti, imprenditore cagliaritano di 47 anni, presidente regionale e vice nazionale del sindacato italiano balneari (Sib) e presidente di Confcommercio Sud Sardegna, è stato eletto alla guida regionale dell’associazione. Prende il posto di Agostino Cicalò, presidente della Confcommercio di Nuoro-Ogliastra e della Camera di Commercio del capoluogo barbaricino, che ha concluso il suo mandato e che diventa vicepresidente. Celibe, studi in economia e imprenditore nel settore dei servizi alla balneazione e organizzazione di eventi, Bertolotti è stato indicato dall’assemblea regionale di Confommercio, organizzazione che associa circa 17.000 imprese del commercio, turismo, servizi, trasporti, logistica e professioni: gli organi esecutivi – presidente e giunta regionale – rimarranno in carica per il prossimo triennio. L’Assemblea regionale ha eletto anche Nando Faedda, vicepresidente vicario, Patrizio Saba, vicepresidente amministrazione. Il Collegio dei revisori dei conti è composto da Nico Pinna Parpaglia, Alberto Annis, Luigi Zucca, Mario Cisci, Mario Forteloni mentre il Collegio dei Probiviri è composto da Cosimo Fadda, Cesare Murgia, Alberto Marongiu, Nicola Mascia, Diego Lumbau, Marco Frongia e Riccardo Testoni.

“Ringrazio il presidente Cicalò per il lavoro svolto finora, per me rappresenta un’eredità pesante – commenta – Da presidente regionale terrò barra dritta sul percorso di regionalizzazione dei nostri servizi e spalle larghe nella strenua difesa della fondamenta importanza del ruolo politico sociale ed economico rappresentato dai cosiddetti corpi intermedi. Obiettivo fondamentale è il progetto ‘Destinazione Sardegna’ in stretta collaborazione ed univocità di intenti con le altre associazioni di categoria e con Regione, il sistema degli aeroporti e delle Camere di Commercio Su quest’ultimo auspico che a Cagliari si concluda presto un percorso commissariale, contraddistinto da improprio linguaggio politico, freno allo sviluppo delle strategie delineate dal sistema delle imprese ed ormai giunto ben oltre termini comprensibili ed accettabili” – aggiunge Bertolotti –.

“Ora ci attende una grande sfida per proseguire a sostenere lo sviluppo della Sardegna attraverso il supporto alle imprese del commercio, del turismo e dei servizi. Si tratta di settori che non possono essere considerati di serie B, soprattutto dalla politica regionale, che talvolta si dimentica del tessuto economico che in questi anni, proprio grazie agli imprenditori sardi di questi comparti non delocalizzabili, ha frenato l’avanzata della crisi che ha trasformato ii mercati – conclude – Chi invece non conosce crisi è l’abusivismo: per contrastarlo non si fa abbastanza e la politica è spesso sorda al grido degli imprenditori”.

Nella foto Bertolotti

S.I.

“Viaggio a Dublino ennesimo flop”

ALGHERO – “Dopo l’ennesimo incontro “flop” di avantieri col sottosegretario dell’economia e finanze Baretta, che ha confermato la stantia “attenzione” sulla necessità di rivedere l’addizionale sulla tassa di imbarco, già annunciata dal Ministro Delrio nell’incontro del 7 aprile, ieri i sindaci di Sassari e Alghero hanno fatto ancora “ammuina” a Dublino nell’ incontro coi vertici Ryanair.” E’ il vice presidente del Gruppo di Forza Italia Marco Tedde a commentare l’ammuina irlandese dei due sindaci sui problemi del low cost.

“Anche ieri il solito “refrain”, e cioè che Ryanair è disponibile a ritornare ad Alghero se viene eliminata l’addizionale sulla tassa di imbarco imposta dal Ministro del Governo Renzi Delrio. Un altro viaggio inutile, -denuncia un amareggiato Tedde- che serve solo per creare la solita cortina di fumo mediatica per nascondere ben 7 mesi di “gargarismi politici” privi di contenuti ed efficacia. Che fa seguito ai goliardici e mortificanti “selfie” dell’incontro di Roma del 7 aprile quando i due sindaci furono sgarbatamente tenuti fuori dalla porta della sede dell’incontro. Anzi, questa volta –sottolinea preoccupato l’ex sindaco di Alghero- il viaggio è stato anche dannoso, posto che l’astuto O’Leary ha rilanciato ed ha sottolineato che i costi dei servizi aeroportuali su Alghero sono “non competitivi” rispetto ad altri scali italiani e europei. Di fatto preannunciando anche una richiesta di riduzione di questi costi. E che occorre lavorare immediatamente a un business plan che individui i ricavi incrementali su nuove rotte, sulla base del sistema del pubblico investitore in una economia di mercato. Che, tradotto dal linguaggio della Commissione Europea, significa che la Regione deve sostenere i voli low cost con importanti risorse che consentano all’infrastruttura aeroportuale di avere ricavi superiori agli investimenti regionali”.

“Cose che diciamo da 7 mesi! –sottolinea Tedde- Ma ciò che veramente desta sconcerto è l’assenza a Dublino di Pigliaru e Deiana: gli unici in grado di stringere accordi con Ryanair pattuendo il sostegno ai voli low cost che dovrà però rispettare le direttive europee e le norme italiane. Un atteggiamento incomprensibile e poco rispettoso nei confronti delle imprese sarde, -evidenzia il Consigliere regionale del territorio- che sta causando danni per centinaia di milioni di euro all’economia isolana, di cui dovranno rispondere politicamente. Nel frattempo la programmazione estiva è oramai saltata. Peraltro -osserva Marco Tedde che assieme a Cappellacci nell’ottobre del 2009 affrontò e risolse in 48 ore una crisi analoga con Ryanair – gli osservatori meno distratti fin dal giugno del 2014 lanciavano l’allarme del probabile commiato di Ryanair dagli aeroporti sardi, in quanto al 31 dicembre erano scaduti gli effetti della Legge regionale 10 del 2010. Ma sono e siamo rimasti inascoltati.”

Nella foto i vettori Ryanair

S.I.

Ryanair: 2016 bye-bye, guardare avanti

ALGHERO – “Conferma della road map del Governo verso la riduzione in tempi rapidi delle tasse d’imbarco. Anche il Ministero dell’Economia e delle Finanze partecipa al raggiungimento del risultato garantendo massima disponibilità per reperire le risorse necessarie. Era il tassello che mancava”. La rassicurazione è arrivata nel pomeriggio di ieri dal Sottosegretario dell’economia e finanze Pierpaolo Baretta “che – riferisce Mario Bruno – ha confermato l’attenzione diretta del Presidente del Consiglio Matteo Renzi e il coordinamento del percorso da parte del ministro Graziano Delrio”.

“Positivo quindi l’incontro con i sindaci di Sassari e Alghero, Nicola Sanna e Mario Bruno, accompagnati dal deputato Giovanna Sanna. Oggi l’atteso incontro dei sindaci con i vertici Ryanair, a Dublino. Un meeting che per alcuni appare inutile visto che i due Primi Cittadini non hanno un euro da giocarsi sul tavolo delle trattative, però certamente bene hanno fatto a far sentire la voce del territorio per provare ad tenere aperta la porta per l’anno prossimo. Sicuramente, così alcuni partigiani e ultras oramai senza voce a forse di abbaiare alla luna, la finiranno di dire che l’attuale stagione poteva vedere un ritorno in forze della Ryanair. Balle, solo balle. Del resto, come diciamo da mesi, i dipendenti come gli aeromobili e tutto lo staff hanno già preso residenza in altri scali come Cagliari, Pescara, Pisa, etc.

L’unica speranza, oramai, è per la prossima stagione. Giusto adoperarsi al masssimo per mantenere il vettore anche dopo il prefissato addio di ottobre prossimo e soprattutto cercare di potenziare i collegamenti dalla primavera 2017 in avanti. Ma questo, come ripetiamo da tempo, si lega all’offerta turistica del territorio e non solo al taglio delle tasse d’imbarco. E, per non dimenticarlo, anche al “fondo di destinazione” che non è chiaro a cosa sarà utilizzato e quanto sia stato raccolto. Il 2016 è andato, verranno tanti turisti nei due mesi di alta stagione, gli hotel sono già sold-out, ma l’agognata destagionalizzazione si è allontanata come una navicella spaziale verso Marte.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Voli, Summer 2016: una presa in giro

ALGHERO – “Siamo quasi arrivati a maggio per conoscere il programma definitivo dei voli che interesseranno l’aeroporto di Alghero questa estate. Nel leggere l’elenco dei voli presentati dalla Sogeaal, guidata dal direttore generale Mario Peralda, constatiamo che effettivamente si può parlare di programmazione estiva, la fantomatica “Summer 2016″: il 90% dei voli presentati inizieranno tra giugno e luglio per finire a settembre”. Cosi Patto Civico, movimento guidato dall’ex-sindaco Stefano Lubrano che continua “è assolutamente ingiustificabile che chi guida la società che gestisce l’aeroporto di Alghero, l’infrastruttura più importante del nostro territorio, abbia atteso la fine di aprile per presentare un piano dei collegamenti davvero misero che non risarcisce il territorio per la cancellazione delle 14 rotte di Ryanair”.

“Addirittura si vuol far passare l’idea che grazie ad Alitalia, oltre ad alcuni nuovi collegamenti charter e a poche altre rotte messe in piedi all’ultimo momento, si possa garantire al nord ovest della Sardegna quelle opportunità di viaggio non solo per turismo ma anche per salute, lavoro, formazione, sport che la compagnia aerea irlandese garantiva nella maggior parte dei casi tutto l’anno. Quasi tutti i “nuovi collegamenti” per Alghero dureranno tre mesi, se va bene quattro, con cadenze settimanali e bisettimanali, con una capacità reale di prezzo, di forza commerciale e di mercati serviti assolutamente insoddisfacenti per un territorio come quello del nord ovest Sardegna”.

“La Sogeaal ed il suo direttore hanno aspettato il mese di maggio per farci sapere che con Alitalia, facendo scalo su Roma, si può arrivare su Berlino e Amsterdam; dopo la scoperta dell’acqua calda è la novità più interessante degli ultimi decenni. A questo punto perchè non dire che Alghero è collegata con Pechino, New York, Sidney o Calcutta, tanto sempre da Roma si passa. A questa beffa si aggiunge un vero e proprio “sfottò” con i collegamenti diretti operati da Alitalia su Parigi e Barcellona, con tariffe non inferiori a € 160,00 a persona. Immaginiamo la fila di persone, in Francia e in Catalogna che per prenotare una vacanza vadano sul sito di Alitalia e non su quello di Ryanair ed altre compagnie più serie e meno care e con una capacità commerciale più efficace dell’ex compagnia di bandiera italiana; basta rammentare il fallimento del Parigi-Alghero operato da Alitalia nel 2010″.

“Tutto questo con il complice silenzio del sindaco Mario Bruno che continua a non incidere minimamente su questo disastro annunciato. Ricordiamo all’opinione pubblica che i 14 voli che Ryanair ha cancellato erano voli di linea, diretti e a prezzi imbattibili, e fra questi vi erano collegamenti con ben 4 capitali europee, mercati importanti come la Catalogna, la Scandinavia, Germania, e diverse importanti aree del mercato italiano fra cui il nord est, con Treviso e Trieste e il centro-sud Italia con Ancona e Bari. La Sogeaal oltre alla mega-bufala Alitalia ci presenta i soliti collegamenti charter e ben cinque collegamenti, fra charter e linea, con l’est europeo. Non ci vuole la laurea per capire quanto questi signori ci hanno fatto perdere, in tempo ed opportunità economiche e sociali”.

“La recente vicenda del treno veloce che funziona solo in retromarcia ci aveva fatto sperare in una poderosa e veloce marcia indietro di Deiana sui fondi co-marketing a sostegno delle rotte operate da Ryanair. Leggiamo invece di una esaltazione di Alitalia da parte del duo Deiana-Pigliaru in una presa in giro perenne di tutto il nord-ovest della Sardegna. Per noi il domani può cominciare solo con Pigliaru, Deiana e Peralda a casa: dimettetevi!”

Nella foto Stefano Lubrano

S.I.

Bruno: Deiana agisca o cambi mestiere

ALGHERO – “Non ci sono guerre da combattere. Da un lato la Sogeaal annuncia nuovi voli sulle destinazioni obiettivo su Germania, Francia e Spagna, dall’altra Pigliaru e Deiana incontrano l’amministratore di Alitalia che lancia la sfida pubblica a Ryanair. Noi non siamo per combattere nessuna guerra ma per lavorare e incrementare il turismo di questa regione. Siamo per capire cosa si può fare per migliorare l’economia dell’isola. Non ci interessa né ingrassare Alitalia, né favorire Ryanair. Dobbiamo capire cosa conviene alla nostra Sardegna e crediamo che chi ci rappresenta debba fare questo ragionamento in totale e assoluta libertà”.

L’ha dichiarato Mario Bruno in occasione del Consiglio comunale aperto svoltosi ieri mattina a Bosa e presieduto dal sindaco Luigi Mastino, alla presenza di tutti gli amministratori pubblici della Planargia e del Montiferru. “Con Ryanair sono stati quindici anni di successi – ha sottolineato il sindaco di Alghero – ma crediamo che per il futuro non sia giusto mantenere un monopolio. Oggi però Ryanair non è immediatamente sostituibile, perché gli altri vettori non hanno la stessa capacità di riempimento”. In questo senso si aprono importanti margini di trattativa nell’incontro in programma il 5 maggio a Dublino, al quale tutti i sindaci del territorio chiedono, con un ordine del giorno approvato all’unanimità, la presenza della Regione Sardegna al fianco dei Primi cittadini di Sassari e Alghero. Una posizione fatta propria dal Presidente della IV Commissione del Consiglio regionale Antonio Solinas, presente a Bosa, che rivolgendosi all’assessore ai Trasporti Massimo Deiana lo ha pubblicamente invitato ad accompagnare la delegazione sarda in Irlanda.

“La regione deve garantire uguaglianza tra tutti i cittadini sardi. Vogliamo che ci dica perchè in questi due anni non ha agito pur potendolo fare. A chi volontariamente decide di accettare un ruolo quale quello di amministratore pubblico, chiedo coraggio e determinazione, assumendosi tutte le responsabilità che gli competono perché in gioco c’è il futuro di un territorio. Altrimenti può fare tranquillamente un altro mestiere” ha concluso il sindaco Mario Bruno.

Nella foto l’incontro a Bosa

S.I.

Yacht e lusso: evento a Porto Cervo

PORTO CERVO – Il convegno del 6 maggio a Porto Cervo, organizzato dalla Federazione agenti marittimi sezione yacht, è la seconda edizione del Forum sul lusso possibile. Si terrà al Cervo Hotel dalle ore 9.30 del mattino con un programma [PROGRAMMA-sp] di valore e diversi ospiti di caratura internazionale del mondo della nautica e non solo. Se nell’edizione di grande successo del 2015 il tema centrale era rappresentato dalla “sindrome di Robin Hood” ovvero dall’estremizzazione del concetto secondo cui la grande nautica e il turismo di élite si muovono sulle logiche dell’accoglienza, ma lasciano in eredità ai territori occupazione, economia, lavoro e ricchezza, quest’anno il dibattito dell’evento si focalizzerà sulle ricadute attuali e potenziali del turismo top class, sulla fruizione e anche sul finanziamento del patrimonio artistico e culturale italiano.

Ma temi non meno importanti saranno rappresentati dall’analisi dello sviluppo della grande nautica in Italia (saranno presenti i tre presidenti delle associazioni rappresentative, ovvero Federagenti, Nautica Italiana e Cna nautica), ma anche dal ruolo della Sardegna in un processo razionale di rilancio del turismo in Mediterraneo, ovvero nella parte settentrionale del Mare Nostrum, con particolare attenzione alle ricadute territoriali non solo sulle località marine.

Durante il convegno sarà infatti affrontato il tema, che rappresenta il fil rouge con l’edizione 2015, relativo alle ricadute territoriali dei mega yacht e quindi all’indotto. L’obiettivo è di accendere i riflettori su queste tematiche fra l’altro contando sulla presenza al convegno di Vittorio Sgarbi e su quella dell’assessore dell’industria della regione Sardegna, Maria Grazie Piras.

Nella foto alcuni yacht al largo di Porto Cervo

S.I.