Pronto Soccorso più sicuro, arriva un’altra guardia giurata

ALGHERO – Troppi gli episodi di cronaca che riguardano i Pronto Soccorso negli Ospedali di tutta Italia. Alghero, purtroppo, non è esente da questi brutti fatti, come raccontano le recenti notizie. Per fortuna, niente  di grave, ma il tanto affinchè ci fosse un rafforzamento del personale di sicurezza. Ed è proprio il Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais a dare la positiva notizia sull’implementazione del servizio.

“All’Ospedale Civile di Alghero arriva un’ulteriore guardia giurata armata fissa, presso i locali del Pronto Soccorso, per garantire la sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari. Spesso infatti capita che gli operatori sanitari siano oggetto di aggressioni da parte di malintenzionati”, cosi il Presidente Pais.

Da giugno la campagna anticendio, 9.350 unità contro i roghi

CAGLIARI – “L’avvio della campagna antincendio è ormai alle porte e la macchina regionale è pronta per affrontare la stagione 2022 con l’obiettivo di difendere il territorio e il nostro patrimonio ambientale, oltre a garantire la sicurezza dei cittadini messa a repentaglio dalla piaga che da troppo tempo funesta le nostre estati. La Sardegna mette in campo oltre 9.350 unità, tra Corpo forestale, Forestas, Protezione civile, Vigili del fuoco, volontari e barracelli, che potranno contare anche sul prezioso aiuto dei militari, delle forze di polizia e delle associazioni di allevatori, agricoltori e venatorie. I mezzi in campo sono oltre un migliaio, ai quali vanno sommati i 17 mezzi aerei, tra flotta regionale e flotta statale. Una macchina antincendio, esperta e collaudata grazie alla professionalità e all’impegno delle tante persone coinvolte”. Lo ha detto il presidente della Giunta regionale, Christian Solinas, ricordando che il prossimo 1 giugno prenderà il via la Campagna antincendio boschivo 2022.

I numeri nel dettaglio: il personale messo a disposizione dal Corpo forestale è di 1.047 operatori; 1.500 (1.089 addetti e 411 vedette) sono dell’agenzia regionale Forestas; la Protezione civile regionale oltre 50 operatori, insieme a 2.600 volontari delle associazioni; 3.360 (1.960 operatori e 1.400 ausiliari) sono le unità delle Compagnie barracellari; 800 i vigili del fuoco. I mezzi terrestri sono del Corpo forestale (225); di Forestas (224); del volontariato di protezione civile (305); delle Compagnie barracellari (240); dei Vigili del fuoco (100). Inoltre, sono a disposizione 11 elicotteri leggeri da 900 litri, un Super Puma da 4.000 litri della flotta aerea regionale; tre Canadair da 6.000 litri, schierati a Olbia, un elicottero dei Vigili del Fuoco, uno dell’Esercito e uno dell’Aeronautica militare della flotta area statale.
“Anche quest’anno è prevista la stipula della convenzione coi Vigili del fuoco – ha ricordato l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis, con delega alla protezione civile – per definire le procedure operative interforze, il coordinamento nelle attività di spegnimento degli incendi boschivi e rurali e il potenziamento delle sedi istituzionali del Corpo. Intanto, nelle scorse settimane, la Giunta regionale ha approvato l’aggiornamento 2022 delle prescrizioni regionali per contrastare le azioni che possono determinare l’innesco di incendi e per disciplinare l’uso del fuoco. A breve, invece, sarà il turno del Piano regionale e della pianificazione territoriale”.
“Sono stati mesi intensi di confronto a livello nazionale e regionale tra tutte le strutture operative del sistema di protezione civile, soprattutto in considerazione dei devastanti incendi dell’estate 2021 e della modifica apportata lo scorso anno alla Legge quadro in materia di incendi boschivi – ha aggiunto l’assessore Lampis – Per ridurre le cause scatenanti degli incendi e salvaguardare il patrimonio ambientale è necessario il contributo di tutti, perciò, oltre a prevedere una capillare campagna di informazione, di sensibilizzazione e di educazione per favorire le attività di prevenzione, rivolgo un accorato invito affinché vengano costantemente adottati comportamenti responsabili, rispettosi dell’ingente patrimonio boschivo, e vengano seguite scrupolosamente le misure contenute nelle prescrizioni. Certamente non può bastare fare appello alla coscienza ambientale di sardi e turisti, perciò abbiamo anche provveduto all’aggiornamento delle sanzioni amministrative, con un inasprimento e la previsione di un’unica severa sanzione, che può variare da 5.000 a 50.000 euro per le trasgressioni ai divieti

Quinto atto incendiario e nuova condanna della Lega

ALGHERO – “Altro atto incendiario nella notte, pare di natura dolosa, anche stavolta a danno di un imprenditore che ha un locale nel centro storico a pochi giorni da quello accaduto in un capannone anch’esso a danno di una azienda locale. La Lega Alghero esprime solidarietà e vicinanza a chi ha subito questi gesti e ribadisce ancora una volta che la presenza capillare delle forze dell’ordine, non solo in pattuglia ma anche a piedi, nella nostra città e un impianto di videosorveglianza cittadino non sono più procrastinabili ma urgenti e imprescindibili in primis per i propri cittadini e imprenditori ma anche per la sua vocazione turistica. Non ci stancheremo mai di ribadire che Alghero deve restare fuori da questi episodi di criminalità e vivere serena come ha fatto fino a poco tempo fa”.

Il Commissario Cittadino Lega
Angelo Cubeddu

Attentanti ad Alghero, Pais: ora basta, cacciamo i deliquenti

ALGHERO – “Quinto atto incendiario ad Alghero nel giro di due settimane. In questi giorni ho avuto modo di confrontarmi con le forze di polizia per rappresentare tutta la preoccupazione che avverto come cittadino, come padre, prima ancora che da rappresentante delle Istituzioni.
Gli inquirenti sono alacremente impegnati nelle indagini che mi auguro giungano presto all’obiettivo. Da parte nostra, come cittadini, è necessario reagire in maniera decisa perché la nostra società sia impermeabile a questi fenomeni, che siano frutto di vandalismo o, peggio, di malavita organizzata del tutto estranea alla nostra realtà. E allora ribadisco: cacciamo i criminali dalla Sardegna, disonore e vergogna per la nostra terra! Continuo ad insistere sulla mia proposta di realizzazione di un importante impianto di videosorveglianza della città, rispetto al quale la Regione farà la sua parte. Solidarietà e vicinanza a Luca destinatario di questo ignobile atto da condannare senza alcuna giustificazione e pietà, quale sia la matrice. Alghero, la Sardegna sono terra di pace e legalità!”
Michele Pais, presidente del Consiglio Regionale

Nuovo incendio ad Alghero, auto in fiamme al Balaguer

ALGHERO – Non si placa la scia di atti incendiari ad Alghero. In pochi giorni si è arrivati a ben cinque fatti di cronaca che non possono non far preoccupare. L’ultimo nella notte di ieri quando, inforno alle 4.30, è finita distrutta da un rogo (pare di origine dolosa), nei pressi del colle del Balaguer, a pochi passi dalle abitazioni e strutture ricettive, una Fiat Doblò di proprietà di un imprenditore nel campo della somministrazione che ha gestito due attività nel centro storico nei pressi della chiesa della Misericordia. Persona anche impegnata da anni in politica. Ad intervenire sul posto i Vigili del Fuoco, oltre che le forze dell’ordine che hanno attivato, anche in questo caso, le indagini al fine di risalire ad eventuali responsabili.

 

Alghero, quarto atto incendiario: “E’ cosi difficile lavorare onestamente?”

ALGHERO – A prescindere dalla querelle sulla semantica rispetto a quanto di (grave) sta accadendo ad Alghero, siamo al quarto attentato incendiario in pochi giorni. Probabilmente si tratta di casi (quasi) tutti non collegati, ma questo, come scritto in questi giorni da qualche importante firma, non può che ulteriormente preoccupare.
L’ultimo episodio avanti ieri notte a San Marco. Per la seconda volta, in pochi mesi, è stato dato alla fiamme un mezzo della ditta Eco Opera del giovane imprenditore algherese Roberto Fadda che su facebook a commentato quanto segue.
“Ieri notte, a circa 3 anni di distanza, ci siamo nuovamente dovuti confrontare con un qualcosa che non avremmo voluto più riaffrontare.
A piccoli passi, dopo il primo atto intimidatorio contro la ns azienda, ci siamo rimboccati le maniche e con sacrificio, sudore e fatica siamo riusciti o, perlomeno credevamo, di essere riusciti ad archiviare quella brutta faccenda.
Oggi, come in quella circostanza, partendo da quel poco che rimane, siamo pronti a ripartire sperando che questa volta il finale sia migliore.
Vorrei lasciarvi con un quesito che oggi non ci ha abbandonato neanche un attimo:
– È così difficile lavorare onestamente ad Alghero senza essere oggetto di atti criminosi come questo?”

Attentato assessore di Codrongianos, condanna di Pais

SASSARI – “L’atto intimidatorio messo a segno contro Tore Pittui,  assessore  al Bilancio e allo Sport del comune di Codrongianos, è solo l’ultimo capitolo di una spirale di violenza infinita contro gli amministratori locali “.  Il Presidente del Consiglio regionale esprime dura condanna e solidarietà, anche da parte dell’intera Assemblea, all’assessore , al sindaco  e all’intero consiglio comunale. Sono certo – ha detto Pais – che gli autori di questo vile gesto saranno presto assicurati alla giustizia e che l’azione dell’amministrazione proseguirà senza farsi intimidire da atti come questo incivili e antidemocratici

“Alghero, giorni violenti: non dobbiamo rassegnarci”

ALGHERO – “Sono stati dieci giorni violenti, a cui la città non può e non deve rassegnarsi” –  dichiarano i consiglieri comunali del Gruppo Lega-Psd’Az Maurizio Pirisi, Leonardo Polo e Roberto Trova – “Queste azioni criminali avvenuti nel centro storico destano molta preoccupazione sia che si tratti di microcriminalità che, ancor peggio, spie di fenomeni malavitosi  organizzati rispetto ai quali la Sardegna è sempre stata impermeabile e che tale deve continuare a rimanere”.

“Occorre maggiore controllo sopratutto del centro storico, implementando sistemi di videosorveglianza” – continuano i consiglieri comunali – “In questo senso una proposta che ci sentiamo di fare, oltre a chiedere l’intervento della Regione, che anche grazie ai nostri rappresentati ci sarà, è quella di destinare una importante quota dell’introito dei suoli pubblici per la realizzazione di sistemi di controllo e vigilanza”.

“È indispensabile alzare il livello di guardia, unendo ai controlli delle forze dell’ordine e all’attività dell’Autorità giudiziaria, il sostegno deciso della nostra comunità, che deve rimanere impermeabile a questi fenomeni. In una società sana, quale dobbiamo mantenere quella sarda, la malavita non attechisce” – insiste il Gruppo Lega-Psd’Az.

“I giovani devono avere modelli sani in nessun modo inquinati dalla malavita” – concludono Pirisi, Polo e Trova – “In questo senso è necessario sostenere famiglie, scuole, il mondo dello sport, le istituzioni ecclesiastiche nella loro opera fondamentale di educazione”.

Arrestato piromane, responsabile di 8 incendi nel 2021

CAGLIARI – Al termine dell’attività investigativa dei nuclei investigativi specialistici (Nipaf) del Corpo forestale di Cagliari e Iglesias è stato individuato un incendiario seriale considerato responsabile di almeno otto incendi nel 2021: si tratta di un 26enne di Vallermosa, incensurato.

Nei mesi di luglio e agosto 2021, una serie di incendi (in totale trentuno) si erano sviluppati dalle cunette della strada tra Vallermosa, Siliqua e Villacidro. Le caratteristiche degli incendi facevano suppore delitti di tipo seriale: la ripetitività dei roghi, innescati nella vegetazione delle cunette di strade ad alta percorrenza al fine di propagarsi velocemente nella vegetazione; gli ordigni utilizzati per l’innesco che non lasciavano alcuna traccia.
Monitorando la zona, il Corpo forestale riusciva a concentrare la propria attenzione nei confronti di un fuoristrada che percorreva le strade più volte in tempi compatibili con l’innesco degli incendi. Dalle immagini a disposizione, gli investigatori appuravano che dall’auto, durante la marcia, veniva lanciato un oggetto infuocato nella cunetta stradale, dando vita alle fiamme che si propagavano nei campi incolti e nella macchia mediterranea: Solo grazie al tempestivo intervento delle squadre antincendio dell’agenzia Forestas e dei volontari, coordinate dal Corpo forestale, la superficie complessiva interessata veniva contenuta a soli 4 ettari e proprio grazie alla pronta operatività si riusciva ad individuare l’ordigno utilizzato dall’incendiario. Tenuto conto dell’orario e dei giorni scelti per l’innesco, in alcuni casi si trattava di giornate classificate con “pericolo estremo di incendio” dalla Protezione civile, emergeva anche che la volontà era quella di procurare il maggior danno possibile.

Anche considerando le circostanze relative alle modalità esecutive, alla ripetitività e alla gravità del reato, per l’incendiario è stata richiesta la misura cautelare degli arresti domiciliari. La pena prevista è fino a 7 anni di reclusione, ma qualora venisse riconosciuta l’aggravante dell’incendio boschivo la pena massima è di 10 anni. Con quella odierna sono cinque le misure cautelari applicate in Sardegna a seguito dell’attività investigativa del Corpo forestale relativamente agli incendi del 2021

Terzo atto criminale ad Alghero, colpita ancora la gelateria

ALGHERO – Terzo attentato criminale nel centro di Alghero. Per la seconda volta è stata presa di mira la gelateria che si trova all’inizio della centralissima via Carlo Alberto. Anche questa volta, durante questa notte, intorno alle 4.00, è stata lanciata una molotov che, pare, non sia esplosa e allora a quel punto i malviventi hanno lanciato una pietra per sfondare la vetrina dell’attività.

Un episodio di una gravità inaudita perchè può anche apparire come una “sfida alle Istituzioni” che in questi giorni hanno manifestato condanna per tale gravi gesti e solidarietà alle attività colpite con un conseguente aumento dei controlli. Ma niente, neanche tali prese di posizione, hanno fermato le menti di questi tremendi gesti che non possono non far preoccupare tutti, a partire dal comparto produttivo.

“Non c’è più tempo da perdere – commenta un commerciante – si deve subito fare un vertice coinvolgendo la Prefettura e tutte le forze dell’ordine e inoltre è indispensabile che ci siano più controlli anche della Polizia Municipale e degli altri corpi di polizia con unità che girino a piedi nel centro storico e nel litorale, anche nelle ore serali e notturne, come avviene in tutte le località turistiche – e chiude – senza dimenticare uno sforzo maggiore anche in fase di indagini su quanto sta accadendo”.

A.M.