SASSARI – È morto con il cranio spaccato, in un letto dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, dopo un disperato intervento chirurgico che non è riuscito a salvargli la vita. A fracassare la testa di Graziano Piana, detenuto sassarese di 54 anni, noto con il soprannome “Scaldabagno”, mentre era rinchiuso nel carcere di Bancali, è stato, martedì notte, il suo compagno di cella.
CRONACA
Bastioni di Alghero, trovato un cadavere: morte (pare) per overdose
ALGHERO – E’ stato trovato morto un giovane algherese. Ieri poco prima della mezzanotte sotto la muraglia dei Bastioni, in piazza Sulis, è stato rinvenuto un cadavere. Il corpo si trovava all’altezza del cunicolo posto all’alteza dell’inizio di via Lungomaare Dante. Le identità non sono state diffuse, mentre pare che la morte, visti anche i precedenti della persona, possa essere attribuibile ad un overdose. Sul posto, oltre le forze dell’ordine, che stanno indagando sull’accaduto, sono intervenuti i soccorsi medici e anche i vigli del fuoco per recuperare il cadavere.
Latitante algherese, braccato si tuffa in mare: caccia all’uomo e arresto
ALGHERO – Condannato in via definitiva lo scorso autunno per il tentato omicidio di un ambulante senegalese contro cui aveva sparato nel giugno 2014, aveva fatto perdere le proprie tracce. Sabato R. V., un algherese di 31 anni già noto alle forze dell’ordine, non ha resistito al richiamo della movida algherese ed è andato a cercare svago in un locale notturno sul lungomare Barcellona, cosi l’Ansa Sardegna sull’episodio di cronaca.
All’uscita è stato sorpreso dai carabinieri della Stazione di Alghero e del Nucleo Operativo e Radiomobile, che gli tenevano il fiato sul collo e che lo avevano individuato dopo avere avvistato l’auto di un suo presunto fiancheggiatore parcheggiata nella zona.
Alla vista dei militari Vacca ha cercato la fuga a piedi, ha raggiunto la battigia e si è tuffato in mare allontanandosi a nuoto. I carabinieri hanno chiesto il supporto della Capitaneria di porto e il latitante è stato rintracciato nascosto tra le acque nere del molo di sottoflutto, stremato e in stato di ipotermia. Il 31enne è stato accompagnato prima al pronto soccorso per verificare le sue condizioni di salute e poi trasferito nel carcere di Bancali, a Sassari, dove dovrà scontare una pena di sei anni.
Aeroporto di Alghero, sbarca con un chilo di cocaina: arrestato
ALGHERO – La sera del 7 luglio, nel corso dei consueti servizi di prevenzione e repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti, il personale del Commissariato di P.S. di Alghero e della Squadra Mobile di Sassari, hanno proceduto all’arresto di un corriere sudamericano poiché, a seguito di perquisizione, è stato trovato in possesso di 1087 grammi di cocaina suddivisi in 70 “ovuli”. Gli Agenti, insospettiti dai recenti frequenti viaggi con brevi soggiorni dello straniero, hanno deciso di monitorarlo da vicino avviando, dalla mattina del 7 luglio, un servizio di osservazione.
Tale servizio ha consentito di raccogliere ulteriori elementi che confermavano gli iniziali sospetti nonostante gli evidenti problemi di natura fisica dell’uomo che deambulava con l’ausilio di due stampelle.
Tuttavia questo aspetto non ha scoraggiato gli investigatori che, a tarda serata, avendo raccolto sufficienti elementi, hanno deciso di effettuare il controllo dell’uomo che ha dato esito positivo.
All’interno del suo borsone da viaggio, infatti, c’era una busta in cellofan che conteneva i 70 “ovuli” che da successive analisi con drop test è risultata essere cocaina per un peso complessivo lordo di grammi 1087. L’uomo è stato dichiarato in stato di arresto e, ultimati gli adempimenti di rito, trasferito nella Casa Circondariale di Sassari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Incendio tra Sassari e Alghero, sopralluogo del Sindaco Conoci
Vandali in azione, danneggiate le strutture ricreative nel Calich
ALGHERO – Vandali ancora in azione ad Alghero. Nella notte di mercoledi alcune persone hanno causato diversi danni alle strutture finalizzate alla visita dello stagno del Calich e all’avvistamento dell’avifauna presente nella laguna. Nello specifico sono state sfondate le strutture in legno che fungono da pavimenti negli spazi adibiti ai pic-nic con anche ulteriori danni ai “casotti” e panchine. Oramai registriamo episodi sempre più frequenti che si ripetono soprattutto nelle ore notturne quando i controlli sono minori e soprattutto ci sono meno persone in giro. “Comprendiamo gli sforzi dei vari corpi di polizia e delle forze dell’ordine, ma riteniamo che, almeno nei mesi estivi, siano necessario che si siano più uomini e mezzi e che ci sia un controllo più capillare del territorio anche con mezzi più leggeri in modo da poter controllare meglio le varie zone di Alghero, dal centro alle periferie”, commenta cosi il capogruppo dell’Udc Christian Mulas.
“Porto Torres, una città ostaggio di bande di vandali”
Yacht in fiamme nella rada di Alghero, tutti salvi
Pesca di frodo in Amp, i Barracelli sequestrano un palangaro
Durante la consueta attività di polizia giudiziaria all’interno dell’Area Marina Protetta di Capo Caccia – Isola Piana, il personale del Comando Barracelli, coordinato dal Cap. Riccardo Paddeu, ha intercettato un segnale da pesca non regolamentare all’interno della zona “B”, a cui era collegato un palangaro di circa 300 metri. I barracelli, con il supporto del personale dell’Area Marina protetta, hanno proceduto al recupero dell’attrezzo da pesca ancorato al fondo privo di elementi identificativi idonei a far risalire al proprietario e riconducibile presumibilmente alla pesca di frodo. Una volta
recuperato il pescato, composto da essenzialmente orate e saraghi ancora vivi, questi sono stati immediatamente rilasciati in mare.
I barracelli hanno proceduto al sequestro di tutta l’attrezzatura di pesca illecitamente posizionata. L’attività posta in essere si inquadra in una più ampia serie di controlli all’interno dell’Area Marina Protetta, svolti quotidianamente dal personale del Comando Barracelli e proseguirà al fine di tutelare la salute pubblica e la fauna marina, vigilando sulla corretta applicazione della normativa in materia di pesca reprimendo eventuali altre attività illecite. A partire dal fine settimana sarà intensificata l’attività di vigilanza sul rispetto delle normative che regolamentano gli ancoraggi e gli ormeggi all’all’interno dell’Area Marina Protetta.
Grossa esplosione davanti ad un ristorante ad Alghero
ALGHERO – Grosso petardo simile ad una bomba carta è stato fatto esplodere davanti al ristorante La Barcaccia sul lungomare Dante. L’ennesimo grave episodio è avvenuto alle prime ore del mattino di martedì scorso. Il boato è stato udito in tutto tra il centro storico e la zona sud di Alghero. Non sono ancora chiare le motivazioni ovvero se si tratta di un gesto vandalico, comunque grave, o di un atto intimidatorio. In entrambi i casi, visto quanto accaduto anche nelle scorse settimane, siamo davanti ad una situazione che resta molto delicata e preoccupante.