Forestale: arrestato incendiario

CAGLIARI – Un incendiario seriale è stato arrestato in flagranza di reato, questa mattina a Uras, al culmine di un’importante operazione del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, nucleo Investigativo NIPAF di Cagliari. L’arrestato è Terenzio Garau, nato a Uras nel 1948 ma residente a Morimenta (Mogoro), un pensionato pregiudicato per furto e già agli arresti domiciliari. È il presunto autore di numerosi roghi che hanno colpito, tra giugno e agosto, il territorio tra Pabillonis e San Niccolò Arcidano. L’uomo ha tentato la fuga ma è stato immediatamente immobilizzato da due agenti del Corpo forestale.

L’arresto, frutto di approfondite indagini e continue verifiche sul territorio, ha colto di sorpresa l’uomo mentre appiccava un fuoco lungo la viabilità di campagna, dopo averne acceso altri due. I tre punti fuoco, accesi a favore di vento, avrebbero determinato ingenti danni al territorio già martoriato dei due Comuni. Le indagini del NIPAF del Corpo Forestale di Cagliari hanno messo in evidenza la gravità delle reiterate azioni del Garau, che è stato individuato a seguito di riscontri a segnalazioni e attività tecnica svolta dagli specialisti del Corpo durante le indagini su almeno 8 incendi nell’agro, ma è possibile che i risultati portino a un numero ben maggiore di eventi incendiari.

L’assessore della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano si è congratulata per “la quotidiana e puntuale attività di prevenzione e repressione svolta dal Corpo forestale in tutta la Sardegna”. Il lavoro del personale di Cagliari ha portato, dall’inizio della stagione antincendi e fino a oggi, a 6 arresti e a numerose comunicazioni di reato alla Procura della Repubblica. Per la qualità del servizio svolto e per il forte senso del dovere del personale del Nipaf autore dell’arresto e delle indagini è stato rappresentato vivo apprezzamento dal comandante regionale del Corpo, dottor Gavino Diana, e dal direttore del Servizio provinciale, dottor Delogu.

S.I.

Limone al posto del cellulare

SASSARI – Nella mattinata di ieri i Carabinieri della Stazione di Stintino hanno denunciato a piede libero R.E., vibonese, classe 75, con precedenti di polizia, accusato di aver truffato una studentessa poco più che ventenne di Bergamo, da qualche giorno in vacanza in Sardegna. La giovane ragazza, individuando sul sito internet di acquisti online Subito.It, uno Smart Phone di ultima generazione ad un prezzo allettante ed oltremodo vantaggioso, senza adottare quei minimi accorgimenti cautelativi, decide di acquistarlo.

La fortuna ha voluto che la malcapitata, essendo in vacanza, si fosse dimenticata la carta di credito e per tale motivo è stata costretta ad optare per il pagamento in contrassegno, cosa che, all’arrivo del corriere è avvenuta regolarmente. La sorpresa non è stata divertente come l’epilogo della vicenda, perché la giovane studentessa per 300 euro aveva acquistato non uno Smart Phone alla moda ma un limone posizionato nello scatolo recapitato e imballato con vecchi fogli di giornale. L’immediata chiamata al 112 e la successiva denuncia sporta presso la Stazione Carabinieri di Stintino, ha permesso ai militari di rintracciare il corriere SDA prima che versasse il denaro sul conto del truffatore, per cui i soldi sono stati recuperati e ritorneranno in possesso della vittima.

Nella foto il limone mandato alla studentessa

S.I.

Lancia sbatte e si ribalta: 4 feriti

ALGHERO – Spettacolare incidente ieri pomeriggio ad Alghero. Ancora una volta teatro di un sinistro stradale è stata la via Don Minzoni nel tratto che attraversa la Petraia. Qui una Lancia Y, mentre percorreva l’arteria che divide il quartiere, ha colpito una Matiz parcheggiata sul lato ed è andata addirittura a ribaltarsi. Brutto spavento per tutti gli occupanti che però fortunatamente non hanno riportato gravi traumi anche se sono stati portati in ospedale per accertamenti e per verificare alcune ferite riportate.

Sul posto la polizia municipale che ha raccolto i rilievi e i vigili del fuoco che hanno contribuito a sistemare l’auto sul carro attrezzi e liberare il collegamento viario che vede l’estate aumentare notevolmente il traffico e che necessita della presenza dei vigili e soprattutto, come quasi tutte le zone della città, del rifacimento della segnaletica orizzontale.

Nella foto le operazioni per mettere l’auto protagonista dell’incidente sul carro attrezzi

S.I.

Planargia: in fumo 600 ettari

CAGLIARI – Dopo l’intervento dei mezzi aerei è chiusa la bonifica dell’incendio che, ieri, ha interessato la Planargia e il Montiferru ma l’area sarà presidiata per alcuni giorni. Le diverse componenti della macchina antincendio intervenute – Corpo forestale, Protezione civile, Agenzia Forestas, barracelli e Vigili del fuoco – hanno operato in condizioni piuttosto difficili per il fortissimo vento. Dalla prima valutazione dei danni, a parte quelli ad aziende e animali, si stima che gli ettari andati a fuoco siano circa 600, composti per lo più da pascoli, pascoli alberati e stoppie.

Ieri Maria Piera Giannasi, responsabile dell’Ispettorato di Oristano del Corpo forestale, si è recata sul posto per un sopralluogo e ha incontrato i sindaci dei Comuni interessati dalle fiamme per una prima fotografia della situazione. Procedono intanto le indagini del personale del nucleo investigativo del Corpo forestale che hanno già appurato la natura dolosa dell’incendio, appiccato con tre differenti inneschi.

Nella foto l’incendio che devastato la zona a sud di Bosa

S.I.

Dramma terremoto: politica solidale

CAGLIARI – Il Presidente Francesco Pigliaru e la Giunta, a nome di tutti i sardi, esprimono dolore e solidarietà per la tragedia che ha colpito le popolazioni dell’Italia centrale. In questo drammatico momento la Sardegna è pronta a mobilitarsi immediatamente, attraverso uomini e mezzi del Sistema regionale di Protezione civile, per offrire il suo concreto contributo e fornire tutto l’aiuto necessario nella delicata fase dei soccorsi.

“La terra trema ancora. Una preghiera per i nostri fratelli italiani che vivono queste ore nel dolore, nell’angoscia, nella paura. Una preghiera anche per i soccorritori, eroi del quotidiano, perché Dio guidi la loro opera e il loro coraggio”, cosi invece il consigliere regionale Ugo Cappellacci.

Nella foto il terremoto in centro Italia di questa notte

S.I.

Accoltella a morte la madre: arrestato

SASSARI – Alle 19:00 circa di ieri 22 agosto la Centrale Operativa del Comando Provinciale di Sassari riceveva una telefonata secondo la quale ad Anela, in Via Su Ferularzu, sarebbe avvenuto un grave fatto di sangue. La chiamata veniva immediatamente transitata alla Centrale Operativa della Compagnia di Bono che inviava nel luogo segnalato le pattuglie in circuito. Poco dopo giungevano sul posto anche i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Sassari.

Il primo equipaggio intervenuto constatava la presenza dell’anziana signora Antonia Luigia Dettori, di 91 anni, che giaceva nel proprio letto in una enorme chiazza di sangue. In una stanza attigua c’era suo figlio, il 63enne Pietro Mavuli, pensionato, che vi si era barricato dentro in evidente stato confusionale; anche l’uomo presentava vistose ferite al collo ma non versava in pericolo di vita. I soccorsi sono stati immediati: un’autoambulanza ha trasportato l’anziana donna all’Ospedale San Francesco di Nuoro dove però, a causa delle ferite riportate, è deceduta alle successive ore 20:20 circa.

Dalla prima ricostruzione e dalle evidenze del fatto, i militari hanno accertato che a causare la morte della donna era stato proprio il figlio Pietro, verosimilmente in preda ad un raptus omicida; i Carabinieri di Bono lo hanno quindi dichiarato in stato di arresto e sotto la loro stretta sorveglianza è stato anch’egli soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale di Nuoro, dove è ancora piantonato.

Nella foto i carabinieri

S.I,

Ritrovato il giovane scomparso

ALGHERO – Rientrato l’allarme del giovane spagnolo scomparso. Il 27enne si era allontanato volontariamente verso il sud Sardegna e in particolare nella zona di Arbus. Qui era andato con altri amici, mentre i documenti e abbigliamenti gli sarebbero stati rubati e lasciati sul litorale algherese di Punta Negra. Da qui erano scattati i controlli dei carabinieri estesi poi in mare alla guardia costiera e vigili del fuoco.

S.I.

Alghero: scomparso un turista

ALGHERO – Allarme ad Alghero per la scomparsa in mare di un turista. Si tratta di uno spagnolo di 27 anni del quale si sono perse le tracce già dalla serata di ieri (domenica). Le ricerche sono scattate nello specchio acqueo antistante Punta Negra, tra le Bombarde e Fertilia, tratto di costa in cui sono stati rinvenuti si suoi effetti personali.

Nello specifico dei vestiti, un telefono cellulare, un borsello, documenti, un biglietto aereo per Barcellona e anche dei medicinali. Le operazioni sono coordinate dalla Guardia Costiera con anche l’ausilio dei sub dei vigili del fuoco e a terra dei carabinieri. Ancora non si hanno notizie del 27enne. L’uomo non risulterebbe essere stato ospitato in alcun hotel o altra struttura ricettiva della zona.

Nella foto il tratto di mare oggetto delle ricerche

S.I.

6 kg di erba: arrestata coppia

SASSARI – Nella prima mattinata di ieri i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Sassari, nell’ambito di preordinati servizi tesi al contrasto ed alla repressione di reati in materia di illecita produzione di sostanze stupefacenti, hanno individuato una piantagione di marijuana e arrestato due persone. Dopo prolungati servizi di osservazione i militari sono riusciti a identificare i responsabili: un sassarese 41enne S.A., ed una cittadina russa, C.S., di 28 anni, entrambi dimoranti nelle campagne della frazione di Li Punti. Quando i Carabinieri sono entrati nell’appezzamento di terreno con annessa villetta, si sono trovati davanti una vera e propria “azienda agricola” dove il prodotto era curato e seguito dalla pianta in germoglio fino alla sua completa essicazione per la successiva cessione al dettaglio.

Un lato del giardino era adibito alla coltivazione delle piante nei vasi, un altro lato era invece organizzato a “filari” dove le piante erano state ordinatamente messe a dimora nel terreno; una casetta, perfettamente coibentata ed arieggiata, era adibita ad essiccatoio con le piante stese sui fili per una perfetta asciugatura. Anche la villetta era stata organizzata per la coltivazione intensiva: le stanze dello scantinato infatti erano state equipaggiate con lampade alogene, coibentazione delle pareti e sistemi per l’aerazione. Particolare innovativo: una delle stanze era allestita in maniera che l’illuminazione artificiale simulasse il sorgere ed il calare del sole di modo che le piante fossero perfettamente esposte in ogni momento del loro ciclo biologico.

Anche le piante di marijuana rinvenute presentavano caratteristiche raramente riscontrate prima: le stesse infatti, a differenza di quelle solitamente rinvenute, erano di piccole dimensioni ma ricche di infiorescenze e con quantità elevate di THC, il principio attivo che le contraddistingue. Alla fine dei conti sono state sequestrate 106 piante di marijuana per un totale di 6 kg di infiorescenze che avrebbero potuto fruttare, al dettaglio, circa 60 mila euro di guadagno. Nella tarda mattinata odierna il Giudice ha convalidato gli arresti e disposto per i due l’obbligo di firma.

Nella foto i carabinieri

P.S.

Nomine Meta e Parco: blitz Finanza

ALGHERO – La Guardia di Finanza, insieme ai colleghi della forestale, ieri hanno fatto visita agli uffici della Fondazione Meta, Parco di Porto Conte e Comune di Alghero. Motivo del blitz acquisire documentazione relativamente alle nomine dei rispettivi direttori, ovvero Paolo Sirena e Mariano Mariani (i quali non sono nè indagati, nè hanno alcuna diretta responsabilità sulle scelte avvenute) e, nel caso dell’ente di riserva terrestre, anche verificare le motivazioni che non hanno ancora portato l’organismo con sede in Villa Gioiosa ad approvare il Piano del Parco che è stato redatto già da tre anni. Da evidenziare subito che la Fondazione vede come socio unico e principale il Comune di Alghero, mentre il Parco è un’azienda speciale regionale la cui assemblea rispecchia la massima assise cittadina. In entrambi i casi le nomine dipendono dall’amministrazione in carica.

Insomma un’altra brutta tegola per l’amministrazione Bruno da cui dipendono direttamente gli organismi sotto le lenti della Magistratura. In questi mesi ci sono state diverse segnalazioni e soprattutto esposti che hanno messo in luce la probabilità che ci fossero delle ombre sul percorso adottato dall’amministrazione per giungere alle nomine. In particolare riguardo alla Meta sono stati in totale tre le denunce avanzate da altrettanti concorrenti che, pare per assenza di titoli, sono stati estromessi. Ma Mario Tocci [Leggi], Antofranco Temussi [Leggi] e soprattutto Domenico Balzani [Leggi] non hanno giudicato corretto quanto avvenuto con, in particolare, l’ultimo partecipante, il cantante lirico ed esperto di gestione teatrale, Balzani che ha avanzato anche degli elementi molto interessanti dal punto di vista giudiziario che sicuramente saranno analizzati dal Magistrato al fine di risalire alla verità ed emettere, qualora ce ne fosse bisogno, degli avvisi di garanzia.

Piuttosto grave l’interessamento della Finanza per il Piano del Parco. Un fatto inedito per un atto che ancora deve essere licenziato e nonostante questo vede l’interessamento degli organismi di polizia e giudiziari. Per adesso emerge anche il dato politico di un’inchiesta che ha come oggetto due fondamentali organismi a guida dell’amministrazione che sono stati oggetto di critiche dalle opposizioni e in generale dalla città per il mancato funzionamento rispetto a quelle che sono le attese in linea con lo sviluppo del territorio in termini turistici e ambientali. Oltre, dunque, alla lacune gestionali evidenziate negli ultimi anni, adesso arriva la Spada di Damocle dell’inchiesta giudiziaria che non potrà che produrre degli ulteriori effetti negativi.

Nella foto gli spazi de Lo Quarter che da poco ospitano gli uffici della Meta

S.I.