Uri, 75 piante di marijuana

URI – I Carabinieri della Stazione di Uri, nell’ambito di preordinati servizi in agro tesi al contrasto ed alla repressione di reati in materia di illecita produzione di sostanze stupefacenti, hanno individuato una piantagione di marijuana e arrestato il responsabile della coltivazione. Dopo non facili servizi di osservazione, complicati dal terreno impervio e dal fatto che le piante erano abilmente nascoste tra una piantagione di carciofi, i militari sono riusciti a individuare con precisione la zona in cui erano nascoste le piante e a sorprendere il proprietario, S.L., 45 enne di Usini, mentre si accingeva a curare i prodotti della terra, non propriamente tutti legali.

Un particolare innovativo emerso nel corso della perquisizione è stato quello di riscontare che le piante avevano un peso legato alla sommità che le costringeva a svilupparsi verso il basso, in modo tale da limitare la crescita verticale per non essere facilmente individuate. Alla fine dei conti sono state sequestrate 75 piante di marijuana, di altezza variabile, superiore anche ai due metri, con un numero tale di infiorescenze che avrebbero potuto fruttare, al dettaglio, diverse migliaia di euro di guadagno. Nella mattinata di ieri il Giudice ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare dell’obbligo di firma.

S.I.

Siamo senza Rov: grave denuncia

SASSARI – “Avevamo chiesto un Rov per le ricerche subacquee ma per scelte ‘tecniche’ nonostante fosse
prontamente disponibile dal comando di Milano, non ci è mai stato assegnato”. Lo ha affermato all’AdnKronos Pietro Nurra, segretario provinciale di Sassari del Conapo, il sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco, in merito alle attrezzature in dotazione alle squadre dei Sommozzatori del Comando di Sassari riguardo le operazioni di ricerca del corallaro disperso nel mare di Alghero [Leggi]. In questo modo viene palesata una gravissima mancanza che non potrà non avere dei responsabili nell’assenza del macchinario adatto per poter salvare delle vite.

“In questo frangente ha avuto un inconveniente tecnico quello in dotazione ai colleghi di Cagliari, l’unico disponibile in Sardegna, e abbiamo dovuto interrompere le nostre ricerche in attesa di una nuova attrezzatura di profondità che sta arrivando ad Alghero a mezzo aereo. La nostra richiesta – prosegue Nurra – era motivata dalla conformazione della costa, delle profondità e delle esigenze di soccorso, ma è caduta nel vuoto, con il risultato che i Nuclei sommozzatori del Vigili del fuoco della Sardegna, data la natura insulare, oggi non hanno un’attrezzatura ridondante”. E chiudono i vigili del fuoco. “Siamo in attesa di un altro Rov, ma questo tempo perso forse si sarebbe potuto impiegare al meglio”, spiega Nurra. “Ora stanno lavorando i corallari con le loro attrezzature, ma un mezzo in più avrebbe permesso di accelerare i tempi di recupero”, conclude Nurra.

Nella foto un Rov

S.I.

Sub scomparso, continua ricerca

ALGHERO – In queste ore si sono rincorse diverse notizie riguardo la scomparsa del sub di Alghero. Ma, come sempre questi casi, sono solo gli organismi preposti e in questo caso ovviamente il principale ovvero la Guardia Costiera di Alghero che possono garantire la totale veridicità degli accadimenti.

“Anche nella giornata di ieri sono proseguite senza sosta, sotto il coordinamento del Direttore Marittimo del Nord Sardegna, Maurizio Trogu, le operazioni per ritrovare il pescatore subacqueo professionale scomparso giovedì mattina dopo essersi immerso a circa 3 miglia nautiche a sud di Capo Caccia”, e ancora, “le ricerche in mare, alle quali hanno preso parte mezzi navali della Guardia Costiera di Alghero, un peschereccio ed un’unità da diporto, sono state condotte con l’ausilio di un Rov. Le operazioni, momentaneamente sospese nel tardo pomeriggio, riprenderanno a partire dalla mattinata di oggi (sabato)”.

Nella foto al Guardia Costiera

S.I.

Marijuana, Nuorese: altre 500 piante

NUORO – Avrebbero potuto fruttare più di 150mila euro le oltre 500 piante di cannabis indica coltivate ai piedi del monte Ortobene che sono state sequestrate ed estirpate in una operazione condotta, nei giorni scorsi, dalla stazione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale di Nuoro in collaborazione con il Nucleo investigativo dell’Ispettorato forestale. Dopo diversi giorni di appostamento gli agenti hanno arrestato un diciannovenne nuorese, colto in flagranza di reato mentre trasportava dei bidoni di fertilizzante all’interno della piantagione. Il giovane, che non ha opposto alcuna resistenza, si trova ora agli arresti domiciliari su disposizione del pubblico ministero Ilaria Bradamante.

La coltivazione illegale era dotata di un impianto di irrigazione a goccia e di una recinzione elettrificata, alimentata da due centraline a batterie, per tenere lontano gli animali selvatici. Tutto il materiale ora sotto sequestro è a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti tecnici. Durante le operazioni di perlustrazione è inoltre stato rinvenuto un fucile a canne mozze calibro 12. Sull’arma – lubrificata, perfettamente funzionante e custodita in un involucro in gomma, proseguono le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Nuoro. L’azione si inquadra nella più ampia azione di tutela esercitata dalle donne e dagli uomini del Corpo forestale anche a sostegno dell’economia rurale, in virtù delle qualifiche di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza.

Nella foto la marijuana sequestrata

S.I.

Corallaro disperso, dramma in mare

ALGHERO – Non è stato ancora individuato il corallaro algherese Dino Robotti, 38 anni, scomparso poco dopo mezzogiorno nelle acque del golfo di Capo Caccia, sulla costa di Alghero. Dopo ore di ricerche da parte della Guardia costiera e dei vigili del fuoco, il pescatore non è stato ancora ritrovato nel fondale nel vasto specchio acqueo a sud di Poglina.

Robotti, sposato da appena tre mesi, presto sarebbe diventato padre. Quella sua passione sconfinata per il mare, che l’aveva portato persino a lasciare l’Esercito, dove si era arruolato in giovane età, gli è stata fatale. E’ uno dei 14 corallari sardi ancora in attività, rappresentante regionale e portavoce della categoria, tanto che appena qualche mese fa si era speso in prima persona per chiedere a gran voce l’allungamento della stagione di pesca del corallo.

S.I.

Alghero, Giunta contro Dirigente

ALGHERO – Forte presa di posizione, tra l’altro mai vista, da parte dell’Amministrazione Bruno nei confronti di un suo dirigente. Nello specifico, nel mirino dei vertici di Porta Terra, è finita Francesca Valentina Caria, tecnica che si occupa di diversi settori e nel caso specifico degli spazi sportivi. La Giunta Bruno ha deciso di dare mandato ad un legale (Antonello Pais) per verificare se quanto deciso della Caria, rispetto allo stop della concessione all’Asd Alghero Calcio del campo “Pino Cuccureddu” di Maria Pia (noto anche come numero uno), sia corretto e non vada oltre le proprie competenze.

Questa degli impianti sportivi sta diventando una questione intricata e perfino pirandelliana, ma che allo stesso tempo da il segno dei tempi dove lo sport algherese, e in particolare il calcio, è ai livelli più bassi di sempre, ma riguardo la gestione e concessione degli spazi comunali pare esserci una battaglia mai vista approdata anche nei Tribunali e pure nelle Caserme. Degli eccessi che evidenziano il particolare e inedito periodo così come la scelta quasi di “commissariare” un dirigente tramite l’intervento di un legale. E questo dopo che già diversi dirigenti hanno lasciato in questi anni il Comune, alcuni anche di riconosciuta capacità ed esperienza. Forse alla base mancano delle scelte competenti sul settore che vede alcuni privati (come il caso dell’Asd Alghero) volenterosi che investono tempo e denaro, ma che, ovviamente chiedono certezze e programmazione, come del resto è indispensabile in tutti i comparti del tessuto sociale cittadino.

Nella foto il campo Pino Cuccureddu prima dell’intervento dei privati che l’hanno trasformato in mini-centro sportivo

S.I.

Incendio a Lanusei, mezzo aereo

CAGLIARI – Un rogo divampato a fine serata a Lanusei è stato subito affrontato con un mezzo aereo dal Corpo forestale della Sardegna, responsabile della funzione di spegnimento degli incendi boschivi. Le fiamme hanno interessato mezzo ettaro di macchia mediterranea a Elini Perda Rubia, rapidamente arginate anche grazie all’entrata in azione delle squadre a terra del Corpo forestale della base di San Cosimo, dell’agenzia Forestas e dei Vigili del fuoco di Lanusei.

S.I.

Oliena, 850 piante di marijuana

NUORO – Duro colpo inferto dalle Squadre Mobili delle Questure di Nuoro e Oristano alla produzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti. Dopo pochi giorni dal rinvenimento e sequestro di una grossa piantagione di marijuana presente nei monti in agro di Teti, costituita da oltre 2500 piante e l’arresto del giovane pregiudicato che la custodiva, i due Uffici investigativi hanno rinvenuto ed estirpato una nuova piantagione, costituita da circa 850 piante, occultata nelle campagne di Oliena, in un terreno in località “Ghantine Selis” all’interno del quale si trova un agriturismo in disuso di proprietà di una famiglia del posto.

Dopo una serie di appostamenti, gli agenti hanno inoltre tratto in arresto M. G. classe 1964 residente a Mamoiada, il quale è stato colto in flagranza mentre si accingeva ad innaffiare le piante. L’arrestato arresosi subito agli agenti, è stato poi condotto presso il carcere di Badu e Carros. Un altro giovane del luogo S. A. classe 1982, titolare dell’ex agriturismo, è stato invece deferito all’Autorità Giudiziaria essendo ritenuto complice dell’arrestato, ma non colto in flagranza di reato. Anche in questo caso, la coltivazione illegale, di recente posa, era dotata di un imponente e professionale impianto di irrigazione a goccia.

Perimetralmente alla piantagione era stata inoltre realizzata una recinzione elettrificata, alimentata da una centralina a batterie, finalizzata a tenere lontani animali selvatici che, con il loro transito, potevano danneggiare la coltivazione. Tutto il materiale rinvenuto, inclusi numerosi bidoni di fertilizzante, è stato posto sotto sequestro, mentre l’impianto di irrigazione reso inservibile.

Nella foto il terreno sequestrato

S.I.

Fiamme a Siniscola, soccorsi

CAGLIARI – Ieri pomeriggio il Corpo forestale della Sardegna, responsabile della funzione di spegnimento degli incendi boschivi, ha inviato un elicottero della flotta regionale per domare un rogo a Siniscola. Per spegnere le fiamme, che hanno interessato circa due ettari di pascolo cespugliato, macchia mediterranea e canneto, a terra sono intervenute le squadre del Corpo forestale della Stazione di Siniscola, di Forestas e dei locali Vigili del fuoco.

S-I.

In barca all’Asinara, 8 denunce

SASSARI – La navigazione, la sosta e l’ancoraggio senza autorizzazione in una zona a tutela integrale è vietato e la trasgressione configura un illecito penale. Lo ricorda il Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Sardegna. Nei giorni scorsi una pattuglia della Stazione Asinara, in servizio sull’isola per vigilanza dell’antincendi e del Parco nazionale, ha infatti contestato la violazione a un gommone ancorato davanti alla spiaggia di Cala Sant’Andrea, all’interno dell’Area marina protetta in Zona “A”, quella cioè a Tutela Integrale. In quei perimetri infatti, a fini di tutela ambientale, è assolutamente vietata qualsiasi attività, compresa la balneazione, come disposto dal regolamento dell’Area marina protetta dell’Asinara.

L’imbarcazione – segnalata alla Sor, la Sala operativa ripartimentale del Corpo forestale di Sassari – trasportava otto persone, che sono state informate dagli agenti del divieto senza l’autorizzazione dell’Ente Parco e dei confini opportunamente segnalati secondo la normativa dell’Association International de Signalisation Maritime – International Association of Marine Aids to Navigation and Lighthouse Authorities (AISM-IALA). I responsabili sono stati denunciati e rischiano l’arresto sino a sei mesi o l’ammenda da 103 a oltre 12mila euro. Qualche giorno fa il personale del Corpo forestale ha ritrovato tre anziane che avevano perso l’orientamento sull’isola e le ha riaccompagnate al molo di Cala della Reale per l’imbarco a Stintino.

Nella foto l’Asinara

S.I.