Pasqua, più controlli della Polizia

SASSARI – A partire dal 31 marzo e fino al 3 maggio 2026 le pattuglie delle quattro Sezioni di Cagliari, Nuoro, Sassari e Oristano, del Compartimento Polizia Stradale per la Sardegna saranno impegnate in una straordinaria attività di vigilanza stradale sulle principali arterie extraurbane dell’isola, secondo le direttive del Servizio Polizia Stradale e sulla scorta, a livello locale, delle indicazioni emerse in seno ai Comitati Provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduti dai Prefetti e sotto il coordinamento dei Questori. L’incremento dei flussi veicolari, dovuto principalmente allo spostamento verso le località turistiche nei ponti festivi di Pasqua, del 25 aprile e del primo maggio, comporterà un’intensificazione dei servizi su tutti i quadranti orari, nell’ottica di contenere il fenomeno dell’incidentalità stradale e garantire la fruibilità e la sicurezza della circolazione stradale.

Sul fronte della prevenzione verranno attuati diversi dispositivi dedicati al contrasto delle condotte di guida più pericolose, come la guida in stato di alterazione psico-fisica a seguito dell’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti, l’eccesso di velocità e lo scorretto utilizzo del telefono cellulare alla guida, anche attraverso la predisposizione di pattuglie “in borghese” per garantire una maggiore capillarità ed incisività dei controlli.

Auto rubate e munizioni nell’agro di Alghero

ALGHERO – I Carabinieri della locale Compagnia, coadiuvati dai militari dello Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sardegna”, hanno condotto un’operazione di polizia giudiziaria che ha portato al deferimento in stato
di libertà di un uomo ritenuto responsabile dei reati di ricettazione, riciclaggio e detenzione
abusiva di munizioni.
L’intervento, frutto di mirati accertamenti investigativi, si è concretizzato in una
perquisizione domiciliare durante la quale i militari hanno rinvenuto vario materiale di
provenienza illecita.
Nello specifico, occultati in diversi punti dei terreni in uso al soggetto, sono stati individuati
due furgoni asportati nell’ultima settimana nel comune di Alghero, di proprietà di
imprenditori edili e navali. È stata inoltre rinvenuta un’auto di lusso, risultata asportata in
Francia.
Oltre ai veicoli, i Carabinieri hanno scoperto e sottoposto a sequestro un ingente quantitativo
di munizioni illegalmente detenute, nel dettaglio 97 cartucce calibro 12 e 210 cartucce
calibro 22.

A conclusione delle verifiche di rito, i mezzi sono stati restituiti ai legittimi proprietari,
mentre il restante materiale è stato sottoposto a sequestro, a disposizione della Procura della
Repubblica di Sassari che coordina e dirige le indagini.
L’operazione si inserisce nel quadro delle costanti attività di prevenzione e contrasto ai reati
contro il patrimonio e in materia di armi svolte dall’Arma dei Carabinieri sul territorio, a
tutela della sicurezza della collettività.
Per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle
indagini sarà definitivamente accertata solo se interverrà sentenza irrevocabile di condanna.

Atto incendiario e minacce contro i cantieri del treno, grande preoccupazione: tavolo a Sassari

ALGHERO – La scia di incendi dolosi ad Alghero non si placa. Episodi, a quanto pare, spesso non connessi tra loro, ma non per questo meno preoccupanti, anzi. Dal racket alle richieste di soldi fino, ed è questa un ulteriore cupa novità, alla rabbia dei residenti contro alcuni cantieri. Nello specifico nel mirino di qualche abitante dell’agro sarebbero finiti i lavori del treno a idrogeno e non solo.

Nella notte tra domenica e lunedì nelle campagne di Mamuntanas c’è stato un chiaro atto intimidatorio ai danni di Giorgio Marini, presidente del consorzio strada vicinale “Figu Ruja”. Un’azione di una gravità estrema che dovrebbe far rizzare le antenne a tutte le Istituzioni anche perchè questa ira alla base di tali atti non è nata dall’oggi al domani. I segnali ci sono stati e si possono registrare soprattutto sui social, sfogatoio per eccezione dei nostri tempi con picchi patogeni da parte di questo territorio. Segnali che, forse, bisognava intercettare già da tempo.

Questo per evitare, forse, di arrivare a situazioni, come detto, che destano molta preoccupazione soprattutto tra chi svolge, a gratis, le mansioni di rappresentanti dei comitati e dei consorzi delle varie zone delle città, agro soprattutto. “Un atto inaccettabile che colpisce i valori democratici e la sicurezza ma queste intimidazioni non fermeranno il nostro operato, svolto gratuitamente per la salvaguardia della viabilità dell’agro, così i rappresentanti dei consorzi strade vicinali algheresi.

Nel frattempo, domattina il sindaco Cacciotto prenderà parte a Sassari al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza col Prefetto. Un passaggio rilevante, richiesto anche dalle opposizioni ovvero Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega e che ha trovato d’accordo il Primo Cittadino,  che denota la delicatezza del momento.

 

 

Detenuto in affidamento scoperto a spacciare: ritorno in carcere

ALGHERO – Il Tribunale di Sorveglianza di Sassari ha disposto la revoca dell’ordinanza di estinzione della pena precedentemente emessa a favore di un uomo di Alghero, già ammesso al regime di affidamento in prova per reati legati agli stupefacenti. Il provvedimento è scaturito dagli accertamenti del Commissariato di Alghero, che hanno documentato come l’algherese, durante il periodo di prova, avesse continuato a commettere reati in materia di stupefacenti. Accertata la condotta contraria al percorso di risocializzazione e la reiterazione dei reati, il Tribunale ha dichiarato l’esito negativo dell’affidamento. A seguito del provvedimento, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari ha emesso l’ordine di carcerazione. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato associato presso la Casa di Reclusione di Alghero per l’espiazione della pena di 8 mesi.

Muratori derubano di soldi dal conto e gioielli un’anziana: arresti

SASSARI – Nel corso della serata di martedì 10 marzo, a Sassari, i Carabinieri della locale Stazione hanno
dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari con
braccialetto elettronico emessa dal Tribunale di Sassari arrestando un uomo ritenuto responsabile
dei reati di autoriciclaggio, indebito utilizzo di carte di credito e furto aggravato in abitazione.
L’attività d’indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Sassari, è scaturita dalla denuncia
di un’anziana donna che si era rivolta ai Carabinieri dopo aver riscontrato, tramite il proprio
istituto bancario, che dal suo conto corrente erano stati eseguiti a sua insaputa numerosi prelievi
per un ammontare complessivo di 4.500 euro.

Le investigazioni condotte dai militari dell’Arma hanno permesso di appurare come l’arrestato,
in concorso con un complice, avesse pianificato l’attività criminale tra i mesi di gennaio e
febbraio, periodo in cui i due erano impegnati in lavori di muratura presso l’abitazione della
vittima. Gli indagati hanno agito approfittando dell’evidente condizione di vulnerabilità della
donna, affetta da un importante deficit uditivo e da marcate difficoltà nella deambulazione.
Secondo quanto ricostruito, i due soggetti, approfittando della fiducia della novantenne, le hanno
sistematicamente sottratto la carta bancomat per effettuare i prelievi, avendo cura di riporla ogni volta al suo posto per non destare sospetti. Contemporaneamente, i due si sono impossessati di
una cassettina metallica contenente numerosi preziosi, a cui l’anziana è particolarmente legata
poiché rappresentano i ricordi di un’intera vita.
Grazie alle meticolose ricerche messe in atto, i Carabinieri sono riusciti a recuperare gran parte
della refurtiva presso alcuni esercizi Compro Oro di Sassari, dove i due indagati si erano recati
per monetizzare i colpi, configurando così il reato di autoriciclaggio. In particolare sono stati
recuperati i seguenti preziosi: 1 orologio in oro bianco; 3 orecchini in oro; 3 anelli in oro con pietre preziose; 1 anello in oro con diamante; 5 bracciali in oro; 1 collier.
Il valore complessivo dei beni ritrovati, che saranno presto restituiti alla legittima proprietaria,
ammonta a circa 5.000 euro.
Già il 26 febbraio scorso, i Carabinieri della Stazione di Sassari avevano arrestato in flagranza di
reato il complice sorpreso nei pressi di un Compro Oro mentre tentava di vendere parte della
refurtiva.
I militari dell’Arma hanno anche accertato che al fine di eludere le indagini, i due soggetti
avevano tentato di cancellare le tracce del loro passaggio eliminando i propri numeri dalla rubrica
telefonica della vittima e danneggiando l’impianto di videosorveglianza dell’abitazione.
Entrambi gli indagati si trovano ora sottoposti alla misura degli arresti domiciliari e le indagini
proseguono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Sassari.
Per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte alle
indagini sarà definitivamente accertata solo se interverrà sentenza irrevocabile di condanna.

Rapinatori mascherati da “La Casa di Carta”: quattro fermi

ALGHERO – Manca ancora la conferma degli inquirenti, ma sembra che le indagini condotte in queste settimane abbiano portato ad un buon esito. I carabinieri avrebbero fermato 4 uomini tra i 24 e i 26 anni, ritenuti coinvolti a vario titolo nella serie di tentate rapine e colpi messi a segno negli ultimi mesi ai danni di diverse attività commerciali di Alghero.

Il divenuto noto rapinatore de “La Casa di Carta”, come evidenziato già da qualcuno, potrebbero essere, dunque, più persone. Sono state eseguite alcune perquisizioni nell’ambito dell’inchiesta e sono anche stati eseguiti degli interrogatori in caserma. Secondo quanto sarebbe emerso, al momento non è stato notificato alcun provvedimento ufficiale e nessuna persona risulterebbe formalmente raggiunta da misure dell’autorità giudiziaria.

Ex-Cra in totale degrado, i Barracelli sventano un nuovo furto di rame

ALGHERO – Domenica notte, intorno alle 22:30, una pattuglia del Comando Barracelli di Alghero, durante una specifica attività posta in essere dopo diversi furti e atti vandalici verso proprietà comunali, ha sventato un furto di rame presso l’ex Centro Residenziale Anziani (CRA) di Viale della Resistenza. L’operazione si inserisce nel dispositivo di sicurezza e presidio del territorio disposto nei giorni scorsi direttamente dal Sindaco Raimondo Cacciotto per contrastare i raid vandalici e i furti di metalli preziosi negli immobili di proprietà comunale.
Durante la perlustrazione notturna, i barracelli hanno avvertito rumori sospetti e individuato alcune
ombre muoversi nell’oscurità. Nonostante il tentativo di avvicinamento, i malviventi — approfittando
della fitta vegetazione presente nel CRA, del buio totale e della distanza — sono riusciti a dileguarsi
verso le campagne tra Via Carbia e la SP105. Nella fuga precipitosa, i ladri hanno abbandonato un
carico di fili di rame appena sfilati dall’impianto della struttura.
L’attività è proseguita con una meticolosa perlustrazione e messa in sicurezza dell’ex CRA estesa al
perimetro extraurbano tra Via Carbia e la SP105. Qui, i barracelli hanno recuperato ulteriori sacchi
contenenti guaine, prova di precedenti attività illecite all’interno del CRA. Questo intervento riafferma
il ruolo cruciale dei Barracelli come presidio di legalità e braccio operativo dell’Amministrazione nelle
zone di confine tra centro abitato e aree rurali. L’attenzione del Comando Barracelli resta alta: l’ex CRA,
attualmente interdetto al pubblico, continuerà a essere sorvegliato con pattugliamenti mirati,
specialmente nelle ore notturne, per garantire la tutela del patrimonio comunale.
“L’obiettivo, afferma il Cap. Riccardo Paddeu, è blindare i beni della comunità, agendo nel solco
normativo che disciplina i compiti di pubblica sicurezza dei Barracelli in Sardegna”.

Nuova guerra in Medio Oriente, le parole di Angelo Meloni da Dubai | video

ALGHERO – Sono circa 20mila gli italiani presenti, per lavoro, studio o altro, negli Emirati Arabi, tra questi l’algherese Angelo Meloni. Videomaker di successo, si trova da qualche anno a Dubai. E anche la lussuosa città a sud del Golfo Persico è stata colpita dalla nuova guerra in medioriente.

Come emerso dalla cronaca di questi giorni, gli Stati Uniti con Israele e altri paesi occidentali, tra cui Canada, Australia e Nuova Zelanda, hanno deciso di attaccare per liberare il paese dal sanguinario regime autoritario guidato dal teocrate Kamheini che, tra l’altro, grazie agli attacchi di questi ore da parte è stato ucciso.

Ma, com’era prevedibile, i pasdaran iraniani hanno reagito con lancio di missili nei vicini paesi dove insistono basi Usa oltre che contro Israele. Il conflitto sta nuovamente infiammando il Medio Oriente e, come detto, i paesi coinvolti sono diversi tra cui proprio mete, fino a pochi giorni fa, considerate “safe”.

Tra queste proprio Dubai dove risiede Angelo Meloni che ha diffuso un video sui social e che ha voluto trasmetterlo anche ad Algheronews.

 

LE PAROLE DI ANGELO MELONI

 

Bomba ecologica e furto di rame, denunciate 3 persone

SASSARI – A Sassari, i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico, unitamente ai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, hanno deferito in stato di libertà 3 uomini poiché ritenuti responsabili dei reati di ricettazione, combustione illecita di rifiuti e smaltimento di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione.

In particolare i Carabinieri, nell’ambito dei consueti controlli finalizzati alla tutela paesaggistica
ambientale e al contrasto della commissione dei reati contro il patrimonio, hanno individuato un
terreno, esteso per circa un ettaro, che era stato trasformato in una discarica non autorizzata, ove erano
stati accumulati rifiuti di varia natura in assenza di qualsiasi concessione.

I militari dell’Arma hanno quindi fatto accesso al terreno sorprendendo i 3 uomini mentre stavano
ripulendo cavi di rame – della lunghezza di alcune centinaia di metri – dalla loro guaina in plastica.
Nel corso dell’ispezione è stato accertato che gli indagati avevano realizzato una discarica non
autorizzata di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi provenienti dalla demolizione di autoveicoli
a motore e dal recupero di metalli, ove erano abbandonate e miscelate tra loro circa 70 tonnellate di
rifiuti. In particolare è stata ritrovata oltre una tonnellata di cavi in rame, verosimilmente provento di attività di ricettazione.

Nel complesso il valore del materiale ferroso e del rame ritrovato è stimato in circa 200.000 euro. Sono in corso ulteriori accertamenti in merito alla refurtiva recuperata al fine di individuare i legittimi
proprietari mentre i 3 uomini sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di
Sassari che ha disposto il sequestro dell’intera area, anche al fine del futuro ripristino ambientale della
stessa. Per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte alle indagini sarà definitivamente accertata solo se interverrà sentenza irrevocabile di condanna.

Torralaba, minaccia di morte la madre per denaro: arrestato

Nel corso della mattinata di sabato 21 febbraio i Carabinieri della Stazione di Torralba, con il
supporto dei colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Bonorva, hanno
arrestato in flagranza di reato un uomo poiché ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti
contro familiari o conviventi commesso ai danni della madre.
L’intervento è in particolare scaturito a seguito di una richiesta di aiuto pervenuta al Numero
Unico di Emergenza 112 da parte della donna, la quale segnalava di essere stata poco prima
minacciata di morte dal figlio, che pretendeva insistentemente la consegna di denaro,
verosimilmente da destinare al gioco d’azzardo.
Giunti tempestivamente presso l’abitazione della donna, i militari dell’Arma hanno prontamente
bloccato l’uomo nonostante lo stesso mantenesse, anche alla presenza dei Carabinieri, un
atteggiamento intimidatorio e minaccioso nei confronti della madre.
I successivi accertamenti hanno consentito di appurare che i maltrattamenti hanno avuto inizio
da alcuni anni protraendosi sino ad oggi con reiterati episodi di minacce e ingiurie, nonché in un
episodio di violenza fisica.
Al termine delle formalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica di Sassari che
coordina e dirige le indagini, l’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Bonorva, in attesa della celebrazione dell’udienza di convalida che ha
avuto luogo nel corso della mattinata odierna.
A conclusione dell’udienza l’arresto è stato convalidato e nei confronti dell’uomo è stata disposta
la misura degli arresti domiciliari.
Per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle
indagini sarà definitivamente accertata solo se interverrà sentenza irrevocabile di condanna.