Torri Aragonesi: gestione sotto accusa

ALGHERO – “Un patrimonio inestimabile che da anni è gestito molto al di sotto delle sue potenzialità.
Stiamo parlando delle Torri Aragonesi insistenti nel territorio del Comune di Alghero e in particolare nella parte vecchia della città”. Michele Pais, Maurizio Pirisi e Nunzio Camerada, consiglieri comunali di Forza Italia, puntano i riflettori su un aspetto del nostro territorio, forse, troppo sottovalutato e che invece rappresenta una peculiarità di straordinario valore universale: le Torri Aragonesi.

“Edifici che raccontano la storia del centro catalano e che da sole potrebbero rappresentare uno straordinario richiamo turistico. Invece, oltre essere quasi degli oggetti sconosciuti per gli algheresi, di cui in molti ne ignorano la storia e il valore, sono utilizzati in maniera estemporanea e senza un chiara e definita programmazione che ne potrebbe valorizzare appieno il proprio inestimabile valore. Questo solo per fermarci alle Torri stesse per le quali si potrebbe pensare un progetto di promozione e informazione che varrebbe da solo una fetta di mercato turistico, visto anche il crescente interesse per i luoghi storici e il patrimonio archeologico delle varie località”.

“Se invece analizziamo il loro utilizzo come spazi ci sarebbe un romanzo da scrivere per descrivere l’occasione persa che queste strutture rappresentano. Salta agli occhi, ad esempio, il fatto che il personale che ci lavora non abbia una divisa, ordinata e caratteristica, e non sia facilmente individuabile per i turisti, mentre invece dovrebbe essere il biglietto da visita con cui la città si presenta. Invece quanto di più anonimo quanto la gestione dell’intero sistema museale, gestito in maniera sciatta e dissennata”.

“Purtroppo la gestione delle Torri, e del patrimonio storico artistico della città, è la rappresentazione plastica di quell’insipienza amministrativa che la Giunta Bruno ha sapientemente calato in tutti i settori produttivi della Città. E anche in questo caso, vediamo ripetersi una condizione stagnante che si proroga da anni senza quell’adeguato sussulto utile a dare nuovo ossigeno all’offerta culturale algherese”.

“Per questi e tanti altri motivi abbiamo definito un’interrogazione che discuteremo al più presto in Consiglio Comunale al fine di ottenere quelle risposte che tanti algheresi ci chiedono di verificare all’amministrazione. Sperando che questa volta l’Assessore non arrivi impreparata facendo scena muta come in occasione dell’interrogazione sul(lo) (s)concerto di pasquetta per la quale attendiamo ancora risposta”.

Nella foto Piazza e Torre Porta Terra

S.I.

Passata la festa, riecco il disagio

ALGHERO – Il fine settimana pasquale come sempre accade, anche se nel recente passato c’erano più manifestazioni volte ad allungare la permanenza dei turisti in città, ha visto in particolare il giorno di Pasquetta la riapertura di numerosi locali e una buona presenza di clienti. Certo solo degli stolti potrebbero gioire per uno scontato pienone di una sola giornata registrata in bar e ristoranti, ma in un periodo di devastante crisi anche questo rappresenta una boccata d’ossigeno.

E con l’avvio della stagione sono riemersi i soliti e gravi problemi che dalla scorsa stagione si sono acuiti ancora di più in relazione ad un regolamento del suolo pubblico giudicato da tutti nefasto e che ha causato problemi, ricorsi e soprattutto una montagne di multe nei confronti degli esercizi pubblici. Ma la cosa paradossale, per non dire pazzesca, che fa il paio con quell’altra assurdità della perizia fonometrica per la musica, è che oggi il regolamento targato assessore Lampis, ancora in vigore, adesso starebbe per essere (con fatica e ancora sono solo parole) cambiato per volontà del collega di giunta Tanchis e della presidente di commissione Pulina.

Ma il fatto incredibile è chi ha avuto la sfortuna di subirne gli effetti, durante l’ultima annualità, dovranno pagarne le conseguenze. Tradotto: se il doppio poligono, e altro, erano fuori legge, adesso verrebbero permessi, ma intanto ci sono attività che devono pagare 10mila euro e oltre per aver messo in tavolini in più spazi durante la scorsa estate. Insomma cose da marziani che però pesano in maniera drammatica sugli algheresi soprattutto quelli che provano a fare economia e dare lavoro con le proprie attività di bar e ristoranti e che poi, magari, si vedono gli amministratori che hanno promosso tali regolamenti esultare per una giornata in cui la città è ritornata a vivere.

Nella foto la piazza del Municipio

S.I.

Alghero: nasce la Consulta giovanile

ALGHERO – Nasce la Consulta giovanile di Alghero, ieri i primi passi in Commissione consiliare alla presenza del Sindaco Mario Bruno. Giovani poco più che ventenni, decisi e preparati, che vogliono partecipare alla crescita della comunità promuovendo progetti e iniziative, attivando dibattiti, presentando proposte relative ai settori di interesse giovanile ( lavoro, sport, impresa, cultura, spettacolo, scuola) hanno costituito il Comitato promotore per la Consulta giovanile di Alghero. Ieri hanno presentato la proposta di statuto alla I° Commissione consiliare presieduta da Elisabetta Boglioli.

A Sant’Anna la delegazione dei ragazzi in rappresentanza di un gran numero di coetanei che hanno dato vita ad un gruppo molto attivo ha esposto le finalità che la Consulta si prefigge di raggiungere: favorire il raccordo tra i giovani e le istituzioni locali e porsi come punto di riferimento di conoscenza della realtà giovanile locale. Lo statuto istitutivo, già approvato dalla Giunta nei giorni scorsi, sarà oggi all’ordine del giorno delle Commissioni congiunte I e IV per il via libera all’adozione da parte del Consiglio comunale. La Consulta è il luogo di incontro, rappresentanza, partecipazione dei giovani alla vita sociale della città.

Esprime pareri obbligatori non vincolanti su tutti gli argomenti affrontati dal Consiglio Comunale che riguardano le tematiche e i settori di interesse giovanile, promuove rapporti permanenti con le Consulte e i Forum presenti nel territorio. Gli organi di cui si dota sono l’Assemblea, il Consiglio Direttivo, il Comitato delle Associazioni e delle rappresentanze.

Nella foto la presentazione della consulta a Sant’Anna

S.I.

Parco: salta l’elezione del direttore

ALGHERO – Ancora problemi per il Parco di Porto Conte. Dopo la bufera nata a seguito dell’esito del concorso per ricoprire il ruolo di direttore, con l’aggiudicazione del posto da parte del dirigente regionale Mariano Mariani, adesso è evidente che la crisi politica della maggioranza e l’arcinota trattativa con Pd e Udc sta creando tensioni ulteriori a Villa Gioiosa.

Stamattina era fissata la prima convocazione. Numero legale assente e secondo appello per domani (martedi). Ma questo pomeriggio è arriva la “sconvocazione” dall’assemblea che aveva in agenda due importanti punti: approvazione del bilancio e soprattutto la votazione e la conseguente elezione del nuovo direttore. Invece niente, ancora un nuovo rinvio e perdita di tempo quando, invece, ci sarebbe l’urgenza di correre e realizzare progetti e soprattutto un’adeguata promozione per un’area di inestimabile valore naturalistico e turistico.

Tensioni politiche che oltre rallentare lo sviluppo del Parco potrebbero avere degli immediati riflessi anche sulla composizione del consiglio d’amministrazione e in particolare sul ruolo di presidente (ricoperto oggi da Farris) che potrebbe rientrare nella trattativa legata all’eventuale ingresso dei due partiti, o uno di esso, in maggioranza. Per adesso, anche l’assemblea è saltata e anche il Parco, oramai, si trova nel limbo.

Nella foto la sede del Parco

S.I.

Corallo: a maggio il francobollo

ALGHERO – Un patrimonio della città, l’elemento identitario quasi dimenticato e offuscato dalle imitazioni che torna ad essere protagonista limpido dell’immagine di Alghero. Il Corallo Rosso di Alghero si riprende il suo ruolo di eccellenza nazionale. Verrà rappresentato con un francobollo di prossima emissione e appartiene alla serie tematica “le Eccellenze del sistema produttivo ed economico”. Nel prossimo mese di Maggio, al centro di un mese di eventi programmati dall’Amministrazione, verrà emesso ufficialmente il francobollo, unico in Sardegna nel 2016. Un veicolo di promozione straordinario della città: il folder con il francobollo del Corallo di Alghero sarà presente in tutte le 3.000 filiali delle Poste Italiane che accolgono circa 1500 clienti quotidianamente.

Oggi l’incontro a Sant’Anna del Sindaco Mario Bruno, insieme all’Assessore alle attività Produttive Natacha Lampis, con il responsabile nazionale filatelia di Poste Italiane, il Dott. Pietro La Bruna, accompagnato dai referenti di filiale di Sassari e Alghero, Lina Ciancilla e Natalina Sequenza, presente il consigliere Giampietro Moro. Dopo il nullaosta del 17 Dicembre scorso da parte del Ministero dello Sviluppo Economico per l’emissione del francobollo su progetto “Tutela e valorizzazione del Corallium Rubrum ad Alghero” presentato dall’Amministrazione Comunale, si pianifica ora la parte preparatoria all’emissione. “Un momento molto importante per la città – ha detto Mario Bruno oggi insieme al responsabile nazionale di Poste Italiane – il Corallo è il simbolo della città, elemento di riconoscimento all’esterno. È un prezioso ed efficace strumento di promozione dell’immagine della Riviera del Corallo”. Insieme alla Fondazione Meta e alla preziosa collaborazione di Poste Italiane l’Amministrazione sta lavorando per concretizzare le iniziative messe in campo”.

Il 14 maggio l’emissione del francobollo, all’interno di un programma di eventi che faranno da contorno all’atto ufficiale. “Una delle più importanti eccellenze economiche e produttive della Sardegna e di Alghero vede premiata la progettualità portata avanti dall’Amministrazione – spiega l’Assessore alle Attività produttive Natacha Lampis – e quindi avremo a disposizione armi efficaci per difendere i nostri artigiani, i nostri commercianti e la nostra economia”. Il contrasto alle invasioni di prodotti di dubbia provenienza per difendere il Corallo Rosso, il nome stesso della Riviera del Corallo la sua storia, la cultura algherese, si concretizza quindi con le iniziative messe in campo dall’Amministrazione, che porta a compimento i passaggi fondamentali. Oggi la commissione consiliare si occupa del regolamento e disciplinare d’uso per il Marchio di Qualità collettivo, passaggio preliminare all’approdo in consiglio comunale.

Nella foto l’incontro di questa mattina

S.I.

Salva-sanità: la mozione unitaria

ALGHERO – Definita la mozione della Quinta Commissione consiliare permanente e delle commissioni sanità dei comuni di Alghero-Ozieri-Ittiri-Thiesi – Proposte di modifica del piano di riforma della rete ospedaliera della Sardegna e politiche di intervento socio-assistenziali” su Riforma sanitaria regionale.

“Considerato che i pilastri di questa importantissima e sostanziale riforma trovano le basi su qualità, appropriatezza, creazione della rete ospedale-territorio-emergenza urgenza, miglioramento degli indici di complessità della casistica dei professionisti, Dato che con la riorganizzazione della rete ospedaliera, il progetto ambizioso ma necessario, di promuovere un uso appropriato dell’ospedale, delle risorse, senza più doppioni, e la messa sotto controllo della spesa farmaceutica si possa fare un primo passo decisivo per riportare in pareggio il sistema e far sì che le buone pratiche che si vogliono introdurre diventino durature, non potendosi più procrastinare la tuttologia dovunque, rendendosi obbligatoria la messa in opera di servizi funzionali che garantiscano qualità di cure e assistenza,Posto che la sanità pesa fino al 50 per cento sul bilancio della Regione e che il precedente debito (quasi 400 milioni di euro) è sicuramente fondamentale nella dinamica delle scelte operate, tuttavia queste non possono essere condivise in maniera totale. Infatti una sforbiciata dopo l’altra il SSN comincia a dare i primi segni di cedimento, sebbene ancora tra i primi al mondo e l’aumento delle diseguaglianze non solo tra Regioni, ma anche tra cittadini e famiglie, porta via pezzi di universalismo e di equita’, declinando quel diritto alla salute secondo il censo e la residenza riportato nell’art 32 della costituzione, portando ad un incremento del numero di italiani (6 milioni, secondo dati Istat 2015) costretti a rinunciare alle cure, a causa delle lunghe liste di attesa nella sanita’ pubblica e dei costi proibitivi in quella privata, Considerato che secondo i parametri nazionali si contano circa 3,7 posti letto x 1000 abitanti (3 per acuti e 0,7 per la lungodegenza) e che nella bozza di riforma si riducono a 3,48 x 1000 abitanti (Cagliari 4.40, Nord-est 3.41…. Sassari 3,27) numero quindi insufficiente a far fronte alle esigenze della popolazione, a questo si aggiunge il blocco del turn-over nelle assunzioni in sanita’che costringe il personale a turni stressanti con conseguente dis-organizzazione del lavoro, meno sicurezza e rischio di in appropriatezza nelle cure,Dato che una riforma di questo impatto non può che essere portata avanti parallelamente a quella degli enti locali, con un chiaro disegno di programmazione e ridistribuzione di risorse distribuite nel territorio che non decretino cittadini metropolitani e unioni di cittadini e garantendo stesse possibilità e certezza delle cure per chi vive a nord o al sud o al centro della Sardegna, Considerato che la certezza dei conti non può prescindere dal considerare che si tratta di servizi fondamentali ed essenziali….non si parla di numeri ma di pazienti, persone, cittadini che devono sapere che a loro è garantito quel servizio per cui pagano le tasse e che ormai non si possa più prescindere dal considerare sanità e sociale un unico ambito,Dato che le criticità poste in evidenza suggeriscono che politiche di tagli senza programmazione si traducono in uno scenario dove i pazienti rischiano di raggiungere una diagnosi circostanziata in tempi nettamente superiori a quelli ottimali e quindi a potenziali danni da progressione di malattia

“Con la conseguenza che gli stessi operatori sanitari siano esposti a rischi medico legali, che a tutto ciò si sommino la mancanza di farmaci, presìdi, attrezzature e l’inadeguatezza delle strutture e che quindi in queste condizioni la possibilità di svolgere l’attività assistenziale in modo ottimale e di dare una risposta in termini qualitativi, quantitativi e tempestivi alla domanda di diagnosi e cure della nostra utenza, si stanno progressivamente riducendo, Considerato che quanto su esposto porta ad un ridimensionamento inaccettabile per le strutture del territorio del Nord-Ovest della Sardegna, si ritiene opportuno sollecitare affinchè: -le strutture sanitarie di Sassari e del nord-ovest non subiscano tagli dei posti letto previsti e venga garantita pari dignità tra i due HUB di Sassari e Cagliari mantenendo la chirurgia pediatrica e la rete pediatrica con la terapia intensiva pediatrica, la rete oncologica, il centro di sclerosi multipla, la rete per la terapia del dolore, la chirurgia toracica, la degenza per radioterapia, -vengano garantite strutture sanitarie territoriali (Hospice, case della salute e Ospedali di Comunità) adeguate alle esigenze del territorio, -non vengano ridotte le strutture che inevitabilmente porterebbero ad una riduzione del numero di studenti della facoltà di medicina e di conseguenza delle scuole di specialità – modificare il testo di riforma della rete ospedaliera sostituendo l’indicazione ad un presidio di Base con un Presidio di 1 Livello (Alghero-Ozieri-Ittiri-Thiesi), abrogando la dicitura presidio nodo della rete ospedaliera regionale ( NROR), – garantire finanziamento e progettazione del Nuovo Ospedale Civile di Alghero – riformulare emoteca in centro trasfusionale per Alghero e Ozieri – mantenere attivo il punto nascite in considerazione del Presidio di 1 Livello di Alghero-Ozieri-Ittiri-Thiesi -attivare l’unità operativa di Rianimazione/semintensiva e Centro traumi di zona presso l’ospedale di Alghero e Ozieri – nel presidio di 1 livello Alghero-Ozieri-Ittiri-Thiesi per i presidi di Ittiri e Thiesi è prevista la nascita dell’Ospedale di comunità e il mantenimento dei rispettivi reparti di lungodegenza In relazione a quanto su richiesto, in seguito all’incontro delle commissioni sanità di Sassari-Alghero-Ozieri-Ittiri-Thiesi, si dà mandato ai presidenti delle rispettive commissioni di promuovere un incontro con i consiglieri regionali del territorio, di programmare audizione delle stesse c/o la commissione sanità regionale, e a seguito di questo Impegna altresì il sindaco di Sassari e i Sindaci del territorio del Nord-Ovest della Sardegna a richiedere un incontro urgente con il Presidente della Regione e con l’Assessore alla Sanità.Approvata all’unanimità nella seduta del 24.3.2016 I presidenti delle Commissioni Alessandro Nasone- Alghero Carla Fundoni – Sassari Bruno Farina – Ozieri Gianfranco Soletta – Thiesi Antonio Cau – Ittiri”.

Nella foto Alessandro Nasone

S.I.

Weekend di Pasqua risveglia Alghero

ALGHERO – Weekend di Pasqua come test di inizio stagione turistica. Confermato un buon flusso di villeggianti che hanno raggiunto Alghero. I riti della Settimana Santa sono stati seguiti dai fedeli che hanno riempito la Cattedrale durante il seguito e tradizionale “Desclavament”. Durante le processione ci sarebbero stati alcuni momenti di tensione riguardo la polemica con la Misericordia che si porta avanti da anni e che è culminata in un clima pesante tra la Confraternita e il Vescovo.

Dal sacro al profano. Dal sabato le strade del centro hanno visto affacciarsi qualche turista. Oltre gli “ultimi” Ryanair, come solito, si sono riversate sulla Rivera del Corallo numerose persone provenienti dai centri limitrofi. Ristoranti e bar hanno registrato il pienone, cosi molti b&b che hanno rivisto affacciarsi alcuni ospiti e anche numeri positivi negli hotel aperti. Il concerto di Pasquetta, con ospite il gruppo toscano Bandabardò, in piazza Sulis, ha visto radunarsi nel pomeriggio una folla di appassionati e curiosi che hanno apprezzato il folk-rock della band di Erriquez.

Adesso, iniziato il periodo di maggior richiamo turistico, restano tutte le note incognite, a partire dall’aeroporto, che potrebbero pesare in maniera negativa rispetto a gli anni passati. Anche se, come raccontano tutti gli indicatori, grazie agli accadimenti internazionali, questa estate ci dovbrebbe essere in Sardegna un notevole incremento di arrivi e presenze. Mentre i numeri di aprile e maggio sono in calo, i mesi più caldi dovrebbero registrare un impennata. La speranza è che la Riviera del Corallo si faccia trovare pronta al fine di implementare l’economia locale utile a generare sviluppo e posti di lavoro.

Nella foto il concerto di ieri in Piazza Sulis

Protesta immigrati: una vergogna

CAGLIARI – “Immigrati in rivolta, bloccato asse mediano, una vergogna, una gestione vergognosa: 260 immigrati scaricati nel centro di Cagliari, al Motel Agip. Non vogliono essere identificati. Ministero dell’interno, uno scandalo”. Cosi in breve il deputato di Unidos Mauro Pili che per primo, oggi, ha denunciato la gravità di quanto avvenuto a Cagliari.

Ancora un volta gli immigrati sono stati sbarcati in Sardegna quando gli stessi non vogliono stare nell’Isola. Situazione paradossale che, nel caso in esame, vedrebbe una spesa di oltre 3milioni di euro all’anno per mantenere queste persone nella struttura ricettiva del capoluogo sardo. Nonostante questa spesa, però, non vogliono stare in Sardegna.

Per questo c’è stata una protesta nel centro di Cagliari con l’occupazione di strade e altri luoghi. Gli immigrati hanno urlato la volontà di voler andare altrove. Adesso, ogni commento potrebbe essere mal interpretato, ma siamo davanti ad una delle pagine più vergognose di sempre con protagonista in negativo, ancora una volta, la Sardegna. La politica dovrebbe avere un sussulto e trovare soluzione a questa indegna situazione.

Nella foto la protesta di oggi a Cagliari

S.I.

Ringhiere e sedute: primo tratto ok

ALGHERO – Ultimato ieri l’intervento di manutenzione del primo tratto del Lungomare Valencia. I lavori di ripristino disposti dall’Assessorato ai Lavori Pubblici, nel tratto che inizia dal locale El Trò, hanno consentito il ripristino delle sedute in cemento più deteriorate e permesso la messa in sicurezza delle balaustre.

L’intervento eseguito dall’impresa Pietro Zucca è stato svolto con l’utilizzo prodotti speciali per il cemento, anticorrosivi adatti a contrastare l’opera della salsedine, con interventi sulle parti delle protezioni in ferro sostituendo tutti i segmenti ammalorati. L’Assessore alle opere pubbliche Gianni Cherchi sta lavorando al reperimento delle risorse necessarie alla continuazione dell’opera lungo le restanti parti del lungomare Valencia che presentano situazioni di degrado.

Nella foto le sedute e ringhiere sistemate

S.I.

Cannone riportato sui bastioni

ALGHERO – Un elemento che arricchisce il fronte della città fortificata, sul tratto dei bastioni Pigafetta, nei pressi della Torre della Polveriera. Oggi è stato posizionato un cannone recuperato recentemente con un attento lavoro di restauro.

L’Assessore alle Finanze Gavino Tanchis, che ha reperito le risorse utili al recupero della bocca da fuoco precedentemente depositata presso un’officina privata, sta ora lavorando al recupero di ulteriori risorse per avviare i lavori di restauro di altre tre elementi simili a quello posizionato oggi. L’obbiettivo è quello di completare il posizionamento dei pezzi lungo il fronte della fortificazione a beneficio dell’ immagine del tratto tra i più caratteristici della città di Alghero che sovrasta il porto.

Nella foto il cannone riportato sui bastioni

S.I.