Dog Beach: è rimasto solo il cartello

ALGHERO – “A stagione turistica iniziata, in quel che rimane della spiaggia per cani istituita lo scorso anno tra Alghero e Fertilia, l’unica cosa che si vede è il cartello”. E’ Antonella Baldino a intervenire nuovamente su un tema molto caro ai Riformatori Sardi e che, seppur non essendo impossibile da realizzare, ancora non ha trovato una sua definizione.

“Lo scorso giugno, come gruppo dei Riformatori Sardi di Alghero, abbiamo cercato di sensibilizzare l’Amministrazione Comunale affinché fosse individuata un’area dove cittadini e turisti potessero trascorrere le loro giornate al mare insieme agli amici a 4 zampe. L’area fu in seguito individuata e, nonostante le criticità e la mancanza di alcuni elementi necessari per definire una Dog Beach come tale, tante persone in compagnia del proprio animale domestico hanno potuto usufruire di una spiaggia dedicata. Purtroppo però, pur apprezzando l’iniziativa messa a segno dall’Amministrazione (per cui già abbiamo espresso soddisfazione), la spiaggia per i cani di Alghero non risulta essere ancora adatta rispetto alle reali esigenze e soprattutto, non all’altezza di qualificarsi come una Dog Beach al pari di altre località turistiche”.

“Chiediamo dunque al Sindaco e chi di competenza di occuparsene quanto prima possibilmente ripristinando e delimitando l’area con un recinto, disinfestando la zona e predisponendo un punto di erogazione dell’acqua e dei cesti per i rifiuti. Se l’Amministrazione non dovesse essere in grado proponiamo di affidare la gestione e la cura di quel tratto di arenile ad una delle tante associazioni senza scopo di lucro presenti nel territorio. Non vorremmo che l’iniziativa della Dog Beach morisse seguendo l’esempio di tante altre situazioni presenti in città”.

Nella foto la spiaggia di Maria Pia

S.I.

Lavori: stop acqua in centro

ALGHERO – Domani, martedì 24 maggio, Abbanoa ha in programma la chiusura dell’erogazione idrica nelle zone a sud di Sant’Agostino cioè nell’area compresa tra le vie Sant’Agostino, Manzoni, Lungomare Valencia, Lungomare Dante. La chiusura avverrà a partire dalle 08,00 fino alla presumibile conclusione dei lavori, alle 18,00. La chiusura è dovuta alla realizzazione delle nuove condotte idriche di via Valverde e via De Gasperi, con conseguente annullamento delle vecchie tubature che stavano causando infiltrazioni alle abitazioni private.

P.S.

Acqua: Abbanoa bastona Sanna

SASSARI – I parametri dell’acqua di Sassari sono di nuovo nella norma. Lo dicono i risultati dei campionamenti effettuati oggi nella rete idrica, che confermano il rientro dei parametri di alluminio, ferro e manganese. Le analisi effettuate dai laboratori Abbanoa, che sono state trasmesse a Comune e Asl, hanno escluso qualsiasi tipo di malfunzionamento all’impianto di trattamento: l’acqua in uscita dal potabilizzatore di Truncu Reale, sulla base dei prelievi effettuati ieri, è risultata conforme ai parametri di legge.

Le anomalie segnalate dalla Asl, che hanno spinto il sindaco Nicola Sanna ad emettere l’ordinanza di non potabilità, risultano dettate dalla percorrenza dell’acqua in condotte vecchie e corrose, spesso risalenti anche a sessant’anni fa. “Purtroppo questi fenomeni passeggeri e limitati nel tempo, in reti malandate, non possono essere trattati con la mentalità dell’allerta meteo, quando alla minima segnalazione di peggioramento del tempo si crea un allarme diffuso”, stigmatizza l’amministratore unico di Abbanoa, Alessandro Ramazzotti.

“Come non è necessario far chiudere le scuole per poche gocce di pioggia, allo stesso modo è ingiustificato da parte degli organi preposti spingere un sindaco a fare un’ordinanza di non potabilità – attacca Ramazzotti – conoscendo benissimo la causa del fuori norma dell’acqua e sapendo in maniera altrettanto chiara che, proprio a causa delle condizioni delle reti, si tratta di fenomeni passeggeri e limitati nel tempo”.

Nella foto Ramazzotti

S.I.

Porto Conte a tappe: le t-shirt

ALGHERO – “Ecco le magliette della Porto Conte a tappe! Ultime ore di disponibilità. Una splendida T-Shirt in materiale tecnico – sportivo: questo l’omaggio che riceveranno i primi 200 iscritti a tutte e tre le tappe della “Porto Conte a tappe”, gara podistica non competitiva e camminata aperta a tutti tra le meraviglie delle borgate di Alghero e del Parco di Porto Conte. Le date dell’evento: prima tappa a Maristella domenica 29 maggio, seconda tappa a Guardia Grande giovedì (festa nazionale) 2 giugno, terza tappa con partenza dalle Prigionette per salire sul Monte Timidone, domenica 5 giugno. Trovate qui il sito dell’evento: www.visitportoconte.it”. Cosi dal comitato organizzatore della manifestazione podistica.

“E’ possibile l’iscrizione a una, due o tutte e tre le tappe. Il contributo di partecipazione è pari a 7 euro per ciascuna tappa ma, per chi si iscrive a tutte e tre, il contributo è di soli 15 euro.
La maglietta, realizzata con il supporto determinante dello sponsor Altogusto, ha un valore superiore alla quota di iscrizione alle tre tappe pertanto, chi riuscirà ad averla, è come se partecipasse gratuitamente alla manifestazione. Ricordiamo che le 200 T-Shirt sono disponibili sino a esaurimento presso: Alghero: Negozio “La Corallina”, via Roma 81 tel: 079979064 Sassari: Sportissimo Team, Predda Niedda tel: 0792679069 Maristella: Tonina Desogos 3397799018 Guardia Grande: Davide Maffei 3495566247
Sa Segada e altre borgate: Dolores Salis 3474974285. Visto l’andamento delle iscrizioni, molto probabilmente le magliette termineranno questo week end, affrettatevi”.

Nella foto la maglietta della gara

P.S.

Guardia Grande: rifiuti da brividi |foto

ALGHERO – “Queste sono le foto, guardi: ma è possibile che dobbiamo vivere in mezzo a questa montagna di rifiuti, per di più pericolosi per la salute?” Una domanda che non può trovare risposta. Interrogativo che nasce dai residenti di Guardia Grande. Una borgata che, come le altre dell’agro algherese, si trova ad affrontare dei problemi che si trascinano da anni che oggi però vedono la loro acutizzazione per diversi motivi.

“Oramai siamo anni che lamentiamo questi disagi, soprattutto questa discarica a cielo aperto all’ingresso della borgata, ma mai come ora si erano visti così tanti rifiuti soprattutto in un periodo di bassa stagione e con zero turisti”, lamenta la titolare di un b&b. “Per questo siamo veramente allarmati di quello che potrebbe accadere questa estate, se questi sono i presupposti”. Parole più che condivisibili a cui si aggiunge una formale protesta “inoltre vediamo che i consiglieri comunali, tutti o comunque la maggior parte, paiono distanti da noi e da questi problemi, non sappiamo più a chi rivolgerci”.

Del resto l’armamentario di immondizia presente nei pressi dei cassonetti di Guardia Grande è da brividi. Mobili, televisori, materassi, materiale di risulta, sedie, sdraio, porte, scatole, bottiglie, buste, ruote di auto e camion e tanto altro ancora che fanno nascere la domanda del perchè ancora gli organismi preposti (Comune, Forestale, Polizia Municipale, etc) non siano intervenuti a sequestrare l’area e soprattutto a mettere delle telecamere affinchè questo vergognoso panorama non si crei più.

Tutto questo al netto della barbarie, inciviltà e bestialità delle persone che gettano questi rifiuti. Ma, come detto più volte, non saranno i sindaci Sechi, Baldino, Tedde, Lubrano, Bruno e così via, purtroppo, a cambiare radicalmente le malsane abitudini della popolazione. Per questo ci vogliono più controlli e un servizio di igiene all’altezza, cosa che ad Alghero manca da anni e oggi se ne vedono gli effetti devastanti.

Nelle foto la condizione all’ingresso di Guardia Grande

S.I.

“Fertilia, riuso turistico va avanti”

ALGHERO – “La rinnovata attenzione dell’amministrazione sugli immobili di Fertilia sblocca il lungo iter per riqualificare e rilanciare la borgata-gioiello di Alghero. Il Progetto è chiaro e prevede un ampio Piano di rigenerazione urbana vincolato alla riqualificazione architettonico-ambientale del Centro di Antica e Prima Formazione. Prevede appunto la riqualificazione di tutti gli edifici storici e degli spazi pubblici degradati ed inutilizzati, al fine di dare nuovo impulso socioeconomico alla Città di Fondazione ed al territorio circostante”. Lo sottolinea l’assessore all’Urbanistica del Comune di Alghero, Antonello Usai, che annuncia la consegna a Cagliari della scheda urbanistica che rilancia il 1° comparto. Si tratta dell’ex-Cinema-Teatro e della attigua ex-Casa del Fascio (da alcuni mesi nella disponibilità del Comune al prezzo simbolico di un euro) quali future sedi per ospitare il Festival Internazionale del Cinema della Riviera del Corallo, nonché quale sede stabile della Scuola Regionale di Cinematografia. Questo in risposta all’articolo di Algheronews in cui si dava notizia della delibera della Giunta Pigliaru sui 2milioni per il riuso turistico di Cabras [Leggi].

E’ dal 2015, infatti, che si è riavviato il lavoro che contribuirà allo sviluppo economico di Fertilia. Il Comune può contare sui due milioni di euro finanziati dalla Regione Sardegna che nel lontano 2008 inserisce il centro giuliano nei progetti regionali per la realizzazione di interventi pilota per il riuso turistico della borgata marina. Fondi recentemente sbloccati dalla Giunta regionale e presto a disposizione del Comune che avrà la concreta opportunità di finanziare una serie di opere di riqualificazione.

“Dopo lungaggini del passato e infiniti intoppi sono stati rendicontati anche i primi 100mila euro anticipati nel 2011 per realizzare parte del laboratorio di progettazione, così da avere il via libera dai competenti uffici regionali all’utilizzo dei fondi per il recupero dei tanti immobili di interesse strategico abbandonati da troppi anni da parte dello Stato” precisa Antonello Usai che ricorda come, parallelamente, “nei mesi scorsi si è concordato l’iter per il passaggio al Comune di un lotto edificabile a destinazione mista, residenziale-ricettiva e commerciale, dalla cui vendita si ricaverà l’onere per ristrutturare gli edifici pubblici”.

Il bando andrà in pubblicazione entro il 2016 così come nei prossimi mesi si definirà lo strumento migliore per attuare il piano d’interventi. “L’assessorato comunale all’Urbanistica ha svolto tutti i passaggi affinché tra l’amministrazione regionale e il Comune di Alghero si addivenga al definitivo trasferimento degli immobili ai fini della successiva alienazione o permuta in conto lavori” conclude Usai.

Nella foto Fertilia

S.I.

“Disastro Ryanair, andate a casa”

ALGHERO – “L’Aprile nero dell’aeroporto di Alghero svegli dal sonno profondo la dormiente giunta regionale”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia-Sardegna. “Rispetto allo stesso mese del 2014 – evidenzia l’ex sindaco della città catalana- si registra un calo del 37% dei passeggeri e del 39% di aeromobili. Quando a Novembre chiedevamo a Bruno e Pigliaru di fiondarsi a Dublino per ricostruire un rapporto proficuo con Ryanair, come feci nel 2009 con l’allora presidente Cappellacci, risolvendo la crisi in 48 ore, era per evitare questa calamità economica per il Nord Sardegna. Da Ottobre 2009 i rapporti con Ryanair sono proseguiti con reciproca soddisfazione fino al novembre dello scorso anno”.

“A Novembre dello scorso anno chi amministra la città definì quel viaggio “bizzarro” e “folkloristico”. In questi giorni, dopo un colpevole ed inaccettabile ritardo, il sindaco s’è svegliato e in modo scomposto cerca di allontanare da se le responsabilità di queste nefaste negligenze, attaccando Deiana dopo averlo sostenuto per lunghissimi mesi. Lo stesso Deiana che, con improbabile caduta di stile, minaccia di chiedere l’intervento della Corte dei Conti per le inutili gite a Roma e a Dublino di Bruno e Sanna. Insomma, nel PD regionale siamo all’apoteosi della confusione irresponsabile. Ovviamente l’amministrazione di Alghero si guarda bene dal chiedere conto a Pigliaru, che è il vero responsabile di questo sfascio, della sua chiara incapacità di capire e affrontare il problema. La determinazione ed il coraggio di amministrare e di scontrarsi con i “poteri forti” per difendere i propri amministrati non si compra al mercato”.

“L’economia del territorio, nel frattempo, boccheggia e si prepara ad affrontare un’estate difficilissima. Con tutto quel sistema economico radicato e fitto che offre servizi ai passeggeri Ryanair che è vicino al crollo. Centinaia di famiglie e tantissimi lavoratori che perderanno posti di lavoro o, quantomeno, una quota importantissima del proprio reddito, sanno a chi presentare il conto. Chi non ha il coraggio di prendere decisioni, di anteporre la comunità al partito, di affrontare i problemi anziché eluderli, – ha concluso Tedde- deve andare a casa”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

-37% Alghero e Sassari in ginocchio

ALGHERO – Dati shock da Assaeroporti. Aeroporto di Alghero a picco in tutti i frangenti comprese, com’è noto, le attività annesse e servizi, quali autonoleggi, taxi, strutture ricettive e altro. Meno 37% sul traffico passeggeri, ancora più basso il dato dei movimenti che registra un meno 40% e poi 30% in meno i cargo. Un disastro, non ci sono altre parole. Questi i numeri di aprile nel confronto tra questo anno e lo scorso.

Tutto questo mentre ancora c’è chi sparge fumo e continua a raccontare che si tratta solo di un momento di passaggio. Ancora peggio fanno coloro che si svegliano solo oggi, tra essi molti amministratori che, “a babbo morto” come direbbero i cugini sassaresi, ci chiedono di unirci e fare una levata di scudi. Ora, quanto oramai i buoi sono scappati. Questo dopo che per mesi sono stati dietro le parole e le promesse della Giunta Regionale e del Governo e anche sugli abboccamenti dei vertici Ryanair.

Alghero non doveva trovarsi impreparata ma avrebbe dovuto crearsi gli anticorpi per un eventuale addio da parte del vettore irlandese e questo soprattutto nei termini di una forte e radicata attrattiva turistica finalizzata a garantire costanti flussi turistici dalla bassa stagione fino ai picchi estivi. Invece oggi ci si trova col cappello in mano andando in giro ad elemosinare denari, rotte, turisti. Assurdo per un territorio come quello che fa capo alla Riviera del Corallo.

Ciò anche per delle chiare ed evidente colpe anche in seno ad un comune come quello di Sassari che invece fa fungere da capo fila per delle politiche di sviluppo e crescita è sempre più legato ai destini di chi malgoverna Regione e Nazione. A seguito della cancellazione delle Province è palese che ci sia stata un aggravarsi della mancanza di azioni congiunte per valorizzare questa parte dell’Isola il cui tessuto sociale era già molto fragile. Lasciano stupide anche le scelte della classe dirigente che, in fasi critiche come queste, avrebbe dovuto far sentire la sua voce e dettare i tempi tramite le associazioni di categoria e non assecondare le scelte miopi di certa politica.

Ed è così che ci trova ad oggi, come detto, a fare i questuanti di denari e persone in luoghi che basterebbe rendere fruibili, appetibili e soprattutto farli conoscere per arricchirne in maniera esauriente tutta la popolazione indigena. Invece è solo uno sbraitare su facebook, qualche comunicato stampa, una serie di selfie e poco più, mentre i Consigli Comunali di Sassari ed Alghero sono avulsi dalla sopravvivenza dei loro protagonisti sempre più lontani da una realtà, purtroppo, sempre più a tinte fosche.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

“Salvare la scuola Fermi di Ozieri”

OZIERI – Pare proseguire senza sosta l’abbandono da parte delle istituzioni dei territori logisticamente meno fortunati. Così Ozieri rischia di perdere le prime classi di due importanti corsi tecnici “Costruzioni” ed “Economico”. “La chiusura degli storici corsi di Ozieri priverebbe il territorio di un importante componente dell’offerta didattica locale. – così Marco Tedde Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale – Una decisione che in un colpo solo cancellerebbe decenni di storia scolastica caratterizzata da brillanti risultati ottenuti da un istituto che ha nel tempo formato centinaia di professionisti in campo tecnico ed economico. Senza trascurare le negative conseguenze sul piano sociale per le difficoltà nei collegamenti e per il fenomeno della dispersione scolastica che a fatica le istituzioni ozieresi lavorano per contenere”.

“Gli studenti per frequentare i corsi sarebbero costretti a fare i pendolari con spese aggiuntive ed enormi disagi per le famiglie, specie per quelle con figli disabili. Insomma – prosegue l’ex Sindaco di Alghero – anziché stringersi attorno alle comunità che più ne avrebbero bisogno per ragioni di isolamento geografico o di difficoltà di accesso, rafforzando la presenza dello Stato, si va nella direzione opposta contribuendo ad alimentare quel lento processo di abbandono delle piccole comunità da parte dei propri abitanti che a parole si vuol scongiurare. Una tendenza pericolosa che deve essere invertita e che ha trovato recentemente soluzione in un’altra piccola comunità della Sardegna a noi vicina come quella di Bono”.

“Con un’interrogazione ho chiesto al Presidente Pigliaru di applicare ad Ozieri la stessa soluzione intervenendo presso l’Ufficio Scolastico Regionale e garantendo all’ozierese l’attivazione delle prime classi dei corsi “Costruzioni” ed “economico” presso l’istituto “E. Fermi”. Di garantire il diritto allo studio costituzionalmente tutelato di una comunità che non merita l’abbandono da parte delle istituzioni.”.

Nella foto il consigliere regionale Marco Tedde

S.I.

Porto Villasimius: ok piano rifiuti

AMBIENTE – È di 600 mila euro la cifra programmata per la difesa delle piante forestali, approvata su proposta dell’assessore Donatella Spano. Lo stanziamento è impegnato per la maggior parte nel programma di lotta microbiologica ai lepidotteri defogliatori della sughera Lymantria dispar eMalacosoma neustria (588 mila euro), che verrà portato avanti dal Servizio Ricerca per la sughericoltura e la silvicoltura dell’agenzia Agris Sardegna.

I restanti 12 mila euro sono destinati al Piano di monitoraggio del Thaumastocoris peregrinus, la cimicetta della bronzatura dell’eucalipto. L’Esecutivo ha deciso di non sottoporre all’ulteriore procedura di valutazione di impatto ambientale (Via), nel rispetto delle condizioni previste, l’intervento previsto a Bolotana per l’incremento delle quantità di rifiuti da plastica e carta recuperabili. Escluso dalla procedura di Via, nel rispetto delle condizioni, anche l’intervento proposto dal Comune di Capoterra per la sistemazione e rinaturalizzazione delle difese litoranee, bonifica e sistemazione della fascia costiera. Prorogata l’efficacia temporale del giudizio di esclusione dalla procedura di Via per la realizzazione di un impianto fotovoltaico nell’agglomerato industriale di Porto Torres in località Maccia d’Assone e per una discarica controllata per rifiuti.

La Giunta ha inoltre espresso giudizio positivo sulla compatibilità ambientale, sottoposto a prescrizioni, per l’impianto di trasformazione sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano nel Comune di Ozieri. Infine è stata espressa l’intesa con la Capitaneria di Porto di Cagliari sull’aggiornamento, per il biennio 2016–2018, del Piano di raccolta e di gestione dei rifiuti e dei residui del carico prodotti dalle navi che fanno scalo nel porto turistico di Villasimius.

Nella foto il porto di Villasiumius

S.I.