Alghero sommersa dai rifiuti |foto

ALGHERO – Sembra una barzelletta: mentre ad agosto si annunciano nuovi interventi su verde, decoro e pulizia, Alghero si trova completamente sommersa dai rifiuti. Ieri, domenica 31 luglio 2016, la Riviera del Corallo ha, forse, registrato il punto più basso di sempre con quasi tutte le zone della città sommerse dai rifiuti. Dal centro alla periferia passando per litorale e la parte vecchia tutto un grande immondezzaio soprattutto ovviamente negli stalli dove sono ospitati i vari contenitori.

Non è servito, dunque, il passaggio di testimone da Raimondo Cacciotto a Raniero Selva per fare un salto di qualità nella gestione delle “politiche ambientali”. Anzi è naturale che con l’arrivo di qualche turista in più e in particolare con la “discesa” in Riviera dei residenti dei centri limitrofi la condizione igienica del territorio venga ulteriormente compromessa in un generale scadimento che porterà oggettivamente a qualche denuncia riguardo lo stato della salute pubblica cittadina.

Nella foto la pessima condizione igienica di viale Sardegna a ridosso del Lido

S.I.

“Scalo pubblico ha salvato Alghero”

ALGHERO – “Con un comunicato ufficiale l’Unione Europea ha preannunciato i contenuti del pronunciamento sulla questione della legittimità dei contributi alle compagnie low-cost. Stando così le cose, i contributi alle compagnie low-cost concessi con le modalità seguite dall’aeroporto di Alghero, con la forma del co-marketing, non costituiscono “aiuti di stato”, di fatto confermando l’indicazione della sentenza della commissione europea N. 1584 del 2015″. Cosi i consiglieri dell’Ncd Emiliano Piras e Maria Grazia Salaris che spiegano “sembra paradossale, ma il fatto che la gestione del nostro scalo sia “pubblico” ha salvato l’aeroporto di Alghero, dalla denuncia fatta allora da Air One”.

“Consolidato questo fatto oggettivo c’è da valutare a questo punto l’opportunità o meno di procedere alla privatizzazione in corso del nostro aeroporto. Se da una parte è vero che negli anni la So.Ge.A.Al ,gestita dal “Pubblico”, ha rappresentato un “peso” economico per la collettività, dovuto alle continue ri capitalizzazioni necessarie per coprire le perdite di gestione, ma anche al l’incapacità della Politica di saperne gestire il processo di “sana” crescita”.

“Dall’altra c’è da considerare che, il trasporto aereo ,per noi, essendo un’isola, quindi il diritto alla mobilità da tutelare, e con l’industria del turismo da preservare e sviluppare quale principale fonte di economia della Sardegna; unito al fatto che, almeno per quanto concerne l’aeroporto di Alghero, la “filiera” normativa e la necessità di tutelare la permanenza di Ryanair, per ora unico vettore low-cost in grado di soddisfare appieno le esigenze numeriche di presenze, crediamo che la Regione debba considerare perlomeno il rinvio della decisione di privatizzare”.

“Per evitare di fare danni come in questa stagione, per fortuna in parte compensati dalla crescita del traffico marittimo e dei charter, per puro merito della classe imprenditoriale; la Politica regionale dovrebbe, prima di pensare alla svendita di un’infrastruttura, fine a se stessa, “al primo che arriva”, pianificare, magari iniziando dal piano regionale dei trasporti, dimenticato in chissà quale cassetto dal 2008, il futuro economico-sociale legato all’aeroporto del nord-ovest della Sardegna”.

“Nell’attesa che tutto ciò si verifichi, magari anche di pensare a degli investitori privati, ovviamente con regole pubbliche, sarebbe il caso di considerare, oggi non domani, la riattivazione della contribuzione per la programmazione delle tratte low-cost dell’aeroporto di Alghero, per evitare che il già ingente danno procurato da scelte sbagliate della giunta Regionale, con in testa Pigliaru, Deiana e Morandi, non contrastati dai colpevoli Consiglieri di maggioranza del sassarese, diventi un vero disastro annunciato”.

Nella foto i consiglieri Piras e Salaris

S.I.

“Alghero sporca e transennata”

ALGHERO – Non hanno fatto in tempo neanche ad essere posizionate che sono state già transennate. Le nuove panchine posizionate sotto la cinta muraria di Alghero, donate da un emigrato nato in città, hanno avuto la medesima sfortunata sorte che sta avendo larga parte del centro catalano: vista la caduta calcinacci sono state posizionate nuove transenne nella parte esterna del Forte della Maddalenetta al cui interno, da qualche tempo, vengono ospitati anche degli spettacoli.

“Alghero è sempre più Riviera delle Transenne, un’amara battuta per commentare quella che è una situazione oramai fuori controllo – afferma il capogruppo del Pd Mimmo Pirisi – non si fanno più interventi di manutenzione, la condizione igienica è pessima, il decoro urbano e delle borgate non ne parliamo, inoltre assistiamo agli effetti di un’assenza di scelte e interventi che stanno creando anche pericolo per l’incolumità delle persone come, appunto, il posizionamento delle transenne per caduta calcinacci nei pressi dello Scalo Tarantiello”, e continua Pirisi “oramai Alghero non è solo vuota, ma anche transennata ed è chiaro che in questo modo non si può più andare avanti, anche per le pessime figure che stiamo facendo con chi vede la città ridotta in questo stato”.

Nella foto le transenne fuori dal Forte

S.I.

Aerei: basta polemiche, agire subito

CAGLIARI – “Quello che interessa ai sardi è che esiste una via per continuare ad avere i voli low-cost per la Sardegna. Mentre attendiamo il testo della decisione, appare ridicolo il tentativo di chi usa un comunicato contemporaneamente per fucilare l’avversario e incensare sé stesso, come se lo stesso fatto potesse essere allo stesso tempo merito di uno e colpa di un altro. Nel comunicato stampa della Commissione c’è un punto che non può essere trascurato: la decisione è stata presa sulla base delle linee guida del 2005, mentre dal 2014 sono vigenti nuove linee guida”. Cosi l’ex-presidente della Regione e coordinatore isolano di Forza Italia Ugo Cappellacci.

“Questo da un lato sgombra il campo da chi vagheggia di “modelli” precedenti al 2005, dall’altro ci dice che lo scenario è cambiato e che quindi le scelte politiche di oggi e di domani dovranno essere diverse da quelle precedenti, a prescindere dai diversi pareri sulla bontà delle stesse e da ciò che leggeremo nel testo della decisione. Insomma, se la decisione potrà fare chiarezza sul passato, il futuro è affidato a decisioni politiche che possono e devono essere prese nel presente. C’è una volontà di creare le condizioni affinché la Sardegna possa giovarsi della presenza delle low cost anche in futuro? C’è la volontà di rilanciare la continuità territoriale per Roma e Milano e ripristinare quella per le rotte minori? C’è la volontà di affrontare anche la questione Tirrenia e collegamenti marittimi? E soprattutto esiste il coraggio e la determinazione di difendere le decisioni sia in sede nazionale che europea? Oppure, dopo aver perso due anni e mezzo a demonizzare il passato senza fare nulla, vogliono continuare così? All’on. Soru, che non riesce a liberarsi dalla sua tendenza a considerare le scelte per la Sardegna un duello con qualcun altro, rispondiamo che le sue dispute non ci interessano e, fatto più rilevante, non interessano ai sardi. La smetta di tirare fango a suon di menzogne e provi a lavorare per l’isola. Per quanto riguarda le sue accuse, ricordo che la successiva notifica alla UE della legge regionale 10, che egli addebita al sottoscritto, non fu frutto di una decisione politica, ma fu compiuta dai funzionari della Regione”.

“E per quanto lui tenti sempre di mostrarsi come quello che è più sardo degli altri, quando mescola gli argomenti e prova a parlare alla pancia della gente, e dice che gli sconti della continuità territoriale 1 e 2 dovrebbero essere solo per i sardi dimentica che grazie alla tariffa unica ci sono benefici non solo per chi viaggia ma anche per una “platea” più ampia: quella di chi fa impresa e chi lavora in Sardegna, in particolare nel settore turistico. La sua è un’idea da riserva indiana, la nostra è la vera continuità. Sul punto dovrebbe avere anche la decenza di tacere perché è a causa dell’accordo firmato da lui con Prodi nel 2006 che i costi della continuità sono stati accollati dallo Stato alla Regione. Lo ringrazio anche per aver ricordato la flotta sarda. Quest’ultima ha trasportato centinaia di migliaia di passeggeri, con personale e agroalimentare sardo a bordo ed è stata, secondo l’antitrust, l’unico vero strumento che negli anni passati ha fermato il caro-traghetti. Mi spieghi allora perché quando la Regione spende per i bus fa una cosa sacrosanta e quando invece spende per le navi dieci volte meno di quanto lo Stato dà ogni anno a Tirrena, sarebbe da censurare”.

“Perché le navi danno fastidio a qualcuno? La decisione della Commissione Ue che ha bloccato le navi sarde è oggetto di un ricorso che dovrebbe essere sostenuto e seguito adeguatamente anche perché, come ben sanno all’assessorato ai Trasporti, ci sono fondati motivi per ribaltare la decisione. Se non ha voglia di impegnarsi per la Sardegna, Soru, padre della tassa scaccia-turisti (dichiarata illegittima e dannosa), firmatario dell’accordo per cui oggi paghiamo i costi della continuità aerea e, se vogliamo ampliare il discorso, anche responsabile del pasticcio su Tuvixeddu che costa 84 milioni di euro alle casse della Regione, dovrebbe avere almeno la decenza di tacere”.

Nella foto Ugo Cappellacci

S.I.

Porto Torres: è caos differenziata

PORTO TORRES – “Come ribadito in consiglio comunale i nuovi amministratori dovrebbero conoscere il regolamento per la gestione dei rifiuti, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 36 del 24.09.2014, predisposto ai sensi dell’art. 198, comma 2, del D. Lgs. n. 152 del 3 Aprile 2006 ed in conformità alle altre norme vigenti in materia, disciplina la gestione integrata dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati, nonché le attività di igiene urbana, nell’ambito del territorio del comune di Porto Torres”. Cosi il consigliere di opposizione Davide Tellini riguardo la pessima condizione igienica in cui si trova il centro turritano.

“All’interno dello stesso al “Titolo II” all’art. 15 viene definita la modalità di raccolta negli edifici condominiali che prevede l’avvio di “istruttorie che per il coinvolgimento del soggetto gestore e dell’amministratore di condominio. Per edifici condominiali l’art. 19 dello stesso regolamento indica quelli con un numero di appartamenti maggiore di 20-25, la raccolta sarà del tipo condominale e verrà effettuata preferibilmente in spazi interni al condominio, scelti dallo stesso in modo da garantire il rispetto delle condizioni igienico-sanitarie, ove dovrà essere garantito l’accesso al soggetto gestore nei normali orari di raccolta. In questi casi dovrà essere garantito uno spazio circostante idoneo per la manovra degli automezzi del servizio, in particolare evitando il parcheggio di veicoli a fianco o in prossimità dei contenitori”.

“In tal senso ho chiesto alla Amministrazione di poter diramare un comunicato stampa alla luce anche di alcune iniziative private che nulla hanno a che vedere con il regolamento comunale ovvero la compilazione e deposito all’ufficio di protocollo di un format di rinuncia per la raccolta condominiale da parte dei cittadini. Una procedura non prevista che sta generando enormi problemi all’ufficio protocollo. L’auspicio é che si faccia chiarezza una volta per tutte perché é un diritto di tutti i contribuenti avere quanto necessitano per una raccolta differenziata spinta alla luce anche degli aumenti della Tari che certamente sta contribuendo a generare grossi malumori in città. Oramai tantissimi cittadini finalmente si stanno rendendo conto che la città è in mano a dei dilettanti allo sbaraglio e le conseguenze sono oramai sotto gli occhi di tutti. Anche nelle cose più banali”.

Nella foto immondizia nelle strade di Porto Torres

S.I.

Manutenzioni: Cacciotto in azione

ALGHERO – “Proseguono gli interventi di manutenzione sul sistema di illuminazione pubblica della città, secondo un piano di lavoro concordato dalla Direzione della Società In House con l’Assessorato alle manutenzioni su iniziativa dell’Assessore Raimondo Cacciotto”. Cosi dal Comune di Alghero riguardo le tante emergenze del territorio.

“Ultimati gli interventi nel centro storico, in tutte le vie servite dalle cabine di Via Mazzini e via Vittorio Emanuele, il quartiere di Sant’Agostino, i parchi Hemmerle, Manno e Cecchini, nella zona “La Tanchetta” e quindi via Edison, via Pacinotti, via Fermi, via Galilei, Torricelli, Via Volta e Copernico. Nella settimana in corso sono state sottoposte a verifica le linee di via Carbonia, Via Porto Torres, via Don Minzoni, Via Ales e via Cervi e via Tiziano. Si è inoltre intervenuti al Parco Tarragona e sul Lungomare Barcellona”.

“Dalla settimana prossima gli uomini della società in House si occuperanno della zona a sud della città, con gli interventi programmati al Colle Balaguer e nel tratto compreso tra la Via Kennedy e lungomare Valencia; interverranno inoltre nella via Lido, nella Borgata di Maristella, a Fertilia e sul viale Burruni.
Gli interventi prevedono una programmazione puntuale, quartiere per quartiere, di manutenzione e controllo stabilità pali, sostituzione lampadine, manutenzione, verifica punti luce: il sistema degli interventi si protrarrà nelle prossime settimane con nuove programmazioni in ogni quartiere”.

Nella foto Piazza Sulis (al centro di Alghero) al buio

S.O.

Patto Sardegna: 3miliardi all’Isola

SASSARI – Ieri, venerdi, nell’Aula magna dell’Università di Sassari, il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il presidente della Regione Francesco Pigliaru hanno sottoscritto il Patto per la Sardegna. “Il 28 maggio 2015 la Regione Sardegna ha consegnato al Governo il dossier insularità”, spiega Francesco Pigliaru. “Abbiamo certificato e misurato, per la prima volta, gli svantaggi della condizione di insularità e indicato gli interventi necessari per mitigarli. Il Governo ha condiviso l’urgenza di superare il gap infrastrutturale attraverso le soluzioni da noi proposte e la necessità di dedicare a questo risorse specifiche aggiuntive, destinate a Continuità territoriale aerea, mobilità interna e metano.Con il Patto che firmiamo oggi – conclude il presidente Pigliaru – arrivano dallo Stato italiano oltre un miliardo e mezzo in più rispetto alla ordinaria programmazione.”

Le risorse: 120 milioni per la continuità territoriale aerea, 625 milioni per la mobilità interna (contratti Rfi e Anas), 400 milioni per la dorsale metano. Le risorse necessarie per i collegamenti dei bacini e la distribuzione del gas naturale a condizioni di sicurezza e tariffa analoghe alle altre regioni italiane. A questi si aggiungono 1509 milioni di nuove risorse Fsc e le risorse previste dalla Cabina di Regia.

Nella foto Pigliaru e Renzi

S.I.

Tributi, Tanchis: nuovo passo avanti

ALGHERO – “Nuovo passo in avanti nel percorso intrapreso dal Comune di Alghero sulla strada della razionalizzazione delle società partecipate, con particolare riferimento all’efficienza ed efficacia dei servizi svolti e all’equità fiscale”. Lo sottolinea l’assessore alle Finanze e Patrimonio Gavino Tanchis dopo l’approvazione in Consiglio comunale, coi soli voti favorevoli della maggioranza, dell’atto d’indirizzo che consente di esternalizzare il servizio di riscossione coattiva dei tributi e l’aggiornamento del censimento (l’ultimo risale al 2001), superando così le evidenti e certificate criticità rilevate da Secal spa.

“C’è l’esigenza di combattere efficacemente gli elevati tassi di evasione ancora oggi riscontrabili, allargare la base imponibile e non aumentare le tasse a chi già paga quanto dovuto – precisa Gavino Tanchis – in un’ottica di superamento dei notevoli aspetti di diseconomicità finora riscontrati, al fine di raggiungere una vera equità sociale prima ancora che fiscale”. Differente la situazione sulla gestione ordinaria che rimarrà ancora in capo a Secal per poi, gradualmente, passare all’ufficio tributi comunale. “Passaggi già previsti e approvati dall’aula all’interno del complessivo piano di riordino delle società partecipate dal comune, alla luce del mutato quadro nazionale di riferimento per la gestione delle partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche e dei recenti interventi della Corte dei Conti. Criteri che prevedono l’attenta analisi dell’indispensabilità delle società, la razionalizzazione periodica delle partecipazioni e il contenimento dei costi di funzionamento.”

Nella foto l’assessore Tanchis

S.I.

Aerei: ancora un tavolo a Sant’Anna

“Lunedì pomeriggio (ore 16, nel municipio di Sant’Anna) ci riuniremo ancora ad Alghero con i sindaci, il sistema delle imprese e le organizzazioni dei lavoratori per le azioni successive al pronunciamento dell’Unione Europea sugli aiuti di Stato. Su Sogeaal Alghero, si dice chiaramente che la società di gestione è già stata sanzionata con decisione del 2014, resa in un caso separato – per aiuti di Stato indebitamente concessi ai vettori aerei – non rendendosi necessaria alcuna ulteriore azione.Si riferisce evidentemente ai casi residuali di Meridiana e Germanwings, non a Ryanair per la quale nella decisione del 2014 siamo stati “assolti”. Cosi Mario Bruno sul pronunciamento dell’Unione Europea riguardo i presunti “aiuti di Stato” alle compagnie che volano sugli scali sardi.

“Nella comunicazione, infatti, si fa riferimento (in chiave sanzionatoria) solo ad Olbia e Cagliari. In particolare, quanto al merito delle contestazioni, la Commissione sembra annunciare due tipologie di decisioni: la prima, nessuno degli aeroporti sardi – dunque Olbia, Cagliari e Alghero – è stato destinatario di aiuti di Stato, in quanto i fondi trasferiti dalla regione sono stati “girati” ai vettori; gli aeroporti non hanno quindi tratto alcun vantaggio e sono serviti solo come intermediari per il trasferimento degli aiuti ai beneficiari. La seconda decisione: gli aeroporti di Cagliari e Olbia, invece, hanno integrato la fattispecie degli aiuti di Stato in favore delle compagnie aeree: detti aiuti di Stato non sarebbero giustificabili in quanto non finalizzati ad obiettivi di interesse generale, quale lo sviluppo regionale o l’accessibilità, e comunque non avrebbero rispettato altri adempimenti procedurali necessari. Dal pronunciamento, in riferimento a Sogeaal – e per le attività future – anche dopo un confronto con esperti del settore che ci hanno assistito in queste settimane nel confronto giuridico con la Regione, desumiamo che, al pari di quanto statuito dalla Commissione per gli altri aeroporti sardi, i conferimenti dalla regione allo scalo sono legittimi e non configurano aiuti di Stato in favore dei gestori aeroportuali, in quanto (e nella misura in cui) sono stati trasferiti ai vettori”.

“Ma, soprattutto, viene confermata la linea dei sindaci, già esposta nell’autorevole parere del Professor Ernesto Stajano, da me inviato al Presidente Pigliaru: sono ammissibili misure a favore dei vettori aerei, finanziate dalla regione, purché trasferite alle compagnie aeree ed operando nell’ottica dell’investitore privato. Emergono, inoltre, le altre condizioni viste nel parere di Stajano, dove si riepilogano i contenuti degli orientamenti comunitari del 2014, richiamati dalla Commissione, che rappresentano chiare indicazioni su come la Regione ora deve muoversi e deve farlo senza indugio, subito.”

Nella foto un incontro a Sant’Anna sul low-cost

S.I.

“Aerei, giusto avere cautela”

CAGLIARI – “Sarebbe opportuno commentare una sentenza e non un comunicato stampa, anche se dell’Unione Europea, ma di fronte a commenti che vanno oltre i confini del ridicolo occorre almeno ristabilire i punti fermi e dare il merito a chi lo ha. Il comunicato è chiaro su molte cose, al di là delle motivazioni che leggeremo sulla sentenza, e conferma la correttezza della linea della Giunta e del Governo improntata alla prudenza: la legge regionale 10 ha dato alle compagnie aeree aiuti di stato”. Cosi il senatore Silvio Lai riguardo le notizie giunta da Bruxelles sui collegamenti aerei da e per la Sardegna. “La responsabilità non viene attribuita alle società aereoportuali che fungerebbero solo da tramite e questo fatto è estremamente importante per il futuro dell’aeroporto di Alghero: con questa sentenza si può procedere con maggiore fiducia alla privatizzazione dello scalo”.

“Il terzo fatto è che alle compagnie che hanno avuto aiuti di stato tocca alle istituzioni responsabili richiederli indietro in una misura che dovrà essere valutata. Sicuramente ad Olbia e Cagliari mentre non è chiara la posizione delle compagnie che hanno operato ad Alghero peraltro la stessa che ha operato a Cagliari, nodo che potrà essere sciolto solo dopo la lettura della sentenza. È solo dopo questa lettura si potrà valutare come procedere perché le regole sono note e sono quelle confermate previste nella direttiva europea del 2014, risorse in pochi chiari casi e con modalità trasparenti e pubbliche”.

“Ora, che quelli che in questi mesi chiedevano le dimissioni dell’assessore Deiana e del vertice della Sogeaal oggi dicano che avevano ragione loro è davvero sfacciato e incredibile. Leggeremo la sentenza ma dal comunicato si legge con chiarezza l’operato della società di gestione e dell’attuale management la cui correttezza è stata evidenziata dalla sentenza della commissione. Questo a dispetto anche di tutti quelli che in questi mesi hanno chiesto a più riprese le dimissioni dell’attuale dirigenza. Il terzo ultimo aspetto riguarda la questione low cost per la quale sicuramente è necessario aspettare di leggere con attenzione e nei dettagli la sentenza per capire entro quali margini si potrà operare”.

“Quello che sicuramente fa impressione è leggere i primi commenti di chi oggi afferma che a passare sia stata la linea da loro indicata in questi mesi. Lo dice sia chi ha causato la procedura di infrazione con il pasticcio della richiesta formulata come SIEG invece di utilizzare il principio dell’investitore in economia di mercato. Ma tra chi sale sul carro dell’“avevo ragione io” c’è anche chi aveva sollecitato un intervento prima dell’arrivo della sentenza della commissione. Al contrario invece l’unica linea che sembra essere stata promossa dalla commissione europea è quella mantenuta dalla giunta regionale e dall’assessore Deiana, oltre ovviamente a quella della società di gestione: una cautela che ha evitato ad Alghero di subire le stesse conseguenze previste per i vettori operanti su Olbia e Cagliari. Ora, senza subire ulteriori danni si potrà con più chiarezza e con correttezza seguire i percorsi e le procedure fissate dall’Unione Europea”.

Nella foto l’incontro ad Alghero sul trasporto aereo col senatore Lai

s.I.