Rifiuti: ripulita la zona del mercato

ALGHERO – “Rimozione avvenuta nella mattinata odierna dei cassonetti fino a ieri presenti in via Cagliari ad Alghero, all’altezza del mercato civico, e la conseguente pulizia e lavaggio del marciapiede antistante l’ingresso della struttura commerciale. L’utilizzo sregolato dei contenitori, causa del mancato rispetto delle prescrizioni sulle modalità e tempistiche di esposizione dei rifiuti prodotti dalle attività commerciali della zona, unitamente ai disservizi nella raccolta, aveva contribuito negli anni a generare una situazione indecorosa e irrispettosa”. Cosi dal Comune di Alghero riguardo l’azione messa in atto per ripulire la zona adiacente il mercato civico.

“Su indicazione dell’ufficio Ambiente ed Ecologia del Comune e la collaborazione del gestore, si è provveduto nei giorni scorsi a dotare tutti gli operatori di appositi contenitori, coinvolgendo gli stessi sulle modalità di erogazione del servizio. E’ stata così individuata un’oasi in prossimità dell’ingresso su via Genova dove esporre i rifiuti, e distribuite apposite brochure informative. Per tutti gli operatori del mercato l’esposizione dell’umido e secco indifferenziato dovrà avvenire tutti i giorni (escluso la domenica) entro le ore 14 negli appositi contenitori. Carta e cartone sul suolo pubblico individuato, dalle ore 12 alle ore 14. In allegato alcuni scatti della pulizia mattutina e la brochure distribuita”.

Nella foto l’azione di ripulitura in zona mercato

S.I.

Aerei, taglio tasse è legge

CAGLIARI – “Ora è legge: con la fiducia al DL Enti locali è cancellato l’aumento della tassa sui diritti d’imbarco negli aeroporti introdotta con la legge di stabilità del 2015. Il voto del senato al decreto legge ha definitivamente dato il via libera anche all’emendamento del Governo presentato alla Camera che stoppa l’incremento di 2,5 euro che aveva portato la compagnia low cost Ryanair ad annunciare l’abbandono della presenza in alcuni scali italiani tra cui Alghero e Pescara. Con questa decisione è eliminato il principale motivo per il quale la compagnia irlandese avrebbe dovuto diminuire drasticamente la sua presenza in alcuni aeroporti italiani. Il governo e la maggioranza hanno mantenuto gli impegni assunti, ora tocca a Ryanair, che deve mantenere gli impegni presi per la Sardegna e l’Abruzzo.” Lo afferma in un comunicato il senatore del PD Silvio Lai.

“Quello approvato oggi è un atto concreto per il quale, siamo sicuri, non mancheranno di assumersi il merito anche molti di quelli che fino a ieri scommettevano sul contrario. La realtà dei fatti dice che questo risultato lo si deve unicamente all’immediata apertura di un tavolo di confronto da parte delle Regioni ed al successivo impegno mantenuto dal ministro Delrio e dal Governo sul quale il Parlamento e la sola maggioranza hanno dato il proprio parere favorevole. Tutto il resto sono chiacchiere di chi cerca visibilità con tesi inverosimili anziché dire la verità ai cittadini e lavorare seriamente.”

Nella foto Silvio Lai

S.I.

“Ricapitalizzazione solo coi privati”

CAGLIARI – La Giunta approva il disegno di legge sulla ricapitalizzazione della società di gestione dell’aeroporto di Alghero su proposta dell’assessore dei Trasporti, Massimo Deiana. Il provvedimento stabilisce che la Regione e la Sfirs possano intervenire, nella misura massima di 5,821 milioni di euro, per la copertura delle perdite della Sogeaal, sulla base della situazione contabile, patrimoniale ed economica approvata dall’assemblea dei soci e per la ricostituzione delle condizioni minime che consentano la privatizzazione, imposta da un preciso obbligo di legge.

Questo intervento è subordinato al contestuale acquisto da parte di un investitore privato, selezionato in base alla procedura indetta a maggio dello scorso anno, del 71,25 % del pacchetto azionario della società, corrispondente a un investimento non inferiore a 9,468 milioni di euro. Lo scalo di Alghero – come evidenziato nel vigente Piano nazionale degli aeroporti – riveste un ruolo strategico nel panorama aeronautico nazionale e regionale.

“Per queste ragioni – conclude Massimo Deiana – la Giunta ha ritenuto opportuno ed economico ricapitalizzare la società ai fini della sua privatizzazione. Occorre rimarcare infine che l’intervento della Regione potrà avere efficacia solo in presenza del contestuale acquisto da parte di privati del pacchetto azionario sul quale non è stato esercitato il diritto di opzione dal socio pubblico”. Il disegno di legge sarà ora sottoposto all’approvazione del Consiglio regionale.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Rifiuti: azienda replica ad Algheronews

ALGHERO – “Quando viene sollevato un problema sul decoro urbano e sulla raccolta rifiuti abbiamo l’occasione di porre l’attenzione su un tema a noi caro. Il servizio ha tre attori importanti: l’Amministrazione Comunale, il gestore e i cittadini. Ognuno con il proprio ruolo. Il servizio è fatto di mezzi, contenitori e calendari di raccolta ma anche di rispetto delle regole e controllo del territorio. Facendo riferimento all’articolo pubblicato su “Alghero News” intitolato “Alghero sommersa dai rifiuti” Leggi] siamo a fornire ai lettori dati concreti sulla situazione della raccolta e del decoro della città. Nell’articolo vengono pubblicate 4 foto: ognuna un problema, a ciascuno la soluzione”. Cosi l’azienda che sta gestendo il servizio di raccolta dei rifiuti denominata Energeticambiente.

“Foto 1: Viale Sardegna, domenica mattina. Il fatto: un cumulo di sacchi di plastica. Il problema: i sacchi sono stati esposti dagli utenti il giorno errato. La raccolta della plastica in questa zona è a calendario il venerdì mattina non la domenica. L’accumulo di sacchi in questa area è frequente e causa un’ulteriore problematica: la zona è considerata ricettacolo perfetto per l’abbandono costante di rifiuti. La soluzione per evitare che questo accada? Esporre i rifiuti rispettando il calendario stabilito. Per garantire il ripristino di adeguate condizioni igieniche è stato eseguito un intervento straordinario di raccolta e pulizia nella giornata di lunedì. La situazione al termine dell’intervento nella foto”.

“Foto 2: scatoloni e cassette. Si tratta dei rifiuti conferiti durante il mercato. La presenza di attrezzature per la raccolta stradale invita all’accumulo di rifiuti fuori dai cassonetti. Il problema si manifesta quotidianamente e la soluzione si sta concretizzando grazie al lavoro congiunto di Energetikambiente e Amministrazione Comunale attraverso interventi mirati”.

“Foto 3: bottigliette e lattine abbandonate. Siamo in prossimità del Belvedere che guarda dritto a Capo Caccia. Purtroppo, nonostante la vista sulla meravigliosa natura che si presente al Belvedere, qualcuno trova opportuno liberarsi lì dei propri rifiuti. Posizionare un cestino? Sarebbe peggio: arriverebbero anche i sacchi. Per restituire al Belvedere il decoro che merita, l’area è stata ripulita, nonostante non rientri nelle zone di spazzamento della città, previste dal capitolato dei servizi.

“Foto 4: rifiuti sparsi accanto ai contenitori. Il luogo è la Pineta di Mugoni. I cassonetti sono quelli in dotazione alle attività di ristoro dell’area e non possono essere recintati per un motivo semplice e importante: la spiaggia è collocata all’interno del Parco Naturale Regionale di Porto Conte. I turisti e i bagnanti abbandonano i propri rifiuti accanto ai cassonetti e durante la notte i sacchi vengono attaccati dagli animali selvatici. La soluzione, seppur sgradevole a molti, è quella di non lasciare rifiuti fuori dai cassonetti e, se necessario, riportare il proprio sacco verso il centro abitato. Nonostante l’area non rientri nei servizi oggetto dell’appalto di igiene urbana, nella giornata di lunedì l’area è stata interamente pulita come è possibile vedere dalla foto. Ogni giorno saliamo sui nostri mezzi con un obiettivo: salvaguardare, anche attraverso il nostro operato, la bellezza del territorio. Facciamolo diventare l’obiettivo comune”.

Tavolini, Tar: Milese ha ragione

ALGHERO – Le notizie sono ancora frammentarie e l’avvocato Stefano Carboni attende di consultare le carte prima di dare comunicazione ufficiale di quello che appare un punto di non ritorno riguardo le politiche e normative (giudicate da tutti troppo severe e fuori dal tempo) attuate dall’attuale amministrazione comunale. Infatti il Tar, dopo la sospensiva della chiusura del Bar Focacerria il Milese Leggi], ha confermato le ragioni della storica attività commerciale contro l’amministrazione Bruno che adesso, a quanto pare, sarà costretto a pagare i danni. E queste richieste, anche se tutto deve essere confermato, pare siano indirizzate al dirigente responsabile degli atti e al sindaco.

Ma al netto delle eventuali prossime mosse, la notizia positiva per Alghero è che il Milese ha vinto,’aveva ragione e può continuare ad operare nel pieno delle sue facoltà garantendo un servizio turistico giudicato da tutti, anche a livello nazionale ed estero, come simbolo della qualità del cibo tipico algherese. Senza troppe chiacchiere e convegni, il Milese fa turismo già da qualche lustro e ciò non può che essere un bene per la Riviera del Corallo come anche il Tribunale Amministrativo Regionale ha bene compreso in risposto alle azione dell’amministrazione.

Nella foto i proprietari del Milese

S.I.

Movida sotto attacco: e la politica?

ALGHERO – “Le verifiche che lo scorso sabato le forze dell’ordine hanno messo in atto nei confronti di alcuni locali notturni algheresi meritano una riflessione alla quale l’amministrazione comunale non può certo più sottrarsi”. Cosi Alessandro Balzani in rappresentanza del coordinamento cittadino dei Riformatori Sardi su quanto avvenuto sabato come riportato anche da [Algheronews].

“Il prodotto “movida” della Riviera del Corallo, da sempre punto di riferimento in Sardegna, sembra essere diventato, negli ultimi anni, disordinato e confuso tanto da provocare, troppo di frequente, inutili “guerre tra poveri” dove, a farne le spese, sono gli operatori, chi si vuole divertire e l’immagine della città.
Si è ormai innescato un sistema dove alcuni imprenditori del settore dell’intrattenimento notturno, per offrire un servizio adeguato a turisti e residenti ma anche per far quadrare i bilanci, sono spesso costretti a eccedere rispetto a quelle che sono le regole da rispettare”.

“Partendo dal presupposto che le forze dell’ordine debbano svolgere il proprio lavoro senza per questo essere condannate da alcuno e considerato che ormai da troppo tempo chi ci governa naviga a vista senza ancora aver deciso che tipo di turismo si voglia per la nostra città, con la conseguenza di trasmettere, in alcuni casi, una pessima immagine ai turisti, penso sia arrivato il momento in cui la politica debba rimettere ordine e decidere quale strada percorrere. Se ci sono delle regole, e ci sono, allora che valgano per tutti e a tutti siano fatte rispettare, o, in alternativa, si lavori per aprire nuove strade con il fine, in entrambe i casi, di garantire e tutelare ogni singolo imprenditore così che ognuno possa lavorare in sinergia e/o in regime di concorrenza leale. Un compito, questo, vale la pena ricordarlo affinché si comprendano meglio le reali responsabilità, di chi ci amministra e ci governa”.

Nella foto Alessandro Balzani

S.I.

Sant’Anna cerca un dirigente

ALGHERO – Il Comune di Alghero intende procedere al conferimento di un incarico dirigenziale mediante costituzione di apposito rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato, ai sensi dell’art. 110, comma 2, del D.Lgs. n. 267/2000, per il reclutamento del personale, su posto vacante in dotazione organica ascritto alla qualifica unica di dirigente per la copertura di Area Programmazione Economica. L’incarico sarà conferito a conclusione della procedura comparativa tra i candidati che inoltreranno istanza di partecipazione, sulla base della valutazione curriculare e di un successivo colloquio delle esperienze e delle competenze dichiarate.

L’incarico prevede la gestione strategica ed operativa del bilancio comunale nelle impostazioni finanziarie, economiche e contabili, in fase di previsione, di amministrazione e consuntiva; la gestione del debito pubblico e soluzioni finanziarie innovative; la complessiva gestione, disciplina e accertamento dei tributi locali, anche attraverso la ristrutturazione delle funzioni della Società Secal S.p.A. e dei suoi rapporti con il Comune di Alghero, unico socio; il collegamento tra il sistema tributario e il Catasto con il conseguente suo aggiornamento.

La domanda di partecipazione
, riportante sulla prima pagina la dicitura “SELDIR_110_2_TD2016”, debitamente sottoscritta dal candidato, redatta in carta semplice ed indirizzata al Dirigente del Servizio Organizzazione e Coordinamento, dovrà pervenire entro il termine perentorio del 31 Agosto 2016. L’avviso pubblico, lo schema di domanda e i documenti allegati sono reperibili sul sito istituzionale dell’ente nella sezione “Servizi al cittadino – bandi, avvisi e graduatorie”.

Nella foto il Comune di Alghero

G.V.

Cra, 97enne ferita: Bruno chiarisca

ALGHERO – Si è rischiata la tragedia al Centro Residenziale Anziani di Alghero. Una 97enne è caduta nel giardino finendo per essere ricoverata nel reparto di trumatologia dell’ospedale Marino. Alcuni sottolineano: ve l’avevamo detto. Del resto anche quel settore soffre come tutti i comparti cittadini e nello specifico da tempo c’è necessità di nuovo personale per poter espletare al meglio tutti i servizi e seguire tutte le persone che vi risiedono. E sul grave episodio interviene e annuncia un richiesta immediata di chiarimenti il Partito Democratico di Alghero.

“Il gruppo consiliare del Pd di Alghero – fa sapere il capogruppo Mimmo Pirisi – interroga il Sindaco e l’assessore alle Manutenzioni di riferire in aula e più celermente alla commissione competente circa la situazione generale dello stabile adibito a casa di riposo comunale (Casa Serena ) alla luce degli ultimi fatti accaduti ad ospiti di quella struttura, inoltre si chiede urgentemente un sovralluogo con la commissione consiliare competente (Manutenzioni e Lavori Pubblici) per verifica lo stato di salute dell’intero edificio”.

Nella foto Mimmo Pirisi

S.I.

Movida: chi è legale e chi illegale?

ALGHERO – Non c’è pace per Alghero. Ancora un’ondata di controlli nei locali nel fine settimana con anche molti provvedimenti e sanzioni per discoteche e locali. Blitz della polizia amministrativa lo scorso sabato con anche personale della polizia municipale di Alghero, che fa capo al Comune di Alghero, che in particolare ha preso di mira la discoteca (una delle due rimaste in città) Maden, anche gli altri locali del centro e periferia sono finiti sotto la lente di ingrandimento delle forze dell’ordine. Tutto questo nelle peggiore stagione turistica di sempre e contestando in particolare un reato che se verificato sempre farebbe chiudere tutte le attività di intrattenimento: lo stop alla somministrazione di alcolici dopo le 3 di notte.

Un divieto che non viene mai fatto rispettare, da nessuno e da sempre. Ed è questo che fa specie. Puntare proprio delle attività su una normativa che, ribadiamo, se applicata farebbe terminare all’istante la “movida” di tutta l’Italia. Ma per adesso a dover diventare esempio “virtuoso” di questo atteggiamento è Alghero. Ed è cosi che il Maden, ad esempio, è stato verbalizzato per il presunto reato di aver dato alcolici dopo le 3 e poi anche per il controllo dei tesserini del personale della sicurezza. Altre verifiche in altri locali che hanno subito sanzioni anche per la musica, personale e ancora per i bicchieri utilizzati e l’alcool. Da sottolineare che molti clienti andati via dal Maden sono andati in locali vicini per bere tranquillamente anche se erano trascorse le tre di notte. Una totale pazzia che fotografa la situazione. E questo nonostante ci sia una crisi come non si è mai registrato e soprattutto e ci sia un crollo di arrivi e presenze, dovuti ai noti fatti legati ai trasporti e anche ad una quasi totale assenza di promozione e offerta turistica, se non quella fatta in maniera autonoma e spesso caotica dai privati, ebbene neanche tale condizione ferma delle politiche restrittive degne della Chicago degli anni ’30 con addirittura delle sanzioni per il divieto di distribuzione dell’alcool dopo le 3 di notte.

Bisogna subito precisare che si tratta di leggi vigenti e che le forze dell’ordine agiscono in base a questi provvedimenti, ma allora le domande sorgono spontanee: è necessario in un periodo di forte crisi come questo attuare un “giro di vite” così serrato tanto da far chiudere attività storiche e mettere in seria difficoltà alcuni dei pochi luoghi di aggregazione notturna? Qual è l’obiettivo? Del resto, non c’è mai stato la sera il silenzio che c’è questa estate. Oltre la poca gente in giro, al netto ovviamente di qualche appuntamento che risulta appena più affollato, il tessuto economico già flebile deve subire pure un “giro di vite” talmente stringente da propendere sempre di più verso la tesi che dietro ci sia un chiaro disegno per mettere la “sordina alla movida” e trasformare Alghero nell’ennesima località morente del Nord-Ovest della Sardegna. Ciò deriva non solo da un piano ben preciso, ma, come detto, altre volte, dall’assenza della politica che deve fare da “filtro” tra gli organismi di polizia e le attività. E’ ovvio che non ci sono responsabilità dirette negli amministratori comunali che oggi governano Alghero, ma sindaco, giunta e tutto il consiglio comunale dovrebbe farsi sentire per salvaguardare quelle poche realtà che, nonostante tali insulse e assurde politiche, riescono ancora a garantire qualche posto di lavoro e soprattutto ad offrire servizi in particolare quelli legati all’intrattenimento.

Intanto alcuni gestori e proprietari che hanno subito tali controlli e sanzioni sono pronti a fare “una denuncia alla Procura della Repubblica qualora non venissero attuati i medesimi comportamenti e dunque monitoraggio ed eventuale riscontro di reati nei confronti di tutte le altre attività del territorio anche fuori Alghero e nello specifico nelle fasce costiere nel vicino Comune di Sassari dove, in situazioni occasionali o fisse, come risaputo da tutti, vengono dati alcoolici anche dopo le tre di notte”, così un gestore. Una guerra fra poveri ovvero un altro effetto collaterale dell’assurdità del periodo vigente.

Nella foto il Maden

S.I.

Blitz contro business immigrazione

SASSARI – Sacchi recanti il simbolo dell’euro e la scritta “La vostra accoglienza è solo business” sono stati lasciati nella notte davanti alle sedi del Partito Democratico di Sassari, Cagliari, Carbonia, Quartu, Alghero, Ozieri, Porto Torres per contestare la politica favorevole all’immigrazione portata avanti dal governo nazionale e regionale. “Abbiamo superato da molto la quota di immigrati destinata alla nostra isola e assegnata dal governo, e nonostante questo l’amministrazione del centrosinistra, a guida PD, sembra non voler mettere un freno ai nuovi arrivi – afferma in una nota CasaPound Sardegna – E a questo si aggiunga che di circa 3000 immigrati sono state perse le tracce dal sistema di accoglienza regionale”.

“Il totale silenzio delle istituzioni, affiancato ad alcune dichiarazioni di importanti esponenti del Partito Democratico, che vorrebbero far ripartire la Sardegna cedendo le terre agli immigrati, dimostrano unicamente la volontà folle del partito di governo di sostituire completamente il popolo sardo con popolazioni estere” -continua CasaPound- “probabilmente perchè più avezze a tollerare l’incapacità gestionale e programmatica di questa classe dirigente”. “Noi a questo opponiamo un idea di Sardegna che si rilancia a partire dai sardi, con politiche che blocchino l’emigrazione dei giovani Sardi e che incentivino il rientro di quanti hanno già lasciato la nostra terra, -conclude CasaPound- Insomma alla sostituzione del popolo Sardo portata avanti dal Partito Democratico, noi opponiamo una seria politica di rilancio economico e demografico che veda il popolo Sardo al centro del futuro”.

Nella foto una delle buste lasciate fuori dalle sedi Pd

S.I.