Bruno su Ryanair e Sogeaal

ALGHERO – “Piena fiducia nel presidente Francesco Pigliaru e nel lavoro che anche in queste ore viene portato avanti in Regione per predisporre il nuovo sistema di incentivi per diversificare le rotte, in linea con gli orientamenti comunitari. E’ una corsa contro il tempo, ma dobbiamo e possiamo farcela”. Lo sottolinea Mario Bruno che lunedì 8 agosto (ore 16 ad Alghero, Sant’Anna) si ritroverà insieme ai sindaci, il sistema delle imprese e alle organizzazioni dei lavoratori per assumere insieme le opportune determinazioni dopo l’incontro dei presidenti di Regione con l’amministratore delegato Ryanair e il ministro Graziano Delrio. Superata la procedura europea di infrazione, rimangono le difficoltà legate alla società di gestione aeroportuale.

“Per quanto riguarda la privatizzazione, non sono contrario a priori, non lo sono mai stato, dico solo che in questa fase delicata occorre prima conoscere nei dettagli il piano industriale, le strategie, gli indirizzi per far crescere l’aeroporto e con esso il territorio e la Sardegna tutta. Utilizziamo il mese di agosto per presentare agli amministratori, al mondo delle imprese e ai lavoratori le scelte di crescita e sviluppo contemplate sullo scalo di Alghero, porta di accesso dell’isola” conclude il sindaco Mario Bruno.

Nella foto un incontro a Sant’Anna sulla Ryanair

S.I.

Palacongressi: simbolo del fallimento

CAGLIARI – Palacongressi di Alghero, un’illustre incompiuta da oltre trenta anni sulla quale Marco Tedde, Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale, ha presentato oggi un’interrogazione in Consiglio Regionale. “Circa 25 milioni di soldi pubblici spesi dalla Regione Sardegna in oltre trent’anni per avere un centro congressi che ancora oggi non è utilizzabile perché non conforme alle norme di sicurezza. – è il commento dell’ex Sindaco di Alghero – La soluzione di concedere a terzi la gestione del palacongressi è destinata a naufragare se prima la Regione non decide di metterlo a norma. Parliamo dello stesso problema riscontrato nel lontano 2009, quando il Comune di Alghero, che già gestiva l’anfiteatro all’aperto, ottenne dall’ente regionale la gestione provvisoria per un anno della struttura.”

“Anche allora – prosegue il consigliere regionale algherese – non fu possibile procedere alla gestione in quanto Vigili del Fuoco e tecnici comunali dichiararono il centro privo dei requisiti minimi di agibilità. Eppure negli anni dal 2003 al 2010 l’Amministrazione di Alghero da me guidata dimostrò che era possibile trarre benefici per la collettività dalla gestione della parte esterna del Palacongressi che ospitò in quegli anni la rassegna Festivalalguer. Oggi, dopo oltre trent’anni, la mancanza di decisioni circa il destino della struttura congressuale ne rende sempre più difficile il recupero vanificando i circa 25 milioni di euro già spesi e materializza pericolose responsabilità da parte di chi negli anni ha contribuito alla inutile spedita. Una decisone – conclude l’esponente azzurro – che ho sollecitato con un interrogazione al Presidente Pigliaru per conoscere quali siano i piani e le strategie della Regione Sardegna circa il futuro del centro congressuale di Alghero.”.

La parte esterna, come ricordato dal consigliere regionale Tedde, per anni ha ospitato, a prescindere dall’utilizzo del Palacongressi numerosi concerti con anche nomi altisonanti legati a diversi generi musicali fino anche alla danza e spettacoli per bambini. Negli ultimi anni, invece, quello spazio all’aperto è stata abbandonato e non si svolge più nessuna manifestazione quando sarebbe bastato curare il decoro, attrezzare i punti luce e poco altro per dare alla città un luogo periferico dove realizzare intrattenimento e cultura.

Nella foto il Palacongressi

S.I.

Guardia Grande: turisti indignati

ALGHERO – Ancora una segnalazione-denuncia del grave stato in cui si trova il servizio di raccolta dei rifiuti. Si ritorna in borgata, nello specifico a Guardia Grande, da dove un turista ci ha inviato un mail firmata con allegate delle foto sulla pessima situazione in cui si trova lo stallo dove vengono posizionati i cassonetti all’ingresso del centro abitato. Qui di seguito la lettera che ci è stata inviata.

Gentili Signori,
ù
siamo turisti Italiani e ci piace alloggiare nelle Borgate per stare fuori dal caos del centro citta’. Siamo in piena stagione turistica e la situazione dei rifiuti nella Borgata di Guardia Grande e’ vergognosa! Mai visto in vita mia una cosa del genere se non in TV a Napoli. Immondizia maleodorante sparsa per strada da settimane con cani randagi, topi di fogna ed altri animali a fare razzia e spargere chissa’ quali malattie.

I cassonetti in questione sono tra l’atro molto vicini (meno di 100 metri!) al Supermercatino localizzato nel certo della borgata con il forte dubbio di possibili contaminazioni di cibi e bevande stoccate negli adiancenti magazzini. Le strade adiacenti il centro della borgata non sono da meno, con rifiuti di ogni genere abbandonati sul ciglio della strada, nell’incuria generale. Siamo qui anche noi in vacanza, amiamo la Sardegna ma vedere cosi’ tanti rifiuti per le strade e questa puzza e’ una cosa non piu’ accettabile e ci chiediamo, insieme a moltissimi altri turisti se sia il caso di prenotare da un’altra parte il prossimo anno. Ieri i miei figli mi hanno chiesto come mai questo paesino e’ cosi sporco e puzza e nessuno pulisce. Loro non sono abituati a vedere la pattumiera fuori abbandonata in strada perche’ “su da noi” le cose se non funzionano le facciamo funzianare.

Gli ho spiegato che purtroppo in questa zona molte persone sono maleducate e che purtroppo le tante brave persone rimaste si sono rassegnate a vivere in una discarica a cielo aperto. Gli ho anche spiegato che pero’ non e’ giusto rassegnarsi e che anche loro possono fare qualcosa per migliorare perche’ non bisogna sempre aspettare che le cose le sistemino gli altri, soprattutto se si tratta di un posto che piace. Allora oggi abbiamo preso due sacchi, affilato tre batsoni e ci siamo messi NOI a ripulire dai rifiuti quasi 1 km di strada adiacente la borgata. Abbiamo tolto quasi tutto e la prossima volta ache passeremo in bicicletta o a piedi saremo contenti di aver contribuito a fare del bene.

In un’ora abbiamo raccolto quasi 2 sacchi di spazzatura. I bambini l’hanno presa come un gioco. Un gioco pero’ che li ha educati a capire che se si vuol cambiare non bisogna aspettare gli altri o le giornate ecologiche ma ogni giorno si puo’ fare qualcosa. Inoltre abbiamo convinto dei nostri amici del Nord Europa a visitare per la prima volta la Sardegna e loro hanno visitato anche Guardia Grande. Sinceramente, da Italiana mi sono vergognata profondamente quando hanno visto quella spazzatura per strada, la puzza e i topi.

Mi sono scusata da italiana per quello che hanno visto a Guardia Grande. Questa non e’ l’Italia che loro hanno in mente e certamente non rappresenta noi lavoratori onesti. Avevo in mente i Sardi come un popolo orgoglioso e coraggioso, tenace ed intelligente che combatte per la propria splendida terra. Forse non e’ piu’ cosi considerata che la popolazione accetta passivamente di vivere con la spazzatura a cielo aperto nel centro del proprio paese.

Carla Morandi da Milano”

Tar, Porticciolo vince e denuncia

ALGHERO – “Oggi si è chiusa una delle pagine piú vergognose del Comune di Alghero. Il TAR ha dato ragione alla Porticciolo Srl riguardo alla concessione demaniale e ha condannato il comune, rigettando tutte le loro ragioni.
Ecco dimostrato l’accanimento e l’ignoranza di quelle persone che abbiamo sempre indicato. Giustizia è stata fatta. Grazie per averci fatto perdere la stagione e il lavoro a 5 persone. Ora qualcuno dovrà pagare”.

Questo l’amaro commento di Lorenzo Carboni, uno dei titolari della nota struttura ricettiva che attrae turisti da tutto il mondo e soprattutto una delle poche che fa promozione in diverse fiere europee cercando di tenere alto il nome di Alghero, ma questo non è bastato per far comprendere agli attuali governanti di mettere in campo maggiore ragionevolezza al fine di garantire la fine della stagione, poter far lavorare l’azienda e magari, poi, a fine stagione provare a sbrogliare la matassa che vede come sceriffi alcuni rappresentanti di sedicenti “associazioni ambientaliste”. Una vicenda molto simile a quella che vede oramai tutti i locali della Riviera del Corallo con una sordina che impedisce di fare intrattenimento nelle ore notturne e questo neanche nei pochi giorni di agosto dove c’era solitamente maggiore affluenza. Ma quando chi decide ha più adiacenze coi marziani che con gli umani, questi sono i risultati.

Certamente, con la conferma di tali sentenze, con un secondo ceffone dopo quello ricevuto sempre dal Tar riguardante il Milese, questi danni diventeranno prima o poi dei debiti fuori bilancio da sanare che andranno a pesare sulle tasche dei cittadini e questo sembra uno scherzo del destino per chi parla di “allargare la base imponibile”. D’altra parte l’avvocato difensore, Francesco Carboni, già deputato di centrosinistra ed esponente del Pd cittadino, a nome dell’azienda, “chiederà i danni al comune, dunque dirigenti, funzionari e sindaco”, come già annunciato dagli imprenditori. Come dice qualcuno: siamo passati dal discutere ed occuparci di eventi, vip e gossip estivi a discernere su ricorsi, tar, denunce e tante altre questioni fuori dal tempo.

Nella foto la spiaggia di Porticciolo con le strutture che quest’anno sono state vietate dal Comune di Alghero

S.I.

Tar su Milese: nota dal Comune

ALGHERO – “Ciò di cui si parla è un’ordinanza della sezione Seconda del Tribunale Amministrativo Regionale che sospende l’ordinanza sindacale del 17 Giugno 2016 e non una sentenza che annulla l’ordinanza sindacale del 17 Giugno 2016. Diventa così difficile capire come si possa sbandierare l’atto, traendone affrettate conclusioni prima dell’ottobre 2017, data in cui la Sezione fissa per la trattazione di merito e l’eventuale sentenza”. Cosi da Sant’Anna riguardo la sentenza del Tar sul Milese commentata oggi anche dal presidente di Confcommercio Massimo Cadeddu [Leggi].

“Il Comune si adopera sempre per garantire la certezza del diritto e non per consumare vendette. In particolare, l’Amministrazione riconosce il valore e il prestigio dato alla città dal “Milese” e in ogni caso opera cercando di soddisfare sempre l’interesse pubblico, che si riflette talora anche con quello dei privati, e come tale si muove, con l’ausilio della struttura, nel rispetto della legge e dei regolamenti. Se all’epoca della presentazione dei documenti e del rilascio della concessione vi fosse stata una maggiore precisione nell’ubicazione del perimetro concesso, la cui ampiezza non è mai stata in discussione, probabilmente si sarebbero evitati diversi passaggi ed errori. Grazie al fatto che oggi esiste un Regolamento e grazie ai controlli che vengono effettuati, le contese si risolvono nei normali modi di legge e non come in passato con ben altre manifestazioni”.

“La differenza con l’imprenditore e il suo legale, sta tutta nel fatto che lo stesso si pone, giustamente, in un’ottica di parte cercando di ottenere il meglio secondo il suo vantaggio, mentre l’Amministrazione contempera gli interessi di tutti. Sempre la sezione Seconda del TAR Sardegna non più tardi del 4 Maggio 2016 sentenziava (non ordinava e rimandava) “…la legittima e ragionevole finalità perseguita dal Comune di Alghero di assicurare un distacco di m.1,20 tra gli esercizi commerciali adiacenti siti nella via in questione”. Finalità oggi richiamata nell’ordinanza del 2 Agosto 2016 dove i giudici ritengono “…..che la necessità di riduzione dell’area data in concessione, ove effettivamente giustificata da interesse pubblico, deve necessariamente avvenire attraverso il parziale ritiro della concessione n. 38″. Resta inoltre la disponibilità dell’amministrazione all’Istituzione dello sportello di conciliazione proposto da Confcommercio, anche la fine di limitare le liti e trovare intese ai sensi del regolamento vigente”.

Nella foto Mario Bruno

P.S.

Grave danno d’immagine per Alghero

ALGHERO – Un brutto ceffone all’amministrazione Bruno. La decisione del Tar Sardegna sulla chiusura del Milese non può che rappresentare un punto di non ritorno sulle politiche “restrittive, proibizioniste e restrittive” che gli attuali governanti cittadini e non solo stanno attuando già da qualche anno. Una linea che, anche in termini di orari di chiusura dei locali, musica e soprattutto suoli pubblici, sta pesando in maniera devastante su un tessuto sociale già sfibrato e ridotto ai minimi termini dai colpi della crisi globale, taglio dei voli e disservizi imperanti in città. Sarebbe forse sufficiente che sindaco e assessori attuassero, almeno per questi pochi giorni di quella che era “altissima stagione”, una linea più morbida al fine di permettere di far lavorare sereni gli imprenditori che gestiscono locali, bar e ristoranti.

“Quello accaduto con il Milese è molto grave, non solo per l’attività commerciale in se, che ovviamente farà le sue scelte, a quanto indirizzate anche a chiedere conto penalmente e civilmente a dirigenti e amministratori, ma anche per il danno di immagine alla città”, così Massimo Cadeddu presidente di Confcommercio che continua “in una stagione già molto difficoltosa, queste azioni pesano molto anche sul futuro e non ci possiamo permettere questo, percciò ritengo sempre più necessario attivare subito lo sportello di conciliazione in collegamento con le realtà produttive per evitare di giungere a questi scontri giudiziari che, ripetono, danneggiano tutta la città”.

Nella foto il Milese

S.I.

Lavori via Cavour: stop acqua

ALGHERO – Dal Comune di Alghero segnalano la comunicazione “del responsabile distribuzione del Distretto 6 Abbanoa, geom. Gianfranco Doneddu, circa l’intervento urgente di riparazione in corso in centro storico ad Alghero. Abbanoa sta intervenendo per la sostituzione di un tratto di rete idrica completamente intasata tra via Doria e via Ruota; nel pomeriggio di mercoledì sono stati eseguiti gli scavi preliminari e nella giornata odierna si sta provvedendo alla posa e collegamento della nuova tubazione”.

“Per eseguire i necessari collegamenti fino alle ore 12 circa l’erogazione idrica sarà chiusa nella parte bassa del centro storico, tra via P.Umberto e via Covour con annesse traverse. La prima acqua erogata alla ripresa dell’erogazione potrà avere una transitoria torbidità a causa delle operazioni di svuotamento e riempimento delle condotte”.

Nella foto dei lavori nel centro storico

S.I,

Rogna-watching, inciviltà e politica

ALGHERO – “Oggi 04 Agosto 2016 la pulizia di una città italiana qualunque diventa un evento importantissimo degno di nota, condivisione su face e like. Ed è vero sicuramente che non tutti rispettano l’ambiente ma non è mai accaduto che le campane del vetro fossero piene e circondate da sterpaglie, o che i cassonetti fossero stracolmi oltreché lerci! No, non è mai successo”. Sono le parole candide e prive di basse partigianerie del rappresentante degli studenti universitari Luca Balzani a dare un ulteriore giusta fotografia di quanto sta accadendo ad Alghero che, per certi versi, è simile a quello che succede a Roma.

Certo il volume del problema rifiuti non è paragonabile, e ci mancherebbe, del resto la Capitale ha qualche milione di abitanti in più rispetto a quelli del centro catalano. Ma la similitudine non è unicamente nei gravissimi problemi del servizio di igiene urbana, ma nella sua “gestione” politica. Infatti in entrambi i casi assessori, vecchio e nuovo, sindaco e in generale amministratori sapevano benissimo che andavano incontro a dei disagi legati, in particolare ad Alghero, alla mancata assegnazione (ancora dopo quasi 5 anni) del nuovo appalto.

Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti come fotografato questa mattina dal neo-assessore Raniero Selva che, immortalando diverse zone della città, sottolinea ed evidenzia le colpe e responsabilità di residenti, commercianti e turisti. Certamente è così. Ma d’altra parte, come diciamo da tempo, non saranno certo Bruno, Tedde, Selva, Baldino, Cacciotto o i prossimi amministratori a mutare in maniera radicale e positiva il senso civico dell’umanità. Ancora di più quando questi appelli giungono ad agosto. Ovvero il mese in cui da sempre la Riviera del Corallo soffre di più.

Ed è qui che il paragone con Roma potrebbe calzare: in un mese la sindaca Raggi non poteva certo sistemare un problema così enorme, ma c’è da dire che lei stessa si è candidata e ha vinto le elezioni sapendo molto bene a cosa andava incontro (aveva annunciato che in paio di giorni le cose sarebbero migliorate, mentre la situazione è da allarme sanitario) e dunque non poteva non avere contezza della difficoltà del ruolo che avrebbe ricoperto. Discorso simile a chi, da inizio mandato o da pochi giorni, ha preso in carico le deleghe all’ambiente, decoro ed ecologia ad Alghero. Fare oggi il “rogna-watching”, come lo ha chiamato il consigliere Camerada, serve veramente a poco se non a rendere ulteriormente noto quello che tutti sanno: Alghero è sporca come non mai.

Nella foto cassonetti ripieni e rifiuti in via Cagliari

S.I.

Ritorno Ryanair: ci siamo lavorando

CAGLIARI – “È stato un incontro sicuramente positivo, alla luce del ritiro dell’aumento della tassa d’imbarco fin da settembre, della conferma di tale provvedimento anche per i prossimi anni con la legge di stabilità, nonché dell’impegno del Governo a rivedere le linee guida sui rapporti tra scali e vettori in senso meno restrittivo. Nel frattempo la Regione non ha mai smesso di lavorare per individuare una soluzione che consenta di mantenere in Sardegna i livelli di traffico internazionale ai quali non possiamo rinunciare”.

Lo dice l’assessore dei Trasporti Massimo Deiana dopo l’incontro che si è tenuto oggi a Roma alla presenza del presidente Francesco Pigliaru, del ministro dei Trasporti Graziano Delrio e dei vertici della compagnia irlandese Ryanair. “Per Alghero siamo impegnati costantemente sul filo dei giorni, perché è questo il tempo per definire i programmi operativi dalla prossima stagione – continua Deiana – ci stiamo confrontando con gli uffici del ministero, della Commissione europea e della rappresentanza italiana tenendo conto delle stringenti indicazioni che provengono anche dalla ultima decisione di Bruxelles”. Il titolare dei Trasporti sottolinea inoltre che, “rispetto all’aeroporto abruzzese, gli scali sardi hanno volumi di traffico molto superiori, e per tale motivo a loro si applicano regole e soluzioni differenziate”.

E conclude: “In questi ultimi mesi mi risulta che i vertici della società di gestione di Alghero abbiano sviluppato tutte le interlocuzioni commerciali per raggiungere l’obiettivo, ma solo in queste ultime ore, a seguito della notificazione della decisione della Commissione, si è potuta valutare in concreto l’esistenza di strade praticabili per attribuire le necessarie coperture finanziarie, senza le quali l’aeroporto, anche a causa delle note condizioni societarie, non è in grado di finalizzare alcun accordo”.

Nella foto Pigliaru e Deiana

S.I.

“Giusto privatizzare la Sogeaal”

SASSARI – «La nascita di una società di gestione con la presenza di capitali privati è, in prospettiva, una opportunità sempre ricercata fin dalla nascita della società nel lontano 1994. Non deve esserci quindi nessun timore su una partecipazione azionaria di un partner privato, qualificato e con notevole esperienza nella gestione aeroportuale». Lo dice il sindaco di Sassari Nicola Sanna che interviene sulla questione della privatizzazione della Sogeaal. «Stupisce l’attuale contrarietà – riprende – quando è da mesi che è aperta una procedura di evidenza pubblica per la sottoscrizione del capitale sociale. Un procedimento che non andava a buon fine, perché non era chiaro se Sogeaal avrebbe dovuto restituire i fondi erogati ai vettori low cost».

«Rispetto alla vicenda degli aiuti di Stato – riprende – il caso ha voluto che la società di gestione di Alghero venisse giudicata come un soggetto pubblico intermediario e quindi non responsabile dell’erogazione degli aiuti. Ma il fatto che al momento sia una società pubblica non esclude la possibilità che vengano erogate sanzioni nei suoi riguardi, se la Regione dovesse continuare a ripianare perdite di esercizio. Non ci deve spaventare la privatizzazione, se questa dovesse portare un nuovo management all’altezza della sfida. Le regole sugli aiuti di Stato – prosegue Nicola Sanna – valgono anche nei confronti delle società come la Sogeaal che, come tutte le società partecipate dallo Stato, per legge non possono più avere il 100 per cento di capitale pubblico.

«In qualità di presidente della Rete metropolitana questa mattina ho chiesto, e ottenuto, dall’assessore regionale dei Trasporti Massimo Deiana la conferma di un incontro nei primi giorni di settembre. In quella occasione il rappresentante della giunta Pigliaru illustrerà ai sindaci della Rete il piano di sviluppo della Sogeaal». Secondo il primo cittadino di Sassari la polemica sulla privatizzazione «è fuori luogo. La Regione con la ricapitalizzazione ha messo la società al sicuro rispetto al drammatico rischio di un fallimento. Questo consentirà l’arrivo di un management privato che dovrà essere qualificato e in grado di far “decollare” l’aeroporto, renderlo dinamico e capace di creare ricchezza per il territorio», conclude Nicola Sanna.

Nella foto Nicola Sanna

S.I.