Export: aiuti alle imprese sarde

CAGLIARI – Nuovo intervento a favore delle imprese sarde che puntano all’export. L’assessorato dell’Industria, Servizio politiche di sviluppo attività produttive, ricerca industriale e innovazione tecnologica, ha definito il bando e l’avviso relativi alla promozione nei mercati esteri in favore di partenariati misti. “Dopo gli interventi a favore delle reti di impresa – afferma l’assessore Maria Grazia Piras – proseguiamo nel percorso di aiuti per l’internazionalizzazione del nostro sistema produttivo dedicando una misura specifica ai progetti coordinati dalle Associazioni di categoria, dai Consorzi di tutela e dalle Camere di Commercio. Stiamo puntando molto sull’aggregazione – aggiunge l’assessore Piras – per superare le diseconomie legate alla piccola dimensione. In questo senso le organizzazioni che rappresentano le imprese sono un elemento fondamentale”.

Il nuovo bando è tra quelli previsti nel Programma regionale triennale per l’internazionalizzazione 2015 – 2018 che prevede il finanziamento di progetti di penetrazione all’estero presentati dalle Associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello regionale, dalle Camere di Commercio, dai Consorzi di tutela dei prodotti DOP/IGP della Sardegna e dai Consorzi di tutela dei vini DOP/IGP della Sardegna che coinvolgano almeno 10 dieci micro, piccole e medie imprese sarde. Le domande potranno essere presentate a partire dal 26 settembre 2016 fino al 31 maggio del 2017 attraverso la piattaforma informatica unica al link http://bandi.regione.sardegna.it/sipes/login.xhtml. Le domande di accesso saranno istruite secondo l’ordine cronologico di invio. Le agevolazioni, per un totale di 2 milioni di euro, verranno concesse per servizi di consulenza prestati da consulenti esterni, locazione, installazione e gestione stand per partecipare a fiere e mostre, spese per la realizzazione di campagne e strumenti promozionali, per l’organizzazione e la realizzazione all’estero di missioni e workshop, per la realizzazione di educational tour, per il personale del soggetto proponente impiegato per la realizzazione del progetto e spese di gestione sostenute dal soggetto proponente per la realizzazione del piano. Tutte le informazioni sono disponibili nell’apposita sezione “Bandi e gare” dell’assessorato dell’Industria al link http://www.regione.sardegna.it/regione/assessorati/industria.

S.I.

“Caso Kite, polemica strumentale”

ALGHERO – “Nessuna ingiustizia né tantomeno alcun ostacolo avverso l’iniziativa promossa dalla associazione “Algherokiteboarding” e finalizzata ad ottenere il nullaosta per due corridoi di lancio in località San Giovanni e Mugoni. La delibera, caricata sul protocollo sicraweb il 02 agosto 2016, che ha recepito integralmente le prescrizioni fornite dall’Ufficio Circondariale Marittimo, è stata adottata dalla giunta”. Cosi l’avvocato Gavino Tanchis, assessore al Demanio e Patrimonio che, da responsabile del settore oggetto della richiesta degli sportivi, risponde alla critiche emerse nella missiva girata alla stampa dall’associazione locale di kitesurf [Leggi].

“Spiace intravedere in colui che si definisce portavoce di una “associazione senza fini di lucro” una immotivata verve polemica intrisa di giudizi politici che nulla hanno a che fare con lo spettacolare kitesurf. Nell’attesa che l’associazione si appresti ad allestire la “kite zone” nei sopracitati siti, invito il rappresentante ad essere maggiormente cauto nei giudizi auspicando, per il futuro, che si rapporti per tempo con l’assessore competente il quale, se ce ne fosse ancora necessità di rappresentarlo, è convinto sostenitore di tutte le iniziative sportive”.

Nella foto l’assessore Gavino Tanchis

S.I.

“Ecocentro” in via Michelangelo

ALGHERO – Alghero sommersa dai rifiuti. Estate nera per la Riviera del Corallo in tema di igiene urbana, decoro e manutenzioni. Ancora segnalazioni ad Algheronews. “Da circa due mesi, in modo progressivo, via Michelangelo gode di un “Ecocentro” indipendente da quello di Galboneddu“, cosi una donna algherese che ha inviato una mail firmata alla nostra redazione e spiega “tutto è iniziato con le macerie di muratura, poi qualcuno ha deciso di arricchire il panorama con un bel televisore a tubo catodico. Allora si è deciso che, dove ci possono stare un tv e resti di muratura, non possono di certo mancare un forno e una stampante. Siccome l’ambiente appariva ancora troppo spoglio, da circa una settimana, è stato aggiunto anche un mobile”.

“Ora il mio pensiero finale (mi sembra abbastanza superfluo parlare di inciviltà assoluta a carico dei vari cittadini responsabili): è possibile che i contenitori dei rifiuti vengano giornalmente svuotati e nessuno abbia fatto in modo di porre fine a questo scempio?” Questa è la domanda che si pongono quasi tutti gli algheresi e turisti. Troppo facile dare le colpe ai residenti, quando ci sono evidenti lacune nel servizio e soprattutto nella gestione politica del settore che manca, come quasi tutti i comparti, di programmazione.

Nella foto i rifiuti ingombranti in via Michelangelo

S.I.

L’anti-politica in salsa catalana

ALGHERO – Qualcuno è convinto che sia sufficiente un po’ di propaganda attraverso media, social e “porta a porta” con messaggi e telefonate ad amici e non per modificare i reali accadimenti. Ma c’è poco da fare ogni azione volta a distorcere la realtà si scontra con i fatti che, entrando nel merito, riguardo l’igiene urbana vedono Alghero sporca come non è mai stata. E questo, ribadiamo, in un’estate che registra un crollo delle presenze e degli arrivi per i noti problemi. Tradotto: se solo ci fossero stati i turisti di qualche anno fa, la Riviera del Corallo avrebbe superato in drammaticità ambientale anche la peggiore cartolina di Napoli.

Ma, purtroppo, non siamo molto lontani. E nonostante passaggi di testimone in seno all’assessorato, comunicati, “rogna-watching” la condizione generale è pessima. E non sarà certo la “nouvelle vague” di conservatorismo che sfocia in “assessori sceriffi“, dirigenti, funzionari e personale trasformati (loro malgrado) in cani da guardia a migliorare il servizio: alla base ci sta il mancato assegnamento del muovo appalto. Passaggio atteso da almeno 4 anni che vede le amministrazioni di sinistra-centro (prima Lubrano e adesso Bruno) rinviare mese dopo mese, anche per i noti problemi legati a ricorsi, indagini della magistratura e altri problemi, l’avvio del nuovo servizio di igiene urbana. E gli effetti nefasti sono sotto gli occhi di tutti. In ogni strada, quartiere, zona del comune catalano si registrano problemi e disservizi amplificati dalla divulgazione delle immagini tramite i social e segnalazione ai media.

Inutile sbraitare ad agosto, fuori tempo massimo, trasformando algheresi e turisti in sporcaccioni. Come diciamo da tempo, non saranno di certo Tedde, Sechi, Lubrano, Baldino, Bruno e così via a cambiare le abitudini dell’umanità. Questo non vuole dire che non bisogna usare il pugno duro, ma, come sta avvenendo anche in altri settori, queste politiche repressive sono la condanna di una località turistica che invece dovrebbe essere conscia di avere delle crescenti problematiche soprattutto nella stagione estiva e attuare per tempo una programmazione utile a tamponare, se non addirittura a cancellare, le emergenze. Ma questo significa fare politica, invece da qualche anno è evidente che Alghero sia finita dentro un vortice di pseudo-antipolitica, che, come un virus, ha colpito tutte le forze politiche in campo e quasi tutti i protagonisti locali. Ed il risultato di tale agire è evidente a tutti e potrebbe relegare la Riviera del Corallo in un cantuccio del panorama sardo in particolare dell’offerta turistica (che comprende anche decoro, igiene e verde) rispetto ad altre mete e zone dell’Isola che oramai hanno “messo la freccia” e hanno superato Alghero a destra a sinistra.

Nella foto (scattata lunedi 8 agosto 2016 alle 21.38) un cassonetto stracolmo e circondato da rifiuti maleodoranti all’ingresso del porto proprio dove transitano centinaia di algheresi e turisti

S.I.

Alghero zozza: assessori sceriffi

ALGHERO – “Ancora sanzioni ad Alghero contro l’abbandono indiscriminato di rifiuti da parte degli utenti e le inadempienze dell’azienda che svolge e gestisce il servizio di nettezza urbana in regime di proroga. Un rinnovato impegno sul fronte del decoro urbano, verde, manutenzioni e ambiente, in sinergia tra gli assessorati diretti da Raniero Selva, Raimondo Cacciotto e Antonello Usai”. Cosi dal Comune di Alghero riguardo la pessima condizione igienica di Alghero. Città che così non è mai stata e ciò considerando il minor numero di turisti nel territorio amplifica ancora di più la gravità della situazione e le varie responsabilità.

“Un’opera di sensibilizzazione e tutela ambientale che inizia a dare i primi frutti e coinvolge tutti i quartieri della città fino alle borgate, dove presto sarà realizzato il terzo centro di raccolta a servizio dell’agro. Proseguono così le operazioni di lavaggio meccanizzato e spazzamento delle strade, gli sfalci delle aree verdi e dei parchi e i controlli sul fronte rifiuti. Sono oltre cento le multe fin qui verbalizzate dagli agenti di Polizia Locale per il mancato rispetto del regolamento sul conferimento e la differenziata (l’ultima in ordine di tempo è stata comminata nella giornata di domenica in viale Sardegna, nel quartiere de La Pietraia in zona Lido). Sanzioni che vanno da un minimo di 50 euro fino a violazioni al testo unico ambientale che prevedono multe di 650,00 euro per i privati e 2.600,00 euro per aziende o attività commerciali (fino ad un massimo di 26.000,00 euro)”.

“Controlli che proseguiranno quotidianamente in tutti i quartieri urbani e nel territorio comunale, anche con l’ausilio di apposite telecamere mobili a circuito chiuso installate in zone sensibili della città, a cui presto se ne aggiungeranno altre nelle aree extra-urbane (già reperito il finanziamento per l’acquisito delle attrezzature), e gli agenti in borghese”. Accertamenti e verifiche che interessano anche il regolare svolgimento della raccolta da parte dell’azienda, servizio che presto sarà implementato con tre nuovi ispettori ambientali. “Tutelare il territorio e rispettare l’ambiente è un compito di tutti e tutti dobbiamo sentirci impegnati per garantire decoro in ogni angolo della città” ha ripetuto l’assessore alle Politiche Ambientali Raniero Selva.

Nella foto Bruno e Selva

S.I.

“Alghero comune zozzone”

ALGHERO – “L’ambiente ha un valore, soprattutto in Sardegna dove i turisti, uno dei beni più preziosi dell’economia isolana, devono essere accolti centrando le loro più alte aspettative. La Regione investe ogni anno in promozione turistica milioni di euro e ciò che viene promosso in Italia e all’estero sono in primis il nostro ambiente incontaminato, la cultura e i prodotti tipici. Ai Comuni spetta, tra le altre cose, il compito di accogliere gli ospiti facendo del proprio meglio affinché le vacanze in Sardegna possano tramutarsi in esperienze uniche, da raccontare con entusiasmo ad amici e parenti.” Cosi i Comitati di Borgata di Sa Segada – Tanca Farrá, Maristella, Guardia Grande – Corea

“Crediamo che quelle amministrazioni comunali che vanificano gli sforzi della Regione (e di tutti coloro che lavorano con il turismo), soprattutto nella mancata difesa dell’ambiente, debbano essere dapprima ammonite sino ad arrivare al commissariamento, prevedendo altresì, per i fautori dei danni, l’interderdizione dai pubblici uffici in modo perpetuo. Sulla salute pubblica e sull’economia non si scherza e chi, nel ventunesimo secolo, non è in grado di capire le enormi conseguenze dei disservizi nel controllo e nella gestione dei rifiuti, non può essere lasciato fare e deve necessariamente essere inquadrato dall’alto”.

“Le borgate di Alghero vivono e denunciano uno stato di abbandono umiliante. La questione dei mancati controlli e dell’inefficienza cronica del servizio di nettezza urbana nell’area parco e pre-parco è inaccettabile. Scaricare le colpe su altri, pensare di risolvere la situazione con comunicati stampa, prendere per fessi i cittadini senza trovare immediate soluzioni concrete è altrettanto inammissibile, oltre che ridicolo e penoso”.

“Chiederemo alla Regione di impegnarsi per promuovere una legge regionale che possa arrivare a rimuovere quegli amministratori che, dopo segnalazioni verificate, proseguono imperterriti nel consentire lo stupro sistematico del territorio sardo con i conseguenti incalcolabili danni economici, sociali, di salute e d’immagine per i loro datori di lavoro, cioè i cittadini che li hanno votati. Nelle proprie case private chi amministra può serenamente decidere di vivere tra la rogna ma non è più tollerabile che tale situazione venga esportata all’esterno, danneggiando la collettività intera”.

Nella foto montagne di rifiuti nella zona delle borgata

S.I.

Giunta Bruno nega kitesurf: denuncia

ALGHERO – Tanto per non farsi mancare nulla, l’amministrazione Bruno non autorizza il kitesurf nelle acque del Comune di Alghero. La peggiore stagione turistica di sempre, tra pessima situazione igienica, taglio dei voli, crollo delle presenze, chiusura di locali e guerra ai suoli pubblici, adesso verrà ricordata anche per questa “chicca”. Sono gli stessi sportivi a scrivere una lettera aperta in cui denunciano la risposta negativa nel poter praticare lo spettacolare, e sempre più seguito, sport.

“Ad oggi 08 agosto 2016, con disappunto ed amarezza, siamo costretti a denunciare una grave ingiustizia, che da alcuni mesi stiamo subendo, da parte del responsabile dell’assessorato al demanio pubblico della città di Alghero; a causa della sua indifferenza e noncuranza nel prendere visione l’istanza per il rilascio di un’autorizzazione demaniale, che ci consentisse di predisporre ed usufruire dei corridoi di accesso verso la battigia della spiaggia di San Giovanni e Porto Conte”.

“Partiamo dall’inizio. Siamo i membri di un ‘associazione sportiva, senza scopo di lucro, che da alcuni anni si incontrano nelle spiagge della favolosa cittadina catalana per esercitare uno sport sempre più popolare, tra giovani e meno giovani, nonché ormai disciplina olimpionica, il Kitesurf. Per poter esercitare la disciplina come ogni anno, teniamo a precisare che siamo stati i primi in Sardegna ad avere i corridoi, abbiamo richiesto in largo anticipo e nei giusti tempi, le necessarie e dovute autorizzazioni al fine di garantire, non solo il buon esercizio dell’attività agonistica, ma soprattutto la sicurezza dei bagnanti ed il rispetto delle ordinanze di sicurezza balneare. Abbiamo ottenuto tutte le autorizzazioni tranne una: la concessione da parte dell’assessorato del demanio pubblico del comune di Alghero, di un lembo di spiaggia, verso la battigia, per realizzare i corridoi, naturalmente provvisori e removibili, per l’accesso, il lancio ed il trasporto dell’attrezzature. A Novembre 2015 abbiamo inoltrato la domanda al comune di Alghero. Nel frattempo otteniamo, come ogni anno e senza problemi, le autorizzazioni Regionali e quelle pertinenti alla capitaneria di Porto”.

“Sollecitiamo la pratica al Comune di Alghero; questa risulta smarrita e siamo costretti a ripresentarla.
Ancora silenzio ed arriviamo a Giugno 2016. Fiduciosi, otteniamo un incontro con l’assessore allo sport che, con molta naturalezza e poca disponibilità, ci rimanda all’assessore al demanio pubblico. Ad oggi, nonostante vari solleciti ed intercessioni per mezzo di un dipendente comunale, il quale candidamente ci confessa di chiamare quotidianamente l’assessore al demanio, senza mai ricevere risposta, non siamo riusciti a parlargli e scopriamo che la delibera di concessione, da discutersi nel consiglio comunale, non è stata mai presentata e tantomeno inserita in alcun ordine del giorno. Non riusciamo a capire il perché, il Comune di Alghero, si stia mostrando indifferente e poco attento alla realizzazione di una realtà in grado di fornire un servizio aggiuntivo all’avanguardia per turisti e residenti. Questa evidente ingiustizia ed indiscutibile incapacità amministrativa, ha costretto un gran numero di turisti e nostri soci ad abbandonare le spiagge di Alghero, verso località più attrezzate della nostra isola e non, causando un danno, finanziario e di immagine per la nostra città proprio quest’anno, caratterizzato da una stagione turistica difficile ed incerta per varie problematiche che ormai tutti conosciamo”.

“Non riusciamo a capire il perché, l’assessorato competente, stia ostacolando l’iniziativa di privati cittadini, che negli anni passati non hanno recato disservizi, incidenti e problemi d’altra natura e non si faccia, invece, sostenitore di eventi, come, appunto, quelli sportivi, in grado di dare ulteriore opportunità e lustro alla nostra città. Con grande amarezza e con tutta la nostra caparbietà lecita e legittima, segnaliamo l’ingiustizia che stiamo sopportando, senza ricorrere alla giustizia amministrativa perché occorrerebbero tempo e denari, non più in nostro possesso, in quanto l’estate è ormai giunta al termine e la nostra associazione, a causa di quanto su riportato, ha subito solo dei danni. Non ci resta altro che denunciare all’opinione pubblica l’ennesima falla del comune di Alghero lasciando ai cittadini, ai nostri amici, ed ai turisti tutti, un giudizio di questa amministrazione”.

Nella foto kitesurf nel golfo di Alghero

S.I.

Studenti disabili: fondi scippati

CAGLIARI – “Mentre con una mano l’illusionista Renzi finge di trasferire all’isola col Patto per la Sardegna importanti risorse, con l’altra la esclude dal riparto dei Fondi nazionali per il servizio di assistenza scolastica per gli studenti con disabilità”. Così il vicecapogruppo di Forza Italia Marco Tedde commenta lo schema di decreto dei Ministri del lavoro, dell’economia, per la salute e per gli affari regionali che fra le altre cose decide il riparto dei 70 milioni di euro previsti nella Legge di Stabilità nazionale per il servizio di assistenza scolastica in favore degli studenti con disabilità.

“La Sardegna -denuncia l’ex sindaco di Alghero- viene esclusa dal riparto mentre, invece, avrebbe diritto a 4 milioni di queste risorse da destinare a sviluppare e rendere operante il servizio di supporto organizzativo scolastico previsto per legge. Ma la bozza di decreto la esclude assieme alle regioni a statuto speciale. Una vera e propria vergogna nazionale -denuncia Tedde- che sbeffeggia e lede il diritto allo studio di 5.815 alunni disabili sardi. Se approvato sarebbe un provvedimento ingiusto sotto il profilo etico e sociale, ma anche profondamente errato sotto l’aspetto tecnico giuridico in quanto non troverebbe fondamento ne nella legge Delrio ne nella Legge di stabilità 2016. Vorremmo sentire forte e chiara la voce di Pigliaru volta a chiedere al Governo di sospendere l’adozione del decreto e ad aprire una fase di riflessione per consentire una interpretazione del quadro normativo meglio orientata costituzionalmente e rispettosa dei diritti degli studenti sardi meno fortunati. Non vorremmo pensare -chiude Tedde- che col suo silenzio intenda rendersi complice di una pesante e dannosa discriminazione in danno degli alunni disabili sardi.”

Nella foto Marco Tedde

S.I.

“Porticciolo, colpa di Bruno e Giunta”

ALGHERO – “Se fosse una vicenda esclusivamente burocratica sarebbe grave e il responsabile dovrebbe vergognarsi e dimettersi per manifesta incapacità oltre che essere chiamato a pagare di tasca il danno provocato, ma la verità è che la politica, sindaco, vice sindaco, giunta, sono completamente coinvolti nella pratica che riguarda la concessione della spiaggia di Porticciolo e per questo la vicenda è gravissima e non certo priva di risvolti che vanno oltre il campo amministrativo”. Cosi Psd’Az, Ncd e Patto Civico riguardo lo scandalo del divieto di mettere le strutture sulla spiaggia di Porticciolo problema che ha causato un pesante danno economico al campeggio oltre che un grave disservizio all’offerta turistica locale.

“Leggere il decreto numero 184/2016 del TAR dovrebbe far vergognare chi ci amministra, ed in primis il sindaco e la giunta, che dovrebbe rispettare e far rispettare le leggi così come le decisioni della magistratura e che invece dimostra di calpestare ogni regola con una cialtroneria, un disprezzo ed una incapacità che adesso ha anche la certificazione di un Tribunale della Repubblica. Sulla vicenda Porticciolo sindaco e compagni hanno messo insieme una serie incredibile di “errori” nei quali si fa molta difficoltà ad intravvedere la buona fede, la qual cosa, se confermata, porta dritti dritti ad altre conclusioni che non saranno gradevoli per l’amministrazione Bruno. Sulla vicenda del Milese Bruno dopo aver preso il primo schiaffo dal Tar, con un comunicato senza vergogna che avrebbe fatto bene ad evitare, ha fatto a tutti i cittadini una lezione confusa sulla differenza fra interesse pubblico e interesse privato, ma l’unica cosa che tutti hanno compreso con chiarezza è la guerra scellerata scatenata dalla sua amministrazione verso chi cerca di lavorare e produrre”.

“Con la concessione di Porticciolo ha raggiunto una vetta di inettitudine inarrivabile. Leggere il decreto del TAR lascia senza parole e dimostra come anche il Giudice, con grande disappunto, rilevi la esplicita volontà della amministrazione algherese di non rispettare il primo pronunciamento e di ledere il modo grave i legittimi diritti del privato che, al contrario di ciò pensa il sindaco di Alghero, è titolare appunto di diritti legittimi che per prima la pubblica amministrazione deve rispettare e persino tutelare. Invece il Tribunale rileva come ci sia stata in questa vicenda un accanimento contro il rilascio di una concessione legittima ed ora anche il mancato adempimento ad un preciso pronunciamento del TAR che imponeva all’amministrazione di rilasciare la concessione. Nel frattempo dopo aver rilevato con puntualità l’atteggiamento di immotivata avversione nei confronti del titolare della concessione il TAR si vede costretto a prescrivere al comune di Alghero che ” stante l’evidente pregiudizio grave ed irreparabile per il ricorrente” di sospendere il provvedimento di diniego ordinando alla amministrazione un immediato e definitivo riesame della questione, naturalmente rispettando l’istruttoria e i parerei positivi che avevano accompagnato l’avvio della pratica”.

“Una Caporetto di questa portata, sia amministrativa che politica, difficilmente ha riscontri analoghi soprattutto laddove un tribunale della Repubblica si trova costretto a sottolineare che l’amministrazione Bruno ha ripetutamente disatteso le regole calpestando i diritti dei cittadini che amministra e che dovrebbe tutelare. Purtroppo non è una novità per questa amministrazione che evidentemente ritiene di trattare gli Algheresi come sudditi ai quali dispensare a discrezione assensi o dinieghi in base a parametri che andranno indagati approfonditamente. Quel che è certo è che ci troviamo di fronte all’ennesimo attacco della giunta Bruno alla libertà di intraprendere ed alla certezza del diritto con conseguenze negative per la nostra già fragile economia, per il lavoro e le casse stesse della amministrazione, che sarà certamente chiamata a pagare, con i soldi di tutti noi, i danni economici che ha provocato”.

Nella foto la spiaggia senza servizi, bagni e strutture balneari a seguito della decisione del Comune di Alghero

S.I.

Pulizia Porto: interventi del Consorzio

ALGHERO – “Con lo spirito di collaborazione che abbiamo sempre dimostrato perche il porto di Alghero sia adeguatamente ordinato, abbiamo provveduto a: piantumazione e mantenimento del verde nell’area portuale anche se non di nostra pertinenza; alla pulizia, sfalcio e potatura delle palme nelle aiuole del molo Visconti;
pulizia delle fioriere lungo tutte le banchine”. Cosi il Consorzio del Porto di Alghero riguardo gli interventi effettuati nell’approdo per ripulire alcuni parti e garantire un minimo di decoro.

“In attesa della definizione del bando per la pulizia del Porto, progetto predisposto dalla Capitaneria, approvato dalla Regione e trasferite le competenze al Comune di Alghero, per i mesi di Luglio, Agosto e Settembre, stiamo provvedendo allo spazzamento giornaliero di tutta l’area portuale, con un nostro dipendente munito di mezzo ecologico a pedale. Grazie alla continua collaborazione della Capitaneria e del Comune, confidiamo, anche se in via provvisoria, nel posizionamento di cassonetti idonei a garantire la raccolta e la pulizia giornaliera dei siti. E’ auspicabile, inoltre, la partecipazione dei cittadini e di chi opera all’interno dell’area portuale affinché vigilino e rispettino le regole”.

“Per quanto riguarda il conferimento di batterie e oli esausti, è operativo il Centro Ecologico del Porto gestito dalla società Coimpa Resta invece irrisolto il problema nell’individuare l’Ente competente che dovrà provvedere allo smaltimento dei fuochi scaduti”.

Nella foto uno degli operai del Consorzio

S.I.