Aerei, Deiana: si è fatta chiarezza

CAGLIARI – “L’attesa decisione della Commissione Europea è finalmente arrivata. Ringraziamo gli uffici della Direzione generale Competition e la rappresentanza italiana che in questi mesi hanno lavorato di concerto con noi e con il Governo italiano affinché fosse rispettato l’impegno di emettere il documento di Bruxelles entro il mese di luglio”. Lo dice l’assessore dei Trasporti Massimo Deiana.

“Prima di esprimere alcun commento in merito, tuttavia, è fondamentale attendere la pubblicazione del provvedimento Comunitario in forma integrale, sul quale, al momento, è stata diramata esclusivamente una nota stampa ufficiale. Per quanto dato conoscere appare quindi ampiamente giustificata l’estrema cautela e circospezione che ha ispirato l’agire della Regione in questa vicenda. La decisione appare complessa – continua Deiana – sembra operare diversi distinguo e porre importanti condizionamenti all’intervento pubblico. Sempre dalle notizie ad ora disponibili, emergerebbe la confortante ipotesi che gli aeroporti sardi non debbano essere gravati da obbligo di restituzione degli aiuti considerati illegittimi: ciò consentirebbe di mettere in sicurezza i bilanci delle società di gestione degli scali e di poter più serenamente programmare il futuro. Per quanto attiene specificamente ad Alghero – spiega il titolare dei Trasporti – alla luce di quanto detto si potrà proseguire con fiducia nel percorso di privatizzazione avviato”.

“Rimangono a questo punto da esaminare con attenzione i delicati profili dei rapporti con le compagnie poiché, in merito, la decisione della Ce pare esprimere un orientamento negativo prevedendo un obbligo di restituzione da parte dei vettori. Un ringraziamento infine è rivolto anche alle società di gestione aeroportuali e al loro management, con particolare riferimento a quello di Alghero – conclude l’assessore – per aver condotto in sinergia tra di loro e con il coordinamento della Regione, un faticoso, paziente, proficuo lavoro utile al raggiungimento del risultato”.

Nella foto Deiana

S.I.

Aerei, Ue su Alghero ci dà ragione

CAGLIARI – “Spiace per Renato Soru, che a Bruxelles dovrebbe difendere gli interessi dei sardi anziché tifare contro la Sardegna per interesse politico, ma secondo quanto emerge, il passaggio della Commissione UE su Alghero conferma la validità delle decisioni assunte dalla Giunta di centro-destra nel 2010 e rilancia la nostra richiesta alla Giunta regionale di proseguire il sostegno al sistema dei voli low-cost”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia-Sardegna.

“Allo stesso modo – prosegue l’esponente azzurro-, poiché non facciamo finta di non vedere anche quella parte della decisione che riguarda il sostegno a delle compagnie, passato attraverso Cagliari e Olbia, ribadiamo la necessità di difendere con la massima determinazione gli interessi della Sardegna davanti all’Unione Europea. Attendiamo di vedere il testo integrale della decisione per proporre alla giunta regionale di utilizzare tutti gli strumenti giuridici e politici per ribellarsi. Il diritto alla mobilità dei sardi, al trasporto di persone e merci fa parte della nostra libertà e non può essere compresso. Questa deriva dell’Unione Europea, sempre più cieca, ottusa e dominata da grigi burocrati, non ci piace ed è l’esatto opposto di quell’Europa dei Popoli sognata da intere generazioni. L’on. Soru – ha concluso Cappellacci- scelga se fare il difensore dei sardi davanti all’Unione Europea o il gendarme di Bruxelles contro i suoi conterranei”.

Nella foto Ugo Cappellacci

S.I.

Bruno-Deiana-Pigliaru: disastro aerei

ALGHERO – “Con la sua decisione odierna la Commissione Europea ha confermato ciò che diciamo dallo scorso anno. E cioè che “gli interventi pubblici a favore delle società di gestione aeroportuale non configurano aiuti di Stato ai sensi delle norme dell’Ue quando avvengono a condizioni accettabili per un investitore privato, secondo il principio del Meo (principio dell’investitore operante in un’economia di mercato)”. E’ Marco Tedde, Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale, a commentare la decisione della CE sulla vicenda low cost.

“La Commissione ha anche rincarato la dose stabilendo che sempre per il principio del Meo gli “interventi pubblici a favore di società che esercitano attività economiche possono essere considerati come privi di elementi di aiuti di Stato ai sensi delle norme dell’Ue qualora vengano effettuati a condizioni che sarebbero accettate da un privato operante a condizioni di mercato. Se questo principio è rispettato, la misura non conferisce alcun vantaggio alla società e non comporta quindi elementi di aiuto di Stato. Invece, se il principio dell’investitore operante in un’economia di mercato non è rispettato, la misura configura un aiuto di Stato e la Commissione ne esamina la compatibilità con le normi comuni dell’UE che garantiscono equità di condizioni nel mercato unico europeo. Alla luce di questo pronunciamento –sottolinea amaramente Tedde- credo che il sindaco di Alghero sia incorso in un brutto scivolone, forse per recuperare il tanto tempo perso da novembre dello scorso anno, allorché ha chiesto ad un professionista un parere sulla compatibilità col Trattato europeo degli aiuti al traffico aereo low cost.” “In primo luogo perché per avere queste informazioni giuridiche, che oramai sono risapute –e oggi anche certificate- avrebbe potuto consultare la Comunicazione della Commissione Europea 2014/C, le linee guida del Ministro dei trasporti dell’ottobre del 2014 e le indicazioni operative Enac del novembre 2014″.

“Tutti elementi, questi, forniti anche dal Docente di Diritto della Navigazione Prof. Comenale Pinto in un recente incontro promosso dalle forze moderate algheresi. In secondo luogo – prosegue il consigliere regionale algherese – perché si sta sottoponendo ai probabili strali della Corte dei Conti, posto che spende denaro dei contribuenti algheresi per consulenze che attengono a materie di competenza della Regione o, al massimo, della società di gestione dello scalo aeroportuale algherese. Ma sbaglia anche il Presidente della Commissione regionale dei trasporti che, utilizzando le teorie attendistiche di Deiana, sculaccia Bruno ed il professionista incaricato e sostiene che l’aiuto al traffico aereo, e quindi al low cost, possa essere dato solo con risorse “date da utili di attività non aviation”. Concludendo che la Sogeaal non possiede queste risorse. E’ la stessa Commissione europea a ritenere che la società di gestione si atteggia come un operatore privato, e quindi sostiene legittimamente il traffico low cost, allorché il “prezzo praticato per i servizi aeroportuali” porta ad un utile ragionevole sul capitale investito per il gestore dell’aeroporto. Quindi, per valutare la rispondenza di una misura a favore di una compagnia aerea ai principi comunitari si deve tener conto delle entrate non aeronautiche ma anche dei diritti aeroportuali”.

“In buona sostanza, l’aeroporto di Alghero per l’incremento dei voli e dei flussi turistici può offrire alle compagnie aeree, low cost e non, incentivazioni, contributi, sussidi o altre forme di emolumenti o vantaggi economici, comprese tariffe aeroportuali ridotte. Ovviamente con una scontistica accessibile a tutti i vettori low cost interessati e con procedure trasparenti e competitive. L’importante è che si dimostri in anticipo che l’accordo fra aeroporto e vettore porterà ad un incremento dei profitti dello scalo. Purtroppo, il problema vero è che Pigliaru e Deiana dimostrano di avere preso gusto a stare alla finestra ad osservare la perdita per l’aeroporto di Alghero nel primo semestre del 2016 di 137 mila passeggeri. Che, moltiplicati per una spesa pro capite di 600 euro porta a minori spese dirette sul territorio di circa 80 milioni di euro che avrebbero funzionato da ulteriori moltiplicatori in termini di occupazione, crescita del reddito e della domanda di beni e consumi. Insomma, – si chiede l’ex Sindaco di Alghero – ora che la Commissione Europea ha ribadito il risaputo contenuto degli orientamenti europei cosa farà il duo Pigliaru e Deiana che sta provocando un disastro epocale per la Sardegna e, soprattutto, per il nord ovest dell’isola.”

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Ufficiale: nasce la Rete Metropolitana

SASSARI – «Sono molto grato al consiglio regionale per il voto espresso questo pomeriggio e che recupera un senso unitario dell’amministrazione regionale, in un primo momento adombrato con la scelta di un’unica città metropolitana». Sono le parole del sindaco di Sassari Nicola Sanna che commenta così la decisione dell’assemblea di via Roma a Cagliari che, con 30 sì, 26 no e un astenuto, ha stabilito che la sede dell’Asl unica (Ats) sarà a Sassari.

«La città – riprende il primo cittadino – accoglie con favore questa nuova funzione di servizio per l’intera regione sarda. Con la riforma della rete ospedaliera è stato già riconosciuto il ruolo strategico di hub ospedaliero di Sassari, quale secondo hub di rilievo regionale. «La città di Sassari assolve a questa funzione guida con forte senso di responsabilità, assicurando la massima collaborazione a tutti gli enti locali territoriali e regionali. Il senso di una rete di funzioni amministrative decentrate e integrate, a servizio dell’intera regione, è per noi chiaro, tanto è vero che – conclude – per il nuovo ente “rete metropolitana” abbiamo raggiunto l’obiettivo».

Venerdì mattina, 29 luglio alle ore 9, gli otto Comuni, Sassari, Alghero, Castelsardo, Porto Torres, Sennori, Sorso, Stintino, Valledoria, sottoscriveranno a Palazzo Ducale l’atto costitutivo della Rete metropolitana del Nord Sardegna alla presenza del presidente della giunta regionale, Francesco Pigliaru.

Nella foto un recente incontro sulla Rete Metropolitana

S.I.

“Asl unica flop: già da modificare”

CAGLIARI – “La cosiddetta riforma della sanità ha già necessità di essere riformata”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale. “Avere previsto una unica ASL – prosegue Tedde- non ne diminuisce i costi, se non quelli relativi all’acquisizione di beni e servizi. Ma il medesimo risultato poteva essere raggiunto con una centrale unica di acquisti sotto il diretto controllo dell’assessorato. E’ stato creato un elefante amministrativo, con enormi difficoltà di funzionamento. Basti pensare a cosa accadrà quando il Direttore Generale dovrà approvare l’atto aziendale unico regionale per tutti gli ospedali sardi, che dovrà raccordarsi con le due Aziende Ospedaliere Universitarie, col Brotzu e con l’azienda emergenza e urgenza. A riprova di ciò si sottolinea che è ancora in alto mare la fusione fra l’Azienda ospedaliera universitaria di Sassari ed il SS Annunziata. Meglio sarebbe stato accettare le nostre proposte e prevedere tre ASL distribuite nel nord, centro e sud Sardegna”.

“E’, comunque, una riforma che nulla dice in relazione alla necessità di tutela del diritto alla salute dei cittadini sardi. Questo è il motivo per cui abbiamo chiesto una vera riforma, con una riorganizzazione ospedaliera equilibrata, una medicina territoriale efficiente e una emergenza urgenza dotata di elisoccorso. L’unica nota positiva è che a seguito del voto segreto chiesto da Forza Italia e a specifici accordi dei consiglieri del centrosinistra e centrodestra sassaresi la sede è andata a Sassari. Un pannicello caldo, che sicuramente non risarcisce i danni creati dall’abbandono di Sassari da parte di Pigliaru, ma costituisce un primo significativo passo verso forme di collaborazione – ha concluso Tedde- priva di colorazioni politiche”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Slacci Abbanoa: stop propaganda

ALGHERO – “Nonostante la propaganda di questi giorni continuano le azioni discutibili di Abbanoa nei confronti dei cittadini. La tanto pubblicizzata riunione con Abbanoa, nei locali gentilmente concessi dal comune, con i così detti utenti morosi, altro non è che una operazione propagandistica alla quale bene avrebbe fatto il sindaco a non prestarsi”. Cosi Patto Civico, Ncd e Psd’Az riguardo uno dei tanti problemi che sta attanagliando i cittadini algheresi. “Il problema infatti non sono gli slacci delle utenze realmente morose, che comunque vanno fatti con la prudenza che bisogna porre nel privare le famiglie di un servizio essenziale, ma piuttosto il problema sta nelle definizione di morosità che Abbanoa attribuisce a utenti che morosi non sono. Il problema fondamentale sta nella modalità con la quale Abbanoa gestisce le utenze che pare orientata più a fare cassa che ha valutare obiettivamente situazione per situazione”.

“Capita spesso, troppo spesso, che Abbanoa inserisca nelle bollette, e quindi nelle richieste economiche che notifica agli utenti, annualità pregresse andate in prescrizione e addirittura anticipi su consumi presunti non ancora realizzati. Un modo questo per mettere nello stesso calderone il passato il presente e addirittura il futuro. Una volta fatta questa miscellanea, quantomeno discutibile, Abbanoa appiccica il bollino di utente moroso anche a chi moroso non è, obbligando a pagamenti che sono tutti da verificare, naturalmente sotto la minaccia dello slaccio”.

“Tutto questo accade senza possibilità alcuna di un contraddittorio e nel più totale dispregio dei diritti degli utenti, esattamente il contrario di quanto fatto apparire in questi giorni nei quali Abbanoa si è vantata per un incontro di una mattina nei locali del comune. La prassi quotidiana infatti è ben diversa e gli utenti, anche quelli più rilevanti come i rappresentanti dei condomini, non hanno assolutamente possibilità di interloquire direttamente con un responsabile di Abbanoa col quale verificare, in un contraddittorio equilibrato, la rispondenza della fattura emessa con i reali consumi e, soprattutto, verificare ed eventualmente contestare annualità prescritte o fatturazioni di presunti consumi futuri. Una tecnica questa usata da Abbanoa per appiccicare a tutti gli utenti una morosità tutta da dimostrare per poi agire con la notifica di slaccio e costringere gli utenti a pagare comunque, dovuto e non dovuto, pur di non vedersi chiudere i rubinetti. Ed infatti, nei trionfali comunicati ufficiali diramati dalla società dopo gli incontri “auto promozionali” avvenuti nelle stanze messe a disposizione dal sindaco di Alghero, Abbanoa fa credere di aver risolto ogni problema con gli amministratori dei condomini che sono stati dichiarati unilateralmente morosi dalla stessa Abbanoa. Purtroppo molti di questi forse si vedranno, come già successo, recapitare altre richieste economiche magari per consumi prescritti o futuri e le richieste economiche seguite dalle minacce di slaccio continueranno esattamente come prima”.

“Pensiamo che l’impegno del comune e del Sindaco, in prima persona, se non si vuole dare l’impressione di fare solo della propaganda, debba andare ben oltre l’organizzazione di un incontro occasionale nei locali comunali il cui unico risultato è stato quello di consentire ad Abbanoa di fare propaganda ed apparire come una società efficiente che ha di fronte una platea di utenti morosi. Questa è una rappresentazione distorta delle realtà che vede invece tutte le inefficienze di Abbanoa riversate su utenti che vengono utilizzati esclusivamente per ripianare le infinite voragini di una società che mai è riuscita a funzionare e rendere ai cittadini sardi un servizio anche solo minimamente efficiente e corretto”.

“Abbanoa va messa con le spalle al muro e posta di fronte alle sue responsabilità che non possono essere rovesciate sui cittadini a colpi di fatturazioni discutibili. Le istituzioni politiche regionali che controllano Abbanoa hanno il dovere di intervenire richiamando la società a maggior trasparenza e rispetto degli utenti, il sindaco di Alghero, per parte sua, se vuole davvero tutelare i suoi cittadini dovrebbe assumere atti concreti che vietino ad Abbanoa di effettuare slacci di dubbia legittimità soprattutto nel periodo estivo nel quale potrebbero verificarsi, tra l’altro, delicati problemi di sanità pubblica. Servono da parte di tutti poca propaganda e atti concreti in difesa dei cittadini”.

Nella foto il Psd’Az

S.I.

Addio Ryanair, chi risarcirà i sardi?

CAGLIARI – “L’assessore Deiana che per due anni non ha seguito neppure il parere di un esperto di sua assoluta fiducia, ovvero sé stesso nella precedente veste di consulente della Sogeaal, si fiderà dello studio commissionato dal sindaco Bruno e romperà gli indugi?” Così Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia-Sardegna interviene nuovamente sulla situazione di stallo della vicenda Ryanair.

“Da Novembre 2015 – prosegue Tedde- ripetiamo che il sostegno alle low-cost è legittimo ed è immediatamente praticabile, ma l’assessore non solo non ha ascoltato noi, ma non ha neppure riletto cosa ha scritto in passato. Nel frattempo la città di Alghero e il Nord Sardegna continuano a perdere migliaia di passeggeri, con effetti devastanti sull’economia turistica. Lasciamo alla corte dei conti la valutazione circa la spesa sostenuta dal sindaco di Alghero per convincersi di ciò che noi affermiamo gratis, consulenza di Deiana alla mano, ormai da otto mesi, perché ci preme più la ricerca di soluzioni”.

“Quelle soluzioni che, come Pigliaru e Deiana ben sanno, sono possibili, ma loro stanno bloccando per un atteggiamento ostile e prevenuto che favorisce Alitalia e affonda un’intera economia basata sui flussi low cost. Resta in piedi -chiude Tedde- un’ultima domanda e anche per questa non sarà difficile dare la risposta: chi risarcirà i sardi per le centinaia di milioni di euro sottratti alla Sardegna e per quelli che si perderanno nei prossimi mesi?”

Nella foto un volo Ryanair ad Alghero

S.I.

“Fine Secal, vittime gli algheresi”

ALGHERO – “Lo avevamo detto, vogliamo ribadirlo, la Secal, struttura del comune di Alghero per la riscossione dei tributi, può essere potenziata e migliorata. Altro che liquidazione, negli anni si è formato un gruppo di lavoro che ha maturato esperienza nel settore della riscossione dei tributi”. Anche il Partito Democratico si schiera per il mantenimento della società che so occupa di tributi e dunque condanna la volontà dell’amministrazione Bruno di chiuderla e soprattutto di far arrivare in città un altro organismo che darebbe il colpo di grazia al tessuto sociale già flebile.

“Non si discute assolutamente del dovere dei contribuenti di rispettare le regole, ma l’affidamento del servizio a società private che hanno come unico scopo quello di fare budget, in particolare con la riscossione coattiva, ha come vittime predestinate le fasce più deboli della città. Il costo del servizio si triplicherebbe nell’ incertezza del miglioramento del risultato. L’esperienza del socio privato Tributi Italia , è evidente, non ha insegnato niente”.

“Le performance della Secal nella riscossione ordinaria sono in linea con quelle degli altri comuni, con circa 30 milioni di incassi. Si tratta dunque di adeguare il piano industriale con i necessari investimenti per la riscossione coattiva. Per questi motivi, ma soprattutto per salvaguardare la posizione dei lavoratori il Partito Democratico voterà no al progetto di privatizzazione messo in essere dalla amministrazione comunale”.

Nella foto Pirisi, Salis e Daga del Pd di Alghero

S.I.

Corpo Forestale: parte la riforma

CAGLIARI – Il quadro generale della riforma del Corpo forestale e di vigilanza ambientale è stato illustrato dagli assessori dell’Ambiente Donatella Spano e degli Affari generali Gianmario Demuro nel corso dell’incontro con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali. È il risultato del lavoro portato avanti in questi ultimi mesi. Da oggi sui diversi punti, delineati nel documento, si apre la discussione tra le parti. Nell’ipotesi di lavoro vengono previsti l’adeguamento e la specializzazione della struttura, la formazione e la specializzazione e viene ribadito che il Corpo rientra nel sistema di sicurezza regionale con riferimento alla tutela ambientale.

Per quanto riguarda le funzioni di polizia e di supporto alle procure, gli esponenti della Giunta Pigliaru hanno ribadito la necessità di opportuni accordi con il Governo affinché vengano riconosciuti i relativi oneri finanziari. Tra le novità inserite nel documento, su cui esecutivo e sindacati dovranno confrontarsi nelle prossime settimane, la previsione della figura del vicecomandante, l’esclusione della scuola forestale dalla direzione generale, il riconoscimento dell’attività usurante e il reclutamento del comandante al di fuori del Corpo. Spano e Demuro hanno inoltre rimarcato il valore della specialità rispetto alla trasformazione in atto del Corpo Forestale dello Stato, come già ribadito nella Delibera di indirizzo della Giunta Regionale. Dopo la pausa estiva è in programma un nuovo incontro per un esame più approfondito delle direttrici della riforma.

Nella foto la Forestale

S.I.

“Tari salata e servizio pessimo”

ALGHERO – Cambiano i protagonisti, gli attori, ma il risultato non muta. Anzi, se possibile, peggiora. In tutti i settori, ma in particolare, com’è noto, nell’igiene urbana. Questo dopo che Raimondo Cacciotto già presidente di commissione Ambiente e poi assessore della medesima delega, dopo aver perso la fascia di vice-sindaco, ha anche dovuto cambiare “casa” e andare a gestire altre deleghe. Tutto ciò mentre l’emergenza rifiuti è sempre più pressante e quasi tutte le zone del territorio sono in completa sofferenza.

Tra le varie zone del territorio, le borgate, nonostante campagne elettorali all’insegna della loro rinascita, si trovano in totale abbandono. “Cambia l’Assessore, ma il prodotto rimane lo stesso”, così il capogruppo del Partito Democratico Mimmo Pirisi che boccia già i primi passi del neo-delegato Raniero Selva che punta i riflettori su Sa Segada “dove tra l’altro è presente un’attività commerciale che paga una salatissima Tari per avere un servizio che non esiste e ciò costringe i titolari ad accumulate il vuoto nei propri depositi o chiedere ai clienti di portare il vetro nelle campane della città: una situazione fuori dal normale, assurda e paradossale, soprattutto per una compagine che si era candidata con l’indicazione dell’ambiente al primo posto, i risultati sono sotto gli occhi di tutti”.

Nella foto la pessima condizione ambientale in cui si trova la zona della campana a Sa Segada

S.I.