Caos rifiuti: tavoli a Sant’Anna

ALGHERO – “Ritardi, seppur contenuti a pochi giorni, nei pagamenti degli stipendi da parte della ditta; mancato versamento di oneri previdenziali; precario stato di manutenzione dei mezzi. Questi gli argomenti affrontati nell’incontro svoltosi martedì a Sant’Anna tra i rappresentanti sindacali dei lavoratori dell’azienda che si occupa in regime di proroga della gestione della nettezza urbana e il sindaco di Alghero Mario Bruno, accompagnato dall’assessore alle Politiche Ambientali, Raniero Selva, e dai dirigenti di settore”. Conferma anche da Sant’Anna delle forti criticità e gravi disagi presenti nel servizio di raccolta dei rifiuti come anticipato da Algheronews [Leggi] e ribadito anche dal consigliere comunale di Forza Italia Alghero Michele Pais [Leggi].

“Al primo posto c’è la tutela del lavoro e la sicurezza” ha rimarcato con fermezza l’amministrazione, in totale sintonia con i vertici sindacali. “Perché si superi nel migliore dei modi questo difficile periodo, tutti dobbiamo fare fino in fondo, con coscienza e determinazione il proprio dovere” ha ripetuto il Primo cittadino, consapevole degli sforzi profusi quotidianamente, con concreti miglioramenti sulla qualità generale del servizio. Criticità che saranno affrontate nella giornata di venerdì in occasione del tavolo convocato a Sant’Anna al quale parteciperanno i vertici della ditta, i lavoratori e l’Amministrazione comunale.

Nella foto lo stallo a ridosso di Piazzale della Pace con montagne di rifiuti

S.I.

Scuolabus: lavoratori presi in giro

ALGHERO – “Sul servizio Scuolabus, aggiudicato ad una nuova impresa dopo svariate proroghe alla precedente, abbiamo già avuto modo di denunciare il fatto che delle 11 unità precedentemente impiegate, 3 lavoratori non siano stati riassunti senza che l’Amministrazione abbia saputo fornire motivazioni valide e nonostante il capitolato d’appalto e la normativa nazionale vigente prevedano l’integrale riassunzione. E in questo senso più volte si erano espressi sia Sindaco che Assessore i quali avevano assicurato che nessuno dei dipendenti avrebbe perso il proprio posto di lavoro. Di solito alle parole di una persona, soprattutto se riveste un ruolo pubblico, si dà credito e si fa affidamento a maggior ragione quando provengono da rappresentati delle Istituzioni al punto di assurgere a fede pubblica. Purtroppo, il Sindaco di Alghero ci ha abituato che le sue affermazioni e i suoi impegni valgono poco e niente, e anche in questo caso l’ha tristemente confermato. Se Sindaco e Assessore non erano in grado di prendere simili impegni, sarebbe stato meglio che fossero stati zitti, invece che creare false aspettative poi miseramente (e prevedibilmente) deluse”. E’ ancora una volta Michele Pais, consigliere comunale di Forza Italia Alghero, a intervenire sui temi caldi e importanti per la cittadinanza. In questo caso ritorna su quella che lui stesso ha definito “una presa in giro per i lavoratori” riguardo il servizio scuolabus

“Ma purtroppo, la triste vicenda del servizio di scuolabus non si ferma al “licenziamento” (rectius, mancata riassunzione) di 3 lavoratori, senza alcuna giusta causa o giustificato motivo soggettivo e/o oggettivo noto, ma prosegue pure in capo all’organizzazione del servizio medesimo, che evidenzia inefficienze fin dall’avvio, anche per quanto riguarda i lavoratori superstiti i quali, nonostante le condizioni di appalto prevedessero altro si sono visti cambiare il contratto di lavoro da quello degli autoferrotranvieri a quello del noleggio, con assunzione part-time di tipo orizzontale e a tempo determinato sino al 19.12.2016! Ciò comporta anche per chi è stato confermato, non solo una perdita di garanzie nel mantenimento futuro del posto di lavoro ma anche una riduzione sensibile della retribuzione. Situazioni tutte intollerabili che evidenza l’assenza totale di una Amministrazione ormai in balia delle onde e incapace di attendere ai propri doveri, salvo poi distorcere ala realtà con comunicati stampa privi di qualsiasi valore e destituiti di fondamento concreto”.

“Questi sono fatti, difficilmente modificabili con le parole anche da quelle sapientemente “artificiogene” che questa amministrazione ci ha abituato a sentire fin dalla campagna elettorale e su cui ha carpito la fiducia degli algheresi. Altro che “sappiamo cosa fare e come farlo”. Forse a distruggere quel buono che con fatica in questa Città si era creato”.

Nella foto Michele Pais

S.I.

Tutto falso. Ryanair sta trattando

ALGHERO – “Quanto dichiarato è falso. Ryanair non ha fatto alcun annuncio e proseguono le negoziazioni con l’aeroporto”. E’ Monica Velardita, ufficio stampa Ryanair, a ribadire ancora una volta la reale situazione dei rapporti tra la compagnia e l’aeroporto di Alghero. Dunque non era vero prima e neanche adesso: la Ryanair è ancora in trattativa rispetto la sua futura presenza nello scalo della Riviera del Corallo. Certamente, come confermato dagli stessi dipendenti, in questi giorni sono state recapitate le lettere con l’indicazione delle mete in cui verrà trasferito il personale che stazionava ad Alghero.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Porto Conte e agro: spariti 300mila euro

ALGHERO – “Spariti, volatilizzati. L’ennesimo grande colpo ai danni di Porto Conte e delle borgate. Sono oltre 300 mila gli euro che, nel solo 2015, il territorio di Porto Conte (strutture ricettive sulla costa a nord di Fertilia e delle zone agricole circostanti) ha versato nelle casse del Comune di Alghero come tassa di soggiorno. Una tassa controversa, osteggiata ma infine accettata con la speranza, da parte degli imprenditori turistici, che i proventi sarebbero stati spesi laddove i turisti decidono di trascorrere le proprie vacanze. Questo, per Alghero, uno dei Comuni più estesi della Sardegna, significa luoghi distanti anche oltre venti chilometri dal centro cittadino, realtà molto diverse tra loro che necessitano di attenzioni specifiche. Invece, di quei soldi, si è visto poco o nulla: una grande, l’ennesima occasione persa per l’amministrazione di Alghero, guidata da Mario Bruno, per dimostrare che ci tiene a valorizzare Porto Conte, che ha smesso di considerarla come una vacca da mungere fino allo stremo delle forze, come accaduto sino a ora”. Ancora una volta sono le borgate e in particolare i Comitati di Borgata di Sa Segada – Tanca Farrà, Maristella, Guardia Grande – Corea a sollevare il coperchio su una delle tante pentole che ribolle e a puntare il dito sul problema dei soldi della Tassa di Soggiorno. Sono in molti a chiedersi che fine abbiano fatto.

“Invece si è perpetrato, anche quest’anno, l’ennesimo stupro del territorio sempre meno incontaminato a nord di Fertilia: bombe ecologiche abbandonate, cassonetti strabordanti di rogna per settimane, topi festanti, lettere indignate da parte dei turisti, verde e luoghi pubblici ignorati con tetti che cadono a pezzi, Capo Caccia ridotto a un immondezzaio: più che di Parco, qualcuno ha iniziato a parlare di “P_rco” di Porto Conte. Diversi titolari di strutture ricettive, interpellati da noi, confermano di non aver visto in loco interventi che possano giustificare l’esborso della tassa da parte dei propri clienti. Relativamente al servizio di nettezza urbana carente poi, altri Comuni italiani, dove Aimeri è in proroga, non sono nelle stesse inaccettabili nostre condizioni quindi, non può essere nemmeno questa una scusa valida per il disastro sotto gli occhi di tutti. E mentre qualcuno sorride, strumentalizza la realtà per giustificare le proprie colpe piene, il territorio muore, inesorabilmente, colpito dall’atteggiamento incredibile di chi, in poche ore, riesce a spedire i nostri vigili nelle zone terremotate, senza capire la vera catastrofe che sta subendo la propria città e che meriterebbe, da mesi, la stessa identica urgenza di trattamento.

“La tutela del paesaggio è sancita dall’Art. 9 della Costituzione Italiana. Coloro che non comprendono la verità, la gravità, la serietà di questo passaggio, dovrebbero davvero chiedersi se sia il caso di proseguire nella propria azione amministrativa. E non c’è nulla da ridere, non è più il tempo dei selfie e dell’improvvisazione politica. Per questo motivo invitiamo Mario Bruno, Antonello Usai, Raimondo Cacciotto, Marisa Castellini, Gabriella Esposito, Natacha Lampis, Gavino Tanchis, Raniero Selva, Elisabetta Boglioli, Marina Millanta, Mario Nonne, Giusy Piccone, Pietro Sartore, Matteo Tedde, Giuseppe Fadda, Franca Carta, Vittorio Curedda, Alessadro Loi, Donatella Marino, Linda Oggiano e Giampietro Moro a una maggiore responsabilità, consapevolezza e attenzione verso le priorità del territorio nonché li esortiamo verso l’umiltà e la pretesa di cedere il posto a professionisti laddove, senza colpe, si è carenti in formazione specifica”.

“Invitiamo inoltre la minoranza composta da Piera Monica Pulina, Alessandro Nasone, Maurizio Pirisi, Michele Pais, Nunzio Camerada, Maria Grazia Salaris, Emiliano Piras, Mimmo Pirisi, Enrico Daga, Roberto Ferrara, Graziano Porcu ad azioni eclatanti, sollecitando immediati interventi anche da parte della magistratura laddove sia possibile, per risvegliare ciascun componente della maggioranza, dimostrando che non si lotta per pura contrapposizione politica ma che Alghero deve seriamente difendersi da un assurdo stato di “Calamità Comunale”. Invitiamo infine i giornalisti, per il bene e il futuro della nostra terra, a documentare di più, a non smettere di indignarsi, ma anzi, a farlo con maggior sdegno, affinché l’emergenza non divenga assurda normalità”.

Nella foto un incontro di borgata

S.I.

Mondo Rurale, Nonne fa da paciere

ALGHERO – “Mondorurale è patrimonio della città di Alghero e dopo l’ottimo avvio dello scorso anno, l’edizione del 2016-2017 si annuncia ancora più ricca, partecipata e ambiziosa”. Cosi il consigliere di maggioranza Mario Nonne riguardo la decisione di non partecipare a Mondo Rurale da parte delle borgate [Leggi].

“E’ per questo che, sicuro di rappresentare anche il sentimento comune della stragrande maggioranza dei cittadini dell’agro algherese, rivolgo ai rappresentanti dei Comitati di borgata di Sa Segada–Tanca Farrà, Guardia Grande–Corea e Maristella – che siano essi eletti o non, ufficiali o meno – l’invito a deporre l’ascia di guerra e prendere parte attiva all’organizzazione ed alla buona riuscita della manifestazione dedicata all’agrolimentare e rivolta a tutte quelle realtà che credono e investono sull’allevamento, l’agricoltura, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti dei nostri territori. Sono molto dispiaciuto che ancora una volta ci sia chi pensa di rappresentare le borgate strumentalizzando a livello politico ogni atto dell’amministrazione. Così purtroppo è stato fatto in passato sul Piano di Valorizzazione dell’Agro, nonostante il gran lavoro svolto in pochi mesi grazie alla piena collaborazione con la Regione, tanto da prendere ad esempio la copianificazione avviata con Alghero quale modello da esportare in altre realtà. E così si tenta maldestramente ancora di fare con Mondorurale, dopo le pretestuose polemiche della scorsa edizione. Ma oggi non ci sono più alibi”.

“Mai in passato i comitati e le borgate hanno ricevuto tante attenzioni, con un interlocutore disponibile e presente come avviene con questa amministrazione. Credo che sia ormai giunta l’ora di riappropriarsi del più alto ruolo di rappresenti reali delle esigenze delle borgate. Collaborando senza secondi fini all’organizzazione di momenti di vero approfondimento delle tematiche care al territorio. Se fosse necessario ribadiamo ancora una volta che non vi può essere nessuna forma di contrasto tra l’amministrazione e i comitati di cittadini, entrambi infatti abbiamo a cuore lo sviluppo delle borgate e l’intero territorio rurale. Abbandoniamo logiche di contrapposizione sterile e iniziamo finalmente a lavorare insieme.”

Nella foto Nonne ad un incontro in borgata

S.I.

Ryanair, Bruno: tavoli e proteste

ALGHERO – “Mercoledì 28 settembre, il giorno dopo la scadenza della procedura di vendita delle quote inoptate Sogeaal, convocheremo il tavolo territoriale di Sindaci, sistema delle imprese e organizzazioni sindacali con iniziative anche clamorose qualora non si concludesse un processo di privatizzazione con tempi assolutamente non in linea con le aspettative del mercato e del territorio”. Così il sindaco di Alghero Mario Bruno sulla notizia comunicata in anteprima da Algheronews [Leggi] della conferma della chiusura della base Ryansir.

“La decisione della Regione di aspettare la privatizzazione prima di erogare un nuovo sistema di incentivi, possibile, come emerso dalla Commissione Europea e manifestato da autorevoli pronunciamenti, ha portato la chiusura della base Ryanair dal prossimo novembre, che invece si poteva e doveva evitare. Il vettore low cost, infatti, si era detto pronto a riaprire la base qualora la stessa Regione avesse erogato gli incentivi anche a seguito della privatizzazione. La programmazione dal 26 marzo dei voli su Alghero in orari che fanno prefigurare la riapertura dell’hub, ma non ancora messi in vendita proprio perchè si aspetta il sistema di incentivi, sta a significare in maniera chiara che la Regione deve fare fino in fondo e subito la propria parte. Da parte nostra ci sarà una presa di posizione ancora più forte, con iniziative ancora maggiori rispetto al passato”.

“A ciò si aggiunga anche una diminuzione del personale nel settore delle manutenzioni, che non fa prefigurare niente di buono per il futuro dell’aeroporto. Serve che la Regione si occupi del nostro scalo, aldilà dei percorsi di privatizzazione e aldilà delle troppe parole pronunciate senza fatti. Siamo certi che Ryanair voglia continuare il rapporto con Alghero e sarebbe una beffa se non lo facesse, anche perchè la diminuzione delle tasse operata dal Governo e la revisione delle linee guida, hanno portato benefici in tutta Italia ma non ancora sul territorio algherese. Ci attendiamo anche una politica commerciale della società di gestione che, al pari di quella di Cagliari, porti voli nel nostro territorio in linea con la stessa creazione della destinazione che Alghero rappresenta al meglio. Stiamo facendo tutta la nostra parte come enti locali anche in questo settore e presto annunceremo delle iniziative concrete e già, di fatto, definite”.

Nella foto Bruno con Pigliaru, Sanna e vertici Rysnair

S.I

Crisi editoria: proposta di Tedde |video

CAGLIARI – Proposta di Forza Italia Sardegna e in particolare del consigliere regionale Marco Tedde riguardo il comparto dell’editoria. Ciò a seguito della crisi del settore che di conseguenza ha fatto chiudere molte edicole. Attraverso un commento video di Tedde sentiamo la proposta del centrodestra utile a trovare delle soluzioni immediate.

Nella foto Marco Tedde

Ludopatie: critiche a Sant’Anna

ALGHERO – “Si parla tanto di ludopatie, circa 500 utenti al serd di Alghero, dati raccolti dal serd di Sassari e reso pubblico nel corso dell’audizione di fronte alle commissioni consiliari competenti, in tema di servizi sociali. Mi domando se è stata invitata la dott.ssa Marisa Depau, responsabile del serd di Alghero, professionista a cui compete l’idonea valutazione del fenomeno, se i dati raccolti per il comune di Alghero siano reali o frutto dell’ennesimo tentativo di propaganda politica”. Cosi la dottoressa Lina Bardino che, oltre essere una stimata professionista, da tempo si occupa anche di politica. La Bardino evidenzia alcune gravi dimenticanze dell’amministrazione Bruno e c’è anche da sottolineare che una località turistica dove aumentano questo tipo tipo di patologie rappresenta un caso più unico che raro e non può che derivare dalla grave crisi occupazionale del territorio.

“Certo è ,che la dott.ssa Depau dal giorno del suo insediamento, si è adoperata affinché venisse alla luce una triste realtà, quella della tossicodipendenza minorile e ad essa correlata la prostituzione e la formazione delle baby gang. Una realtà sociale pressoché sconosciuta alla nostra amministrazione, visto che non è stata fatta una sola iniziativa a sostegno di questo servizio. La responsabile del servizio serd , è riuscita ad ottenere, con grande fatica, uno psicologo per il sostegno degli utenti, chiaramente insufficiente per la domanda; inoltre si è adoperata per creare convenzioni con comunità Onlus, come san Patrignano, a costo zero per la Asl. mentre ci sono in essere convenzioni con comunità a costi esosi: 130 euro ad utente”.

“Per non parlare della vergognosa carenza di un gruppo di sostegno per i genitori che devono affrontare queste problematiche, costretti ad incontrarsi a Porto Torres. Chiediamo a gran voce che venga fatte al più presto un piano di contrasto e prevenzione alla tossicodipendenza, mediante la formazione e l’informazione, a partire dalle scuole dell’obbligo, cercando di salvare più giovani possibile dalla morte e dalle malattie correlate alla tossicodipendenza”.

Nella foto Lina Bardino

S.I.

Ryanair chiude la base di Alghero

ALGHERO – Oramai è ufficiale: Alghero non sarà più base Ryanair. Resteranno attivi, da ottobre in avanti, i collegamenti con Bologna, Orio al Serio e Pisa. Nessuno velivolo “dormirà” più nella Riviera catalana. Almeno non fino a nuovi accordi. Mentre per la prossima estate quasi sicuramente questa offerta, salvo brutte sorprese, sarà implementata dai nuovi proprietari dello scalo. Nel frattempo, però, tra ieri e oggi è arrivata la definitiva indicazione ai 20 dipendenti che stazionavano nella Riviera del Corallo e che in alcuni casi avevano anche “fatto famiglia” o comunque acquistato casa in loco.

Ovviamente tra le indicazioni non c’è Alghero. La richiesta di una nuova sede dove essere trasferiti era già arriva qualche mese fa come anticipato da Algheronews [Leggi], ma proprio in questi giorni la compagnia irlandese ha assegnato ufficialmente la nuova meta ad ognuno dei dipendenti. Un processo incontrovertibile. Nato anche con la creazione della base Ryanair a Cagliari nel lontano 2009. Una scelta giudicata nefasta quella della Giunta Regionale del presidente Renato Soru. Decisione commentata in maniera positiva da molti leader regionali tra cui anche dall’allora capogruppo del Partito Democratico Mario Bruno che dichiarò in un articolo della Nuova Sardegna [Leggi] “E’ una giornata storica», ha osservato il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Mario Bruno. «Oggi vediamo compiuti gli sforzi della giunta regionale di Renato Soru che aveva puntato sulla valorizzazione dei voli low cost in Sardegna. Questa è la strada che deve seguire anche l’attuale amministrazione regionale”.

E’ ovvio che l’esultanza della maggioranza di centrosinistra, compreso l’allora onorevole e sostenitore di Soru, era dovuta al fatto che anche Alghero diventava hub (percorso naturale visto che si trattava dello scalo che per primo aveva chiuso l’accordo col vettore già dal 2000), ma come da pesanti critiche da parte delle opposizioni di centrodestra e in generale della massa critica algherese, era fortemente prevedibile che l’apertura di una base a Cagliari, visto il suo enorme bacino di passeggeri (con i 2/3 dei residenti in Sardegna riferibili allo scalo di Elmas), e considerando che molti collegamenti erano fino ad oggi dei “doppioni” (Londra, Girona, Pisa, Orio e altri) a prescindere dall’andamento della Sogeaal, dei problemi legati all’offerta turistica, dai cambiamenti in seno al trasporto aereo e ad altre dinamiche, avrebbe portato, prima o poi, alla morte di quella di Alghero. E così è stato.

Nella foto i sindaci di Alghero e Sassari con i vertici della Ryanair

S.I.

Borgate: No a Mondo Rurale

ALGHERO – “I Comitati di Borgata di Sa Segada – Tanca Farrà, Guardia Grande – Corea e Maristella comunicano all’Assessore allo Sviluppo Economico, Natacha Lampis, che non prenderanno parte all’iniziativa Mondo Rurale, in programma nelle prossime settimane nell’agro di Alghero. Riteniamo infatti che le priorità da risolvere siano altre e lo rimarchiamo quotidianamente. Ricordiamo alla Lampis che, due anni fa, come primo impegno nei confronti delle borgate, aveva promesso l’apposizione dei nomi delle vie in agro. Dove sono finiti i soldi stanziati per quell’atto di civiltà? Dove sono finite le sue scuse e spiegazioni a riguardo nei confronti di chi le paga lo stipendio, cioè noi cittadini? Ieri c’è stato un incontro con il gruppo di lavoro per l’organizzazione di Mondo Rurale al quale abbiamo partecipato. Per l’ennesima volta si sono messe sul tavolo chiacchiere, forum, giochi, sterili incontri. Mentre le borgate hanno bisogno di fatti. Altri, presenti al tavolo, hanno fatto presente quali siano le emergenze dell’agro al quale l’amministrazione Bruno dovrebbe porre rimedio e le ricadute, nulle, dell’edizione 2015 dell’evento nei confronti degli agricoltori: gli amministratori invece pare vivano fuori dalla realtà anche se, grazie al cielo, un minimo di imbarazzo da parte dell’assessore c’è stato”. I Comitati di Borgata di Sa Segada – Tanca Farrà, Guardia Grande – Corea e Maristella dicono “No” a Mondo Rurale e di fatto bocciano le politiche in tema dell’assessore Lampis e del sindaco Bruno che incassa un ennesimo duro colpo che si riflette negativamente sul tessuto sociale.

“Con Mondo Rurale qualcuno vuole porre la ciliegina su una torta fatta di abbandono e indifferenza: è come se il proprietario di un supermercato uscisse a raccontare una favola a un bimbo che invece sta morendo di stenti. Buon Mondo Rurale quindi, in borgate che sono Beni Identitari di Sardegna ma lasciate cadere a pezzi, sudice e tronfie di promesse non mantenute, abusate, dai politici di turno, dei cittadini più labili ai quali basta una pacca sulla spalla o un’arrostita in compagnia per averne il consenso. Noi non ci stiamo, le borgate hanno sofferto abbastanza: l’anno scorso abbiamo collaborato tutti a Mondo Rurale, rimettendoci anche dei soldi ma sperando poi in fatti concreti da parte dell’amministrazione. Invece è trascorso un anno di vuoto pneumatico, anzi, di peggioramento generale. Per questo non ci sentiremmo a posto con la coscienza nel collaborare di nuovo per questa iniziativa poiché saremmo complici di un atteggiamento svergognato che non condividiamo e, al quale, prima o poi, si dovrà rendere conto.”

Nella foto la presentazione della scorsa edizione di Mondo Rurale

S.I.