Migranti, Governo di invertebrati |video

CAGLIARI – “Renzi manda i migranti in Sardegna, ma, nonostante i turni massacranti sostenuti dalle forze dell’ordine, non ci sono neppure uomini e mezzi a sufficienza per farli sbarcare. A più di ventiquattro ore dall’arrivo a Cagliari della nave spagnola, Rio Segura, centinaia di migranti sono ancora a bordo”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, dopo aver pubblicato sulla sua pagina di Facebook un video che mostra i migranti ancora a bordo della nave Rio Segura

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“Hanno trascorso la notte lì e molto probabilmente – prosegue l’esponente azzurro- oggi resteranno al porto di Cagliari, trasformato in un grande centro di accoglienza. La presunta macchina dell’accoglienza è al collasso, ma in maniera irresponsabile e pericolosa il Governo continua a mandare nella nostra isola masse di stranieri, scaricando tutto sulle forze dell’ordine, sui volontari e sui cittadini. Sbarcare migliaia di persone in Sardegna è una scelta illogica perché significa rimettere il mare tra loro e la destinazione cui sono diretti. Si usa la nostra terra come muro d’Europa sul Mediterraneo”.

“E’ il fallimento di un Governo di invertebrati, incapace di farsi ascoltare dai partner internazionali, perché guidato da un premier burattino, totalmente privo di autorevolezza. Il presidente della Regione, dopo aver ignorato due nostre mozioni, continua a balbettare di quote che sono già saltate da un pezzo. Un esercizio inutile perché, se aumenta il numero complessivo, persiste la finzione delle quote e nel frattempo le forze in campo per reggere un’onda d’urto sempre più ampia sono le stesse. Lo ribadiamo ancora una volta: senza controlli e senza criteri viene tradito ogni fine umanitario e – ha concluso Cappellacci- si alimentano solo i circuiti affaristici dei mercanti di persone”.

Nella foto la nave attraccata al porto con ancora i migranti a bordo dopo 24 ore dall’arrivo

S.I.

“Aeroporto, colpevole ritardo”

ALGHERO – “Sarà anche il momento di stare tutti uniti, ma per non dimenticare, era il 12 aprile 2016 e presentammo due emendamenti, che la maggioranza respinse, durante l’approvazione di una mozione in Consiglio Comunale, in cui si dava mandato al Sindaco di intraprendere le dovute azioni a tutela del nostro aeroporto; solo pochi mesi fa, Sindaco in testa, favorevoli alla immediata privatizzazione e alla non ricapitalizzazione, e oggi, in notevole ritardo, strenui difensori del contrario”

E’ il consigliere comunale di centrodestra Emiliano Piras ad evidenziare l’atteggiamento altalenante del sindaco e della sua compagine governativa riguardo le sorti dell’aeroporto e in particolare la Sogeaal e le azioni da attuare che hanno visto emergere in questi mesi tutto e il contrario di tutto. Dalle proteste alle pacche sulle spalle passando per annunci e infiniti tavoli ma, purtroppo, ad oggi ancora tutto è appeso ad un filo. Il suggerimento che pare verrà seguito è quello indicato più volte dal consigliere regionale Marco Tedde e in generale dal centrodestra ovvero fare la ricapitalizzazione e poi riproporre in maniera differente la privatizzazione realizzando un altro bando.

Di fatto, quello che ribadisce Piras e in generale il comparto produttivo del Nord- Ovest dell’Isola e soprattutto di Alghero, è che si è perso tanto tempo. Troppo. Sicuramente almeno un anno in cui si potevano portare a casa risultati concreti per salvare lo scalo e non far “saltare in alto” la stagione turistica 2016 (la peggiore mai vissuta da Alghero con un crollo di arrivi e presenze) e non avere certezze su quella invernale e ad oggi neanche sulle prossime primavera ed estate. Insomma, non è certo l’incontro di oggi al Quarter, convocato quasi fuori tempo massimo ad essere la medicina per i mali dello scalo, d’altra parte è sempre positivo far sentire una voce unitaria. Ma, qualora lo fosse, lo deve essere per il bene di Alghero e della Sardegna e non per altri scopi.

Nella foto Emiliano Piras

S.I.

Migranti, Pigliaru scrive ad Alfano

CAGLIARI – Non si discutono il dovere di contribuire all’azione di salvataggio di vite umane e l’impegno a garantire la più adeguata accoglienza ai migranti che sbarcano in Sardegna, ma deve essere rispettato il limite riposto nell’equa ripartizione fra le regioni, che assegna alla Sardegna la quota del 2,96%. Questo in sintesi il concetto che emerge dalla lettera inviata quest’oggi dal Presidente Francesco Pigliaru, che già più volte si è espresso pretendendo il rispetto delle quote, al Ministro degli Interni Angelino Alfano.

“Qualsiasi problematica organizzativa in un’isola ha una doppia valenza in quanto è più difficile sopperire ai problemi con risorse fisiche confinanti o attraverso lo spostamento di persone verso altre regioni” scrive Pigliaru chiedendo di “accelerare l’adozione di provvedimenti che sollevino l’Amministrazione Regionale (che come noto si sostiene con compartecipazione erariale) da costi impropri sia nell’assistenza in porto che nelle fasi operative dell’accoglienza, specialmente dei minori stranieri non accompagnati”.

Infine, il Presidente della Regione richiede al Governo che con urgenza si trovino forme di facilitazione per le Amministrazioni locali che offrono il loro contributo nella prima accoglienza, sia nei vincoli finanziari che nei limiti amministrativo burocratici e che venga accolto quanto sottolineato dalla Conferenza delle Regioni e dall’ANCI, ai fini di un’accoglienza più adeguata e diffusa.

Nella foto migranti in strada a Cagliari

S.I.

“No Parco-Amp: colpa di Bruno”

ALGHERO – “Gli errori amministrativi della giunta guidata da Mario Bruno in materia di Aree Protette fanno giustamente sobbalzare la città, ivi incluso il gruppo consiliare di Forza Italia, oggi all’opposizione”. Cosi Patto Civico sull’altra mazzata all’amministrazione Bruno riguardo il parere negativo del Ministero all’accorpamento tra Parco e Area Marina Protetta. [Leggi

“Pur condividendo la presa di posizione dei consiglieri di Forza Italia sulla bocciatura da parte del Ministero dell’Ambiente della proposta di fusione fatta dall’attuale amministrazione comunale, riteniamo però che gli addebiti fatti nei riguardi della gestione precedente, quella Lubrano, siano alquanto imprecisi e che pertanto debbano essere corretti. In particolare, crediamo che una cosa sia la proposta di fusione fatta dall’amministrazione Bruno, altra cosa invece è parlare di gestione unitaria di due aree protette confinanti, come il Parco di Porto Conte e l’ Area Marina Protetta di Capo Caccia – Isola Piana, avviata nel corso dell’amministrazione Lubrano”.

Siamo certi che la differenza tra una fusione ed una gestione unitaria sia un concetto facilmente comprensibile e ci dispiace che i consiglieri di Forza Italia non abbiano voluto approfondire il tutto sotto l’aspetto normativo, magari con una semplice ricerca su internet. Avrebbero avuto modo di constatare infatti che esiste una Legge Quadro Nazionale, all’interno della quale esiste una norma riferita proprio ai casi di gestione unitaria di due aree protette confinanti. In questa Legge, la n.394 del 1991 all’art. 19 – Gestione delle aree protette marine, comma 2 è infatti chiaramente scritto “Qualora un’area marina protetta sia istituita in acque confinanti con un’area protetta terrestre, la gestione è attribuita al soggetto competente per quest’ultima.”

“Crediamo che questa semplice frase faccia giustizia della correttezza con cui ha operato l’amministrazione Lubrano, che applicando le regole ha anche agito con buon senso, consentendo tra l’altro una importante ottimizzazione dei costi. Si procedette quindi ad una gestione unica, certamente non ad una fusione, visto che Parco terrestre e Area Marina sono rimaste distinte da allora fino ad oggi. Segnaliamo inoltre che la proposta dell’amministrazione Lubrano, fra gli altri, ebbe il parere favorevole della Regione, allora guidata da Ugo Cappellacci, che ci risulta essere coordinatore regionale di Forza Italia”.

“Citiamo infine, come esempio pratico della gestione unitaria di un parco confinante con un’area marina protetta, il caso del Parco Regionale di San Rossore che gestisce l’ Area Marina Protetta Secche della Meloria. Invitiamo pertanto i consiglieri Pais, Camerada e Pirisi ad informarsi bene prima di fare di tutta l’erba un fascio, eviterà antipatiche considerazioni su chi deve rispondere di cosa e sopratutto consentirà di comprendere che ci sono enormi differenze in termini di competenza e di preparazione fra chi amministra oggi la città e chi l’ha preceduto”.

Nella foto Stefano Lubrano di Patto Civico

S.I.

Sant’Anna senza linea internet

ALGHERO – Dal Comune di Alghero fanno sapere “che da circa 48 ore si è verificata, senza preavviso, l’interruzione del servizio di collegamento Internet nel plesso di Sant’Anna del Comune di Alghero. Si è immediatamente provveduto a segnalare alla Telecom il disservizio e successivamente, visto il perdurare della situazione, sono stati fatti ulteriori solleciti per mail, per telefono e per sms. La situazione venutasi a determinare è di estrema gravità, posto che dalle ore 18.00 del giorno di Martedì 4 ottobre ad oggi il Comune è completamente isolato”.

“In particolare i servizi on line dell’Ente quali ad esempio SUAP, SUE, protocollo informatico per le PEC, sono impossibilitati a garantire i regolari servizi istituzionali. Allo stesso modo non è possibile rendere fruibili i servizi obbligatori on line quali Albo Pretorio, Amministrazione trasparente, GIS e GIT, Istanze on line, al cittadino, né garantire l’aggiornamento del sito internet istituzionale”.

Nella foto il Comune di Alghero

G.V.

Alghero: trasporto urbano pessimo

ALGHERO – “Com’è noto il servizio di trasporto urbano nella cittadina catalana si articola su 5 linee ed è gestito dall’Arst (Azienda Trasporti Regionali della Sardegna). Linee urbane che collegano i quartieri cittadini, alcune spiagge e siti turistici, ma anche industriali e l’aeroporto, comunque insufficienti ad asservire in maniera esaustiva l’intero territorio del comune di Alghero che non finisce con il centro abitato ma include anche agro e borgate troppo spesso dimenticati almeno non in tempi di campagna elettorale”. Cosi Giuseppe Foddai del coordinamento cittadino dei Riformatori Sardi che spiega come “diverse le criticità tra cui gli orari spesso non rispettati e comunque non appropriati e corse non sufficienti a soddisfare le esigenze di residenti e turisti ma soprattutto di categorie come gli studenti che frequentano i diversi istituti scolastici della città in determinati orari della giornata. Inoltre si segnalano paline prive di indicazioni, pensiline inesistenti in numerose fermate della rete cittadina, nonché la mancanza di tabelloni indicanti itinerari e orari

“Nonostante le svariate lamentele e segnalazioni in merito al mal funzionamento del servizio, l’unico cambiamento in positivo si è visto solo nel 2011, quando vennero acquistati 5 nuovi autobus in sostituzione di altri ormai obsoleti, dopo di che il buio totale. In conclusione noi Riformatori Sardi di Alghero chiediamo all’Assessore con delega ai trasporti Antonello Usai quali siano le interlocuzioni o azioni in essere o che comunque questa Amministrazione comunale intenda portare avanti con l’Azienda che gestisce il servizio di trasporto urbano, per far si che le criticità di cui sopra vengano depennate o quanto meno si attivi una procedura di risoluzione in tempi celeri per dare risposte a tutti quei cittadini e turisti che fanno del “mezzo pubblico” il proprio mezzo di trasporto sia per vivere la quotidianeità sia per visitare il nostro territorio”.

Nella foto un autobus nella tratta per l’aeroporto

S.I.

Migranti, Sardegna terra di confino

Cagliari, 6 ottobre 2016 – “La nuova ondata odierna di 1250 migranti certifica che Pigliaru ha assunto una posizione prona nei confronti del Governo Renzi. Una posizione politicamente oscena che ribadisce per l’ennesima volta che questo Governo regionale è incapace di fare scelte nell’interesse dei sardi.” Così il vice capogruppo di FI Marco Tedde commenta l’arrivo di 1250 migranti imbarcati sulla nave spagnola Rio Segura.

“Assieme alla crisi economica e sociale certificata dal FMI che pone la Sardegna in coda alle Regioni Italiane per PIL, oggi l’isola -commenta l’ex sindaco di Alghero- deve affrontare una vera e propria invasione di migranti che non siamo preparati ad accogliere. La Sardegna è una terra solidale, ma senza mezzi non è in grado di reggere l’impatto con una marea umana che sta assumendo dimensioni bibliche. Altro che l’indipendenza brandita dai sovranisti della maggioranza di centrosinistra: Renzi sta trasformando la Sardegna in una terra di confino. Con i sindaci e le comunità abbandonati lasciati soli ad affrontare un fenomeno -denuncia Tedde- che Renzi e Pigliaru continuano a sottovalutare. La debolezza del Governo regionale nel contesto nazionale è sempre più marcata: dopo gli artifizi e raggiri subiti col Patto per la Sardegna ora ci troviamo ad affrontare nel silenzio di Pigliaru un vero e proprio esodo privi di risorse umane e finanziarie adeguate”.

“Ci apprestiamo a celebrare una vera e propria Caporetto del sistema dell’accoglienza che fa acqua da tutte le parti creando una percezione di insicurezza e disegnando un fosco orizzonte per il futuro della Sardegna. Sollecitiamo Pigliaru a non affrontare in modo burocratico questo dramma e a “prendere per le corna il toro” -chiude il consigliere regionale algherese- facendo levare alta la sua voce di protesta nei confronti di Renzi.”

Nella foto la nave giunta questa mattina a Cagliari

G.V.

Cinghiale ferisce cane: è allarme

ALGHERO – Ieri sera alle ore 23,00 il Signor Otello Silveri, abitante di Maristella, come di consueto portava al guinzaglio la sua piccola cagnetta, di nome Gea, per i bisogni prima della notte. Improvvisamente, dalla macchia mediterranea lungo la strada al centro della borgata, è sbucato un cinghiale che ha immediatamente aggredito Gea procurandole numerose ferite. Il cane è apparso subito grave e è stato prontamente portato dal veterinario ad Alghero per le suture. Per fortuna, dopo tanto spavento e apprensione, Gea dovrebbe essere fuori pericolo ma la attende un lungo periodo di riposo. Le spese mediche al momento ammontano a 200 euro più 40 euro di medicinali. Si andranno ad aggiungere successivamente le spese per i vari controlli e gli ulteriori eventuali medicinali. L’episodio è stato denunciato alle forze dell’ordine.

Tonina Desogos, Presidente del Comitato di Borgata di Maristella ha tuonato: “La borgata di Maristella è oramai ostaggio dei cinghiali. Animali divenuti aggressivi tanto da mordere un’abitante solo qualche mese fa e ora è toccato a un animale da compagnia. Dove si vuole arrivare? E’ inaudito e non più tollerabile che in un intero centro abitato viva in queste condizioni di allarme permanente. Tra poco ci sarà ordinato il coprifuoco per evitare questo tipo di incontri pericolosi? Stiamo denunciando questa situazione fuori controllo da troppo tempo, chi deve intervenire intervenga con urgenza!”

Nella foto il cagnolino ferito

S.I.

Offerte Alitalia: Sardegna esclusa

CAGLIARI – “Ancora una volta la Sardegna viene esclusa dalle offerte speciali di Alitalia”. La denuncia è di Giancarlo Carta, consigliere regionale di Forza Italia, dopo l’avvio della cosiddetta offerta “wow cost” da parte della ex compagnia di bandiera. “Mentre per la Sardegna la giunta Pigliaru paga una seconda volta per prestazioni già previste nella convenzione sulla continuità aerea, Alitalia offre voli a 19 euro in Sicilia, nella Puglia, per collegamenti con Roma e Milano. Sono politiche pubbliche e aziendali che hanno conseguenze devastanti per il settore turistico e che stridono con i proclami sentiti anche ieri dal ministro Franceschini insieme agli esponenti della Giunta Pigliaru”.

“L’episodio è solo l’ultimo di una triste telenovela che dura ormai da due anni e mezzo e che vede la giunta regionale inerte e incapace di esprimere una linea politica degna di questo nome, con una incapacità certificata dai dati dei passeggeri e in particolare da quelli relativi all’aeroporto di Alghero. La Legislatura è arrivata al giro di boa – ha concluso Carta-. Pigliaru agisca o prenda atto della sua inadeguatezza a guidare la Regione Sardegna”.

Nella foto Ugo Cappellacci e Giancarlo Carta

S.I.

Scuolabus: vertice a Sant’Anna

ALGHERO – “Rigoroso rispetto del capitolato circa il servizio di trasporto per la scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado, che prevede il sistema del “porta a porta” con gli alunni prelevati sul cancello dell’abitazione di residenza o dal domicilio indicato, con l’obbligatoria presenza dei genitori durante le operazioni di salita e discesa dal mezzo”.

E’ quanto richiesto e sollecitato dal sindaco Mario Bruno e dall’assessore alla Pubblica Istruzione Gabriella Esposito, in occasione dell’incontro avvenuto questa mattina a Sant’Anna col titolare dell’ATI a cui è affidato temporaneamente il servizio di trasporto scolastico nella città di Alghero. All’incontro hanno partecipato la dirigente del settore, la dott.ssa Caria accompagnata dal funzionario responsabile, che fornirà un report giornaliero sul regolare svolgimento del servizio.

Nella foto un mezzo scuolabus

S.I.