Rally Mondiale: Pigliaru batta un colpo

CAGLIARI – “Il 22 Dicembre, ovvero la data di presentazione del piano, si avvicina, la giunta regionale batta un colpo per definire l’accordo per mantenere in Sardegna il rally mondiale”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia-Sardegna, sollecitando un’azione della giunta Pigliaru affinché l’isola non perda una competizione di prestigio mondiale.

“Forse si sottovaluta il valore di un evento sportivo che fa gola a tantissime altre regioni e ad altre nazioni, che è uno straordinario veicolo di promozione della nostra immagine e che durante lo svolgimento riempie alberghi, ristoranti e intere strutture ricettive. La posta in gioco è altissima per la nostra terra e ogni eventuale distrazione, dopo tredici anni, sarebbe un danno incalcolabile ed un’occasione gettata al vento. La Giunta – ha concluso Cappellacci- non aspetti perché non c’è più tempo”.

Nella foto la gara del rally mondiale

S.I.

Oasi canine: Bruno rimanda mozione

ALGHERO – “Una mozione presentata dai portavoce del Movimento Cinque Stelle Alghero, protocollata nell’aprile 2015 e avente ad oggetto la realizzazione di oasi canine in ambito urbano, aspetta ancora di essere discussa. Per quasi due anni l’Amministrazione comunale del sindaco Mario Bruno ha rimandato la fase di discussione in Consiglio, giustificando il ritardo non con la reale e colpevole scarsa attenzione dedicata dalla Giunta all’oggetto trattato, bensì con una indefinita e certo non manifestata volontà di lavorare sulla cosa per renderla concreta. Volontà che un anno e otto mesi dopo, per l’appunto, non è ancora sbocciata. Basta, è inconcepibile!” Cosi dal Movimento 5 Stelle Alghero.

“Il cane è supporto per persone sofferenti di disturbi psichici e portatori di handicap. Il cane è compagno dell’individuo, sia esso giovanissimo o in età avanzata. Una presenza fondamentale insomma, che ha diritto a un’esistenza che sia compatibile con le sue caratteristiche biologiche, fisiologiche e etologiche. E che va rispettata, a tutti i livelli, compreso quello amministrativo. Senza contare che proprio la realizzazione di oasi canine ad hoc consentirebbe di responsabilizzare maggiormente anche i proprietari dei cani: responsabili della pulizia del loro animale e della pulizia del luogo in cui l’animale è libero di spaziare – non certo di sporcare -il tutto in un ambiente definito e controllato”.

“Un comportamento corretto nei confronti del cane, in generale degli animali domestici, dovrebbe rappresentare il paradigma ideale del rispetto e della tolleranza dell’uomo verso ogni essere vivente, ed è quindi valore di civiltà e cultura che non può non essere ostentato e difeso da una amministrazione comunale, nello specifico il Comune di Alghero. La corretta convivenza fra umani e animali deve essere alla base di un’azione amministrativa che porti alla conservazione e pieno rispetto delle necessità della popolazione animale, individuando alcune zone franche fra le aree verdi del territorio, in cui i cani possano stare liberi, correre liberi, in sicurezza ma senza restrizioni. Non una utopia, piuttosto una prassi sempre più diffusa nelle città. Una necessità, alla luce dei circa 9000 cani censiti dall’anagrafe canina sul territorio”.

“Il Comune di Alghero si dichiara paladino degli animali (vedi regolamento per la tutela degli animali d’affezione, delibera n. 9 dell’11 marzo 2008); il Comune di Alghero ha numerosi parchi e aree di verde pubblico vietate ai cani; anche i possessori di cani rappresentano una fetta del mercato turistico per il Comune di Alghero; nel territorio del Comune di Alghero non esistono aree dedicate ai cani, ad eccezione del tratto di spiaggia dedicato agli animali d’affezione abbandonato, purtroppo, a sé stesso. Il Movimento Cinque Stelle un anno e otto mesi fa ha presentato una mozione dettagliata in cui si proponeva una soluzione del problema: gli spazi delle due terrazze esterne dell’area verde fra Via Tarragona e Via Giovanni XXIII, lato via Giovanni XIII, venivano destinate ad oasi canina. Un percorso lungo, certo, ma che intrapreso il più in fretta possibile, dovrebbe auspicabilmente consentire ad ogni quartiere cittadino di avere la sua oasi canina. Ad oggi però nulla è stato fatto. Di più: l’argomento non è nemmeno stato discusso. E non lo sarà nemmeno in occasione del prossimo Consiglio comunale: sarà l’ultimo dell’anno a causa dell’indisponibilità della maggioranza, obbligata ad approvare extremis tutta una serie di provvedimenti”.

Nella foto un cane in spiaggia

S.I.

Tasse: algheresi ancora nel mirino

ALGHERO – “La Direzione Regionale della Sardegna dell’Agenzia delle Entrate ha un nuovo alleato nella lotta all’evasione fiscale: con il protocollo d’intesa triennale siglato oggi tra il Direttore Regionale, Rossella Rotondo, e il Sindaco di Alghero, Mario Bruno, il Comune catalano parteciperà attivamente alle attività di accertamento fiscale, e vedrà accreditato nelle sue casse il 100% delle somme riscosse a seguito delle sue segnalazioni”. Cosi fanno sapere dal Comune di Alghero e spiegano “gli ambiti di applicazione – Il Comune presterà particolare attenzione ai casi di economia sommersa nel commercio e nelle professioni, potrà verificare gli interventi di ristrutturazione edilizia, rilevare gli affitti “in nero”, segnalare i casi “sospetti” di compravendita di terreni o di immobili, le residenze fittizie all’estero e le situazioni sintomatiche di fenomeni evasivi, come la disponibilità di servizi e di beni di rilevante valore (case, auto, barche), a fronte di modesti redditi dichiarati”.

«Ci sono informazioni e circostanze – ha detto il Direttore regionale dell’Agenzia, Rossella Rotondo – di cui solo chi è nel territorio può avere notizia. Noi confidiamo molto nella collaborazione interistituzionale, e in modo particolare con gli enti locali, per ristabilire il principio di equità fiscale che è alla base della convivenza civile». Per il sindaco Mario Bruno “si tratta di un’attività che va a tutto vantaggio degli imprenditori e dei cittadini. Far emergere il sommerso giova all’economia locale e fa crescere la città”. Le segnalazioni saranno trasmesse, esclusivamente in modalità web, all’Ufficio Controlli della Direzione Provinciale competente dell’Agenzia delle Entrate, tramite il sistema telematico “Siatel”. Le segnalazioni riguarderanno i fatti e le situazioni che evidenziano comportamenti evasivi o elusivi relativi ai tributi statali. Saranno poi i funzionari dell’Agenzia delle Entrate a valutare i casi e a procedere agli eventuali accertamenti. “I vantaggi – Grazie al nuovo accordo, al Comune di Alghero sarà riconosciuto il 100% delle maggiori somme riscosse relative ai tributi di competenza dell’Agenzia delle Entrate. Dal suo canto, l’Agenzia presterà assistenza, consulenza e formazione per il personale dell’Ente locale che sarà destinato a questa nuova attività”.

Nella foto il sindaco e la direttrice dell’agenzia delle entrate

S.I.

Tossilo, Pigliaru calpesta i sardi

CAGLIARI – Lo scorso 7 dicembre la Regione Sardegna, con la decisione di non assoggettare a Valutazione Strategica Ambientale (VAS) l’aggiornamento del Piano Regionale Gestione Rifiuti Urbani, ha formalmente dato inizio alla procedura per la realizzazione del nuovo inceneritore di Tossilo. Una notizia sulla quale è intervenuto Marco Tedde, Vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale. “Ormai non fanno neppure più finta di ascoltare i cittadini, impongono le loro sciagurate decisioni dall’alto senza porsi troppi problemi. Questa volta lo fanno calpestando l’ordine del giorno unanime del Consiglio Regionale approvato il 13 maggio 2015, che impegnava la Giunta Regionale ad aggiornare il Piano e fare una indagine epidemiologica nel territorio del Marghine prima d’intervenire su Tossilo. Mi pare che non sia più un problema di latitudine e longitudine. Che sia Roma o Cagliari – attacca il consigliere regionale algherese – il centro-sinistra, ma soprattutto il Partito Democratico, stanno dimostrando di essere tutt’altro che democratici”.

“Gli uomini del metodo partecipato hanno letteralmente imbavagliato i cittadini ed i comuni del territorio su cui ricadranno gli effetti ambientali più devastanti della decisione del Professor Pigliaru e della sua Giunta. Una decisione che non sarà sottoposta stranamente alla Valutazione Ambientale Strategica (Vas), e che quindi impedirà ai sardi del territorio nel quale ricade Tossilo di esprimere tutto il loro dissenso per una decisione assunta comodamente a Cagliari da chi si professa ambientalista. Credo di non sbagliare – prosegue l’ex Sindaco di Alghero – nel registrare che Pigliaru e parte del centro-sinistra non abbiano ancora imparato la lezione del referendum del 4 dicembre”.

“Sembra che non abbiano capito che i cittadini voglio partecipare per davvero e vogliono essere giustamente coinvolti e considerati nelle decisioni che li riguardano. Si continua, invece, con arroganza e protervia a ignorare questa voce forte e a delegittimare sistematicamente la volontà delle istituzioni che rappresentato i cittadini, a Roma succede con il Parlamento e a Cagliari con il Consiglio Regionale. Credo però anche – conclude l’esponente azzurro – che questi atti di vero e proprio insulto alla democrazia e di oltraggio alle libertà fondamentali riconosciuti costituzionalmente stiano per giungere al capolinea. Ogni giorno di governo di Pigliaru e della sua Giunta aiuta i sardi a comprendere da chi in futuro non vogliono essere governati.”.

Nella foto la zona del Tossilo

S.I.

Reddito Sociale: solo propaganda

CAGLIARI – “A distanza di circa 4 mesi dalla pubblicazione della legge sul reddito di inclusione sociale la Giunta Pigliaru non ha ancora adottato la delibera che sblocca le risorse.” E’ ancora il Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde a ritornare sul tema dei ritardi sull’applicazione della legge che ad agosto ha previsto il reddito di inclusione sociale. “Ma ciò che è ancora più preoccupante -denuncia Tedde- è che Pigliaru e Arru continuano ad infestare l’etere con comunicati stampa che cercano di contrabbandare un attivismo che alla resa dei conti è del tutto sterile. Mentre loro parlano gli oltre 33.000.000 di euro stanziati per il 2016 attendono di essere distribuiti a quei sardi che hanno problemi di sopravvivenza e che si chiedono perché sul reddito di inclusione sociale la Giunta Pigliaru continua a non agire”.

“Anche oggi -sottolinea l’ex sindaco di Alghero- continuano a pubblicizzare incontri e protocolli e dimenticano le 147 mila famiglie sulla soglia della povertà. Purtroppo, però, questa Giunta “sociale” di Pigliaru che ha al suo interno forze politiche che simulano di stare al fianco dei più deboli, continua ad attendere, ma non capiamo cosa. Abbiamo ormai la certezza che le risorse stanziate dalla legge per il 2016 rimarranno nelle casse regionali e il timore -chiude Tedde- che visti i precedenti queste importanti somme stiano prendendo il largo. E’ ora che i sardi diano la sveglia a questa Giunta di professori che per il loro stato soporifero sono stati sonoramente bocciati due volte nel giro di qualche mese.”

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Casapound: Prima gli Italiani

SASSARI – ‘Prima gli Italiani’, questo il testo degli striscioni affissi questa notte dai militanti della sezione cittadina di CasaPound Italia per le vie di Sassari. “È da mesi ormai che la città di Sassari, ed in particolare il centro storico sede del Consiglio Comunale, vive una situazione surreale a causa dell’immigrazione incontrollata” afferma Andrea Farris, coordinatore regionale di CasaPound Italia.

“Una città in cui sono presenti 1200 famiglie in emergenza abitativa e con un tasso di disoccupazione record, non può permettersi di continuare sulla strada dell’ accoglienza ad ogni costo – continua Farris – mentre le politiche pro-immigrazione delle istituzioni stanno ottenendo l’unico effetto di arricchire quelle Coop e Associazioni che hanno fatto dell’accoglienza un business, mentre ai cittadini, senza essere interpellati, non rimane che subire nuove sacche di disagio sociale rappresentate dai centri accoglienza”.

“Le politiche nazionali, regionali e cittadine che mettono al centro della loro azione unicamente le masse di immigrati che approdano in Italia hanno stancato – continua Farris – mentre l’ ostracismo dimostrato nei confronti degli italiani ormai è al limite”. “Chiediamo che si cambi rotta – conclude Farris – e che si pongano al centro dell’agenda politica cittadina problematiche come l’emergenza abitativa, il lavoro e la totale mancanza di sicurezza; tematiche che da sempre stanno a cuore a CasaPound e alla cittadinanza sassarese”.

Nella foto uno degli striscioni affissi da Casapound a Sassari

S.I.

Nuove ringhiere. Scelta criticata

ALGHERO – L’amministrazione Bruno ha posizionato le nuove ringhiere dei bastioni. Durante il sopralluogo hanno presenziato ai lavori, oltre ai dirigenti di settore con i rispettivi tecnici, l’assessore Cacciotto e il funzionario della Soprintendenza, l’arch. Zini. “L’intervento programmato dall’assessorato alle Opere pubbliche entro maggio 2017, – fanno sapere dal Comune – prevede la messa in sicurezza definitiva del Lungomare di Alghero, nel tratto ricompreso tra la Torre di San Giacomo e Las Tronas, mediante la sostituzione dei parapetti metallici installati in emergenza nell’estate 2014, per fronteggiare una situazione di evidente pericolo riscontrata dall’amministrazione all’atto dell’insediamento a Sant’Anna sugli affacci a mare. Si tratta di ringhiere in ferro zincato non scavalcabili realizzate a norma di legge, totalmente riutilizzabili, installate su basamento di trachite locale. Parallelamente va avanti l’iter procedurale del concorso d’idee internazionale bandito dal Comune di Alghero per ridisegnare l’ambito edilizio-urbano e paesaggistico-ambientale della “Passeggiata sul Lungomare”.

“Si attendono le idee per riqualificare l’immagine complessiva del Bastione Magellano, il Bastione Cristoforo Colombo, il lungomare Dante, per proseguire lungo la passeggiata che conduce al Colle Balaguer, ricomprendendo le strutture esistenti del Caval Marì e Balaguer. Ventidue gli studi di progettazione che hanno presentato la propria candidatura al vaglio della commissione. Riqualificazione degli affacci a mare (nella perimetrazione del centro storico) recentemente inserita tra i beni di prestigio finanziabili con erogazioni liberali a sostegno della cultura in cambio delle detrazioni fiscali all’interno del progetto ministeriale sull’Art bonus“.

Ma intanto tali ringhiere non piacciono agli algheresi. Almeno a registrare i primi commenti sui social e in giro per la città. “Oggettivamente sono troppo “lineari e semplici” per una città turistica”. Almeno questa è la prima impressione. E dunque ancora una scelta al ribasso, praticamente ordinaria, da parte dell’amministrazione Bruno che, ancora una volta, si rivolge ai cittadini e imprese per chiedere un contributo pecuniario per le emergenze legate al decoro e spazi per cultura. Forse, sfugge ancora agli attuali amministratori che algheresi, imprese, famiglie e singoli, stanno attraversando una profonda crisi economica.

Basta con gli immigrati irregolari

CAGLIARI – Italia Attiva Sardegna rompe gli indugi e parte all’attacco contro una gestione dell’immigrazione che la direzione regionale del partito non esita a definire totalmente fuori controllo: «È un business spregiudicato dove i migranti sono trattati alla stregua di “merce umana”, una deportazione di massa voluta dalla speculazione di pochi furbi che rischia di produrre conseguenze drammatiche per tutti». La dura presa di posizione arriva dal coordinatore Tore Piana, che propone alcuni punti chiave per uscire dal pantano: «Occorre fermare immediatamente i nuovi arrivi e stabilire quote massime ben definite all’inizio di ogni anno». Il vero punto critico, secondo il responsabile regionale è da imputare alle lungaggini burocratiche dei tempi di accoglienza anche per i non aventi diritto, «tempistiche ovviamente causate da chi sfrutta la situazione per lucro, e che consentono di ospitare per dodici o quindici mesi soggetti che alla fine si rivelano semplici clandestini».

Secondo i dati in possesso di Italia Attiva, i clandestini in Sardegna corrispondono al 57 per cento del totale tra i richiedenti asilo, ma godono tutti, anche per lunghi periodi, dei vantaggi del sistema con tanto di vitto e alloggio sicuri, un costo medio di 35 euro al giorno per persona che, con l’aggiunta di extra, può lievitare fino a 70. «Mentre nessuno pensa ai cittadini italiani indigenti e senza casa – afferma Piana – in un momento in cui in flussi di emigrazione stanno superando quelli di immigrazione».

Pertanto Ias propone di riconoscere gli stessi diritti e le stesse opportunità in via prioritaria al cittadino italiano che si trovi in stato di bisogno o di disoccupazione. Secondo il coordinatore regionale, la fuga dei giovani dalla Sardegna è la certificazione di un fallimento politico e sociale: «È una silenziosa ma clamorosa forma di protesta. Continuare a ignorarla non è un errore ma un suicidio». I vertici di Italia Attiva, che hanno stilato un documento di dieci pagine dopo un’approfondita analisi del fenomeno, propongono un tetto massimo di sette giorni per l’accertamento del possesso dei requisiti di rifugiato, e l’espulsione immediata per i non aventi diritto. Il prospetto di intervento si estende sui costi relativi all’espulsione: la proposta è quella di rimpatri collettivi mediante mezzi navali. Attualmente, per ogni cittadino straniero rimpatriato, lo Stato italiano paga cinque biglietti aerei, quello dell’interessato e quelli di andata e ritorno per i due agenti di scorta.

Occorre considerare che il flusso dei migranti è andato crescendo di anno in anno, e proporzionalmente sono lievitate le denunce nei confronti di stranieri: dal 2000 al 2011 sono aumentate del 340 per cento. «Questo perché mancano piani di reinserimento/integrazione, di apprendimento della lingua italiana, delle leggi e delle tradizioni locali – dice Piana – i migranti sono trattati anche in questo caso come merce: una volta nei centri di accoglienza si ritrovano nullafacenti ed emarginati, e non resta loro che andare a mendicare all’uscita dei supermercati o ai semafori o, ancor peggio, la strada dell’illegalità». La proposta è quella di predisporre seri piani di inserimento che permettano di garantire ai rifugiati una reale integrazione, contro «un sistema di accoglienza spregiudicato e speculativo che, facendo leva sullo spettro del razzismo e della xenofobia, rischia invece di provocare una situazione esplosiva». Da gennaio partiranno petizioni di firme per coinvolgere i cittadini a esprimere il proprio parere e campagne di sensibilizzazione sul tema.

Nella foto un incontro di Italia Attiva con Tore Piana

S.I.

Troppi clandestini: sardi stufi

CAGLIARI – “La nuova deportazione di clandestini a Cagliari dimostra lo sprezzo dello Stato per le problematiche di sicurezza, salute e ordine pubblico evidenziate quotidianamente anche dalla stampa locale e nazionale”. Così Noi con Salvini Sardegna sul nuovo imponente sbarco nel porto di Cagliari.

“È incredibile che la Sardegna sia ancora utilizzata come campo di concentramento, nonostante la popolazione sarda abbia dimostrato, in modo sempre più preoccupato e nervoso, di non poter più accettare una convivenza forzata con clandestini che delinquono appena sbarcati, si approcciano sgarbatamente coi cittadini pretendendo forzatamente l’elemosina, scippano, spacciano e tentano di violentare le nostre donne, in gruppo o da soli”. Daniele Caruso tuonando: “La rivolta popolare è a un passo, possibile che non lo capiscano i responsabili di questo scempio?”

Nella foto uno dei recenti sbarchi

S.I.

Teatro e scuole: questua bruniana

ALGHERO – Alghero chiama alle arti cittadini e imprese per donazioni dirette mirate al restauro di beni culturali e il sostegno dei luoghi pubblici della cultura in cambio di uno sconto fiscale da detrarre, in tre anni, dall’Irpef. Un soccorso alla cultura, alla valorizzazione e recupero del patrimonio culturale, nell’ambito dell’Art Bonus, il credito di imposta a favore di chi effettua erogazioni liberali secondo quanto stabilito dalla legge 106 del 2014. La Giunta ha approvato nei giorni scorsi la definizione delle modalità operative con le quali verrà attuato ad Alghero l’importante provvedimento, su proposta dell’Assessora alla Cultura Gabriella Esposito.

“L’Amministrazione – spiega l’Assessora – è impegnata a incoraggiare e valorizzare attraverso la propria capacità progettuale e attraverso la collaborazione preziosa di cittadini e imprese il valore della cultura come elemento fondamentale, sia per la coesione sociale che per la crescita economica e lo sviluppo turistico”. L’Art Bonus – a sostegno degli istituti e luoghi della cultura di appartenenza pubblica per il rilancio del turismo– riguarda donazioni per manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici; sostegno degli istituti e dei luoghi pubblici (es. musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali) e dei teatri di tradizione; realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti, di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo.

“A breve l’avviso pubblico dell’Amministrazione contenente i primi ambiti di intervento fissati dall’esecutivo, fermo restando la possibilità che questi vengano integrati con ulteriori istituti e luoghi di cultura. Cittadini e imprese attive saranno chiamati a collaborare alla manutenzione straordinaria del Teatro Civico, (importo necessario 340 mila euro) della Scuola elementare del Sacro Cuore (230 mila euro) e degli affacci a mare nella perimetrazione del Centro Storico (450 mila euro). Previa valutazione dei requisiti di ammissibilità alla normativa, l’integrazione degli interventi prevede l’estensione all’ex Cotonificio, ex Caserma via Simon, ex Mercato ortofrutta, Forte della Maddalena e riapertura Torre di Garibaldi”.

Nella foto la Giunta Bruno con anche l’assessore Esposito

S.I.