27 assunzioni, al via la mobilità

ALGHERO – Pubblicati dal Comune di Alghero gli avvisi di mobilità per undici Categorie D – un funzionario avvocato e dieci istruttori direttivi nei settori tecnico, contabile, di vigilanza e pedagogista – dodici Categorie C – amministrativi tecnici, contabili, informatici e di vigilanza – cui seguirà il bando di concorso per la copertura in pianta stabile delle figure richieste, alle quali si aggiungono quattro giardinieri. I termini di presentazione delle domande scadono alle ore 12 del 27 febbraio 2017. Si tratta del piano di rafforzamento della pianta organica dell’ente che prevede 27 assunzioni a tempo indeterminato per il 2017. Si completa così la riorganizzazione complessiva della macchina amministrativa, cui ha dato impulso all’atto del primo insediamento la Giunta presieduta dal sindaco Mario Bruno e decisivo vigore il segretario dr. Luca Canessa.

“Un nuovo assetto – fanno sapere dal Comune – diretto a rendere il più possibile efficienti i servizi ai cittadini, assecondandone le esigenze, intercettandone le richieste e prevedendo la massima economicità nell’erogazione dei servizi con l’utilizzo di tutti gli immobili in proprietà e un migliore coordinamento tra il personale. Va in questa direzione il potenziamento degli uffici previsto con la rinnovata microstruttura e il percorso di avvicinamento dei servizi comunali nel centro della città”. Tutti i dettagli sulle procedure di mobilità, requisiti di partecipazione, termini di presentazione delle istanze, modalità di selezione e schema di domanda sono reperibili sul sito istituzionale dell’ente nella sezione “Servizi al cittadino – bandi, avvisi e graduatorie”.

Nella foto un ufficio

S.I.

Foibe, CasaPound a Fertilia

ALGHERO – “Nella serata di ieri, i militanti di CasaPound Italia, hanno tenuto a Fertilia una fiaccolata di commemorazione per i martiri delle Foibe”. Così il movimento di destra che sottolinea come ci sia stata “grande partecipazione nella borgata giuliana di Alghero nel ricordo degli oltre 10.000 Italiani uccisi e degli esuli che furono accolti nella città di Fertilia e che, ancora oggi, costituiscono il nucleo centrale della cittadina”.

“Un’ottima risposta anche della comunità Giuliana che ha aderito alla fiaccolata. Una tragedia causata dal Regime Comunista che, di fatto, fece una pulizia etnica che ancora oggi non può che far riflettere sulle bestialità di tali azioni avvenute alla fine della Seconda Guerra Mondiale”.

Intanto nel fine settimana ci sono state diverse polemiche per la presenza di un “banchetto” di CasaPound in Piazza Sulis ad Alghero. Diversi i commenti sui social da rappresentati della sinistra locale che hanno accusato il Comune di Alghero e anche gli altri organismi preposti per aver concesso le autorizzazioni al movimento di presenziare nel centro città. D’altra parte c’è stata la risposta dei sostenitori del movimento di destra ricordando che nulla poteva ostare alla loro iniziativa.

Nella foto i militanti di CasaPound ieri sera a Fertilia

S.I.

Stabilimenti a Porto Ferro: è polemica

ALGHERO – La Giunta Sanna, alla guida del Comune di Sassari, ha deciso: Porto Ferro vedrà nascere nuovi stabilimenti. La spiaggia meta dei surfisti e di chi spesso vuole godersi la natura selvaggia e anche le serate musicali fino a tarda notte è diventata oggetto di forti polemiche. Ciò, come detto, a seguito della decisione dell’esecutivo di centrosinistra a capo di Palazzo Ducale che nel Piano d’Utilizzo dei Litorali ha indicato la possibilità di assegnare tre nuove concessioni balneari.

Il Piano di utilizzo dei litorali è l’atto che disciplina la fruizione con finalità turistico-ricreative delle aree demaniali marittime e l’organizzazione dei litorali, compresa la regolamentazione dell’accessibilità viaria e pedonale dei litorali coerentemente con i principi delle Linee guida assunti dalla Regione. Un documento importane e utile a creare sviluppo e crescita negli interventi sulla costa. Sassari lo ha adottato, altri centri come Alghero ancora no e ciò pesa sullo sviluppo economico. Ma la scelta su Porto Ferro, ha scatenato un putiferio. Tante le persone che sui social hanno manifestato la loro contrarietà verso la decisione del Comune turritano. Ciò in relazione anche agli interventi che dovrebbero realizzarsi per creare i servizi adeguati. Sistema dunale, pineta e la spiaggia stessa sarebbero a rischio. “Porto Ferro non è Platamona e neanche le Bombarde” scrivono alcuni a cui rispondono altri “tre stabilimenti significano posti di lavoro, oltre che l’indotto, e anche servizi migliori per turisti e frequentatori”.

Nella foto il rendering degli stabilimenti realizzati a Porto Ferro

S.I.

Bonifica terreni: canapa ad Alghero

ALGHERO – Nel Sulcis, a seguito di un emendamento di alcune forze politiche fatto proprio dall’Agris, dunque dall’assessorato regionale all’Agricoltura, verrà avviata la sperimentazione della piantagione della canapa indiana in terreni inquinati. Doppio scopo: bonificare queste aree e avviare una nuova filiera produttiva [Leggi]. I consiglieri comunali di Alghero, Alessandro Nasone e Monica Pulina, propongono di realizzare questa iniziativa anche nel territorio del comune catalano.

Per raggiungere l’obiettivo prefissato hanno prodotto una mozione che sarà sottoposto all’attenzione dell’aula. Il documento, previa discussione e voto del Consiglio Comunale, impegna il Sindaco e l’assessore all’Ambiente, a richiedere ad Agris l’allargamento del progetto di Bonifica dei Terreni inquinati attraverso la coltivazione della
canapa, con l’inserimento nella sperimentazione anche dei Terreni dell’Arenosu e di Sant’Imbenia”, inoltre la mozione a firma di Nasone e Pulina “impegna l’Assessore allo Sviluppo Economico e il Settore programmazione del Comune ad aprire un tavolo concertativo che veda protagonisti, il Comune di Alghero, le imprese Agricole della Nurra interessate e l’assessorato regionale all’agricoltura, al fine di promuovere ed incentivare un progetto pilota finalizzato alla realizzazione di una filiera produttiva riguardante i prodotti realizzabili dalla coltivazione, lavorazione e trasformazione della Canapa Sativa (prodotti alimentari, farmaceutici, biomassa, bioedilizia, carta). Nuova filiera di produzione che potrebbe creare nuovo reddito e benessere oltre che nuovi posti di lavoro”.

Nella foto Alessandro Nasone e Monica Pulina

S.I.

Mozione Utilizzo Coltivazione della Canapa

Que descansi en pau. Adéu Joan!

ALGHERO – “Un grande amico di Alghero e degli algheresi ci ha lasciati. Un grande catalano che considerava Alghero “una continuità della Catalogna”. Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta la scomparsa di
Joan Sabatè i Solanes.
“Lo conobbi che portavo ancora i pantaloni corti, quando assieme alla sua amata Pepita amava trascorrere qualche giorno di vacanza ad Alghero, in via V. Veneto, presso il suo grande amico Giovanni Ferinu. E’ stato per cinquanta anni un costruttore di solidi ponti culturali e politici fra Alghero e la sua terra di Catalogna, -sottolinea Marco Tedde- tant’è che costituì l’Associazione Amics dell’Alguer e realizzò un albergo nei pressi del Nou Camp di Barcellona che chiamò l’Alguer, frequentato da generazioni di algheresi”.

“Questo la dice lunga sull’amore che provava per Alghero e “els germans algueresus”. Da sindaco ebbi poi la fortuna di incontrarlo più volte in occasioni ufficiali e in incontri di lavoro –ricorda Tedde- e di conferirgli la cittadinanza onoraria nel 2007 per il suo grande impegno per tenere verdi le antiche radici e corroborare le affinità identitarie e culturali. Que descansi en pau. Adéu Joan!”

Nella foto un incontro tra l’allora sindaco Tedde e Joan Sabate

S.I.

Minatori, Tedde: basta prese in giro

CAGLIARI – Cresce la disperazione dei minatori di Olmedo. Questa mattina hanno occupato anche il Consiglio Comunale di Olmedo. “Siamo già al secondo rinvio ingiustificato dell’incontro in videoconferenza fra azienda, Regione e rappresentanze sindacali. E’ arrivata l’ora che finalmente l’assessore dell’industria inizi ad esercitare il suo ruolo e faccia sentire la sua voce a difesa dei lavoratori. Non vorremmo essere costretti a pensare che questo suo stare alla finestra rispetto ad una vertenza difficile che coinvolge 29 famiglie ed un intero territorio derivi da valutazioni poco attente al pubblico interesse.“ Così il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde commenta il secondo annullamento della videoconferenzacrisi industriale le stesse attenzioni poste per altre vertenze che interessano il sud Sardegna. Circa due settimane fa –ricorda Tedde- il Presidente Pigliaru nel suo bilancio di metà mandato ha avuto la sfrontatezza di dichiarare che “un anno fa la Miniera di Olmedo era chiusa e adesso, grazie all’azione di scouting della Regione, il sito è pronto a ripartire”.

Tutto ciò sa di presa in giro. Per l’ennesima volta sollecitiamo la Giunta Regionale ad assolvere ai suoi compiti, a stare al fianco dei lavoratori e non del nuovo e del vecchio concessionario. Il nuovo che ha le sembianze di un ectoplasma industriale ed il vecchio che nel silenzio complice della Regione ha avuto la faccia di cartone di riconsegnare la miniera e le sue pertinenze in condizioni disastrose. Siamo in fiduciosa attesa –chiude Tedde- che il prof. Pigliaru e la dott.ssa Piras in questa vertenza facciano qualcosa da Presidente e da Assessore dell’industria della Regione Sardegna.”

Nella foto i minatori che questa mattina hanno occupato il Consiglio Comunale di Olmedo

S.I.

Giorno Ricordo per non dimenticare

ALGHERO – “Una giornata per ricordare e non dimenticare. Una giornata per consentire alle nuove generazione di confrontarsi con la storia.” Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta la sua odierna partecipazione alla Giornata del ricordo che è stata celebrata a Fertilia, Borgata simbolo di pace e fratellanza. “Una storia che ci racconta gli eccidi e gli stermini dei cittadini italiani residenti nella penisola istriana. Una persecuzione in quella terra di nessuno che provocò l’esodo che allontanò gli italiani residenti in Istria, Fiume e Dalmazia. Migliaia di cittadini italiani che cercarono asilo in tutte le parti del mondo allacciando rapporti con nuove comunità”.

“La comunità algherese è orgogliosa di avere saputo accogliere con grande solidarietà –sottolinea l’attuale consigliere regionale Tedde- i profughi di allora, assieme alle famiglie di coloni dell’Ente Ferrarese di Colonizzazione, creando le basi affinché tre etnie potessero convivere e collaborare per la crescita economica di un’area appena bonificata. Un’area della Nurra algherese portata per mano verso un profondo cambiamento: da economia prettamente agricola ad economia mista i cui i servizi al turismo sono caratterizzati da grande capacità di accoglienza coniugata agli eccellenti prodotti di questa terra. Oggi – osserva il vice capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale- Alghero esercita il dovere della memoria ricordando il martirio di questi italiani, celebrando anche la cultura della vita contro la sua negazione”.

“Un grazie affettuoso va rivolto al Comitato Provinciale della Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, che anche quest’anno ha organizzato in modo perfetto una cerimonia molto sentita ad Alghero. Anche quest’anno –chiude Tedde- Alghero affida alle nuove generazioni un messaggio di pace universale.”

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Dramma foibe: Giorno del Ricordo

ALGHERO – Oggi, 10 febbraio, è il Giorno del Ricordo. Una ricorrenza con la quale lo Stato Italiano ricorda la tragedia delle vittime delle foibe e dell’esodo di oltre 300 mila italiani dalle loro terre d’origine, territori che alla fine della seconda guerra mondiale vennero ceduti alla Jugoslavia. Tragedia che riguarda anche la popolazione locale e in particolare diverse famiglie residente a Fertilia che hanno visto parenti e amici subire le torture del regime comunista presente in Jugoslavia alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Fu una vera e drammatica pulizia etnica prodotta dai sostenitori della Falce e Martello. Istituita con la legge 30 marzo 2004 vuole conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Al Giorno del ricordo è associato il rilascio di una medaglia commemorativa destinata ai parenti delle persone soppresse e infoibate in Istria, a Fiume, in Dalmazia o nelle province dell’attuale confine orientale dall’8 settembre 1943 al 10 febbraio 1947. Sono esclusi dal riconoscimento coloro che sono stati uccisi mentre facevano volontariamente parte di formazioni non a servizio dell’Italia. La data prescelta è il giorno in cui, nel 1947, fu firmato il trattato di pace che assegnava alla Jugoslavia l’Istria e la maggior parte della Venezia Giulia.

Nella foto la tragedia delle foibe

S.I.

Bruno candida Alghero per il G7

ALGHERO – “C’è una parte della Sardegna che sui trasporti e la legittima opportunità di crescita economica, sviluppo turistico e semplice possibilità di movimento delle persone ha condotto negli ultimi mesi una giusta battaglia di civiltà, riuscendo ad unire territori solo apparentemente lontani in nome dell’inalienabile diritto alla mobilità. Ed è anche grazie al Suo costante interessamento, se una delle porte d’accesso all’isola, lo scalo aeroportuale di Alghero, oggi può guardare al futuro con maggiore ottimismo. Salvata la società di gestione e incementati i pilastri per una ripresa delle trattative con i maggiori vettori e scali nazionali, rimane un pesante vuoto da colmare in termini di opportunità perdute e una fitta coltre d’incertezza sulle iniziative future” scrive il sindaco Mario Bruno indirizzato al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio.

“Nessuno come Lei può capire quanto sia strategico per il territorio lo sviluppo delle attività aeroportuali, e quanta preoccupazione generi nel tessuto turistico, economico e sociale del nord Sardegna l’indecisione e le mancate certezze di sviluppo e crescita che ancora caratterizzano l’attuale fase. E’ anche per questo che mi permetto di candidare la città di Alghero e il territorio più a nord della Sardegna quale sede strategica del prossimo vertice internazionale tra i paesi del G7 che potrebbe tenersi in Italia nei prossimi mesi, fosse anche per i soli incontri settoriali sui trasporti tra i sette paesi più industrializzati al mondo. Dopo il mancato vertice de La Maddalena e proprio sui delicati temi dei trasporti, la Sardegna sconta arretratezza e clamorosi ritardi, con Alghero che più di tutti paga le discutibili scelte che negli ultimi anni hanno condizionato e minato le politiche di crescita locale”. Il sindaco di Alghero ricorda come la città già nel 2007 abbia ospitato, con grande risultato, il vertice sugli interscambi economici tra i capi dei Governi di Italia e Algeria, Romano Prodi e Abdelaziz Belkhadem, a cui è seguita una lunga serie d’incontri collaterali tra ministri, funzionari governativi, rappresentanti politici e imprenditori dei due Paesi. “Alghero ha dimostrato di saper accogliere eventi di tale portata mostrando di avere tutte le caratteristiche imprescindibili, dall’ospitalità alla sua posizione strategica. La presenza dell’aeroporto militare e civile e l’ottima logistica del territorio garantiscono, non da ultimo, elevati standard di sicurezza” sottolinea il Primo cittadino nella lettera indirizzata anche al presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru.

“Gentile Ministro, consapevole del fatto che non sia certo questo il motivo e il momento delle divisioni tra territori della stessa regione, comunque certo dell’attenzione che vorrete porre circa le legittime aspettative di riscatto del nord ovest della Sardegna, vi auguro un proficuo lavoro nella convinzione che l’interesse principale rimanga la crescita economico-sociale della regione e la progressiva risposta alle esigenze dei suoi territori. Voglia pertanto prendere in considerazione la candidatura di Alghero anche in previsione degli imminenti sopralluoghi della Struttura di Missione nell’isola” conclude il sindaco Mario Bruno.

Nella foto ad Alghero l’inaugurazione della main hall

S.I.

Piano Bonifica: indice è 0,2%

ALGHERO – “In relazione all’imminente approdo in commissione della delibera sul Piano di Valorizzazione dell’area di bonifica di Alghero, il cui iter è stato definito con successo recentemente a Cagliari, si precisa che per un mero refuso è stata indicata la percentuale dello 0,02 metri cubi per metro quadrato sul lotto minimo di 4 ettari accorpabili. La percentuale esatta è infatti dello 0,2 metri cubi per metro quadrato”. Cosi il presidente della commissione urbanistica Vittorio Curedda che continua “si è trattato di un evidente errore di battitura. Ci scusiamo con quanti abbiano interpretato il refuso come una limitazione alla necessità di sviluppare le capacità di impresa attraverso la realizzazione di edifici funzionali ad essa”.

“La volontà dell’Amministrazione, esplicitata dall’Assessore Usai attraverso il lavoro dei progettisti e dei tecnici, è quella infatti di mettere nelle migliori condizioni le imprese agricole per sviluppare tutte le potenzialità ed usufruire dei bandi Psr. Le aziende potranno così usufruire di interessanti opportunità contenute nel Piano con le migliori prospettive per ottenere i finanziamenti atti a migliorare e adeguare dotazioni aziendali, costruzioni ristrutturazioni o ampliamenti dei fabbricati d’impresa, efficentamento energetico, energie rinnovabili”.

Nella foto dei lotti nell’agro

S.I.