Canapa in aree inquinate: ok

CAGLIARI – A due anni di distanza dall’approvazione in Finanziaria di uno specifico emendamento proposto da Sel, Partito dei Sardi, Rossomori, Centro democratico e Irs, prende il via il progetto per la coltivazione della canapa nei terreni inquinati delle aree industriali del Sulcis-Iglesiente. L’Agenzia Agris, alla quale l’assessorato all’Agricoltura ha affidato la predisposizione del progetto e lo studio di fattibilità, è pronta a partire con la sperimentazione. A dare l’annuncio, questa mattina in conferenza stampa, il consigliere regionale di Sel Luca Pizzuto, primo firmatario dell’emendamento.

Lunedì prossimo, alle 14.30, l’iniziativa sarà presentata a Carbonia nella sala Argea di via Lucania.
«E’ un opportunità straordinaria per il territorio – ha detto Luca Pizzuto – l’iniziativa ha un duplice obiettivo: bonificare i terreni inquinati, grazie alle proprietà decontaminante della canapa, e riavviare una filiera produttiva in aree industriali molto inquinate». La sperimentazione, che si avvale della collaborazione dell’Università di Sassari e di Sardegna Ricerche”, avrà una durata triennale e riguarderà una decina di siti di studio. Il budget annuale a disposizione di Agris è di 150mila euro. Gli agricoltori che aderiranno all’iniziativa avranno un indennizzo di 1500 euro a ettaro. Verranno messi a dimora semi di “cannabis sativa”, una varietà di canapa con il principio attivo (Thc) depotenziato (0,6%), diversa da quelle con effetti psicoattivi, come la marijuana, che variano dal 7 al 27%. «E’ una pianta che ha 25mila diversi tipi di utilizzo (fibre naturali, materiali per la bioedilizia, prodotti alimentari, biocarburanti, lubrificanti industriali, carta etc.) e, allo stesso tempo, rappresenta un’opportunità unica per aree ormai compromesse come quelle del Sulcis – ha spiegato il responsabile del progetto Gian Luca Carboni – la sperimentazione servirà a testare la sua capacità di assorbire dal terreno sostanze altamente inquinanti come i metalli pesanti e il grado di accumulo delle stesse da parte della pianta. In questo momento l’interesse maggiore è rappresentato dalla produzioni di seme destinato ad altre coltivazioni o alla produzione di olio».

Un tipo di coltura che sta assumendo sempre più valore a livello mondiale. In Europa sono 30mila gli ettari coltivati, il 50% dei quali in Francia. «Altre regioni d’Italia, come la Puglia, hanno deciso di seguire questa strada – ha sottolineato il direttore di Agris Roberto Zurru – che il progetto sia valido lo dimostrano anche diverse manifestazioni di interesse arrivate da aziende che operano nel Sulcis pronte a sposare l’iniziativa».
«E’ un’idea molto interessante – ha detto il presidente della Commissione Attività del Consiglio regionale Luigi Lotto – sarebbe un successo unire alla bonifica dei siti inquinati l’avvio di attività produttive». Un’iniziativa da estendere ad altre aree della Sardegna, secondo il capogruppo di Sel Daniele Cocco. «E’ un progetto che potrebbe andare di pari passo con l’altro promosso dal nostro gruppo consiliare: la concessione a titolo gratuito ai giovani delle terre pubbliche incolte – ha ricordato Cocco – aree che potrebbero essere dedicate alla coltivazione della cannabis». «E’ il primo passo verso un cambio di mentalità – ha aggiunto il consigliere dei Rossomori Paolo Zedda – sono convinto che si debba arrivare alla legalizzazione della cannabis ludica, sostanza molto meno dannosa dell’alcol e del tabacco. Il progetto per la coltivazione e la produzione della cannabis sativa apre uno spiraglio importante».

Nella foto una piantagione di marijuana

S.I.

Piano Bonifica: urgono correttivi

ALGHERO – “Apprendiamo con piacere dell’approdo nella commissione comunale competente della delibera relativa al Piano di Valorizzazione dell’area di bonifica sviluppata dall’amministrazione comunale e concordata con gli uffici preposti in Regione”. Cosi Patto Civico Alghero, Ncd e Psd’Az sul tema dell’agro algherese e spiegano “ci preme ricordare che questo provvedimento è atteso dal comparto agricolo, dell’allevamento e del florovivaismo come base per poter avviare investimenti che consentano alle aziende dei settori citati di poter dare sostegno alle proprie aziende e renderle meno esposte alle problematiche del mercato”.

“In quest’ottica desideriamo dare un nostro contributo affinchè il testo di questo provvedimento venga modificato nelle parti relative alle volumetrie ipotizzate per i fabbricati funzionali alle aziende in modo da renderle coerenti con un piano di investimenti davvero utili al reale fabbisogno delle imprese; temiamo infatti che senza una modifica sostanziale di tali valori non partano gli investimenti vanificando quegli obiettivi di sviluppo e occupazione prefissati dalla stessa amministrazione”.

“In particolare evidenziamo che la concessione di 0,02 metri cubi per metro quadro su un lotto minimo di 4 ettari accorpabili consentirebbe nella realtà la realizzazione di un capannone di 200 mq; tali misure, sebbene utili per il ricovero di mezzi ed attrezzature, non soddisfa minimamente le necessità ai fini della produzione delle aziende in agro. Un’azienda florovivaistica ha necessetà di almeno 10 mila metri quadri di serre per poter risultare concorrenziale nella produzione. Peggio ancora per gli allevatori che su 8 ettari potrebbero costruire due capannoni di al massimo 200 mq ciascuno, uno per ricoverare ad esempio delle pecore e nell’altro realizzare un fienile; ricordiamo che le normative europee impongo regole ferree per spazi obbligatori per ricovero, mungitura, sala d’attesa e post mungitura e in base a tali parametri per poter allevare 100 capi, una cifra davvero minima, occorrerebbero strutture che abbiamo una ampiezza di non meno di 600 mq”.

“Siamo convinti che la sensibilità dell’amministrazione e dei consiglieri possa dare risposte a queste esigenze che sono basilari e portare correttivi significativi ai volumi destinati alle aziende operanti nell’agro algherese portando i coefficienti per esempio da 0,02 a 0,20 per i fabbricati funzionali alle aziende. Questo darebbe vera efficacia al provvedimento che il consiglio comunale si appresta ad approvare e consentirebbe un vero impulso all’economia rurale algherese”.

Nella foto Lubrano, Conoci e Piras delle forze politiche firmatarie

S.I.

App Municipium: anche numeri verdi

ALGHERO – Oltre che tramite l’App Municipium, da oggi, per qualsiasi tipo di segnalazione (compreso Illuminazione pubblica), è attivo il Numero verde: 800 058 822 – Dalle ore 9.30 alle ore 13.30, dal lunedì al venerdì; un’ Indirizzo email per qualsiasi tipo di segnalazione (compreso Illuminazione pubblica): segnalazioni@comune.alghero.ss.it; un numero verde dedicato per illuminazione pubblica zone di gestione Zephyro SpA 24 ore su 24: 800 628 172.

Prosegue intanto con crescente adesione da parte dei cittadini l’iniziativa dell’Amministrazione App Municipium, lo spazio in cui uffici e cittadini si trovano a collaborare per la soluzione dei problemi quotidiani. Interventi relativi a Illuminazione pubblica, Rifiuti, Strade e marciapiedi, Verde pubblico, Viabilità: tramite un’applicazione scaricabile da tutti gli utenti in possesso di uno smart phone con sistema operativo Android o IOS (Apple) è possibile segnalare, ricevere notizie sullo stato dell’intervento richiesto, ricevere chiarimenti.

Nella foto il Comune

P.S.

Emergenza verde: troppo tempo perso

ALGHERO – “Si è svolto nei giorni scorsi un importante incontro/convegno nella sede del Pd di Alghero sul tema dell’ambiente e verde pubblico in città con la presenza dell’entemologo Gavino Delrio e del professore Pulina Amministratore unico di Forestas”. Cosi il capogruppo del Partito Democratico Mimmo Pirisi che continua “dalle relazioni e dal dibattito è emersa una forte preoccupazione per come sono state gestite le situazioni inerenti al verde pubblico in città e in particolare sul tema della lotta al punteruolo rosso, in una mia considerazione è stata ribadita l’importanza della sinergia tra Regione (quindi Forestas), Università e Comuni interessati, sinergia che in alcuni casi è venuta a mancare proprio perchè il Comune in questo caso di Alghero ha sottovalutato il problema pensando di poter gestire autonomamente e i risultati sono sotto gli occhi di tutti con una presso che contaminazione totale delle palme cittadine che costringeranno in poco tempo l’amministrazione ad estirpare quasi totalmente l’intero patrimonio palmizio presente in città”.

“A suo tempo come componente della commissione ambiente avevo ribadito all’amministrazione che da soli non saremmo stati in grado di affrontare il problema (in quanto il comune era ed è carente di personale e professionalità adeguate) e che forse avremo dovuto concentrare gli sforzi solo su determinate aree invece di tentare un salvataggio totale impossibile da realizzare in quando tra l’altro i costi sarebbero stati proibitivi ancor di più usufruendo solo in parte dell’aiuto di altri Enti resi disponibili da protocolli di intesa ma non utilizzati in pieno per ragioni ai più sconosciute, il tempo ci ha dato ragione e solo da qualche mese l’amministrazione ha cambiato rotta decidendo di intervenire sulla cura e prevenzione solo su determinate aree e cosa fondamentale accelerando sulla estirpazione delle palme malate cosi come consigliato dagli entomologi e che per una ragione o per l’altra invece si è tergiversato con i gravi danni che questo ritardo ha provocato danni che a questo punto nessuno pagherà come al solito”.

“Infine come è stato più volte ribadito e proposto in commissione dal Pd sarà necessario discutere e decidere cosa piantumare al posto delle palme credendo fortemente che su questo tema vada aperto un dibattito con la città tutta in quanto la fisionomia della città nel giro di alcuni anni cambierà totalmente e la sua nuova veste accompagnerà la città per i prossimi decenni”.

Nella foto Mimmo Pirisi

S.I.

Piano Bonifica: fissata commissione

ALGHERO – Via libera al Piano di Valorizzazione e Conservazione dell’area di Bonifica di Alghero. Giovedì scorso a Cagliari si è tenuto l’incontro con la Direzione Generale della Pianificazione dell’Assessorato agli Enti locali della Regione per il completamento della copianificazione. Novità importanti per le imprese agricole, che potranno usufruire di interessanti opportunità contenute nel Piano con le migliori prospettive per ottenere i finanziamenti offerti dai bandi del Piano di Sviluppo Rurale atte a migliorare e adeguare dotazioni aziendali, costruzioni ristrutturazioni o ampliamenti dei fabbricati d’impresa, efficentamento energetico, energie rinnovabili.

“Sviluppo e occupazione sono i temi centrali della programmazione in atto – spiega l’Assessore all’Urbanistica Antonello Usai, che insieme al team dei progettisti e ai tecnici comunali ha chiuso a Cagliari questa prima e decisiva fase – ; si giunge con soddisfazione ad un passaggio decisivo che proseguirà a stretto giro con l’iter in commissione prima dell’approdo in Consiglio Comunale, previsto entro il mese in corso”. Nel frattempo continua il lavoro di aggiornamento del PAI richiesto dalla Regione e fermo al 2005. “Non si perderà un euro per le imprese agricole algheresi – conferma Usai – stiamo sostanzialmente rispettando i tempi, abbiamo lavorato con impegno per creare i migliori presupposti per lo sviluppo delle aziende”. Le novità: le cubature in premialità per le residenze collegate alle attività agricole in edifici storici per interventi di ripristino e restauro passano dallo 0,001 allo 0,003 %. Per il lotto minimo previsto di 4 ha ( accorpabili ) l’edificazione di fabbricati funzionali alle aziende ( capannoni, mulini, stalle ecc..) sarà possibile con la previsione di 0,02 mc per mq.

Già fissata dal presidente della II Commissione consiliare Vittorio Curedda per lunedi prossimo 13 febbraio la prima riunione per l’esame del Piano, a cui seguiranno eventuali ulteriori passaggi prima dell’approdo in Consiglio comunale per l’adozione. Si arriva alla dirittura finale per lo strumento urbanistico di valorizzazione dei terreni della Bonifica, nelle more dell’aggiornamento del Piano di Assetto Idrogeologico, così come richiesto dal Comune per accelerare i tempi e non perdere alcuna opportunità di sviluppo e investimento offerte dal PSR.

Nella foto l’agro algherese

S.I.

Malattie gravi: Pigliaru paghi

CAGLIARI – “Ammonta a circa 220 mila euro la somma che la Regione deve ancora pagare al Comune di Alghero per il 2016 per i talassemici, nefropatici, leucemici, disabili mentali ed affetti da gravi neoplasie.” E’ ancora una volta il Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde a sollecitare il Presidente della Giunta Regionale Francesco Pigliaru sulla necessità di pagare ai Comuni i fondi per i malati gravi.

“Così come facemmo nel 2015 e nel 2016, ancora una volta ci troviamo a chiedere al Presidente di attivarsi presso l’assessorato della sanità perché tante famiglie algheresi attendono di ricevere i contributi dello scorso anno. – afferma l’ex Sindaco di Alghero – Sono troppi i nuclei familiari algheresi che attendono le somme dovute dopo aver dovuto anticipare di tasca loro le spese per le cure vitali dei propri cari. Ciò che più allarma –denuncia Tedde- è che secondo le ultime notizie il prossimo anno i contributi verranno erogati sulla base di criteri molto più stringenti, così come sta avvenendo per i sussidi della Legge 162/1998″.

“E’ evidente che se così fosse la Giunta Pigliaru dopo avere aumentato in modo considerevole gli emolumenti dei manager della sanità, ha deciso di compensare questi maggiori esborsi col taglio della spesa sanitaria anche attraverso la riduzione delle misure di sostegno a favore dei malati gravi. Sarebbe una decisione – conclude il consigliere regionale algherese- che mortificherebbe le famiglie già costrette a sopportare un pesante fardello.”

Nella foto un incontro di Forza Italia con Andrea Delogu e l’onorevole Marco Tedde

S.I.

Centro Intermodale: è polemica

SASSARI – “Dai proclami comunali di maggio 2016 in cui si annunciavano i lavori di caratterizzazione dell’area sono passati svariati mesi”. Cosi i rappresentanti della segreteria territoriale della Uil Trasporti Michele Mastino e quello generale Giuseppe Ruiu su una dei temi centrali di Sassari. “L’unica cosa di realmente tangibile dell’Area di 13mila metri quadri tra via XXV Aprile, Corso Vico e Via Coppino – Sassari ne attende da decenni la restituzione (già finanziata dalla RAS la riqualificazione con quasi 30 milioni, la cui titolarità delle gare è interamente del comune, sempre che decida alcunchè) – è la costante assenza di iniziative risolutive da parte della presente amministrazione, salvo allestire i pannelli di corso Vico che oggi nascondono l’abbandono e lo stato di degrado dei luoghi dove dovrebbe risorgere il centro intermodale, opera fondamentale (ma solo a parole) per unire trasporto su gomma e ferro, e vera porta d’ingresso e d’uscita per Sassari e suo biglietto da visita come comune capofila dell’Area Vasta”.

“Dalla consegna delle chiavi dell’asserito cantiere, sono trascorsi ben più dei novanta giorni di tempo previsti per la caratterizzazione, costata oltre 100mila euro: nulla si sa sull’esito di queste costose procedure di verifica e del conseguente avvio delle bonifiche per quasi 3 milioni di euro, ad oggi solo un miraggio per Sassari.
Col rischio concreto che tutti i finanziamenti messi a disposizione dalla RAS all’Amministrazione Comunale, vadano restituite al mittente, o peggio, dirottati su altre opere. Nel frattempo l’unica cosa da inaugurare in città, con tanto di improbabile pedalata del primo cittadino, è una pista ciclabile di dubbia utilità per come è stata concepita (ancora non è stata completata), dimenticando che la viabilità cittadina dovrebbe esser migliorata anche con corsie preferenziali per i mezzi pubblici, come nella normalità delle città europee, che a Sassari semplicemente non esistono”.

“I lavoratori e l’utenza del trasporto pubblico locale sono confinati in via Padre Ziranu da anni, senza alcun servizio a disposizione e in condizioni di forte disagio, sul quale un anno fa Uiltrasporti aveva chiesto un incontro con l’amministrazione Sanna, che semplicemente ha fatto orecchie da mercante, senza nemmeno ascoltare o prendere in considerazione proposte ragionevoli che a breve termine avrebbero migliorato significativamente le condizioni di lavoro di chi opera per garantire servizi dignitosi e sicuri malgrado le indubbie difficoltà”.

“Un anno fa l’amministrazione comunale snobbava le nostre richieste di regolamentare il traffico nelle ore di punta e di allestire, fronte Via Padre Ziranu, negli orti (anch’essi ad oggi abbandonati) spazi di arrivi e partenza maggiormente fruibili: un centro intermodale provvisorio che avrebbe potuto sopperire in modo economico e immediato alle mancanze di ieri e di oggi, prime fra tutte la sicurezza per i costanti rischi di incidente, ma anche per la semplice incolumità delle persone che vi stazionano”.

“Cosa voglia fare l’amministrazione di Sassari? Siamo i primi che vorremmo conoscerne le reali intenzioni del Sindaco Sanna, e non quelle palesate solo a parole, a cominciare dall’insediamento, che si ripetono uguali a se stesse ogni qual volta si parla di via XXV aprile e del Centro Intermodale”.

Nella foto l’area abbandonata del Centro Intermodale

S.I.

Ufficiale: Cella presidente del Parco

ALGHERO – E’ ufficiale: Luigi Cella [come anticipato da Leggi] è il nuovo presidente del Parco di Porto Conte. Con 15 voti, 13 della maggioranza (compatta) e due dall’opposizione (probabile, anche se manca la conferma ufficiale, che sia stato votato dal Gruppo Misto ovvero Monica Pulina e Alessandro Nasone), il pensionato algherese, espressione dell’Udc di Alghero, è stato eletto alla guida dell’ente con sede a Villa Gioiosa. E’ votato anche l’agronomo Ferdinando Manconi (del Circolo Terrestri) e due schede risultate di fatto nulle. Un voto scontato e, come detto, già previsto dal nostro quotidiano on-line. Nel Consiglio d’Amministrazione, come semplici componenti, l’ingegnere Piergiacomo Canu e il dipendente comunale, già nella Fondazione Meta, Salvatore Mulas. Resta valido, a fronte di un contratto triennale, il ruolo del direttore ottenuto tramite concorso e ricoperto da Mariano Mariani.

Nella foto Luigi Cella

S.I.

Crisi Alghero: Sant’Agostino fantasma

ALGHERO – “Siamo a Febbraio, ma per le vie della città del corallo, si vedono pochi residenti e ancor meno turisti: i voli che collegavano Alghero col resto d’Europa, e movimentavano la bassa stagione sono un lontano ricordo e, complice la crisi socio-economica che la attanaglia, gli Algheresi hanno ben poco da spendere, anche in periodo di saldi”. Intervento di Noi con Salvini Alghero che, per bocca della rappresentante cittadina Giorgia Vaccaro, punta i riflettori sulla grave crisi in città che vede un sempre numero maggiore di attività che chiudono i battenti.

“Stamani il centro storico era un luogo desolato, moltissime attività si presentavano con la serranda abbassata creando un ben triste spettacolo stessa situazione in uno dei quartieri cittadini più popolari: Sant’Agostino.
Negli ultimi mesi alcune attività hanno chiuso, altre si sono trasferite in strade “migliori”. Parlando con i residenti e con i negozianti le rimostranze più comuni riguardano la mancata pulizia delle strade e dei marciapiedi, spesso fatta direttamente dagli stessi, la poca e scarsa illuminazione pubblica (si attendono i lavori annunciati dalla Giunta), l’asfalto ridotto a colabrodo, il parcheggio selvaggio, spesso in doppia fila, che crea ingorghi e inquinamento acustico.

“I giardini attendono il restyling annunciato, i marciapiedi vanno ripuliti e sistemati, così come gli scivoli per disabili, assenti in alcune punti, rotti o malfatti. Per attirare clienti e turisti c’è bisogno di una sinergia tra piccoli imprenditori e comune, per scongiurare altre chiusure e la lenta agonia. E’ un quartiere che merita di essere valorizzato, con eventi e manifestazioni durante tutto l’anno, merita di essere ben tenuto, da parte dei residenti e da chi lo amministra, come del resto tutta la città, piccolo gioiello, da far tornare a splendere con le giuste politiche”.

Nella foto la via principale del quartiere completamente al buio

S.I.

Parcheggi Rosa presto ad Alghero

ALGHERO – “Aree di cortesia, nei pressi di ospedali, Asl, scuole materne ed elementari, centro storico, dove funziona il senso civico e la sensibilità dei cittadini nei confronti delle donne in stato di gravidanza e dei neogenitori con prole fino ad un anno di età, ai quali viene riservato apposito stallo di sosta. Alle future mamme e alle neo mamme sarà consentito di ottenere un pass/contrassegno che permetta loro di sostare negli stalli denominati “Parcheggi Rosa”. Cosi dal Comune di Alghero riguardo un’iniziativa legata alle famiglie.

L’iniziativa è stata avviata dalla giunta su proposta dell’Assessore ai Servizi Sociali e Qualità della Vita Marisa Castellini. “Niente obblighi, solo una questione di rispetto del senso civico e attenzione” spiega. I parcheggi rosa non trovano infatti fondamento nel Codice della Strada, ma ciò che si auspica è che la cortesia sia contemplata dal senso civico dei cittadini. “Lo scopo quello di favorire il parcheggio comodo e vicino alle strutture di maggior fruizione per mamma e bambino. L’iniziativa – aggiunge l’Assessora – è diffusa seppur con modalità diverse in tante città italiane ed è uno degli esempi dei buoni frutti prodotti dal dialogo costante dell’Amministrazione con l’associazionismo presente nel territorio, in questo caso con il Rotary Club di Alghero, che si è fatto promotore del progetto, sull’esempio di molte altre città in Italia che hanno collaudato con risultati positivi questo aspetto non secondario delle attività a sostegno della famiglia”. A breve quindi la predisposizione di un adeguato numero di quote rosa gratuite nei parcheggi cittadini, con adeguata segnaletica verticale riportante la dicitura “Un gesto di cortesia – Parcheggio Rosa riservato alla sosta dei veicoli utilizzati da donne in gravidanza o neogenitori muniti di apposito pass/contrassegno”.

Nella foto un “Parcheggio Rosa”

S.I.