Alghero: incontro sui Mercati

VenerdŞ 17 febbraio alle ore 17.30 presso la sala del parroco in piazza Sant’Erasmo (centro storico, pressi
Cattedrale) si terră l’incontro pubblico “Mercati Civici. Rilanciare un patrimonio collettivo”.
Ovunque nelle città i mercati civici sono spazi pubblici per eccellenza: luoghi dell’economia ma anche di
incontro, punti di scambio ma anche centri di aggregazione, elementi caratterizzanti del paesaggio urbano.
Anche per Alghero i Mercati Civici rappresentano un prezioso patrimonio collettivo. Essi da sempre hanno
svolto un importante ruolo nell’animazione economica e sociale della nostra città, raccontando la nostra
tradizione e cultura.

Da alcuni anni i nostri mercati stanno però vivendo una profonda crisi. Perdita di identità, abbandono,
degrado, impoverimento, sono gli aspetti più evidenti e drammatici di questo malessere. Sul futuro dei nostri mercati si aprono oggi vari scenari: uno che vorrebbe mantenerne nostalgicamente le logiche di un tempo; un altro che li vede come un modello di vendita e di gestione ormai desueto e marginale, sacrificabile almeno in parte, e che considera la possibilità di destinare parte degli spazi ad altre funzioni, riducendo così l’esistente; e un terzo che, pur riconoscendone i limiti, immagina un nuovo futuro per questi spazi: prezioso sbocco commerciale per le imprese agricole e agroalimentari del nostro territorio, snodi di distribuzione della filiera corta, motore per il più ampio sistema commerciale cittadino e l’offerta turistica, luoghi aperti anche a servizi innovativi con nuove funzioni da affiancare a quelle tradizionali, in un’ottica di integrazione tra agricoltura, commercio e turismo.

“Il futuro dei mercati civici di Alghero è ancora tutto da costruire e può essere fatto solo con la
partecipazione della cittadinanza e il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati. Per questo motivo
abbiamo voluto prendere l’iniziativa organizzando un primo momento di confronto ordinato e approfondito,
che consenta di valutare le diverse proposte in campo. L’incontro, promosso da un gruppo di cittadini attivi e di associazioni, intende avviare il dibattito, raccogliendo i punti di vista che provengono dagli operatori di vari mercati, dalle associazioni di categoria, dai comitati di quartiere e del territorio, dalle associazioni di professionisti e da semplici cittadini, con l’obiettivo di arrivare all’elaborazione condivisa di una proposta da presentare all’amministrazione Comunale. L’appuntamento vuole essere l’inizio di un percorso di riflessione e di una serie di appuntamenti che continueranno nel tempo con lo scopo di mantenere una continua interlocuzione con le istituzioni e di sollecitare l’attenzione della cittadinanza per la difesa e il rilancio di questo patrimonio collettivo͘. Invitiamo i cittadini a partecipare, è importante il contributo di tutti”.

PROGRAMMA
ORE 17,30 – INTRODUZIONE:
Fabio Corbia – “La storia dei mercati civici algheresi”
Michele Valentino, Samanta Bartocci, Cristian Cannaos, Giuseppe Onni, del Dipartimento di
Architettura – “Rassegna delle esperienze nazionali e internazionali”
Natacha Lampis – “Una proposta operativa per la riqualificazione e il rilancio”
Donatella Morittu – “Il punto di vista di un’operatrice dei mercati”
Mario Piras, Confartigianato – “Mercati civici: sostenere le imprese del territorio e la nuova
occupazione”
Domenico Panfili, associazione CCN Al centro storico – “Mercati civici: motore del sistema
commerciale urbano e della filiera turistica”
Sergio Melis, associazione Impegno Rurale – “Mercati civici: un nuovo rapporto tra cittă e campagna”

Gianfranca Pirisi, Consorzio degli agriturismi di Alghero – “Mercati civici: il legame tra agricoltura e
turismo”
 Daniele Dore, Comitato Zonale Nurra – “Il mercato civico come vetrina delle produzioni locali”
ORE 18,30 – DIBATTITO E INTERVENTI DAL PUBBLICO
ORE 19,00 – CONCLUSIONI

Defibrillatori alle società sportive

ALGHERO – Sport in sicurezza ad Alghero, garantito dal progetto di promozione della pratica sportiva con un alto livello di tutela della salute. In ogni impianto sportivo comunale sarà presente un moderno defibrillatore con personale appositamente formato per il suo utilizzo. L’Assessorato allo Sport concede in comodato d’uso gratuito 22 apparecchi salvavita alle società che faranno apposita istanza di concessione. I defibrillatori saranno assegnati alle associazioni sportive aventi sede legale ad Alghero, che svolgono attività presso gli impianti sportivi del Comune di Alghero.

“Una scelta di civiltà – spiega l’Assessore allo sport Antonello Usai – oltre che un obbligo normativo. Questa iniziativa si aggiunge alla precedente con la quale nei mesi scorsi abbiamo fornito un contributo economico a 16 società sportive per l’acquisto di un apparecchiatura semiautomatica, per cui ora il panorama sportivo algherese può dirsi pienamente garantito sotto il profilo della prevenzione. Un segnale di grande attenzione verso lo sviluppo delle attività giovanili – aggiunge – con priorità per la salute e la sicurezza, nel solco del nostro progetto mirato ad innalzare la qualità dei servizi a favore dei giovani, e ad investire in strutture, servizi, impianti”.

Le associazioni sportive facenti istanza di assegnazione dovranno avere personale abilitato all’utilizzo del DAE, nello specifico dovrà essere fornita la certificazione di “Esecutore BLS-D”, in corso di validità del referente per l’utilizzo, regolarmente tesserato con l’associazione. I defibrillatori non saranno assegnati alle associazioni sportive dilettantistiche che ne siano già in possesso, a qualsiasi titolo. Il modulo di adesione è disponibile a partire da domani, presso l’Ufficio Sport o scaricabile dal sito istituzionale del Comune di Alghero, con termine di scadenza entro le ore 12.00 del 24 febbraio. Le istanze dovranno essere presentate all’ufficio protocollo del Comune di Alghero o a mezzo PEC all’indirizzo protocollo@pec.comune.alghero.ss.it.

Nella foto un defibrillatore

S.I.

Alghero: pulisci e paghi meno tasse

ALGHERO – “Amare la propria città significa anche contribuire alla propria cura. Così un esercito di casalinghe, studenti, liberi professionisti, artigiani e pensionati, armati di buona volontà, avranno la possibilità di proseguire il lavoro portato avanti già da diversi mesi in tutti i quartieri della città di Alghero con opere di manutenzione, sfalcio di aree verdi, parchi e sentieri, servizi di custodia, sorveglianza, pulizia di strade e piccoli interventi di riqualificazione urbana. Tutti impegnati per dare un aiuto concreto al decoro della città, profondamente convinti che con l’impegno comune Alghero possa trarre profondi vantaggi sul fronte dell’ordine e della pulizia”. Cosi da Sant’Anna riguardo

“Piccoli lavori, col supporto dell’ufficio manutenzioni, che richiedono un impegno costante ma soprattutto un grande senso di appartenenza ad una comunità che vuole contribuire a far risplendere la città di Alghero e non si scoraggia di fronte alla tante sacche d’inciviltà ancora oggi presenti. Con la riapertura dei termini e la pubblicazione della modulistica per l’adesione al progetto di Cittadinanza Attiva, prende avvio ufficialmente la seconda annualità del progetto sperimentale voluto dall’Amministrazione comunale per coinvolgere e sensibilizzare i residenti alla cura e al rispetto degli spazi pubblici. Ad ogni Cittadino Attivo verrà ridotto fino al 50% il tributo della Tari (tassa sui rifiuti), con la possibilità di attivare progetti di arredo urbano mediante riuso e riciclo concorrendo all’esenzione totale dell’imposta comunale”.

“Progetto aperto anche alle associazioni culturali e ai gruppi sportivi, per i quali è previsto l’abbattimento della Tosap (tassa sull’occupazione di spazi ed aree pubbliche). Per i numerosi volontari che già nel 2016 hanno contribuito al progetto sarà sufficiente confermare la propria adesione, mentre fino al 6 marzo 2017 sarà possibile candidarsi per tutti i cittadini che intendono collaborare fattivamente al rispetto del patrimonio pubblico. C’è chi nella zona portuale ha tinteggiato le panchine del lungomare, chi cura le aiuole delle principali piazze del centro storico, chi tiene puliti i marciapiedi della via dove abita e chi ha contribuito alla cura del cimitero. Piccoli sforzi dal grande valore”.

Nella foto immondizia ed erbacce nel porto di Alghero

S.I.

Piano Bonifica: tempi e certezze

ALGHERO – “La presentazione in commissione urbanistica del piano di valorizzazione dell’area di bonifica di Alghero ha fatto emergere alcuni aspetti interessanti. Siamo soddisfatti per la redazione di un documento importante che consente a chi abita ed opera nell’area di bonifica almeno un riferimento certo su cui programmare investimenti abitativi e imprenditoriali. Naturalmente occorre attendere un riscontro dai singoli soggetti interessati che riteniamo possano trovare voce nei consiglieri comunali che saranno chiamati ad approvare così com’è questo provvedimento o apportare modifiche con emendamenti utili a migliorarne il contenuto”. Cosi le realtà politiche Patto Civico Alghero, Ncd e Psd’az sull’approdo in Commissione del Piano che a breve arriverà in Consiglio Comunale.

“Ci permettiamo di osservare un paio di aspetti l’uno conseguenza dell’altro. A più riprese, nel corso dei lavori della commissione, è stata sottolineata l’esigenza di una approvazione celere del Piano in modo da consentire, a chi interessato, di presentare il proprio progetto in tempi utili per non perdere le opportunità di finanziamento del prossimo bando PSR. Si ritiene che tale evenienza possa essere per Aprile 2017, per cui occorrerebbe davvero correre per rispettare questi tempi. Giustamente diversi consiglieri di opposizione nei propri interventi hanno segnalato la necessità di approfondire e studiare il contenuto del Piano, fatto loro conoscere lo stesso giorno della riunione di commissione, per evitare che l’approvazione di questo venga fatta in fretta e furia, rischiando così di adottare elementi poco utili alle esigenze di programmazione del territorio. In tutto questo si auspica che non vi sia, da parte dell’amministrazione, una sorta di “induzione forzata” all’approvazione scaricando sui consiglieri che desiderano comprendere bene cosa vanno a votare l’eventuale colpa di ritardi nell’adozione del Piano”.

“Il secondo punto, conseguenza del primo, è dato dal fatto che ad oggi l’iter di approvazione della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) non è stato completato e, stando a quanto riportato nel precedente bando al 31.01.2017, il non completamento dei due suddetti documenti non renderebbe validi i progetti presentati all’amministrazione. L’assessore Usai ed il presidente Curedda su questo punto hanno assicurato che vi è da parte della Regione la volontà a concludere in tempi certi, da qui ad Aprile quindi, la VAS ed il PAI e che, qualora così non fosse, la Regione darebbe modo nell’eventuale bando di Aprile di poter comunque considerare i progetti presentati anche per quei territori che devono completare i due importanti documenti di valutazione ambientale del territorio”.

“Esortiamo quindi l’amministrazione comunale a continuare a sostenere tali aspetti in Regione evitando ripensamenti del’ultimo minuto che renderebbero vani gli sforzi progettuali dell’agro palesando una enorme presa in giro dei cittadini, evenienza di cui sarebbe responsabile non solo la Regione ma anche e sopratutto l’amministrazione comunale di Alghero”.

Nella foto alcuni terreni dell’agro algherese

S.I.

Cultura e Turismo: vera ricchezza

ALGHERO – Negli ultimi tempi è ritornato di gran moda il ritornello, che avrebbe dovuto caratterizzare la colonna sonora dell’Italia in tutto il suo percorso vita, intonante tale adagio: cultura e turismo il petrolio del futuro. Già non collegare questo “statement” alla contemporaneità (se non al passato) è, di per se, un’ennesima colpevole mancanza, figuriamoci considerare ancora tale possibilità come un obiettivo ancora non raggiunto. D’altra parte è utile che se ne parli. Soprattutto in luoghi dove bellezza, storia e unicità sono i tratti distintivi.

Alghero può esserne l’esempio lampante. Un Comune che avrebbe già dovuto vedere da anni, e nel remoto passato, da antesignano dell’offerta nel tempo libero, ciò avveniva, la propria economia basarsi proprio su queste colonne: cultura e turismo. Oltre 10 anni di Ryanair non hanno apportato quelle tangibili e congenite ricadute positive su tutto il territorio. Ora pare di essere (nuovamente) all’anno zero. Grande attesa per gli accadimenti dell’aeroporto, ma soprattutto per le politiche messe in atto dalle amministrazioni locali, regionali e della classe dirigente. Oggi, per diversi motivi, sembra di aver fatto un pericoloso salto al buio e all’indietro. Questo nonostante la giusta (ma forse non preparata al meglio) partecipazione alla selezione della città della Cultura e ad altre iniziative ed eventi di sicuro rilievo ma che, ancora, mancano nell’obiettivo primario derivante dal costruire una struttura solida sulle colonne sopra citate: creare economie e dunque occupazione solida. Sul fondamentale tema, ritornato di grande attualità, abbiamo intervistato Mario Tocci, avvocato e docente di legislazione dei beni culturali nell’Università di Sassari e componente nel Circolo Terrestri.

Alghero non è città della cultura, ha fatto bene l’Amministrazione Comunale a partecipare?
Certo, direi anzi che ha fatto benissimo. Nella vita non è mai cosa sbagliata tentare nuove sfide perché, comunque vada, è un’esperienza che arricchisce e permette di confrontarsi e mettersi in discussione. Sarebbe cosa positiva cercare di capire i punti deboli – che hanno portato alla sconfitta – e quelli forti – che hanno portato Alghero in finale. Occorre correggere i primi e valorizzare i secondi e in futuro, perché no? Magari riprovarci.

Quali sono le positività e le negatività del settore Cultura ad Alghero?
Le positività sono l’esistenza di un’isola catalana nell’isola, fatta di scenari fantastici e un’identità unica. Le negatività sono la mancanza di consapevolezza del patrimonio che si possiede e, di conseguenza, l’assenza di un’adeguata valorizzazione. La cultura arricchisce non solo le menti, ma anche le casse dei comuni. Non a caso grandi aziende si stanno dedicando al restauro delle opere d’arte. Si sarebbero dovuti prioritariamente promuovere i beni culturali identitari (alcuni anche immateriali) e quelli religiosi presenti in loco.

Come giudica l’operato della fondazione Meta?
Non mi piace giudicare il lavoro altrui, ognuno opera come ritiene opportuno. Credo però che la finalità della fondazione M.E.T.A. sia spesso oggetto di interpretazioni errate. Qualcuno confonde una fondazione che nasce con lo scopo di valorizzare un territorio attraverso la promozione dei propri beni culturali anche nell’ottica di attrarre maggiori flussi turistici, al fine di perseguire altresì l’obiettivo di creare occasioni lavorative e di sviluppo, con un’agenzia di eventi. La M.e.t.a. opera con soldi pubblici e pertanto dovrebbe dare opportunità agli Algheresi. Aspettiamo fiduciosi che ciò avvenga. Intanto sul tema, a breve, comunicheremo come Circolo Terrestri che verrà realizzato un appuntamento ad hoc.

Nella foto Mario Tocci

S.I.

Cossa e Cappellacci: farsa-miniera

OLMEDO – “Le parole dell’azienda nei confronti dei lavoratori sono inaccettabili”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commentando la comunicazione della Elmin Buxite. “Se si pensa a lasciare anche un solo dipendente a casa – prosegue l’esponente azzurro-, si parte con il piede sbagliato. Ancora più inaccettabile – ha aggiunto Cappellacci- è la totale assenza di una Giunta regionale dedita alla filosofia ed agli annunci ed incapace anche solo di immaginare lo scenario politico in cui possano esistere investimenti nell’isola. Gli assessori escano fuori dalle sale convegni – ha concluso Cappellacci- e dopo tre anni di barbose lezioni e pause caffè inizino lavorare per la Sardegna e per i sardi”.

“La vicenda della miniera di Olmedo, se non avesse tragiche implicazioni sulla vita dei lavoratori, ha i caratteri della farsa. Alla quale la Giunta regionale deve mettere fine immediatamente, perchè non si gioca sulla pelle della gente”. Lo dichiara il consigliere regionale dei Riformatori Michele Cossa, che aggiunge: “ll contrasto tra quanto affermato dall’assessore dell’industria e quanto invece sostenuto dai privati è sconcertante. Ma ancora più sconcertante è che ancora una volta la politica stia facendo scappare un investitore internazionale, col quale sono state lasciate molte questioni irrisolte, a partire dal destino dei lavoratori. Se ci fossero ancora dubbi sull’adeguatezza di questa Giunta regionale nel gestire situazioni di crisi, basterebbe Olmedo per fugarli”, conclude Cossa.

Nella foto una protesta dei minatori

S.I.

G7 a Cagliari, Alghero bocciata

CAGLIARI – Adesso è ufficiale: il G7 si farà a Cagliari. “Ospitare il G7 Trasporti è un’opportunità importante per l’intero sistema Sardegna. Per questo abbiamo subito risposto positivamente alla proposta del ministro Delrio di portare l’evento nella nostra regione”. Sono le parole del presidente della Giunta Francesco Pigliaru sul G7 Trasporti in Sardegna. Confermata dunque la scelta del capoluogo sardo, mentre bocciata la proposta di Alghero (come da candidatura del sindaco Bruno) per ospitare l’importante evento internazionale [Leggi]. L’appuntamento è fissato nelle date del 21 e 22 giugno 2017.

“Sarà un momento di grande visibilità internazionale e ci darà la possibilità di portare l’attenzione su un tema che per noi è cruciale più che per altri territori. Ma come abbiamo chiesto con forza al Presidente del Consiglio Gentiloni – prosegue il presidente Pigliaru -, ci aspettiamo che, contestualmente, senza ulteriori ingiustificabili ritardi, si sblocchino i cantieri di La Maddalena, che ha pagato e ancora paga il prezzo altissimo del mancato G8 del governo Berlusconi. Il riavvio di un percorso di sviluppo virtuoso non è più rimandabile – conclude Francesco Pigliaru -, e l’organizzazione del vertice in Sardegna sarà l’occasione per dare a questo territorio e a questa comunità le risposte che aspettano.”

All’evento parteciperanno la Commissaria Europea Violeta Bulc e i Ministri dei Trasporti di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Usa. Come anticipato dal Ministro Graziano Delrio al vertice G7 Trasporti di Karuizawa in Giappone, i temi affrontati saranno il valore sociale delle infrastrutture e il proseguimento del lavoro della presidenza giapponese sulle tecnologie avanzate per strade e guida.

Nella foto il tavolo del G7 col Ministro Delrio

S.I.

Miniera Olmedo: Pigliaru assente

CAGLIARI – “Non v’era bisogno di conferme, ma la lettera della nuova concessionaria Elmin del 13 febbraio certifica la inaccettabile negligenza della Regione e la sua incapacità di condurre in porto una crisi industriale delicata ma non fra le più complicate”. E’ ancora una volta il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde ad intervenire sulla vicenda della miniera di Olmedo che sembra ferma su un binario morto.

“La Elmin nel giustificare il rinvio della video conferenza del 10 febbraio ha evidenziato il suo impegno nel definire le procedure per riavviare l’attività, ma ha anche sottolineato che è ancora in attesa che la Regione affronti alcune problematiche irrisolte. Come la presenza di scorte di bauxite di proprietà del precedente concessionario e le incertezze circa il rilascio ed il rinnovo delle autorizzazioni ambientali. Ma costituirebbero ostacolo alla ripresa dell’attività anche la inaspettata richiesta di un canone eccessivo da parte del proprietario dei terreni e l’assenza dei requisiti minimi di sicurezza di macchinari e infrastrutture elettriche. Tutte questioni che la Regione si è guardata bene dall’affrontare. Eppure sono trascorsi solo 20 giorni –ricorda l’ex sindaco di Alghero- da quando il Presidente Pigliaru nel suo bilancio di metà mandato dichiarava senza pudore che “un anno fa la Miniera di Olmedo era chiusa e adesso, grazie all’azione di scouting della Regione, il sito è pronto a ripartire”. Avevamo già denunciato con forza che al vecchio concessionario è stato consentito di riconsegnare la miniera e le sue pertinenze in condizioni di assoluta inefficienza. E che la situazione di degrado del sito e gli ostacoli amministrativi non superati impediscono la ripresa dell’attività estrattiva”.

“Anche in questa vicenda –sottolinea il consigliere regionale espresso dal territorio- la Giunta Pigliaru continua ad incedere per spot propagandistici, disinteressandosi della posizione dei lavoratori e delle loro famiglie. E questo suo atteggiamento debole consente alla Elmin di chiedere “mani libere” in relazione alla scelta delle risorse umane. Invitiamo ancora una volta il Presidente Pigliaru ad aprire il “dossier Olmedo” e a prenderne in mano le redini, approntando urgentemente tutte le misure necessarie per la ripresa dell’attività mineraria e, soprattutto, mettendo in campo tutti gli strumenti necessari a salvaguardare i posti di lavoro. Magari -propone Tedde- strutturando un percorso analogo a quello realizzato per i lavoratori di altre realtà del sud della Sardegna. Ma ci dia un segnale, almeno questa volta, –chiude Tedde- che è consapevole del ruolo che è stato chiamato ad esercitare.”

Nella foto l’onorevole Tedde dai minatori di Olmedo

S.I.

Lavori centro storico: stop acqua

ALGHERO – Domani, mercoledì 15 febbraio, è in programma da parte di Abbanoa il collegamento delle nuove condotte idriche di Via Santa Barbara con via Manno, via Cavour e Via Roma, con conseguente annullamento delle vecchie condotte in ferro e polietilene. Per l’esecuzione dei lavori di collegamento si renderà necessario chiudere l’erogazione idrica nel Centro Storico, per l’intera durata dei lavori: dalle 08,00 fino alle 18,00 circa. Alla prima riapertura dell’acqua, la colorazione si dovrebbe presentare torbida, a causa dello svuotamento e riempimento delle condotte.

Nella foto i lavori nel centro storico

P.S.

Bogamarì, addio sagra? Grave danno

ALGHERO – “Dal Comune di Alghero arriva la notizia che quasi certamente la Saga del Bogamarì 2017 non verrà effettuata a causa, sembra, di notevoli difficoltà di carattere organizzativo legate soprattutto alla poca disponibilità da parte degli operatori del settore della ristorazione”. E’ l’ex-assessore e oggi componente del direttivo di Fratelli d’Italia/Alleanza Nazionale Alghero Gianfranco Langella ad intervenire su un’altra grave questione che vede Alghero al palo nonostante possa rappresentare un forte attrattore per i flussi turistici in bassa stagione: il riccio di mare.

“Se fosse esatta la notizia nasconderebbe , a nostro avviso, un errore di fondo legato al ruolo del comparto della ristorazione nella manifestazione. La sagra del riccio infatti è sempre stata giustamente incentrata nell’offerta al visitatore del riccio di mare, da consumarsi presso i punti di vendita, o comunque da portare via per essere consumato altrove, cosa che avviene regolarmente da anni a Cagliari, piuttosto che a Cabras o a Buggerru.
La presenza della ristorazione, con offerta di piatti a base di polpa di riccio, è soltanto un corollario, importante, ma pur sempre un corollario alla manifestazione vera e propria. La massa dei visitatori infatti si riversa in Città per gustare il bogamarì, e non il crostino o la pasta alla polpa di riccio. Dopo, eventualmente, l’ospite fa visita al ristorante per completare la giornata. A proposito del consumo della polpa in cucina necessita infatti ricordare che i vasetti contenenti le gustose gonadi, possono essere reperibili dai privati anche nei supermercati e sono di provenienza regionale, (Porto Torres o Cabras e Marceddì) o addirittura estera (Spagna e Marocco)”.

“I nostri amministratori dovrebbero ricordare che Alghero, proprio per le sue peculiarità nel consumo del riccio, seguendo la tradizione secolare, che prevedeva il l’utilizzo del gustoso echinoderma come tale, accompagnato da pane casereccio, la famosa “cocca”, e un buon bicchiere di vino rosso locale, può fregiarsi del titolo di Città Italiana del Riccio di Mare, brevetto che fra l’altro dovrebbe essere rinnovato, pena la decadenza dal titolo, forse entro questo anno.

“Vogliamo infine ricordare che l’Amministrazione dispone di un adeguato numero di strutture, idonee alla vendita del riccio, come già fatto alcuni anni fa, che sostano inutilizzate, e per le quali viene pagato un canone ad un privato per la loro custodia. Deve infine farci riflettere che Bugerru abbia organizzato quest’anno, per la seconda volta, la Sagra del riccio di mare che lo scorso anno ha portato nel paesino del Sulcis qualcosa come 16.000 visitatori”.

Nella foto dei Ricci di Mare di Alghero

S.I.