Variante Bonifica: troppi dubbi

ALGHERO – “Si è svolta ieri 3 marzo 2017 a Guardia Grande l’assemblea informativa organizzata dal Comitato Zonale Nurra per favorire la visione e la discussione della documentazione relativa al Piano di Conservazione e Valorizzazione proposto dalla Giunta comunale e in imminente adozione da parte del Consiglio Comunale di Alghero. Presenti numerosi cittadini, imprenditori agricoli e tecnici che vivono e operano nell’area della bonifica storica algherese, territorio direttamente interessato dalla variante urbanistica in discussione a partire dalla seduta del Consiglio Comunale di lunedì 6 marzo ore 18:30″. Cosi il Comitato Zonale della Nurra attraverso le parole del rappresentante Daniele Dore.

“In un clima di grande collaborazione e attenzione, i tecnici presenti hanno illustrato le parti salienti dell’iter di costruzione e approvazione del piano, le norme tecniche di attuazione e la cartografia, rispondendo alle domande poste dai presenti. Numerosi sono stati gli interventi di imprenditori agricoli e tecnici che hanno espresso forti perplessità su alcune limitazioni imposte dalla norma urbanistica proposta e su ambiguità che potrebbero creare difficoltà interpretative in sede di applicazione. Gli esiti dell’assemblea sono stati verbalizzati ed inviati ai progettisti incaricati dall’amministrazione, alla Giunta e ai Consiglieri Comunali che dovranno discutere la proposta e decidere sull’adozione, per far si che tutti abbiano piena conoscenza di quanto emerso dall’assemblea e che prendano in seria considerazione le risultanze della stessa prima della votazione di lunedì prossimo. L’assemblea ha inoltre stabilito la creazione di gruppi di lavoro per l’approfondimento delle problematiche emerse e l’elaborazione di proposte e osservazioni da sottoporre ai progettisti”.

Nella foto l’incontro a Guardia Grande

S.I.

Nuovo Porto: Pigliaru batta un colpo

CAGLIARI – “Nel 2015 la Regione Sardegna ha attivato una procedura di progetto di finanza per la riqualificazione e l’ampliamento del porto di Alghero, a seguito della presentazione di due differenti progettualità. Da allora nessuna notizia è più pervenuta da Cagliari”. E’ il Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde ad intervenire sui problemi del porto di Alghero con un’interrogazione presenta oggi a Cagliari. Ancora una volta è l’onorevole di centrodestra a puntare i riflettori sui “grandi temi” dimenticati del territorio. Forse, il più importante è proprio quello relativo all’approdo turistico. Un’infrastruttura che, se messa a regime e rinnovata, potrebbe produrre un notevole ricaduta economica e dunque numerosi posti di lavoro marcando un chiaro passo verso l’uscita dalla devastante crisi che attraversa il comune catalano.

E Tedde spiega “il D.Lgs. 163/2006 prevede che l’amministrazione aggiudicatrice debba valutare entro tre mesi il pubblico interesse della proposta ad essa sottoposta. Nel caso del porto di Alghero – precisa l’ex Sindaco di Alghero – questo termine è abbondantemente scaduto e l’Amministrazione Pigliaru non si è ancora pronunciata nonostante le integrazioni e le modifiche che i due proponenti hanno puntualmente presentato sulla base delle richieste della Regione Sardegna. Un silenzio – prosegue il consigliere regionale algherese – che impedisce ai proponenti ed alla comunità algherese di conoscere gli intendimenti dell’Amministrazione Regionale su un progetto di notevole importanza per tutto il territorio del Nord Ovest della Sardegna, del quale il porto di Alghero costituisce uno dei volani del suo sistema economico”.

“Una delle strutture diportistiche più grandi ed attrezzate del Mediterraneo, con ampie prospettive di crescita e sviluppo che attendono solo il placet della Regione al fine di essere realizzate. L’interrogazione presentata oggi – conclude l’esponente azzurro – mira a sollecitare l’Amministrazione Pigliaru a decidere il futuro del porto di Alghero e scongiurare che ad esso non venga riservato lo stesso destino dell’aeroporto.”.

Nella foto il porto di Alghero

S.I.

Piano Bonifica: urgono correzioni

ALGHERO – “Il grande fermento ed i timori che si stanno spargendo fra gli abitanti e gli agricoltori dell’area di bonifica impongono una ulteriore presa di posizione da parte nostra. L’esigenza dell’adozione urgente in Consiglio comunale del Piano di valorizzazione dell’agro si scontra con l’analisi delle tavole urbanistiche presentate nei giorni scorsi nel corso delle riunioni della commissione comunale competente”. Cosi Patto Civico Alghero, Psd’Az e Ncd sull’atteso Piano di Bonifica che nient’altro è che una variante urbanistica al Prg e dunque al Ppr di Soru. “In particolare molti produttori hanno rilevato che i propri terreni ricadono in una ampia fascia di salvaguardia indicata con la sigla H3 e, se questa indicazione dovesse essere confermata nel Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) in via di completamento, non avranno modo di proporre progetti legati al finanziamento del Piano di Sviluppo Rurale (PSR)”.

“Condividiamo bene l’esigenza di completare l’iter di adozione in tempi celeri, stiamo infatti parlando di una opportunità molto attesa da tanti cittadini algheresi che abitano ed operano nell’area di bonifica, ci corre però l’obbligo di evidenziare che l’approvazione di una variante urbanistica di tale portata debba contenere una giusta opportunità di intervento per tutti coloro che abitano ed operano nell’area di bonifica, nessuno escluso. Questa opportunità sembra venga negata a tantissimi produttori. Infatti non è comprensibile il motivo per cui centinaia di ettari, da Fertilia a Guardia Grande, risultino inseriti in una fascia di salvaguardia totale (H3) come se insistessero sul letto di un fiume, quando invece risultano vicini a dei canali di bonifica. E’ certa infatti la presenza lungo la fascia indicata come area di salvaguardia totale di un canale di bonifica che però è identico per portata e classificazione ad altri presenti sul territorio di bonifica, ma del tutto ignorati dai pianificatori. Inoltre segnaliamo che un canale in particolare, che non è ricompreso nella fascia di salvaguardia, e risulta essere sempre attivo, anche in periodi di secca, perché raccoglie le acque del depuratore di Santa Maria La Palma”.

“Pensiamo che sia quindi opportuno che la fascia che oggi è indicata come H3 sia verificata ed corretta e posta solo se c’è l’effettivo rischio così come si è già provveduto a fare con gli altri canali simili; tra l’altro non si riesce a comprendere per quale motivazione tale fascia sia considerata in maniera così ampia, come se su questo canale dovessero eventualmente essere incanalate acque che non possano trovare sfogo in altri canali, magari ostruiti. Auspichiamo che questa segnalazione venga considerata dai consiglieri comunali, sopratutto di maggioranza, fra cui vi sono esponenti che rappresentano con competenza l’area di bonifica, e che vengano evitate ingiustizie da “ragion di stato” lasciando indietro non pochi concittadini ed imprenditori agricoli”.

Nella foto l’agro algherese

S.I.

Tributi locali: tagli alle sanzioni

ALGHERO – Tagli alle sanzioni per circa 13 milioni di Tosap e 740 mila euro per la Tari (le esposizioni maggiori). Alghero rottama le cartelle per i debitori nei riguardi della Secal – la società totalmente partecipata dal Comune che in città si occupa della gestione e riscossione delle entrate tributarie – Ici, Imu, Tia, Tares e Tari – e patrimoniali – Cimp, Servizio idrico, Fitto banchi mercati civici, ecc.)- non pagate dal 2000 al 2016. Il debito potrà essere estinto senza corrispondere alcuna ammenda. Dopo l’approvazione delle scorse settimane in Consiglio comunale del nuovo Regolamento disciplinante la definizione agevolata delle entrate comunali non riscosse, fino al 2 maggio 2017 sarà possibile presentare la domanda di adesione, redatta sull’apposito modulo, da indirizzare alla S.E.C.AL. Spa. Maggiori informazioni e il fac-simile di domanda su www.secalalghero.it

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

“Torri vietate? Atto vergognoso”

ALGHERO – “Essendo nel periodo del Carnevale, seppur vedendo Alghero come città tra le più tristi in Sardegna, qualcuno ha creduto che si trattasse di uno scherzo, invece, purtroppo, cosi non è stato”. E’ Giovanni Soggiu, di Forza Italia Alghero, a commentare quanto avvenuto nella giornata di martedi 28 febbraio, quando il dirigente locale del Partito Democratico e noto artista Cici Peis è stato preso di mira “da chi invece dovrebbe guardare a tutti come dei propri figlie e tutelare gli interessi di tutti e non di pochi”.

Ed invece per Soggiu “siamo davanti ad uno degli episodi più gravi mai avvenuti da queste parti riguardanti la politica, dire ad un cittadino, oltre che rappresentante politico, che non potrà più utilizzare un bene pubblico come le Torre Aragonesi per poter esporre le proprie opere, che tra l’altro danno fregio ad Alghero, è una qualcosa di inaudito, vergognoso, disonorevole e chissà penalmente perseguibile”.

Il forzista continua “proprio quelle Torri che sono già state oggetto di un interrogazione da parte di Forza Italia per l’oggettiva mala-gestione che non sta portando alcuna beneficio in termini di richiamo turistico e ricaduta economica rispetto a quanto ci si attende e si potrebbe fare”, infatti per Soggiu “queste sono un patrimonio inestimabile che da solo varrebbe come propulsore per creare un’immensa pubblicità alla Riviera del Corallo che invece si trova dentro la crisi più profonda grazie alla condotta miope e familiaristica del Podestà e dei suoi luogotenenti, ma come sempre il tempo è galantuomo e oramai la fine del periodo più buio per Alghero, grazie a Dio, è vicina”.

Nella foto la Torre di San Giovanni

S.I.

Comitato Zonale: venerdi incontro

ALGHERO – Il Comitato Zonale Nurra, vista l’imminente adozione da parte del Consiglio Comunale di Alghero del “Piano di Conservazione e Valorizzazione della Bonifica di Alghero” organizza un incontro informativo con la cittadinanza al fine di visionare la documentazione e la cartografia inerente. Tutta la popolazione, in particolare gli imprenditori agricoli o proprietari dei terreni che intendono diventarlo, sono invitati a partecipare all’incontro che si terrà presso il salone sociale di Guardia Grande venerdi 3 marzo 2017 alle ore 18.30.

L’obiettivo dell’incontro è quello di favorire la visione della norma e delle cartografie del piano da parte di tutti i cittadini, anche a quelli che finora non hanno avuto modo di accedere alla documentazione tramite sistemi informatici. Saranno presenti tecnici del settore che illustreranno e esplicheranno i tratti salienti delle norme e le cartografie, rispondendo a eventuali quesiti posti dai presenti. Il Comitato Zonale Nurra auspica la più ampia condivisione del presente invito e la massima partecipazione all’incontro affinché tutti i cittadini abbiano la possibilità di documentarsi in prima persona su uno strumento determinante per lo sviluppo economico e sociale del territorio.

Nella foto terreni nell’agro

S.I.

Ospedale Marino: allarme personale

SASSARI – “Ancora una volta, nostro malgrado, siamo costretti ad intervenire sulla catastrofica situazione in cui versa l’assistenza infermieristica presso l’Ospedale Marino di Alghero e più precisamente nell’unità operativa di
Ortopedia”. Cosi Alessandro Nasone, segretario di Nursing Up, riguardo la grave situazione della struttura di viale Primo Maggio ad Alghero. “Un reparto prima eccellenza dell’ortopedia in Sardegna e negli ultimi anni in progressiva decadenza a causa delle dimenticanze e della mancanza di visione strategica da parte della dirigenza amministrativa e sanitaria dell’Asl di Sassari. La cronica mancanza di personale infermieristico adibito all’assistenza dei pazienti ortopedici, che nonostante le evidenti criticità, continuano, numerosi, a rivolgersi all’Unità di Ortopedia, sta creando problematiche che spesso vengono risolte solo attraverso il sacrificio e dedizione degli Infermieri e Oss Attualmente in un reparto che conta più di 20 posti letto, si trovano in servizio 10 Infermieri e 4 Oss; un numero talmente risibile, che spesso, a causa di malattie o altri istituti contrattuali saltano i riposi mentre le ferie vengono costantemente negate. Spesso, vengono segnalati, casi in cui il turno è coperto da un solo infermiere e un oss, causando importanti disservizi all’utenza”.

“Stando così le cose, l’infermiere si trova impossibilitato a garantire l’assistenza a malati spesso allettati; un
comportamento, certamente non voluto ma obbligato dalle mancanze organizzative delle direzioni amministrative e sanitarie sassaresi, che mette a repentaglio ulteriormente le condizioni di salute del malato. Nelle Ultime ore, la Regione Sardegna ha cancellato il blocco del Turn Over, il nostro augurio è che chi ora governa l’Assl di Sassari, che comprende i plessi ospedalieri algheresi e chi dirige gli infermieri, si accorgano delle disastrose situazioni organizzative e di organico in cui versa tutta l’assistenza ad Alghero, in particolare ora al Marino, e intervenga, con azioni immediate e decise”.

“Inoltre vista il perdurare di questa vergognosa situazione, in base agli art. 42,43,48,49 e 51 il Sindacato Nursing Up a nome dei colleghi Infermieri dell’ortopedia di Alghero, chiedono l’intervento autorevole della Presidenza del Collegio Ipasvi (massimo organo di rappresentanza degli Infermieri) affinché si possa porre fine alle criticità su esposte che intaccano il decoro dell’esercizio professionale e la qualità delle cure”.

Nella foto l’Ospedale Marino

S.I.

Miniera Olmedo: spiragli positivi

OLMEDO – Fumata bianca nella vertenza che coinvolge i lavoratori della miniera di Olmedo. “Nell’incontro avuto ad Atene, la Elmin Bauxite ha confermato la volontà di investire a Olmedo“, hanno detto i rappresentanti di Filtcem Cgil, Femca Cisl e Ugl Chimici, Gianfranco Murtinu, Luca Velluto e Simone Testoni, che hanno preso parte al faccia a faccia insieme al sindaco Toni Faedda. Cosi come riporta la notizia l’agenzia Ansa.

I sindacati esprimono “cauto ottimismo” e chiedono “l’impegno di Provincia e Regione per garantire e velocizzare le autorizzazioni necessarie al riavvio dell’attività estrattiva”. “Allo stato attuale – sottolineano le sigle – non esiste ancora un progetto organico di rilancio. I prossimi mesi saranno cruciali e il coinvolgimento fattivo della Regione sarà essenziale”. E ancora i sindacati. “Chiediamo che l’assessore regionale dell’Industria, Maria Grazia Piras, convochi Elmin Bauxite, le organizzazioni sindacali e il sindaco di Olmedo per definire insieme una linea di intervento puntuale e consentire la ripresa delle attività, prevista per il prossimo autunno, e l’assunzione di un numero di maestranze compreso tra le 28 e le 32 unità.

Nella foto l’incontro di ieri tra sindacati e azienda

S.I.

Piano Bonifica: borgate attive

ALGHERO – “Dopo tre riunioni della Commissione urbanistica presiedute da Vittorio Curedda con la presenza dell’Assessore Antonello Usai e dei tecnici comunali del Comune di Alghero che hanno redatto il Piano di Conservazione e Valorizzazione della Bonifica in coopianificazione con i tecnici regionali dell’Assessorato Urbanistica ed Enti Locali guidato da Cristiano Erriu, il giorno 6 marzo il tanto sospirato Piano arriverà in Consiglio Comunale per l’approvazione. I Comitati di Borgata di Maristellla, Guardia Grande – Corea e Sa Segada – Tanca Farrà hanno stimolato e seguito quanto più possibile da vicino le varie fasi, sia in Regione sia con l’Assessore Usai al quale riconosciamo di aver dato un’accelerazione all’iter allo scopo di consentire gli imprenditori agricoli interessati di poter accedere al più presto ai bandi a sportello del Piano di Sviluppo Rurale”. Cosi i Comitati di Borgata di Maristellla, Guardia Grande – Corea e Sa Segada – Tanca Farrà sull’attesa variante urbanistica che potrà sbloccare, seppur in minima parte, alcuni investimenti nell’agro algherese. Tutto questo in atteso del vero atto di sviluppo che è il Puc.

“Abbiamo partecipato a tutte le riunioni della Commissione urbanistica, seguendo con attenzione quanto illustrato dai tecnici comunali, dall’Assessore competente nonché gli interventi dei componenti della Commissione urbanistica sia di maggioranza che di opposizione. In data 24 febbraio il PD e il Gruppo Misto hanno organizzato nella Borgata di Sa Segada un incontro esteso ai Comitati di Borgata e a tutti gli imprenditori agricoli del territorio affinché si potessero porre quesiti e proposte utile per gli emendamenti da presentare in Consiglio comunale. Gli uffici competenti hanno pubblicato online il Piano da tempo affinché tutti potessero documentarsi e rivolgersi ai tecnici di fiducia per approfondire la questione. Come Comitati abbiamo informato e invitato in tempo utile gli interessati. Nella riunione del 24 il tecnico a suo tempo incaricato dai Comitati a seguire il percorso del Piano lo ha illustrato nei suoi vari aspetti, derivanti sopratutto da un percorso normativo obbligato dettato dalle norme sovraordinate attualmente in vigore, PPR e Direttive per le zone agricole”.

“L’attento esame ha permesso di individuare alcune criticità e alcuni errori cartografici, come ad esempio indicare come zone H zone che di fatto sono sempre state zone E. Sono stati invitati gli imprenditori agricoli e i proprietari presenti a contattare il loro tecnici di fiducia al fine di verificare in modo specifico la situazione di ciascuno in modo da poter proporre, qualora esistessero ulteriori errori cartografici, le dovute modifiche entro il primo marzo. Dopo il primo marzo e sino al 6 marzo i tecnici comunali esamineranno la compatibilità tecnica degli emendamenti. Eventuali segnalazioni dopo l’adozione in Consiglio comunale potranno essere proposte entro 60 giorni. Auspichiamo che in Consiglio comunale prevalgano le sane logiche del buon senso contro le sterili ideologie partitiche che in questo momento penalizzerebbero, per l’ennesima volta, le borgate della Bonifica storica di Alghero”.

Nella foto i rappresentanti delle borgate con l’assessore regionale Erriu

S.I.

Ex-campo rom: estremo degrado

ALGHERO – CasaPound Italia interviene in merito alle condizioni di degrado in cui versa l’ex campo nomadi di Fertilia a seguito, due anni fa, dello sgombero. “Sono ormai passati due anni dallo sgombero del campo nomadi di Fertilia – afferma CasaPound in una nota – e nonostante i proclami del sindaco Mario Bruno, in quell’area continua a regnare indiscusso l’estremo degrado e l’abbandono, segni della permanenza trentennale dei suoi civilissimi occupanti. Lavatrici, vasche da bagno, rottami di macchine, biciclette e altri rifiuti poco identificabili, sono un bel biglietto da visita per una città che sino a poche settimane fa, il sindaco, non sappiamo con quale coraggio, avrebbe voluto candidare a capitale italiana della cultura“.

“Forse Mario Bruno, arrivato quasi alla conclusione della sua fallimentare esperienza amministrativa, spera di continuare a galleggiare alla deriva scansando i problemi – continua CasaPound – o forse, mantenendo un basso profilo sulla questione, crede che gli algheresi non notino le condizioni vergognose in cui versa la pineta di Fertilia. In ogni caso, – conclude CasaPound – sbaglia i suoi calcoli e pertanto, lo invitiamo ad intervenire seriamente per contenere e risolvere un disastro ambientale che si consuma sulla pelle dei cittadini”.

Nella foto le montagne di rifiuti inquinanti e pericolosi presenti nell’ex-campo nomadi dell’Arenosu

S.I.