Agro, Rossomori contro Bruno-Usai

ALGHERO – “C’è un certo tipo di politica a cui piace particolarmente il detto “Piuttosto che niente, meglio piuttosto”. Un detto buono per chi si accontenta, per chi sfugge al lavoro serio e approfondito e sceglie l’approssimazione, invece di fare le cose al meglio delle proprie possibilità”. Cosi il partito dei Rossomori rappresentato ad Alghero anche dall’ex-assessore Natacha Lampis che continua “ne è un esempio il Piano di Conservazione e Valorizzazione dell’Area della Bonifica algherese che il Sindaco Mario Bruno e l’Assessore Antonello Usai portano in aula stasera per l’adozione da parte del Consiglio Comunale e che non ci convince per tante ragioni che proviamo ora a spiegare. Prima di entrare nel merito delle nostre perplessità, chiariamo subito una cosa. Come RossoMori siamo favorevoli a dotarci del Piano di valorizzazione perché riteniamo fondamentale che il nostro territorio agricolo possa al più presto avviare una fase di rilancio e sviluppo, libera dai vincoli imposti dal PPR. Fatta questa premessa, sentiamo però la responsabilità di dover dire che il lavoro prodotto non è quello che avremmo voluto”.

“Per prima cosa dal punto di vista del metodo, per come è stato costruito, attraverso un lavoro solitario dell’Assessore, che ha operato senza alcuna condivisione con il territorio, senza alcun vero confronto con chi dovrebbe essere il beneficiario del Piano, vale a dire con le aziende agricole, i coltivatori diretti, i cittadini dell’agro. Lo dimostra il fatto che l’unico momento di confronto con il territorio è avvenuto il 16.05.2016 e che le quattro commissioni consiliari fatte dopo diversi mesi non hanno previsto l’audizione di nessuna delle imprese, di nessuna delle associazioni di categoria e di nessuno dei rappresentanti del territorio, e lo dimostra anche che i cittadini dell’agro nei loro più recenti incontri hanno avanzato forti critiche alla proposta. Quello che la maggioranza si appresta ad adottare è un provvedimento debole perché confezionato “in casa”, senza la minima collegialità, e che proprio per questo presenta non pochi problemi sia dal punto di vista tecnico che politico. Per citare solo i più rilevanti: l’assenza di uno studio socio economico dell’area oggetto del Piano, fondamentale per capire il livello di frazionamento e adattare così il più possibile il Piano alla reale situazione delle nostre aziende agricole; e poi la questione relativa ai 1500 ettari classificati in area H3 che di fatto esclude dai vantaggi del Piano circa 150 aziende; e ancora, la questione della garanzia della cantierabilità dei progetti per quelle imprese che vorranno accedere ai fondi del Piano di Sviluppo Rurale. Su quest’ultimo punto, assai delicato, l’assessore Usai e il Sindaco Bruno hanno sempre ribadito che il piano è stato portato avanti con così tanta fretta per l’urgenza di non perdere neanche un euro dei fondi PSR”.

“Ma per poter partecipare ai bandi occorre che i progetti presentati siano immediatamente cantierabili, cosa che non sarà possibile perché il Piano di valorizzazione ha un percorso lungo davanti a sé, di cui l’adozione in Consiglio è solo un primo passo. Davanti a questo enorme ostacolo, che renderebbe totalmente inutile la corsa all’approvazione, l’Assessore Usai riferisce di impegni precisi da parte della Regione circa la possibilità di ammettere le eventuali domande in deroga al requisito di cantierabilità. Ma dove sono gli impegni formali rispetto a questo? Con gli impegni verbali si fa poca strada e a noi “l’operazione deroga” appare di difficile realizzazione, perché già centinaia di domande sono state rigettate dall’Assessorato regionale proprio per mancata soddisfazione della cantierabilità e se ad Alghero venisse concessa questa deroga la Regione si troverebbe travolta da centinaia di ricorsi provenienti dagli altri territori. A questo punto è possibile sapere dall’Assessore a quando risale esattamente la richiesta di deroga da parte del Comune di Alghero? C’è ad oggi agli atti, su questo preciso punto, una risposta formale della Regione? Ci sembrano questi tutti elementi fondamentali per capire se è davvero necessario procedere a spron battuto all’adozione di un Piano che risulta impreciso nella formulazione, che presenta numerosi incongruenze e che non soddisfa i cittadini e le imprese, e non sia invece meglio accantonare promesse che difficilmente potranno essere mantenute e fermarsi per fare quello che non è stato finora fatto: ricognizione precisa dei bisogni da parte degli agricoltori e delle imprese, concertazione nell’elaborazione, messa a punto di un progetto condiviso di rilancio dell’agricoltura, che risponda ad una visione di medio e lungo periodo”.

“Senza la chiarezza di un progetto complessivo, la nostra agricoltura farà comunque pochi passi avanti, che ci sia o non ci sia un Piano di valorizzazione. E allora perché non sfruttare il lavoro fatto attraverso l’iniziativa #mondorurale che con un percorso durato quasi due anni, coordinato dall’ex Assessora Natacha Lampis e dall’Agenzia Laore, e con la collaborazione di tanti cittadini e imprese, di comitati e di associazioni, era già arrivato ad individuare obiettivi e azioni da mettere in campo subito? Un lavoro prezioso, nel quale il territorio ha creduto e per il quale ha investito tanto impegno, e che si sceglie di ignorare e di buttare al macero. A conferma che piuttosto che niente, meglio piuttosto”

Nella foto il coordinamento locale dei Rossomori

S.I.

Piano Bonifica: grande delusione

ALGHERO – “A seguito del Consiglio Comunale di questa sera con oggetto il Piano di Conservazione e Valorizzazione della Bonifica di Alghero il Comitato di Borgata di Guardia Grande – Corea si dichiara assolutamente insoddisfatto per la bocciatura degli emendamenti proposti dagli imprenditori agricoli”. Cosi i Comitati riguardo il voto di ieri sera che ha visto il provvedimento passare (è stato solamente adottato, adesso ci sono le osservazioni e poi l’approvazione) coi soli voti della maggioranza tra cui alcuni (almeno 3) che sono apparsi subito incompatibili visto il grado di parentela coi proprietari dei terreni in bonifica.

“Durante il suo iter il Piano è stato oggetto di evidenti irregolarità, a partire dall’obbligatorio e mancato coinvolgimento di tutti i portatori di interesse durante le riunioni ufficiali ove previsto sino all’interpretazione che riteniamo creativa degli emendamenti da parte dei tecnici del Piano stesso. Un Piano calato dall’alto senza concertazione con il territorio se non alla presenza di amici senza alcuna rappresentanza, nessuna riunione di maggioranza in agro con cartine e norme tecniche di attuazione per spiegare ai cittadini che cosa stava succedendo e valutare le proposte, intere aree di Bonifica estromesse dal Piano senza alcuna motivazione e altri evidenti “errori” ai quali non si è posto rimedio. Un atteggiamento da parte di questa Amministrazione paladina della condivisione, ingiustificato e ingiustificabile. La totale delusione dei cittadini rispetto a questo Piano è evidente”.

“Non sarebbe stato più semplice incontrare i portatori di interesse per capire insieme le modifiche da apportare senza arrivare a emendare il Piano? Speriamo ciò possa ancora accadere nel caso di nullità dell’adozione, questa volta in un clima più sereno e costruttivo”.

Nella foto i rappresentanti dei comitati

S.I.

Pili – Sogeaal: botta e risposta

ALGHERO – “L’anticorruzione nazionale piomba all’aeroporto di Alghero. Lo fa con una missiva di fuoco giunta con posta prioritaria e certificata direttamente ai vertici di Sogeaal. Per sette giorni i responsabili dello scalo l’hanno tenuta nascosta ma ora che la procedura è stata formalmente trasmessa al sottoscritto emerge in tutta la sua evidenza la gravità della comunicazione del team di Cantone. Non solo l’acquisizione di documenti e dichiarazioni su quella scandalosa gara ma un accusa ben precisa: non sono stati attuati gli articoli 2 e 3 del dpr 533/1996 e non è stato previsto alcun confronto competitivo sulle modalità di gestione del servizio. La comunicazione è esplicita e non lascia adito ad interpretazioni: non sono stati attuati i punti nevralgici delle norme vigenti in materia d’appalti e società miste. Un’accusa che sarà impossibile ribaltare. Non ci sono giustificazioni e soprattutto ci sono precedenti chiari: un altro aeroporto è stato condannato per la stessa gravissima violazione di legge. La mancata gara sulla gestione del servizio è elemento talmente grave che l’anticorruzione non potrà più tornare indietro. E la stessa gara potrebbe sostanzialmente e formalmente essere dichiarata fuorilegge”. Lo ha detto poco fa il deputato di Unidos Mauro Pili comunicando il ricevimento per conoscenza della comunicazione dell’Autorità Nazionale Anticorruzione dalla quale emergono violazioni palesi ed evidenti delle normative vigenti.

“Non si tratta di una richiesta di atti e relazioni ma c’è qualcosa di più grave: l’autorità nel penultimo dispositivo parla esplicitamente di mancata attuazione dei dispositivi di legge che obbligavano la presentazione di un progetto gestionale e la competizione tra gli stessi. Si tratta degli art.2 e 3 del decreto del Presidente della Repubblica che regola il sistema delle società miste. Norme essenziali per qualsiasi procedura di privatizzazione. Il fatto che l’autorità abbia evidenziato la violazione di legge nella richiesta atti lascia comprendere che non ci potranno essere sotterfugi per i vertici di Sogeaal. Sotto la lente di Cantone i reiterati avvisi di proroga e sospensione termini, le mutazioni di scenario gestionale, finanziario ed economico della società nel periodo di proroga concesso ed infine la mancata attuazione delle norme del dpr 533/96. Appare di rilievo – aggiunge Pili – la richiesta di dati rispetto alla variazione dell’assetto finanziario durante la proroga di oltre un anno della pseudo gara. E’ noto a tutti, infatti, che a gara aperta sono state modificate sostanzialmente sia le condizioni gestionali che il quadro economico con un intervento finanziario della stessa regione. Le accuse esplicite dell’autorità nazionale anticorruzione confermano in toto la mia denuncia: una gara di vendita fuori legge. Spero – ha concluso Pili – che la decisione dell’autorità sia esemplare tale da invalidare quell’imbroglio che tanto danno ha generato ad Alghero e alla Sardegna”.

A stretto giro di posta, replica però la Società di Gestione punto su punto. “Sogeaal si trova costretta, suo malgrado, ad intervenire in merito alla nota stampa diffusa odiernamente dal deputato Mauro Pili. Queste le precisazioni: in data 01/03/2017, è pervenuta una comunicazione da parte del Dirigente dell’”Ufficio di Vigilanza Centrali di Committenza e Concessioni di Servizi” dell’ANAC; la natura di tale comunicazione è esplicitata con estrema chiarezza nell’oggetto della stessa. Si tratta infatti di una “Richiesta di chiarimenti” susseguente a “segnalazione del Dott. Mauro Pili”, ovvero della richiesta di informazioni tese a verificare la veridicità di quanto denunciato all’Autorità dallo stesso Pili; pur non sussistendo, peraltro, alcun obbligo di manifestarne l’esistenza, è falso che “per sette giorni i responsabili dello scalo” l’abbiano “tenuta nascosta” e che la stessa sia pervenuta al Pili solo successivamente e dietro sua sollecitazione. La comunicazione risulta infatti trasmessa, via Posta Elettronica Certificata, a Sogeaal e all’On. Pili contestualmente e nella medesima data.

In nessuna parte della comunicazione sono espresse (ne potrebbero esserlo in questa fase) valutazioni sull’operato della Società ne tantomeno presenti frasi da cui si evinca che la stessa abbia “violato le norme sulla gara” o che non siano state attuate “le disposizioni di legge in materia di appalti e servizi pubblici”, frasi che vengono invece rappresentate da Pili quasi fossero giudizi provenienti dall’Autorità. Ciò detto, Sogeaal si è già doverosamente disposta a produrre i chiarimenti richiesti, nella coscienza di aver operato con correttezza, linearità e trasparenza. Questo è peraltro testimoniato dall’assenza di qualsiasi censura da parte degli Enti preposti a monitorare la Procedura che, nei diversi ruoli, hanno preventivamente esaminato ed approvato ogni passaggio del suo svolgimento o ne hanno successivamente validato gli esiti (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell’Economia e delle Finanze, ENAC – Ente Nazionale Aviazione Civile). Quanto all’onorevole Pili, Sogeaal si riserva di valutare ogni azione a propria tutela”.

Nella foto l’onorevole Pili ad una conferenza stampa all’aeroporto

P.S.

La soriana Argiolas salva low-cost?

CAGLIARI – “Al netto dei non troppo velati problemi di incompatibilità del nuovo assessore del turismo Barbara Argiolas, alla quale facciamo sinceri auguri, abbiamo fiducia nel fatto che in Giunta lavorerà per condurre Pigliaru e Deiana sulla retta via in tema di trasporti aerei e low cost.” Così il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde commenta la nomina della cugina di Soru Barbara Argiolas a nuovo assessore del turismo.

“Auspichiamo che in tempo reale il nuovo assessore intervenga affinché la Regione esca da tre anni di immobilismo in tema di sostegno al traffico aereo low cost che ha letteralmente affossato l’economia della Provincia di Sassari. Fa ben sperare la circostanza che l’assessore Argiolas condivida il pensiero dell’europarlamentare On. Soru, che a sua volta con noi condivide che secondo gli orientamenti europei gli aiuti agli aeroporti sono ammissibili ed altrettanto ammissibili sono gli accordi tra aeroporti e compagnie aeree, incluso il finanziamento dei costi di co-marketing richiesti da Ryanair. Attendiamo l’assessore Argiolas alla prova dei fatti”, chiude Tedde.

Nella foto un areo Ryanair

S.I.

“Variante Bonifica da bocciare”

ALGHERO – Il Consiglio comunale, oggi, è chiamato a discutere il Programma di conservazione e valorizzazione della Bonifica. In una precedente nota abbiamo espresso le nostre perplessità in capo a questa proposta, alla quale abbiamo conseguentemente proposto alcuni emendamenti a nostro avviso migliorativi e che saranno discussi in aula. In questi giorni la discussione è stata animata da diversi incontri nei quali hanno partecipato tecnici, abitanti e gli agricoltori delle terre oggetto di questa variante urbanistica. Dopo aver visto i video disponibili e letto le posizioni emerse, ci sembra opportuno ribadire la nostra posizione che porteremo in aula. Stante i dubbi sull’efficacia e legittimità del provvedimento in discussione, legittimità avvallata dalla Giunta regionale ma per la quale, a nostro avviso, permangono seri e concreti vizi, vogliamo ribadire la necessità di modificare un approccio prettamente edificatorio in un programma che dovrebbe essere mirato allo sviluppo del comparto agricolo.

E’ doveroso, anzitutto, chiarire che la vocazione agricola di questa porzione del territorio algherese deve essere salvaguardata e valorizzata. Altri usi e destinazioni possono solo accontentare appetiti di speculatori e di chi, nell’agro, non ha alcun interesse a sviluppare l’impresa agricola. Nel testo in approvazione, ma anche in alcuni emendamenti proposti da altre forze politiche, è stato citato il concetto della “multifunzionalità” ma che, a nostro avviso, è utilizzato in modo improprio, per puntare “tra le righe” ad un uso in chiave turistico ricettivo del territorio della Bonifica. Infatti, questo Piano parla di tutto meno che di agricoltura. Non aiuta e non stimola gli agricoltori esistenti a fare sistema, a creare le condizioni per cooperare, trasformare, promuovere e commercializzare i prodotti attraverso, per esempio, la multifunzionalità che dovrebbe essere un tema centrale nello sviluppo aziendale delle imprese agricole. Sono tanti gli autori che hanno affrontato il concetto e la pratica della multifunzionalità, in Italia e in Europa. Le attività e le pratiche specifiche a cui si fa riferimento sono i metodi di produzione a ridotto impatto ambientale, le certificazione di origine (Es: DOP; IGP), i prodotti tradizionali, la vendita diretta, l’estensivizzazione, gli agriturismo, la conservazione del paesaggio, la conservazione della biodiversità, i noli attivi, gli affitti di terre ed edifici aziendali e la trasformazione in azienda e, ancora più importante visti gli svariati finanziamenti disponibili e la crescita esponenziale nel mercato europeo e mondiale, la certificazione di processo/prodotto biologico. Ad oggi le previsioni inerenti questo mercato vedono una crescita in Europa, così come negli Stati Uniti e fino al 2025 ad un tasso annuo (CAGR – Compound Annual Growth Rate) variabile fra il 6,7% e 7,6%. Questa percentuale corrisponde a circa il triplo del ritmo di crescita previsto in generale per i consumi alimentari. Nel decennio dal 2005 al 2014, il valore delle vendite al dettaglio di prodotti bio è passato da 11,1 miliardi di Euro a 24 miliardi di Euro, con 10,3 milioni di ettari dedicati a tali coltivazioni.

I prodotti lattiero-caseari bio variano dal 5 al 10% del mercato totale in Austria, Germania, Olanda, ma quello del latte ha già superato il 15% delle vendite totali in Austria. La Germania rappresenta un terzo del valore totale dei consumi bio (7,9 miliardi di Euro), seguita dalla Francia (4,8 miliardi di Euro), paese che registra tassi annui di crescita del 10%. Per quanto riguarda i finanziamenti Europei inerenti questo mercato poi, ci preme sottolineare che tra il 2014 e il 2020, oltre 100 miliardi di euro saranno investiti nelle zone rurali dell’Unione europea per contribuire a soddisfare le sfide della coltivazione del suolo e la qualità dell’acqua, la biodiversità e il cambiamento climatico ed almeno il 30% del bilancio Programmi di Sviluppo Rurale ‘dovranno essere stanziati per le misure agro-ambientali, il supporto per l’agricoltura biologica o progetti associati a misure di investimento a basso impatto ambientale o l’innovazione. [Fonte: Commissione Europea Agricoltura e Sviluppo Rurale]

Tante opportunità dunque, che se sviluppate, possono migliorare la redditività familiare e aziendale. Sono questi i temi da sviluppare per creare opportunità di innovazione alle nostre aziende agricole, che di agricoltura si devono occupare e non certo di turismo a basso costo. E’ interessante osservare che la filosofia, la direzione e la sostanza di questo piano, fatto dal cosiddetto centro sinistra, siano praticamente identiche a quelle della precedente maggioranza di certo destra. Questo, oltre ad essere curioso, denota una inquietante omogeneità di intenti e di soluzioni, con il risultato di individuare nel mattone, nei servizi, e nel miraggio di creare un mercato che si appoggia su una falsa economia intesa erroneamente come turistica. Turismo che invece è affamato di produzioni di altissima qualità, di tipicità e di km zero. Di certo, vogliamo evitare che vengano create false aspettative e illusioni a chi vive l’agro, sia con procedure tanto sperimentali quanto di dubbia legittimità, sia con miraggi di un’economia legata al turismo e al mattone tanto insostenibile quanto effimera.

Graziano Porcu
Roberto Ferrara
Portavoce 5 Stelle

Restyling Lungomare: grave denuncia

ALGHERO – Rompono il silenzio e stufi di un’attesa infinita scrivono al sindaco Mario Bruno per palesare il loro forte disappunto rispetto ad una delle tante questioni, annunciate come già fatte, è ancora ferme: il restyling degli affacci a mare. Un progetto che più volte è stato oggetto di comunicati stampa e titoloni, ma che ancora non ha visto un suo compimento come segnalato dallo studio “Lsb Architetti Associati” che per mano del loro rappresentante Giuseppe dell’Aquila hanno inviato una mail al Primo Cittadino e anche alla redazione di Algheronews.

“Con la presente, in qualità di rappresentante di un serio team di professionisti partecipanti al concorso del lungomare di Alghero, desidero esprimere il grande rammarico e la nostra profonda sfiducia circa la situazione in corso riguardante la suddetta procedura di gara. A seguito delle ripetute richieste e solleciti inviati durante questo anno e mezzo alla vostra amministrazione (via telefono, via email e via email pec..) non abbiamo ricevuto nessuna seria spiegazione nè rassicurazione chiara e trasparente circa lo stato dell’arte della procedura che è praticamente bloccata dal novembre 2015″.

“Non esitiamo a dire che la modalità che l’amministrazione del vostro comune sta adottando per questa procedura non depone assolutamente a favore della trasparenza, dell’onestà etica e del rispetto nei confronti dei professionisti partecipanti. A fronte di una attesa che vede ancora oggi il sito internet del concorso fermo alla notizia del 2 maggio 2016 – non abbiamo tra l’altro esitazione a pensare che tale procedura non sarà in grado di restituire la serietà e l’impegno profuso da tanti professionisti che gratuitamente hanno partecipato al vostro concorso. Attendiamo ormai senza speranze che la procedura venga da voi portata a compimento per prendere le dovute decisioni sul da farsi”.

Nella foto un tratto del Lungomare di Alghero nella zona de Las Tronas

S.I.

Forestazione, basta perdere tempo

PORTO TORRES – “L’amministrazione del sindaco Wheeler del movimento 5 Stelle oramai si caratterizza sempre di più come quella del “non fare”. Temi importanti e vitali per molti disoccupati di Porto Torres, come quello della Forestazione non vengono assolutamente affrontati nelle sedi deputate, ma si assiste sul web a qualche sporadica dichiarazione da parte di alcuni consiglieri comunali che probabilmente farebbero bene a portare nella loro maggioranza un tema così delicato”. Cosi il consigliere di opposizione Davide Tellini che ritorna sul tema dei temi ovvero l’assenza di occasioni per sviluppo e creazione di posti di lavoro e in particolare col progetto di “Forestazione” che sarà inserito nel dibattito del Consiglio Comunale previsto per domani 7 marzo.

“Assistiamo oramai inermi ad insoliti teatrini da parte degli esponenti di spicco di questa amministrazione, forse volti a distogliere l’attenzione della città a quelle che noi consideriamo le vere priorità per la nostra comunità: il lavoro e tutte quelle opportunità che possano crearlo. In questi mesi oramai abbiamo assistito inermi ad inutili e sterili proclami, spesso sul web da parte di alcuni consiglieri comunali che invece non lavorano per trovare delle soluzioni reali ai vari problemi del territorio”.

“Considerato che i cantieri di Forestazione, oltre che portare avanti gli interventi ambientali previsti dalla Regione nelle aree interessate da una grave deindustrializzazione e da produzione di energia da fonte fossile, e contemporaneamente permettono di dare a dare un po’ di ossigeno ai nostri disoccupati”, recita il dispositivo a firma di Davide Tellini e poi “è indispensabile ed improcrastinabile portare in discussione tale argomento nella massima assemblea cittadina, nella considerazione del fatto che oramai le Commissione Ambiente/Attività produttive non hanno mostrato alcuna volontà ad affrontare ed occuparsi di un tema così sentito ed atteso dai disoccupati della città”, del resto “appare oramai doveroso, nelle more della discussione, capire se l’iter amministrativo procede speditamente oppure illustrare all’aula eventuali impedimenti che ne stanno rallentando l’approvazione”.

Nella foto Davide Tellini

S.I.

Porto Ferro: Sanna difende scelta

SASSARI – «Il Pul va nel rispetto dell’accessibilità, dell’ambiente e dello sviluppo di un territorio – afferma Gianni Carbini – e può creare ricchezza ed economia nel rispetto della eco-sostenibilità. «Attualmente – spiega l’assessore – nella spiaggia di Porto Ferro c’è una sola concessione demaniale che ha una superficie di 1238 metri quadri e che con il 2020, per quanto disposto dalle norme, si estinguerà. La superficie in concessione incide dell’1,45 per cento sull’habitat della spiaggia. Quando il Pul entrerà in vigore, invece, la concessioni demaniali semplici potranno essere tre, distribuite sulla spiaggia lunga circa 1200 metri, con una incidenza sull’habitat dell’arenile del 2.9 per cento. Con un fonte mare occupato da ciascuna pari a 50 metri. Questo significa che il fronte mare libero, su 1200 metri, sarà di 1050 metri.

«La collocazione delle tre concessioni demaniali semplici – prosegue – è stata studiata per rispondere alle caratteristiche geomorfologiche della spiaggia, del contesto e ai vincoli di rispetto imposti dalle norme. Inoltre, si tengono in considerazione due elementi importanti fissati nelle linee guida, cioè la distanza minima tra due concessioni, 50 metri, e che il lato fronte mare della concessione deve essere massimo di 50 metri. Ecco allora che le due più piccole concessioni, con una superficie di 600 metri quadri dove troveranno spazio ombrelloni e sdraio, sono state pensate nella zona di ingresso alla spiaggia, quella più grande da 1100 metri quadri nella parte superiore della spiaggia che si presenta nettamente più larga.

«Non stiamo certo parlando di strutture alberghiere – sottolinea l’assessore – ma di concessioni che prevedono l’installazione di strutture amovibili in legno e tela, come chiosco bar, docce, servizi per disabili, sollevate dall’arenile per consentire il movimento naturale della sabbia e lo sviluppo della vegetazione.
«Quello che mi preme sottolineare – afferma ancora – è il fatto che gli interventi previsti dal Pul all’interno delle aree Sic rispettano gli indirizzi e le prescrizioni contenute nei relativi piani di gestione. «Attualmente – chiude Gianni Carbini – siamo nella fase di accettazione delle osservazioni al piano, e se dovessero arrivarne di migliorative ritengo che l’amministrazione non potrà che tenerne conto».

Nella foto il sindaco Sanna

S.I.

Variante Bonifica: parla Camerada

ALGHERO – E sempre in merito alla conferenza stampa di ieri, sabato, c’è anche il commento video ad Algheronews del consigliere comunale di Forza Italia Alghero Nunzio Camerada che punta il dito sui ritardi dell’amministrazione e soprattutto su un dato politico determinante: “l’attuale sindaco di Alghero, Mario Bruno, quando era consigliere regionale, è stato il primo difensore e sostenitore del Piano Paesistico di Soru, oggi invece propone di fare una variante, al ribasso e che a poco sarà utile, per superare proprio quel provvedimento che ha ammazzato l’economia di tutta la Sardegna, Alghero, centro abitato e agro, compresi”, commenta Camerada che continua “a questo punto sarebbe opportuno attuare altre varianti pure per altre aree che attendono risposte già da troppo tempo”. Il provvedimento approderà domani, lunedi, in Consiglio Comunale.

Nella foto e video Nunzio Camerada

Variante Bonifica: parla Pirisi

ALGHERO – Ieri, come riportato dalla nota stampa di Forza Italia Alghero [Leggi], il gruppo consigliare ha tenuto una conferenza stampa per spiegare la sua posizione su la nuova variante urbanistica della Giunta Bruno questa volta, dopo Cuguttu e Calabona, riguardante l’area di bonifica. Sentiamo anche direttamente le parole dei protagonisti con il capogruppo Maurizio Pirisi che commenta la questione e riporta la posizione dei forzisti che, nonostante l’eventuale voto favorevole (ma sicuramente ci sarà incompatibilità dei tre), resta molto critica per il percorso dell’amministrazione e la proposta al ribasso che invece, passati troppi anni dal 2011, oggi doveva vedere l’approvazione del Puc, come promesso da Bruno, e non ancora solo varianti. “In questo modo – hanno detto un conferenza stampa – è meglio che anche su altri temi urbanistici fondamentali si usino le varianti per dare immediate risposte alla città”.

Nella foto e video Maurizio Pirisi (capogruppo Forza Italia Alghero)