“Burrasca, mancata allerta è grave”

PORTO TORRES – “In data 6 marzo alle 12:13 il Centro polifunzionale di Protezione Civile della Regione Sardegna ha diramato un bollettino di allerta meteo per la previsione di possibili condizioni di criticità generati da venti che avrebbero raggiunto l’intensità di forte burrasca fino a tempesta, nella costa settentrionale della Sardegna per le successive 24 ore”. E’ il consigliere d’opposizione Davide Tellini ad intervenire su una questione molto delicata e ricordare che “come sottolineato dall’Ufficio di Presidenza della Regione Sardegna, con nota n. 1038 del 27 gennaio 2017 ed indirizzata a tutti i Sindaci, tali bollettini “devono trovare riscontro nella pianificazione comunale di settore che, lungi dall’essere uno strumento meramente burocratico, rappresenta il documento di sintesi fondamentale per la valutazione dei rischi cui è sottoposto il territorio, per l’adozione delle misure di prevenzione e, adeguatamente portato a conoscenza dei cittadini, per far scattare quei meccanismi di auto protezione essenziali per evitare o comunque contenere danni a persone e/o cose.”

“Nonostante l’importanza dell’allerta meteo, e non avendo avuto riscontro, come cittadino, di essere messo a conoscenza da parte del sindaco e/o della Amministrazione di una possibile situazione di criticità in città, il giorno successivo ho segnalato in consiglio comunale, al primo cittadino, che l’evento, ancora in corso, aveva già provocato lo sradicamento di alcuni alberi direttamente sulle strade mettendo a rischio l’incolumità. Il sindaco ha completamente ignorato la segnalazione, senza dare alcuna risposta alla massima assise comunale e si è limitato a “divulgare” dal suo profilo Facebook il comunicato della Protezione Civile Regionale, chiedendo ai suoi consiglieri di maggioranza di condividerlo per dare la massima diffusione. Nonostante sia stato ripreso anche dal Consigliere Ligas che tale azione non era istituzionalmente corretta, in Sindaco ha continuato nel suo comportamento omertoso, senza dare alcuna spiegazione in merito”.

“Un aspetto che risalta l’irresponsabilità di chi dovrebbe tutelare il proprio territorio, ignorando i mezzi a lui messi a disposizione per gestire le attività e le comunicazioni, un atteggiamento questo che pone una serie di interrogativi molto preoccupanti sul grado di capacità da parte del primo cittadino di gestire le criticità meteo e sulle possibili conseguenze che questi eventi potrebbero avere sui cittadini. Nella speranza che non accada l’irreparabile come purtroppo in altri comuni. Il suo silenzio in Consiglio comunale rivela purtroppo solo una condotte irresponsabile mai prima vista prima.”

Nella foto Davide Tellini

S.I.

Centro anziani: appalto da rifare

ALGHERO – “Nel mese di febbraio dopo anni di proroghe è stato pubblicato il Bando, con scadenza 20 Marzo, per la gestione del Centro Residenziale per Anziani di Calabona. Il capitolato d’appalto prevede la gestione per un periodo di due anni più due di eventuale proroga. Siamo coscienti che questa gara d’appalto sia la strada più veloce per evitare un ulteriore proroga di mesi all’attuale gestione del Cra, che ricordiamo è in proroga ormai da anni; Ma certamente non possiamo ritenerci soddisfatti della strada che l’Amministrazione Bruno ha deciso di percorrere per gestire una ricchezza della nostra città”. Cosi i consiglieri comunali di opposizione Alessandro Nasone e Monica Pulina che puntano i riflettori su un’altra questione molto delicata: il centro residenziale anziani.

“Se solo il Centro venisse visto come una risorsa, che oltre a produrre assistenza alle persone ospitate possa diventare ottima fonte di reddito per molti operatori sanitari, probabilmente un amministrazione con un po’ di visione avrebbe deciso di avviare l’iter per un project financing di tutta la struttura, in grado di fornire una ristrutturazione adeguata , nuove attrezzature e soprattutto un luogo confortevole dove ospitare non solo gli anziani della nostra città ma anche altri tipi di pazienti che magari nel CRA possano trovare sollievo, e pensaimo ai pazienti ospitati negli Hospice o nelle RSA. Ma tant’ è questa amministrazione è poco avvezza a raccogliere i suggerimenti soprattutto se questi arrivano dai banchi dell’opposizione”.

“Allo stato attuale ci dobbiamo accontentare di un gara d’appalto pubblicata in tutta fretta con un capitolato che secondo noi nasconde errori, i quali se non corretti possono produrre danni o un innalzamento dei costi alla collettività. Nell’Art. 13 si dovrebbe parlare di dotazione minima di personale, mentre nella realtà l’articolo è molto generico e non entra mai nel merito dei numeri di personale che dovrebbe assistere gli anziani, lasciando alla progettualità delle cooperative o aziende interessate, la scelta di quanti professionisti assumere; l’unico paletto inserito sono le 9880 ore di lavoro infermieristico e le poco più di 1700 ore per i fisioterapisti. Noi avremo fatto una scelta differente, legandoci alla delibera 34/26 della regione che definisce i parametri minimi del personale nelle struttutre socio-sanitarie . I Paletti quando si tratta di assistenza alla persona devono essere chiari e non interpretabili; ed in questo caso sono totalmente lasciati alla volontà progettuale di coloro che presenteranno le offerte”.

“Altra criticità la troviamo nell’articolo 17 lettera g, in cui si dice che al comune rimangono gli oneri relativi al pagamento delle utenze gas e luce , acqua , gasolio e telefono oltre che pagamento del canone TV. Non c’è che dire un bel risparmio di circa 100.000,00 euro annui per l’azienda che vincerà l’appalto ma che rimarranno sul groppone dei cittadini. In un momento in cui i comuni si ritrovano in ristrettezze economiche ed ogni euro è fondamentale, troviamo incomprensibile che un comune decida di accollarsi le utenze di una struttura data in gestione. Ormai in tutti gli appalti di strutture similari, i comuni inseriscono nei capitolati la clausola che le utenze siano a carico dell’appaltatore anche per evitare lo spreco delle risorse energetiche ed un loro miglior utilizzo. Non si entra neanche nel merito, se non in termini generici , degli investimenti sulle tecnologia e dispositivi sanitari, come il rinnovo del parco letti, che sono ormai vecchi di decenni e fuori norma. Questi per noi sono errori che possono costare caro, errori che pagheranno sia gli utenti che i cittadini. Una Struttura come il CRA meriterebbe un attenzione maggiore e soprattutto un piano per il suo totale utilizzo e il suo definitivo rilancio al servizio della collettività e dei nostri anziani. Questo Capitolato non prevede uno sviluppo del Centro ma solo una conservazione dell’assistenza attuale”.

Nella foto i consiglieri Nasone e Pulina

S.I.

Fondi Psr: urgono tempi certi

CAGLIARI – “Sui bandi del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 la Regione Sardegna decide di prendersi tutto il tempo che vuole lasciando gli imprenditori agricoli senza certezze”. Marco Tedde Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale comincia così l’illustrazione dell’ultima interrogazione che lo vede primo firmatario, presentata oggi a Cagliari dal Gruppo di Forza Italia circa i ritardi nell’erogazione dei finanziamenti comunitari previsti dal PSR 2014/2020 – Secondo un decreto adottato dall’Assessore dell’Agricoltura nel novembre scorso le istruttorie delle pratiche di finanziamento relative alle misure del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 dovranno concludersi entro 90 giorni da quando gli uffici regionali disporranno delle procedure informatiche. Un provvedimento astruso e poco degno in un paese occidentale, – precisa l’ex Sindaco di Alghero – che priva di certezze gli imprenditori agricoli sardi, o coloro che ambiscono a diventarlo, i quali non sono posti nella condizione di avere contezza dell’orizzonte temporale lungo il quale potrà svilupparsi il progetto imprenditoriale proposto”.

“Come a dire – attacca il consigliere regionale algherese – che la Regione Sardegna si prende tutto il tempo che vuole. Peccato che di tempo ne sia rimasto poco. Solo altri 4 anni a disposizione. Molto pochi se si pensa che dal 2014 ad oggi l’Assessorato dell’Agricoltura ne ha già sprecati tre. Si tratta di milioni di euro destinati a chi vuole avviare un’impresa agricola o a chi vuole ampliarla e rinnovarla. Risorse che rischiano seriamente di essere restituite alla Comunità Europea se non vengono assegnate e spese entro il 2020. Ancora oggi gli uffici regionali non sono in grado di avviare l’istruttoria delle pratiche presentate per un problema al sistema informatico che dovrà gestire le fasi amministrative della procedura”.

“Un grave ritardo che si aggiunge a quelli accumulati per la pubblicazione dei bandi, alla quale si è giunti solo l’anno scorso, per i quali avevamo presentato un’interrogazione nel 2016 senza ricevere risposta. Abbiamo deciso con il Gruppo di Forza Italia – conclude l’esponente azzurro – di presentarne una seconda per chiedere conto all’Amministrazione Regionale guidata da Pigliaru del grave comportamento adottato che lascia appesi ad un filo gli imprenditori agricoli e che rischia di costringere la Regione Sardegna alla restituzione a Bruxelles di milioni di euro.”.

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.

Terrestri su Pulina: attacchi indegni

ALGHERO – “Nella giornata dell’8 marzo avremmo preferito ricordare tutte le donne che, nel corso di questi anni, hanno contribuito a rendere migliore la società in cui viviamo e omaggiarle per il loro impegno e valore.
Ed è ciò che faremo, ognuno nell’ambito privato della propria sfera personale, ma non senza evidenziare il nostro profondo dissenso nei confronti degli avvenimenti accaduti nella scorsa seduta consigliare di Alghero e di quelli, forse ancor più gravi che, mezzo stampa, si sono succeduti”. Cosi il Circolo Terrestri che attraverso il suo rappresentante Ferdinando Manconi commenta l’ultima polemica scatenatasi a seguito degli scontri nell’ultimo Consiglio Comunale dove è stata presa di mira Monica Pulina.

“Crediamo, in qualità di Associazione dedita alla promozione culturale, che proprio la più elevata e nobile assise della nostra collettività debba incarnare quel clima di rispetto, tolleranza e solidarietà che la cittadinanza algherese rappresenta ed esige. Condanniamo senza riserve i toni offensivi rivolti nei confronti della consigliera Pulina, ancor prima donna dedita alla famiglia e all’assistenza sanitaria, “rea” di aver nutrito con sana passione politica il proprio intervento in aula come altri in quella stessa circostanza ma non parimenti insultati”.

“Ci stupiamo per il commento affidato alla stampa e sottoscritto dalle componenti “rosa” della Giunta e maggioranza, invero spesso silenti in questa consiliatura. Uno stupore che si sposa con la consapevolezza che è proprio la condizione di donna a dover far meglio comprendere quali possano essere le forme di violenza, ivi compresa quella verbale, alle quali è soggetto il mondo femminile. Auspichiamo, pertanto, un repentino rasserenamento del clima politico in via Columbano certi che prima di essere politici e amministratori, i nostri rappresentanti possano rivelarsi uomini in grado di comprendere il valore di una propria collega e donne capaci di ripudiare ogni forma del mancato vivere civile”.

Nella foto il recente incontro sulla posidonia del Circolo Terrestri

P.S.

Alghero: interventi al cimitero

ALGHERO – “Verso la fine dell’emergenza nel cimitero cittadino. Il programma di interventi messo in atto dagli Assessori ai servizi cimiteriali Marisa Castellini e alle opere pubbliche Raimondo Cacciotto sta riportando in linea le disponibilità dei posti con le richieste. L’appalto avviato a gennaio consente di poter disporre d’ora in avanti di loculi sufficienti alla copertura del fabbisogno”. Cosi dal Comune di Alghero riguardo il camposanto e le tante emergenze legate ad esso.

“Ieri la prima consegna parziale dei prefabbricati, circa 30, nell’ambito della costruzione di nuovi 300 nuovi posti che nel corso dei prossimi mesi verranno messi gradualmente a disposizione. L’impegno finanziario è di 250 mila euro. Il programma in via di attuazione si sta realizzando grazie alla variante al piano regolatore cimiteriale che ha consentito di attuare interventi in diversi blocchi. Il programma proseguirà poi attraverso la realizzazione di un comparto nella zona di ampliamento dell’area”.

Nella foto alcuni operai al lavoro dentro il cimitero

S.I.

Borgate: Bruno e Nonne pessimi

ALGHERO – “L’Amministrazione Comunale di Alghero ha adottato il suo Piano di Conservazione e Valorizzazione della Bonifica nel silenzio totale dell’area pubblico, sconsolatamente vuota per l’abbandono dell’assemblea da parte dei cittadini delusi”. Non si placa la la valanga di critiche all’amministrazione Bruno rispetto all’adozione dell’variante urbanistica riguardante la bonifica. Ad intervenire è anche il Comitato Rinascita della Bonifica che non risparmia accuse rispetto l’operato degli attuali governanti.

“Un clima surreale che ha visto la compagine amministrativa soddisfatta per il pessimo risultato raggiunto, a discapito delle aspettative di centinaia di famiglie algheresi. Non una novità l’atteggiamento del Sindaco Bruno che ha preferito togliersi qualche sassolino dalle scarpe anziché pensare al bene di chi gli paga lo stipendio per fare gli interessi della collettività, cioè noi cittadini. Pessimo inoltre l’atteggiamento dei Consiglieri di maggioranza, a partire dal Consigliere Mario Nonne che si definisce dell’agro, che sono stati al gioco adottando un Piano che non piace a nessuno”.

“La scusa del Sindaco relativa alla non ammissibilità degli emendamenti degli agricoltori è già stata smentita rendendo la sua dichiarazione attuale sui social un falso palese. La necessità per Bruno di avere un nemico, l’esigenza di avere un rapporto conflittuale con gli interlocutori che non la pensano come lui ma che tuttavia possono contribuire attivamente alla discussione crea un danno enorme alla città intera. Quest’uomo non si vuole fare aiutare da menti pensanti. Il Primo Cittadino di Alghero si è attorniato solo di Yes Men capaci di ridere e scherzare sulla pelle dei loro concittadini”.

Nella foto il Consiglio Comunale di ieri con i banchi della Giunta e Maggioranza

S.I.

Comitato Zonale: grande delusione

ALGHERO – “Il Comitato Zonale Nurra esprime grande delusione e frustrazione per gli esiti del Consiglio Comunale di ieri che si è concluso con l’adozione della proposta di variante urbanistica senza sostanziali interventi migliorativi richiesti dai cittadini, imprenditori agricoli e tecnici dell’agro”. E’ Daniele Dore ad esprimere la contrarietà rispetto al cosi detto Piano della Bonifica che sta ricevendo una marea di critiche da tutti i comitati e residenti nell’agro che per la prima volta, dopo anni, paiono fare fronte comune rispetto alle reali esigenze delle borgate.

“I gruppi di maggioranza non hanno presentato emendamenti in tal senso e la maggior parte degli emendamenti presentati dai gruppi consiliari di opposizione non sono stati presi in considerazione perché ritenuti tecnicamente non ammissibili perché andavano in contrasto con gli esiti della co-pianificazione con gli enti regionali. Co-pianificazione che, è bene chiarire, non ha visto la partecipazione e la possibilità di esprimersi dei portatori di interesse, ovvero di cittadini e imprenditori che vivono e operano nell’area della bonifica storica algherese, territorio direttamente interessato dal piano. L’amministrazione comunale ha organizzato due momenti di presentazione e confronto (a maggio 2016 e a dicembre 2016), ma sempre su questioni generali e mai sul dettaglio della cartografia e delle norme tecniche di attuazione, che di fatto nel tradurre i principi generali, dettagliano e concretizzano le scelte e le possibilità offerte. Ancora più delusi dal fatto che il Sindaco durante i lavori del consiglio, prima della votazione, ha giudicato le richieste emerse dall’assemblea del 3 marzo come “affrettate, superficiali e portatrici di interessi particolari”.

“E’ bene chiarire che le richieste, emerse dallo studio della documentazione resa pubblica il 13 febbraio 2017, sono state frutto di una approfondita analisi delle norme tecniche di attuazione e della cartografia (da parte di tecnici che poi dovranno districarsi in quelle norme per consentire agli imprenditori di sviluppare le loro aziende) e che riguardano centinaia di aziende esistenti e probabilmente altrettante che non potranno nascere.
Quello che si chiedeva era di prendersi il tempo necessario per apportare i correttivi necessari per dare pari opportunità a tutte le aziende del territorio e adottare rapidamente un piano condiviso con la popolazione.
Ora invece si entra nella fase delle osservazioni, che comporteranno un aggravio in termini di burocrazia, tempo e denaro che le aziende agricole dovranno accollarsi se vorranno tentare di apportare migliorie al piano. E senza alcuna garanzia che tali osservazioni verranno poi accettate dal Consiglio Comunale, magari trincerandosi ancora una volta dietro una co-pianificazione già conclusa”.

Nella foto Daniele Dore

S.I.

Bonifica, borgate irrise e insultate

ALGHERO – “E’ lo stesso assessore Usai che, ad apertura del suo intervento, dichiara che, quello portato in aula, è un Piano (in realtà una Variante) perfettibile. E’ ovviamente un eufemismo. Dal 2015 la Regione ha approvato le modifiche al Pai senza che l’Amministrazione comunale intervenisse per evidenziare evidenti incongruenze ed inesattezze. Oggi pagheranno l’esito di tale atteggiamento lascivo le decine di famiglie proprietarie di fondi agricoli inopportunamente vincolati”. Cosi il dottore agronomo e rappresentante del Circolo Terrestri Ferdinando Manconi riguardo il tema del momento ovvero la variante sulla bonifica dell’agro algherese.

“I numerosi emendamenti presentati, frutto della condivisione con gli abitanti ed imprenditori della bonifica e dell’impegno di tecnici e politici, tristemente apostrofati dal presidente della Commissione urbanistica (lo stesso che disertava le votazioni sulla variante di Calabona) come poco inclini allo studio, avrebbero potuto coadiuvare questa Amministrazione a rendere più rispondente alle esigenze dell’agro questo documento. Si è, tuttavia, preferito trincerarsi dietro opinabili e non del tutto condivisibili pareri di ammissibilità tecnica piuttosto che manifestare una dovuta opinione e voto personali. Manifestando, in siffatto modo, l’essere pavidi davanti al giudizio politico da essi direttamente derivanti”.

“Si è deriso e insultato il ruolo rivestito dai vari comitati dell’agro, espressione legittima e volontaria del comune senso di appartenenza e rappresentanza di un territorio. Voce che, prima di ogni altra avrebbe dovuto meritare attenta e profonda attenzione all’interno del consesso consiliare. Si è, in conclusione, raggiunto un risultato senza preoccuparsi minimamente delle ripercussioni sull’agro quasi (anche questo avverbio è un eufemismo) fosse più importante appuntarsi al petto l’ennesima medaglia di cioccolato che rispondere alle reali esigenze dei cittadini algheresi”.

Nella foto Ferdinando Manconi

S.I.

Bonifica by Bruno: incubo per l’agro

ALGHERO – Tutti contro il Piano (o meglio la variante urbanistica) della Bonifica. Un atto che all’inizio doveva essere realizzato in totale collaborazione con i residenti dell’agro e soprattutto con larga condivisione del Consiglio ed invece negli ultimi giorni, e ieri al conferma, che si tratta di un provvedimento zoppo, pieno di errori e soprattutto poco legato allo sviluppo agricolo. Cosi almeno denunciano dalle borgate criticando le scelte dell’amministrazione Bruno.

Tra cui anche a Sa Segada che non si esime dalle critiche per bocca del suo rappresentante Antonio Zidda. “Il Piano di Valorizzazione adottato ieri in Consiglio Comunale non rispecchia le esigenze degli imprenditori agricoli dell’agro di Alghero. Un Piano nato male, con il coinvolgimento di persone amiche anziché dei reali portatori di interessi. Quella che ieri doveva essere una grande festa per le borgate invece si è tramutata in un incubo. Un percorso lungo quello del Piano dove i Comitati di Borgata hanno avuto un ruolo più che attivo in Regione ma che ora termina nel peggior modo possibile: l’assenza di condivisione ha fatto partorire un piano inadeguato”.

“Una folle corsa ingiustificata quella dell’Amministrazione soprattutto in questi ultimi giorni, dove ci si sarebbe potuti incontrare per limare gli angoli e proporre un documento molto migliore. Invece non è stato fatto e senza alcun motivo. Sono 10 anni che aspettiamo questo documento e una settimana in più per una vera condivisione non avrebbe tolto nulla a nessuno. Speriamo in qualche irregolarità tecnica che possa far tornare in pista il documento così da poter apportare le opportune modifiche.

Nella foto Antonio Zidda

S.I.

Piano Bonifica: danno per l’agro

ALGHERO – “In Consiglio Comunale con i voti della sola maggioranza è stato adottato il Piano di Valorizzazione della Bonifica. Come Comitato di Borgata di Maristella siamo delusi e perplessi. Delusi in quanto tutti gli emendamenti migliorativi presentati dalle varie forze politiche, molti dei quali frutto di segnalazioni degli abitanti, non sono stati ammessi alla discussione; perplessi per come l’Amministrazione abbia voluto gestire l’iter e per come si sono svolti i lavori, che hanno visto l’uscita dal Consiglio di vari Consiglieri per incompatibilità e il rimanere in aula e votare il Piano da parte di Consiglieri con evidenti e comprovate incompatibilità”. Cosi dalla realtà che rappresenta la borgata algherese.

“Non possiamo non pensare che in caso di eventuali ricorsi per le incompatibilità tutto sarebbe inficiato e, a queste condizioni, ce lo auguriamo. Per l’ennesima volta le borgate subiscono i danni derivanti da decisioni politiche sbagliate, calate dall’alto senza alcuna condivisione. Speriamo di essere in tempo per effettuare le modifiche necessarie”.

Nella foto l’ingresso di Maristella

S.I.