Ciclat sub-appalta? Denuncia pronta

ALGHERO – “Nonostante i pareri l’un l’altro contrastanti chiesti ad avvocati esterni e costati decine di migliaia di euro, per giustificare prima la mancata ottemperanza ad una sentenza esecutiva del Tar Sardegna che aveva annullato l’aggiudicazione del servizio di raccolta di rifiuti alla Ambiente 2.0, e poi l’esecuzione della stessa sentenza confermata dal Consiglio di stato del Tar Sardegna, continuano ad addensarsi nubi sul servizio di igiene urbana”. Non c’è pace per l’appalto più importante del Comune di Alghero. Servizio di raccolta dei rifiuti nell’occhio del ciclone, come risulta dal comunicato di Forza Itali a nome di Michele Pais, Nunzio Camerada e Maurizio Pirisi, tra proroghe, ricorsi, diatribe coi dirigenti e ancora altro fino alle ultime notizie che vedrebbero la Ciclat affidare in sub-appalto (passaggio che sarebbe non regolare) la gestione della nettezza urbana.

“Continua a piovere sul bagnato: dopo il disastro dell’igiene urbana cittadina che gli algheresi ed i turisti hanno dovuto sopportare per anni, ora questa gara pasticciata, gestita in modo “peracottaro” da Bruno e dai suoi collaboratori, sta rischiando di produrre ulteriori problemi. A titolo di contributo segnaliamo che Ciclat parrebbe non essere in grado o di non essere interessata a svolgere in proprio il servizio. Motivo per cui si starebbe arrabattando per far gestire il servizio o parti significative di esso a terzi. Sarebbe un tentativo illegittimo di aggirare il quadro normativo che disciplina la materia”.

“E’ indispensabile che Bruno abbandoni i social per qualche ora e assieme ai dirigenti rifletta sul punto. Nell’ipotesi in cui dovesse per l’ennesima volta essere violata la legge, nell’adempimento dei nostri doveri di sindacato ispettivo saremmo costretti a segnalare il fatto all’Anac e, per quanto attiene a fattispecie penalmente rilevanti, alla Procura della Repubblica. Certo che il giudizio dato dal Consiglio di Stato sul comportamento dell’Amministrazione qualificato in questa vicenda come “manifestamente illogico ed irragionevole” non lascia presagire nulla di buono”.

Nella foto il gruppo consigliare di Forza Italia Alghero

S.I.

Disastro Bonifica: dov’è finito Usai?

ALGHERO – “Conosciamo Antonello Usai da molti anni. Lo conosciamo già Assessore Regionale all’Agricoltura, sempre in prima linea per l’agro algherese. Lo conosciamo Dirigente Laore, vicino ai Comitati di Borgata nel concedere agli stessi in utilizzo caseggiati e zone di pineta ad uso sociale con anche lo scopo di evitarne il degrado. Lo conosciamo sempre attento e sensibile nel ricevere i Comitati di Borgata condividendone le problematiche derivanti dall’abbandono in cui le varie amministrazioni succedutesi le hanno relegate”. Cosi il Comitato Rinascita della Bonifica riguardo il disastro fatto dall’amministrazione riguardo la “Variante della Bonifica”. Adesso dall’agro giocano la carta di provare a rivolgersi al vice-sindaco.

“Lo stesso Antonello Usai che ha ricevuto il Comitato Rinascita della Bonifica condividendo il disagio dell’agro, sconcertato dall’iniziativa per l’istituzione del Comune di Porto Conte, risoluto nel voler porre rimedio all’arretratezza del territorio. Dov’è finito l’Antonello Usai di solo pochi mesi fa? Perché Antonello sta rischiando di screditare la sua storia politica, terminandola con l’adozione di un provvedimento non condiviso che a oggi non trova un parere positivo in tutto l’agro? Non è da lui. Speriamo possa egli fare al più presto un passo avanti, non lasciando cadere nel vuoto le istanze dei suoi concittadini dell’agro. Si può fare subito e Antonello Usai lo può fare, senza la lunga attesa, mesi o anni, per la conclusione dell’iter con le Osservazioni”.

Nella foto Antonello Usai

S.I.

Pari Opportunità: Commissione

ALGHERO – “Un risultato straordinario di alto significato civico e civile”, così l’Assessore ai Servizi Sociali Marisa Castellini a seguito della istituzione ad Alghero della Commissione Pari Opportunità. Ne faranno parte 21 donne rappresentative di tutti i settori della società. Ieri la nomina della Commissione avvenuta all’unanimità da parte del Consiglio comunale. Giovani, imprenditrici, rappresentanti del mondo della scuola, del volontariato, della cultura, medici, avvocati, libere professioniste: un quadro ampio e ricco di risorse pronte a mettere in campo azioni e iniziative utili a realizzare un rapporto più equo tra uomo e donna, a promuovere l’attuazione dei principi di uguaglianza per il riequilibrio delle rappresentanze di genere in tutti i luoghi decisionali del territorio comunale, ad adottare azioni positive per valorizzare la presenza femminile nella gestione della città, a promuovere, contro ogni forma di discriminazione, le pari opportunità nelle istituzioni e nella vita familiare e professionale, nell’educazione, nella formazione, nella cultura, nei comportamenti, nella partecipazione alla vita sociale, politica ed economica.

“È un momento importantissimo per la città, una conquista che tuttavia ci spinge ad una riflessione e che ci ricorda che la lotta è ancora aperta – spiega l’Assessora ai Servizi Sociali con delega alle Pari Opportunità – sono tante le rivendicazioni da portare avanti su temi ancora insoluti quali la maternità, le progressioni di carriera, il diritto alla famiglia. Passi avanti, ma ancora oggi, nel 2017, molto da ottenere”. Si raccoglie il prezioso frutto del lavoro svolto in questi due anni, un lavoro frutto del confronto e della condivisione partecipata dell’Associazionismo al femminile presente ed attivo nella nostra città, confluito in un tavolo tecnico del quale è stata promotrice la “Rete delle Donne” che ha curato, con la partecipazione delle rappresentanti delle associazioni coinvolte, la stesura del Regolamento. L’attuale Assessora alle Pari Opportunità, che a suo tempo ha partecipato ai lavori preliminari relativi alla stesura del regolamento, conferma la piena collaborazione tra Assessorati per dar maggior vigore ad un percorso di crescita.

“Si chiude quindi una prima parte del progetto – aggiunge Marisa Castellini – cui hanno preso parte con impegno la presidente della Commissione consiliare Elisabetta Boglioli, la Consigliera Giusi Piccone e tutte le consigliere comunali di maggioranza e opposizione, a cui seguirà ora una serie di azioni concrete che andranno a rispondere ai bisogni della nostra collettività”. Quanto sopra sarà avviato in tempi brevi per dar corso all’operatività della Commissione e all’attivazione delle azioni necessarie a dare visibilità alla cultura della “parità di genere” nel campo sociale, professionale ed economico e per promuovere nuove soluzioni utili a favorire e garantire l’accesso delle donne nel mondo del lavoro, favorendo occasioni di formazione e azioni positive di sostegno all’imprenditoria femminile. “L’Amministrazione Comunale – conclude – presta attenzione ed ascolto alla disponibilità di tutte le donne che hanno deciso di diventare protagoniste del processo di cambiamento sociale che non può più attendere, nel rispetto soprattutto del contributo che le donne nella storia, hanno dato per la costruzione del nostro paese”.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Agro al palo: Nonne sotto accusa

ALGHERO – “E’ con la tristezza nel cuore che come Comitati di Borgata siamo costretti a bocciare su tutta la linea l’operato del consigliere di maggioranza Mario Nonne in riferimento alla sua azione politica all’interno dell’Amministrazione Bruno”. Comunicazione lapidaria da parte dei Comitati di Borgata riguardo quello che doveva essere il “Piano di Valorizzazione della Bonifica” invece si sta rivelando il più grande fallimento, o uno dei più grandi, connessi all’operato dell’attuale amministrazione di centro-sinistra. “Tristezza derivante da un rapporto di amicizia che ci lega all’uomo Mario ma ciò non deve offuscare quello per cui Consigliere Nonne è stato eletto, cioè difendere anche gli interessi delle borgate. Siamo ormai a fine legislatura e, a parte gli annunci gratuiti di Bruno, Nonne non è riuscito a ottenere nulla di sostanziale per l’agro. Tanti bei progetti parlati ma quelli non contano come cose fatte. Sul Piano di Valorizzazione avrebbe dovuto imporsi, costringendo Sindaco e Vice Sindaco a fare la cosa giusta, condividendo le richieste del territorio, punto e basta. Nonne dopo anni non ha ancora capito che spesso le persone, a tutti i livelli, mentono anche spudoratamente pur di ottenere dagli altri ciò che vogliono”.

“Quindi il fatto che qualcuno che lui stima affermi qualcosa non significa che sia per forza vera. Invece Nonne in prima linea abbocca sempre quando i suoi compagni parlano, li reputa oracoli commettendo così un grave errore a discapito di tutta la comunità delle borgate. “Non ci sono i soldi! Non si può fare! Erano inammissibili! La Regione ha detto no! La terra è piatta!” Non sono necessariamente affermazioni vere solo perché riferite da altri che certo non hanno a cuore le Borgate, come i fatti dimostrano giorno dopo giorno.

“Sul Piano di Valorizzazione si è persa l’opportunità storica di fare le cose per bene. Le Borgate erano pronte a dare il loro contributo dopo anni di attesa del Piano, dopo averci messo il cuore per arrivare a questo punto, facendo ben oltre il loro dovere. Nonne le sa bene queste cose come sa che più volte qualche consigliere dell’opposizione gli ha dato la possibilità di fare un lavoro congiunto per il territorio, offerta sempre rigettata. Zero condivisione, tutto scritto nelle segrete stanze algheresi con il beneplacido del consigliere dell’agro”.

“Un successo l’adozione? E’ come aver regalato una bicicletta senza pedali a un bambino mentre i pedali erano lì a portata. Certo bella ma devo spingerla a mano. E questo per cosa? Perché i pedali non li ha proposti la maggioranza che non si è nemmeno degnata di condividere cartine e norme tecniche di attuazione con le borgate? Caro Mario la politica non è uno scherzo, non sono le risate della maggioranza, i dispetti incrociati. Ci possono anche stare ma non sulle cose che contano, non sulla pelle dei cittadini. Se hai una dignità non può bastarti il cameratismo di partito, la pacca sulla spalla per pensare di aver fatto bene. La legislatura volge al termine e, risultati alla mano per l’agro, in un paese normale non saresti mai rieletto”.

Nella foto Mario Nonne, consigliere comunale della Lista Civica di Mario Bruno

S.I.

Bluff Urp: denuncia anticorruzione

ALGHERO – “Con grandi squilli di tromba il nostro sindaco oggi inaugura l’ennesimo bluff, buono solo per qualche titolo sulla stampa, stampa peraltro confusa dalle esternazioni di Bruno, tanto da non mettere nemmeno a fuoco nemmeno l’ubicazione dei nuovi uffici dell’Ufficio Relazioni col Pubblico, mascherato da Info Point.
Ecco, un info point, nienete altro che un’ufficio informazioni turistiche, al quale è stato dato una mano di bianco in modo da poterlo spacciare per qualcosa che non è”. Cosi Forza Italia Alghero, per bocca del suo coordinatore Andrea Delogu, riguardo il cosi detto il punto informativo del Comune. [Leggi]

“L’attività dell’URP dovrebbe essere quella di consentire l’accesso agli atti, garantire la trasparenza amministartiva, favorire l’erogazione dei servizi e promuovere l’attività di semplificazione amministrativa.
Ecco niente di tutto questo sarà in grado di fare l’ufficio che il sindaco inaugura oggi. Semplicemente , grazie alla fantasia e disponibilità del suo segretario e della sua corte magica si è inventato l’esternalizzazione dell’Ufficio Relazioni con il pubblico, con una delibera e un contratto di servizio che, fra uno slalom giuridico e l’altro, degno del Tomba dei tempi migliori, prova a sostenere un affidamento che, ahinoi, non sta in piedi, sottoscrivendo un contratto di servizio con la Fondazione Meta, che non ha nel proprio statuto la possibilità di svolgere questo servizio, corrispondendo alla stessa la somma di circa 45.000 annui per assumere tre persone qualificate di “gradimento” del sindaco e del segretario generale in quanto responsabile del servizio! Di tutto questo si occuperà il Dott. Cantone, in seguito all’esposto depositato all’Anac dal gruppo consiliare di Forza Italia”.

“I cittadini potranno però rendersi conto che non esiste nessun Urp, che non esiste personale qualificato per poter svolgere il servizio, che non è stato fatto nessun concorso per la loro assunzione (gradimento o meno) e che da oggi si è semplicemente spostato di qualche metro il vecchio (ed efficiente) Ufficio informazioni Turistiche e che lo stesso personale (qualificato ma per dare informazioni turistiche) niente potrà fare per adempiere ai compiti istituzionali ai quali i dipendenti di un normale URP sono chiamati. Insomma si è inventato un URP che non esiste! Conosciamo già la fine della storia, sarà l’ennesimo fallimento di Bruno e della sua creativa band ma tanto a lui interessa solo mettersi la medaglietta e fare il suo post su acebook, il resto secondo lui a che serve?”

Nella foto la Casa del Caffè dove sarebbe dovuta nascere il nuovo ufficio Urp

S.I.

L’agro alza la testa: Bruno, siamo liberi!

ALGHERO – “Lunedì durante il consiglio comunale per l’adozione del Piano di Valorizzazione della Bonifica di Alghero abbiamo assistito alla morte della democrazia e del principio di partecipazione! Parlando di fatti accaduti, sulla questione partecipazione, possiamo sintetizzare l’operato dell’amministrazione in poche righe:
– l’amministrazione che ha sempre gridato a gran voce di voler avere un dialogo con i cittadini, con le imprese e con i rappresentanti del territorio, perché il percorso di pianificazione fosse condiviso e potesse essere così rappresentativo delle esigenze del territorio, ha di fatto organizzato due incontri di presentazione del piano con i progettisti, uno con i soli comitati dell’agro e uno aperto alla cittadinanza. In entrambi gli incontri si è parlato in linea generale del piano, delle difficoltà da superare per i vincoli posti dalla Regione e delle idee generali, ma mai si sono analizzate le norme e le cartografie;
– nelle tre commissioni utili per confrontarsi sugli elaborati e le norme tecniche di attuazione, questi, oltre ad essere stati consegnati poche ore prima della prima seduta, sono stati analizzati sempre in generale e mai nel dettaglio e alle obiezioni di qualcuno di rallentare i tempi per approfondire meglio i tanti problemi riscontrati, la maggioranza ha voluto tirare dritto con l’approvazione. Nessuno ha tirato fuori i problemi tecnici nel dettaglio e le discussioni ricadevano sempre sulla contrapposizione politica e generale;
– in nessuna delle commissioni è stato invitato, per essere audito, nessun portatore di interesse della zona: rappresentanti del territorio, associazioni di categoria, tecnici del territorio e soprattutto singole e/o associate aziende che operano nel territorio che sono i primi utilizzatori del piano;
– sono state fatte sole due riunioni in agro dall’amministrazione comunale per spiegare l’iter del piano, ma nonostante le promesse fatte in nessuna di queste due riunioni e neppure in altre pur promesse e mai fatte, l’amministrazione ha analizzato dettagli tecnici o cartografie, ma ha sempre fatto l’analisi generale del piano e soprattutto ha fatto sempre l’analisi politica;
– le tre commissioni e il consiglio per l’adozione del provvedimento sono state fissate a strettissimo giro evitando, di fatto, di dare il tempo a chiunque di vedere bene la documentazione e le tavole progettuali e quindi non dando spazio al confronto;
Sono invece state fatte due riunioni ufficiali nel territorio:
– il P.D. ha invitato a Sa Segada cittadini e comitati di borgata ad una riunione per esaminare il piano e accogliere consigli e suggerimenti per predisporre gli emendamenti;
– il Comitato Zonale Nurra ha organizzato a Guardia Grande un’assemblea informativa dove alcuni tecnici hanno informato i cittadini dell’agro sulle norme contenute nel piano, spiegato le cartografie e hanno risposto alle domande dei cittadini. L’assemblea ha deliberato di inviare il verbale contenente la trascrizione degli interventi dei cittadini, i quesiti posti e la sintesi delle richieste da fare all’amministrazione comunale, per cercare di migliorare la proposta di Piano di Valorizzazione che è parsa carente se non dannosa in certi aspetti ma soprattutto proposta ed elaborata con troppa fretta.
Per quel che riguarda quanto avvenuto nel corso del consiglio comunale di lunedì scorso tutti i cittadini che hanno assistito ai lavori sono rimasti increduli di fronte alla veemenza denigratoria con cui i consiglieri della maggioranza stigmatizzavano il documento prodotto dall’assemblea informativa organizzata nell’area di bonifica o, per usare i loro termini “in campagna”.
Il Sindaco Bruno, colui che deve essere il garante della partecipazione, della condivisione e dell’equità informativa e che di questa teoria ne ha fatto il suo slogan politico – personale ha attaccato duramente “chi, magari ha anche un ruolo, e affrontando superficialmente gli argomenti o guardando soltanto il proprio interesse esprime dei giudizi, che ho visto in un verbale di qualche giorno fa di una riunione recente in campagna, a Guardia Grande” dichiarando di “essere trattati superficialmente” e ancora offeso continua “ecco credo che siano stati lanciati dei giudizi affrettati, molto affrettati”.
Il nostro sindaco ora dovrebbe spiegare a noi cittadini dell’agro a chi si stava rivolgendo con questa reprimenda tanto infantile quanto di cattivo gusto.
Vogliamo ricordargli che siamo gli stessi cittadini attivi che hanno partecipato fattivamente all’organizzazione ed allo svolgimento delle tanto da lui decantate attività che si sono svolte nel nostro agro negli ultimi due anni. Siamo sempre gli stessi cittadini attivi che parlano costantemente con la popolazione per raccogliere le segnalazioni delle criticità che ogni giorno riportiamo alla sua squadra di governo ed ai suoi uffici. Siamo sempre quei cittadini attivi che hanno contribuito a organizzare e hanno partecipato attivamente a quella stessa assemblea informativa che lui taccia come superficiale, che ha però di fatto, anche se il suo consigliere dell’agro non sarà d’accordo, informato e reso note TUTTE le norme e le limitazioni che il Piano di valorizzazione pone, sopperendo alla carenza di informazione dell’amministrazione nella dovuta e delicata fase dell’informazione e condivisione!
Il nostro sindaco Bruno ha poi continuato “guardate chi non ha la capacità di guardare l’interesse pubblico, così come ho detto è bene che voti da un’altra parte, che voti chi fa gli interessi privati, non voti da questa parte. Noi facciamo gli interessi generali e devo dire che non lo accetto, non accetto questo tipo di ragionamento soprattutto quando mi vengono riportati come atto pubblico, come atto pubblico in quel verbale che ho appena precisato. Rimando al mittente se questo mittente non ha la capacità di sapersi confrontare con la stessa apertura e direi con la stessa generosità e lo stesso altruismo col quale stiamo lavorando”
Siamo esterrefatti da queste parole.
Vorremmo ricordare ancora che siamo sempre gli stessi cittadini attivi che in modo altruistico, senza interessi particolari o di partito ed in modo gratuito hanno preso precisi impegni con la popolazione per renderli edotti ed informati su quanto succederà da qui in avanti, così come peraltro sempre fatto, su TUTTE le questioni amministrative che riguardano il territorio che viviamo, amiamo ma soprattutto il territorio dove lavoriamo.
Si metta, quindi, il cuore in pace il nostro primo cittadino e con lui tutta la sua squadra di governo e si rassegnino al fatto che nonostante lui cerchi di lacerare le posizioni delle varie rappresentanze dell’agro, cerchi di distogliere l’attenzione dai veri problemi su cui invece bisogna ragionare TUTTI insieme e cerchi di forzare la mano con delle decisioni calate dall’alto del sapere politico, noi cittadini attivi, singoli o associati, rimarremo vigili e pensanti e nonostante tutti gli attacchi che ci verranno rivolti continueremo a studiare ed informare la popolazione.
Sappia il sindaco Bruno che esistono persone libere che non accettano attacchi di questo tipo da nessuno”

Tiziana Lai, Donatella Manunta, Paolo Usai, Pierpaolo Deriu, Alessandra Usai, Pier Bruno Bernardi, Cristina Correddu, Gianfranca Pirisi, Antonello Fiori, Maria Francesca Sanna, Francesca Salusest, Alessandro Carlovich, Ivan Fais, Patella Lidia

Restyling giochi nei giardini

ALGHERO – Restyling generale dei giochi nei parchi della città. Interventi iniziati oggi nei giardini Tarragona e Manno, con prosecuzione nei prossimi giorni nel parco di via Malta, della Stazione, La Pietraia, Taulera-via Fleming, Maristella e Fertilia. Rimozione attrezzi deteriorati, sostituzione elementi, ripristino fissaggi delle funi di arrampicata, posa in opera nuove altalene. Una di queste, posizionata oggi nei giardini Tarragona è stata donata dal Rotary Alghero.

“Il piano di revisioni predisposto dall’Assessore alle Manutenzioni Raimondo Cacciotto – fanno sapere dal Comune – prevede inoltre il ripristino della pavimentazioni in gomma nelle aree danneggiate, posa in opera di corteccia di pino per pavimentazione antitrauma ad integrazione. Continua così l’implementazione e la manutenzione delle strutture ludiche sul territorio comunale, che segue all’importante investimento nelle scuole cittadine, nei parchi e con il percorso vita nella pineta di Maria Pia”.

Nella foto i lavori ai giardini

S.I.

Agro: stop al Piano o ricorso al Tar

ALGHERO – I Comitati di Borgata, nella giornata di mercoledì 8 marzo, hanno inoltrato due raccomandate con ricevuta di ritorno all’attenzione del Sindaco Bruno Mario e del Dirigente Settore Pianificazione del Territorio e Sviluppo economico Calzia Guido con l’invito al ritiro in autotutela dell’adozione del Piano di Conservazione e Valorizzazione della Bonifica di Alghero. La missiva invita a verificare nuovamente la non accoglibilità degli emendamenti che hanno ricevuto parere tecnico negativo giustificandoli con i rispettivi riferimenti normativi e motivazioni di rigetto.

“Abbiamo ragione di pensare – scrivono i comitati – che le richieste formulate dagli agricoltori, formalizzate in emendamenti da PD e Gruppo Misto con il supporto di tecnici di comprovata esperienza e che hanno ottenuto parere tecnico negativo (altri emendamenti, respinti anch’essi, sono stati presentati da Forza Italia e 5 Stelle raccogliendo sempre le istanze dei residenti dell’agro ndr), siano invece accoglibili. Abbiamo richiesto al Sindaco un incontro per chiudere bonariamente la questione: se i tecnici del Comune incaricati ai pareri hanno commesso degli errori non casca il mondo. E’ possibile ritirare l’adozione, verificare rapidamente gli emendamenti, condividerli e votarli immediatamente in Consiglio Comunale”.

“Siamo certi che l’Amministrazione non vorrà costringere i propri concittadini a rivolgersi al TAR entro i 60 giorni dall’adozione del Piano. Attendiamo fiduciosi un incontro con il Sindaco Bruno, informato in anticipo via mail delle raccomandate in arrivo”.

Nella foto l’incontro a Sa Segada dei residenti dell’agro con Pd e Gruppo Misto

S.I.

Flop Bonifica, meglio votare subito

ALGHERO – “Nei giorni scorsi noi Riformatori siamo intervenuti sulle polemiche che stavano nascendo intorno al Piano/variante della bonifica di Alghero rivolgendo all’opposizione l’invito a mettere da parte i propri interessi e così contribuire all’approvazione delllo stesso“. Intervento anche dei Riformatori Sardi riguardo la “variante della bonifica” che ha visto scatenarsi un mare di polemiche e soprattutto trovare compatto tutto l’agro che giudica il provvedimento inutili e da rifare.

“Abbiamo visto, assistendo direttamente al dibattito in aula che esse hanno fatto in modo scrupoloso il loro lavoro con la presentazione di numerosi emendamenti che, se accolti e recepiti, avrebbero sicuramente migliorato la variante e, soprattutto, avrebbero soddisfatto al meglio gli interessi e le aspettative dei principali fruitori di queste modifiche, ovvero gli abitanti e gli agricoltori dell’agro algherese che finalmente avrebbero visto concretizzate le loro richieste dopo 39 anni di immobilismo. Abbiamo visto i consiglieri dell’opposizione che avevano ragioni di incompatibilità rispetto alla materia posta in voto abbandonare l’aula per non inficiare la votazione”.

Ma quello che non ci aspettavamo è che la maggioranza consiliare portasse la discussione del Piano/variante prima sul livello dello scontro tecnico, con la cancellazione di molti degli emendamenti presentati per il tramite dei propri tecnici, e poi al livello, bassissimo, della diatriba verbale, culminata in tipo di linguaggio e di toni non certamente propri e degni di un consiglio comunale e che hanno visto protagonisti il sindaco e la consigliera Pulina. Tutto in barba ad un elementare principio di buon senso che almeno nelle questioni che riguardano questioni di primaria importanza per i cittadini dovrebbe vedere la maggioranza di governo della città aprirsi alla collaborazione ed agli apporti propositivi e migliorativi delle minoranze.

“E invece la maggioranza, nonostante la presenza nelle proprie fila di alcuni consiglieri con possibili e molto probabili concrete ragioni di incompatibilità rispetto al Piano posto in votazione, ha deciso di andare dritta per la sua strada e provvedere all’approvazione della variante con una prova muscolare di forza che alla fine ha finito per scontentare tutti e in principal modo proprio le persone interessate da questo provvedimento. Questa vicenda, ultima di tante altre all’interno delle quali si indovinano interessi politici di parte piuttosto che il supremo interesse pubblico, ci convince una volta di più che l’unico appello che ormai si possa fare alla maggioranza che attualmente governa (?) la città sia quello, già rivoltole palesemente in aula dalla consigliera Monica Pulina nel corso dell’ultima seduta del consiglio, di dimettersi e lasciare spazio ai cittadini perché siano essi, col loro voto, ad individuare chi veramente ha a cuore le sorti” della città tutta, agro compreso”.

Nella foto l’area della bonifica algherese

S.I.

Alghero: Vigili del Fuoco al collasso

ALGHERO – In data odierna le scriventi organizzazioni sindacali Cisl, Uil, Cgil, Conapo e Consfal hanno cercato tempestivamente e temporaneamente di risolvere l’ennesima problematica scaturita dalla pessima gestione
del Comando Provinciale di Sassari del Vigili del Fuoco, più volte denunciata a tutti i livelli ma che continua a rimanere inascoltata. “L’ennesima inadempienza si è verificata dalla settimana scorsa, dove a seguito delle regolari richieste, non è stato acquistato da parte del Comando il gpl per uso sanitario e cucina e il personale del distaccamento cittadino di Alghero non ha avuto la possibilità di fruire di una doccia calda al termine delle 12 ore di servizio nonostante fosse in corso un super lavoro da parte dei colleghi, impegnati negli interventi dovuti al forte vento che ha spazzato la città. Analoga situazione per il distaccamento aeroportuale dove, sempre per il mancato acquisto del gpl da parte del comando non si può confezionare la mensa di servizio, purtroppo questo genere di problematiche si stà presentando su tutto il territorio, sono recenti infatti casi analoghi ad Arzachena e al Distaccamento Costa Smeralda rimasto per circa 2 settimane in pieno inverno senza riscaldamento”.

“Con senso di responsabilità, solidarietà e lanciando una forte provocazione al Dirigente ed alla catena di Comando
non abbiamo esitato un attimo e abbiamo acquistato e distribuito le bombole di gpl ai colleghi in servizio nei
distaccamenti, rappresentano i segretari Spanu Cisl, Corveddu Uil, Maninchedda Cgil, Nurra Conapo e Sanna
Confsal. Purtroppo come anticipato è la punta di un iceberg sulle inadempienze organizzative del Comando che sta minando la serenità dei colleghi creando malessere tensione e diffidenza verso tutta la catena di comando, attualmente persiste la mancanza del vice Comandante aggravata da una forte carenza di personale direttivo D. e DVD a cui si aggiunge la cronica carenza del personale amministrativo Sati con una carenza superiore al 60%, il settore tecnico informatico grava su una sola unità nonostante da pianta organica ne sono previste 4, a breve termine si fa presente che tali situazioni sono destinate ad aggravarsi dovute alle prossime quiescenze, ai problemi organici si aggiungono le prese di posizioni unilaterali del Comandante che, in alcune situazioni anziché snellire le procedure le ha bloccate aumentando il carico di lavoro verso il risicato personale”. “A questo si aggiunge il malcontento dei mancati pagamenti delle prestazioni straordinarie del personale e delle missioni, bloccate dal 2015 con il suo insediamento. Come anticipato la situazione è al collasso se non si risolverà a breve la situazione non esiteremo a portare in piazza sotto la prefettura tutto il personale del Comando”.

Nella foto il distaccamento di Alghero

S.I.