Parcheggi, grave danno erariale

ALGHERO – Nella giornata di ieri, solo dopo la nota a firma di Forza Italia-Alghero [Leggi] dall’ufficio stampa del sindaco è arrivata l’informazione sulla pubblicazione dell’avviso pubblico “concernente il regolamento dei parcheggi pubblici a pagamento non custoditi in vigore ad Alghero, che contempla la possibilità di integrazione del ticket scaduto al fine di regolarizzare la propria posizione. Gli operatori dell’Alghero in House – scrivono da Porta Terra – che già regolavano l’attività di sosta degli autoveicoli nelle aree blu destinate, rivestono la qualifica di ausiliari del traffico e pertanto sono abilitati anche a sanzionare eventuali irregolarità (per la verità non si è mai visto alcun dipendente della società In-House porre delle sanzioni ndr). Il servizio di controllo si estende stagionalmente, oltreché nelle aree urbane, su quelle litoranee costiere già individuate ed inserite nella sosta a pagamento”.

Sul medesimo tema, arriva, immediata, la contro-replica da parte del gruppo consigliare di Forza Italia-Alghero. “Con una celerità che lascia stupefatti, due ore dopo la segnalazione di Forza Italia-Alghero, l’Amministrazione Bruno apre un cassetto e recupera il regolamento sanzionatorio per il mancato pagamento dei parcheggi, datato Aprile 2016 e misteriosamente occultato per tutto questo tempo. A questo punto, vista la tardiva solerzia di Bruno e compagni, sorgono spontanee alcune domande – scrivono Pais, Camerada e Pirisi: perché per 16 mesi il regolamento approvato dal Consiglio Comunale è rimasto inattuato? Incapacità amministrativa? Dispregio della volontà consiliare? O incapacità? Chi esercita il potere sanzionatorio sulla base del regolamento, considerato che si incorre in sanzione solamente a partire dal giorno successivo per cui gli ausiliari al traffico non hanno di fatto alcuna possibilità di farlo? Chi risponderà del danno erariale derivante dai mancati introiti di questi 16 mesi? Che dicono in proposito i revisori dei conti della mancata contabilizzazione di queste entrate nel bilancio 2016? Insomma una serie di interrogativi che speriamo trovino subito anch’essi delle immediate e fondate risposte”.

Nella foto i parcheggi di Piazzale della Pace

S.I.

Borgate prese in giro, agro dal Prefetto

ALGHERO – Ancora una volta sono le borgate a prendere in mano la situazione e a reagire alle tante, spesso stucchevoli, note, parole, slogan e annunci, e alle troppe alchimie politiche di queste ore. Una folta rappresentanza di residenti dell’agro ha richiesto l’incontro con il Prefetto di Sassari, Dott. Giuseppe Marani, per lamentare l’inaccettabile latitanza dell’Amministrazione Comunale di Alghero relativamente alla risoluzione dei problemi che affliggono le borgate. I Comitati di Borgata di Maristella, Sa Segada – Tanca Farrà e Guardia Grande – Corea hanno inoltrato una comunicazione ufficiale all’attenzione del Prefetto e per conoscenza all’Assessore Regionale agli Enti Locali, Dott. Cristiano Erriu per renderli partecipi di quanto stia accadendo a una dei comprensori più discriminati della nostra Regione.

Tonina Desogos, Presidente del Comitato di Borgata di Maristella: “Siamo infine stati costretti a rivolgerci al Prefetto. L’atteggiamento discriminatorio nei confronti della popolazione residente e operante nelle borgate e sul litorale di Porto Conte da parte dell’attuale Amministrazione guidata da Mario Bruno ha raggiunto livelli intollerabili. Un menefreghismo disarmante che mina il ruolo delle istituzioni sul territorio e che promuove la disgregazione sociale. Abbiamo molto materiale da presentare al Prefetto, le giustificate richieste di aiuto sono supportate da evidenti situazioni di pericolo per non parlare della mancata valorizzazione del territorio in termini di servizi a residenti e turisti che depotenziano il nostro comprensorio impedendo la creazione di economia e posti di lavoro. Oltre a Presidente di Comitato di Borgata faccio anche parte del direttivo del PD di Alghero: si mettano nei miei panni, sindaco e consiglieri di maggioranza. Con tutta la buona volontà come potrei, a fronte del nulla in tre anni e dall’esclusione delle borgate anche per gli investimenti di fine mandato, appoggiare un accordo per arrivare a fine legislatura? Che armi mi vengono date? Le parole tardive delle ultime dichiarazioni del Sindaco dove si giustifica dicendo che gli interventi per noi arriveranno più avanti, anche con i proventi della tassa di soggiorno, che senso hanno? Ma se sono anni che la questione della ripartizione equa della tassa di soggiorno è all’attenzione della commissione competente con a capo Giusy Piccone e la stanno insabbiando sistematicamente?”

Antonio Zidda, Presidente del Comitato di Borgata di Sa Segada – Tanca Farrà: “Crediamo che di fronte alla responsabilità di governare il territorio non si possa rispondere con il vuoto istituzionale. Non stiamo parlando della periferia di un luogo che non porta economia ma dell’area contigua e del litorale del Parco di Porto Conte, un gioiello che dovrebbe essere un giardino accudito e valorizzato dall’Amministrazione Comunale. Avete presente le aiuole perfettamente curate di Stintino? Fin da Pozzo San Nicola si ha la percezione di entrare in un’altra dimensione, nella Sardegna che vorremmo e che merita anche la nostra zona. Tutti si chiedono perché Mario Bruno stia discriminando in modo così plateale le borgate. E ancora, molti si chiedono se sia stato promesso qualcosa al consigliere Mario Nonne per accontentarsi di vedere approvare interventi per una parte ridicola dell’ordinario in agro anziché battersi seriamente per ottenere le doverose azioni necessarie”.

Giuseppina Congiu, Presidente del Comitato di Borgata di Guardia Grande – Corea: “Non solo abbandonati ma anche umiliati. Per esempio centinaia di strutture turistiche tra hotel, agriturismi, b&b e turismo rurale in genere nella nostra zona versano ogni anno oltre 400 mila euro come tassa di soggiorno al Comune. Nulla torna indietro. Ci vuole molto per occuparsi della segnaletica orizzontale e verticale nelle strade, tenere mantenuti gli spazi pubblici in modo decoroso, posizionare fioriere, rastrelliere per biciclette, solo per citare alcuni piccolissimi interventi elementari immediatamente realizzabili ma che paiono impossibili a questa Amministrazione? L’elenco delle criticità alle quali porre rimedio è lungo e puntuale ma mai nessuno è nemmeno venuto a chiederci qualcosa. Mentre le richieste di incontro al Sindaco sono stata diverse in questi anni e non hanno ricevuto risposta. La tassa di soggiorno per noi non è una tassa di scopo e per molti è intesa ormai come un “pizzo legalizzato”, una sorta di “estorsione” alla luce del sole. Mario Bruno pubblica l’elenco degli investimenti per i prossimi mesi: siamo ormai a fine mandato e per le borgate ha previsto zero, a parte le solite tardive parole al vento alle quali siamo ormai abituati. Ci chiediamo se questo sia un atteggiamento corretto, da buon sindaco, da buon padre di famiglia che pensa a tutti i suoi figli e non solo ai suoi preferiti”.

Nella foto Mario Nonne e Mario Bruno

S.I.

Miraggio 4 corsie: fondi a rischio

CAGLIARI – Tra le tante opere già finanziate, ma non realizzate per scelte volte a modificare i progetti da parte dell’attuale amministrazione Bruno, c’è anche il “primo lotto”, poi divenuto ultimo, che ancora non è stato realizzato. “Nessuna risposta alla nostra interrogazione presentata nel marzo scorso per conoscere a che punto è la procedura per la costruzione del tratto che da Alghero porta ad Olmedo della strada Sassari-Alghero, che si congiungerà anche all’aeroporto e alla circonvallazione”. Interviene così il Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde sui ritardi nell’avvio dei lavori di completamento della nuova strada Sassari-Alghero, 125 milioni di euro già stanziati proprio per ultimare l’opera che rischiano di essere perduti in quanto le risorse avrebbero dovuto essere spese entro il dicembre 2017 con inizio lavori a maggio 2016″.

“Niente di tutto questo è avvenuto nonostante i solleciti e le richieste di informazioni al Presidente Pigliaru con interrogazione del marzo scorso a firma mia e del gruppo di Forza Italia. Siamo molto preoccupati – precisa il consigliere regionale di Forza Italia – perché il Cipe ha stabilito che i progetti necessitavano di una nuova istruttoria. Sostanzialmente erano sbagliati. Da allora il silenzio è calato su quella che rischia di divenire l’ennesima incompiuta, e il progetto definitivo e lo studio d’impatto ambientale che avrebbero dovuto essere completati entro il luglio 2017 sono di là da venire. Un opera cominciata sia pur a livello di progettazione negli anni ’80 con tempi di realizzazione quasi trentennali solo per i lotti 2, 3 e 4. Il 1° lotto, che è quello che congiunge Alghero ad Olmedo, complessivamente copre una distanza di circa 7 km”.

“Per questa “lingua di strada” i tempi continuano ad essere lunghi ed il rischio concreto è di perdere un finanziamento già stanziato di 125 milioni di euro. Ancora una volta – attacca l’ex Sindaco di Alghero – le istanze del territorio del nord-ovest della Sardegna possono attendere secondo Pigliaru e la sua Giunta. A ciò si aggiunge il silenzio e il disinteresse colpevoli della maggioranza che governa la regione e dei rappresentati istituzionali che fingono d’ignorare che il tempo è quasi scaduto. È mia intenzione, pertanto, intervenire presso il Presidente Pigliaru per chiedere che faccia finalmente la sua parte affinché le procedure per l’Alghero-Olmedo siano subito attivate e sia scongiurato il rischio di perdere 125 milioni di euro destinati al territorio di Sassari e Alghero.”.

Nella foto l’onorevole Tedde

S.I.

Attività, zero regia: caos e sanzioni

ALGHERO – Continua la guerra ai tavolini da parte dell’amministrazione Bruno. Non è bastato un regolamento che ha prodotto solo caos e ricorsi, ma poi si sono aggiunte modifiche che hanno creato ulteriori pasticci con un invasione senza controllo di “pollai” anche in tutte le strade cittadine. Dal centro alla periferia sono spuntati come funghi suoli pubblici senza una strategia e progetto unico. Un vero paradosso visto che coloro che oggi dovrebbero governare Alghero hanno da sempre issato le bandiere della contrarietà contro sedie e tavolini “selvaggi”. Moralisti che si dichiaravano anche contrari ad un sviluppo basato su “birrette e pizzette”. Proprio quello che, con essi alla guida della città, è accaduto. E adesso, per cercare di porre dei limiti, sono addirittura necessarie delle azioni notturne per misurare col metro i vari suoli suoli pubblici.

L’ultimo blitz è avvenuto nel Lungomare Valencia. Qui il personale comunale del settore commercio, che svolge le indicazioni dell’amministrazione Bruno, ha proceduto a controlli, verifiche e soprattutto pesanti sanzioni. Una zona già pregiudicata da diverse limitazioni, come quelle sull’emissioni sonore a cui si è aggiunta l’assurda illuminazione da parcheggio di ospedale sparata in faccia a bar, locali e ristoranti. Insomma non cessa l’azione dell’attuale compagine governativa finalizzata ad arginare l’offerta di questa tipologia di attività. Dei controlli svolti in base alle normative vigenti che, una politica avveduta e appena lungimirante, avrebbe già cambiato al fine di garantire ordine, ma anche uno sviluppo certo e consolidato. E non da agosto, ma con una programmazione invernale al fine di giungere nei mesi di bella stagione con le attività pronte a garantire un servizio all’altezza. Invece si procede, già da un paio d’anni, con disordine e sanzioni.

Nella foto l’area in cui c’è stato l’ultimo controllo di bar e ristoranti

S.I.

Buco Abbanoa, prestito da 180milioni

CAGLIARI – “Pigliaru tace e i sardi pagano. Ma se hai crediti per oltre 700 milioni non chiedi in prestito 180 milioni di euro”. Così Marco Tedde Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale ritorna sulla decisione dell’amministratore unico di Abbanoa di emettere obbligazioni per 180 milioni di euro, prima le iniezioni di capitale per 190 milioni da parte dei soci di Abbanoa.

“E, quindi, dei sardi. Adesso la decisione di emettere un prestito obbligazionario per la cui collocazione il gestore unico potrebbe arrivare a spendere 1 milione e 170 mila euro. E sullo sfondo il Presidente Pigliaru che sul punto fa orecchie da mercante. Pare incomprensibile – precisa il consigliere regionale algherese – che una società che nell’ultimo bilancio approvato vanta crediti verso clienti per oltre 700 milioni di euro abbia necessità di chiedere in prestito danaro i cui interessi saranno pagati dagli utenti sardi. A meno che quanto dichiarato in bilancio non sia veritiero e che in realtà la maggior parte di quei crediti non è più esigibile”.

“Il ricorso a capitali di terzi conferma, infatti, la gravissima e preoccupante difficoltà finanziaria nella quale versa il gestore unico costretto a coprire gli investimenti con risorse il cui reperimento genera passività di medio-lungo periodo. Nel quadro che si va delineando – prosegue l’ex Sindaco di Alghero – emergono una serie di criticità il cui peso è interamente posto a carico dei sardi sotto il profilo finanziario e sotto il profilo del rischio derivante dall’attivazione di un prestito obbligazionario. Suscita, inoltre, non poche perplessità la decisione di affidare le operazioni di collocamento e l’analisi della condizioni di fattibilità ad un consulente esterno pagato oltre 1 milione di euro. Certe competenze, infatti, come quella di collocare un prestito obbligazionario, dovrebbero essere in possesso di coloro che vengono scelti per svolgere incarichi manageriali e di amministrazione importanti come quelli richiesti in Abbanoa”.

“Salvo, diversamente, dover ritenere che la scelta sia avvenuta non sulla base di criteri tecnico-professionali e di esperienza ma piuttosto esclusivamente sulla base di valutazioni politiche e non meritocratiche che, invece, imporrebbero di collocare alla guida di soggetti come Abbanoa le eccellenze che il mercato offre. Ho portato le mie perplessità al riguardo all’attenzione del Presidente Pigliaru al quale con un’interrogazione ho chiesto di far chiarezza sull’apparente ambiguo e contradditorio comportamento di Abbanoa che emette un prestito obbligazionario di 180 milioni di euro mentre dichiara di vantare oltre 700 milioni di crediti esigibili, pronti da incassare. Ma il Presidente tace e i sardi pagano”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Sassari off-limits, allarme migranti

SASSARI – “E’ ormai da diversi anni che i governi del nostro Paese stanno cercando di gestire (male) l’emergenza dei migranti che, quasi quotidianamente, sbarcano sulle nostre coste nella falsa speranza di trovare il Paese di Bengodi. Tutto ciò avviene nell’indifferenza più totale da parte dell’Unione Europea che, al contrario, dovrebbe farsene carico in prima battuta”. Cosi il Giampietro Miscali – Cecilia Cherchi e Vice Coordinatori Forza Italia Sassari riguardo la condizione dei migranti.

“Ora, uno dei problemi fondamentali direttamente connessi con le politiche di accoglienza indiscriminata attuate dal nostro Paese, consiste nell’impossibilità di identificare chi ci stiamo mettendo in casa e la prova più tangibile sta nel fatto che, sempre più spesso, i protagonisti dei fatti di cronaca sono proprio i migranti. Costituiscono storia recente le notizie dello sgombero di una palazzina del centro di Roma, sfociato in una vera e propria battaglia tra immigrati protagonisti di un’occupazione abusiva e le forze dell’ordine impegnate a fare il proprio dovere e dello stupro perpetrato, sempre ad opera di migranti, ai danni di una turista polacca sul litorale riminese, sotto gli occhi dell’amico”.

“Per non essere da meno, anche qui a Sassari i migranti ci mettono tutto il loro impegno per conquistare popolarità: è di ieri la notizia di due extracomunitari che, nel primo pomeriggio ed in pieno centro, se le sono date di santa ragione rischiando di coinvolgere qualche passante occasionale. Questo è l’ultimo degli episodi che, soprattutto nella zona del centro storico in cui l’insediamento dei migranti è stato più rilevante, sono divenuti abbastanza ricorrenti”.

“E allora è necessario che l’amministrazione comunale studi le soluzioni più appropriate per rivitalizzare il centro storico che, dopo una certa ora, diventa off limits per coloro che, soprattutto d’estate, vogliano farsi una passeggiata notturna per il Corso e le zone limitrofe. La pretesa che vengano garantite legalità e ordine pubblico non è una forma di razzismo, ma la logica conseguenza di quella che, nei paesi civili, viene chiamata democrazia.

Nella foto un gruppo di migranti che prende l’autobus a Sassari

S.I.

Borgate tradite dai bruniani

ALGHERO – Gli avevano lanciato un ultima, ennesima ciambella di salvataggio. O per meglio dire, avevano dato ancora fiducia ad un sindaco sostenuto anche da parte delle borgate. Eppure niente da fare. Anche quest’ultima occasione è stata gettata alle ortiche. E dunque, i rappresentanti dell’agro, in particolare Tonina Desogos – Comitato di Borgata di Maristella, Antonio Zidda – Comitato di Borgata di Sa Segada – Tanca Farrà e Giuseppina Congiu – Comitato di Borgata di Guardia Grande – Corea, sono costretti a ribadire la solita pessima condizione in cui si trova questa porzione del Comune di Alghero.

“Zero investimenti per le Borgate di Alghero:
nell’elenco degli interventi previsti nei prossimi mesi che il Sindaco Mario Bruno ha pubblicato oggi sul suo profilo facebook, l’agro e il litorale a nord di Fertilia sono stati ancora una volta completamente dimenticati. Un territorio che rappresenta metà della superficie del Comune e che contribuisce in modo determinante all’immagine di Alghero in Italia, in Europa e nel mondo intero. Ma con pochi residenti. Ecco forse il crudo calcolo che il Sindaco fa, prettamente a fini di riscontro elettorale anziché porre davanti a tutto il bene dell’itero territorio amministrato”.

“Ringraziamo i consiglieri Mario Nonne, Giusy Piccone, Giampietro Moro, Pietro Sartore, Matteo Tedde, Giuseppe Fadda, Franca Carta, Vittorio Curedda, Elisabetta Boglioli e Marina Millanta per come tengono in considerazioni i concittadini dell’agro che dovrebbero essere chiamati a rappresentare”, chiudono dalle borgate facendo nomi e cognomi di chi ha “tradito” l’agro di Alghero.

Nella foto un incontro a Guardia Grande

S.I.

Erriu bastona i finti ambientalisti

CAGLIARI – “L’accusa più o meno velata di accondiscendenza nei confronti di investitori o addirittura di rappresentanti diplomatici stranieri è falsa e infamante. Frutto probabilmente di una miopia di fondo che impedisce di scorgere la vera posta in gioco”. Lo dice l’assessore dell’Urbanistica Cristiano Erriu in risposta alle dichiarazioni della presidente dell’associazione Lamas Maria Antonietta Mongiu.

“Occorre -prosegue Erriu- una legge equilibrata che assicuri la tutela e la salvaguardia dei valori ambientali, che nessuno mette in discussione, con le sacrosante esigenze di sviluppo avanzate da quanti sono concretamente impegnati a far uscire la Sardegna da una crisi economica devastante che toglie speranza ai disoccupati e futuro ai giovani. Una legge, soprattutto, che dia regole certe per il governo del territorio e riduca i tempi di risposta delle pubbliche amministrazioni. Chi parla di asservimento a potentati stranieri o prefigura scenari apocalittici a danno di spiagge, paesaggi costieri o altri beni tutelati usa argomenti più politici e ideologici che di merito”.

“La verità -dichiara l’esponente della Giunta Pigliaru- è che in una economia globale, e in una situazione nella quale le risorse degli operatori locali sono storicamente limitate, rifiutare pregiudizialmente gli investimenti stranieri è irresponsabile nei confronti di quanti, giovani e non, dipendono da iniziative imprenditoriali di qualità per poter vedere garantito il proprio diritto al lavoro. Troppo spesso gli appelli a una tutela integralista dell’ambiente sembrano provenire da ambienti poco sensibili all’attuazione concreta di questi diritti, e far leva strumentalmente su una atavica diffidenza nei confronti dello ‘straniero’, che non sempre è stato più rapace di certa imprenditoria locale”.

“L’impegno della Regione -sottolinea l’assessore- è di garantire che tali investimenti non svendano il patrimonio ambientale che ne costituisce il vero fattore di attrazione. La procedura indicata nel disegno di legge urbanistica della Giunta per vagliare e governare questi investimenti è particolarmente severa e li sottopone a una rigorosa verifica preliminare che ne assicuri le ricadute economiche per il territorio nel rispetto di una fruizione corretta dei stessi valori ambientali. Tale procedura non solo non consente di superare i principi del Piano Paesaggistico, ma è rigidamente rispettosa di quanto previsto dalle norme nazionali sul paesaggio, tanto per quanto riguarda le competenze regionali che ministeriali, in quei casi specifici in cui, come previsto da tali norme, se ne rendesse necessaria la verifica e l’adeguamento”.

“Appare inoltre singolare quanto sia corta la memoria di coloro, che pur avendo amministrato per decenni territori tra i più densi di insediamenti turistici alberghieri e residenziali, e neppure dei più esemplari, si facciano oggi, a cose fatte, paladini di una tutela integralista di territori che, amministrati con maggior cautela, avanzerebbero oggi il diritto a una economia turistica e produttiva sostenibile. Per quanto ci riguarda -conclude l’assessore Erriu- confermiamo la disponibilità ad un confronto libero e privo di pregiudizi nel merito delle questioni più delicate aperte da tempo e su cui registriamo posizioni non univoche”.

Nella foto l’assessore Erriu

S.I.

Sassari, neurochirurgia: tutto ok

SASSARI – “Il reparto di Neurochirurgia dell’ospedale di Sassari è in grado di garantire sia la normale attività che quella in emergenza e urgenza. È la risposta dell’Aou di Sassari alle notizie apparse questa mattina su alcuni organi di stampa”. Cosi dall’ufficio stampa Azienda Ospedaliera Unversitaria di Sassari rispetto alla nota diffusa dal consigliere regionale Ugo Cappellacci. [Leggi]

La direzione strategica, infatti, a seguito di assenze per malattia e infortunio impreviste e imprevedibili, avvenute in un periodo estivo come quello di agosto, ha rapidamente riorganizzato i servizi insieme al direttore della struttura, Riccardo Boccaletti. È stato possibile, così, garantire comunque lo svolgimento dell’attività dell’Unità operativa di Neurochirurgia che rappresenta un centro di eccellenza dell’Aou di Sassari, nonché un punto di riferimento per tutto il nord Sardegna.

La direzione aziendale
, inoltre, ha in programma, già a partire dal mese di settembre, un rafforzamento delle risorse a disposizione della Neurochirurgia, per garantire un livello ancora più alto dei servizi sanitari erogati all’utenza”.

Nella foto l’Aou

S.I.

San Giovanni: scandalo rifiuti

ALGHERO – “Alghero è pulita, tutto apposto col servizio di igiene urbana”. In sintesi, questo il refrain che la propaganda partigiana ha cercato e tenta ancora di far diffondere. La verità è che non si mai visto un inizio di un nuovo appalto così difficoltoso e critico. Per la verità, in alcune zone, per alcuni scelte ad hoc, la situazione è migliorata. C’è da dire che col crollo delle presenze in seconde case e b&b e la maggiore permanenza in hotel, il conferimento selvaggio è diminuito. Ma restano tante, troppe e diffuse criticità.

Come quella messa in luce ieri da un gestore di bar nella zona di San Giovanni. In via Angioy, tra via degli Orti e la passeggiata Barcellona, tra i vari cassonetti dell’umido, secco e altro, si è formata un’altra montagna di rifiuti. Proprio a pochi passi dalle spiagge, abitazioni e attività. Immondizia di ogni tipo che certifica reiterati problemi nella raccolta del materiale da parte dell’azienda incaricata dall’amministrazione Bruno che ha addirittura creato una realtà ex-novo denominata Alghero Ambiente. Nonostante tutto, dunque, insistono diffuse lacune che vanno ad inficiare la qualità ambientale e la cartolina di Alghero.

Nella foto la montagna di rifiuti di ieri (domenica) in via Angioy ad Alghero

S.I.