Sanna accetta il declino del territorio

CAGLIARI – “Buon senso richiede che prima di commentarle si leggano con attenzione le dichiarazioni di avversari politici”. Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta le dichiarazioni del sindaco di Sassari Sanna secondo il quale gli aumenti sono legittimi e “Tedde dovrebbe informarsi meglio e studiare di più”. “Se avesse letto con un minimo di attenzione le mie dichiarazioni avrebbe capito che non ho definito gli aumenti “illegittimi”, ma che ho letteralmente sostenuto “ne stiamo valutando la legittimità”. Cioè, stiamo verificando che i passaggi formali e sostanziali del procedimento siano conformi all’ordinamento giuridico. Ma la nostra focalizzazione era ben altra. Infatti abbiamo aggiunto -ribadisce per l’ennesima volta l’ex sindaco di Alghero- che assieme a questi aumenti attendevamo un deciso intervento della Regione per far cessare le pesanti pratiche vessatorie consumate da Abbanoa nei confronti degli utenti. E che siamo ancora in attesa di una risposta alla interrogazione con la quale nel giugno dello scorso anno chiedemmo al Presidente Pigliaru chi pagherà la sanzione di 680 mila euro inflitta ad Abbanoa dall’Antitrust per pratiche commerciali scorrette e vessatorie e confermata dal Consiglio di Stato.”

Tedde precisa che sul tema si aspetta che l’Ente di Governo dell’Ambito della Sardegna, presieduto da Sanna, abbia inviato alla Procura della Corte dei Conti il provvedimento dell’Antitrust e la sentenza del Consiglio di Stato. E, soprattutto, che il pagamento della sanzione venga messo in carico ai vertici di Abbanoa che hanno deciso le vessazioni dei sardi. Tedde rileva anche il silenzio assordante dell’Ente di Governo presieduto da Sanna sulle stranezze del bilancio di Abbanoa che evidenzia crediti per 720 milioni mentre l’ente chiede un prestito obbligazionario di 180 milioni.

“Nostro malgrado oggi abbiamo capito i motivi che stanno alla base dell’accettazione supina del Sindaco Sanna dello schiaffo inferto da Pigliaru alla Provincia di Sassari con la negazione dell’istituzione della Città metropolitana. E sui quali poggia il sostegno dato da Sanna a Pigliaru e Deiana nella cacciata di Ryanair -che ha fatto perdere all’aeroporto di Alghero 361 mila passeggeri- e nella svendita al buio del pacchetto di maggioranza della società che gestisce l’aeroporto di Alghero. È evidente -sottolinea Tedde- che questi errori marchiani sono dipesi da sciatteria nello studiare i temi. Cosa che ha comportato l’accettazione di scelte e soluzioni d’accatto, quali quelle dell’accettazione della vuota Rete Metropolitana e della svendita della Sogeaal senza poter valutare un serio Piano di gestione che chiarisse gli obbiettivi industriali del nuovo socio di maggioranza. Auspichiamo che da oggi il sindaco Sanna ponga più attenzione ai temi politici che coinvolgono gli interessi e il benessere dei cittadini della Provinvia di Sassari -chiude Tedde-.”

Nella foto l’onorevole Tedde

S.I.

Porta a porta, condomini allarmati

ALGHERO – Sechi, Salvatori, Marzeddu, Unali, Marras, Marras, Ibba, Dettori, Obino, Sghirru, Moni, Meloni, Lobrano, Tilloca, Casiddu, De Franchis, Cossu, Vacca, Ferro. Non uno, neanche un paio, ma una ventina di amministratori condominiali hanno costituito un gruppo promotore per “avvisare” l’amministrazione Bruno, e in particolare l’assessore all’Ambiente Raniero Selva e l’azienda Ciclat dei problemi, ritenuti anche piuttosto gravi, rispetto al servizio di raccolta dei rifiuti col “porta a porta”.

Una lettera redatta e animata dallo spirito collaborativo e senza volontà di creare nessun “muro contro muro” però finalizzata a trovare delle soluzioni che, in primis, non vedano responsabili dei disagi che, oggettivamente, si andranno a creare proprio gli amministratori di condomini. Del resto il “Servizio di raccolta dei rifiuti urbani viene individuato fra quei servizi individuali e indivisibili posti a carico del possessore od utilizzatore di immobili, è ad essi che si rivolge senza intermediazione sia che detengano gli immobili in autonomi fabbricati sia che li detengano in fabbricati condominiali”.

Ad esempio, la creazione di oasi ecologiche. “In un momento di difficoltà economiche generalizzate, per chi conosce anche singolarmente le difficoltà, la nuova determinazione potrebbe costituire un problema che non sarebbe risolvibile e che certamente non può essere affrontato da nessuno degli amministratori sia in ragione delle loro competenze e neppure per la totale inadeguatezza di mezzi e risorse. E per chiudere, sempre gli amministratori. “Le presenti illustrazioni vengono affidate al buon senso degli organi ed enti in indirizzo per farne tesoro e operare di conseguenza, atteso che non si vuol pensare che sia intenzione di scaricare compiti e incombenze, che non sono dovute e che per le ragioni espresse non si possono e non si vogliono assumere”. E questo è solo uno dei tanti campanelli d’allarme. In un territorio unico, particolare e talmente variegato come quello facente capo al Comune di Alghero non è facile attuare delle prescrizioni univoche. Come per altri settori, probabilmente, occorrono determinazioni realizzate ad hoc, quasi, per ogni differente quartiere o anche porzione di esso.

Nella foto una via di Sant’Agostino

S.I.

LETTERA INTEGRALE:
Al Sig. SINDACO del Comune di ALGHERO
Al sig. Assessore alle politich ambientali del Comune di ALGHERO
Al sig. Responsabile del servizio di igiene urbana
dell’azienda Ciclat Trasporti Ambiente Soc. Coop. ALGHERO
Agli Organi di Stampa
Sede

Il sottoscritto Gruppo promotore di amministratori condominiali, mentre ovviamente plaude all’iniziativa del Comune di Alghero, indirizzata a migliorare un servizi delicato ed importante per l’ambiente in genere, e per la vita dei cittadini amministrati del Comune di Alghero,
valutati
alcuni orientamenti comportamentali che si stanno inserendo, in modo sbagliato, nell’informativa riguardante le varie fasi del programma di attuazione dell’instaurando servizio, al fine di
evitare
fraintendimenti o attribuzione di responsabilità incoerenti rispetto alle diverse competenze, così come impropriamente è avvenuto con il servizi idrico, dove, utilizzando un messaggio di collaborazione civica accolto dagli amministratori di condominio nell’interesse dei propri condomini, ha visto gli stessi, su impropria attribuzione di competenze non riconducibili alla loro professionalità da parte di Abbanoa, trasformarsi, in un crescendo sempre più coinvolgente, in letturisti ed esattori di crediti per conto della società di gestione con tutte le responsabilità da tali incombenze derivanti sia nei confronti dell’Ente di gestione che nei confronti dei Condomini. A seguito di tale valutazione
considerato
che il Servizio di raccolta dei rifiuti urbani viene individuato fra quei servizi individuali e indivisibili posti a carico del possessore od utilizzatore di immobili, è ad essi che si rivolge senza intermediazione sia che detengano gli immobili in autonomi fabbricati sia che li detengano in fabbricati condominiali.
A tenore di tale nozione il servizio, ovvero il suo coordinamento all’interno del condominio i per l’uso delle cose comuni ovvero la conservazione dei diritti inerenti le parti comuni dell’edificio e certamente non intervengono nei comportamenti che ciascuno degli amministrati deve individualmente tenere con le altre figure istituzionali o private con le quali si rapportano direttamente.
Partendo da tale presupposto ogni informazione ovvero ogni modo di fare o di agire circa l’utilizzo del servizio, non può riferirsi o farsi carico agli amministratori, per cui sono fuorvianti le risposte date dai responsabili della società di gestione ai cittadini in merito alla richiesta di informazioni, indirizzando gli stessi a rivolgersi agli amministratori del condominio “i quali potranno informarVi”.
Così come sono inappropriate e inconcludenti le richieste fatte direttamente agli amministratori di individuare nei vari condomini isole ecologiche riservate alla raccolta ai fini del conferimento posta a porta, a tal riguardo sarà bene che le autorità preposte tengano conto che i condominii non hanno aree comuni riservabili per tali scopi, e neppure accessibili direttamente agli addetti.
Fermo restando che non vi sono condizioni oggettive per la creazione di aree idonee, in astratto, prima di ipotizzarne una eventuale applicazione, devono essere considerate le problematiche derivanti dalla supposta creazione delle isole ecologiche condominiali. Infatti l’attuazione delle stesse comporterebbe il sorgere di nuovi costi per il condominio derivanti dalla manutenzione e pulizia dei siti e dei materiali e/o attrezzature. In un momento di difficoltà economiche generalizzate, per chi conosce anche singolarmente le difficoltà, la nuova determinazione potrebbe costituire un problema che non sarebbe risolvibile e che certamente non può essere affrontato da nessuno degli amministratori sia in ragione delle loro competenze e neppure per la totale inadeguatezza di mezzi e risorse.
Si è voluto indirizzare la presente nota, con spirito di collaborazione, rappresentando le criticità di attuazione che le autorità preposte devono tener presenti al fine di affrontare, nell’urgenza dei tempi di attuazione, gli opportuni correttivi rispetto ad una ipotesi di lavoro inattuabile.
Le presenti illustrazioni vengono affidate al buon senso degli organi ed enti in indirizzo per farne tesoro e operare di conseguenza, atteso che non si vuol pensare che sia intenzione di scaricare compiti e incombenze, che non sono dovute e che per le ragioni espresse non si possono e non si vogliono assumere.
Con i migliori auguri di successo
Sechi, Salvatori, Marzeddu, Unali, Marras, Marras, Ibba, Dettori, Obino, Sghirru, Moni, Meloni, Lobrano, Tilloca, Casiddu, De Franchis, Cossu, Vacca, Ferro.

Abbanoa, acqua più cara: assurdo

CAGLIARI – “L’anno nuovo regala ai sardi l’ennesimo aumento del costo dell’acqua. Ma continuano nei loro confronti le pratiche vessatorie di Abbanoa.“ Sull’aumento dell’acqua deciso in sordina a fine anno dal Comitato d’Ambito a favore di Abbanoa interviene il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde. “Sono aumenti considerevoli, superiori a quelli del 2017, che nel 2019 faranno lievitare di oltre 10% il prezzo della risorsa idrica rispetto al 2016, che andranno ad incidere negativamente sull’economia delle famiglie e delle imprese. Ne stiamo valutando la legittimità. Ma assieme a questi aumenti attendevamo un deciso intervento della Regione per far cessare le pesanti pratiche vessatorie consumate da Abbanoa nei confronti degli utenti. Invece attendiamo ancora una risposta alla interrogazione con la quale nel giugno dello scorso anno chiedemmo al Presidente Pigliaru chi pagherà la sanzione di 680 mila euro inflitta ad Abbanoa dall’Antitrust per pratiche commerciali scorrette e vessatorie.”

L’ex sindaco di Alghero ancora una volta denuncia che nello scorso mese di giugno il Consiglio di Stato ha condannato Abbanoa a versare all’Antitrust una sanzione di 680 mila euro per pratiche commerciali scorrette. “Si tratta -sottolinea Tedde- di vere e proprie minacce, slacci, e pratiche vessatorie che in tutti questi anni Abbanoa ha praticato nei confronti delle famiglie sarde che per timore di subire slacci spesso hanno pagato somme non dovute. Veri e propri propri soprusi da parte del Gestore Unico.” Su questi soprusi Tedde presentó a giugno una interrogazione a Pigliaru -ad oggi senza risposta- per accertare le pesanti responsabilità e affinché la Giunta si attivi per impedire per il futuro l’attuazione di simili pratiche vessatorie che calpestano i diritti più elementari dei sardi.

“Queste pratiche odiose, pesantemente sanzionate perché ritenute dal Consiglio di Stato del tutto veritiere, certificano la consumazione di atteggiamenti da amministrazione del terzo mondo, aggressivi e scorretti, che sono arrivati fino a non riconoscere al consumatore il proprio diritto di reclamare, tramite la minaccia di sospensione della fornitura. Ciò anche nelle ipotesi di fatture annullate da un provvedimento del giudice. “A ciò deve aggiungersi che fino al gennaio 2013 – sottolinea ancora l’ex Sindaco di Alghero – Abbanoa prevedeva con artifizi che il subentro su utenze gravate da morosità non fosse consentito ancorché il soggetto richiedente non avesse morosità su altre utenze a suo nome”.

“In questi casi l’autorizzazione al subentro era possibile solo a seguito di nulla osta -ovviamente illegittimo- del Direttore generale.” Tedde si dice fiducioso che l’Ente di Governo dell’Ambito della Sardegna abbia inviato alla Procura della Corte dei Conti il provvedimento dell’Antitrust e la sentenza del Consiglio di Stato. E, soprattutto, che il pagamento della sanzione venga messo in carico ai vertici di Abbanoa che hanno disposto in tal senso. “Ma rimaniamo in attesa di atti di Pigliaru che vadano in difesa dei sardi tartassati da Abbanoa. Non è accettabile -chiude Tedde- che il prezzo dell’acqua lieviti e i diritti dei sardi continuino ad essere calpestati da Abbanoa.”

Nella foto gli uffici Abbanoa

S.I.

Aerei-navi, Continuità azzerata dal Pd

CAGLIARI – “Dichiarazioni fuori dal mondo, che confermano l’atteggiamento di una Giunta fifona, che rema contro la Sardegna”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta le dichiarazioni dell’assessore Careddu alla stampa regionale. “Quando, a proposito della vicenda Tirrenia, Careddu confonde la Corte Costituzionale con il Consiglio di Stato dimostra di non aver neppure letto la sentenza che, su ricorso della giunta di centro-destra, ha dato ragione alla Sardegna e che impone allo Stato la partecipazione dell’isola alle decisioni sulla continuità marittima”.

“Se, come dice lui, incide solo su aspetti marginali, perché il suo presidente nel 2014 ha firmato un’intesa che ha consentito alla compagnia di tagliare le rotte senza nessuna contropartita favorevole per i sardi? Altrettanto ridicolo – prosegue l’esponente azzurro- è affermare, a Legislatura nazionale finita, che Pigliaru ‘ha parlato con Gentiloni e aspetta un risposta’ o blaterare a vuoto di una ‘proposta di legge’ a Camere già sciolte. Sono inaccettabili anche le affermazioni sulla CT2. Nel 2014 Pigliaru e il Governo Renzi hanno cancellato la continuità tra la Sardegna e le rotte minori (Napoli, Verona, Bologna, Torino): lo hanno fatto con le loro manine, senza nessun intervento di Bruxelles, perché i grandi ‘scienziati’ dicevano di avere un’idea alternativa, che però non esiste. Questo pasticcio ha mandato i tilt anche i numeri della CT1, quella per Roma e Milano, facendo sballare la disponibilità di posti. Lo hanno fatto dopo aver chiuso in un cassetto un modello che aveva già il via libera dell’Unione Europa e che doveva solo essere mandato avanti con la gara. Quel modello prevedeva anche per la CT2 la tariffa unica per residenti e non: quella che, per intenderci, consente di creare il vero ‘ponte’ Sardegna-Continente e che permette alle nostre imprese di beneficiare dell’arrivo dei visitatori per allargare il proprio mercato.

“Insomma, una continuità che vada e beneficio dell’intero sistema economico sardo, con un ritorno importante che equivale ad una grande esportazione (ogni visitatore, infatti, spende in media 100 euro per 4 giorni di permanenza) non solo della ristretta platea di chi viaggia. La verità che l’assessore non vuole confessare è che quel modello ha avuto l’OK di Bruxelles e, se non viene realizzato, è solo perché una corrente del suo partito è contraria. La verità è che il PD ha azzerato la continuità territoriale, che ha riesumato il sistema Tirrenia e che per questi motivi – ha concluso Cappellacci- occorre voltare subito pagina a Roma e in Sardegna”.

Nella foto un incontro di Forza Italia col coordinatore Cappellacci

S.I.

Careddu-Deiana ammazza Trasporti

CAGLIARI – “Purtroppo il nuovo assessore dei trasporti s’è rivelato degno successore dell’assessore Deiana, privilegiando la propaganda rispetto ai fatti concreti.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta le dichiarazioni di fine anno dell’assessore Careddu. “Eravamo fiduciosi che il silenzio di Careddu fosse dovuto al fatto che stesse lavorando lontano dai riflettori. E che lo scivolone suo e di Pigliaru nella firma del Piano Straordinario di Mobilità Turistica che non prevede il porto di Porto Torres e l’aeroporto di Alghero fosse dovuto a inesperienza o distrazione”.

“Ora, a sette mesi circa dal suo insediamento, alla sua prima uscita pubblica significativa, abbiamo invece capito che aveva ben poco da dire.” Secondo l’ex sindaco di Alghero anche Careddu, come Pigliaru e Deiana, si ostina a parlare genericamente di regia aeroportuale regionale senza specificare in cosa consista e, soprattutto, qual’è a suo modo di vedere la “mission” dei singoli aeroporti. “A meno che -attacca Tedde- la Giunta Pigliaru non tenga sottotraccia il suo disegno per nascondere ulteriori marginalizzazione dell’aeroporto di Alghero.” Sulla CT2, bloccata da Pigliaru e Deiana nell’ottobre del 2014, secondo Tedde Careddu dimostra di non avere un’idea nitida e chiara di come procedere. “Limitarsi a parlare per la CT2 di tariffe agevolate solo per i residenti è continuate a macinare acqua dopo 38 mesi dal blocco del bando.”

E per il bando della CT1 -che col flop del bando su Cagliari e la censura della Commissione Europea per aiuti di stato ha plasticamente rappresentato il fallimento delle politiche trasportistiche della Giunta Pigliaru- secondo il Vicecapogruppo di FI si profila la ragionevole certezza che verranno sforati i termini. “Ancora non è arrivato il placet della Commissione Europea. Una volta ottenuto l’assenso Europeo sugli elementi strutturali del bando bisognerà convocare la conferenza di servizi con Enac e Ministero per poi scrivere in concreto il bando e ottenerne la pubblicazione da parte di Bruxelles. Tutto questo accade nonostante la Giunta abbia consegnato le sorti della continuità territoriale a una costosa consulenza di un professionista romano”. “È evidente -denuncia Tedde- che se non arriverà una forte accelerazione per il procedimento verrà sforato il termine della proroga della CT1 a giugno 2018 concesso da Delrio.”

Secondo Tedde, la necessaria presa d’atto dell’inconcludenza di Careddu costringe i sardi a fare il parallelo con il suo predecessore Deiana “passato agli annali della politica sarda per essere stato premiato col ruolo di vertice dell’ente di governo dei porti sardi per avere affossato e svenduto l’aeroporto di Alghero, che ha perso 361 mila passeggeri nei primi 11 mesi del 2017, per il flop della continuità territoriale su Roma e Milano, per avere bloccato la continuità territoriale sulle rotte minori e avere inaugurato la stagione dei costosi treni lumaca. Siamo alla definitiva certificazione della Caporetto sarda della mobilità e dei trasporti -chiude Tedde- che i sardi ricorderanno quando a marzo saranno chiamati alle urne.”

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.

Nicolò primo nato in Sardegna

SASSARI – Nella clinica di Ginecologia e Ostetricia dell’Aou di Sassari è Nicolò Merella il primo nato nell’isola. L’attestazione di nascita, trascritta dall’ostetrica Elisabetta Cocco che ha assistito la neo mamma, riporta l’orario 00,00 e un peso di 3,315 kg. Per la mamma Alessandra Poddighe, 29 anni, e il papà Giovanni Merella, 27, si tratta del primo figlio. Una grandissima emozione per i neo genitori di Sassari, lui impiegato e lei ex judoca, pluricampionessa regionale, vincitrice del gran prix 2004 e nello stesso anno parte della selezione italiana ai compionati europei di judo a Rotterdam. «Abbiamo “combattuto” sino a mezzanotte – afferma Alessandra – ma questo è stato il combattimento più grande».

«È bellissimo – aggiunge il papà Giovanni – e questo basta a spiegare l’emozione». Per il nonno Mario Poddighe si tratta già di un bimbo da record, «appena nato è già un piccolo campione». Per loro gli auguri anche del direttore della Clinica, Salvatore Dessole, che questa mattina in reparto ha voluto salutare i genitori e il nuovo piccolo nato con parto naturale. Ha salutato il 2017 la piccola Teresa Scanu, nata alle ore 20,30 del 31 dicembre con il peso di 2,5 kg. Felicità per i genitori Michela Chessa, 36 anni, e Giovanni, 37, artigiano a Sassari. Per loro una felicità da condividere con il loro primogenito di 5 anni e mezzo.

Nella foto il primo nato in Sardegna coi genitori e il primario

S.I.

Mattonelle rotte in Piazza Sulis

ALGHERO – “Ci deve essere qualche problema tra l’amministrazione comunale ed il settore manutenzioni e/o Alghero in house. Dico questo perché ieri al mio rientro in città dopo 8 giorni di assenza ho potuto notare alcune cose che non sono state fatte”. E’ Massimiliano Lepri di Sardos a segnalare un piccolo problema che però, come evidenziato da lui stesso, è sintomatico delle lacune che ci sono in alcuni settori del’amministrazione comunale

“Quella che più mi ha lasciato interdetto e/o basito è stata la “non sistemazione” di n.04 mattonele in basalto in un tratto a forte traffico stradale e molto pericoloso in piazza Sulis e che era stato “provvisoriamente” messo in sicurezza (senza alcuna segnalazione luminosa) con delle piccole transenne già dal 15 dicembre. Vi sono diversi automobilisti che per evitare le transenne, anziché tenere la destra le aggirano sulla sinistra rischiando la collisione con le vetture che arrivano da via Kennedy”.

“Mi spiace constatare che abbiamo una città di Alghero a due velocità: la parte amministrativa che annuncia grandi traguardi, nuovi progetti e poi quella più lenta che aspetta le piccole cose che però noi cittadini vediamo tutti i giorni”.

Nella foto il punto delle mattonelle rotte in Piazza Sulis

S.I.

Cap d’Any 2018, sicurezza e controlli

ALGHERO – Tutto pronto ad Alghero per il grande spettacolo pirotecnico del Cap d’Any 2018 e il concerto in piazza con gli Ofenbach e Samuel. Per ragioni di sicurezza nel piazzale Banchina Mille Lire e Via Garibaldi – nel giorno 31 Dicembre dalle ore 18,00 e fino a fine manifestazione del 01 gennaio 2018, sarà vietato, per motivi di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, il consumo itinerante di qualsiasi tipo di bevanda in contenitori di vetro ed in lattine. A tutti i titolari di pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, agli operatori su area pubblica, ai titolari di esercizi commerciali in sede fissa e di attività artigianali è altresì vietata la somministrazione e la vendita per asporto su area pubblica di qualunque bevanda, anche analcolica, in lattine e contenitori di vetro, consentendone la vendita e la somministrazione per asporto esclusivamente in bicchieri di plastica o di carta.

Nella stessa giornata del 31 dicembre (dalle ore 20) la semicarreggiata lato mare su via Garibaldi sarà chiusa al traffico veicolare con l’istituzionale di appositi blocchi stradali. Sempre per ragioni di sicurezza sarà chiusa la circolazione sulla pista ciclabile, nel tratto compreso tra l’ingresso all’area portuale (fronte via Spano) e Banchina Garibaldi. Nell’area portuale saranno presenti tredici agenti di Polizia locale, macchine di servizio e motociclisti coordinati dal comandante Guido Calzia. Il testo completo delle Ordinanze è reperibile sul sito istituzionale dell’ente.

Nella foto Alghero

S.I.

“Bruno show, amenità e fantasie”

ALGHERO – “Un imbarazzante video autocelebrativo, infarcito di amenità, fantasie e illusioni.” Così gli esponenti di Forza Italia, Riformatori sardi, Fratelli d’Italia, noi con Salvini, Energie per l’Italia/Azione Alghero, Psd’az, Patto Civico e i consiglieri comunali Monica Pulina del Gruppo misto e Maria Grazia Salaris ed Emiliano Piras di Ncd commentano il video diffuso dall’Amministrazione algherese, infarcito di propaganda a buon mercato.

“Se sotto il profilo umano è anche comprensibile che il Sindaco cerchi di esorcizzare il difficile snodo giudiziario del prossimo febbraio -in relazione al quale gli auguriamo di poter dimostrare la sua estraneità ai pesanti fatti addebitati- sotto il profilo politico e amministrativo suscita imbarazzo che il rappresentante degli algheresi si lanci in video autocelebrativi alla “Maduro” che rischiano di screditare le istituzioni cittadine.” Le forze politiche nel loro intervento puntano il dito sul fatto che in quattro anni l’Amministrazione Bruno non è ancora riuscita a progettare e finanziarie interventi significativi. “I musei del video sono stati realizzati dalla coalizione di centrodestra e autonomista. Così come tutte le opere, i piani, i programmi e gli eventi che hanno cambiato il volto della città e l’hanno resa centrale nel Mediterraneo. Spacciare come frutto di iniziativa propria la partenza del 100º Giro d’Italia e la tappa mondiale del Rally è da Houdini della politica”, denunciano i sottoscrittori del comunicato.

“Il primo evento è arrivato in Sardegna grazie ad una mozione unitaria del Consiglio regionale promossa dai Riformatori. Ed è poi transitato ad Alghero grazie alle sue bellezze naturali e storiche ma, soprattutto, grazie ad importanti opere e complessi realizzati o riqualificati dal centrodestra algherese che hanno fatto di Alghero la sede ideale per eventi internazionali anche sul piano logistico. Il Rally è invece arrivato ad Alghero grazie all’impegno dei vertici algheresi e nuoresi dell’ACI e, a margine, non abbiamo dimenticato che il Sindaco Bruno si era appiattito sulle posizioni di Pigliaru che voleva riportare il Rally in Gallura”.

“Per onestà intellettuale dobbiamo evidenziare che l’appalto per il servizio di igiene urbana, che ci auguriamo esca da questo avvio disastroso, è stato integralmente progettato e bandito dalla Giunta Bruno. Così come il pagamento dei canoni di locazione alle famiglie Rom con risorse di bilancio, che Bruno s’appunta al petto come un’onorificenza al valore. L’astenia politica e amministrativa non si supera con la propaganda inconcludente, ma con il lavoro quotidiano”, concludono i firmatari.

Nella foto la presentazione di ieri pomeriggio del video dell’amministrazione col sindaco e direttore de la Nuova

S.I.

Autonoleggi, 10 licenziamenti

ALGHERO – “Buon anno, ma non per tutti. Più posti, più destinazioni, nuove compagnie: queste le quotidiane promesse, ma per ora la grande e vera crisi dell’aeroporto di Alghero sta producendo solamente i primi 10 licenziamenti da parte delle società di autonoleggio che insieme a taxi e attività aeroportuali hanno cercato di resistere, nella speranza che tutte le promesse fatte da Regione, Sindaco e Sogeaal portassero un po’ di ossigeno”. Cosi Paolo Monti dei Riformatori Sardi di Alghero che continua, “ma cosi non è, e quindi si inizia a licenziare per resistere ancora. Poi purtroppo si inizierà anche a chiudere. E il Sindaco? Continuerà ad inaugurare palle di Natale con grandi sorrisi! Evviva l’anno nuovo: quando arriverà questi doni ci porterà”.

Nella foto un incontro dei Riformatori Sardi

S.I.