Aerei, Turismo e Continuità nel caos

CAGLIARI – “L’inadeguatezza della Giunta Pigliaru ed il fallimento conclamato delle politiche trasportistiche rischiano di affossare il sistema aeroportuale isolano.” Così il consigliere regionale di Forza Italia commenta la mancata definizione delle procedure per l’assegnazione delle rotte del bando per la destagionalizzazione e per i tempi lunghi del nuovo bando per la continuità territoriale su Roma e Milano, in quanto la proroga disposta da Delrio scade a giugno e Blue air accetta prenotazioni fino all’8 di giugno.” Tedde ricorda ancora una volta che il bando della destagionalizzazione invece di essere pubblicato alla fine di luglio, per usufruire dei suoi benefici nell’autunno dello scorso anno, come promesso dall’assessore del turismo, è stato pubblicato con inescusabile ritardo e l’apertura delle buste ha scontato rinvii bizzarri per la “traduzione del bando.”

“Ma abbiamo il fondato timore -sottolinea per l’ennesima volta l’ex sindaco di Alghero- che la Commissione Europea possa proporre -se già non l’avesse fatto- forti censure contro il bando per la destagionalizzazione da 40,8 milioni di euro, i cui contenuti ricorderebbero il paradigma degli aiuti di stato vietati dal Trattato, in quanto hanno potuto partecipare alla gara solo imprese operanti nel campo pubblicitario collegate a vettori aerei. Il risultato è che vengono date risorse pubbliche alle compagnie aeree per effettuare voli. Siamo quindi nella fattispecie degli aiuti di stato. Ma v’è anche da considerare che queste ingenti risorse vengono corrisposte sulla base del numero dei passeggeri che sbarcano negli aeroporti sardi nei mesi di spalla, compresi quindi i passeggeri residenti in Sardegna.” Tedde evidenzia che EasyJet, Iberia, Klm, Meridiana Fly, Volotea e Vueling che hanno partecipato al bando pare si siano stancate di attendere le ingiustificate lungaggini burocratiche della Regione e stiano pensando di abbandonare il campo. “Sulla CT2, bloccata da Pigliaru e Deiana nell’ottobre del 2014, non ci sono novità -precisa Tedde-.”

E per il bando della continuità su Roma e Milano -che col flop del bando su Cagliari e la censura della Commissione Europea per aiuti di stato ha in concreto rappresentato il default delle politiche trasportistiche della Giunta Pigliaru- secondo il vicecapogruppo di FI si profila la ragionevole certezza che verranno sforati i termini di giugno. “Ancora non è arrivato il placet della Commissione Europea. Una volta ottenuto l’assenso Europeo sugli elementi strutturali del bando bisognerà convocare la conferenza di servizi con Enac e Ministero per poi scrivere in concreto il bando e ottenerne la pubblicazione da parte di Bruxelles. Tutto questo accade nonostante la Giunta abbia consegnato le sorti della continuità territoriale a una costosa consulenza di un professionista romano. È evidente -denuncia Tedde- che se non arriverà una forte accelerazione per il procedimento verrà sforato il termine della proroga della CT1 a giugno 2018 concesso da Delrio.”

Secondo l’ex sindaco di Alghero la logica conclusione è che i Tour operator, le Agenzie di viaggi, gli albergatori e tutti gli operatori della filiera turistica non hanno una minima possibilità di programmare la prossima stagione estiva e la successiva autunnale. Siamo alla certificazione che sui cieli di Sardegna incombe una vera e propria “Caporetto” che ribadisce l’inadeguatezza di Pigliaru e della sua Giunta ad affrontare i delicati problemi del traffico aereo. Ancora una volta chiediamo a Pigliaru di accendere finalmente i riflettori sulle conseguenze sulla Sardegna di un isolamento sempre più incipiente, di assumere la responsabilità dei trasporti e di convocare un tavolo attorno al quale far sedere gli operatori del turismo e anche le opposizioni. Siamo ragionevolmente certi che dal tavolo potranno emergere idee e contributi per limitare i danni e disegnare un nuovo orizzonte per il trasporto aereo -chiude Tedde-.”

Nella foto l’onorevole Tedde

S.I.

Nuovo Porto di Alghero, ci siamo

ALGHERO – Meglio tardi che mai, si potrebbe dire. Lungaggini burocratiche, errori marchiani, rallentamenti politici e tanto altro hanno condotto a non utilizzare, per non dire perdere, quasi un lustro, se non di più. Ma, oramai, pare che la luce in fondo al tunnel sia ben visibile e inizi a illuminare la progettazione e dunque realizzazione del nuovo porto di Alghero. A darne notizia, è stato negli scorsi giorni il sindaco Mario Bruno. “Il 16 gennaio ci sarà il secondo incontro in Regione dopo quello di qualche giorno fa (con assessorato lavori pubblici e assessorato enti locali e demanio della Regione) e dopo vari incontri in Comune, da me, ad Alghero”.

E ancora il Primo Cittadino. “Finalmente una prospettiva unitaria che coinvolge tutti, frutto di un lavoro di anni, di mediazione, di sintesi, di impegno congiunto, di progettualità ora condivise. Si intravedono buoni investimenti sul nostro porto (già delegati al Comune 3 milioni di euro per lavori di banchinamento e razionalizzazione), nuove regole, nuovi servizi e conseguenti posti di lavoro, frutto di una gestione efficiente e efficace, ma soprattutto unitaria. Questa volta mi pare di poter dire che ci siamo, con l’impegno di tutti. E tutti protagonisti”.

Negli scorsi giorni c’è stato un incontro, a Cagliari, alla presenza dei vertici del Consorzio del Porto e di Marina di Alghero. Come detto da Bruno la sintesi è vicina e approderà in un progetto unitario che sarà presentato agli uffici regionali entro il mese di marzo. Al contempo dovrebbe poi nascere una nuova regia dell’infrastruttura che potrebbe chiamarsi semplicemente “Porto di Alghero” con all’interno le rappresentanze private e pubbliche. Tutto questo per arrivare entro l’anno al via libera della Giunta Pigliaru. Ci sarà una nuova gara con possibile adesione di terzi, ma ovviamente i due primari progettisti avranno comunque una sorta di diritto di prelazione.

Ma, a prescindere da questo, come dice lo stesso Bruno, sembra che il traguardo non sia più cosi lontano e, anzi, se non ci saranno improvvisi ostacoli, Alghero entro due/tre anni potrebbe avere un nuovo porto. Intanto, entro questa stagione, ci dovrebbe essere un nuovo utilizzo di alcuni spazi già esistenti e magari non ancora dati in concessione, al fine di potenziare la fruibilità dell’approdo (già notevole) e aumentare il giro d’affari che ne consegue anche con maggiori imbarcazioni di pregio.

Nella foto il sindaco Mario Bruno

S.I.

Trento, migranti, natalità: lavoro

ALGHERO – Che strana la Sardegna. Una terra potenzialmente ricca, ricchissima ed invece povera, troppo povera. Senza welfare, sostegno delle generazioni precedenti e soprattutto emigrazione, le ultime sarebbero già a fare l’elemosina. E’ un dato di fatto. Lo dicono i numeri dei sardi che ogni anno emigrano: quasi 3mila. E’ come se perdessimo, ogni 365 giorni, un piccolo paese. Tra l’altro chi decide di partire ha una buona cultura, ha studiato, sicuramente lavorato e dunque va a “regalare” il proprio know-how, nell’età con la migliore energia, ai paesi esteri. Inghilterra, Germania, ma anche, oramai, Spagna, Francia e perfino Australia. Storie vere di persone che avrebbero potuto rendere ancora più ricca, pure culturalmente, questa Terra ed invece sono costretti a fare la valigia e andare via. Un problema troppo sottovalutato da tutta la classe politica e dirigente.

Questo per una sfilza di dati negativi da mettere in ginocchio un bisonte. Tra tutti, la natalità a zero. Nella presentazione del video di fine anno, lo ha ricordato anche il sindaco di Alghero, Mario Bruno, “Alghero ha natalità dello 0,8%, mentre Trento, città gemellata in connessione anche alle politiche familiari, è all’1,7%”. Ovvero un abisso. Ma, durante la chiacchierata col neo-direttore de La Nuova Sardegna, pur evidenziando questo dato, non è stata data grande rilevanza all’altro dato che incide sull’assenza di neonati: la disoccupazione. In Sardegna è al 30%, mentre in Trentino ruota intorno al 7%. Meno di 1/3 del dato isolano.

Basterebbe questo dato per non andare oltre. Certamente non sono le amministrazioni pubbliche a dovere creare (direttamente) lavoro, ma esse devono attivare tutte le condizioni per generare sviluppo, occupazione e dunque benessere. Ebbene, in Sardegna, vista anche la crisi industriale e i problemi ambientali connessi ad essa, sono (oramai) tutti concordi (o quasi) che l’unica strada percorribile è quella del Turismo. O meglio dei Turismi. Anche in questo caso, compresi alcune rappresentanze degli albergatori, hanno parlato del “modello Trentino”. Fa riflettere questo “innamoramento” per questa regione del Nord che praticamente non ha niente a che vedere con la Sardegna, compresa la lingua. E’ come paragonare, dal punto di vista sociale (dunque economico) un lussuoso minivan Mercedes con una Smart.

Siamo distanti anni luce da quelle aree del Nord-Italia oramai, anzi da tempo, completamente “più europee” rispetto al centro e sud Italia sempre più impelagato dentro i soliti annosi problemi. Ma questo, ripetiamo, dipende sempre da un fattore: il lavoro. Inutile usare paraventi e girarci intorno, questo è il tema dei temi. E, come detto, nell’Isola si collega a doppio filo ai Turismi e dunque a trasporti e infrastrutture. Sono questi i settori su cui si deve intervenire per provare ad invertire la spaventosa tendenza che vedrebbe la Sardegna, nel 2050, ovvero domani vecchia e spopolata.

Per questo fanno sobbalzare sulla sedia le affermazioni, nella giornata di ieri, dell’assessore regionale alla Sanità (soriano) Arru, con conseguente polemica. Per ripopolare la Sardegna è necessario creare le condizioni per originare posti di lavoro. Non c’è altra scelta. Però, proprio alcuni di questi governanti, sono coloro che, ad esempio, hanno sostenuto il Ppr, che a detta di tutti ha ingessato la Sardegna, sono coloro che dicono “no” a quasi tutto, compresa la realizzazione di nuove strutture ricettive, sono coloro che dicono di limitare i turisti e sono coloro che osteggiano un nuova legge Urbanistica appena meno stringente che possa migliorare il famigerato Ppr. E poi tanti altri temi. Certo siamo davanti ad una piccola, se non addirittura marginale, area politico-sociale che, però, trovo ampio spazio su alcuni media che fanno breccia sull’opinione pubblica che, tra l’altro, viene “traviata” nel proprio pensiero arrivando a pensare che anche la Sardegna, ad esempio, sia un Terra cementificata.

Invece cosi non è, come dice Legambiente e non un’associazione dei costruttori. [Leggi]. Coste intonse e salvaguardate, la Sardegna è prima in Europa. Ottimo, bene e giusto continuare così. Ma ce n’è differenza da paventare, un giorno si, l’altro pure, a questo punto per motivi elettoralistici o se non per ridurre l’Isola ad un piccolo harem facilmente controllabile, l’allarme colate cemento sulle coste. Anche su questo, c’è stato un passaggio sull’incontro di fine anno del sindaco Bruno col direttore Di Rosa. Lo stesso Primo Cittadino, durante la serata, ha detto che è necessario e indispensabile pensare a nuovi alberghi anche lungo la fascia costiera, ma, ha subito precisato e questo fa intendere il clima appena descritto in questo articolo, “fermo subito eventuali commenti e allarmi dagli amici ambientalisti, tali progettualità devono stare dentro le regole vigenti e nel massimo rispetto della natura”.

E’ ovvio che il lavoro di tali associazioni che difendono i vari territori è importante, ma, come tutto, “il troppo stroppia”. Oggi, come emerso dai drammatici dati sulla natalità, la Sardegna ha urgente necessità di creare sviluppo, benessere e occupazione. Quasi un mini “Piano Marshall” per uscire da una lunga e apparentemente infinita crisi che, ad esempio, al Trentino, quasi, non l’ha neanche sfiorato. Allora, invece di pensare di importante povertà per crearne altra, occorre veramente seguire il “modello Trentino” ovvero quello di limitare la disoccupazione. E allora si vedrà che i sardi, con anche sostegni legati alla maternità (partendo dal mantenere i punti nascita) e ai genitori che lavorano, ritorneranno a fare figli.

Nella foto l’incontro tra il sindaco Mario Bruno e il neo-direttore de La Nuova Antonio Di Rosa

S.I.

Fantino Sanna sardo dell’anno

CAGLIARI – È Carlo Sanna, “Brigante”, il “sardo dell’anno” 2017: con migliaia di voti il fantino vincitore del Palio di Siena ha conquistato la prima posizione nel sondaggio promosso da Sardegna Live, che ha già visto vincitori in passato il capitano del Cagliari Daniele Conti, i Tazenda, la cantante Maria Giovanna Cherchi, il pastore-fenomeno della rete Gian Daniele con la sua pecora Desolina.

Con oltre 200.000 condivisioni e il 34,8% del totale dei voti indirizzati alla rosa dei 10 candidati al titolo, il giovane originario di Sindia ha sbaragliato una concorrenza formata da grandi nomi dello spettacolo, della cultura, dello sport e della società civile, che nello scorso anno si sono distinti per merito, qualificando il nome dell’Isola con il loro operato.

Carlo Sanna è nato nel 1989, sposato e padre di tre figli. Il 16 agosto 2017 ha portato al successo la Contrada dell’Onda sul cavallo Porto Alabe, dedicando la vittoria del Palio di Siena al fratello Giuliano che non c’è più.
Carattere riservato, spirito altruista e generoso, ha fatto della sua passione per i cavalli una professione conquistando in Sardegna e nella penisola il rispetto di tutti e un consenso che non ha cambiato il suo modo di essere. “Correre è sempre una vittoria, anche quando non si vince – ha detto Carlo Sanna – soprattutto quando senti addosso e dentro di te il grande affetto delle persone”.

Nella foto il fantino Carlo Sanna

S.I.

Alghero perde area da 1milione

ALGHERO – “Il Comune di Alghero perde un prezioso immobile di sua proprietà ubicato nei terreni di Maria Pia, a due passi dal Palazzo dei Congressi, del valore di 1 milione di euro, per negligenza dell’Amministrazione di centrosinistra guidata da Bruno. E adesso, chi paga?” Si domandano i vertici di Forza Italia-Alghero, gruppo consigliare e partito, rispetto a questo gravissimo fatto che vede, tra l’altro, un assordante silenzio da parte degli organismi amministrativi. Questione che riguarda l’atavico, e irrisolto, problema degli interventi infrastrutturali su Maria Pia per realizzare hotel e servizi al posto di un’area in totale abbandono.

“Una vicenda che rischiava di passare nel silenzio generale se non ce ne fossimo accorti e denunciato il fatto. Dietro una banale deliberazione di riconoscimento di debito fuori bilancio per spese legali, si nascondeva una storia dai contorni foschi e di una gravità estrema. Il Comune perde una parte del prezioso patrimonio immobiliare a Maria Pia per propria negligenza, in particolare perché non ha prodotto in giudizio un semplice documento che ne attestava la proprietà. Quando ho sollevato la questione in Consiglio comunale, sembrava che tutti cadessero dalle nubi, Sindaco e assessori uniti dalla asserita inconsapevolezza. Ma come è possibile?”

“La Giunta Bruno, così brava nello sbandierare ai quattro venti ogni inezia e amenità, stranamente omette di informare la Città e i cittadini della pesantissima perdita, della quale ha la totale responsabilità. Da evidenziare che la Sentenza del Tribunale attribuisce in maniera chiara ed incontrovertibile la responsabilità alla Amministrazione in carica. Chi paga ora? Il Sindaco cosa dice? A chi darà la colpa questa volta? È mai possibile che questa amministrazione non paghi mai per i disastri di cui, almeno oggettivamente, è responsabile?”

Nella foto l’area di Maria Pia col Palacongressi (ancora decadente e in disuso)

S.I.

Musica di Fresu ai primi nati

ALGHERO – Le musiche di Paolo Fresu per i nuovi nati ad Alghero, le note dell’artista icona del jazz italiano nel mondo accolgono le nascite in città. Alghero primo comune italiano ad aver acquisito il marchio “Comune Amico della famiglia”, nel segno di una serie di attività che hanno portato la città ad essere punto di riferimento nazionale per le buone pratiche, omaggia con una poesia musicale i nuovi concittadini del 2018.

Oggi nel reparto di ostetricia il Sindaco Mario Bruno ha voluto accogliere Alessandro, il primo nato del 2018, venuto alla luce il 3 gennaio, con un volume e il cd musicale “Crescendo” contente una colonna sonora appositamente realizzata da Polo Fresu. Alla presenza di Mauro e Filomena Ledda, referenti del progetto Alghero Comune amico della famiglia, accompagnato da Speranza Piredda responsabile del reparto di Ginecologia e Ostetricia, e da Elio Manca, direttore del presidio ospedaliero, il Sindaco di Alghero ha fatto visita alla neo mamma Eleonora.

Ad Alessandro, venuto al mondo al peso di kg 4,100, una dedica speciale. Sarà così per ogni nato nel reparto di ostetricia dell’ospedale civile di Alghero: dalle prossime settimane le note di Paolo Fresu saluteranno le nascite con un piccolo augurio personalizzato. Nel 2017 nel reparto dell’ospedale civile sono nati 353 bambini, 40 in più rispetto al 2016. L’impegno per il 2018 continua attraverso le azioni programmate per il benessere familiare: rimodulazione delle tariffe per le famiglie con più di tre figli a carico, con gratuità a partire dal terzo figlio per tutti i servizi comunali, dallo scuolabus alla mensa, all’asilo nido.

Nella foto la visita all’ospedale del Sindaco

S.I.

“Piano Bonifica presto in Aula”

ALGHERO – “Prosegue a marce forzate il percorso per l’approvazione del Piano di valorizzazione e conservazione della Bonifica”. E’il capogruppo del Partito Democratico, Mimmo Pirisi, anche componente della commissione Urbanistica (presieduta da Vittorio Curedda), a relazionare sull’andamento dell’iter riguardante la variante che potrà permettere (finalmente) degli interventi nell’agro ad oggi bloccati dal Ppr di Soru e soprattutto dalla mancanza del Puc. Quello della Bonifica, come ricorda anche Pirisi, “è il primo vero banco di prova per l’accordo programmatico tra il Pd e la coalizione che sostiene Mario Bruno.

Nei giorni scorsi, dopo l’adozione del Pai, si è svolta la prima commissione consiliare, alla presenza dell’assessore Balzani e dei tecnici incaricati anche per il Puc, che oltre a programmare i prossimi incontri e definire il metodo da adottare in Commissione ha iniziato a vedere gli appunti della regione e l’applicazione da parte dei tecnici comunali. Durante la riunione non sono mancate le critiche, al fine di non creare false aspettative e di garantire una vera e fatti risposta alle borgate, da parte degli esponenti di Forza Italia, Camerada e Pirisi che, soprattutto, hanno chiesto di essere messi in condizione di poter lavorare e dunque di consultare la documentazione idonea.

Intanto nei prossimi giorni verranno studiate le osservazione dei privati e la loro fattibilità nel piano. “Crediamo che già dalle prossime sedute di Consiglio di Gennaio o al massimo nei primi di Febbraio il Piano possa finalmente approdare in Aula per l’approvazione definitiva che permetterà agli imprenditori agricoli di poter usufruire dei finanziamenti comunitari e investire nelle proprie aziende comprese quelle (almeno dal punto di vista agronomico e colturale) ricadenti in zone vincolate da altri strumenti previsti dalla legge”. L’attesa è tanta e la speranza che si arrivi ad un atto che realmente possa incidere nel territorio e non sia solo un vessillo da erigere.

Nella foto la Commissione

S.I.

Rifiuti, prime criticità e modifiche

ALGHERO – Non si può certo dire che il servizio di raccolta dei rifiuti “Porta a porta” sia partito alla grande. Prima la fine degli “starter kit”, come se non si sapesse l’esatto numero delle famiglie algheresi, poi la sospensione del servizio, il 22 dicembre scorso che avvisava la cittadinanza che “l’avvio del servizio relativo all’estensione della raccolta differenziata porta a porta a tutto l’agglomerato urbano di Alghero è momentaneamente sospeso al fine di dare maggiori informazioni e più tempo per adattarsi alle utenze che usufruiscono già del nuovo servizio (Centro Storico, Fertilia, Maria Pia, Taulera, Carmine, Calich, Galboneddu, Caragol e Sant’Anna)”. Fino ad arrivare ad oggi, dopo aver distribuito tutti i mastelli, si decide si rendere facoltativa la differenziata di carta e vetro.

E’ evidente la buona volontà dell’amministrazione, dell’azienda incaricata e di tutti gli operatori di riuscire ad attuare un cambiamento quasi rivoluzionario, ma è altrettanto sotto gli occhi di tutti che ci sono stati degli errori grossolani. Certamente meglio compierli adesso, che all’avvio dei mesi caldi quando, solitamente, aumenta il conferimento. Però in questi mesi di bassa produzione di rifiuti, la condizione generale resta piuttosto critica. Inutile nascondere il fatto che molti algheresi continuano a conferire nei cassonetti, da qui la “caccia ai contenitori”. Ed è cosi che gli stessi sono stesso stracolmi e le zone che li ospitano sono in sofferenza per la sporcizia dilagante.

Probabilmente sarebbe stato meglio ubicare nei punti strategici del territorio comunale delle “oasi ecologiche” lasciando ancora a disposizione i cassonetti. Del resto la struttura urbanistica di Alghero non è di facile organizzazione per quanto riguarda un servizio più indicato per grandi agglomerati urbani più canonici. In alcune strade non ci sarebbe neanche lo spazio per lasciare tutti i mastelli dei condomini in altro modo il loro posizionamento sarebbe perfino anti-estetico nelle vie del centro storico. Inoltre, come stanno segnalando molti cittadini sui social, forse perchè il servizio è ancora agli inizi, l’azienda spesso non riesce a svuotare i mastelli all’interno degli orari previsti. Ma, come dice l’assessore Selva, “non si torna indietro”.

Ma i cittadini, per adesso, restano piuttosto critici. “Noi non possiamo sbagliare, sennò veniamo sanzionati, ma anche ieri non è stata portata via l’immondizia”, segnalano alcuni sui social. Il cambiamento non è facile, però, forse, bisognava pensare prima ad alcune complicanze legate al vasto e variegato territorio comunale algherese. La speranza è che tutto entri a regime prima della partenza della stagione turistica.

Nella foto i mastelli ad Alghero

S.I.

Mareggiate, rifiuti dentro il porto

ALGHERO – Le mareggiate di queste settimane, oltre a modificare l’aspetto del litorale, andando a spostare la posidonia, sono anche la causa dell’aumento della sporcizia dell’interno dello specchio acqueo del porto di Alghero. Bottiglie di plastica, soprattutto, ma un po’ di tutto. Soprattutto all’inizio del molo Visconti dove sono ormeggiate le barche dei pescatori algheresi. Un problema apparentemente non rilevante, ma che invece, vista sempre la vocazione turistica della località e soprattutto la caratteristica di approdo storico legato alla marineria tradizionale, va ad inficiare tutti questi aspetti legati al decoro e alla bellezza del porto stesso.

Infrastruttura che, come detto più volte, è sottodimensionata e attende oramai da troppi anni la definizione del progetto di riqualificazione volto a realizzare uno scalo moderno, con più servizi e soprattutto con maggiore attenzione all’ambiente e dunque alla pulizia dell’intera area. Per adesso, mareggiate o meno, basta ricordare i problemi nel ritiro dell’immondizia nei mesi caldi, è sempre più indispensabile portare a compimento l’iter che conduca alla realizzazione di un nuovo porto con una gestione imprenditoriale che rilanci anche l’intero territorio.

Nella foto il porto in questi giorni

S.I.

Parchi Caria e Powell ai privati

ALGHERO – Valorizzazione dei parchi urbani attraverso la riqualificazione, riconversione funzionale manutenzione ordinaria e straordinaria attraverso la concessione ai privati. Le proposte progettuale dovranno essere orientate verso la valorizzazione del giardino pubblico, con salvaguardia dell’uso pubblico dello stesso e con particolare riguardo alle funzioni a valenza sociale, ricreativa, aggregativa. I parchi “Rafael Caria” e “Baden Powell” saranno preservati e valorizzati attraverso l’affidamento ad operatori economici che garantiranno servizi di vigilanza, custodia, messa in sicurezza, manutenzione.

Il Parco Rafael Caria (scadenza presentazione istanze al 16/01/2018), situato in via Liguria, nella zona di Maria Pia, ha al suo interno una superficie destinata alla realizzazione di una superficie coperta complessiva di mq 120, al cui interno potrà essere realizzato un fabbricato compreso tra un un minimo di 40 mq ed un massimo di 60 mq. Nel manufatto, conforme alle caratteristiche richieste dalla normativa igienico-sanitaria in materia di somministrazione di alimenti e bevande, si dovrà prevedere la realizzazione di servizi igienici.

Il parco “Baden Powell” (scadenza presentazione istanze al 15/01/2018), situato anch’esso a Maria Pia, con ingresso da via F. Costantino, ha una superficie totale di mq 4.800, al cui interno sarà possibile edificare per una superficie coperta complessiva di mq 120, al cui interno potrà essere realizzato un fabbricato compreso tra un un minimo di 40 mq ed un massimo di 60 mq. Nel manufatto, conforme alle caratteristiche richieste dalla normativa igienico-sanitaria in materia di somministrazione di alimenti e bevande, si dovrà prevedere la realizzazione di servizi igienici. È prevista la realizzazione, in una porzione di area di circa 1.000 mq, di un’oasi canina. Tutte le informazioni necessarie (bando e disciplinare di gara, modalità di presentazione ecc..) sono reperibili sul sito istituzionale del Comune di Alghero alla sezione dedicata alla Centrale Unica di Committenza, nella pagina Bandi di Gara.

Nella foto il sindaco Bruno e la moglie di Rafael Caria durante l’inaugurazione del parco nel 2015

S.I.