“Sogeaal, vendita sconsiderata”

ALGHERO – “E’ stata una vendita sconsiderata, decisa dall’ex assessore dei trasporti e purtroppo sostenuta dai sindaci di Sassari e Alghero. Ma al di là degli aspetti giudiziari della vicenda, ai quali siamo poco interessati, dobbiamo rilevare che tante, troppe volte abbiamo denunciato pubblicamente in aula e sui media che la vendita del pacchetto di maggioranza della Sogeaal era ed è illegittima.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta le voci che si rincorrono circa perquisizioni e avvisi di garanzia notificati ad esponenti di vertice della Sogeaal. Tedde ricorda le battaglie fatte per denunciare l’illegittimità della cessione che viola il quadro normativo pregresso ed attuale.

“Sottolinea che sia sulla base del decreto Madia che in relazione alla precedente normativa era vigente il principio secondo il quale l’individuazione del privato in questi casi deve avvenire con procedura di evidenza pubblica e deve avere il contemporaneo oggetto della sottoscrizione o acquisto di alienazioni di partecipazioni sociali e l’affidamento del contratto di concessione aeroportuale. Ed è prescritto che il bando deve anche prevedere criteri di aggiudicazione che garantiscano una concorrenza effettiva fra i privati offerenti in modo da individuare un “vantaggio economico complessivo per l’amministrazione pubblica”.

“Invece è stata fatta una equivoca vendita al buio basata sull’offerta economica -attacca Tedde- posto che non conosciamo e probabilmente mai conosceremo il progetto di gestione di F2I che oramai è carta straccia in quanto la busta che lo conteneva sarebbe stata aperta solo nell’ipotesi -non avveratasi- di ex aequo fra le offerte. In più occasioni -ricorda l’ex sindaco di Alghero- abbiamo urlato a Deiana che quel bando era un vero e proprio pastrocchio. Anche perché la F2I fa impresa privata e non era e non è tenuta a rendere i suoi piani coerenti con la prospettiva di far raggiungere vantaggi economici al territorio. Una vera e propria incognita che sta iniziando a produrre i primi effetti negativi, con licenziamenti collettivi e perdita di posti di lavoro. E c’è anche da considerare che in funzione di questa singolare vendita –che è stata sostenuta e condivisa dai sindaci di Sassari Sanna e di Alghero Bruno– oggi la Regione non può più investire sul sostegno al low cost sulla base dei principi dell’investitore in economia di mercato”.

“Il risultato è che nei primi 11 mesi dello scorso anno l’aeroporto di Alghero ha perso 361 mila passeggeri, con conseguenze devastanti sull’economia del nord ovest dell’isola. Oggi siamo arrivati anche al pasticciaccio giudiziario che potrebbe avere risvolti pesanti per l’economia del territorio, paralizzata dall’incapacità della Giunta regionale di mettere in campo azioni politiche per il traffico aereo e per fare uscire la Sardegna dall’isolamento sempre più incipiente”, chiude Tedde.

Nella foto gli onorevoli Tedde e Fasolino

S.I.

Aeroporto, Sogeaal: trend positivo

ALGHERO – Nel 2017 nell’aeroporto di Alghero sono transitati 1.321.676 passeggeri di cui 993.873 Nazionali e 325.457 Internazionali. Un risultato sostanzialmente coincidente con quello del 2016 (-1% circa). Effettuando un’analisi del traffico è possibile avvalorare la presenza di un trend positivo altrimenti non rilevabile dalla stretta comparazione numerica.

“Va infatti ricordato – fanno sapere dalla Sogeaal – che le performance del primo trimestre 2017 si erano rivelate particolarmente negative nel raffronto con pari periodo dell’anno precedente (1° trimestre 2016) che vedeva ancora operativi 11 collegamenti winter, otto dei quali poi cancellati e non ripianificati da Ryanair nel 2017. Al mese di marzo sono susseguiti sette mesi decisamente positivi (+7% medio rispetto allo stesso periodo del 2016) grazie ai collegamenti, e alle performance, effettuati da easyJet, Wizz Air, Blue Air, Volotea, Smartwings e della stessa Ryanair”.

“Il trend non si è purtroppo confermato a novembre e dicembre anche in conseguenza delle note vicende legate all’avvio della nuova continuità territoriale e al conseguente ritardo nell’apertura alle vendite dei voli: questo non ha consentito di confermare le previsioni di chiusura, in crescita, dei passeggeri. Oltre alla continuità territoriale operata da Alitalia per Milano e Roma (fino a ottobre) su Alghero hanno operato: Ryanair che ha confermato la Base Estiva e i voli annuali per Bologna, Bergamo e Pisa, mentre da aprile a ottobre Ryanair ha volato verso Bruxelles, Francoforte, Monaco, Londra, Eindoven e Bratislava; EasyJet che ha rafforzato la sua presenza sull’aeroporto di Alghero aprendo il volo annuale per Londra Luton e quello stagionale per Venezia (che si aggiungono ai consolidati Milano Malpensa e Ginevra)”.

“Blue Air che ha confermato i voli annuali per Torino e da novembre 2017 opera la tratta Roma Fiumicino in regime di Continuità Territoriale; Wizz Air, la low cost leader dell’est e centro Europa, che in Sardegna vola solo da Alghero con voli annuali per Bucarest (Romania) e stagionali per Budapest (Ungheria), Varsavia e Katowice (Polonia); Volotea la low cost dinamica, cresciuta di oltre il 50% nell’anno di riferimento, che collega Genova, Verona e Venezia e Smartwings la low cost che vola per Praga”.

“Un altro fenomeno significativo del 2017 è stata la consistente attività charter: 28 i collegamenti, storici e nuovi, che, oltre a sviluppare consistenti volumi di traffico, hanno permesso di collegare la Catchment Area turistica di Alghero con la Danimarca, la Finlandia, l’Inghilterra, la Norvegia, la Spagna, l’Irlanda e la Svezia”.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

L’Albero resta fino al 21 gennaio

ALGHERO – L’albero di Natale di Piazza Porta Terra rimarrà sino al 21 gennaio in concomitanza con la conclusione degli appuntamenti inseriti nel calendario “Més Que Un Mes” di Comune di Alghero e Fondazione Alghero (Musei Eventi Turismo). L’albero di Natale fa parte dell’allestimento urbano, denominato “eLuceFù”, curato da Tonino Serra con la collaborazione del Prof. Giorgio Donini, Architetto della Comunicazione, e dello stilista Antonio Marras che ha omaggiato la sua città donando più di 8000 pezzi di stoffe (oltre 700 metri in totale) che hanno costituito il decoro delle lanterne.

Un’autentica opera d’arte che riscosso successo, tanto da essere una delle opere algheresi più fotografate di sempre con migliaia di condivisioni sui social network, ma anche sulla stampa cartacea, web e radio-televisiva. Per il progetto “eLuceFù” è stata fondamentale la collaborazione degli studenti del Liceo Artistico “F.Costantino” di Alghero: circa 200 studenti hanno tagliato e cucito a mano con grande estro e passione tutte le lanterne.

Nella foto l’albero di Piazza Porta Terra

S.I.

Alghero, legge 162: informazioni

ALGHERO – Piani personalizzati Legge 162, apertura termini per la presentazione delle istanze. A decorrere dal prossimo 23 gennaio saranno aperti i termini per la raccolta dei Piani Personalizzati della legge 162/98. Le modalità saranno le seguenti: Per il rinnovo dei progetti – i Piani personalizzati in proroga dal mese di Aprile 2018 dovranno essere rivalutati, pertanto sarà necessario fissare appuntamento con il Servizio per il rinnovo del progetto. Per i nuovi progetti – sono rivolti alle persone con grave disponibilità di cui all’art. 3 coma 3 della legge 104/92 certificata al 31.12.2017 o di coloro che hanno effettuato la visita entro il 31.12. 2017.

La modulistica da utilizzare è a disposizione nel sito istituzionale del Comune di Alghero all’indirizzo www.comune.alghero.ss.it nella sezione servizi al cittadino / bandi avvisi e graduatorie, o presso gli uffici del settore Qualità della Vita – Servizi Sociali, dal martedì al venerdì dalle ore 10,00 alle 13,00 e il martedì e giovedì dalla 15,30 alle 17,30.

Le istanze, corredate da tutta la documentazione necessaria, dovranno essere presentate previo appuntamento presso gli uffici dei Servizi Sociali, in viale della Resistenza n. 17, entro il 23 Marzo 2018. La documentazione da allegare obbligatoriamente al momento della predisposizione del progetto è la seguente: scheda salute (debitamente compilata dal medico di base o medico di struttura pubblica), certificazione della disabilità di cui all’art. 3, comma 3, legge 104/92, Certificazione Isee 2018, documentazione riferita ai redditi esenti Irpef (invalidità, accompagnamento, pensione sociale), documentazione aggiornata attestante situazioni di gravi patologie riferite ad altro familiare convivente (verbale invalidità, certificato medico).

Nella foto l’ingresso dei Servizi Sociali

S.I.

Alghero e le sue “balene spiaggiate”

ALGHERO – “Anche Alghero ha, metaforicamente, la sua balena spiaggiata. A cosa mi riferisco? Al cumulo di macerie che, da tempo ormai immemore, staziona in pieno centro e, scherzo del destino, proprio davanti all’Istituto Alberghiero, ovvero dove si formano i nostri giovani all’accoglienza e all’ospitalità”. E’ il noto imprenditore algherese, proprietario dell’azienda pluridecorata e famosa in tutto il mondo Olio San Giuliano, Pasquale Manca a puntare i riflettori, tramite un commento corredato da foto sui social, rispetto ad un fulgido esempio di come la burocrazia, anche ad Alghero, abbia dato creato la sua simbolica “Balena spiaggiata”. Oramai divenuta indicazione (visti i 17 enti che se ne stavano occupando, senza riuscire a prendere una decisione) del nostro Paese e ancora di più Regione e Territorio oggi.

“L’occhio umano fa l’abitudine alle più incredibili brutture fino a non vederle più. E probabilmente questo è successo anche per il cumulo che, incolpevolmente, ogni giorno ci accompagna durante le nostre passeggiate sul lungomare. Non mi interessa sapere chi è o chi sono i responsabili di questa penosa situazione perché, molto probabilmente, verrei rimbalzato, come è capitato alla povera balena, tra 17 enti diversi senza nessun passo in avanti! So però, che se fossi un amministratore, farei rimuovere in un nanosecondo quell’esempio plastico di incuria! Un caro amico mi dice che la pubblica amministrazione non funziona come il settore privato e che se, come ipotetico amministratore, facessi rimuovere i circa 2 mc di materiale, sempre in linea teorica, potrei essere chiamato a risponderne davanti alla Corte dei Conti per danno erariale. Bene! Se fossi un ipotetico amministratore mi presenterei di fronte alla sempre ipotetica, quanto improbabile, accusa con tutto l’orgoglio di chi sa di aver fatto la cosa giusta!!”

“Ad oggi non sono risuscito a trovare il giusto termine per inquadrare al meglio questo “status quo” per cui chiedo agli amici di Facebook – che sicuramente hanno maggiore padronanza della lingua italiana e un lessico più ricco del mio – di aiutarmi a poter circoscrivere con uno o due aggettivi questa metaforica immagine che rappresenta, come la vicenda dell’ormai famosa balena spiaggiata di Platamona, un tratto grottesco e oscuro di un grande Paese, come l’Italia, che ha, invece, tanti motivi per essere orgoglioso: la burocrazia. Io ci provo con il mio piccolo arsenale linguistico: Incuranza, sciatteria, menefreghismo, pavidità, incompetenza, cialtroneria, ignoranza, irresponsabilità, prudenza (eccesso di), lungimiranza amministrativa (nel senso di non agire per non correre mai rischi, anche se minimi. PS: Probabilmente il cumulo di macerie rimarrà lì ancora per molto tempo ma, se non altro, avremo fatto un po’ di esercizio in Italiano”.

Ma, a margine dell’azzeccata metafora di Manca, si potrebbe dire che sono tante le “balene spiaggiate” presenti nel territorio, a partire, forse, dalla più grande ed esemplare nel rappresentare il fallimento di anni di politiche inadeguate ovvero il Palacongressi e in generale tutto il compendio di Maria Pia che, in questi giorni, per l’ennesima polemica sugli usucapioni (processo per che per eccellenza rappresenta la diffusa inadeguatezza), è ritornato alla ribalta. Ma, purtroppo, gli esempio potrebbero essere anche altri. Troppi, nostro malgrado.

Differenziata, info-point ai mercati

ALGHERO – Prosegue la campagna di informazione territoriale sul nuovo servizio di raccolta differenziata porta a porta con due nuovi appuntamenti in città. I facilitatori ambientali saranno infatti presenti, oltre che nella giornata di sabato 13 dicembre al centro storico (zona Largo San Francesco), anche mercoledì e giovedì presso i mercati cittadini. Gli utenti che vorranno porre i propri dubbi e quesiti sulla raccolta differenziata troveranno gli Info Point della campagna “Differenziamo Alghero” anche mercoledì 10 Gennaio dalle 9:00 alle 13.00 presso il mercato di Viale Sardegna e giovedì 11 dalle 9:00 alle 13:00 presso il mercatino Coldiretti in zona Sant’Agostino. Tutte le informazioni e gli orari di conferimento sono disponibili sul sito www.differenziamoalghero.it.

Nella foto contenitori differenziata nel centro storico

S.I.

Mugoni, 700mila euro per bonifiche

ALGHERO – Concluse le opere di messa in Sicurezza in Emergenza (Mise) dell’area interessata dall’incendio di Mugoni, si guarda al proseguo degli interventi con un importante finanziamento per le operazioni di bonifica del sito. Arrivano 700 mila euro dal Ministero dell’Ambiente per proseguire il percorso di ripristino ambientale del tratto di pineta divorato dal rogo del settembre di due anni fa. L’importante risorsa economica è contenuta nel protocollo di Intesa siglato a Roma dal Sindaco Mario Bruno e rientra negli interventi che comprendono anche la mitigazione del rischio frane in falesia a Punta Giglio, per la cui attuazione sono disponibili ulteriori 787.300 euro.

“Il risultato del nostro impegno è ora tradotto in atti concreti” spiega così l’Assessore all’Ambiente Raniero Selva. “Sulla base di questo importante risultato che dota l’Amministrazione di disponibilità finanziare per circa 1.500.000 euro, per il cui utilizzo è stato individuato quale soggetto beneficiario l’Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana, si potrà dare corso agli interventi promessi, sopratutto quello prioritario di Mugoni dove si potrà ripristinare lo stato ambientale dei luoghi”. L’area è stata soggetta in questi mesi ad interventi finalizzati alla rimozione e all’isolamento delle fonti inquinanti e al contenimento della diffusione per impedirne il contatto con l’uomo e con i recettori ambientali circostanti. Sono stati impiegati 120 mila euro per una serie di lavori che hanno riguardato la rimozione dei rifiuti metallici, la rimozione manuale o mediante dispositivi di aspirazione delle ceneri derivanti dalla combustione dei caravan e degli altri rifiuti combusti presenti all’interno delle piazzole, la rimozione dei frammenti di materiale cementizio derivante dal crollo delle tettoie. Eseguite inoltre le operazioni di condizionamento di tutti i rifiuti. Realizzati inoltre 5 piezometri distribuiti nell’area del campeggio, spinti fino ad una profondità di almeno 5 metri dal piano di campagna, in modo da comprendere una significativa porzione della falda freatica.

Eseguito inoltre frequente campionamento delle acque sotterranee, delle acque marine dal tratto di litorale immediatamente prospiciente il campeggio e delle acque superficiali dal canale esterno al campeggio, con successiva analisi chimica di metalli, idrocarburi, IPA, amianto, PCB e diossine. La programmazione portata avanti dal settore Ambiente del Comune di Alghero guarda ora alla bonifica dell’intera area di Mugoni, grazie al reperimento di 700 mila euro le bonifiche. I fondi provengono dal Ministero dell’Ambiente. La copertura finanziaria proviene dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare nell’ambito del Piano Operativo “Ambiente” FCS 2014-2020.

Nella foto lo spaventoso incendio che distrusse parte della pineta di Mugoni

S.I.i

Caos rifiuti, critiche e proposte

ALGHERO – “Su una cosa non ci sono dubbi: il nuovo appalto per la gestione dei rifiuti urbani é una creatura pensata, concepita e partorita esclusivamente dal sindaco Bruno e dalla sua Giunta. Questa volta non ci sono spazi per eventuali tentativi di disconoscimento della paternità, non è neanche necessario l’esame del Dna: sono certi e ben individuati tutti coloro i quali hanno concorso a generarlo, dall’assessore Cacciotto, allo stesso sindaco Bruno, i quali, convincendolo di fargli cosa gradita hanno pensato bene di affidarne la gestione all’assessore Selva, il quale si sarà ormai reso conto della patata bollente affidatagli”. Cosi tutto il centro-destra algherese unito composto da Forza Italia Alghero, Riformatori Sardi, Energie per l’Italia / Azione Alghero, Fratelli D’Italia e Noi Con Salvini rispetto al servizio di igiene urbano ideato e attuato dall’amministrazione Bruno.

“Un appalto, che costerà al Comune di Alghero, e perciò ai cittadini, 70 milioni di euro, pensato e costruito a tavolino con gravi vizi genetici che, già dalla fase di avvio, sta creando non poche difficoltà ai cittadini e alle imprese algheresi. É ormai evidente a tutti che nella ideazione di questo appalto, siano state sottovalutati , se non addirittura ignorati molti aspetti, come ad esempio, le obiezioni sollevate dagli amministratori di condominio, con la conseguenza che oggi siano più le cose che non funzionano, le criticità, piuttosto che quelle che funzionano. Su un aspetto non si può non concordare: la necessità d incrementare la percentuale della raccolta differenziata che negli ultimi anni era vistosamente crollata, anche a causa di tafazziane scelte dell’attuale amministrazione che ha tagliato le risorse finanziarie necessarie per le campagne di informazione e sensibilizzazione dei cittadini”.

“Come si può provare a porre rimedio a questo disastro modificando quanto può essere corretto nelle modalità di svolgimento del servizio? É un primo passo l’idea di consentire la riduzione del numero dei mastelli e prevedere il mastello ”jolly”., ma le dimensioni e il peso sono ancora eccessivi soprattutto per gli anziani. Potrebbe essere utile sostituirli con contenitori con un volume e un peso inferiori. Di concerto con gli amministratori di condominio, con i quali è indispensabile recuperare un corretto rapporto di dialogo e ascolto, lasciando da parte la presunzione (vero Assessore Selva?), si può cercare di realizzare mini isole ecologiche nei condomini con pertinenze idonee ad ospitarle o mediante la concessione di un’area pubblica per gli altri”.

“Il ricorso a piccole isole ecologiche nelle aree di maggior afflusso turistico consentirebbe di evitare l’abbandono indiscriminato dei rifiuti che sarebbe inevitabile, soprattutto nei mesi di maggiore affollamento. Anche la definizione di un diverso calendario di raccolta, magari prevedendo anche per il secco indifferenziato una raccolta trisettimanale, concomitante con quella dell’organico eviterebbe l’accumulazione dei rifiuti, soprattutto nei fine settimana”.

“L’amministrazione potrebbe, inoltre, incentivare con una riduzione della Tari l’utilizzo di differenti modalità di smaltimento della frazione umida (rifiuti organici), consentendo a cittadini e imprese che fossero disposti ad acquistarli, l’utilizzo dei dissipatori alimentari certificati che consentirebbero di smaltire quasi tutti i rifiuti organici mediante la loro macerazione e lo scarico in fognatura. Lo stesso si potrebbe fare promuovendo l’uso dei composter. Mediante queste soluzioni, in particolare, si potrebbe generare un notevole risparmio sul costo complessivo del servizio riducendo la frazione di organico da smaltire che incide per il 25% del totale. Un ultimo suggerimento: si adoperino la massima attenzione e il massimo impegno nell’azione di comunicazione, informazione e sensibilizzazione della collettività sulle modalità di conferimento dei rifiuti, per raggiungere, il prima possibile, le percentuali più elevate possibili di raccolta differenziata.

“Le obiezioni, le critiche, i suggerimenti che sono arrivati dai cittadini, dagli amministratori condominiali, dalle imprese e da noi, un confronto con l’impresa appaltatrice, l’affidamento a un tecnico terzo, dotato delle necessarie competenze, possono aiutare ad uscire dalla impasse e rendere il servizio funzionale alla realtà cittadina”.

Nella foto un recente incontro del centro-destra algherese

S.I.

Aou Sassari al voto: programma

SASSARI – Da martedì 10, e poi per altre tre giornate, i dipendenti dell’Aou di Sassari andranno alle urne. Ci sono da eleggere, infatti, i componenti elettivi dei comitati di dipartimento. Previsti nel nuovo atto aziendale approvato a ottobre scorso, i comitati di dipartimento dell’Aou di Sassari sono dodici come i dipartimenti. Ben precisi i compiti dell’organo del dipartimento che, formato da componenti di diritto ed elettivi, resta in carica tre anni. Il comitato concorre alla formulazione del piano delle attività e dell’utilizzazione delle risorse disponibili, quindi concorre al monitoraggio e alla verifica delle attività e partecipa all’individuazione del direttore di dipartimento secondo le modalità previste dalla normativa. Possono votare ed essere eletti i dipendenti che fanno capo ai vari dipartimenti e che siano in servizio a tempo indeterminato al 15 dicembre 2017, oppure assunti a tempo determinato e in possesso dei requisiti per la stabilizzazione (Dpcm 2015).

Sono oltre 2000 i dipendenti che andranno a eleggere i loro rappresentanti all’interno dell’organo di dipartimento. Per agevolare le operazioni di voto sono stati organizzati tre seggi: i primi due al settimo piano del Santissima Annunziata e il terzo nell’aula didattica del palazzo della clinica Malattie infettive. Mercoledì 10 gennaio, dalle 9 alle 18, saranno chiamati a votare al settimo piano dell’ospedale civile i dipendenti dei dipartimenti di “Emergenza-urgenza” e delle “Specialità Mediche e della Riabilitazione”. Si recheranno, invece, a Malattie infettive i dipendenti del dipartimento Medico. Venerdì 12, sempre dalle 9 alle 18, andranno al civile i dipendenti dei dipartimenti “Cardio toraco vascolare” e “Neuroscienze testa-collo”. A Malattie infettive i dipendenti del dipartimento Chirurgico.

Martedì 16, stesso orario, al civile voteranno i dipendenti dei dipartimenti “Tutela fragilità” e “Tutela salute donna bambino”. In viale San Pietro, palazzina Malattie infettive, i dipendenti del dipartimento Oncoematologico. Giovedì 18 gennaio, giornata conclusiva, dalle 9 alle 18, all’ospedale di via De Nicola voteranno i dipendenti dei dipartimenti “Farmaco e diagnostica” e “Professioni sanitarie”. A Malattie infettive andranno a votare i dipendenti del dipartimento Amministrativo e tecnico. I seggi sono stati allestiti con la collaborazione del Comune di Sassari che ha messo a disposizione le cabine e le urne elettorali.

Nella foto l’Aou di Sassari

S.I.

Usucapione, colpa delle Giunte Tedde

ALGHERO – “Chi denuncia presunte negligenze dovrebbe avere l’accortezza di documentarsi nel merito. Ora i nodi vengono al pettine: l’amministrazione di centrodestra sin dal 2002 (con consigliere comunale Pais nelle fila di AN) avrebbe dovuto attivarsi affinché per quei i beni di Maria Pia non maturassero i termini per l’usucapione. La sentenza della Corte d’Appello che dichiara, confermando il primo grado, l’usucapione per l’immobile di Maria Pia è l’esempio di quanta negligenza vi fosse da parte di chi oggi protesta. Una dimenticanza costata cara nel Luglio 2011, quando il Comune di Alghero avrebbe dovuto produrre la documentazione attestante la proprietà dell’immobile” Cosi le dichiarazioni dell’Assessore al Demanio e Finanze del Comune di Alghero Gavino Tanchis in merito alla causa per usucapione riguardante un immobile situato nell’area di Maria Pia. [Leggi]

“Dimenticanza gravissima, i cui effetti si sono esplicitati con le due sentenze sfavorevoli al Comune di Alghero. Questa Amministrazione ha cercato con ogni modo di ribaltare a proprio favore l’esito della causa, fornendo al legale dell’Amministrazione documentazione a suo tempo non prodotta. Ma non è bastato. Lo dice nitidamente il Tribunale: “Il Comune ha chiaramente omesso di produrre la documentazione del 2007 dove il privato dichiara di essere locatario dell’immobile. Produzione logicamente essenziale – afferma la sentenza – alla contestazione dei presupposti per l’usucapione da parte degli appellati, facendo venire meno l’elemento soggettivo del diritto invocato”.

“Documentazione che avrebbe dovuto trovare produzione nei termini decadenziali stabiliti per il giudizio di primo grado (iniziato nel 2011 e dunque ben quattro anni circa dopo il formarsi del documento in questione, datato 2007). La causa ha quindi evidenziato macroscopiche negligenze imputabili all’amministrazione di cui l’attuale consigliere di opposizione Michele Pais faceva parte con ruoli nell’esecutivo. La protratta inerzia del centrodestra ha portato quindi nel 2011 il privato a promuovere una causa che, evidentemente, l’ufficio demanio (con l’assessore Pais) non solo non ha monitorato ma ha omesso di vigilare se si considera che la prova regina capace di sovvertire gli esiti della causa non è stata colpevolmente prodotta in giudizio”.

“Gli interventi attuati per preservare il patrimonio pubblico nell’area di Maria Pia vedono ciò nonostante il Comune di Alghero impegnato con grande determinazione cogliere questo obbiettivo. Determinazione e attenzione che sono mancate in passato da parte di chi avrebbe dovuto vigilare e porre in essere tramite gli uffici ogni iniziativa finalizzata ad evitare conseguenze dannose per la collettività”.

Nella foto la zona di Maria Pia

S.I.