Tavolini, disordine e buon senso

ALGHERO – Non c’è pace per la questione “suoli pubblici”. Dal momento dell’approvazione del regolamento, ideato presentato dall’allora assessore Lampis, i problemi non sono diminuiti, ma aumentati. Certo, non è che prima tutto filasse liscio come l’olio, ma fa specie che proprio la porzione politica che denunciava l’invasione di tavolini (ovvero la sinistra), una volta al potere ha moltiplicato la presenza degli stessi con un’evidente condizione critica in molto porzioni della città. Senza considerare i continui cambi normativi che causano il principale ostacolo per chi fa impresa: l’incertezza.

In questi giorni si stanno definendo le nuove concessioni. Sembra che, anche per arginare tale disordine, si voglia ritornare al “pugno di ferro” o comunque, quasi, contingentare tali concessioni. Del resto sembrano lontani secoli i tempi in cui partiti e politici che oggi governano (direttamente e indirettamente) Alghero lamentavano l’esproprio privato di strade e piazze, soprattutto nel centro storico. Oggi non si può più fare finta di niente e giusto mettere ordine. Ma questo non significa, come stava per accadere per esempio lungo i bastioni, di diminuire gli spazi esterni per le attività per questioni di “lana caprina” come la copertura o meno del basalto che riveste la pavimentazione del centro storico.

Come sempre e come per tutto, cosa che spesso manca, occorre buon senso e soprattutto, un passaggio che nel prossimo futuro dovrà essere al primo posto dei futuri amministratori, avere capacità, esperienza e conoscenza per normare luogo per luogo. Quasi attività per attività. I tempi di calare dall’alto dei “piani” in un territorio vasto e complesso come quello di Alghero sono finiti. Nel frattempo in settimana ci saranno le “conferenze di servizi”, giudicate dall’opposizione di Forza Italia come utili solo a fare da scaricabarile e non prendersi le proprie responsabilità, per assegnare le varie concessioni. Come detto, la speranza è che, in linea coi dettami vigenti, prevalga il buon senso, altrimenti, vista la crisi diffusa, l’assenza di voli in bassa stagione, saranno in molti a non poter più aprire a pieno regime.

Nella foto una parte dei bastioni di Alghero

S.I.

Donne, disparità e nuova legge

ALGHERO – “Una conferenza dibattito interessante, utile quanto varia che ha fatto il punto della situazione attuale sulla donna, emancipazione nel lavoro e le relative problematiche d’attualità”. Sono sufficienti le parole della professoressa Adriana Mannias Barabino, che ha onorato i presenti della lettura sul tema di una sua poesia, per descrivere l’incontro di venerdi scorso dal titolo “Il ruolo della donna nella società che cambia”.

Organizzato dal Circolo Terrestri, nello specifico dal dottore agronomo Ferdinando Manconi e giornalista e operatore culturale Stefano Idili in collaborazione anche con Giulia Dessole, giovane architetto e soprattutto componente della Commissione Pari Opportunità Comunale. E, proprio del medesimo organismo, era presente anche la dottoressa Paola Correddu che è anche intervenuta sottolineando, anch’essa, la bontà dell’incontro. Dibattito che è iniziato con una interessante introduzione al tema del dottor Manconi insieme alla proiezione di un bel video sui rapporti tra uomo-donna, in questo quegli affettivi tra bambino e bambina. Proprio quei rapporti che, a detta dell’onorevole (consigliere regionale di Forza Italia ed ex-assessore regionale) Alessandra Zedda, fondatrice dell’onlus “Divieto di Femminicidio”, devono essere insegnati a scuola al fine di migliorare lo status dei rapporti tra gli adulti. Del resto la vergognosa piaga del reiterato assassinio di donne non può che avere delle radici anche nell’educazione, scuola e in generale nella cultura delle persone rispetto ai rapporti interpersonali. E la Zedda ha annunciato la presentazione di un legge sul “reddito di libertà” volta a sostenere le donne che hanno scelto di denunciare soprusi e perfino violenze da parte del proprio compagno o marito.

Altro passaggio importante quello del medico, la dottoressa Pasqualina Bardino che ha ricordato la disparità di trattamento salariale tra uomo-donna. In Italia la differenza, rispetto agli altri paesi europei, è ancora enorme. Elisa Fonnesu ha raccontato la sua esperienza e in generale cosa vuole dire fare impresa da parte di una donna che arriva, come nel suo caso, a gestire anche importanti realtà imprenditoriali nell’ambito alberghiero. Per chiudere il docente dell’Università di Sassari, l’avvocato Mario Tocci si è soffermato sugli aspetti legislativi facendo emergere quanto, ancora, ci siano disparità rispetto alla tutela del mondo femminile soprattutto in ambito lavorativo. Intervento anche di Monica Pulina da consigliere comunale ha riferito di quelle che sono, ancora oggi, le difficoltà delle donne all’interno delle assisi Istituzionali ma, nonostante questo, e lei ne è un fulgido esempio, non bisogna arrendersi mai. E poi anche la libera professionista Tiziana Lai che, da rappresentante del mondo dell’agro, ha evidenziato quelle che sono le difficoltà, ma anche le conquiste, nell’operare in questa porzione del Comune di Alghero al fine di riuscire a “portare a casa” determinate conquiste.

Infine, come ricordato dal professor Tocci, era stato il direttore Idili a riportare il commento del sindaco di Firenze Nardella in cui annunciava, quale presidente del “maggio fiorentino”, di apprezzare la scelta di modificare la conclusione della Carme dove essa non muore più, ma viene salvata. “Ecco, agire in questo modo, demagogico e propagandistico, non serve alla causa di arginare la drammatica piaga del femminicidio, anche perché si dovrebbero cambiare quasi 5mila anni di narrativa, una pazzia, questo modo di agire è da marziani, ma qui siamo Terrestri”, ha chiuso il direttore di Algheronews.

Nella foto l’incontro di venerdi organizzato dal Circolo Terrestri di Alghero

P.S.

Sassari, sede Ats all’ex-Civile

SASSARI – È stata ufficialmente inaugurata questa mattina la nuova sede dell’Azienda per la tutela della Salute, nell’ ex Ospedale Civile, alla presenza del Presidente della Regione, Francesco Pigliaru, del Presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, dell’assessore della Sanità, Luigi Arru, e delle Autorità civili, religiose e militari della città. “Aver scelto questo complesso per la sede dell’Ats dopo il magnifico restauro che lo ha riconsegnato alla città e alla regione – ha detto il presidente Pigliaru – ha un valore fortemente simbolico: era un edificio cadente al quale un lungo e faticoso lavoro di smontaggio e rimontaggio ha restituito funzionalità e bellezza. Succede lo stesso quando si affrontano riforme profonde, come quella della sanità: ciò che abbiamo trovato, nonostante le tante eccellenze professionali, era un sistema insostenibile – ha sottolineato -, non in grado di garantire ai cittadini la necessaria qualità di servizi. Abbiamo avuto il coraggio di affrontarla, superando steccati storici e ripensando l’intero schema in modo unitario, per costruire una sanità più forte, efficace ed efficiente. Ciò pur nella consapevolezza della difficoltà e ben sapendo che per arrivare al risultato servono tempi lunghi, ma sarà nel corso di quest’anno che inizieremo a vedere i cambiamenti in positivo, sia per i cittadini che per chi nella sanità lavora. Nello stesso tempo – ha concluso Francesco Pigliaru – questa sede rappresenta sia il ruolo centrale che la Ats svolge in Sardegna, sia la grande opportunità, per Sassari, di governare quella parte così importante nella nostra vita che è la salute, una leadership che certamente saprà esercitare nel modo giusto. ”

L’ospedale, sorto nel 1843, rappresentò fin dall’inizio la volontà di dare a Sassari, oltre che una struttura sanitaria per quell’epoca modernissima, anche un edificio che desse lustro alla città dal punto di vista architettonico. Utilizzato per un ultimo reparto ospedaliero fino al 2007, è stato individuato dal Ministero dei Beni Culturali quale possibile sede della Biblioteca Universitaria, storicamente ospitata presso la sede centrale dell’Università di Sassari e dell’Archivio di Stato. Un accordo tra il Mibac ed ASL Sassari ha consentito la riqualificazione del complesso monumentale, la cui opera di restauro è stata finanziata interamente dal Ministero.

“È importante che l’Ats abbia scelto questa sede – ha detto l’assessore della Sanità – e l’inaugurazione di oggi rappresenta un momento simbolico molto forte. L’Azienda unica ha ereditato problemi inveterati, disservizi, gare non fatte, una organizzazione del lavoro inesistente. E questo grazie a chi solo oggi si ricorda della salute dei Sardi, nella disperata ricerca di visibilità mediatica. Non ci nascondiamo coi cittadini, ci sono stati problemi, legati al passaggio da otto ad una Azienda, e di questo ci scusiamo. Ma stiamo anche cominciando a vedere i primi frutti delle riforme, a partire da quella della Rete, con i medici di Sassari che si spostano a supporto dei colleghi di Lanusei per portare assistenza ad un paziente con una patologia importante. Non passerà molto tempo e avremo un servizio di elisoccorso moderno e dedicato, cosi come sta prendendo forma la rete dei servizi sul territorio. L’ho ribadito anche alle organizzazioni sindacali: il personale va ringraziato per il lavoro che svolge, non sempre nelle migliori condizioni organizzative. Questo sarà l’anno delle stabilizzazioni in sanità, delle assunzioni e della rimozione totale del blocco del turn over”.

MOIRANO. “Dopo un anno di duro lavoro possiamo dire che l’ATS non è più la semplice somma delle 8 precedenti Asl, bensì un’azienda unica che proprio in questi giorni ha deliberato la nuova dotazione organica fatta da circa 16.000 dipendenti: quasi duemila in più degli attuali dipendenti a tempo indeterminato. Ciò vuol dire che nel corso del 2018 centinaia di precari potranno essere stabilizzati e tanti giovani medici, infermieri, professionisti sanitari e tecnici potranno essere assunti in pianta stabile (complessivamente tra le 600 e le 800 unità). Un’operazione – sottolinea il direttore generale dell’Ats Fulvio Moirano – che oltre a mettere fine ad una precarizzazione che durava ormai da troppi anni, metterà a disposizione le risorse umane necessarie per un deciso miglioramento delle prestazioni, con particolare attenzione alla riduzione dei tempi di attesa per tutti i cittadini della Sardegna”.

Nella foto la cerimonia di ieri

S.I.

Alghero, pulizia corsi d’acqua

ALGHERO – Dall’amministrazione Bruno fanno sapere che procedono spediti ad Alghero i lavori di pulizia e manutenzione ordinaria degli alvei di competenza comunale programmati dall’Amministrazione con l’ufficio Ambiente. Operazioni concentrate in questi giorni sul Rio Calvia – col completamento della messa in sicurezza per oltre un chilometro – Rio Valverde e Rio Calabona, che riguardano la bonifica dalle sterpaglie lungo gli argini e l’eventuale disostruzione in corrispondenza di ponti e passaggi stradali. In allegato alcuni scatti con gli operai al lavoro.

Nella foto lavori presso un corso d’acqua ad Alghero

S.I.

1° livello e nuovo ospedale: sollecito

ALGHERO – Il Sindaco di Alghero ha inviato nella giornata odierna una lettera indirizzata al direttore generale dell’Azienda Tutela della Salute della Sardegna, Fulvio Moirano, e al direttore dell’Area Socio Sanitaria Locale di Sassari Giuseppe Pintor, con l’intento di condividere tutti i passaggi operativi al fine di addivenire celermente all’attivazione delle specialità previste nel Presidio di Primo livello Alghero-Ozieri – Rianimazione e Terapia Intensiva Polispecialistica, oltre alle discipline di Oncologia e Lungodegenza – così come inserite nella Rete ospedaliera recentemente approvata dal Consiglio regionale, e concordare un crono-programma di interventi propedeutici alla realizzazione del nuovo ospedale della città.

Mario Bruno scrive nella lettera di aver appreso la volontà della Giunta Regionale di realizzare il nuovo ospedale ad Alghero attraverso l’azione concreta e sollecita del Direttore Generale dell’ATS, al quale è stato dato l’input politico al fine di trovare ogni soluzione operativa per centrare l’obiettivo previsto dal Piano Sanitario Regionale. “Constatato l’interesse e la volontà dell’Assessorato Regionale alla Sanità d’individuare nel nuovo ospedale della città di Alghero, già inserito nella rete dell’emergenza-urgenza regionale, la destinazione di parte dei fondi per l’edilizia sanitaria, nel rispetto dei requisiti strutturali e tecnologici propri dei DEA di primo livello, si richiede la disponibilità ad un incontro da tenersi in città” scrive Mario Bruno rivolgendosi anche all’assessore Luigi Arru.

“All’indomani del riconoscimento pieno del Primo livello per il nuovo presidio di Alghero-Ozieri, conquistata la garanzia circa l’attivazione di nuove e fondamentali discipline, il potenziamento dei servizi di Pronto Soccorso-Osservazione breve intensiva e la riorganizzazione funzionale e strutturale, si tratta adesso di condividere con gli operatori e gli utenti l’offerta sanitaria territoriale, individuando le priorità e intercettandone le criticità, in modo da rispondere in maniera sempre più efficace alle esigenze dell’intera popolazione del nord ovest dell’Isola. Si sente forte in città e nel territorio dell’intera area socio-sanitaria sassarese l’esigenza di migliorare i servizi e innalzare gli standard qualitativi di erogazione nelle prestazioni, così da accorciare le liste d’attesa e garantire quei livelli di assistenza necessari e perseguiti con la riforma. E’ anche per questo che la realizzazione di una nuova e moderna struttura ospedaliera, così come prevista dal Piano Sanitario Regionale e finanziata dal 2008 nel Piano Straordinario per gli investimenti tecnologici e sanitari della Sardegna nei fondi FAS, ma colpevolmente definanziata dal governo Cappellacci, garantirebbe una moderna offerta socio-sanitaria di cui la città ed il suo hinterland, i residenti e gli ospiti, hanno davvero bisogno”.

Nella foto il sindaco Bruno

S.I.

Trasporti, Careddu si metta a lavorare

CAGLIARI – “A sette mesi dal suo insediamento Careddu ha dimostrato di essere il degno erede di Deiana: molta, troppa propaganda e zero azioni politiche decise ed efficaci. Speravamo che prima o poi iniziasse a lavorare seriamente. Invece continua ad infestare i media con paginoni di annunci improbabili, quasi che questo governo di centrosinistra, nefasto non solo per i trasporti, si sia insediato ieri.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta le quotidiane dichiarazioni di Careddu che profilano scenari rosei per i trasporti in Sardegna.

“La Sardegna non ha bisogno di un assessore dei trasporti in perenne campagna elettorale. Dopo 4 anni di Governo Pigliaru è arrivato il momento dei consuntivi, che sono disastrosi per i trasporti sardi. Anzi, continuando su questa strada -sottolinea l’ex sindaco di Alghero- Careddu certifica che prima del suo insediamento la Giunta Pigliaru in tema di trasporti è rimasta ferma al palo. E questa è una grande verità, ma parziale. In quanto la situazione di stallo permane anche dopo il suo insediamento.”

Secondo Tedde, con questa sua campagna elettorale perenne e con i suoi improbabili e inconcludenti annunci Careddu dimostra di avere afferrato con decisione il testimone consegnatogli da Deiana, ex assessore dei trasporti che passerà alla storia per essere stato promosso col ruolo di vertice dell’ente di governo dei porti sardi per avere cancellato il traffico aereo low cost e svenduto l’aeroporto di Alghero, che ha perso 361 mila passeggeri nei primi 11 mesi del 2017 e qualche decina di unità lavorative.

“Ma -continua la denuncia di Tedde- anche per il flop della continuità territoriale su Roma e Milano, per avere bloccato la continuità territoriale sulle rotte minori e avere inaugurato la stagione dei costosi treni lumaca. Ad oggi, l’unico atto significativo di Careddu in sette mesi è lo scivolone suo e di Pigliaru nella firma del Piano Straordinario di Mobilità Turistica che non prevede il porto di Porto Torres e l’aeroporto di Alghero. I sardi sono molto più maturi di chi oggi li governa -chiude Tedde- e hanno capito che Careddu sproloquia solo a fini elettorali.”

Nella foto l’onorevole Tedde

S.I.

Mostra straordinaria all’Aeroporto

ALGHERO – C’è tempo fino al 31 gennaio per visitare la mostra gratuita “Sardegna Archeologica – Museo a cielo aperto” allestita nelle sale dell’Aeroporto di Alghero. Dato il grande successo di pubblico e l’interesse nei confronti dell’esposizione da parte dei viaggiatori che hanno transitato in aeroporto in questi giorni, per dare la possibilità a tutti coloro che ne hanno interesse di godere di questa esposizione straordinaria, Sogeaal offrirà due ore di parcheggio gratuite a fronte un solo acquisto, anche modico, presso un punto vendita interno all’aerostazione (basta un caffè!).

La mostra, promossa dalla Sogeaal – Aeroporto di Alghero e dall’Editore Carlo Delfino, visitabile nell’orario di apertura al pubblico, si sviluppa in tutto l’Aeroporto. E’ infatti presente sia una Sala Museo di oltre 70 mq, in cui trovano spazio, bronzetti e vasellame nuragico, guerrieri, sacerdotesse, scudi e spade, un percorso di Menhir e, nella Main Hall, un’esposizione dei Giganti di Mont’e Prama riprodotti a grandezza naturale nel loro splendore originario.

Passeggeri e visitatori, grazie alle varie installazioni presenti in tutta l’aerostazione, possono quindi immergersi in una scoperta archeologica decisiva e unica nel Mediterraneo occidentale. Le varie ricostruzioni di vestiario, armi e suppellettili permettono infatti al visitatore di fare un vero e proprio viaggio nel tempo, un salto dal passato dal periodo neolitico a quello nuragico. Un’occasione imperdibile: il 22 e il 29 gennaio, l’autore della mostra, Carmine Piras, sarà presente in Aeroporto per incontrare i visitatori e dialogare.

Le scolaresche interessate potranno visitare gratuitamente il “Museo a cielo aperto” dalle 9.00 alle 11.00 e dalle 15.00 alle 17.00. Sogeaal ha già provveduto ad inviare ai dirigenti scolastici una comunicazione con le informazioni sulle modalità per prenotare una visita, chi non le avesse ricevute può contattare il numero 079/5570121 o scrivere una mail a efonnesu@sogeaal.it

Nella foto la mostra all’aeroporto

S.I.

Alghero, Camposanto ai privati

ALGHERO – Approvato dalla Giunta comunale presieduta dal sindaco Mario Bruno il capitolato d’appalto per l’affidamento dei servizi cimiteriali del Camposanto di Alghero ed i lavori connessi allo svolgimento delle operazioni di necroforo. Nelle prossime settimane verrà pubblicato dalla Centrale unica di committenza il bando comunitario che prevede la durata dell’affidamento in anni due, eventualmente rinnovabili. La scelta dell’Amministrazione, impegnata fin dal primo momento nel reperimento delle somme per la riqualificazione della struttura e l’ampliamento degli spazi di tumulazione, tende ad individuare una ditta specializzata a cui affidare la corretta gestione e fruizione delle salme, oltre ai servizi di manutenzione strutturale ed esecuzione delle operazioni relative alla sepoltura a mezzo inumazione o tumulazione, esumazioni, estumulazioni, traslazioni e raccolta resti mortali, tutte opere oggi in capo alla società Alghero In house srl. Inclusi i servizi di custodia, vigilanza, pulizia e decoro, stoccaggio rifiuti.

L’appalto prevederà, nel primo anno di gestione, l’informatizzazione completa dei registri cimiteriali e l’aggiornamento gestionale dei software. Un’innovazione non più rimandabile, che permetterà il disbrigo delle pratiche con maggiore accuratezza, precisione e celerità. Parallelamente non si arresteranno gli investimenti per l’ammodernamento strutturale: allo studio, infatti, la possibilità di reperire sul mercato l’interesse di società specializzate nella realizzazione e gestione di impianti finalizzati alla cremazione delle salme.

Nella foto operai comunali che puliscono il cimitero

S.I.

Chiude Casa Manai: altro schiaffo

CAGLIARI – “Continua inesorabile l’opera di Pigliaru, Arru, Moirano e del Partito Democratico di desertificazione e impoverimento dei servizi sanitari nel nord della Sardegna. Nonostante la domanda di servizi psichiatrici non diminuisca, l’Amministrazione Regionale in meno di un anno ha già chiuso e tagliato ad Ozieri e ad Alghero e adesso si accingere a rincarare la dose chiudendo Casa Manai, una delle più importanti strutture nel campo dell’assistenza e riabilitazione psichiatrica del nord Sardegna – Marco Tedde Vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale commenta così la decisione dell’ATS Sardegna di chiudere Casa Manai a Bonorva – La struttura è stata, peraltro, chiusa con un blitz con il quale senza nessun preavviso sono stati trasferiti tutti i pazienti a Sassari”.

“Questo per evitare qualsiasi preventivo confronto con i sindacati che erano già sul piede di guerra e che volevano vederci chiaro sulla posizione e sul futuro dei dipendenti. È il metodo di questo centro-sinistra che si proclama vicino al mondo sindacale e dei lavoratori ed attento alle problematiche sociali. – attacca l’ex Sindaco di Alghero – Lo stesso centro-sinistra a trazione PD guidato da Pigliaru che ha dato copertura ad un atto di forza con quale sono stati prelevati di nascosto i pazienti psichiatrici di Casa Manai e sono stati trasferiti a Sassari. Non proprio un atto che brilla per partecipazione e condivisione di cui l’Amministrazione Regionale ama solo riempirsi la bocca, ma che nei fatti si traduce in atti di forza decisi unilateralmente calpestando le prerogative di malati, famiglie e sindacati”.

“Ma che soprattutto calpestano e cancellano i diritti di un territorio, quello del nord-ovest della Sardegna, che continua a perdere servizi mentre nel sud proliferano. Un’arroganza istituzionale che continueremo a contrastare – conclude l’esponente di Forza Italia – con ogni mezzo legittimo a nostra disposizione in quest’ultimo anno, speriamo l’ultimo, che ci separa dalla fine di quello che si sta rivelando un vero e proprio “regime” che sta mettendo in ginocchio la sanità e i trasporti della Provincia di Sassari.”.

Nella foto gli onorevoli Zedda e Tedde

S.I.

Piano Mobilità, errori in Parlamento

ALGHERO – Come avevano promesso, ecco l’interrogazione parlamentare sul piano di mobilità turistica, con la quale la Lega, per mano del senatore Volpi, chiede che “l’aeroporto di Alghero e il porto di Porto Torres vengano inseriti nel piano, da cui erano stati esclusi con il silenzio complice del sindaco di Alghero Bruno e del Presidente Pigliaru che pur essendo sassarese si dimentica sempre del suo territorio di origine”.

Cosi la Lega, riguardo una questione che avevano scatenato una polemica che alla fine aveva portato l’assessore regionale ai Trasporti Careddu ad ammettere gli errori presenti nel Piano di Mobilità Turistica redatto dal Governo a seguito di indicazione della Regione. “Inutile ricordare l’importanza a livello turistico/economico di appartenere a un piano digitale nell’era di internet, nell’era in cui tutto si decide con un click e una ricerca sui siti specializzati“, e per chiudere, “la Lega, dimostra ancora una volta, il suo impegno per il nostro territorio e per la Sardegna, e i 1300 sardi a Cagliari a sentire Salvini a novembre sono la prova che siamo sulla strada giusta”.

Nella foto il senatore della Lega, Volpi

S.I.

L’INTERROGAZIONE DELLA LEGA:
Piano mobilit� turistica (1)