Kit rifiuti, riprende distribuzione

ALGHERO – Con l’avvio del rinnovato servizio d’igiene urbana migliora il decoro in città e aumentano sensibilmente le percentuali di raccolta differenziata rispetto al passato. Dai prossimi giorni riprende ad opera della Ciclat la distribuzione dei nuovi mastelli da utilizzare per esporre i rifiuti differenziati fuori dalle abitazioni di Alghero. Dal 23 gennaio al 3 febbraio 2018 sarà possibile ritirare gli starter kit per la raccolta differenziata, presso l’ecocentro di Galboneddu (dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle ore 14:00 alle 18:00, il sabato solo dalle ore 9:00 alle 13:00) per le residenze ubicate nei quartieri della Cunetta, Sant’Agostino, Carrabuffas e via XX Settembre alta, in cui l’avvio del nuovo servizio porta a porta è previsto a partire dalla giornata del 5 febbraio 2018.

Nello starter kit, prevista anche la distribuzione del calendario dettagliato per quartiere con tutti gli orari di esposizione delle frazioni differenziate e del glossario informativo. Tutti gli utenti potranno scegliere tra una fornitura completa – comprensiva dei mastelli singoli per secco indifferenziato, carta e cartone, organico e vetro – o una parziale. In questo caso saranno consegnati solo due mastelli, uno per l’organico, l’altro per il secco, con quest’ultimo che avrà funzione di “jolly”. Gli utenti quindi potranno conferire i diversi materiali, oltre all’organico, nel mastello di colore grigio, sempre rispettando orari, giorno e modalità di conferimento. Resta tutto invariato, invece, per quegli utenti che opteranno per la fornitura completa dello starter kit. Si precisa, infine, che chi ha ricevuto già la fornitura completa e volesse optare per quella parziale, può recarsi presso l’ecocentro di Galboneddu per restituire i mastelli in eccesso (blu della carta e verde del vetro). Tutte le informazioni sul nuovo servizio d’igiene urbana sono reperibili sul sito www.differenziamoalghero.it. Di seguito tutte le vie interessate dal passaggio porta a porta del 5 febbraio 2018.

LA CUNETTA: BERLINGUER, BORSELLINO, DELLA CHIESA, PERTINI, FALCONE, IOTTI, DE GASPERI, EINAUDI (DA KENNEDY A GIOVANNI XXIII), FRANK, PUTRANK, DALERCI, ARCHIMBAO, STRAUSS, VIVALDI, MOZART, LISZT, PAGANINI, MAMELI, BIASI, MANCA, DE MURO, PENSE’, GRANDI.

SANT’AGOSTINO – CARRABUFFAS: VALVERDE, GUIXERA, TILLOCA, CALLONGA, DA VINCI (DA P.ENRICO A GUIXERA), DI VITTORIO, CARRABUFFAS, CRAVELLET (DA P.ENRICO A CARRABUFFAS), P.ENRICO, BARRACCU (DA VIA DEL CORALLO A CARRABUFFAS), DELLE VELE, DEL CORALLO, F.LLI ACCARDO ARTIGIANI, FENIELLO, DELLE NASSE, ARGENTIERA.

VIA XX SETTEMBRE ALTA:
ANDREONI (DA CRAVELLET A BARRACCU), DELEDDA(DA CRAVELLET A BARRACCU), MARCONI (DA CRAVELLET A BARRACCU), MACCIOTTA, XX SETTEMBRE (DA CRAVELLET A DE ANDRE’), MAZZINI (DA CRAVELLET A DE ANDRE’), CRAVELLET (DA MAZZINI A P.ENRICO), DA VINCI (DA XX SETTEMBRE A P.ENRICO), SANZIO (DA MAZZINI A DELEDDA), BOTTICELLI (DA MAZZINI), BARRACU (DA MAZZINI A DELEDDA), DE CURTIS, LEONE, DE ANDRE’, CAVANNA, MEUCCI, GUARNERIO.

Nella foto una conferenza stampa coi vertici Ciclat, sindaco e assessore

S.I.

Indennità medici, Tedde scrive a Ganau

CAGLIARI – Dopo un’interrogazione rimasta senza risposta, il Consigliere Regionale di Forza Italia Marco Tedde prende carta e penna e scrive al Presidente Ganau per il taglio di circa 300 euro agli stipendi di medici di famiglia e guardie mediche. “L’Assessorato regionale dell’Igiene e della Sanità aveva rassicurato le associazioni di categoria dei medici che l’ATS non avrebbe proceduto alla sospensione delle indennità. Cosa che, invece, è ugualmente avvenuta nel novembre scorso. Nonostante ciò abbia comportato una riduzione media netta degli stipendi corrisposti ai medici di circa 300 euro mensili, nessuna risposta è pervenuta da parte del Presidente della Giunta Regionale”, afferma l’ex Sindaco di Alghero riferendosi all’interrogazione presentata nel novembre 2017.

“Quanto accaduto rischia di determinare una situazione di pericolosa incertezza in ordine agli aspetti economici della professione medica. Si tratta, peraltro, dei medici di famiglia e di quelli assegnati al servizio di guardia medica, cioè di quei medici che più di altri hanno negativamente scontato le conseguenze della riforma del 2016 che ha profondamente ridisegnato le competenze di questa importante componente della categoria. Quelli che quotidianamente – precisa il consigliere regionale algherese- hanno il primo importante approccio nell’assistenza medico-sanitaria dei pazienti sardi.”

Tedde prosegue chiedendo al Presidente Ganau “di voler intervenire presso l’Amministrazione Regionale affinché risponda all’interrogazione, rendendo in questo modo nota la definitiva posizione al riguardo della Regione Sardegna. Una posizione -auspica Tedde- che vada nella direzione di non penalizzare una componente fondamentale della categoria medica. Non vorremmo – conclude l’esponente regionale di Forza Italia – che il silenzio di Pigliaru e Arru nascondesse motivazioni elettorali e che dopo il 4 marzo l’Amministrazione Regionale del Partito Democratico chiedesse ai medici addirittura la restituzione delle indennità percepite fino al novembre 2017. Come il PD di Renzi e Pigliaru ha già fatto in Abruzzo e Basilicata.”.

Nella foto l’onorevole Tedde

S.I.

Meta e Cultura, critiche alla gestione

ALGHERO – Nonostante sia passato oltre un decennio dalla creazione della Fondazione Meta, utile intuizione delle amministrazioni Tedde di centro-destra, ancora oggi pare che non siano stati messi a fuoco i suoi compiti. E questo, da anni, crea una confusione nella gestione dei vari settori tra turismo, cultura, eventi, spettacoli, promozione, etc etc. Eppure, all’inizio, dopo un primo momento di comprensibile indecisione, la Meta, con la guida di Andrea Delogu, entro nel vivo delle sue attività divenendo uno straordinario valore aggiunto per l’intera economia cittadina. Oggi, come da lettera piuttosto critica di alcune associazioni e operatori culturali, restano dei dubbi in merito. Sono Guido Beltrami, Cosimo Guillot, Paolo Moretti (Progetto Culturale Medioevo ad Alghero), Guido Sari (Associació per a la Salvaguarda del Patrimoni Historicocultural) e Salvatore Serra (Progetto Culturale Medioevo ad Alghero) a scrivere al sindaco Bruno per lamentare la condizione generale nella gestione dei settori suddetti e soprattutto le mancate risposte dall’amministrazione, assessorati competenti e stessa Meta.

“Abbiamo chiesto recentemente, come associazioni culturali e gruppi spontanei, un incontro al Sindaco, all’Assessore alla Cultura, al Direttore e al Presidente di Meta per avere alcuni chiarimenti sulle scelte istituzionali di politica culturale. L’incontro, considerato il tema d’interesse generale, doveva esserea perto al pubblico. Tuttavia alla nostra domanda, formulata per iscritto e debitamente protocollata (6 dicembre 2017), nessuno degli interpellati ha dato risposta. Sarebbe stata sufficiente una comunicazione di poche righe, che, anche se negativa, avremmo apprezzato come prova di quel necessario rispetto tra istituzioni e cittadini che marca la differenza tra esercizio di potere e autentica democrazia, e sicuramente avremmo accettato anche la scusa abusata che a causa d’importanti impegni l’incontro non poteva realizzarsi. Peccato, perché sarebbe stata un’occasione di dialogo fruttuosa. Per levare ogni dubbio sulla finalità dell’incontro è bene mettere in evidenza subito che le associazioni firmatarie della presente lettera, non lo hanno richiesto per lamentarsi di mancati aiuti economici, per non aver ricevuto sovvenzioni, nonostante i loro progetti presentati alla Fondazione Meta consistessero in manifestazioni legate alla promozione della cultura locale, masoprattutto per esprimere il proprio disappunto, che ora si rende pubblico, per una prassi che si credeva non avesse seguaci tanto zelanti. La presenza a livello dirigenziale di giovani in un organo istituzionale, come appunto la fondazione Meta, faceva sperare bene in tal senso.

Di quale prassi si tratta? Di quella che scaturisce da una percezione inaccettabile dell’altro, in questo caso del cittadino, per cui quest’ultimo non è visto come l’interlocutore privilegiato, anzi il primo interlocutore delle istituzioni, a cui queste ultime devono la loro stessa esistenza, almeno a livello politico amministrativo, ma come l’impiccione di turno che deve essere dissuaso a qualunque costo.

Nel caso di una delle Associazioni che hanno presentato progetticulturali a Meta (L’Associació per a la Salvaguarda) la risposta istituzionale non è mai arrivata e l’Associazione, dopo aver attesomesi, segnati da vari appuntamenti per modifiche e aggiornamenti, da disinvolti bidoni da parte del Presidente, da telefonate senza riscontro, infine, per sfinimento ha rinunciato anche al semplice ‘dialogo’ con i responsabili di Meta. Quando per la prima volta (6 settembre 2017) alcuni esponenti di questa Associazione portarono il loro progetto a Meta e, incontrato per caso il Direttore, chiesero di potergli parlare, si sentirono rispondere che bisognava prenotarsi. Rispettabile e comprensibile l’esigenza del Direttore, sicuramente i suoi molti impegni gli impedivano di dar subito un’occhiata al progetto. Per il rispetto che si deve al tempo di ognuno, era facile capire che sperare in un colloquio immediato era davvero una pretesa eccessiva. Tuttavia, indirizzati dal Direttore, si poté ottenere un colloquio col Presidente. Però visti i risultati degli incontri avuti con quest’ultimo ci si chiede perché mai solo il tempo del Direttore e del Presidente debbano avere un valore e meritare rispetto mentre il nostro, quello di cittadini e operatori culturali, no. Il nostro tempo può essere disinvoltamente ignorato, sottovalutato, considerato meno di niente da chiunque sieda dall’altra parte della scrivania di un ufficio pubblico?

Stessa considerazione può essere fatta per un altro progetto culturale con finalità di promozione turistica (Il Medioevo ad Alghero )comprendente sport e spettacoli medievali. Progetto che vede coinvolte associazioni diverse e la cui data di presentazione risale al 21 settembre 2015. Ecco, la nostra lamentela riguarda in modo speciale questo punto; vogliamo che anche il tempo dei cittadini venga rispettato. Non è tollerabile che chi dovrebbe svolgere un servizio a favore della collettività adotti la tattica dello sfinimento e, di rimando in rimando, d’appuntamento mancato ad appuntamento mancato, spinga il richiedente a rinunciare. Se si fosse realizzato l’incontro, dopo aver dato atto che Direttore, Presidente e CdA hanno bisogno di un tempo ragionevole, ma non biblico, per fare delle valutazioni, avremmo chiesto in base a quali criteri quest’ultime vengano fatte. Diverse volte il sindaco nelle sue dichiarazioni pubbliche ha parlato di promozione della cultura algherese e della difesa della lingua locale riferendosi anche a un nuovo piano strategico per la sua rivalorizzazione. Perciò, poiché è la politica che dà l’indirizzo alle scelte dei dirigenti, abbiamo creduto che tra i criteri applicati ci fosse la verifica del requisito della promozione della cultura locale, anzi si sperava che tale requisito fosse discriminante per una valutazione. Valutazione che ovviamente dovrebbe riguardare la sola finalità del progetto, la sua funzionalità al raggiungimento di alcuni obiettivi e non la suaqualità, per evitare prevedibili critiche sulle competenze settoriali degli esprimenti il giudizio di valore.

Ci chiediamo inoltre quanti progetti arrivino sul tavolo del Presidente e CdA. Quelli relativi alla cultura locale non potrebbero essere letti per primi? Non fosse altro che per coerenza con le dichiarazioni fatte dal Sindaco. Forse molto dipende dal fatto che a livello dirigenziale si è slegati dalla realtà culturale del luogo, nel senso che non si hanno con essa né vincoli affettivi, né radicamenti culturali. Inoltre non crediamo che il fine principale della Fondazione Meta debba essere solo quello d’inventare nuove forme di richiamo turistico (tuttavia ben vengano anche queste), di ideare unicamente aspetti inediti, perché Alghero non è un contenitore vuoto che deve essere riempito di nuovi contenuti, non è una tabula rasa a cui dare una fisionomia, ma deve essere valorizzata soprattutto per quanto già possiede, per quei contenuti identitari che la rendono peculiare e che una politica culturale poco meditata rischia di far sparire, dopo averli messi in secondo piano.

Altra domanda d’indubbio e generale interesse è quali siano gli spazi d’intervento dell’Assessorato alla cultura, affinché si sappia anticipatamente a chi rivolgersi per la realizzazione di un evento, per la presentazione di un progetto, se a questo Assessorato o a Meta. Una più chiara definizione dei ruoli, dei rispettivi ambiti, il sapere e comunicare chi è che è competente e agisce nel settoredello spettacolo, delle manifestazioni d’intrattenimento e chi invece in quelle più specificamente culturali, che, forse secondo un vecchio luogo comune, non interessano molto il turista, ma consentono una crescita della nostra capacità di osservare e giudicare la realtà, garantirebbe, crediamo, la possibilità di raggiungere nel modo migliore gli obiettivi che in campo culturale”.

Nella foto uno dei primi incontri del tavolo tecnico della Meta

S.I.

Portovesme è zona franca

CAGLIARI – Portovesme avrà il ticket per il decollo della zona franca interclusa, con una procedura che mira a riclassificare il porto industriale. Arriva finalmente una buona notizia per il polo strategico del Sulcis Iglesiente. Stamattina la Commissione attività produttive ha proceduto al varo delle disposizioni necessarie per l’operatività della zona franca interclusa di Portovesme. Un provvedimento che rappresenta una boccata d’ossigeno importante per il territorio secondo il capogruppo regionale dell’Udc Gianluigi Rubiu: “Non è un sogno, ma una realtà. Con il via libera all’istituzione della zona franca nell’area portuale di Portovesme e dintorni – spiega l’esponente di moderati – potrebbero aprirsi nuove possibilità di investimenti e vantaggi occupazionali per il Sulcis Iglesiente”.

Uno strumento indispensabile per tentare di risollevare le sorti dell’economia: “Con questa approvazione della commissione regionale – conclude Rubiu – occorre accelerare il passo per l’operatività dell’istituto così da incentivare le aziende che operano nel territorio. Sono stati persi due anni di dibattiti intensi. Ora la zona franca interclusa potrebbe dare nuove prospettive anche a realtà in forte sofferenza, da Eurallumina ad Alcoa sino a Portovesme Srl. Si potranno così rafforzare ulteriormente le potenzialità commerciali e l’offerta infrastrutturale dell’intero sistema che gravita attorno al porto e alle aziende del territorio, all’interno di un quadro coerente di sviluppo nazionale integrato della portualità e della logistica. Dietro alle misure per la zona franca interclusa un mix di provvedimenti in grado di riattrarre, come una calamita, gli investimenti, ridando così linfa vitale alla capacità competitiva delle industrie ora in crisi”.

Nella foto Portovesme

S.I.

Equitalia, rottamazione cartelle

ALGHERO – Proseguirà nel 2018 la rottamazione delle cartelle Equitalia. Dopo l’eliminazione delle sanzioni per i debitori nei riguardi della Secal per Ici, Imu, Tares e Tari non pagate dal 2000 al 2016, l’Amministrazione estende la definizione agevolata dei carichi fiscali anche al 2017. Il debito dunque potrà essere estinto senza corrispondere le ammende anche per i provvedimenti di ingiunzione notificati entro la data del 16 ottobre 2017. L’Assessorato alle finanze coglie l’opportunità del decreto legge fiscale n. 148, convertito con legge il 4 dicembre 2017. L’estensione delle agevolazioni, la cosiddetta rottamazione bis, sarà sottoposta ora su proposta dell’Assessore alle Finanze Gavino Tanchis all’attenzione del Consiglio Comunale per l’integrazione al regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali che di fatto riapre i termini per accedere al beneficio. Via le sanzioni anche per le entrate 2017quindi: i cittadini potranno estinguere il debito versando solo le somme ingiunte a titolo di capitale ed interessi, con le spese relative alla riscossione coattiva, le spese relative alla notifica dell’ingiunzione di pagamento e le spese relative alle eventuali procedure cautelari o esecutive sostenute. Per le sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada le disposizioni contenute nel regolamento si applicano limitatamente agli interessi, compresi quelli di mora.

Per l’Assessore Tanchis “la scelta di aderire alle opportunità legislative in prosecuzione del percorso avviato l’anno scorso rappresenta una occasione che vogliamo continuare a mettere a disposizione degli algheresi. Un segnale di massima attenzione – aggiunge – che conferma la vicinanza ai cittadini e la volontà di mettere in campo ogni misura possibile all’interno del quadro normativo per contrastare gli effetti della crisi all’interno delle famiglie”. I tagli effettuati nel 2017 sono stati pesanti e a tutto vantaggio dei cittadini. Per fare un esempio, in alcuni casi le sanzioni sono superiori al capitale, come nel caso della Tosap, dove il Comune taglia 13 milioni di sanzioni a fronte di 10 milioni di credito vantato. Importante anche la fetta di sanzioni eliminata nell’ambito della Tari: 740 mila euro a fronte di 3 milioni.

Nella foto il Comune di Alghero

S.I..

Restyling Superiori, oltre 3milioni

ALGHERO – Col Piano straordinario di edilizia scolastica “Iscol@”, per la città di Alghero si preannuncia un restyling completo di tutti gli istituti scolastici. Agli interventi sulle scuole di primo e secondo grado – 3.750.000,00 del progetto pilota sulla scuola media di via Tarragona che prevede la realizzazione di un nuovo auditorium musicale e aule didattiche all’avanguardia e ulteriori 3.500.000,00 ripartiti su tutte le 18 strutture cittadine – si aggiungono importanti investimenti destinati alla messa in sicurezza e riqualificazione strutturale delle scuole Superiori. Il punto sui numerosi interventi programmati in città è stato fatto ieri sera, nel corso di un incontro al quale hanno partecipato il sindaco Mario Bruno, l’assessore comunale Gabriella Esposito e la dirigente della Provincia di Sassari con delega alla Pubblica Istruzione Vittoria Loddoni. Oltre 3 milioni di euro saranno utilizzati per ammodernare le strutture di competenza provinciale e dotare gli istituti di tutte le certificazioni di legge. 615mila euro l’impegno per la sostituzione degli infissi, il rifacimento delle facciate e il Cpi all’IPIA, per cui è in corso l’assegnazione dell’incarico per l’esecuzione dei lavori.

Nell’Istituto Angelo Roth è in fase di progettazione la riqualificazione degli infissi con uno stanziamento di 200mila euro (già ottenuto il Certificato prevenzione incendi). 500mila euro sono destinati invece alla ristrutturazione del Liceo Classico, il cui appalto è previsto per il mese di marzo; stesso importo (500mila euro) per i lavori in fase di conclusione sulle coperture del Liceo Scientifico, a cui si aggiungono 100mila euro per i nuovi laboratori di Chimica e Biologia. E ancora: in fase di progettazione gli interventi di impermeabilizzazione e rifacimento delle pertinenze esterne del Liceo Artistico, il cui appalto da 600mila euro è atteso entro il mese di marzo; lavori sugli infissi e le coperture sono anche previsti nel convitto Alberghiero di via Carducci e in via Tarragona.

“Si concretizza un lavoro importante di programmazione intersettoriale, in particolare con l’assessorato ai Lavori Pubblici guidato da Raimondo Cacciotto, che ci ha permesso di partecipare con successo al piano straordinario della Regione. Si è così riusciti ad individuare le priorità d’intervento per tutti i plessi scolastici grazie ad una puntigliosa mappatura degli edifici, così da rendere finalmente moderne, sicure e sempre più funzionali le nostre scuole” sottolinea l’Assessora Esposito, che nella giornata di domani (mercoledì) presenzierà all’incontro tra progettisti e dirigenza scolastica previsto nella scuola media di via Tarragona. La “Scuola del Nuovo Millennio” – così è definito l’asse di riferimento degli interventi regionali – avrà proprio il volto in Sardegna della nuova scuola media di Alghero, dove sarà costruito il nuovo auditorium per sostenere la vocazione musicale che in questi anni l’istituto comprensivo ha sviluppato con risultati eccellenti.

Nella foto l’istituto tecnico di via Roth

S.I.

Piano Mobilità, schiaffi confermati

CAGLIARI – “L’ennesimo schiaffo al Nord Ovest della Sardegna.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta il decreto del Governo Gentiloni che ha approvato in via definitiva il nuovo Piano straordinario della mobilità turistica 2017-2022 escludendo il porto di Porto Torres e l’aeroporto di Alghero. Esclusione segnalata nello scorso novembre dal consigliere regionale con una interrogazione a Pigliaru, che era stata fonte di aspre polemiche sollevate da FI e dal centrodestra algherese che ha protestato in modo risoluto per la esclusione delle due infrastrutture e del Parco dell’Asinara, di quello di Capo Caccia Isola Piana, di Porto Conte e delle Grotte di Nettuno. Centrodestra seguito poi a ruota dai sindaci di Alghero e Sassari, dall’assessore all’urbanistica PD del Comune di Alghero Balzani e dall’assessore regionale dei trasporti che capivano l’errore e chiedevano l’intervento correttivo del Ministro Delrio”.

“Formalizzato con un Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dopo l’intesa in Conferenza Stato-Regioni, il Piano fa parte della strategia complessiva di programmazione dello sviluppo infrastrutturale e dei trasporti “Connettere l’Italia”, contenuto nell’Allegato al DEF 2016-2017, e identifica gli asset strategici per lo sviluppo del Paese, le città e i poli turistici, al pari dei poli manifatturieri industriali. Secondo il Governo “il documento disegna un modello basato sulle Porte di Accesso del turismo in Italia: porti, aeroporti e stazioni ferroviarie, particolarmente rilevanti per il turismo internazionale, ed interconnesse alle reti locali e nazionali, sovrapponendo le reti di mobilità ai principali siti turistici (UNESCO, EDEN, CAPITALI DELLA CULTURA).

“A nulla è servita la forte azione di protesta e la richiesta ufficiale e condivisa di correzione del Piano -commenta un amareggiato Tedde-. La maldestra firma della Giunta Regionale sull’Intesa Stato-Regioni ha prodotto questo infausto risultato. Il sospetto che vi sia un disegno volto al depauperamento dell’economia del sassarese è sempre più forte. La negazione per Sassari della Città Metropolitana ed il fallimento della inutile Rete metropolitana, la riforma della sanità fatta a discapito del Nord Ovest della Sardegna per privilegiare altri territori, le politiche in materia di trasporti che hanno fatto perdere all’aeroporto di Alghero 360.000 passeggeri in un anno, l’esclusione di Porto Torres dalla rappresentanza nell’Autorita’ Portuale sono tutti tasselli di un progetto complessivo del trio Gentiloni-Delrio-Pigliaru che sta producendo nefasti risultati per le imprese e le famiglie del sassarese. Continuiamo a ribadire che solo un’azione comune di tutto il territorio forte e determinata, con in testa i sindaci delle città principali che oggi dimostrano di essere dannosi fiancheggiatori di Pigliaru, potrà permettere di invertire la rotta e far riprendere al Nord Ovest Sardo la via dello sviluppo e della crescita economica”, chiude Tedde.

Cap d’Any, spese pazze Bruno-Meta

ALGHERO – “In questi giorni la Fondazione Meta (ora Alghero) ha pubblicato una parte delle delibere riguardanti i fondi investiti per gli eventi del capodanno 2018 e festività di fine anno”. E‘ Forza Italia-Alghero a rendere note alcune delle determinazioni della partecipata che si occupa di cultura, turismo e promozione del territorio in relazione ai soldi erogati per le manifestazioni di fine anno.

“A nostro avviso, ancora una volta, Mario Bruno e compagni dimostrano di utilizzare tale partecipata come una sorta di bancomat. Ciò è lontano anni luce dall’idea iniziale di realizzare con la Fondazione una vera promozione del territorio e una programmazione annuale di manifestazioni, eventi e attrazione legati a bellezze naturalistiche e sistema museale, il tutto in stretta sinergia con i privati, dagli imprenditori al mondo dell’associazionismo. Il centrosinistra invece usa la Fondazione con fini da politica piratesca e sempre più borderline”.

“A prescindere dalla validità di alcuni dei professionisti che beneficiano di tale somme, è evidente che, visto il totale che riteniamo raggiungerà a consuntivo quasi i 300.000 euro totali, siamo veramente fuori ogni limite visti, i risultati ottenuti e soprattutto, la scarsa risposta in termini turistici. Vi inviamo in allegato lo spettro con alcune delle voci di spesa più rilevanti. I vostri lettori potranno riflettere sui quantum e sulle opportunità di alcune spese, magari rammentando anche le esternazioni del sindaco sul dono fatto alla città per gli arredi urbani (realizzati con materiale riciclato, compreso l’albero) e sulla gratuità degli stessi. Si un omaggio da 47.000 euro”.

Nella foto il corso nei giorni tra Natale e Capodanno

S.I.

1^ livello e ospedale, tutto fermo

CAGLIARI – “Una grande delusione. Pigliaru, Arru e Moirano hanno dimenticato di parlare del 1° livello promesso per il presidio ospedaliero di Alghero – Ozieri dal 2018 e del nuovo ospedale di Alghero.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta la conferenza stampa di Pigliaru, Arru e Moirano per la presentazione della nuova sede sassarese dell’ATS. Tedde ricorda che il Piano di ridefininizione della Rete Ospedaliera approvato dal Consiglio Regionale il 25 ottobre dello scorso anno prevede per il presidio di Alghero – Ozieri non solo il mantenimento delle discipline e servizi già esistenti di oculistica, otorinolaringoiatria, urologia, cardiologia, neurologia, pediatria, ostetricia e ginecologia, ortopedia, centro trasfusionale, riabilitazione e radiologia con TAC, ecografia e RMN. Ma prevede anche l’impegno ad avviare dal 2018 un programma di potenziamento dei servizi di pronto soccorso-osservazione breve intensiva, l’attivazione della funzione di semintensiva generale, delle discipline di oncologia e lungodegenza e della radiologia interventistica extravascolare.

“Servizi che stanno alla base della classificazione entro il 2018 del 1° livello per il presidio Alghero – Ozieri con la contestuale istituzione della rianimazione. Inoltre, il Piano prevede nell’ambito del programma di investimenti nell’edilizia ospedaliera anche la realizzazione del nuovo ospedale di Alghero nel rispetto dei requisiti strutturali e tecnologici propri dei DEA di I livello.

“Pigliaru, Arru e Moirano hanno fatto una passerella elettorale -denuncia Tedde- ma fra le promesse di rito, quali assunzioni e stabilizzazioni definite “schifose” da una forza di maggioranza, hanno. dimenticato di fare almeno un cenno al Presidio di Alghero-Ozieri. La fondatezza delle nostre preoccupazioni inizia ad essere confermata. Vorremmo capire -attacca l’ex sindaco di Alghero- quali sono gli atti del Governo regionale e dell’ATS finalizzati ad istituire i servizi, le funzioni e le discipline necessari per la classificazione del 1° livello, compresa la rianimazione. Occorrono procedimenti lunghi e complessi, con l’individuazione delle risorse, che non si definiscono in qualche settimana o in qualche mese. I nodi stanno arrivando al pettine. Il centrosinistra ha completamente disatteso le nostre proposte di immediata istituzione del 1° livello e con la forza dei numeri ha maliziosamente previsto il 1º livello dal 2018 -senza specificare il mese e con incertezza delle risorse- con monitoraggio successivo sulla sussistenza dei requisiti per questa qualificazione.” Secondo l’ex sindaco di Alghero questo è un modo levantino per scaricare la responsabilità delle scelte sulla prossima amministrazione regionale e depotenziare la sanità della Provincia di Sassari.

“Nel frattempo, il territorio di Cagliari avrà un Dea di 2° livello e 4 di 1°, mentre Sassari avrà il 2° ma neanche un 1° livello, cosa che comporterà una saturazione delle liste d’attesa che già oggi sono problematiche. Mentre il Presidio Alghero-Ozieri vede solo in lontananza un improbabile 1°livello, nel frattempo San Gavino, pur avendo un bacino d’utenza insufficiente -in violazione quindi del quadro normativo nazionale- e non possedendo la rianimazione, festeggia il 1° livello. San Gavino ha ottenuto anche il nuovo Ospedale negato ad Alghero, che per di più verrà realizzato sulla base di un piano di fattibilità predisposto anche per Alghero che ai tempi dell’amministrazione di centrodestra aveva in tempi record individuato l’area e approvato la necessaria variante urbanistica. Ma a San Gavino la Giunta Pigliaru ha assegnato oltre 68 milioni di risorse, mentre Alghero è rimasta a bocca asciutta. E sullo sfondo di questa amara vicenda si pongono i sindaci, che all’epoca dell’approvazione del Piano hanno festeggiato, ma non sappiamo per cosa. E ora iniziano a preoccuparsi perché le sorti del Presidio di Alghero-Ozieri galleggiano nell’indeterminatezza amministrativa e finanziaria. Siamo convinti che questo è il momento perché i sindaci riconoscano gli errori e si mettano alla testa di un vasto movimento delle comunità territoriali per spingere Pigliaru e Arru a mantenere i patti. Noi ci siamo -chiude Tedde- e siamo disponibili a supportare qualsiasi iniziativa tesa a dare finalmente dignità alla sanità del territorio”.

Nella foto l’onorevole Tedde

S.I.

Vertici Cia, si vota a Sa segada

ALGHERO – L’Ufficio Cia di Santa Maria La Palma comunica che in vista del rinnovo degli organi di rappresentanza della Confederazione Italiana Agricoltori tutti gli associati sono invitati a partecipare all’Assemblea elettiva zonale che si terrà presso il Centro Sociale di Sa Segada domani (lunedi 15 gennaio) alle ore 10.30. L’incontro sarà l’occasione di confronto e verranno eletti gli organi dirigenti locali e i delegati che parteciperanno all’Assemblea elettiva provinciale dell Cia di Sasari e Olbia-Tempio, che si terrà il 26 gennaio a Sassari. Successivamente si svolgerà l’Assemblea Regionale cia e quella Nazionale.

La partecipazione, l’impegno e il dibattito sono importanti oltre che per la crescita culturale e sociale dei soci anche e soprattutto per la difesa dei redditi delle nostre aziende agricole. Per questo, dalla Cia, chiedono grande partecipazione e impegno. La segreteria dell’Ufficio di S.M. Palma è a disposizione di chiunque per fornire tutte le informazione necessarie e richieste di approfondimento e si potrà anche chiedere copia del regolamento.

Nella foto una parte dell’agro algherese

S.I.