Usucapione, colpa delle Giunte Tedde

ALGHERO – “Chi denuncia presunte negligenze dovrebbe avere l’accortezza di documentarsi nel merito. Ora i nodi vengono al pettine: l’amministrazione di centrodestra sin dal 2002 (con consigliere comunale Pais nelle fila di AN) avrebbe dovuto attivarsi affinché per quei i beni di Maria Pia non maturassero i termini per l’usucapione. La sentenza della Corte d’Appello che dichiara, confermando il primo grado, l’usucapione per l’immobile di Maria Pia è l’esempio di quanta negligenza vi fosse da parte di chi oggi protesta. Una dimenticanza costata cara nel Luglio 2011, quando il Comune di Alghero avrebbe dovuto produrre la documentazione attestante la proprietà dell’immobile” Cosi le dichiarazioni dell’Assessore al Demanio e Finanze del Comune di Alghero Gavino Tanchis in merito alla causa per usucapione riguardante un immobile situato nell’area di Maria Pia. [Leggi]

“Dimenticanza gravissima, i cui effetti si sono esplicitati con le due sentenze sfavorevoli al Comune di Alghero. Questa Amministrazione ha cercato con ogni modo di ribaltare a proprio favore l’esito della causa, fornendo al legale dell’Amministrazione documentazione a suo tempo non prodotta. Ma non è bastato. Lo dice nitidamente il Tribunale: “Il Comune ha chiaramente omesso di produrre la documentazione del 2007 dove il privato dichiara di essere locatario dell’immobile. Produzione logicamente essenziale – afferma la sentenza – alla contestazione dei presupposti per l’usucapione da parte degli appellati, facendo venire meno l’elemento soggettivo del diritto invocato”.

“Documentazione che avrebbe dovuto trovare produzione nei termini decadenziali stabiliti per il giudizio di primo grado (iniziato nel 2011 e dunque ben quattro anni circa dopo il formarsi del documento in questione, datato 2007). La causa ha quindi evidenziato macroscopiche negligenze imputabili all’amministrazione di cui l’attuale consigliere di opposizione Michele Pais faceva parte con ruoli nell’esecutivo. La protratta inerzia del centrodestra ha portato quindi nel 2011 il privato a promuovere una causa che, evidentemente, l’ufficio demanio (con l’assessore Pais) non solo non ha monitorato ma ha omesso di vigilare se si considera che la prova regina capace di sovvertire gli esiti della causa non è stata colpevolmente prodotta in giudizio”.

“Gli interventi attuati per preservare il patrimonio pubblico nell’area di Maria Pia vedono ciò nonostante il Comune di Alghero impegnato con grande determinazione cogliere questo obbiettivo. Determinazione e attenzione che sono mancate in passato da parte di chi avrebbe dovuto vigilare e porre in essere tramite gli uffici ogni iniziativa finalizzata ad evitare conseguenze dannose per la collettività”.

Nella foto la zona di Maria Pia

S.I.