Rifiuti, agro-periferie in sofferenza

ALGHERO – “Ieri si e’ svolta su nostra sollecita richiesta (e prontamente convocata dal presidente Mario Nonne) la Commissione Ambiente per verificare lo stato di attuazione dell’appalto nettezza urbana”. E’ il capogruppo del Partito Democratico, Mimmo Pirisi, a relazionare sull’assemblea di ieri in cui si è parlato di uno dei temi più discussi e al centro del dibattito di questi mesi. Sebbene cresca la percentuale di differenziata, restano diffusi problemi con gli stalli dei cassonetti che sono spesso delle mini-discariche e le “Isole Ecologiche” ancora non utilizzabili per l’assenza di autorizzazioni paesaggistiche.

“Servizio che, oggettivamente, risente di una moltitudine di carenze specialmente in alcune zone del territorio di Alghero, se è vero come è vero che in città si iniziano a intravedere dei risultati positivi nelle periferie e nell’Agro la situazione e critica e preoccupante e nonostante le rassicurazioni dell’assessore Selva e dei dirigenti e funzionari le criticità sono sotto gli occhi. Isole ecologiche in ritardo, batterie presenti sempre piene e in affanno nello svuotamento, punti di sfogo ancora non utilizzabili in quanto privi di autorizzazioni paesaggistiche, numeri ridotti di cesti di raccolta in città e nelle spiagge con accumuli presenti per ore o addirittura giorni questo al netto di una stagione turistica che sta per partire. In questo scenario a poco servono le percentuali di differenziata in forte crescita se l’immagine di Alghero e del suo territorio e questa”.

“Per questo ho chiesto, più attenzione e maggiori passaggi di raccolta dei rifiuti, più pulizia, più informazione all’utenza. E se questo significa rivedere gli accordi con la ditta, anche con l’aumento di personale che oggettivamente è insufficiente, si faccia ma non possiamo affrontare una stagione estiva a singhiozzo e con questi problemi. Per concludere ammetto che mi sarei aspettato maggiore condivisione in Commissione da parte degli altri esponenti, alcuni sempre solerti a segnalare privatamente i vari disagi che invece sarebbe meglio trovassero discussione e possibilmente risoluzione negli organi deputati quali sono le Commissioni”.

Nella foto Mimmo Pirisi

S.I.

Rally importante per Alghero

ALGHERO – “Entra nel vivo la kermesse mondiale che per 4 giorni, dal 7 al 10, metterà Alghero e le strade del nord Sardegna al centro del panorama Rallystico internazionale”. Cosi Antonio Derriu del Partito dei Sardi che commenta l’evento motoristico mondiale che viene organizzato ad Alghero ormai da diversi anni e che è atteso nel creare quel richiamo turistico e giro d’affari per garantire una boccata d’ossigeno alle attività locali.

“Il Rally d’Italia Sardegna, valido come prova del mondiale WRC, diventa un appuntamento fisso e pone Alghero al pari delle grandi capitali dei motori. La comunità del Partito dei Sardi di Alghero, rappresentato nella massima assise cittadina dalle consigliere Elisabetta Boglioli e Marina Millanta e in giunta dall’assessore al bilancio, demanio e patrimonio Gavino Tanchis, non può che essere orgoglioso e soddisfatto per essere stato parte attiva, con l’Amministrazione tutta, nel garantire alla nostra città questa grande vetrina, non solo per quest’anno, ma anche per quello a venire”.

“Oltre ad assicurare un impatto mediatico di livello internazionale, il Rally ha una ricaduta economica sul nostro territorio di grande importanza che interessa tutto il comparto turistico e non solo; molte infatti sono le aziende
locali che intorno a questa manifestazione sono riuscite a ritagliarsi una fetta di business e sempre tanti sono i giovani algheresi che, se pur per un breve periodo, hanno trovato nel Rally un’occasione lavorativa. Il Partito dei Sardi di Alghero, forte dell’appello lanciato a tutte le forze politiche della Riviera del Corallo su una convergenza politica attorno ai bisogni della Città, dei cittadini e dei suoi graditi ospiti, la Convergenza Alghero, non può non notare con rammarico che anche su questo che dovrebbe essere un momento di festa e di promozione del territorio vi sia il tentativo di sollevare inutili polemiche pur di ritagliarsi spazi personali”.

“Nella speranza che il bene della Città sia messo avanti a tutto, il Partito dei Sardi di Alghero augura a tutti i cittadini, e ai turisti che ci onorano della loro presenza, di poter godere appieno del fervore che in questi giorni inebria l’aria e faccia soprassedere a quei piccoli disagi che inevitabilmente potrebbero nascere”.

Nella foto Antonio Derriu

S.I.

Abbanoa denuncia Tedde: assurdo

CAGLIARI – “Non ci faremo intimidire dai vertici di Abbanoa e intensificheremo l’attività di controllo e di denuncia pubblica della cattiva gestione del monopolista idrico.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde replica ad Abbanoa che reagisce alle sue interrogazioni sull’ operato del gestore idrico preannunciando denunce e cause civili.

“Hanno sbagliato obbiettivo. Non saranno queste inusitate minacce a fermare un consigliere regionale che esercita i suoi doveri di controllo sull’operato di una società pubblica che vessa i cittadini sardi. È un evidente quanto sconclusionato attacco politico, peraltro pubblicato sul portale dell’azienda pubblica. Abbanoa è priva di qualsiasi controllo di legalità e dimostra di essere intrecciata poco virtuosamente con certa politica. Tant’è che non replica sui contenuti delle nostre interrogazioni ma si limita a proferire minacce.” Tedde preannuncia che Abbanoa dovrà rispondere davanti agli organismi giurisdizionali di controllo relativamente a tutti i fatti oggetto di interrogazioni e sopratutto alla condanna del Consiglio ditato al pagamento della sanzione di 680 mila euro inflitta dall’Antitrust per pratiche vessatorie e aggressive contro i cittadini sardi -che qualcuno dovrà pagare- e della spesa di circa 6 milioni di euro per un sistema informatico che non funziona. “Abbanoa è oramai una repubblica indipendente -sottolinea Tedde- che si contrappone al consiglio regionale nel silenzio complice della Giunta Regionale”.

“Tanto che l’Amministratore ha nominato il Direttore Generale pur in assenza di procedure selettive conformi a legge e in difetto del controllo analogo di EGAS. Ma sta anche demansionando in assenza di controllo 207 lavoratori, ha iscritto in bilancio circa 700 milioni di crediti in buona parte prescritti, e quindi inesigibili, mentre nel frattempo ha avviato pratiche per un prestito obbligazionario di 180 milioni nonostante in bilancio esponga questi ingenti crediti. E invece di eliminare lo stato di degrado dei potabilizzatori del Nord Sardegna, che pongono a rischio la potabilità della risorsa idrica e l’integrità delle condutture, avvia azioni giudiziarie -ovviamente a spese dei sardi- nei confronti di coloro che esercitano il controllo su queste negligenze”.

“Ma ciò che sorprende -attacca l’ex sindaco di Alghero- è che una società di cui sono titolari la Regione e i Comuni risponda a doverosi atti di sindacato ispettivo di consiglieri regionali di opposizione minacciando azioni giudiziarie. Su queste intimidazioni chiederò l’intervento del Consiglio Regionale e del Presidente Ganau. Non a mia tutela, ma a tutela di quei consiglieri regionali che non sempre sono attrezzati professionalmente e sono costretti a spendere ingenti risorse per difendersi in giudizio -chiude Tedde-.”

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.

Spiagge off-limits: turiste addio |video

ALGHERO – E’ proprio ieri pomeriggio, alcuni stabilimenti, approfittando del maltempo, hanno ripulito la propria concessione, tramite l’utilizzo di ruspe presenti sull’arenile. Tutto questo la prima domenica di Giugno nel ponte della Festa della Repubblica. Mentre si assisteva a questo assurdo “spettacolo” con il litorale dal Mariposa a San Giovanni praticamente vuoto (da ricordare che per i turisti, soprattutto quelli nordici, il clima algherese da aprile è praticamente estivo), è accaduto un fatto che è esemplificativo più di mille articoli e comunicati.

Due turiste straniere residenti all’Hotel San Marco con posto in spiaggia già pagato, vedendo la situazione, hanno girato le spalle e sono andate via da Alghero. Non prima di aversela presa col titolare ricordandogli quando evidenziato in più occasioni ovvero che “quanto a loro avevano proposto in termini di mare e spiaggia non era quello che poi avevano trovato”. Un piccolo grande esempio colto per caso che certifica la criticità della situazione che dovrebbe, anzi doveva, essere affrontata a già risolta da mesi al fine di arrivare ad oggi con degli arenili disponibili, puliti e con oltre un mese e più di stagione alle spalle che avrebbe significa più lavoro, assunzioni e maggiori introiti per tutti, tranne, ovvio, i ventisettisti a cui poco cambia.

Nella foto e video le due turiste che alloggiavano al San Marco che si lamentano col titolare

S.I.

Alghe e pioggia, attività in crisi |foto

ALGHERO – Non può che dispiacere vedere l’oro bianco di Alghero non ancora disponibile e soprattutto in alcune porzioni essere ancora ricoperto di alghe e paglia marina. Tutto questo in particolare nel tratto cittadino dell’arenile e nello specifico, ridotto in condizione pessime, anche per la presenza dello stabile decadente, in quella del Lido. Condizioni meteo-climatiche in primis, ritardi negli interventi da parte dell’Amministrazione, privati che vanno in ordine sparso, Regione sorda alle varie istanze, insomma una mix (letale) di questioni che ha portato alla condizione di oggi. Inutile, anche in questo caso, cercare di nascondere l’evidenza la situazione è molto preoccupante.

Nonostante il diffuso timore di parlare, fatto che fotografa più di ogni altro la realtà, a microfoni spenti arrivano le conferme, dati alla mano, di un inizio di stagione disastroso. Strutture che hanno perso anche il 70% e altre meno, ma in generale il dramma è comune. Basta farsi una passeggiata lungo il litorale e assistere, non con grande tristezza, all’impossibilità di usufruire all’arenile dal Mariposa fino a San Giovanni. Fatta salva qualche porzione appena più pulita, il resto è ricoperto di alghe.

Inutile ricordare agli algheresi (nomen nomen) che tale pianta è una straordinaria ricchezza per la stabilizzazione e consolidamento dei fondali, ossigenazione delle acque. Ma, come sanno anche i bambini, una volta depositata sull’arenile diventa, nel migliore dei casi, “spiaggiata”, nel peggiore un rifiuto da eliminare o, quando possibile, da riusare. Superato questo passaggio tecnico, anch’esso snocciolato oramai anche troppo, resta il fatto che Alghero, la Rivera del Corallo che dovrebbe vivere di Turismo e che ha visto, solo poco tempo fa, esattamente nel 2014, le rappresentanze dei privati chiedere la pulizia degli arenili già da Pasqua, oggi, a Giugno, le spiagge sono indisponibili e ciò si riflette negativamente su tutto il tessuto economico e dunque sociale creando problemi seri al settore occupazionale.

Certo fa riflettere e pure indignare apprendere che dopo un inverno di belle parole sull’unico obiettivo da raggiungere ovvero la tanto agognata “destagionalizzazione” si deve fare i conti (in tasca) con una stagione ridotta ai minimi termini come lo stesso tessuto economico e dunque sociale. A qualcuno, forse, questo potrà anche andare bene, interessato più alla natura che all’uomo, ma il tempo di riportare al centro le persone e in questo caso gli algheresi è oramai non più rinviabile. In tutto questo la “ciliegina sulla torta” è la conferenza di servizi fissata per il 14 Giugno.

Nelle foto la condizione della spiaggia cittadina ad Alghero

S.I.

Spiagge off-limits: è crisi |video

ALGHERO – A conferma la condizione critica del settore dei balneari è il sindacato. Tramite Antonio Cipri, intervistato ieri pomeriggio da Algheronews, arriva la conferma delle enormi difficoltà di questa stagione che oramai sempre già compresse per una, ancora oggi, mancata partenza. Certo, ci saranno poi due mesi intesi, ma può vivere Alghero e tutte le sue attività grazie a cosi poche settimane di alto regime? Ovviamente no.

La partenza in ritardo dell’appalto già ridotto all’osso e avviato solo per la pulizia dei tratti “pubblici” degli arenili e neanche al completo, come si vede dalle foto visto anche queste porzioni sono tutt’ora ricoperte da posidonia e paglia marina, ha aumentato la criticità della condizione generale. Senza considerare la presenza ancora dei cannicciati dove a ridosso stanno crescendo pure delle erbacce che possono creare delle serie reazioni allergiche, come evidenziato dagli stessi balneari.

Insomma, ai primi di Giugno, una quadro a dir poco desolante. Tutto questo quando due anni fa, dunque sempre con questa amministrazione, si attuò una pulizia già ad aprile degli arenili. Il clima certamente aiutò, ma quegli interventi furono premiati dal commento di tutti i cittadini e dalle attività, tranne per i radicali del verde. Infatti per taluni è meglio così. Spiagge vuote, intonse e Alghero poco frequentata salvo qualche settimana di alta stagione. D’altra parte è oggettivo che manchi una regia unica da parte dei balneari, per far sentire la loro voce, e soprattutto una forte indicazione sulla strada da far seguire all’Amministrazione da parte delle attività turistiche in particolare commercianti e albergatori.

Nella foto e video Antonio Cipri, balneare di Alghero

S.I.

Sardegna retrocessa, colpa di Pigliaru

CAGLIARI – “Il motto di questa Giunta è non c’ero e, se c’ero, dormivo”. Così Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia, commenta le ultime esternazioni del presidente della Regione e del suo vice. “Dopo l’uscita dall’obiettivo 1 la Sardegna ha salvato i finanziamenti europei – ricorda Cappellacci- grazie alla storica vittoria della Giunta di centro-destra a Bruxelles, dove, nonostante la contrarietà del Governo Monti, ottenemmo il riconoscimento delle ‘Regioni intermedie’. La ricostruzione del vice-Pigliaru è la solita bufala mediatica per coprire un vuoto politico ormai evidente a tutti. Non c’è invece uno straccio di risultato intestabile all’attuale Giunta e le loro battaglie per ottenere più fondi sono solo immaginarie. Del resto – prosegue l’esponente azzurro- parliamo dello stesso presidente e dello stesso assessore che, nonostante le sentenze della Corte Costituzionali favorevoli, ottenute sempre su ricorso della Giunta di centro-destra, si sono fatti soffiare 4 miliardi di accantonamenti con l’accordo patacca firmato con Renzi”.

“Giunti agli sgoccioli della propria dannosa esperienza politica, ora tirano fuori un ‘dossier Sardegna’ sul quale nulla hanno fatto quando al Governo imperavano Renzi e il PD. In questo quinquennio hanno cancellato la continuità aerea per le rotte minori, non hanno varato la nuova per Roma e Milano, hanno consentito il ritorno del ‘quasi-monopolio’ della Tirrenia. Il risultato è che, nonostante la congiuntura internazionale più favorevole rispetto al passato, non c’è un solo campo nel quale abbiano compiuto azioni concrete e la Sardegna è retrocessa per l’incapacità, la pavidità di questa giunta supponente e inconcludente”.

Nella foto un incontro di Forza Italia

S.I.

“Sanità, è tempo delle certezze”

ALGHERO – “La Sanità è di tutti, questo è scontato, ma non può bastare. Per questo, oltre considerare positiva convocazione dei Consigli Comunali aperti e discussione con i vertici dell’Azienda Sanitaria, è arrivato il momento di avere delle certezze, anche se stigmatizziamo gli attacchi spesso fuori luogo delle opposizioni di Centrodestra e 5 Stelle”. Intervento sulla questione della Sanità che è ritornata alla ribalta in questi giorni da parte del capogruppo consigliare del Partito Democratico, Mimmo Pirisi.

“Per adesso abbiamo delle notizie certamente buone del prossimo avvio dei lavori per la Rianimazione utili ad ottenere il “Primo Livello” al presidio ospedaliero di Alghero e Ozieri. Certo avremmo preferito che fosse già realizzato, ma con l’Ospedale Civile funzionante e la necessità d garantire al meglio i servizi quotidiani, i lavori hanno dei ritmi obbligatoriamente non troppo veloci. D’altra parte questa non è una scusante per la Regione e neanche per i vertici sanitari su cui staremo sempre più col fiato sul collo affinché Alghero abbia la conferma della permanenza e attenzione verso il Marino i cui trasferimenti di alcuni cruciali servizi al Civile non possono creare dei problemi all’assistenza dei pazienti e soprattutto al personale medico e infermieristico che ogni giorno garantisce un ottimo servizio a tutti i malati”.

“Stesso discorso per il tanto agognato Nuovo Ospedale. Se ne parla da tempo, forse troppo, speriamo che già nei prossimi mesi si abbia qualche schiarita in merito con l’avvio di quelle progettualità di edilizia sanitaria previste dall’Ats. Restiamo fiduciosi anche nell’operato del Sindaco Bruno pur tenendo sempre gli occhi aperti affinché quanto detto anche nell’ultimo Consiglio Comunale venga portato a compimento”.

Nella foto il capogruppo del Pd Mimmo Pirisi

S.I.

Abbanoa, Siris: 6milioni buttati

CAGLIARI – “È costato quasi 6 milioni di euro il sistema Siris che Abbanoa ha acquistato nel 2011 per la rilevazione dei consumi e la fatturazione. Un progetto che fino al 2016 sembrava aver prodotto i risultati attesi, certificati in bilancio anche dall’amministratore e dal Collegio Sindacale di Abbanoa. Improvvisamente però, proprio a partire dal 2016, il gestore unico ingaggia un contenzioso con le aziende che avevano fornito il sistema informativo per tutta una serie di criticità che rendono inutilizzabile il sistema”. E’ il Vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde a sostenerlo, “tutto ha avuto inizio nel 2011 quando Abbanoa ritenendo che il sistema di rilevazione di consumi ed emissione delle fatture fino ad allora utilizzato non fosse adeguato, decide di spendere circa 6 milioni di euro per acquistarne uno nuovo. Tutto bene fino al 2017 quando improvvisamente il nuovo sistema costato 5 milioni e 994 mila euro diventa inadeguato, a detta dei vertici di Abbanoa”.

“In un ordine di servizio del 15 maggio scorso il Direttore Generale di Abbanoa confessa, infatti, che il nuovo sistema informativo di Abbanoa è un fallimento e informa il personale del ritorno al sistema di rilevazione e fatturazione utilizzato prima del 2011. Un dietrofront inaspettato – prosegue l’ex Sindaco di Alghero – a fronte di un fallimento le cui vere cause sono ignote, costato 6 milioni di euro e destinato a generare altre spese a carico degli utenti sardi per pagare le spese legali derivanti dai contenziosi avviati da Abbanoa, i cui esiti sono difficilmente immaginabili. Dopo sei anni, quindi, tanti ne sono passati dal 2011 ad oggi, e dopo aver buttato dalla finestra importanti risorse, il management di Abbanoa si accorge che è tutto sbagliato e ritorna al vecchio sistema. Un comportamento schizoide che mal sia addice a chi ha la responsabilità di gestire l’acqua in Sardegna. Le preoccupazioni, tuttavia, non si limitano agli aspetti di spesa ma riguardano anche l’integrità dei dati gestiti. Con ogni probabilità, infatti, il duplice passaggio dal vecchio sistema al nuovo e, ancora, dal nuovo al vecchio comporterà la perdita dell’integrità dei dati relativi alle posizioni degli utenti durante le operazioni di travaso da un sistema all’altro”.

“La naturale conseguenza sarà l’aumento delle probabilità di errore nella fase di fatturazione. Sulla questione ho presentato al Presidente Pigliaru un’interrogazione, perché ciò che rende singolare l’ennesima vicenda di cui è negativamente protagonista Abbanoa sono i giudizi positivi dell’amministratore e del Collegio Sindacale. I quali nel bilancio 2015 parlano del completamento della piattaforma SIRIS che consente la gestione del ciclo attivo di fatturazione.

“Cioè la gestione delle letture e della fatturazione agli utenti sardi. Un quadro che non avrebbe mai fatto pensare, invece, al fallimento del progetto solo un anno dopo, è stato confessato sfacciatamente dal Direttore Generale di Abbanoa. Ma ci poniamo lo stesso interrogativo che aleggia sulla sanzione da 680mila euro inflitta dall’Antitrust ad Abbanoa: chi pagherà i danni? È importante ricevere prima possibile una risposta al riguardo visto che parliamo di 6 milioni di euro – conclude il consigliere regionale algherese – e di conseguenze legali e tempi di fatturazione le cui conseguenze cadranno ancora una volta sulle spalle dei sardi.”.

S.I.

Nuovo Governo, dossier Sardegna

CAGLIARI – “Presenteremo al più presto il dossier Sardegna al nuovo governo, cui vanno i miei migliori auguri di buon lavoro.” Lo dichiara il presidente della Regione Francesco Pigliaru. “Nel contesto di relazioni Stato-Regione mai semplici e spesso conflittuali, il governo di Paolo Gentiloni, come prima quello guidato da Matteo Renzi, ha lavorato con noi con un non comune spirito di collaborazione ben interpretato da molti dei suoi ministri. Spero che questo spirito di collaborazione possa estendersi anche al governo appena nato”, prosegue il presidente Pigliaru.

“Da parte nostra, continueremo a lavorare con determinazione per il benessere della Sardegna e della nostra gente, indipendentemente dalla parte politica nella quale si colloca un governo centrale. Nei rapporti con lo Stato ci sono ancora non pochi nodi importanti da sciogliere, grandi vicende non risolte come accantonamenti e insularità – sottolinea -, in quest’ultimo caso soprattutto per la parte che riguarda il diritto alla mobilità dei sardi, oggi seriamente limitato da regole europee del tutto inadeguate per chi vive in un’isola. Affrontarle e condurle subito verso una soluzione positiva significherebbe partire con il piede giusto”.

“Ancora – dice il Presidente -, ci aspettiamo di avere il governo al nostro fianco nella lotta alla dispersione scolastica come in quella per concludere positivamente situazioni di crisi che, per citare solo le principali, spaziano da Porto Torres a Portovesme, da Ottana a Villacidro. E ci aspettiamo, com’è ovvio, anche continuità per quanto riguarda gli investimenti infrastrutturali concordati e avviati come mobilità su ferro e costo dell’energia, e più in generale – conclude Francesco Pigliaru – la piena attuazione delle molte e importanti azioni previste dal Patto per la Sardegna.”

Nella foto il Presidente Pigliaru

S.I.