Alghe e pioggia, attività in crisi |foto

ALGHERO – Non può che dispiacere vedere l’oro bianco di Alghero non ancora disponibile e soprattutto in alcune porzioni essere ancora ricoperto di alghe e paglia marina. Tutto questo in particolare nel tratto cittadino dell’arenile e nello specifico, ridotto in condizione pessime, anche per la presenza dello stabile decadente, in quella del Lido. Condizioni meteo-climatiche in primis, ritardi negli interventi da parte dell’Amministrazione, privati che vanno in ordine sparso, Regione sorda alle varie istanze, insomma una mix (letale) di questioni che ha portato alla condizione di oggi. Inutile, anche in questo caso, cercare di nascondere l’evidenza la situazione è molto preoccupante.

Nonostante il diffuso timore di parlare, fatto che fotografa più di ogni altro la realtà, a microfoni spenti arrivano le conferme, dati alla mano, di un inizio di stagione disastroso. Strutture che hanno perso anche il 70% e altre meno, ma in generale il dramma è comune. Basta farsi una passeggiata lungo il litorale e assistere, non con grande tristezza, all’impossibilità di usufruire all’arenile dal Mariposa fino a San Giovanni. Fatta salva qualche porzione appena più pulita, il resto è ricoperto di alghe.

Inutile ricordare agli algheresi (nomen nomen) che tale pianta è una straordinaria ricchezza per la stabilizzazione e consolidamento dei fondali, ossigenazione delle acque. Ma, come sanno anche i bambini, una volta depositata sull’arenile diventa, nel migliore dei casi, “spiaggiata”, nel peggiore un rifiuto da eliminare o, quando possibile, da riusare. Superato questo passaggio tecnico, anch’esso snocciolato oramai anche troppo, resta il fatto che Alghero, la Rivera del Corallo che dovrebbe vivere di Turismo e che ha visto, solo poco tempo fa, esattamente nel 2014, le rappresentanze dei privati chiedere la pulizia degli arenili già da Pasqua, oggi, a Giugno, le spiagge sono indisponibili e ciò si riflette negativamente su tutto il tessuto economico e dunque sociale creando problemi seri al settore occupazionale.

Certo fa riflettere e pure indignare apprendere che dopo un inverno di belle parole sull’unico obiettivo da raggiungere ovvero la tanto agognata “destagionalizzazione” si deve fare i conti (in tasca) con una stagione ridotta ai minimi termini come lo stesso tessuto economico e dunque sociale. A qualcuno, forse, questo potrà anche andare bene, interessato più alla natura che all’uomo, ma il tempo di riportare al centro le persone e in questo caso gli algheresi è oramai non più rinviabile. In tutto questo la “ciliegina sulla torta” è la conferenza di servizi fissata per il 14 Giugno.

Nelle foto la condizione della spiaggia cittadina ad Alghero

S.I.