Metro a rischio: vergogna Arst

SASSARI – “È una vergogna che i 36 milioni di euro stanziati per la realizzazione del secondo lotto della metropolitana di superficie di Sassari siano oggi messi a rischio per incapacità e ritardi in capo all’Arst che non ha presentato il progetto preliminare nonostante la stessa azienda regionale dei trasporti si fosse impegnata a farlo entro il maggio scorso”. Cosi il consigliere regionale di Centrodestra Marcello Orrù sulla situazione molto critica riguardo la metro di superficie di Sassari

“Un’opera infrastrutturale importantissima per la nostra città che consentirebbe di collegare la città con i quartieri di Sant’Orsola e Li Punti rischia di non vedere la luce per inadempienze burocratiche inaccettabili e a cui la Regione deve porre rimedio. Quanto accaduto è un fatto talmente grave che il Presidente Pigliaru dovrebbe rimuovere immediatamente il Presidente dell’Arst”.

“La città di Sassari paga ancora una volta le scelte dell’attuale giunta regionale che non ha riconosciuto la nostra città come città metropolitana relegandola alla debolezza politica e amministrativa”.

Nella foto al metro di superficie

S.I.

Pazienti non sono numeri |video

ALGHERO – Ieri mattina, all’ospedale Civile di Alghero, presidio da parte di tutto il Centrodestra Sardista e Civico unito che ha voluto palesare, ancora una volta, la condizione critica della Sanità Algherese rispetto all’assenza, ancora oggi, di certezze relativamente al Primo Livello e soprattutto allo stanziamento dei fondi utili per fare un nuovo ospedale. Progetto di cui si parla da 10 anni, ma ancora non c’è niente di certo, mentre, ad esempio San Gavino lo sta realizzando.

Presente, in prima linea come sempre, anche la Lega con la sua coordinatrice cittadina Giorgia Vaccaro, intervistata da Algheronews, che ha denunciato la scelta di considerare i pazienti come numeri e di fatto basare tutto sui conti e taglio dei costi che alla fine produce una condizione generale molto critica.

Nella foto e video Giorgia Vaccaro

S.I.

Ponte, Alghero: 26mila passeggeri

ALGHERO – Nelle giornate tra mercoledì 30 Maggio e domenica 3 giugno saranno circa 26.000 i passeggeri che transiteranno nell’aeroporto di Alghero. L’incremento più significativo, fanno sapere dalla Sogeaal, grazie all’avvio delle nuove rotte per Barcellona (Vueling), Berlino e Londra (Easyjet), Maastricht e Amsterdam (Corendon) e Madrid (Volotea), si registra sul fronte dei collegamenti internazionali che, passando da 50 (2017) a 64 (+28%), permettono di stimare un contestuale aumento dei passeggeri internazionali del 23% circa.

Buone anche le previsioni per il mese di maggio, con un’aspettativa di oltre 125.400 passeggeri e di un incremento del +6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. “Questi numeri, che riteniamo saranno certamente confermati e superati a consuntivo” ha detto Mario Peralda, Direttore Generale della Società di Gestione dell’Aeroporto di Alghero “sono effetto dei nuovi, importanti, collegamenti attivati con partner consolidati, come EasyJet e Volotea, e con nuovi vettori come Vueling o Corendon. Un ampliamento dell’offerta resa possibile dal lavoro che la nostra Società ha portato avanti insieme agli stakeholder del territorio sfruttando le opportunità delle politiche di destinazione varate dall’Assessorato del Turismo.” Nella stagione Summer 2018 sono oltre 50 i collegamenti attivi sull’aeroporto di Alghero che, oltreché su quello domestico, ruotano su 16 mercati internazionali (Belgio, Danimarca, Finlandia, Germania, Inghilterra, Irlanda, Norvegia, Olanda, Polonia, Rep. Ceca, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria).

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

“Passeggeri esteri in picchiata”

CAGLIARI – “Purtroppo la tendenza dei flussi di traffico dell’aeroporto di Alghero continua ad essere negativa. Segno che al di là degli annunci non c’è una svolta in atto.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta i dati di traffico dello scalo aeroportuale algherese forniti da Assaeroporti per i primi quattro mesi dell’anno. “Nel mese di aprile i passeggeri sono stati 104mila (-1,1%), con gli internazionali in picchiata a 29mila, circa 2mila in meno rispetto al 2004! Da gennaio ad aprile sono stati 269mila, con una perdita del 4,6% rispetto al pari periodo del 2017 che, però, aveva già perso un 17,9% rispetto al 2016″.

“Ma il 2016 -sottolinea l’ex sindaco di Alghero- a sua volta aveva già perso l’11,2% rispetto al 2015. In definitiva nel primo quadrimestre del 2018 lo scalo algherese rispetto al 2015 ha perso 118mila passeggeri (-30%). Ma l’aspetto più preoccupante -denuncia Tedde- è che ha perso 52mila passeggeri internazionali. Nel frattempo gli scali di Olbia (+13,9%) e di Cagliari (+7,4%) continuano a crescere.” Secondo il consigliere regionale questa è la certificazione degli errori commessi dalla Giunta Regionale di Pigliaru allorché ha abbandonato il settore low cost facendo scappare Ryan Air, per poi vendere al buio il pacchetto di maggioranza della Sogeaal. Ma secondo Tedde è anche una delle conseguenze del fallimento dei bandi sulla continuità territoriale e della destagionalizzazione, e della mancata attuazione della legge sul turismo. “La Giunta Regionale è completamente assente sulle politiche del trasporto aereo, e quando agisce sbaglia, -sottolinea Tedde- così come è accaduto per il flop del bando della continuità territoriale e per il blocco della CT2”.

“Ma di questo inarrestabile declino sono corresponsabili i sindaci di Sassari e Alghero che hanno sostenuto le decisioni improvvide della Giunta Regionale e hanno evitato di accendere i riflettori su atti di governo da dilettanti allo sbaraglio. Nel frattempo è in atto un dannoso gioco dello scaricabarile basato sulla destinazione Alghero che non sarebbe sufficientemente attrattiva. La gestione dello scalo scarica sugli operatori e questi sull’amministrazione comunale. Ma ci chiediamo: cosa è successo di così devastante in questi 4 anni sulla destinazione Alghero? -chiude Tedde-“.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Rifiuti, Agro: gestione fallimentare

ALGHERO – “Gli abitanti della Borgata di Maristella, oggi 1 giugno 2018, non si sa per quale arcano motivo sono stati privati dei cassonetti stradali presenti in tutte le vie della borgata. Naturalmente chi di solito abbonda con paroloni come condivisione, bene comune, senso civico, educazione, si è dimenticato di informare e condividere questa nuova “genialata” che otterrà un unico risultato: creare una nuova discarica proprio al centro della borgata, nelle vicinanze di due attività commerciali anche di ristorazione”. Cosi la presidente del Comitato, Tonina Desogos che, ancora una volta, critica l’operato dell’Amministrazione Bruno e in particolare dell’assessore Selva rispetto alla gestione dei rifiuti e pulizia dell’agro.

“Se mettere in fila numerosi cassonetti stradali, senza recinzione e vigilanza, per l’Assessore Selva rappresenta la realizzazione della tanto attesa oasi ecologica allora non ci siamo proprio. Ho cercato personalmente l’Assessore per avere rassicurazioni a riguardo ma non ha risposto. Se tutto è come sembra, rappresenterebbe solo l’ennesimo certificare il fallimento totale di un servizio che invece dovrebbe garantire igiene e decoro, ancor più in un territorio interamente circondato dal Parco Naturale di Porto Conte”.

“Con fermezza richiediamo la realizzazione dell’oasi ecologica così come previsto nel capitolato e promessa entro l’estate. Non vediamo perché la stragrande maggioranza degli abitanti di Maristella da oggi, a ragione ancora più esasperati, debbano fare quasi un chilometro per depositare i rifiuti in quella che sarà la prossima discarica a cielo aperto, sebbene gli stessi abitanti paghino il 100% della Tari al pari degli abitanti di Alghero, dove la spazzatura viene ritirata porta a porta. Spero per l’Assessore Selva che non stia tentando di far passare dei cassonetti in fila per oasi ecologica, sarebbe una beffa tale che ci vedrebbe costretti a percorrere qualsiasi via legale per difendere i diritti degli abitanti di Maristella”.

Nella foto alcuni cassonetti a Maristella

S.I.

Piano Traffico senza senso: bocciato

ALGHERO – “Il Piano del Traffico adottato dalla Giunta comunale lo scorso febbraio entra nel vivo del dibattito pubblico. Nell’incontro di lunedì 28 – organizzato da Confcommercio e Confartigianato, al quale è stato invitato l’ingegner Balzani in qualità di assessore con delega alla viabilità -, i rappresentati di categoria e i singoli esercenti hanno espresso dubbi e criticità alle soluzioni proposte nel Piano. L’assessore ha risposto bonariamente, sostenendo di aver trovato al suo arrivo un Piano sostanzialmente già ‘confezionato’, mentre riguardo alle proposte che meno lo convincono ha attribuito la totalità delle scelte in esso contenute al tecnico incaricato ribadendo, comunque, l’apertura al dialogo con le parti sociali”. Cosi i consiglieri comunali di 5 Stelle riguardo il documento che è in itinere rispetto alla viabilità ad Alghero.

“Se questo è vero, ci rammarica che in un atto di programmazione di così grande impatto per la vita dei cittadini algheresi, non ci sia stato un chiaro e definito indirizzo politico a sostegno di scelte che non possono, certamente, essere demandate al tecnico. I buoni propositi, quali: il miglioramento dei collegamenti tra parti di città, l’aumento della quota di spostamenti non motorizzati, il miglioramento della sicurezza degli spostamenti di tutti gli utenti, la riduzione delle situazioni di disturbo e rischio (traffico di attraversamento, uso improprio dello spazio pubblico, inquinamento aria, sonoro, consumo di suolo, …) e l’ampliamento della qualità e fruibilità degli spazi pubblici urbani, sono principi ovviamente condivisibili, ma le soluzioni tecniche adottate per raggiungerli necessitano responsabilità e sostegno politico”.

“Le scelte di maggiore impatto riguardano la riorganizzazione della viabilità nel centro urbano e l’ampliamento della zona a traffico limitato, in particolare, lo spostamento dei principali flussi di traffico su via Cagliari, invertendone il senso di marcia dal porto verso Via XX Settembre e, in direzione opposta, con lo spostamento di tutto il traffico a scendere verso il porto utilizzando Via La Marmora. Inoltre sono previsti l’inversione o l’istituzione di sensi unici funzionali a questo nuovo scenario (Via Nuoro, via Genova, un tratto di Via Sassari, di via Kennedy, di via Garibaldi e di Via Lo Frasso). Tutto ciò è, in parte, a supporto della criticata estensione della Ztl che, da Piano, in inverno sarebbe limitata al primo tratto di Via Sassari, ma d’estate si estenderebbe enormemente comprendendo Piazza Sulis, Via Gramsci, Via Sassari fino a Via XX Settembre. La domanda più semplice alla quale l’assessore non ha dato risposta durante l’incontro è stata: “qual è il problema che volete risolvere?” Si, perchè, modifiche tanto radicali sarebbero accettate dalla cittadinanza come risoluzione di problematiche gravi ma, che, certamente non possono essere solo le code al rientro dal mare due mesi l’anno.

“Di più, abbiamo in itinere la realizzazione della cosiddetta circonvallazione che stravolgerà completamente i flussi di traffico in città, andando a modificare radicalmente il traffico di attraversamento e le problematiche ad esso connesse. Ci domandiamo, prima di effettuare una rivoluzione della viabilità, non sarebbe il caso di aspettare la prossima ultimazione della circonvallazione per poi valutare, sul campo, gli effetti che essa produrrà e, a quel punto, mettere in atto le azioni necessarie a migliorare le eventuali, nuove e diverse criticità che potrebbe generare nel tessuto viario cittadino?”

“In questa fase non ci si potrebbe limitare a riorganizzare la viabilità all’interno dei quartieri, intervenendo nei cosiddetti punti neri, ovvero quei punti ad elevato tasso di incidentalità, per migliorarne le condizioni di sicurezza? Non si potrebbe semplicemente iniziare a realizzare gli interventi di “moderazione del traffico”, necessari per mitigare le velocità e mettere in sicurezza tutte le categorie di utenti?”

“Gli altri temi rilevanti affrontati dal Piano riguardano la ciclabilità e il trasporto pubblico locale, se per il primo non si può che essere d’accordo ad un ulteriore stimolo e a tutti gli accorgimenti che possano mettere in sicurezza chi utilizza o vorrebbe utilizzare la bicicletta come mezzo per gli spostamenti in città, mentre le proposte per il miglioramento del trasporto pubblico non sembrano così rivoluzionarie e tali da modificare l’appeal che esso ha nella scelta delle modalità di trasporto da parte dei residenti algheresi. La discussione pubblica continuerà nelle prossime settimane, nel frattempo attendiamo di vedere finalmente convocata la commissione consiliare competente, al momento completamente esautorata”.

Nella foto il traffico estivo in via Valverde dopo il cambio del senso di marcia in via Matteotti

S.I.

Bruno sta alla finestra, basta |video

ALGHERO – Questa mattina, all’ospedale Civile di Alghero, presidio da parte di tutto il Centrodestra Sardista e Civico unito che ha voluto palesare, ancora una volta, la condizione critica della Sanità Algherese rispetto all’assenza, ancora oggi, di certezze relativamente al Primo Livello e soprattutto allo stanziamento dei fondi utili per fare un nuovo ospedale. Progetto di cui si parla da 10 anni, ma ancora non c’è niente di certo, mentre, ad esempio San Gavino lo sta realizzando.

E sulla questione l’onorevole Marco Tedde ha puntato il dito anche contro i sindaci di Sassari e Alghero. “Bruno non può più stare alla finestra e fingere di essere contento, non c’è alcuna certezza di niente per la Sanità algherese, una delibera del Consiglio dettava di organizzare una manifestazione in Regione e invece lui non la rispetta, tutto questo mentre i vari servizi sanitari, per non parlare dell’assenza dell’avvio dell’iter per il nuovo ospedale, sono al palo”, ha detto Marco Tedde, consigliere regionale di Forza Italia-Sardegna, che abbiamo intervistato questa mattina.

Nella foto e video il consigliere regionale Marco Tedde

S.I.

Sanità in coma: parla la Salaris |video

ALGHERO – Questa mattina, all’ospedale Civile di Alghero, presidio da parte di tutto il Centrodestra Sardista e Civico unito che ha voluto palesare, ancora una volta, la condizione critica della Sanità Algherese rispetto all’assenza, ancora oggi, di certezze relativamente al Primo Livello e soprattutto allo stanziamento dei fondi utili per fare un nuovo ospedale. Progetto di cui si parla da 10 anni, ma ancora non c’è niente di certo, mentre, ad esempio San Gavino lo sta realizzando. Sentiamo, tramite il video allegato, le varie interviste partendo da quella con Maria Grazia Salaris, già candidata a sindaco e attuale consigliere comunale di Centrodestra.

Nella foto Maria Grazi Salaris

S.I.

Malati di Sla, no ai tagli |video

ALGHERO – Tra le tante criticità e preoccupazioni relative alla condizione della Sanità algherese e in generale dell’ex-Provincia di Sassari c’è anche quello di coloro che hanno in famiglia da affrontare il percorso di cura di un malato di Sla. E’ l’esempio di Michela, di Alghero, il cui padre è purtroppo soggetto a tale problema e che stamattina, durante l’incontro organizzato e voluto fortemente dal Centrodestra Sardista e Civico, composto da Forza Italia-Alghero, Psd’Az, Lega, Azione Alghero, Ncd e Patto Civico ha lanciato l’appello alla Regione, direttamente responsabile, e all’amministrazione Bruno affinchè intervengano per garantire il servizio di cura che sta subendo dei tagli ed è oggettivamente a rischio.

S.I.

Sanità: baste chiacchiere, urgono azioni

ALGHERO – “Il resoconto della riunione del Consiglio Comunale di Alghero dedicata alla sanità del presidio Alghero-Ozieri ha dato corpo a ciò che da qualche tempo denunciamo. E cioè che quella delle ultime politiche è stata una campagna elettorale breve, che ha però prodotto in Provincia di Sassari una mole di promesse difficilmente riscontrabili in altre consultazioni”. Cosi il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde riguardo la condizione della Sanità algherese rispetto alle continue promesse sui vari interventi, ad oggi, priva di fondamento.

“Fra queste brilla quella da “marinaio” fatta dal Presidente della Regione Pigliaru e dal Direttore Generale della ATS Sardegna Moirano, che a febbraio avevano garantito che nel breve termine avrebbero avviato i procedimenti amministrativi necessari per la concreta realizzazione del 1° livello per il Presidio Alghero – Ozieri previsto dal Piano di ridefinizione della rete ospedaliera. E in una riunione della conferenza dei Sindaci, il Direttore di Ats dott. Moirano s’era espressamente impegnato ad avviare entro il 31 marzo i procedimenti attuativi. Ma è arrivata la fine di marzo e anche quella di aprile e di maggio e nulla di tutto ciò è accaduto. Anzi, su questi impegni elettorali è calata una preoccupante cappa di silenzio”.

“Un’altra grande delusione. L’ennesima. Eppure il Piano di ridefinizione della Rete Ospedaliera è stato approvato dal Consiglio Regionale il 25 ottobre dello scorso anno. Piano che prevede per il presidio di Alghero – Ozieri non solo il mantenimento delle discipline e servizi già esistenti, ma anche l’impegno ad avviare dal 2018 un programma di potenziamento dei servizi di pronto soccorso-osservazione breve intensiva, l’attivazione della funzione di semintensiva generale, delle discipline di oncologia e lungodegenza e della radiologia interventistica extravascolare. Servizi che stanno alla base della classificazione entro il 2018 del 1° livello per il presidio Alghero – Ozieri con la contestuale istituzione della rianimazione. Inoltre, il Piano prevede nell’ambito del programma di investimenti nell’edilizia ospedaliera anche la realizzazione del nuovo ospedale di Alghero nel rispetto dei requisiti strutturali e tecnologici propri dei DEA di I livello”.

“Ma i nodi purtroppo stanno arrivando al pettine: per giungere a questo obbiettivo occorrono procedimenti lunghi e complessi, con l’individuazione delle risorse finanziarie, che non si definiscono in qualche settimana o in qualche mese. Ma occorre anche individuare le necessarie professionalità, che debbono essere quantificate in non meno di 15 infermieri, 7 anestesisti-rianimatori, oltre all’ulteriore personale necessario. Altra promessa da marinaio è allo stato quella del “bonus” da 250 milioni per l’edilizia ospedaliera, che a detta di Pigliaru il Governo avrebbe garantito nel caso di approvazione del Piano di riorganizzazione ospedaliera in tempi brevi. Bonus da utilizzare anche per la realizzazione della nuova struttura ospedaliera di Alghero, al pari di quella realizzata a San Gavino che ha già ottenuto oltre 68 milioni di risorse”.

“Ebbene, nonostante il Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera sia stato approvato 7 mesi fa del “bonus” non si vede neanche l’ombra. Ma è uscito fuori dai radar della politica isolana anche il Piano stesso, che per motivi sconosciuti si è arenato negli uffici del Ministero della salute che non ha competenze circa la sua approvazione. Una situazione paradossale che ha portato importanti ambienti del centrosinistra sardo a chiedere la rimozione dell’Assessore della sanità. Ma dobbiamo nostro malgrado rilevare anche la preoccupante assenza dei sindaci di Alghero e Ozieri, che ad ottobre dello scorso anno hanno brindato anticipatamente al 1° livello, e oggi, dopo avere serbato un lungo e religioso silenzio, macinano acqua e fingono di preoccuparsi senza mettere in campo significative reazioni.

“Dopo le chiacchiere e le rimostranze è ora arrivato il momento dell’azione politica. Sollecitiamo ancora una volta i sindaci di Sassari, Alghero e Ozieri a far tesoro dei propri errori di valutazione e a reagire mettendosi a capo di un movimento territoriale per fare pressione su Pigliaru e Arru affinché mantengano i patti con l’attuazione concreta del 1° livello per il presidio di Alghero-Ozieri e l’erogazione delle risorse per la realizzazione del nuovo ospedale di Alghero. Noi staremo al loro fianco e soprattutto al fianco del territorio per restituire una speranza di dignità alla sua sanità”.

Nella foto l’interno del Civile

S.I.