Parco, priorità Piano e sinergia agro

ALGHERO – “Martedi c’è stato il passaggio di consegne al Parco di Porto Conte. Da subito facciamo i nostri migliori nostri migliori auguri al neo-presidente Gavino Scala il quale, già da subito, ha voluto incontrare i dipendenti”. E’ il capogruppo del Pd, Mimmo Pirisi, che commenta il rinnovo dei vertici del Parco indicando anche qualche importante priorità condivisa con il neo presidente Scala. “Oltre che per presentarsi anche per conoscere la situazione generale. Per la nuova guida del Parco, le priorità saranno, come indicato dallo stesso Presidente, il Piano del Parco, la stabilizzazione dei dipendenti (ovviamente in base Legge Madia), tenere valida una collaborazione sempre più stringente con l’Amministrazione Comunale e Regionale, collaborazione e ascolto con il territorio e i suoi rappresentanti”.

“Inoltre sarà importante attuare una rivisitazione dei confini del Parco ascoltando le esigenze degli abitanti e valorizzazione delle produzioni locali tramite certificazioni di qualità e iniziative mirate di promozione. Una cosa è certa, in linea con quelle che sono le prerogative da sempre del Partito Democratico, il nuovo corso del Parco, come già evidenziato da Gavino Scala, dovrà essere incentrato anche sull’ascolto degli interlocutori interessati direttamente dall’Ente di riserva terrestre e da chi opera e vive nel territorio di competenza.

“Non solo ospitando manifestazioni, incontri e riunioni a Villa Gioiosa, ma battendo palmo a palma l’intera area per conoscere direttamente aspetti da migliorare e invece situazioni positive da valorizzare partendo dalle eccellenti produzioni dell’area Parco e dell’intero agro. Come discusso anche martedi, durante l’insediamento, a breve partiranno incontri con gli abitanti, comitati e aziende. Per adesso, ribadiamo un grande in bocca al lupo a Gavino Scala e da subito garantiamo il nostro massimo supporto come persone singole, rappresentanti politici e soprattutto come Partito Democratico”.

Nella foto Mimmo Pirisi alla Porto Conte a Tappe

S.I.

Altri 3 mesi di Continuità, miracolo!

CAGLIARI – “Siamo arrivati a questo punto? Una Giunta che grida al miracolo perché tra tre mesi ci saranno ancora dei voli è la dimostrazione che Pigliaru e compagni sono fuori dal mondo”. Così Ugo Cappellacci, deputato di Forza Italia, commenta la comunicazione dell’assessore circa la possibilità di prenotare i biglietti per date successive al 28 Ottobre. Senza considerare che per Alghero su Roma ancora non c’è la conferma di tale proroga tramite la compagnia Blue Air. “Nel 2014 – ricorda Cappellacci- hanno cancellato, con le loro manine e senza nessun intervento della UE, la continuità per Bologna, Napoli, Torino e Verona. Quattro anni dopo, inginocchiandosi agli euro-burocrati, stanno smantellando anche la tariffa unica per la continuità con Roma e Milano, varata dalla nostra Giunta nel 2013. Ora, come se fossero sperduti in un’isola deserta, si agitano e si sbracciano per ogni aereo che passa sopra il cielo della Sardegna. Gli unici aerei in più che volano con Pigliaru sono sempre di carta, quella dei loro comunicati stampa. Risparmi alla Sardegna almeno questi pochi mesi che mancano alla fine del suo imandato e consenta di eleggere una figura che abbia il coraggio di prendere decisioni e di difendere la Sardegna e i sardi”.

S.I.

Continuità oltre ottobre. Blue Air?

CAGLIARI – I biglietti per le tratte in continuità territoriale aerea operate da Alitalia e da Air Italy sono in vendita anche oltre la data del 28 ottobre 2018. Chi volesse prenotare oggi un volo a partire dal 29 ottobre prossimo può farlo, per esempio, sui portali web delle compagnie o attraverso tutti i canali di vendita autorizzati. “I vettori hanno accolto la richiesta della Regione di mettere in vendita i biglietti oltre la scadenza della stagione aeronautica estiva e di dare seguito quindi alla proroga sino alla fine della successiva stagione invernale a marzo 2019”, dice l’assessore dei Trasporti Carlo Careddu. Le tratte interessate dalla proroga sono quelle da e per Cagliari e Olbia verso gli aeroporti di Roma e di Milano. Nei prossimi giorni saranno in vendita i biglietti oltre il 28 ottobre anche per il collegamento Alghero-Roma-Alghero operato da Blue Air.

Nella foto gli aerei Blue Air ad Alghero

S.I.

Porto Ferro, prima spiaggia naturista

SASSARI – A Porto Ferro, nella fascia costiera di Sassari, è stata istituita ufficialmente la prima spiaggia naturista in Sardegna. A celebrare questo primato è l’associazione Sardegna Naturista. Il presidente Giuseppe Ligios e l’attivista Sergio Cossu hanno brindato a questo primo successo insieme agli assessori dell’Ambiente e della Cultura del Comune di Sassari, Fabio Pinna e Manuela Palitta, e ai due consiglieri comunali, Lalla Careddu e Giuseppe Mascia, che hanno promosso l’idea sulla quale lo scorso 24 luglio l’aula di palazzo Ducale si è espressa all’unanimità. “In spazi come questi la nudità non è un obbligo, ma ognuno sarà libero di vivere in base ai propri tempi la relazione con il suo corpo”, spiega Giuseppe Ligios, a capo dell’associazione costituita nel 2017 per dare ufficialità a un centinaio di persone sparse per l’isola che su Facebook si sono confrontati sul tema per arrivare a questo risultato.

“Spesso il naturismo viene percepito come qualcosa di bizzarro e anomalo, questa sarà l’opportunità di diffondere una cultura che in realtà è inclusiva e si estende a diversi ambiti della socialità, come la pratica del trekking o momenti conviviali”, sottolinea ancora Ligios. L’Italia e la Sardegna sono in ritardo, ma “con questa scelta Sassari si assicura un’opportunità di confronto e apertura, ma anche una chance economica, considerati i numeri sviluppati dal turismo naturista”, precisa Sergio Cossu.

Nella foto la spiaggia di Porto Ferro

S.I.

Sanità, Areus: fatto e abbandonato

CAGLIARI – “Un servizio, quello di gestione delle urgenze e delle emergenze, che fino a pochi anni fa rappresentava un’eccellenza del sistema sanitario sardo ma che oggi si sta lentamente sfaldando”, così il Vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde ha commentato l’ultima interrogazione sulle criticità dell’Areus, Agenzia per la gestione delle emergenze nata nel 2014.

“Pervengono sempre con maggiore frequenza notizie circa le gravi criticità che a distanza di circa 4 anni dalla sua istituzione continuano ad affliggere AREUS. L’Agenzia è autonoma, ma per la gestione dipende dall’ATS che pare averla abbandonata a se stessa. Le più rilevanti problematiche riguardano proprio la gestione di cui dovrebbe curarsi l’ATS. Problematiche che vanno dalla collocazione e gestione del personale, alle forniture e alla disponibilità e gestione delle strutture operative essenziali per fronteggiare le emergenze. In particolare – precisa il consigliere regionale algherese – è la carenza di risorse umane a preoccupare, con circa 3 medici che mancano all’appello nelle centrali operative di Sassari e Cagliari, 30 nelle postazioni medicalizzate e circa 20 infermieri tra centrali e postazioni territoriali. Non paiono, tuttavia, di minore entità le carenze in termini quantitativi e lo stato in cui versano i mezzi di soccorso impiegati nel servizio, obsoleti ed in alcuni casi inutilizzabili in quanto mancano le risorse per la loro manutenzione e riparazione”.

“Come del resto non meno importanti sono le criticità che AREUS è costretta a gestire in ordine al servizio di elisoccorso negli aeroporti di Alghero, Olbia e Cagliari rispetto al quale i voli di linea hanno la precedenza sui voli di soccorso. Una innaturale precedenza che comporta, specie nel periodo estivo durante il quale mediamente si registrano un atterraggio o un decollo ogni 3 minuti, un oggettivo e sensibile rallentamento nella gestione del servizio di elisoccorso con ritardi che possono marcare la differenza tra la vita e la morte di coloro che vengono soccorsi. Come se non bastasse il servizio di elisoccorso sconta poi negativamente le limitazioni nell’accessibilità alle strutture aeroportuali e la condivisone degli spazi e della logistica tra gli operatori dell’aerostazione e quelli sanitari”

“I controlli, protocolli di sicurezza eccessivamente stringenti rallentano, infatti, ulteriormente la gestione delle emergenze che, invece, richiedono snellezza, rapidità ed efficacia. A completare un quadro già desolante ci sono le dotazioni dei mezzi di soccorso del servizio 118 che a quanto ci risulta sono ferme al 1998, anno della sua istituzione. Per queste sarebbe necessario un potenziamento e un’adeguata redistribuzione territoriale. Per queste ragioni, insieme al Gruppo di Forza Italia ho chiesto con un’interrogazione un intervento immediato e di conoscere i motivi che hanno portato la Giunta Pigliaru a istituire AREUS nel 2014 per poi abbandonarla, facendo perdere al sistema regionale di emergenza e soccorso quel primato che lo rendeva uno dei punti di forza del sistema sanitario sardo”, ha concluso l’ex Sindaco di Alghero.

Nella foto l’ospedale di Sassari

S.I.

Bombarde, strada e soste pietose

ALGHERO – L’abbiamo segnalato più volte. E non solo noi, ma tantissimi cittadini, residenti e turisti. Nonostante gli scritti in cui si elogia la bellezza, naturale e perenne, del mare delle Bombarde, resta grave la condizione per la fruibilità di quel tratto di spiaggia che, come noto, è uno tra i più frequentati del Nord-Sardegna e dunque una cartolina non solo di Alghero, ma dell’intera Isola.

Eppure, ancora oggi, i parcheggi sono pochi, c’è una mancanza generale di decoro e verde abbandonato, oltre la strada che sembra bombardata ed è nelle condizioni ben visibili dalla foto. Senza considerare che nel tratto a ridosso della scogliera verso Punta Negra invece della sabbia e pietre potrebbe nascere un vasto parcheggio che potrebbe dare pure diversi posti di lavoro, rendendolo a pagamento e invece appare come una grande fossa in totale abbandono.

E’ un problema che si trascina da anni, ma oggi chi è al governo, oramai da 5 anni, avrebbe già potuto fare qualche intervento. Così come per la strada che collega la provinciale con Bombarde e Lazzaretto. Invece di porre i sensi unici sarebbe stato molto più semplice e utile alla comunità realizzare durante i mesi spalla delle azioni per allargare la carreggiata e potare le alberate. Senza considerare l’assenza di pensiline e sedute per chi attende gli autobus (problema di tutto Alghero). Piccoli ma importanti gesti che fanno la differenza, oggi, tra una località turistica accogliente e moderna e altra raffazzonata e ferma nel tempo.

Nella foto la strada completamente distrutta nel parcheggio delle Bombarde davanti al Tam Tam

S.I.

Banda Dalerci e Tango, corto circuito

ALGHERO – “Il Presidente Eugenio Boseggia, il Consiglio Direttivo e il Maestro Francesco Saiu dell’Associazione Banda Musicale Antonio Dalerci, intendono precisare che la prevista esibizione della Banda stessa presso il cortile del Qualter era stato concordato con gli organizzatori dell’ “International Tango Meeting”, svoltosi nei giorni scorsi in città.
Gli accordi prevedevano un concerto con musiche di tanghi e milonghe che avrebbero accompagnato i ballerini nella piazza del Qualter coinvolgendo il pubblico. Così doveva essere secondo l’organizzazione.
Non avendo avuto conferma fino a 24 ore prima dell’evento, tra l’altro già inserito nei loro manifesti, ci siamo sentiti presi in giro: nessuno ci aveva assicurato il luogo precedentemente consigliato dall’Associazione Culturale Tango Festival di Alghero.
Solo su richieste continue fatte fino alla sera prima ci veniva addirittura detto che il Qualter non era disponibile perché dalla Fondazione Alghero pare fosse stato richiesto che la Banda eseguisse uno spettacolo itinerante di piazza in piazza.
Gli organizzatori dovrebbero sapere che caratteristica del tango è la sezione ritmica e quindi le percussioni: ne consegue l’impossibilità dello spostamento delle attrezzature e della strumentazione. Così come non si poteva pretendere uno slittamento in date diverse poiché le disponibilità personali di quasi 60 elementi non si possono decidere in un istante.
Abbiamo richiesto semplicemente un luogo dignitoso e idoneo per la qualità di ciò che avremmo presentato con delle sedie a disposizione e una posizione sollevata per non stare fisicamente sul ciottolato.
Veniamo tirati in ballo anche attraverso dei commenti poco edificanti comparsi sui social da parte di coloro che invece avrebbero dovuto fare e organizzare le cose in maniera corretta e sincera.
Personalmente abbiamo interessato l’Assessore alla Cultura Gabriella Esposito e il Presidente della Fondazione Alghero Massimo Cadeddu che si sono mostrati molto disponibili con noi ma impossibilitati ad una soluzione concreta giacché nessuna delibera prevedeva direttamente l’impegno della Banda, mentre invece un contributo è stato concesso alla Associazione Tango per tutta “l’organizzazione”.
Questi malintesi dispiacciono e ciò che rammarica di più è che dal grosso fraintendimento causato da terzi ne ha fatto le spese l’Associazione Banda Musicale Dalerci che da oltre 50 anni propone manifestazioni, concerti, esibizioni, collaborazioni SEMPRE con la massima SERIETÀ, grazie all’Amministrazione Comunale e la Fondazione Alghero che ci sostengono nelle nostre iniziative e con le quali abbiamo sempre il massimo sostegno e rispetto reciproco.
Non possiamo permettere a NESSUNO di dubitare della nostra serietà e capacità organizzativa perché a nostro favore parlano gli innumerevoli Concerti sempre con grandissimo riscontro di pubblico, con inviti e partecipazioni continue alle feste e ricorrenze patronali cittadine e in tutta la Sardegna.
Non abbiamo certo bisogno di leggere il nostro nome su un manifesto per “avere risalto”, caso mai la nostra presenza può dare prestigio a quelli che, come in questa circostanza, la visibilità se la devono cercare.
Non ci riteniamo “esterni” a nessun evento, ma noi siamo ben strutturati all’interno della vita cittadina e dei suoi abitanti. La Banda esiste dal 1860 quindi NESSUNO più di noi può dire di aver accompagnato la vita di Alghero in tutti i suoi innumerevoli eventi. Nello specifico il direttore della Banda, Francesco Saiu, vanta titoli accademici e partecipazioni ad innumerevoli manifestazioni concertistiche a livello nazionale ed internazionale, e volendo utilizzare le stesse parole pubblicate sui social, non permette a nessuno di mettere in dubbio la propria serietà e competenza, doti queste che nel mese di febbraio hanno spinto l’Associazione Tango Festival a contattarlo.
La Banda domenica 29 non ha annullato il concerto (come scritto da qualcuno su FB) ma visto il silenzio reale di coloro che ci avevano contattato e “ingaggiati” e non avendo alcuna notizia dai medesimi sino alle 21.30 di venerdì, soltanto la disponibilità della Comunità Francescana nella persona di Padre Paolo ha permesso di effettuarlo. Il programma era quello con musiche di tanghi come dal mese di febbraio abbiamo iniziato a studiare.
Per cercare il repertorio, preparare le musiche, il lavoro di trascrizione, arrangiamento e acquisto degli spartiti hanno impegnato il nostro staff di lavoro per tanto tempo. Aggiungiamo a questo l’acquisto di strumenti musicali specifici per questa tipologia di musica… tutto queste sono spese che NESSUNO ci rimborserà. Ma questo non importa, l’esperienza di studio e il materiale rimarranno nel patrimonio musicale della Banda.
Solo per chiarezza e trasparenza, caratteristiche che da sempre ci contraddistinguono nella nostra ultradecennale vita artistica e nelle attività musicali, abbiamo sentito doveroso chiarire quei “fraintendimenti” dovuti alla poca cura organizzativa e serietà avuta nei nostri confronti. Lo abbiamo fatto per rispetto di tutti quelli, e sono moltissimi, che con stima e costanza ci seguono sempre e hanno manifestato solidarietà e sostegno, per ciò che abbiamo subìto ma soprattutto per ciò che facciamo verso la nostra Alghero.
Il nostro errore: esserci fidati di “amici” e constatare con rammarico che alla base dei “malintesi” c’è un sostanziale non rispetto della cultura del lavoro”.

La Banda Musicale A.Dalerci

Chiusura del Cra, record di Bruno

ALGHERO – “Fine di una storia di accoglienza e solidarietà che va avanti da 50 anni che ha ospitato migliaia di anziani del territorio”. E’ la Lega di Matteo Salvini, tramite il consigliere comunale Michele Pais, a criticare in maniera diretta e senza alcuna remora il Sindaco Bruno e l’Amministrazione di Centrosinistra per quanto accaduto con la gestione del Centro Anziani.

“La furia distruttrice di questa amministrazione non risparmia alcun settore della città e, a fine mandato, riesce nell’impresa in cui nessuno era mai riuscito prima. La chiusura definitiva della storica Casa di Riposo di Alghero.
Ieri (30.7) in Consiglio comunale, a seguito di una mia interrogazione orale in merito alla situazione del CRA, il Sindaco ha candidamente affermato che non riaprirà più. Una notizia “grave” giustificata, o meglio, compensata, a suo dire, dalla richiesta alla regione di un finanziamento di 5 milioni di euro per la costruzione di un nuovo CRA in altra zona. In che tempi e dove, non è dato saperlo”.

“Naturalmente si tratta di una delle tante vane promesse a cui ci ha abituato il Sindaco di Alghero, posto che non verrà realizzato alcun nuovo CRA al pari del nuovo ospedale della cui costruzione parla (e basta) da diversi lustri, prima come Consigliere comunale e poi come Sindaco. Stessa sorte capiterà per il nuovo CRA.
L’effetto immediato, intanto, è la chiusura definitiva del centro di Calabona che per quasi 50 anni ha offerto accoglienza agli anziani meno fortunati. Questa amministrazione verrà ricordata come la più chiacchierona e quella che ha chiuso più servizi in assoluto. Ma certamente la chiusura del CRA di Alghero è quella più pesante dal punto di vista etico”

“Ieri, peraltro, in occasione dell’approvazione di una variazione di bilancio, ben l’amministrazione avrebbe potuto destinare il milione di euro di avanzo di amministrazione, o parte di esso, in interventi di messa in sicurezza e per consentire il rientro degli anziani. Non l’hanno fatto e questo dice tutto. Una scelta ormai assunta tutta in danno della Città e dei suoi anziani. Noi della Lega seguiremo la vicenda e non faremo calare l’attenzione su questa assurda e tragica vicenda”.

Nella foto i Vigili del Fuoco al Centro Anziani

S.I.

Rete stramata, mentre Cagliari decolla

CAGLIARI – “Continuano a prendere in giro la Provincia di Sassari, con la complicità dei consiglieri regionali del centrosinistra e dei sindaci dei centri maggiori.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta gli esiti dell’incontro con il presidente della Regione Francesco Pigliaru e con l’assessore della Programmazione Raffaele Paci convocato dal sindaco Nicola Sanna con le amministrazioni di Sassari, Alghero, Castelsardo, Porto Torres, Sennori, Sorso, Stintino e Valledoria per illustrare la manifestazione d’interesse da 70 milioni di euro presentata alla Regione per la Rete Metropolitana del Nord Sardegna.

“Sarà un percorso ad ostacoli e dall’esito palesemente incerto–denuncia Tedde-: schede intervento, verifica preliminare da parte del Centro regionale di programmazione, condivisione nel Tavolo Tecnico interassessoriale. E a seguire verifica delle schede da parte degli Assessorati competenti, incontro degli assessori con i territori, completamento dei progetti, tavoli vari, approvazione della Cabina di Regia e della Giunta Regionale e, infine, la eventuale sottoscrizione dell’accordo di programma. La “Rete metropolitana”, che nonostante le nostre ferme proteste è stata istituita dal Consiglio Regionale perché serviva a a Pigliaru e ai consiglieri di centrosinistra eletti nel sassarese per giustificare “nominalmente” il loro voto sulla Città Metropolitana di Cagliari e per anestetizzare le loro coscienze, continua a dimostrare la sua evanescenza.” L’ex sindaco di Alghero ricorda che a distanza di due anni dalla sua istituzione la Rete Metropolitana di Sassari è rimasta a bocca asciutta. “Mentre il sindaco della Città Metropolitana di Cagliari, dopo l’insediamento della conferenza dei sindaci dell’aprile 2016, è volato a Roma per mettere all’incasso un assegno da 168 milioni di euro del Patto per il Sud, e un altro di 50 milioni di euro relativo al “Piano operativo nazionale metro” –ricorda il consigliere regionale di FI-. Ed erano solo i primissimi frutti dell’istituzione della Citta Metropolitana di Cagliari”.

“Ma è sbagliato parlare di Cagliari – centrismo –secondo Tedde-. E’ noto a tutti che il vero problema è il Sassari-marginalismo, che è nato e s’è sviluppato per l’incapacità del centrosinistra espresso dal nord Sardegna di difendere un territorio che soffre e tutti i giorni perde pezzi. Un centro – sinistra che s’è assunto pesantissime responsabilità, disegnando un futuro grigio per una parte importante dell’isola, che i sardi non dimenticheranno –chiude Tedde-”.

Nella foto un incontro della Rete Metropolitana

S.I.

Degrado al Lido: azioni in vista

ALGHERO – Sono oramai anni che, puntualmente, arrivano le segnalazioni dei cittadini, turisti, politici e categorie, insomma, da tutte le parti riguardo la condizione del Lido. In passato, ottemperando a quella che è la normativa vigente, alcuni sindaci, Marco Tedde in testa, hanno cercato di obbligare il proprietario privato a riqualificare l’area e realizzare un nuova costruzione più degna e confacente rispetto alla straordinaria importanza di una struttura simile che sorge nel litorale cittadino, dunque uno dei posti con più transito di tutta la Riviera del Corallo.

Ieri, in Consiglio Comunale, i rappresentanti Emiliano Piras e Roberto Ferrara hanno puntato ancora una volta i riflettori su tale degradante situazione, come indicato da loro, evidenziando aspetti molto gravi e su cui l’amministrazione comunale, in particolare nella persona del Sindaco, non può non prenderne atto. E così è stato. Mario Bruno, infatti, replicando agli esponenti di opposizione ha detto che “viste anche le registrazioni di quanto detto da Ferrara e Piras e vista l’evidenza di una situazione oramai oltre il limite, gli organismi preposti, a partire da quelli connessi al Comune, non possono assolutamente non prendere atto ed agire di conseguenza mettendo in campo le azioni utili per arginare tale situazione”.

Tradotto: nel giro di pochi giorni, probabilmente anche oggi stesso, si attiveranno gli uffici per verificare quanto riferito in Consiglio che, vista la corrispondenza con la realtà, dovrebbe portare a dei provvedimenti che ancora non sono noti, ma che potrebbero portare al sequestro di parte dell’area o comunque a qualche intervento finalizzato a limitarne l’utilizzo. Questo anche a seguito che, come detto dal Sindaco, è stata fatta già da un mese l’ordinanza a carico del privato per ripulire la spiaggia dalla posidonia, “ma ancora prendiamo atto che l’arenile resta inaccessibile e ciò causa gravi problemi di decoro, oltre che anche di salubrità”.

Nella foto la condizione del Lido con ammassi di pietre tra la spiaggia e l’ingresso

S.I.