Scuola e mensa, fine iscrizioni

ALGHERO – Scuolabus. Le famiglie che intendono usufruire del servizio di trasporto scolastico devono obbligatoriamente attivare l’iscrizione on line per l’anno scolastico 2018-2019 entro e non oltre il 24 agosto 2018 al link https://intranet.comune.alghero.ss.it/. Per accedere al servizio si deve essere in possesso di codice utente e password da ritirare personalmente negli uffici della Pubblica Istruzione (Palazzo Serra, in piazza Civica n. 2, aperto al pubblico dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e il martedì su appuntamento dalle 15.30 alle 17.30) o ricevere tramite email dietro richiesta telefonica ai numeri 0799978890 oppure 0799978865. A partire dal 10 settembre 2018 gli utenti dovranno essere muniti di apposito tesserino, essere in regola con il pagamento del contributo per l’a.s. 2017-2018 e aver versato la prima quota del contributo per il servizio di trasporto scolastico per l’a.s. 2018-2019. Il contributo deve essere versato sul conto corrente n. 1003826342 intestato a Comune di Alghero – Servizio Tesoreria con la causale “Servizio scuolabus” indicando anche il nome del bambino, la scuola e la classe.

Mesa scolastica. Per l’anno scolastico 2018-2019 tutti coloro che intendono usufruire del servizio mensa dovranno iscrivere i propri figli entro il 24 agosto, compilando l’apposito modello on line che è riportato nella home page del “Portale Genitori”, raggiungibile all’indirizzo https://www4.eticasoluzioni.com/algheroportalegen/Login/Login esclusivamente utilizzando Google Chrome. Per gli utenti che devono effettuare l’iscrizione per la prima volta, che quindi non hanno mai ricevuto un codice e una password, l’accesso dovrà effettuarsi accedendo al Portale Genitori e cliccando sul bottone rosso. Per gli utenti già iscritti negli anni precedenti che devono rinnovare l’iscrizione (ai quali sono già stati assegnati un codice e una password) l’accesso dovrà effettuarsi accedendo alla sezione “anagrafica” del Portale Genitori, inserendo le proprie credenziali. Il rinnovo può essere attivato solo se l’utente risulta avere saldo positivo.

Nella foto una mensa

S.I.

“Agro: caro Pd, l’asino non vola”

ALGHERO – “In questi giorni il nostro Paese sta vivendo uno dei periodi più difficili della propria storia moderna. A prescindere dalla situazione contingente, tutto viene posto e proposto non sotto una prospettiva di comprensione del problema che di volta in volta emerge ma come mera questione di contrasto di sostenitori delle varie formazioni politiche da una parte e dall’altra. La questione immigrati, gli sbarchi, il terremoto, il ponte Morandi sono alcuni esempi eclatanti che dimostrano come le cause, le motivazioni di fondo durino ben poco per lasciar spazio ai duelli da tastiera che si scatenano, duelli spesso generati dagli stessi leader di partito immediatamente amplificati dai media”. Cosi i partiti della Coalizione di Centrodestra Sardista e Civica, Psd’Az, Ncd e Patto Civico, che intervengono sull’annoso tema dell’agro e in particolare sulle comunicazioni ufficiali da parte della maggioranza a sostegno dell’Amministrazione Bruno riguardanti il Pai.

“In questi giorni spesso ci confrontiamo con tante persone, molte delle quali ci chiedono, ma dove è iniziato tutto questo? Con rammarico, ci siamo convinti tutto nasca da un impoverimento del rapporto tra chi amministra e i propri concittadini. In particolare la proposta politica che governa Alghero dal 2014 ha trasformato il rapporto con la città: la dialettica è stata via via sostituita con il conflitto. Un’ amministrazione che non riesce a proporre, che non è capace di ascoltare, e che riduce il tutto a “carote per gli amici, bastone per i nemici”; è il vero e più grave danno generato verso gli algheresi dal sindaco e maggioranza, PD incluso”.

“L’ennesimo evidente esempio ci è stato regalato dalla “tifoseria” afferente al PD all’indomani di una mera conferma di presa d’atto di un provvedimento “tecnico-amministrativo” abbia attaccato e offeso un gruppo di cittadini, coordinati dal Comitato Zonale della Nurra” che si sono permessi di voler sostenere le proprie ragioni a difesa del proprio lavoro e del futuro delle proprie famiglie. Leggere che il Comune ha il PAI porta grande sconforto, semplicemente perché dimostra come sindaco, giunta e consiglieri di maggioranza sono convinti che le persone guardino in alto nel sentir loro dire “l’asino vola”. No, il Comune di Alghero, non ha il PAI, ancora non ha nulla”.

“Questo è il punto. Un bravo amministratore dovrebbe confrontarsi con chi, carte, dati e osservazioni alla mano sta dimostrando le immani insufficienze di un Piano che non valorizza e che anzi porta danno ad una parte importante del comparto produttivo agricolo locale, e dire grazie per il lavoro svolto e per i soldi spesi da quei privati cittadini. Ad Alghero tutto questo viene tristemente declassato a sberleffo su commissione, per denigrare e anche per redarguire chi non è d’accordo con i capetti. Noi non ci stiamo; siamo stati e sempre saremo a fianco dei cittadini, a fianco di chi con coraggio e determinazione come quello dimostrato dal Comitato Zonale della Nurra non si fa intimidire dalle uscite ridicole e maleducate dei vari accoliti di regime”.

Nella foto l’agro algherese

S.I.

Scommesse e slot, stop ad Alghero

ALGHERO – Il Tribunale Amministrativo Regionale sul gioco d’azzardo ha dato ragione al Comune di Alghero. La sentenza riguardo il ricorso intentato contro l’ente pubblico per l’annullamento dell’ordinanza firmata dal Sindaco Mario Bruno avente ad oggetto le determinazione delle distanze minime dai luoghi sensibili per l’utilizzo degli apparecchi da gioco e l’ubicazione di sale da gioco e sale scommesse, e la disciplina degli orari relativi a tali attività. Il Giudice, nell’argomentare la decisione della Camera di Consiglio dello scorso luglio, respinge su tutta la linea il ricorso presentato per conto della Federazione Italiana Tabaccai.

L’ordinanza in vigore vieta l’apertura di sale da gioco, sia tradizionali che VLT, e di spazi per il gioco o l’installazione di apparecchi di cui al comma 6 articolo 110 TULPS localizzati a meno di 300 metri misurati secondo il percorso pedonale più breve da istituti scolastici di qualsiasi ordine e grado, luoghi di culto, centri di aggregazione sociale, centri giovanili o altre strutture culturali, ricreative e sportive frequentate principalmente da giovani, o da strutture residenziali o semi-residenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale.

Infine regolamenta il rispetto dell’orario di esercizio dell’attività di sala gioco (ad esclusione delle sale biliardo e delle sale bowling) e di funzionamento degli apparecchi di intrattenimento e svago con vincita in denaro collocati negli esercizi autorizzati dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 20.00 di tutti i giorni, compresi i festivi. Adesso sarà importante verificare che tale ordinanza venga fatta subito rispetta e che tutte le sale slot o comunque le attività che comprendono tali tipo di giochi non siano presenti dentro il raggio di 300 metri dai luoghi sopra indicati.

Nella foto una sala slot

S.I.

sentenza rigetto

Ostello, road map. Controlli al Cra?

ALGHERO – “Quella di Fertilia è certamente la migliore soluzione possibile. Per certi versi innovativa, poiché assimilata alle residenze comunitarie diffuse, in cui gli anziani possono trovare le migliori condizioni di assistenza in ambienti più rispondenti alle esigenze quotidiane”. Cosi dall’amministrazione Bruno riguardo la delicata questione della sistemazione degli anziani sgomberati dalla struttura di viale della Resistenza e oggi sistemati al convitto di via Tarragona, questo dopo i crolli al tetto che fortunatamente non hanno causato alcun danno alle persone. Scelta quella dell’Ostello della Gioventù che vista l’emergenza non ha trovato grossi ostacoli anche tra le opposizioni, ma vede un generale parere critico rispetto alla necessità di riqualificazione che avrebbe meritato il Cra.

A palesarlo è Maria Grazia Salaris. “Questa mattina il Sindaco ha fatto delle affermazioni piuttosto importanti e serie riguardo la presunta assenza di segnalazioni di condizioni critiche e perfino pericolanti all’interno del Centro Anziani, mi sembra difficile pensarlo e perfino strano che dirigenti e funzionari, alla luce anche delle relazioni annuali che devono per forza realizzarsi e del Piano di Rischi del 2016, che tale condizione non sia stata segnalata, ma – commenta la Salaris – per adesso prendiamo per buone le parole del Sindaco, ma stiamo attuando tutte le verifiche del caso e renderemo noto quanto andremo ad apprendere, certamente la situazione dell’Ostello la giudico una scelta di mediocre soddisfacimento visto che c’è da pensare per primi ai nostri anziani e dunque trovare subito un luogo, ma d’altra parte è evidente che c’è tanto lavoro da fare a partire dai camminamenti oggi scoperti e senza riscaldamenti e tante altre problematiche non di facile soluzioni”, e chiude l’esponente di centrodestra, “purtroppo anche in questo caso è evidente che rincorrere le emergenze e non programmare delle azioni congrue e lungimiranti porta a scelte emergenziali e al limite”.

Stamattina, in occasione della riunione congiunta della IV e V Commissione consiliare convocata dai presidenti Franca Carta e Mario Nonne presso l’ex Ostello della Gioventù di Fertilia, hanno partecipato il Sindaco di Alghero, Mario Bruno, e il vicesindaco Gabriella Esposito e pure la deputata Paola Deiana. Dal 5 settembre i 74 anziani oggi provvisoriamente ospitati presso il convitto di via Tarragona troveranno infatti alloggio nell’ex Ostello di via Parenzo a Fertilia, i cui lavori di riqualificazione programmati dall’Amministrazione comunale procedono spediti, secondo il cronoprogramma condiviso tra tutti i servizi interessati. “La struttura, infatti, – fanno sapere dall’Amministrazione Bruno – una volta terminati tutti i lavori di adeguamento accantierati, garantirà un elevato standard dei servizi erogati, grazie ad una rimodulazione nella gestione: gli utenti saranno suddivisi nei sette plessi, ognuno dotato di più stanze da letto (dai 2 ai 6 posti letto per stanza), zona accoglienza e servizi igienici. Si aggiungono le strutture adibite allo svago e mensa, il ricevimento e una camera mortuaria, gli ampi spazi comuni esterni e l’immenso giardino, anch’esso riqualificato e adeguato alle nuove esigenze. Anche l’assistenza verrà studiata e riprogrammata per le diverse tipologie di utenti in base alla differente logistica. Da parte del Sindaco il ringraziamento alla struttura per l’abnegazione e l’impegno con cui si stanno portando avanti i lavori di riqualificazione”.

“Parallelamente va avanti l’iter per l’assegnazione dei 5 milioni di euro al Comune di Alghero per la costruzione di un nuovo e funzionale Centro Residenziale per Anziani: Comune di Alghero e Centro di Programmazione Regionale sigleranno la convenzione fin dal prossimo settembre, che porterà entro 36 mesi alla realizzazione dell’opera. Spetterà al Consiglio comunale, nelle prossime settimane, fare proprio il dibattito già presente in città e valutare l’opportunità, sulla base dei dati e progetti a disposizione, d’individuare una nuova area su cui potrà sorgere un moderno Cra o se procedere con la ristrutturazione del vecchio stabile di Viale della Resistenza”.

Nella foto le commissioni di questa mattina col sindaco Bruno e gli assessori

S.I.

Agro e Pai, quali sono i veri obiettivi?

ALGHERO – “Nonostante i titoli di alcune testate giornalistiche locali dei giorni scorsi ci duole dover correggere questa amministrazione e i toni trionfanti di qualche partito di maggioranza, e dover confermare che è proprio cosi: il Consiglio del Comune di Alghero non ha approvato il PAI”. Cosi dal coordinamento dei Rossomori ovvero il movimento di sinistra che alle ultime elezioni ha appoggiato sia il presidente Pigliaru che, evidentemente non più, il sindaco Bruno, che interviene sul tema del Pai e pi in generale dell’agro criticando le scelte dell’Amministrazione algherese.

“Per chiarezza e per non illudere la cittadinanza su un PUC annunciato come sempre più prossimo, è meglio ribadire che nei giorni scorsi solo il Pai della zona di Bonifica dell’agro algherese è stato oggetto di una terza presa d’atto, (la prima del 21 dicembre 2017, la seconda del 12 marzo 2018). Lo studio commissionato da questa amministrazione, ha impegnato per la terza volta, il 13 agosto, la maggioranza nel Consiglio comunale. Consiglio reso necessario dalle importanti richieste di correzione e chiarimenti tecnici dell’Autorità di Bacino, l’ente responsabile della sua approvazione. Quindi è corretto affermare che ad oggi ne Alghero e ne l’area di Bonifica ha un PAI approvato, e che per poterlo annunciare, dovremmo tutti aspettare che l’ente competente, l’Autorità di Bacino appunto, si pronunci a riguardo”.

“Ma tra i protagonisti di questo triste film, non vi è solo l’amministrazione comunale, la sua maggioranza e il PD locale, ma vi è anche il Comitato Zonale Nurra e tutti quei cittadini ed agricoltori dell’agro che a loro discapito si sono visti calare dall’alto uno studio che per molti aspetti lascia a dir poco perplessi. Alcuni punti abbastanza gravi sono già stati identificati dall’Autorità di Bacino che ha chiesto opportuni chiarimenti ma altri, per alcuni versi ancora più importanti, sono stati elencati dallo studio di dettaglio che la popolazione locale ha dovuto commissionare a sue spese e che sono stati portati a conoscenza durante due assemblee pubbliche e attraverso Pec a tutte le forze politiche del territorio”.

“La popolazione locale e i soggetti economici operanti nel territorio tramite il Comitato Zonale Nurra hanno semplicemente richiesto antecedentemente al consiglio del 13 agosto, 60 giorni di tempo. Questo il tempo necessario ai loro tecnici per poter ultimare lo studio di dettaglio, per farne dono alla amministrazione, per poter confrontare i risultati ottenuti, per ridefinire, per modificare e correggere dove fosse necessario. Un regalo che non può e non dovrebbe essere rifiutato da parte di questa amministrazione, che dovrebbe invece accogliere questo studio elaborato da tecnici, geologi e ingegneri idraulici, pagato dalle aziende e dagli abitanti della zona della Bonifica interessata dallo studio di dettaglio, che non può essere ignorato e dal cui confronto non può che emergere un piano più consono e adatto alle reali caratteristiche del territorio”.

“Mancano poco più di 6 mesi alla fine di questa consigliatura, ed è ovvio a tutti che il PUC non vedrà l’aula. Perché rifiutare questo dono e non ascoltare le giuste istanze di questi cittadini? Quale è l’obiettivo vero di questa operazione? Un film che nel suo finale dal punto di vista politico è ad un bivio cruciale: Oscar o Darwin award?”

Nella foto l’agro algherese e la costa nord

S.I.

Anziani all’Ostello: scelta non condivisa

ALGHERO – Nonostante le critiche bi-partisan, dalla Sinistra cittadina, compreso il movimento che fa capo all’ex-sindaco Carlo Sechi e al nuovo sodalizio con i consiglieri Matteo Tedde e Giusy Piccone, fino al Centrodestra passando per i 5 Stelle, l’amministrazione Bruno va avanti per la sua strada: l’Ostello della Gioventù diventerà un “Centro Anziani”. Già così, ovviamente, non appare come un passaggio di buon auspicio per una città turistica e dove insiste un problema legato al presente e futuro dei giovani, ma del resto c’è da fare i conti con i crolli della struttura di viale della Resistenza e del suo successivo sgombero.

Un passaggio dovuto ma che non sarebbe dovuto accadere. Un fatto gravissimo che va a colpire le fasce più deboli della società algherese. Mancanza di interventi di riqualificazione e una generale lacunosa manutenzione che ha portato al risultato di queste settimane. Gli anziani sistemati in tutta fretta nel convitto di via Tarragona e l’amministrazione Bruno che ha deciso per una sistemazione definitiva a Fertilia con l’eventuale vendita del vecchio Cra previa modifica alla destinazione d’uso al fine di poter realizzare uno o più alberghi.

Nel frattempo, questa mattina, la Commissione Consiliare consiliare competente, alla presenza del Sindaco Bruno, si recata all’Ostello. L’assessore Balzani ha relazionato sullo stato dei lavori, cosi come i vertici della società In-House. Entro settembre questi spazi dovranno, per forza, essere pronti visto che il convitto servirà per la scuola. Però, restano diversi dubbi in capo alla configurazione di tutt’altro tipo che ha ovviamente l’Ostello nato per ospitare turisti per di più giovani.

“I lavori si stanno facendo, ne prendiamo atto, ma ci sono problematiche che non paiono risolvibili in poco tempo, come invece dicono sia il Sindaco che l’assessore Balzani – ha commentato Monica Pulina, consigliere comunale di centrodestra – in particolare i camminamenti tra un alloggio e gli altri e nello specifico per gli spazi ricreativi e dove mangiare, questi sono all’aperto e ciò rappresenta un disagio di non poco conto”.

Inoltre per la Pulina, cosi come per gli altri rappresentanti delle opposizioni, sarebbe stato meglio “trovare altre soluzioni in attesa della riqualificazione del Centro Anziani di viale della Resistenza che ad oggi poteva già essere almeno parzialmente sistemato, invece si è preferito subito abdicare a tale tipo di eventualità”. La Commissione si è aggiornata ad un altro incontro per verificare lo stato dei lavori, ma resta la perplessità generale per tale scelta da parte di quasi tutta la politica cittadina come manifestato in questi giorni dalle varie uscite sulla stampa. Intanto la decisione sulla struttura storica dei servizi sociali sarà presa dal Consiglio Comunale. Ma, come detto anche oggi in Commissione, è un passaggio che non può essere definito se non all’interno del Puc.

Nella foto l’Ostello della Gioventù quando funzionava e ospitata giovani turisti

S.I.

Invasione tavolini, arredi scomparsi

ALGHERO – Uno dei tanti temi che ha caratterizzato questi anni di gestione della “cosa pubblica” è il regolamento dei Suoli Pubblici. L’attuale amministrazione di Centrosinistra, vista anche la “spinta” di ambiti che hanno contribuito a vincere, seppur di poco, le elezioni, ha esordito con una linea molto rigida per non dire proibizionista contro il proliferare dei tavolini. Si ricorderanno i problemi avvenuti con attività importanti come il ristorante O’Neil di Piazzetta Ginnasio (che poi ha dovuto chiudere i battenti) e poi l’arcinota con il Milese che ha portato a ricorsi e alla perdita del Comune che dovrà risarcire i privati.

Dopo un inizio molto stringente, si è arrivati ad un cambio radicale di rotta con la città che, a detta di tutti, è invasa dai “tavolini”. Ciò sta creando diversi problemi alla viabilità vista l’assenza cronica e che oramai ha superato i livelli di guardia dei parcheggi. Ovviamente meglio dare la possibilità alle attività di poter posizionare i propri arredi e aumentare il giro d’affari, ma è evidente che senza una pianificazione e un’adeguata zonizzazione si arriva al risultato di questi ultimi mesi con anche Piazza Civica oramai ricoperta da tavolini perfino da attività che non hanno l’ingresso davanti agli stessi.

Ma non solo. Come sottolinea il consigliere comunale della Lega di Salini, Michele Pais, sono anche scomparsi degli arredi che l’Amministrazione aveva scelto di posizionare proprio per evidenziare la possibilità di usufruire degli spazi pubblici. “A proposito di spreco di denaro pubblico, che fine hanno fatto i cubi in lapideo (noti “loculi rovesciati”), con annesse fioriture, acquistati dall’amministrazione Bruno e posizionati nella piazza Civica, a simbolo della libera fruibilità delle piazze pubbliche in contrapposizione all’occupazione dei tavolini?“, cosi Pais.

Pare che alcuni siano finiti davanti al mercato di primo pescato, ma resta vivo il tema di Piazza Civica, luogo storico di aggregazione e incontro anche per piccoli eventi e manifestazioni che oramai è occupato dai tavolini. Scelta che, come fanno sapere le opposizioni all’attuale governo cittadino di Centrosinistra, andrà rivista nelle varie modifiche che saranno apportate per migliorare il Piano del Commercio vigente. Insieme al contingentamento di alcune tipologie di attività. Ma questo è un altro tema che merita ulteriore spazio.

Nella foto Piazza Civica alcuni mesi addietro con ancora gli arredi e non ancora l’invasione dei tavolini

S.I.

Porcetti, Centrosinistra contro i sardi

CAGLIARI – “Il centro-sinistra calpesta le nostre tradizioni e massacra il piccolo allevamento di maiali: una follia così non si era mai vista”. Così Ugo Cappellacci, deputato di Forza Italia, commenta la legge approvata dalla maggioranza il 2 Agosto. “Così non si potranno più allevare suini in grado di riprodursi ma soltanto quelli da ingrasso: con un colpo solo cancelleranno ogni forma di piccolo allevamento a conduzione familiare. Insomma, fanno i forti con i deboli e i deboli con i forti, offrendo il destro alla colonizzazione alimentare della nostra isola e dimostrandosi ancora una volta acerrimi nemici di chi onestamente tenta di guadagnarsi da vivere facendo quello che ci hanno insegnato i nostri avi. Prima mandiamo a casa questa scalcagnata maggioranza – ha concluso Cappellacci- prima la smetterà di danneggiare in maniera incredibile il popolo sardo”.

S.I.

Stalli dei rifiuti sempre più sozzi

ALGHERO – Nonostante il ritiro dei rifiuti, dopo numerose segnalazioni, articoli e critiche, sia stato implementato, resta invariato e anzi si è aggravato in queste ultime settimane il problema della pulizia degli stalli dove insistono i cassonetti. Specialmente nelle cosi dette “Oasi ecologiche”, divenute di fatto “Oasi inquinanti”. All’ingresso di Sant’Anna, Sa Londra, Carrabuffas, Ungias, etc, lo scenario è il medesimo ovvero di totale sconcezza e mancanza di decoro.

Era stato annunciato, già da inizio 2018, che questi stalli sarebbero stati chiusi e dotati di scheda magnetica e altri accorgimenti. Ma, in questo senso, niente è stato fatto, se non posizionare le telecamere che però non possono fare niente con l’inerzia che fa capo all’appalto vigente e dunque all’amministrazione. Infatti, anche in questo caso come segnalato da più parti a cui era stato risposto un pronto intervento, era doveroso ripulire almeno una volta a settimana l’intera area dove sono posizionati i contenitori.

Zone che invece sono imbrattate dalla presenza di liquami, residui di immondizia e tanta plastica. Una vera offesa all’ambiente considerando che si tratta di aree verdi della città. Tutto questo senza considerare, almeno non ora, una generale sporcizia soprattutto nelle zone più frequentate dai residenti e dai turisti (molti meno degli anni passati) presenti nella Riviera del Corallo.

Nella foto la condizione dello stallo di San’Anna

S.I.

“Bravo Cadeddu, belle parole”

ALGHERO – “E’ di ieri il comunicato stampa (in realtà è state sono delle dichiarazioni rilasciate solo a due testate giornalistiche ndr) del presidente della fondazione Alghero, Massimo Cadeddu, riguardante la vicenda Holi Color. Un comunicato che mi trova concorde in tantissime parti. L’anno scorso questa manifestazione è stata finanziata dalla Fondazione, quest’anno gli organizzatori dell’evento e il cda della fondazione, di comune accordo hanno deciso di non dare alla manifestazione nessun contributo, in cambio però della logistica e delle pratiche burocratiche per la buona riuscita della manifestazione. Tutto ciò che poi ha portato all’annullamento della data del 18 agosto è figlia , diciamo, di incomprensioni, mancati integrazioni documentali e iperburocrazia”. Cosi il neo-consigliere del Partito Demcoratico, Alessandro Nasone, che plaude alle prime parole del presidente della Fondazione Alghero, Massimo Cadeddu anch’esso di indicazione del Pd.

“Massimo Cadeddu bene ha fatto ad attivarsi da subito, per ricercare una soluzione e a convocare poi il cda il 16 Agosto e deliberare un finanziamento con richiesta agli organizzatori di poter posticipare la manifestazione a fine agosto. Ora la palla passa agli organizzatori che dovranno decidere se portare Holi Color ad Alghero a Fine Agosto/inizi Settembre, naturalmente valutando tutte le variabili logistiche ed economiche che non sono di secondo piano”.

“Bene ha fatto Massimo Cadeddu, inoltre, ad aprire una pagina nuova, invitando mezzo stampa (tramite solo due testate giornalistiche a cui ha rilasciato le dichiarazioni ndr), ma credo lo farò a anche personalmente conoscendo la persona, tutti i soggetti algheresi e sardi promotori di eventi ad avvicinarsi alla Fondazione per proporre manifestazioni da mettere in calendario durante tutto l’anno. L’ultima mia considerazione è sulla possibilità che la Fondazione Alghero si doti di un ufficio apposito per accompagnare tutti gli organizzatori di manifestazioni ed eventi nel mondo intricato della burocrazia e aiutarli nel rilascio delle autorizzazioni necessarie. Avanti così e buon vento alla Fondazione e al suo nuovo corso”.

Nella foto Alessandro Nasone

S.I.