Alghero non ha Pai: lotta continua

ALGHERO – “Il Comune di Alghero non ha il Pai. E ad oggi neanche l’area della bonifica storica di Alghero ha il PAI approvato. Lunedì 13 agosto l’aula di via Columbano, con i voti della maggioranza, l’appoggio del PD e del consigliere Nasone (anche lui ora PD), ha semplicemente ri-preso atto per la terza volta dello studio di compatibilità idraulica, geologica e geotecnica per la sola area perimetrata dal Piano di Valorizzazione, ma non l’ha approvato”. Cosi Tiziana Lai, presidente del Comitato Zonale riguardo l’ultimo passaggio in Consiglio Comunale della delibera riguardante la variante urbanistica fatta per una parte dell’agro per cui è propedeutico il Pai, ancora ad oggi, da approvare.

“Il terzo passaggio in aula si è reso infatti obbligatorio dal punto di vista amministrativo per trasferire tutte le correzioni allo studio, richieste ai progettisti, dalle severe osservazioni che l’Autorità di Bacino ha posto già nel primo esame preliminare del lavoro presentato. Per avere il PAI dell’area della bonifica è necessario attendere l’approvazione dei competenti uffici regionali. Per avere invece il PAI di tutta Alghero è necessario attendere ancora la sua progettazione definitiva e il passaggio in aula per la presa d’atto. Quindi in definitiva lo studio della bonifica passa in aula per la terza volta ed è necessario sottolineare che potrebbe succedere di nuovo se venisse corretto o opposto ulteriormente”.

“Noi del Comitato Zonale Nurra abbiamo inviato all’Amministrazione Comunale e all’Autorità di Bacino, tramite il nostro legale, nella fase di istruttoria dello studio, una nota in cui comunichiamo di aver affidato ad un team di esperti l’incarico per uno studio dettaglio dell’area del Canale Orune. I nostri esperti ci hanno già anticipato alcune delle incongruenze riscontrate nello studio adottato e sulla base di queste, abbiamo richiesto di sospendere l’istruttoria per 60 giorni, in moda tale da permetterci di consegnare il nostro studio completo in ogni sua parte, uno studio che noi crediamo possa essere sicuramente di supporto all’amministrazione se volesse togliere il territorio dai guai”.

“L’amministrazione per tutta risposta ha convocato per lunedì 13 agosto scorso il Consiglio Comunale per la presa d’atto delle modifiche apportate senza prendere in considerazione la nostra istanza. Abbiamo convocato per il martedì e il giovedì precedenti alla seduta del consiglio, una riunione con tutte le forze politiche presenti, e non, in consiglio ed una assemblea pubblica con i cittadini, per spiegare le risultanze dello studio modificato da portare in consiglio, le sue numerose lacune e gli errori tecnici riscontrati ed inoltre dettagliare le nostre azioni passate e future”.

“In entrambe le sedute abbiamo chiesto, coadiuvati dai cittadini presenti, ai rappresentanti delle forze politiche di opposizione presenti e all’Assessore Balzani, l’unico rappresentante dell’amministrazione e della maggioranza consiliare, di accogliere la nostra istanza e di conseguenza di sospendere la seduta programmata di lunedì 13 agosto per attendere il nostro studio e di verificare gli errori tecnici rilevati”.

“La nostra vertenza non ha trovato consenso ne nell’Assessore ne tanto meno nella maggioranza consiliare che appoggiata dal PD e da Nasone (ora PD) hanno preferito andare avanti imperterriti con la loro linea, senza ascoltare le nostre richieste e non riconoscendo valide le nostre segnalazioni, inviate peraltro anche tramite comunicazione formale per posta certificata a tutti i membri del consiglio, ma anzi additando il nostro lavoro come meramente strumentale ad un’opposizione senza temi concreti”.

“Ribadiamo quanto già comunicato ai nostri illustri rappresentanti per le vie ufficiali e cioè che la nostra vertenza a tutela dei diritti del territorio va avanti, nonostante le neanche tanto velate minacce di querela, nonostante le inutili prove di forza di alcuni consiglieri che cercano di distogliere l’attenzione dal vero problema, travestendolo di un fantomatico problema di sicurezza. Andiamo avanti con la collaborazione tecnica ed economica della popolazione residente per garantire una più corretta definizione delle aree a rischio idrogeologico, per evitare inutili opere di mitigazione del rischio idraulico con sperpero di denaro pubblico ed inoltre per tutelare gli interessi economici dei proprietari di quasi 800 ettari di terreni irrigui ed in produzione che oggi sono danneggiati dall’errata definizione dello studio dell’amministrazione”.

Nella foto l’agro algherese

S.I.

Tragedia Genova, bandiere a mezz’asta

ALGHERO – Bandiere a mezz’asta ad Alghero nelle sedi del Comune e negli edifici pubblici nel giorno del lutto nazionale proclamato per le vittime del crollo del viadotto autostradale Morandi a Genova. Oggi le esequie solenni presso la fiera di Genova alle 11,30. Sulla base delle disposizioni della Presidenza del Consiglio di Ministri diramate dalla Prefettura di Sassari, Alghero si unisce al dolore con l’abbassamento delle bandiere nelle sedi comunali e sulla torre di Porta Terra.

Nella foto le bandiere a mezz’asta

S.I.

Decoro, Alghero merita più amore

ALGHERO – “Tu ses lo pais meu o Alguer mia,te vull mes bè de una cosa rara…così recita una famosa canzone della tradizione algherese che ancora dice : lo cor ma dol. Ecco a me il cuore duole quando vedo la mia amata città sprofondare sempre più verso la deriva del mancato decoro. È risaputo quanto le istituzioni regionali e non solo loro stiano trascurando se non addirittura ostacolando la crescita del nostro territorio, ma se poi anche la nostra amministrazione fa poco o nulla per rendere più attraente l’Alguer, allora questa è proprio la fine.

“Sarai bello quanto vuoi, ma se indossi vestiti sporchi e rotti,nessuno mai ti noterà anzi scapperà via”, quindi nel nostro caso il decoro della città è l’abito che fa il monaco. Purtroppo ho la netta sensazione che non tutti gli addetti ai lavori sembrino tenere nella giusta considerazione questo aspetto che ovviamente riguarda in egual misura sia gli amministratori della città che hanno l’obbligo di lavorare sul decoro che i liberi cittadini che hanno il dovere di mantenerlo. Ma basta fare un giro per il centro storico della città e subito saltano agli occhi diversi aspetti che fanno a cazzotti con il buon decoro e che inducono tanta rabbia per non vederli ancora risolti. Perché da diversi anni non sono stati riposizionati i lampioni che sono caduti nei pressi della torre di San Giacomo?

Sono ben tre, a cui si aggiunge la presenza di un palo senza le tre lanterne e state certi che questi “buchi” non passano inosservati agli occhi critici dei passeggianti. Però nuovi lampioni sono stati giustamente messi nella banchina Garibaldi (a proposito,anche li ne manca ancora uno) quindi spirgatemi perché non lo abbiano fatto anche sul Lungomare che di notte si ritrova per un lungo tratto al buio e con qualche auto parcheggiata al posto dei pali (mai visti vigili urbani da quelle parti,in compenso ci sono sempre auto in divieto di sosta,tanto è buio).

Oltretutto fanno ancora “bella mostra di se”le asticcelle poste sugli stessi lampioni in occasione del Giro d’italia 2017, tutte brutte ,cadenti e arrugginite e che avrebbero dovuto essere rimosse subito. Questa è colpevole trascuratezza! Che dire poi del tratto terminale del corso sito tra il liceo Classico e la Lepanto che non possiede un adeguata pavimentazione e dove si permette ancora il parcheggio alle auto?
Non avrà diritto allo stesso trattamento di tutto il resto di via Carlo Alberto?
Direi proprio di si, ovviamente, eppure…
Mi verrebbe da pensare che i nostri amministratori o non passeggiano mai da quelle parti oppure non guardano dove mettono i piedi e questa è una mancanza imperdonabile per un amministratore della città,non sarà così anche casa loro? Quanto costa un buon diluente per rimuovere tutti le indecenti scritte sui muri che insozzano le parti più belle della città?
Anche ripulire questi autentici sfregi è creare decoro!
Non si capisce nemmeno perché le panchine della passeggiata Valencia non siano state mai tinteggiate, visto che i sedili a partire dal Carlos V lo sono, oppure perché nel tratto di passeggiata compreso tra la torre della Madonnina e la torre della polveriera abbiano permesso l’utilizzo di materiale diverso per un tratto del camminamento,cosa che in uno dei salotti del centro non dovrebbe essere ammissibile,eppure anche qui regna la più assoluta indifferenza.
Fate poi due passi lungo lungo la passeggiata Barcellona sino alla rotonda e contate quante palme e alberi assenti ormai da una vita non siano mai stati sostituiti, avete presente una bellissima donna che quando sorride ti accorgi che le mancano tanti denti?
Beh, a quel punto non è più bella…
Andate a Firenze o in qualsiasi altra città d’arte che si fregi seriamente di questo appellativo e capirete. E poi perché avete spostato le fioriere dal centro ai margini di via Simon che è pur sempre una via pedonale? Avete speso una barcata di soldi per farle letteralmente seccare e sparire alla vista di tutti. Che peccato!
Allora cari amministratori…Anem anem anant al’s carrers de l’Alguer ma guardatevi intorno, dimostrateci che amate questa città e siate intolleranti a qualsiasi disprezzo del decoro, ne sarete ripagati”.

Gianfranco Langella
Imprenditore ed ex-Assessore Comunale

Show Elisoccorso, pazienti a rischio

CAGLIARI – “Prosegue l’epopea fallimentare dell’uso dell’elisoccorso, mentre si mette a rischio la vita dei pazienti.” Così il consigliere regionale di FI Marco Tedde commenta le ultime peripezie dell’elisoccorso e sottolinea che pochi giorni fa nel giro di poche ore due infartuati di Olbia hanno rischiato la vita. In primo luogo perché non sono stati trattati in cardiologia a Olbia, dove esiste l’emodinamica che per motivi inspiegabili è chiusa in un periodo molto delicato per patologie “tempodipendenti”. In secondo luogo perché invece di trasportare gli infartuati a Nuoro in ambulanza, con un tragitto di 50 minuti, anche questa volta per giustificare l’esistenza dell’elisoccorso hanno attivato l’elicottero, hanno trasportato i pazienti ad Alghero e da là a Sassari -non dotata di elibase notturna- con ambulanza.

“Due trasporti di oltre due ore ciascuno di pericolosissima e costosissima sanità spettacolo del costo di circa 20 mila euro -denuncia il consigliere regionale-. Pericolose forzature che a breve interesseranno la magistratura contabile. Il pletorico servizio di elisoccorso è strutturato in congenita violazione delle norme nazionali che prevedono standard quantitativi irraggiungibili nell’isola, a meno di non utilizzare il servizio in modo improprio come in effetti sta accadendo. Uno spreco di risorse pubbliche di dimensioni bibliche -commenta l’ex sindaco di Alghero-.” Secondo Tedde il sistema di emergenza – urgenza della Giunta Pigliaru è già decotto, con le due centrali prive di direttori in carica e gestite in modo bizzarro. Non vengono rispettati i parametri nazionali (DM 70 del 2015) e regionali (Delibera di Giunta del febbraio 2016) per i mezzi medicalizzati, che in Sardegna debbono essere 48 contro i 24 attuali più due infermieristici. Mancano quindi all’appello ben 22 mezzi avanzati che potrebbero salvare tante vite a basso costo e senza spettacolarizzazione degli interventi. “Un marea di denaro sprecato per soddisfare esigenze da “show biz sanitario” -evidenzia Tedde-. E per di più si registra una pericolosa carenza di 30 medici sui mezzi medicalizzati: a fronte di un fabbisogno di 144 ce ne sono 114. E le poche ambulanze che percorrono in lungo e in largo l’isola salvando vite umane sono obsolete.” Le ASSL di Nuoro, Cagliari e Carbonia-Iglesias secondo Tedde non ne possiedono nemmeno una efficiente. Mentre quelle di Oristano, Olbia e Lanusei ne hanno la metà in dotazione non funzionanti e decrepite.

“Nel frattempo -attacca il consigliere algherese- l’assessore Arru sui social si ingegna a raccontare la favola di 40 nuove ambulanze in arrivo. Ma ancora non è stata bandita la gara. Massimo rispetto e stima per l’uomo e il professionista, ma straordinaria disistima verso l’assessore Arru che dovrebbe pensare a passare la mano senza clamore piuttosto che essere costretto ad abbandonare per la prossima mozione di sfiducia -chiude Tedde-.”

Nella foto il servizio di elisoccorso

S.I.

Ostello e Cra, Sinistra contro Bruno

ALGHERO – “La grande tragedia di Genova, con il crollo di un ponte autostradale, ci porta a guardare con particolare apprensione alle infrastrutture a noi più vicine. Alla luce di quanto accaduto, occorre considerare il grave pericolo a cui sono andati incontro gli ospiti e gli operatori della struttura di Casa serena a causa dei crolli di alcuni solai, conseguenza della mancata manutenzione dell’opera, anche da parte dell’Amministrazione in carica. Sorprende la rapidità con cui il sindaco Bruno, dopo aver prudentemente ordinato l’abbandono del complesso di viale della Resistenza, ha annunciato in modo perentorio la realizzazione altrove di una nuova struttura per anziani e l’alienazione di quella esistente”. Il coordinamento, Sardenya i Llibertat, di cui da parte anche l’ex-sindaco Carlo Sechi, interviene sulla questione del Centro Anziani dopo il crollo della struttura di viale della Resistenza. Da evidenziare che l’ex-Primo Cittadino è di recente entrato a far parte di Campo Progressista (forza politica che vede anche il sindaco di Cagliari Zedda) passaggio fatto insieme agli attuali consiglieri di maggioranza Matteo Tedde e Giusy Piccone.

“Sardenya i Llibertat manifesta la totale contrarietà all’ipotesi di dismissione del C.R.R.A. di Calabona e invita tutte le forze politiche, le associazioni i sindacati ed ogni singolo cittadino a manifestare pubblicamente la propria contrarietà all’idea ingiustificata di realizzare altrove una nuova casa di riposo per anziani. Quella dignitosa e funzionale struttura fu realizzata sul finire degli anni ’50 su progetto dell’architetto Antoni Simon Mossa ed è un esempio di come un’opera pubblica possa inserirsi armoniosamente nel paesaggio. Un complesso residenziale per anziani di una decorosa bellezza, costruito dalla Regione con dispendio di risorse pubbliche, risultando esempio di funzionalità e accoglienza per tutta la Sardegna”.

“Da anni porzioni importanti della struttura sono stati inopportunamente occupati da uffici comunali, limitando l’ospitalità degli anziani, determinando di fatto una situazione di promiscuità del suo utilizzo e della sua funzione, ma, aspetto ancora più grave, è stata anche trascurata ogni forma di miglioria e manutenzione; si pensi alla lunga inagibilità della cappella. Infine, Sardenya i Llibertat considera inopportuno e fuorviante il clamore con cui il sindaco Bruno trasforma un finanziamento regionale nella volontà di costruire una nuova struttura residenziale per anziani, dando per scontata l’impossibilità di recuperare, ristrutturare, modernizzare e rendere più funzionale la struttura esistente. In passato, casi di alienazione di beni appartenenti al patrimonio comunale hanno sollevato forti contrapposizioni e, per le modalità con cui sono avvenute, alimentato non pochi sospetti”.

“Riteniamo che la soluzione d’emergenza di adattare l’Ostello della gioventù in casa di riposo per anziani non sia la più adeguata, primo perché non la riteniamo idonea al servizio di anziani, secondo perché Alghero verrebbe privata di una struttura ricettiva per il turismo giovanile e sociale. L’ostello, realizzato negli anni ’90 su progetto dell’ingegnere Corrado Sanna, venne visto in città con grande favore per la sua sobrietà, funzionalità e per la capacità di soddisfare la domanda del turismo giovanile. Si sarebbero dovute realizzare delle strutture di completamento e abbellire le aree esterne, invece si è solo riusciti a chiuderlo e, nelle more dell’espletamento procedurale della gara, si assiste ad un suo possibile, speriamo solo momentaneo, cambio di destinazione d’uso”.

“Troppa fretta signor sindaco nell’annunciare il suo progetto, non risulta chiaro il disegno complessivo che sottende l’intenzione di cambiare destinazione d’uso del Centro residenziale per anziani di viale della Resistenza e della sua prestigiosa area di pertinenza. Peraltro, non essendo questo un punto concordato nel programma amministrativo della città, non riteniamo sia sufficiente un comunicato stampa o qualche post su facebook per assumere decisioni fondamentali che riguardano l’intera collettività”.

“In precedenza abbiamo manifestato le nostre proposte sulla necessità di predisporre un piano ragionato di dismissioni e riutilizzo di strutture comunali e comunque pubbliche, ma mai ci ha sfiorato l’idea di farlo in assenza di un diffuso e profondo dibattito pubblico, oltre che nelle idonee sedi istituzionali”.

Nella foto il Centro Anziani di viale della Resistenza

S.I.

Posti letto, critiche strumentali

ALGHERO – “Capiamo la dialettica politica che, talvolta, può sfociare anche in uno scontro accesso, ma mai ci saremo aspettati di essere attaccati da coloro che negli anni anni passati hanno partecipato assieme a noi le battaglie che la commissione sanità algherese ha fatto in difesa degli ospedali di Alghero”. Resta in primo piano il tema della Sanità. All’attacco di Forza Italia-Alghero [Leggi], replicano i consiglieri comunali del Partito Democratico Mimmo Pirisi, Enrico Daga e Alessandro Nasone.

“Un percorso che ha portato ad unire Alghero, Sassari, Ozieri, Ittiri e Thiesi contro il piano della regione che vedeva un declassamento degli ospedali di Alghero-Ozieri a vantaggio del Sud dell’isola, un percorso condiviso da tutti, anche da Camerada e Pulina, che insieme a noi sono scesi a Cagliari in commissione e con noi hanno concordato gli emendamenti proposti dalle 5 città del Nord Ovest. Percorsi che hanno visto Alghero e Ozieri riclassificati come primo livello e la riprova sta nella delibera che ribadiva ancora una volta i 7 posti letto di terapia intensiva e sub intensiva per Alghero-Ozieri”.

“Una Battaglia che non ha colore politico ma solo una grande valenza sociale e di dignità. Ma evidente l’avvicinarsi delle varie tornate elettorali procura nei nostri due colleghi oltre agli evidenti problemi di memoria anche problemi di vista. È strano che due politici navigati non comparino la tabella di ottobre 2017 e la bozza della delibera ferragostana. Se avessero comparato le due tabelle avrebbero notato varie discrepanze come la scomparsa di otorino ad Alghero e tagli di vari posti letto come cardiochirurgia, chirurgia e oncologia, ma soprattutto si portano avanti delibere di tagli senza aver portato a termine la riconversione degli ospedali di Ittiri e Thiesi in Ospedali di comunità e l’apertura dei centri trauma di zona e di primo soccor]so nei paesi limitrofi, insomma un reale sviluppo della sanità territoriale che permetterebbe agli ospedali di svolgere la loro mission sui pazienti acuti. Come consiglieri del Partito democratico rispediamo ai due mittenti le critiche, essendo consci di tutto ciò che in questi anni abbiamo fatto sia con critiche anche pesanti alla giunta regionale che con proposte serie e costruttive a difesa della sanità cittadina. Noi continueremo il nostro lavoro noncuranti delle critiche strumentali di chi ormai è in campagna elettorale ed ogni occasione è buona per buttare fango sul PD”.

“Ci chiediamo come mai invece che criticare noi non siano intervenuti per denunciare il blocco parziale delle sale operatorie dell’Ospedale Marino a causa della Mancanza di anestesisti. Ebbene anche questa segnalazione la faremo noi del PD, approfittando di questa nota per chiedere all’Assessore Arru ma soprattutto al Direttore Generale ATS Moirano quali siano gli ostacoli che impediscono l’assunzione dei medici specialisti in anestesia che darebbe l’opportunità oltre di dare continuità all’attività operatoria anche di aprire i 5 Posti letto di Rianimazione ad Alghero e i due sub intensiva ad Ozieri. Il Nostro augurio è che Moirano mantenga le promesse altrimenti sarebbe opportuno che il Consiglio Regionale e soprattutto i consiglieri regionali del Nord Ovest della Sardegna richiamino il manager ai suoi doveri che sono quelli di dare seguito alle decisioni del Consiglio Regionale scritte nella “Riforma della Rete Ospedaliera”.

Nella foto l’Ospedale di Alghero

S.I.

Morte del Calcio, Bruno sotto accusa

ALGHERO – “Senza tralasciare le stonate fanfare atte a esaltare i presunti benefici del Pai, provvedimento che invece creerà dei grossi problemi all’agro, famiglie e imprese su tutti, senza considerare l’eventuale approvazione della “Variante urbanistica per l’agro” utile solo a dare qualche piccola risposta di bottega e niente più, non possiamo soffermarci su un altro settore messo in ginocchio da quasi sette anni di amministrazione di Centrosinistra: lo sport. Il calcio su tutto”. E’ Forza Italia-Alghero, attraverso una nota stampa del gruppo consiliare composto da Nunzio Camerada e Maurizio Pirisi, a intervenire sulla critica condizione che attraversa lo sport algherese e in particolare il calcio con la scomparsa di quasi tutte le squadre cittadine, con in testa Alghero e Fertilia.

“Notizia di queste ore è quella che vede la scomparsa definitiva dell’Alghero 1945 e del Maristella. Restano solo in Second Categoria Audax e Treselighes che è l’ultima in assoluto. Un declino mai visto che rappresenta un duro colpo per lo sport, ma non solamente. Restano ancora una volta “vittime” di questa indiscriminata e totale incapacità amministrativa di Bruno e compagni i giovani algheresi e in generale tutti coloro che hanno sempre partecipato attivamente allo sport più seguito in Italia. Tranne ad Alghero, sembrerebbe. Ma così non è. Infatti solo la furia iconoclasta delle politiche del Centrosinistra targato Bruno ed Esposito potevano portarci a questa deriva che ci preoccupa e non poco”.

“Solo macerie, ecco cosa stanno lasciando di una città viva, vivace e faro per diversi settori, a partire dal Turismo, Intrattenimento e pure Sport. Invece oggi, dopo il Fertilia, anche l’Alghero e Maristella hanno ammainato le loro bandiere. E questo dopo diversi appelli e richieste di aiuto da parte dei vari dirigenti ad iniziare da quelli della borgata i cui rappresentanti del Comitato e le propaggini in consiglio nel Pd, stranamente, questa volta non hanno fatto alcuna alzata di scudi e protesta per sostenere (realmente e non con atteggiamenti di facciata) la battaglia portata avanti dal presidente Bardino che ha denunciato più volte l’ignavia dell’amministrazione Bruno e le mancate promesse dell’allora assessore Cacciotto”.

“Resta un reale rammarico e una seria preoccupazione per quello che sarà il futuro di Alghero e in particolare dei suoi giovani sempre più messi ai margini da una città che oltre a non offrire più occasioni di divertimento, confronto con altri coetanei e oramai totalmente asfittica rispetto a eventuali sbocchi per lavoro e impresa. Un quadro a tinte fosche dipinto tra Bruno e dai suoi 13 sostenitori che a breve dovranno fare, finalmente, i conti con il voto e dunque con gli algheresi”.

Nella foto una vecchia immagine dello stadio Mariotti oramai in disuso da anni

S.I.

Bastioni, liquami in mare: denuncia

ALGHERO – “L’anno scorso scrivemmo: Disastri Abbanoa, questa la situazione al solaio. A sinistra mare cristallino, a destra lo scarico diretto delle fogne e non si può certo dire che è causato dalle piogge. Intollerabile! Sindaco Mario Bruno denunci questo disastro”. Fece seguito una nota dell’amministrazione comunale in cui assicurava impegno per una soluzione definitiva”. Cosi i consiglieri comunali di 5 Stelle, Roberto Ferrara e Graziano Porcu, riguardo il grave problema ambientale che ha visto pure in questi giorni la denuncia da parte del Gruppo d’Intervento Giuridico.

“E’ passato un anno e la situazione, in questi giorni, è la medesima, in barba alle rassicurazioni e agli impegni presi l’anno scorso. Una situazione vergognosa, scioccante e terrificante nel centro storico, cuore, salotto buono, attrazione della città e simbolo della nostra cultura. Apprendiamo dalla stampa che il Gruppo di Intervento Giuridico ha già inoltrato le segnalazioni agli organismi competenti”.

“Ma la domanda che ci poniamo è, al netto dei suddetti proclami e promesse, il Sindaco cosa ha fatto per risolvere il problema? In questo periodo Abbanoa è impegnata nel rifacimento delle condotte in alcune parti della città, questa del bastione non era forse una priorità? Un pezzo di costa, tra i più belli e caratteristici, vero e proprio biglietto da visita, per una città turistica, che, oltretutto, si vanta delle sue acque cristalline, lordato di liquami nauseabondi, non sembrerebbe abbastanza importante per far si che le promesse divengano subito fatti?”

Nella foto la grave condizione ambientale nel marea sotto i Bastioni di Alghero

S.I.

Crisi Calcio, Sport senza una guida

ALGHERO – Negli scorsi giorni l’Amministrazione Bruno, tramite determina dirigenziale, ha deciso di bloccare l’iter utile ad ottenere un mutuo e dunque un finanziamento alla società dell’Alghero Calcio che ha in concessione il Campo Numero Uno di Maria Pia noto anche come Pino Cuccureddu. Uno spazio che era da lungo tempo abbandonato divenendo uno sterrato poco utile a tutto figuriamoci per praticare dello sport. Ma alcuni privati, già da una decina d’anni, decisero di chiederne l’uso al Comune e cercare di riqualificarlo. Missione compiuta grazie anche all’intuizione di attivare un mutuo dedicato allo sport.

Passaggio che si era sbloccato proprio con l’attuale Amministrazione, questo nonostante l’ex-assessore Gianni Cherchi ritenne da subito che “non era corretto utilizzare i soldi pubblici solo per una struttura e non per tutte quelle che ne avessero necessità”. Perciò il percorso subì degli ulteriori rallentamenti fino allo stop di questi giorni che ha definitivamente messo la parola fine al progetto.

Una vicenda che, insieme alla “morte del calcio che conta” (le squadre rimaste in vita giocano in Seconda Categoria ovvero l’ultimissima delle categorie con la definitiva scomparsa di Alghero 1945 e Maristella), riporta l’attenzione su un settore, lo sport appunto, che attraversa il periodo più buio di sempre. Sembrano lontani anni luce i periodi in cui la Riviera del Corallo brillava anche per il basket (maschile e femminile) e il calcio. A tenere alta la bandiera, visto anche il recente “recupero” in serie A, è il rugby grazie alla lungimirante, da anni, presidente di Francesco Badessi.

Ma per il resto è quasi buio pesto. D’altra parte basta vedere la condizione degli impianti. Quasi tutti con gravi problematiche se non in totale abbandono. A partire dal Mariotti che, come indicato dalle Giunte Tedde nel “Piano del Traffico”, dovrebbe essere sostituto da un moderno “Centro Intermodale”, per essere realizzato ex-novo a Maria Pia. Senza parlare delle altre strutture. Tutte situazioni che devono essere affrontate e che meritano di trovare all’interno dell’attuale quadro di maggioranza una figura assessoriale in grado in affrontarle o di supportare chi oggi gestisce il settore.

Nella foto la zona di Maria Pia del Campo Numero Uno prima degli interventi migliorativi

S.I.

Abbanoa, slacci agostani anomali

ALGHERO – “Abbanoa perde il pelo ma non il vizio. Intervenga Garau”. Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta la campagna di slacci preannunciati dal gestore del servizio idrico a partire dal 20 agosto. Un piano straordinario di circa 800 slacci sulla base di una nuova procedura, che secondo il consigliere regionale presenta in molti casi evidenti profili di illegittimità per violazione del Regolamento che prevede l’invio di due raccomandate con termini di preavviso di 20 e 10 giorni. “Non stanno tenendo conto dei reclami, circa 100 mila dei quali pare non siano stati nemmeno “caricati”, e delle procedure di conciliazione –denuncia l’ex sindaco di Alghero-. E per di più hanno cancellato l’unità operativa che si occupava dei piani di rateizzazione, che oggi vengono trattati dai “call center”. Ciò crea ostacoli insormontabili per gli anziani e i pensionati che hanno poca dimestichezza con le procedure telefoniche.” Ma a parere di Tedde ciò che è più odioso, e che è indicativo di una volontà aggressiva di Abbanoa nei confronti dei sardi, è l’avvio di procedure di slaccio in periodo ferragostano. Quando gli utenti si trovano in uno stato di minorata difesa per le ferie degli avvocati e degli amministratori di condominio.

“Siamo convinti che il nuovo amministratore Garau non abbia ancora avuto modo di analizzare e valutare queste procedure che sono indice di atteggiamenti vessatori sui quali è già intervenuta l’Antitrust –precisa Tedde-. Ma è necessario che intervenga immediatamente disponendo la sospensione di queste anomale e aggressive procedure di slaccio,che allontanano sempre più Abbanoa dagli utenti, e che possono essere rinviate all’autunno dopo un più attento esame delle fattispecie. Siamo fiduciosi che il nuovo amministratore, che ha sicuramente una visione più ampia e umana del servizio, avvii un nuovo corso di rapporti fra il gestore e i sardi. E auspichiamo che anche il presidente Pigliaru, l’assessore Balzarini e i vertici di Egas intervengano tempestivamente per creare un’argine contro questa campagna di slacci anomala e per aprire un confronto con gli utenti coerente con il Regolamento e con il buon senso –chiude Tedde-“

Nella foto Abbanoa

S.I.